495. Fading fatale in ricezione da Monte Venda ? 

Proprio adesso in diretta, sto prendendo un lungo periodo di segnale criticissimo, probabilmente dovuto al caldo umido, e si può dire che capita tutti gli anni in questo periodo.

In VHF questi tracolli gli ho sempre notati di rado, e sono anche di ore, al contrario dell'UHF dove sono più numerosi e più repentini come sbalzi di potenza in arrivo.

Qui è uno "spernacchiamento" continuo, con barra del QEF semi-inchiodata, mer 19 / 20 dB.

La ricezione è uguale sia con il mega-canalizzato che con la loga del rotore che si trova due metri più in alto.

Sembra che il periodo sia la seconda metà di Luglio, temporali rinfrescanti permettendo, e il fenomeno mi ricordo, interessava circa tre giorni prima di riassestarsi verso un segnale "normale" come di solito si disponeva.

Diciamo che in digitale non mi era ancora capitato di vederlo in tutto il suo "splendore", ma il disservizio è lo stesso di quando eravamo in analogico, e sta perdurando costante nel tempo che sono qua a scrivere, se non si vede non ci si crede.

Stasera potrebbe arrivare la Croazia con potenze da record, succedeva sempre così con queste propagazioni anomale = quando Venda era OUT, Slovenia e Croazia a PALLA, è sempre stato così.


Chissà quando è cominciato il peggioramento, adesso è costantemente a mosaico, salvo qualche piccolo accenno di ricomposizione dell'immmagine, ma poi ri-peggiora con mosaico fermo.

E' di una "costanza" che meraviglia, anche se son sempre meno qua a Bologna, quelli che hanno solo il mux UNO ricevuto sullo 05 di Venda, e non dispongono del migliore di zona ch. 24 UHF da Barbiano.

E "questi", cosa hanno intenzione di fare nel prossimo futuro ???

Mettere il mux UNO in BANDA III^ in tutta Italia, con qualche "cerotto" in UHF per zone sfigate secondarie . . .

Prepariamoci ai "disturbi impulsivi" di sempre col digitale in VHF, per via della frequenza più bassa dell'UHF, e mettiamoci anche queste incontestabili "performance", conosciute da sempre con i canali RAI in VHF.

Adesso siamo arrivati al cartello del decoder "NESSUN SERVIZIO", quindi la situazione è peggiorata ulteriormente, di poco ma peggiorata . . . se sto qui ad aspettare che ritorni ai livelli soliti quasi TOP ( 3 giorni ), potrei scrivere un romanzo.

Vi terrò al corrente della situazione, adesso sono le 18:20 di venerdì 20 Luglio.


Questo è proprio un fenomeno, sono le 19:30, il D a nord verso Monte Venda va sempre a mosaico come un'ora fa.

Ho girato il rotore quasi a sud, è c'è un punto dove il segnale migliora come MER, l'immagine è perfetta e non si capisce come questo avvenga, e c'è pure più potenza, sembra di prendere un rimbalzo "favorevole" . . . ma da dove ???

Se arrivasse un'altro D da nord, si potrebbe capire perchè quello di Venda risulta disturbato, ma così si stravolge qualcosa che non si spiega.

Anche una volta in analogico, si vedeva meglio un canale sul G con l'antenna girata dall'altra parte, l'emittente proveniva sempre da nord, ma sotto vi era un G già in digitale, e allora girando l'antenna tutta a sud, l'immagine migliorava molto, perchè si attenuava di più quel digitale disturbante.

Sembra pure che la potenza di Venda non sia nemmeno calata di molto, è proprio la qualità che sta ancora andando a pallino, e io sto monitorando due situazioni contemporaneamente: il D del modulare e il D del rotore girato altrove, il quale va molto meglio . . . saranno i fenomeni prima dell' uragano che potrebbe arrivare qui.

Quanto vorrei qui un luminare dell'alta frequenza RAI, per sentire come mi spiega questa situazione al limite della credibilità.

Sembra un disturbo qui in zona che però col rotore riesco ad attenuare . . . ma chi è che sta a disturbare un D, ipotesi molto remota, non mi resta che aspettare, d'altronde il periodo climatico è proprio questo.

Aspettiamo.

