523. Mini centralino da palo MITAN da 20 dB, più alimentatore Accord 12 V. 
Questa accoppiata è veramente affidabile.




Il MITAN ha i due ingressi UHF, che come al solito sono uniti dopo gli attenuatori, da uno splitter rovesciato avente le due anelline di ferrite, e questo è l'unico componente NON smd, il resto è una favola.

Sono entrato in UHF con lo spettro della Johansson, e ne sono uscito con lo stesso spettro aumentato di 20 dB, nessun avvallamento o dosso, veramente OK.

Anche in VHF stessa ottima prova.

Esiste il coperchio grigio para pioggia che si infila da sopra, e termina con un rassicurante scatto.

Il confine fra preamplificatore o centralino da palo, dipende dalle potenze dei segnali in antenna, se ho dei 50 dBuV, fungerà da preamplificatore, se ho dei 70 o più, può benissimo fare da centralino e finisce lì, dopo l'alimentatore, seguirà la distribuzione del condominietto o della villetta.

Anche se non è mai un giusto principio entrarvi con due antenne UHF o una di IV^ e una di V^ da due direzioni diverse, molto spesso si è costretti almeno a tentare, magari se una è verticale e l'altra è in orizzontale, ci sono maggiori speranze di acchiappare almeno quasi tutti i mux importanti.

D'altronde non hanno ancora inventato la "Johansson da palo" tele-alimentabile da remoto con uscita CAG da 70 dBuV, come "preselezione esterna di lusso assoluto" . . . ( per poi mettere, causa cavo unico, nel sottotetto lontano, un finale di linea VHF-UHF dotato di tele-alimentazione inseribile manualmente ).



Non sapevo che l'Accord facesse alimentatori TV fatti bene . . .



Lineare con trasformatore, che era protetto con un cartoncino a L, per separarlo dal circuito stampato, e che ho asportato un'attimo per fare la foto.

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Ma Ermanno, io l'ho interpretata singola per banda, una per V e l'altra per U, ho visto che andava così bene, già che è un 3 ingressi che poi diventano 2, tanto valeva tenere le amplificazioni separate e unirle prima dell'uscita.

Faceva da centralino di condominio, poi io gli ho messo un 34 dB ma per un'altro discorso ...

Adesso ti metto la foto dell'interno.





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Sì Stefano, i morsetti sono alla vecchia, non c'è schermatura alcuna, però è un male da poco, per i Televes, come dice un tale: prima gli italiani . . . se non danno "rogne di RF", aggiungo io.

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522. Aggiornamenti risolutivi alla 6700 Johansson. 
19 - 06: Ho sostituito una delle mie J 6700 per vedere come va il pareggio dei mux UHF fra le due centrali.

Se prima avevo comportamenti speculari, adesso la situazione è un po' dispari, per via della pendenza / tilt MODIFICATA.

Se esco a pari livello ( 96 dBuV ) da entrambe senza tilt impostato, i panettoni sono tutti pari fra di loro, ma se abbasso anche solo 4 step di tilt da quella aggiornata, mi calano i mux UHF e non mi pareggio con l'altra, neanche se imposto subito i vecchi -9 di tilt che tenevo prima.

A questo punto sarà d'obbligo sostituire anche la seconda, ma a parte questo, non ha senso un tilt che a - 15 abbassa realmente 15 dB di banda III^, poi non contenti, ci sono a disposizione altri - 15 dB di ATTENUAZIONE VHF, così che la B. III^ quasi scompare dai "RADAR".

Dato che la B.III^ + i 10 mega del ch. 13 fanno 66 MHz e l'UHF 21-69 quasi 400 MHz . . .

Consiglio a Unitron Group, se è possibile, avere un vero TILT da 0-15 dB solo per l'UHF e solo l'ATTENUAZIONE sempre da 0-15 dB per il VHF, sempre regolabili, perchè questa sarebbe la "mossa" giusta da fare !

Ho visto che il tilt vecchio messo a - 9, abbassava solo 3 db il ch. VHF E5, allora è stato migliorato con questo ultimo aggiornamento che ne cala realmente 15.

