Decoder TV Digitale terrestre
in sigla DTT (Digital Terrestrial Television)
o DVB-T (Digital Video Broadcasting - Terrestrial)
(set top box)
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Tenete presente che, specialmente nel caso d’impianti condominiali “a moduli canalizzati”, potrebbe capitare che manchi il modulo sintonizzato sul canale digitale (DVB-T) desiderato. Questo perché già il “vecchio canale” trasmesso in analogico (che oggi funziona in digitale) non era disponibile nel vostro impianto. Potrebbe, ad esempio, essere necessaria l'installazione di una nuova antenna ricevente, oppure l'adeguamento dei centralino con la sostituzione di alcuni suoi moduli o l'installazione di nuovi. Nei casi in cui sia necessario effettuare interventi tecnici sull’impianto di ricezione, questi devono venir eseguiti da personale qualificato che sia in grado di valutare le prestazioni ed i limiti delle varie soluzioni tecnologiche in relazione alle esigenze dei cliente e operi secondo procedure che garantiscano in ogni circostanza il conseguimento di precisi obiettivi di qualità E’ quindi necessario l’intervento del tuo installatore TV. In caso di dubbi, consultalo anche prima di acquistare il decoder per la TV digitale terrestre (DVB-T). Italia: al via la tv digitale terrestre Multicanale,
Interattiva :
la TV digitale terrestre si presenta come uno strumento rivoluzionario
per i telespettatori. Multicanale: Interattiva:
La normativa nazionale circa gli impianti riceventi E' opportuno ricordare che la realizzazione degli impianti di distribuzione via cavo per segnali televisivi, sonori e servizi interattivi ed eventuali successivi adattamenti devono essere eseguiti in conformità alle norme tecniche emanate dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). Le norme CEI prescrivono adeguate caratteristiche elettriche e meccaniche, cosicché l'impianto sia in grado di soddisfare i requisiti di funzionalità e sicurezza che anche la legge impone (Legge 46/90). In particolare la pubblicazione CEI “Impianti d'antenna: come far installare gli impianti per la televisione e i relativi servizi interattivi; direttive tecniche ed esecutive” (la Edizione, novembre 2001) è particolarmente rivolta agli amministratori di condominio e al grande pubblico utilizzatore. Essa riporta una serie di informazioni volte a far conoscere i servizi che possono venir distribuiti negli impianti di ricezione e distribuzione via cavo, a facilitare la realizzazione degli impianti, nonché a definire correttamente i rapporti tra il privato committente e l'installatore. Conclusione: Quanto ai contenuti interattivi sono assolutamente futili... solo una trovata per far comprare il decoder e le eventuali tessere a pagamento per le trasmissioni pay per wiev terrestri tipo le partite... In alcune sezioni delle pagine interattive di alcune emittenti televisive viene richiesta una password, inoltre segnalo, che in altre sezioni il decoder si inchioda: per sboccarlo bisogna togliere l'alimentazione per poi reinserirla; inoltre le pagine interattive, per consultarle bisogna aspettare spesso moltissimo tempo... Le persone anziane, che già adesso, con i televisori moderni, dotati di telecomando si trovano in difficoltà a cambiare i programmi. Con i decoder del digitale terrestre si troveranno in maggiore difficoltà. Si segnala che alcune emittenti tv sul digitale terrestre hanno l'audio non sincronizzato con il video. Questo pdf è molto interessante: sintetizza i tanti aspetti tecnici tuttoggi scoperti. Ancora. È impressionante notare che solo a Febbraio 2005, a meno di ritardi, saranno rilasciate le direttive e le specifiche complete per il digitale terrestre, quanto l'italiano medio, che acquista i decoder piu' costosi oggi sul mercato, sarà consapevole dell'acquisto che sta facendo e che la sperimentazione non riguarda esclusivamente le emittenti (quindi fino al 2008 non gli viene garantito nulla), ma riguarda anche le specifiche del decoder che ancora sono in corso di formulazione e che rischiano di vedere il suo decoder "obsoleto" o parzialmente non compatibile con le trasmissioni future (noi, ad esempio, ne eravamo all'oscuro). Non sarebbe il caso di sospendere la vendita di questi apparecchi
in attesa che le specifiche vengano completate e i nuovi modelli,