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Everardo, sono le 6 di sabato 21, i dati non si sono mossi, Cima Penegal è lassù e non intralcia col suo D neanche Venda, il disturbo è sempre quello, sembra qui in zona o sembra che Venda "esca male", ma se girandomi un po' migliora, non può essere così.

Sono andato nel sottotetto a staccare un'alimentatorino switching "sospetto", ma non era neanche lui, e dall'antenna diretta è già così, è impossibile che da entrambe le antenne di III^ + UHF, il difetto risulti identico per colpa delle antenne.

Apparati strani nei paraggi, a parte la cella telefonica di TIM, non ce ne sono.

Se venisse a mancare corrente in zona, potrei con lo strumento vedere se il disturbo scompare, va a batteria, ci vorrebbe il furgone RAI con Venda che spegne per alcuni minuti, ma quello si fa in casi eccezionali per vaste aree.

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E' quasi mezzogiorno e il disturbo / fenomeno è sempre invariato, neanche fosse l'antenna FR di banda III^ "BLV6F" del condominio adiacente, che fa da trasmettitore causa centralino loro impazzito e generatore di armoniche sul ch. E5, dato che si trova abbastanza vicino alle mie . . .

Il segnale in potenza che mi arriva dal Venda, in 12 ore, + o - 2 dB è rimasto costante, la temperatura alle 5 di mattina era anche molto più bassa, ma qui il malfunzionamento persiste che sembra "quarzato".

Ho tempo . . .


Sono col rotore verso il D e Castelmaggiore per l'E6, e ho del "casino" prima del D e anche il mux E6 va per un pelo con la barra oltre il QEF, mer 24,5, cber 1,7E-2.

Si dovrebbe smettere di trasmettere segnali TV in banda III^, ormai c'è troppo bailamme, è sempre meno affidabile.


In casa con l'antenna a "baffo" dei Mivar, c'è rumore su tutta la banda III^ ( per non dire VHF ), quindi può essere che nell'aria sul tetto, vi sia interferenza diffusa su tutta la banda, così si spiegherebbe anche la cattiva ricezione dell'E6 orizzontale.

Se quei 47 dBuV che misuro in casa, corrispondono realmente a qualcosa che è nell'etere, posso stare "fresco" che il D vada, che me ne dà 56 in antenna.

Il rapporto segnale / rumore-disturbo del D difatti è alquanto basso, va dai 14 ai 22 di continuo, passando per i valori intermedi.

Adesso, solo un temporale potrà variare qualcosa sulla propagazione, su di un disturbo di zona no.

Vi è anche una centrale di trasformazione dell'ENEL sottoterra in via dell'Oro, qua vicino, e non escluderei che fosse quella a creare tutt'attorno l'interferenza in banda III^, o anche qualcosa derivante dalla cella TIM qui fuori.

A disturbare i 177,500 MHz in digitale, ci vuole poco.

Sono le 16, sta piovendo e non cambia una "cippa".

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Mah Cris, o è così, o è quel lungo periodo di malfunzionamento estivo ricorrente, paragonabile alla "panchina lunga del Milan" ( da "Sportacus" o "Telemeno" o "Fiori di zucca" del passato ).

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Everardo, da me ci son solo io, gli altri due non ci sono, le caldaie erano in voga nel passato . . . il condominio del N° 61, quello della FR 5 - 12, potrebbe essere, ma chi se la sente, poi basterebbe disattivare il differenziale dell'antenna o luce scale.

Potrei andare sul tetto col baffo, e vedere come appare la banda III^ . . .

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Andrea, anche tu sui blocchi, qui h 21:30 siamo sempre a mosaico scarsamente variabile, ogni tanto ce la fa ma dura pochissimo, domattina col fresco vado a fare il rabdomante col baffo vicino all'antenna FR dei vicini . . .

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h. 12:30, sono andato nel sottotetto alle 9 col baffo, poi sul tetto, però mi sono accorto adesso che tutto quel rumore nell'ultima sesta foto è dato dal collegamento del cavo SCART allo strumento, e in più dall'accensione del Samsung che vi è collegato, e una volta spento e scollegato lo SCART tutto il rumore scompare.

Anche il Samsung di destra acceso crea zizzania, e come l'altro il disturbo è maggiore con l'immagine presente, in AV buio cala di molto.

Questo spiega perchè nel sottotetto con i Samsung spenti e lontani, non vi era traccia di rumore.