Cambierò anche la seconda, per non andare via "zoppo".

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Serial number 192000248867

FW Version 01.04.00.R

Settimana di produzione: 2019 W 20

Gli aggiornamenti sono 3

1) Pendenza / Tilt aumentata da -9 a -15 dB, e difatti la frequenza E5 in VHF B.III^, si abbassa in potenza di 15 dB, il resto a salire cresce fino al ch. 69.

2) Aggiunta la possibilità di attenuare ulteriormente il VHF B.III^, da 0 fino a 15 dB, perciò si arriva a 30 in meno rispetto all'uscita generale impostata ( e 30 dB sono anche troppi ).

3) Quello che aspettavamo da due anni: ripristino della potenza di uscita rapidissimo ( controllo automatico di guadagno CAG o AGC ), al variare del segnale in ingresso, in tempi di intervento attorno al mezzo secondo.

Adesso un trasmettitore può spegnersi e anche riaccendersi quasi di continuo, senza creare disservizi sui mux adiacenti com'era prima, dove si dovevano attendere ben 20 secondi per la ricomparsa delle immagini sui TV dell'utenza !

Si avverte solo un'attimo di fermo immagine, per altro del tutto trascurabile.

Adesso ci si può anche azzardare ad uscire con più dei 103 dBuV consigliati prima, perchè lavorando con la pendenza al ribasso, si vede benissimo che il rumore da saturazione si abbassa decisamente, quindi a 110 dB con 32 mux in UHF, e con pendenza massima, siamo ( a naso ) molto prossimi alle prestazioni dell'Avant X di Televes.

Perchè anche l'Avant X, se non si impostano d'ufficio i 5 step di pendenza, l'uscita a 110 è più vicina a un'inizio di degrado del MER.

Impostare una bella pendenza, giova come se levassimo la schiuma dal nostro boccale di birra . . . cioè, meglio un dito di birra in più al posto di un dito di schiuma che non ci interessa avere.

Con questa "zampata" della mai doma J 6700, siamo già col fiato sul collo dell'Avant X, oramai il divario si è assottigliato a tal punto che non vi sono più grosse ragioni per preferire una o l'altra marca.

A me piace la manopolina, ad altri, il cavetto con lo smart o PC al seguito, dotato di APP A-Suite di Televes per la rapida programmazione a video dello smartphone.

Io temo per la polvere dei sottotetti, dannosa per la presettina mini usb che ha l'Avant X.

Di questo passo, chissà dove arriveremo . . .


Spettro con uscita a 110 dBuV un po' rumoroso, con 32 mux UHF singoli, e pendenza da 0 dB.



MER e CBER già in peggioramento.



Qui sempre a 110, ma con pendenza al massimo ( -15 dB ), ma con rumore sparito.



MER e CBER notevolmente migliorati, dovuto ad un ridimensionamento della potenza globale, grazie all'intervento dei -15 dB dal ch. E5 ( comunque assente ), al ch. 69 UHF, che rappresenterebbe il fine banda UHF a destra.


Questo comportamento si riscontra anche con lo step 5 di pendenza massima che offre l'Avant X, mentre le mie due J 6700 che hanno il tilt "vecchio" 0 -9, quando alzo molto la potenza e vedo afforare il rumore da saturazione, vario la pendenza ma il rumore rimane allo stesso livello, il degrado non migliora, quindi avranno studiato un'intervento del tilt più incisivo e risolutivo, ai fini del bisogno di avere potenze d'uscita più alte di 103 dBuV.


Qui ci sono 22 da Bar, 23 da CSM, 24 da Bar, 25 da CSM, 26 da Bar, 27 da CSM.


Qui ho scollegato l'antenna verticale di CSM, e rimangono dei panettoni di rumore del 23, 25, 27, alti 12 dB di meno dei canali utili.

E' vero che la simulazione di spegnimento dei soli 3 mux è valida fino a un certo punto, perchè vengono a mancare anche le potenziali riflessioni parziali, che verrebbero innalzate dal CAG, andandosi a sovrapporre sugli adiacenti utili.