compatibili con le nuove specifiche, escano sul mercato? Il passaggio alla televisione digitale e' stato spostato dalla fine del 2006 al 31 dicembre del 2008. E' quanto annunciato a Bruxelles dal ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi. Viene, quindi, modificata la legge 66 del 2001, poi recepita dalla legge Gasparri, che fissava lo switch off nazionale all'anno prossimo. Modificata anche la data dell' avvio dello switch off, dal 31 gennaio al 15 marzo 2006, in Val d'Aosta e Sardegna, le due regioni 'all digital' che spegneranno in anticipo la televisione analogica iniziando dai capoluoghi di provincia. Confermata invece al 31 luglio 2006 la data per lo switch off totale per le due regioni. A queste, ha spiegato il ministro, "seguira' un altro lotto di regioni che sperimenteranno il passaggio alla televisione digitale terrestre in anticipo". Queste saranno selezionate in base ai criteri di isolabilita', interferenze e numero di operatori. Il consiglio dei ministri Ue delle telecomunicazioni, ha riferito alla stampa il ministro italiano, ha anticipato al 2008 l'inizio dello switch off per il resto degli Stati membri, "accogliendo anche la richiesta italiana, che insieme alla Gran Bretagna e' nel gruppo di testa" nella sperimentazione del digitale terrestre. Il periodo in cui avverra' il passaggio al digitale per i Venticinque passa quindi dal 2010-2012 al 2008-2012. Nel testo approvato dal Consiglio, inoltre, si fa anche riferimento alla possibilita' di realizzare lo switch off tramite strategie regionali, come sta avvenendo in Italia e in Germania. 3 Italia: le mani sul Dvb-h La societa' di telefonia mobile 3 Italia ha raggiunto un accordo con il Gruppo Profit per l'acquisto di Canale 7. Quest'ultimo, ha una licenza di operatore per la diffusione tv in digitale terrestre in ambito nazionale. L'operazione di investimento ammonta a circa 220 milioni. 3 Italia potra' sviluppare un'offerta di Pay-TV e servizi interattivi per il videofonino in tecnologia combinata UMTS e DVB-H e avviare le trasmissioni nella seconda meta' del 2006. In caso di ricezione satellitare, di quali apparecchi devo disporre per vedere l'HDTV? Occorrono un televisore HD ready, un settop-box e un cavo adeguato (HDMI o analogico) per collegarli. Di quali apparecchi ho bisogno per vedere l'HDTV? L'HDTV si avvale di standard nuovissimi per la compressione e la trasmissione dei dati audio e video (MPEG4 / DVB-S, seguito prossimamente da DVB-S2). I telespettatori dovranno quindi dotarsi di nuovi ricevitori digitali (settop-box) e di schermi compatibili con la tecnologia HD. Cos'è meglio, HD ready o Full HD? Innanzitutto va precisato che HD ready è un marchio di qualità applicabile solo agli schermi che soddisfano determinate caratteristiche tecniche: devono poter visualizzare almeno 720 x 1280 pixel e disporre di un'entrata digitale con protezione antipirateria. Per lo standard Full HD non esistono invece una definizione e un logo univoci. I fabbricanti sono liberi di interpretare il concetto a loro piacimento. È quindi possibile che un apparecchio con la dicitura Full HD non soddisfi i criteri dell'alta definizione, ossia non sia HD ready. Tecnicamente, Full HD significa in generale che lo schermo è in grado di visualizzare 1080 x 1920 pixel. Lo standard 720p/50 non sfrutta appieno questa possibilità. In pratica, ciò non ha alcuna importanza, visto che le differenze sono veramente visibili soltanto sugli schermi giganti (diagonale a partire da 1.80 m). Un televisore HD ready può visualizzare anche immagini Full HD: uno schermo HD ready di buona qualità è in ogni caso meglio di un televisore Full HD scadente. Quali sono i vantaggi del Full HD? La qualità migliore, per l'HDTV, è offerta dallo standard 1080/50p, ossia 50 fotogrammi interi da 1080 x 1920 pixel al secondo. Ciò rappresenta un volume molto importante di dati che attualmente non può essere ritrasmesso per motivi di redditività. D'altronde non esiste ancora un formato di registrazione per questo standard. Bisognerà attendere alcuni anni affinché questa tecnologia raggiunga la completa efficienza. Oggi un buon televisore Full HD è interessante soltanto per chi vuol vivere il cinema a casa propria. I DVD HD di ultima generazione o i lettori Blu-Ray possono restituire il formato 1080p/25. Attenzione però: molti film su disco sono riprodotti nella modalità 1080p/24. Per ottenere una qualità comparabile a quella di una sala cinematografica, sia il lettore che lo schermo devono poter riprodurre il formato senza modificarlo. |
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Questa pubblicità del 2004 ci sembra ingannevole |

Articolo tratto da puntocom
martedi15 novembre 2005
DIGITALE TERRESTRE/ EUROPARLAMENTO: DECODER PER TUTTI ENTRO 2012
DIGITALE TERRESTRE Zona di Bologna e Provincia
1. per l' installazione domestica
2. per gli installatori
PNAF-DVB 2003
Relazione Illustrativa 2003