Sul tetto a baffo aperto e braccio alzato, sono arrivato a 45 dBuV sul D, e avevo anche il panettone dell'E6 adiacente e sempre un po' più alto.

Ho provato a vedere l'immagine di RAI UNO, e quando l'agganciava aveva sempre le strisce orizzontali di mosaico come in casa, ma come prova non vale perchè a quella potenza lo strumento fa così quando si trova fra il vedo e non vedo.

Muovendo il baffo in lungo e in largo per far abbassare il panettone del D, si vedevano affiorare dei picchi all'interno dei 7 MHz, però anche lì lo sappiamo che se abbiamo poco segnale utile, tende a saltar fuori qualcosa.

Intanto qui l'andazzo è sempre lo stesso, e anche la barra del QEF dell'E6 è lunga come quella del D, però c'è un mer migliore a 27, e cber basso a 1,4E-2, e non squadretta.

Quando avevo la 6D STRATOS Offel più in alto e spostata su altro palo, avevo almeno 6 dB in più di potenza sempre rispetto alla loga del rotore, ma adesso non l'ho più e non posso fare un confronto diretto . . . poi si mangiava il panettone sulla destra, e l'ho rimossa anche per quello.

Ho provato anche adesso, mi son girato indicativamente verso l'Osservanza e il mer migliora come nella terza foto sopra, e smette di squadrettare.



Qui sono verso Venda, e ho più potenza ma meno qualità.



Qui sono verso tutt'altra direzione, dove anche a scapito della potenza ne guadagno in qualità ( mer e ber ), e le immagini non squadrettano più.


Non è una circostanza che non si sia mai vista, però è il rimanere quasi stabile che meraviglia, poi anche il punto di ritrovato funzionamento che è sempre quello.

E c'è anche da dire, che la direttività delle loga ad "albero di Natale" sulla frequenza del D, ha sempre fatto molto ma molto "ridere" . . . i due elementi più lunghi, anche girati di 180° guardano sempre il trasmettitore, quindi la potenza cala di poco.

Io poi, dietro e non tanto distante, ho sempre il campanile con una delle quattro pareti, che se fosse di lamiera ( ma è di mattoni e forse davvero un po' riflette ), mi farebbe da specchio facendo rimbalzare il D proprio verso il di dietro della mia antenna.

Quando avevo la 11D Fracarro per l'analogico, avevo sempre una riflessione a destra fastidiosissima, e se la storia fosse ancora così, adesso che con la loga ho un rapporto avanti-indietro praticamente nullo, potrebbe verificarsi che con particolari condizioni climatiche, mi arriva da dietro l'eco dello stesso D, e mi altera la visione, bisognerebbe misurare se ho un eco parassita che diminuisce quando sono orientato in un punto "attenua eco".

Forse in questa situazione, la 6D STRATOS che avevo ce la faceva, ma avendo perso la memoria, come faccio a giurarlo . . .

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Grazie Massimo, il tuo 9 sarà orizzontale, il nostro verticale, il bello che il 9 di col Visentin mi arriva sempre ma basso, e non ce la fa, solo quando mi cresce di 10 dB lo vedo bene.

Da un cliente il powerline che serviva per avere la linea telefonica dietro il decoder di Sky, mi annullava la ricezione DTT, allora gliel'ho staccato e gli detto che se la sbrighi con gli installatori di Sky.

Qui diciamo "speran ban", e si scrive pure diversamente.

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Sempre domenica 22, h 21, barra fissa oltre il QEF come le promesse del governo . . .


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494. Quando eravamo giovani . . .  

Si continua col vintage d'autore: derivatore a due uscite da 15 dB SIEMENS S43153-K-A2, sigla nuova ( S43... ) rispetto alla vecchia ( SAD 5700 ).

"Derivatori speciali con adattamento 75/75 ohm per tutti i campi d'onda R-TV, esecuzione non schermata, adatti per derivare linee secondarie."

Questa era la descrizione da listino ufficiale.

Siamo alla fine circa degli anni '70, il montante come si vede è diretto, poi su di esso vengono ricavati posteriormente i due prelievi identici, partendo con una resistenza a testa.



Qui si vede tutto quello che c'era dietro, le resistenze hanno come colori il rosso, giallo, marrone e oro, il segnale viaggia nella piccola piattina, transita più volte nel nucleo di ferrite e forse per induzione sull'altro filettino della piattina stessa, raggiunge l'uscita che è il prelievo finale.