Però vedo che i finti panettoni rimasti, sono sotto di 12 dB, che non sono molti, ma si tratta del nulla, bisogna vedere nella realtà dei fatti, cosa di così massacrante per gli adiacenti si viene a creare, io credo ben poco.

Poi mux secondari che vanno in OFF, vicino a mux importanti, sono rarissimi.

E gli impianti con i moduli CAG, gli avevamo anche una volta, e se si spegneva un trasmettitore, non succedeva praticamente nulla ... ( grazie, eravamo in analogico ).


Scoperta altra "SITUAZIONE"



Qui si vede cosa rimane sul ch.57, in un momento di trasmettitore in OFF.

Affiora un panettone basso di solo rumore, ma il preamplificatore interno alla J 6700, non è attivato su questo ingresso riservato a CSM verticale, e il ch. 56 non viene interessato più di tanto.


Qui che invece l'ho attivato, il panettone sale di circa 6 dB, e affiora lo spillo di destra del 56, peggiorando di 2 dB il suo MER.

Quindi, dato che le J 6700 vengono vendute con i preamplificatori attivati, bisogna disattivarli sempre, e usarli solo in casi di "miseria" eccezionali.


Qui ho staccato l'uscita dell'altra J 6700, e sono scomparsi il 54 e 56 presi da M. Grande, così si vede meglio lo spillo disturbante sul 56.

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Roberto, anche alcuni amplificatori della serie "FUSION" dell'Offel, dichiarano quei 131 dB di uscita, ma qui ci vorrebbe l'ingegnere Ermanno Papale a dare una bella spiegazione, perchè esistono più modi per "misurare" la potenza erogata da un'ampli, e allora si è in confusione credendo che 131 siano meglio di 125, e allora bisogna vedere a che livello di intermodulazione ci si riferisce.

Io faccio sempre presto, guardo i dati che ho in antenna su di un mux importante ma un po' debole, poi "alzo" fino a che non vedo il peggioramento del mer, e ritorno un po' indietro in zona "tranquilla", questo nelle amplificazioni di segnali a larga banda, con potenze anche fortemente disuguali in antenna.

IKUSI è un gran nome, però è più indicato per i grandi impianti, a me non mi è ancora capitato di incontrarmi con questo materiale.

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E' vero Ermanno, qui da me non ci sono mux RAI con echi fuori intervallo, forse a Ravenna hai la RAI a Monte Maggio non fortissima, il 25 a Monte Grande, se va in off il 25, il CAG alza lo spillo del 26, che può essere un po' di Monte Maggio, o quello di Barbiano, o anche quello di Venda, spero no Nerone perchè non irradia più verso di voi, e se sono fuori intervallo succedono i casini.

Ma mi chiedo se hai mai visto sul campo, sparire il 26 per colpa del 25 in off, e verificare proprio che è tutta colpa del CAG della centrale . . .

Se uno di zona ha paura che ciò accada, e sa dell'esistenza degli echi fuori intervallo sempre pronti a compromettere il 26, allora converte subito il 25 da un'altra parte, l'importante è che si possa sempre aggirare il problema, e con questa centrale si può.

Anche gli altri costruttori hanno questi CAG ad altissima dinamica sull'ingresso 40 - 90, la Ikusi addirittura 100.

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Roberto, tu lo sai che una distribuzione che perde oltre 40 dB, ha già qualcosa che non va rispetto a quand'era NUOVA.

Lì ne perdi oltre 60, quindi se non vogliono rifare tutta la distribuzione, si arrangeranno con amplificatorini da interno adeguati alla bisogna, c'è poco da fare, poi 51 dBuV sono un lusso nelle tue condizioni.

Fino a 24 dBuV un TV non squadretta, cioè regge, perciò anche che tu ne avessi 41, amplifichi nell'appartamento e ce la fai sempre.

Tanto, o vai avanti così, o che ci mandino un'altro ... se non vogliono affrontare radicalmente il problema.

Io a 20 anni ne ho rifatte di distribuzioni, ma adesso che ne ho 60, mi dispiace ma sono in aria di pensione, e le forze non sono più quelle dei 20 anni, credimi.