Direi un derivatore "ibrido", prima subito resistivo, poi induttivo . . .

Il puntino di vernice rossa indica la direzione di montaggio corretta da parte del costruttore, per l'esatta uscita del segnale da saldare al morsetto di derivazione.

Attenuazione massima di passaggio 2 dB in UHF.

La separazione fra le due derivazioni arriva a 27 dB, la quale è sufficiente perchè dopo si va a servire le due colonne di prese passanti, che a loro volta hanno il loro buon disaccoppiamento dalla linea montante.

Nonostante l'ottimo materiale ( che è sempre esistito ), ci saranno SEMPRE degli individui che uniranno i cavi facendo delle ignobili mazzettature.

Da questo si capisce il perchè è sempre esistita la categoria degli ANTENNISTI, e in ogni nuova costruzione, questa figura sarebbe dovuta essere obbligatoriamente presente nei cantieri, perchè col passar del tempo, siamo sempre andati di male in peggio.

Meno male che nel gruppo degli "antennisti esperti" ci sono veramente dei fuoriclasse, assolutamente inarrivabili anche per me ( che però ho 60 anni ), quindi out da mò.

A quando, la presenza della "figura dell'ANTENNISTA", nei capitolati di cantiere ?

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Stefano, mai trovato uno splitter che perdesse meno di 3,5 dB ( fidati Rovazzi, è tutto vero ... ).

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493. La J 6700 piena, piena, piena . . . come un uovo ! 
Ho riprogrammato l'unica vera "centrale selettiva elettronica" per vedere di riempire almeno tutti i canali UHF dal 21 al 60.

INGRESSO 1 = BARBIANO con molte programmazioni a "2 ch."

cluster - ch.
^
^
1 -- 21 / 22
2 -- 23 / 24
3 -- 25 / 26
4 -- 27
5 -- 30 / 31
6 -- 32 / 33
7 -- 34 / 35
8 -- 36 > 45 Conversione causa un solo mio decoder "catalano"
9 -- 37 / 38
10 - 40
11 - 41 / 42
12 - 43 / 44
13 - 46 / 47
14 - 48
15 - 49 = Da solo perchè è basso
16 - 51 / 52
17 - 55
18 - 59 / 60

INGRESSO 2 = Monte Grande di Calderaro

19 - 49 > 28 = Doppione in conversione
20 - 50 = Migliore che da BARBIANO
21 - 54 > 39 = Doppione di frequenza "cerotto" ( 54 invece che 33 ) in conversione
22 - 56 = Migliore che da BARBIANO

INGRESSO 3 = Castel Maggiore verticale

23 - 23 > 36 = Doppione in conversione
24 - 35 > 54 = Doppione in conversione
25 - 41 > 29 = Doppione in conversione
26 - 42 > 53 = Doppione in conversione
27 - 51 > 58 = Doppione in conversione
28 - 57 = Mux Retecapri

INGRESSO 4 = UCKA / CROAZIA con R 95 Z OFFEL preamplificata a monte con Mitan 17 dB.

29 - 28 > 63 Conversione in zona tranquilla
30 - 29 > 65 Conversione in zona tranquilla
31 - 39 > 67 Conversione in zona tranquilla
32 - 53 > 69 Conversione in zona tranquilla

Ecco impegnati tutti i 32 cluster della J 6700, e sono arrivato a 44 ch. / multiplex inseriti e di conseguenza visibili.

A occhio, adesso che da un bel po' non ci sono più trasmettitori che operano sulle frequenze dal 61 al 69, la vedo difficile andare "oltre i 50 canali programmabili" come dice la casa, forse ci si riusciva prima.

Prima: dal 21 al 69 erano 49 frequenze UHF, 48 : 2 = 24 cluster per 24 programmazioni a 2 ch., quindi 24 + 8 frequenze di banda III^ ( 5 - 12 ) fa 32 cluster e ( 48 + 8 ) 56 canali programmabili, che sono oltre i 50 . . .



Ecco lo spettro con tutta la "frittura mista", nel quale saltano all'occhio le 4 frequenze da sempre molto basse in antenna ( 32, 41, 52, 59 ) e per giunta programmate in coppia con un'adiacente di livello medio alto, quindi sono rimaste proporzionalmente basse.