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521. 6711 - Profino Revolution Plus - Johansson 
12 - 06: CLAMOROSO, hanno risolto il problema del CAG lentissimo a riassestarsi ( 20 secondi ).

Ho ripreso sul banco questa centrale, perchè mi ero dimenticato una prova molto importante.

Ho impegnato tutti e 15 i cluster con mux singoli, fra i quali i ch. 24 e 26 da un'antenna, e il 25 da solo su altra antenna, poi per sicurezza ho fatto 47 e 49 con in mezzo il 48 preso sempre da altra antenna.

A questo punto era facilissimo simulare lo spegnimento e riaccensione del 25, come anche del 48, per vedere cosa succedeva ai mux adiacenti quando ricollegavo di colpo l'antenna.

Poi anche l'altra combinazione, stacco del 24 e 26, poi 47 e 49, sempre per vedere in quanto tempo riapparivano i canali all'interno del 25 e 48.

Ebbene, se prima ci volevano 20 secondi, e la Televes era scesa a 10, questa centrale ci mette mezzo secondo !

Le immagini dei canali contenuti nei mux adiacenti, che prima sparivano, adesso fanno un piccolo fermo immagine nel momento dell'inserimento del cavo, e prontamente si sistemano come se niente fosse !

Si stenta a crederlo ma è così, Johansson risorpassa Televes, sfornando una prestazione di questo parametro, oramai imbattibile . . . 0,5 secondi !

Adesso provo una nuova J 6700, per vedere se hanno inserito questa "performance" anche sul loro modello top.

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Ecco la targhetta che riserva l'Offel, per il prodotto in questione.



Siamo a provare la programmabile più piccola, della famosa Johansson 6700 uscita due anni fa.

Invece dei 32 cluster disponibili nel modello d'esordio, qui ne abbiamo solo 15, ma che con la possibilità delle programmazioni adiacenti / doppie, si arriva ad ottenere un totale di 30 multiplex, non sufficienti però se proprio uno ne vuole dare per forza un numero maggiore.

Poi 30 è difficile, perchè non è detto che in etere vi siano sempre mux adiacenti utili, da poter considerare per una programmazione tutta a coppie ( praticamente mai ), specialmente se prendiamo del "buono" da due antenne UHF.

Questa non è la prima J 6710, che aveva 20 cluster, senza possibilità di conversioni, senza programmazioni doppie ( venute dopo con l'aggiornamento ), con tilt 0 - 9 . . .

Qui siamo di fronte al modello J 6711 Plus, ultimo arrivato in scansia.

Detto questo, se si lasciano perdere mux "insulsi", forse si riesce a dare un bel po' di buona "roba" lo stesso.

L'uscita si può regolare da un minimo di 85 dBuV a ben 105, e a 105 non si sono visti sensibili degradi del MER, quindi con i soliti 103 si è a "postissimo".

Novità da segnalare è l'eliminazione dell'equalizzazione / tilt in uscita ( 0 - 9 a tutto spettro ) , a favore della sola regolazione dell'attenuazione VHF di 0 - 15 dB, rispetto all'uscita impostata per l'UHF.

Quindi se ho 105 in UHF, posso diminuire il VHF fino a portarlo a 90, se ho 85 si arriva fino a 70.

Il vecchio tilt andava ad abbassare anche il VHF, che magari non se ne avvertiva il bisogno, invece adesso si ha il VHF con regolazione a piacimento.

Il problema più grosso è se ho mux interessanti da TRE direzioni, e magari tutti in UHF, almeno prima nella J 6700 se si partiva programmando un mux UHF, tutti i mux di quell'ingresso diventavano UHF.

Qui invece l'ingresso DAB / VHF è fisso, e allora si rimane sempre con solo i due ingressi UHF.

Va benissimo in quelle situazioni dove ci sono solamente due direzioni e basta, tipo mux RAI da una parte e tutto il resto dall'altra, oppure RAI e altri, e di là "altri ancora" ( cit. Gianni Ippoliti ).

Siccome pare che questo modello costi circa 30 euro in meno della J 6700, va proprio bene per quei posti dove ci sono solo due punti trasmittenti in UHF, e si spera MAI ne salterà fuori un terzo.

Condomini da 103 dBuV, ma anche villette singole con soli 90.

Troverà ancora più utilizzo, quando i mux un domani si ridurranno ai soli 14 che si dice da tempo, ma per adesso che ce ne sono 33, in città è ancora presto.

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Cris, ti riferisci alle prime J 6700 ? Io ne ho installate e le tengo così, quest' ultima J 6711 ha pure lei la possibilità di scelta fra le tre larghezze di banda del mux, che però è sempre per tutti i mux, quindi alla fine si sta sempre nel mezzo su l'indicazione "ottimo".

Non ho provato se hanno velocizzato il riassetto del livello del mux che si "riaccende", che vorrebbe il più rapido possibile, invece degli interminabili 20 secondi che conosciamo . . . devo riprenderla su.

Ah sì, Cris hai ragione, specialmente se è solo una questione di FW iniettabile dall'ingresso per SD che equipaggia il prodotto.

Mah, già adesso potrei disfarmi delle mie due, e sostituirle con quelle aggiornate, ma così non si finisce più, per fortuna che non ho problemi di CAG come potrebbe essere nei condomini, e allora aspetto tranquillamente.

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Sergio, ce l'hanno fatta, ma non dando la possibilità di disattivare il CAG, che sarebbe stata una mossa illogica, bensì rendendolo velocissimo nel riassetto, quasi come la lingua di un camaleonte.

Anche aprendo e chiudendo il più rapidamente possibile un attenuatore 0 - 20 dB, lo spettro rimane inchiodato al limite dell'incredibile, perciò il problema che dava prima, non esiste più.

Beh, un CAG serio serve sempre, vai in casa a misurare e vedi se ci sono avvallamenti o buchi di segnale. In un impianto di vaste dimensioni, con conversione da RF a fibra ottica e viceversa nelle sottostazioni di fabbricato, devi avere tutti i segnali iso livello, se no mi dicono che non funziona a dovere.

Adesso che pare abbiano risolto la lunga latenza del disservizio dei 20 secondi, motivo di più per un CAG ad ampio consenso.

Se vogliamo vedere degli spettri osceni, allora torniamo a quei cessi di programmabili di 10 anni fa, "larghissime" e sbagliate proprio di concezione, un netto peggioramento rispetto a un'impianto modulare serio, con regolazione manuale canale per canale.

Adesso voglio sapere quali sarebbero i vantaggi nell'avere un CAG disattivabile, rispetto ad averlo sempre lì pronto, tonico, a tenerti l'impianto in "bolla".

Che è come avere un palazzo di 8 piani, e ogni tanto disattivare l'ascensore, per abbassare le probabilità che qualcuno ci rimanga chiuso dentro . . . bah.

Si, è anche vero, la batteria fissa, i 192 Kbps quando alla fonte si parte con qualità infime, però il CAG adesso ottimizzato, ha incrementato i suoi pro rispetto ai contro.

Rendendolo disattivabile, mi avrebbero dovuto aggiungere la voce "LIVELLO" su ogni mux programmato ( 32 ), così da poterli livellare a mio piacimento come si faceva con i moduli, e non c'era neanche bisogno del TILT, li mettevo da 98 a 103 dBuV, poi se uno si spegneva, gli adiacenti non venivano "sgomitati" verso un potenziale degrado.

Così facendo però ci andava molto più tempo per la regolazione singola, e l'insieme dei mux non era sempre "controllato" su quelle variazioni di potenza in arrivo dai trasmettitori, vuoi per cambi strutturali sostanziali, fading, e propagazioni varie.

La grossa "croce" dei 20 secondi è stata risolta, e per me era la più importante, adesso vedremo se con i prossimi aggiornamenti, saranno ancora in grado di stupirci.

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Ermanno, ho capito cosa intendi, il mio stacco antenna non equivale solo a quel mux 25 preso da CSM che si "spegne", ma anche ai residui delle riflessioni del 24 e 26 che sotto forma di "spilli", andrebbero a sovrapporsi ai panettoni 24 e 26 "utili" già programmati per benestare dall'altra antenna che punta Barbiano RAI.