Poi a destra si vedono le 4 conversioni dei croati, con antenna scollegata per il fatto che adesso ( h 15 ) non arriva un segnale in grado di fornire dei bei panettoni ( alla sera ), ma solo brutti "spilli" di adiacenti con rumore nel mezzo.

Ho avviato la sintonia automatica del Samsung 22", per vedere se mi rimetteva lo stesso numero di canali che c'era prima con la Johansson senza doppioni convertiti, e senza tutti quelli programmati a coppie.

Al primo tentativo mancava un po' di "gente", poi ho invertito due conversioni fiutando frequenze meno potenti con adiacenze traballanti e perciò critiche per la centralina, nonché i TV.

Avevo 35 in 53, poi 42 in 54, allora ho fatto 35 in 54 e 42 in 53, e il totale del Samsung è tornato quello giusto che aspettavo ( Tot 419, Tv 381, Radio 38 ).

Anche perchè i doppioni di mux uguali, presi anche su altre frequenze e in più convertite , sapevo che il Samsung me li contava una SOLA volta senza conflitti o aumenti sul totale.

Il bello di questa centrale unica nel suo genere, è che se esci a 103 dB con 32 mux programmati singolarmente ( con anche conversioni e senza accoppiate adiacenti = "2 ch."), hai 103 su tutti i canali ( slope / tilt escluso ), mentre con 44 ch. si hanno 103 dB solo su quelli programmati SINGOLARMENTE o convertiti; su tutti quelli presi a coppie, la potenza viene complessivamente ridotta nei cluster relativi solo a quelle programmazioni, e allora la potenza totale disponibile viene suddivisa fra le differenti programmazioni, così da non preoccuparsi se si sale oltre i 32 canali amplificati contemporaneamente.

Difatti anche mettendo l'uscita al massimo con 44 ch. ( 113 db ), il forte degrado rimane sempre quello alto di quando se ne mettono 32, sempre ugualmente senza inibirci la visione TOTALE, come succede con qualsiasi centralino a "larga banda" tenuto al massimo con degli 85 dBuV che vi entrano dall'antenna UHF.

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492. L'intelligenza del CAG nella configurazione "2 CH." della J 6700. 
Ieri domenica, mi stavo guardando Zelig243, quando a tempi quasi regolari, l'immagine si bloccava per poi riprendere con il recupero anche dell'audio, allora ho pensato: sarà il segnale del ch. 50 che si spegne dal ripetitore . . .

Invece no, era il ch. 51 che andava in off per un breve periodo per poi riaccendersi di colpo, lasciando quel lasso di tempo in cui la J 6700 aveva alzato il segnale inesistente, grazie al CAG.

Solo che nell'attimo della riaccensione da parte del trasmettitore, il segnale del 51 si trovava alle stelle, con rumore in pendenza a destra e a sinistra, rendendo vana la visione del mux 50 e 52 fino a che il CAG non ridimensionava il livello del 51.

La programmazione dei ch. 50, 51, 52 era in quel momento a singola frequenza, il 50 da Monte Grande ( ma non fa fatto ), il 51 e 52 da Barbiano, con il 52 in antenna più basso del 51 di 10 dB.

Allora mi son detto: e se programmo l'accoppiata 51 - 52 insieme, il CAG come si comporterà ?

Molto bene e con problema risolto !

Quando viene a mancare il 51, piano piano il CAG alza il rimasto 52 al livello degli altri, quando riparte di botto il 51, questo si colloca subito a - 3 dB dal 50 che rimane impassibile e in visione, poi, e qui viene il bello, piano piano il 52 si abbassa, il 51 sale di quei 3 dB portandosi al livello del 50, e il 52 arriva proprio a 10 dB di meno rispetto al 51, cioè proprio come arrivano in antenna.

Adesso che il 51 è spento del tutto per avaria, il 52 è alto come il 50, sul 51 c'è solo un po' di rumore che affiora.

Questo per dire, che il CAG quando deve controllare due frequenze adiacenti programmate ( 51 e 52 ) si comporta come una bilancia a due piatti, quando manca il + forte 51, il CAG aiuta il 52, e quando manca anche il + debole 52, il CAG "tiene le redini" del 51.