Guarda gli spettri nella notizia seguente . . .

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520. Un buon splitter a tre vie, OGGI. 




Dato che non ci sono sconvolgimenti di frequenze TV, prepensionamenti a breve termine del DVB-T, non mi resta che tediarvi con un div 3 dei giorni nostri.

Quando ho saputo che fino a Novembre del 2021, non ci saranno grossi cambiamenti a favore dell'MPEG-4 AVC H264, che già conosciamo da un TOT, e che non si tratta del tanto decantato DVB-T2 HEVC H265 del futuro ( spauracchio per molti ), possiamo stare tranquilli ancora per un bel po' prima di cambiare TV o anche solo i decoder.

Faranno in tempo a guastarsi sempre di più i TV vecchi a tubo e i piatti con tuner analogico e decoder MPEG-2 al seguito, e i piatti tristi turchi senza tuner HD ( MPEG-4 AVC H264 ).

Quindi al termine ultimo di Giugno 2022, quando si dovrà forse essere tutti pronti a ricevere molti nuovi segnali in DVB-T2, non si potrà dire di essere stati colti di sorpresa.

Chissà se ci sarò io piuttosto, a metà del 2022 . . .

Comunque il partitore a 3 va benissimo, e in Croazia il T2 a momenti è vecchio . . .

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Difatti Cris, non ho argomenti da sparare a raffica, ho recuperato questo splitter messo dove ci andava invece un demix VHF - UHF per entrare negli ingressi di un centralino multibanda, quindi mi attenuava 6 dB per niente, e allora l'ho mostrato per interrompere il silenzio sul blog.

Più il tempo passa e più i TV si evolvono, perciò andrà a finire che le rimanenti immagini che oggi riceviamo via antenna terrestre con segnali numerici, verranno ricevute sempre più via internet, e nei grossi centri è solo una questione di tempo.

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Ciao Andrea, allora pochi HEVC dici, voglio proprio vedere anch'io come andrà a finire, arriveremo talmente lunghi, che fra fallimenti vari ed abbandoni, le frequenze che rimarranno da impegnare non saranno neanche tanto poche, bah, dobbiamo aspettare per scoprirlo.

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Ermanno, non sei controcorrente, lo dicevi da subito che l'evoluzione del DVB-T, avrebbe portato non pochi benefici dal lato degli echi.

Succederà quello che è successo con tutte le innovazioni digitali, basti pensare ai primi CD audio e relativi LETTORI, alla minima imperfezione s'incantavano, poi col passare degli anni sono sempre migliorati.

Col televisivo numerico siamo ancora al sistema iniziale, e giustamente in molte zone non ce la fa, troppi segnali che si incrociano in determinate circostanze di propagazione, difatti nacque quasi subito TivùSat come "salvagente".

Dobbiamo attendere lo svolgimento degli eventi, poi verificheremo sul campo.

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Lombardi, ci siamo ancora, però non è che abbia chissà quali scoop, cerco di dire qualcosa per muovere l'acqua stagnante; sul lavoro non mi viene voglia di fare delle foto, ce ne sono già sul gruppo "Antennisti esperti", farei dei doppioni . . . devo trovare qualcosa di un tantino originale, se no serve a poco.

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E' un brutto segno sì, si fa un'antenna nuova condominiale all'anno, si campa di riparazioni, qualche prog. e sciocchezze che è anche difficile quantificare e incassare.

Comunque a fine Novembre vado in pensione con 43 anni e 1 mese ( 42 e 10 mesi ), bastardi !!!!

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519. Il mio 43" Samsung è DVB-T2 HEVC H265. 
Le prime 30 emittenti criptate ( + 4 radio ) sono nel mux 39 UHF della Croazia, quelle che seguono sono le solite dei STORICI mux 28 e 29, mancano solo le 4 tv del mux 53, scarsino al momento.

Perciò il TV è ready . . . si aspetta solo il primo vero DVB-T2 HEVC H265 qua a Bologna.

Modello UE43MU6125K smart TV UHD 4K ( 43" ), preso il 26 - 9 - 2018.



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