Quindi NON si risolve SOLO convertendo il mux che si spegne di continuo in una zona libera e lontana da adiacenti importanti, ma se possibile programmando lui e l'adiacente successivo in coppia, pagando il prezzo come in questo caso di ritrovarselo sempre 10 dB + basso del ch. 51.

Che un CAG potesse controllare gli 8 + 8 MHz singolarmente, auto bilanciandosi a seconda di chi è acceso o spento all'interno della porzione di banda dei 16 MHz, ha dell'incredibile, una bella prova d'intelligenza progettuale.

31 - 05: Ho fatto un'altra prova, ho cancellato momentaneamente i ch. 46 e 47 dall'ingresso 1 riservato a Barbiano, poi ho preso l'antenna 36 - 82 sempre su Barbiano, e con i ch. 46 e 47 di PARI livello, li ho programmati in accoppiata adiacente nell'ingresso 4.

A questo punto, ho potuto simulare lo spegnimento SECCO di due mux adiacenti di pari livello in antenna ( 46 e 47 ), e vedere quando ricollegavo il cavo all'ingresso 4, cosa succedeva.

Purtroppo il CAG sonnacchioso si sveglia di colpo, portando in alto come al solito i due panettoni come se fosse uno solo, e il ch. 45 viene interdetto alla visione, perciò bisogna aspettare il solito tempo di auto-regolazione per rivedere le immagini.

Comunque l'accoppiata di pari livello viene livellata dal CAG a - 4 dB rispetto ai mux programmati singolarmente, poi è quasi impossibile che si spengano contemporaneamente 2 mux di proprietà diverse, se non quando viene a mancare corrente in postazione per tutti.

E a questo punto, se due adiacenti "pari" vengono abbassati di 4 dB l'uno ( 8 in totale ), due mux adiacenti che differiscono in antenna di 8 dB, vorrà dire che il più alto andrà a livello dei singoli e il più basso starà 8 dB sotto, e idem tutti i divari più alti, tipo i "miei" 10 dB fra 51 e 52.


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Ma Stefano, chi è che al giorno d'oggi installa ancora centrali a moduli, quando costano il quadruplo e per metterle in opera si impiega l'ottuplo del tempo . . . HELMAN e TEKO hanno fatto la fine che hanno fatto: DISSOLTE nel NULLA, poi molto prima della comparsa di questa "REVOLUTION" selettiva e tutte le ufficiali autorizzate "sorelle clonate".

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Sergio, il CAG non si può disattivare ne modificare come dinamica, che rimane come sappiamo molto ampia, possiamo mitigarlo programmando "2 ch." come si è visto nel caso sopra, poi il fatto che la centrale accetti segnali da 40 a 109 dBuV in ingresso, rende quasi inutile i preamplificatori che ha al suo interno.

Se uno ha meno di 40 dBuV in antenna, è meglio che pensi seriamente a TivùSat, che è pure pieno di emittenti in HD . . .

L'uscita minima impostabile è di 93 dBuV, quella ottimale 103, ma poi avendo una presa di prova da - 30 dB, si può chiudere l'uscita di potenza con una resistenza di chiusura apposita da 75 ohm, e usare quella di prova da 63 a 73 dB, per entrare ad esempio in un finale che regga molto meglio 110 dBuV di uscita.

I cluster sono sempre 32, e quando alcuni di questi vengono impiegati in programmazioni a due ch. adiacenti, si riesce ad ottenere più di 50 mux programmabili, con una potenza d'uscita controllata e ottimizzata cluster x cluster, per far si che la saturazione rimanga negli stessi binari di una programmazione tutta fatta a frequenze singole ( che sempre 32 cluster sono, ma aumentano i mux visibili anche se alcuni un po' depotenziati ).

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No Sergio, il CAG anche se esuberante, per me ( e non solo ) è una gran magata.

I Croati ? Si convertono, problemi zero, poi sono gli spegnimenti e riaccensioni che creano i problemi più grossi agli adiacenti, ma questo è colpa di ripetitorucoli della mutua, non del CAG della J6700.

Se non hai quella dinamica da 40 a 109, non puoi entrare ad occhi chiusi sapendo che lei ti aiuterà per il massimo delle prestazioni, vuoi mettere, io non torno più indietro, ciao moduli.

40 Anni di moduli a celle di risonanza sono bastati . . . ho sostituito una Televes avant di 8 - 9 anni causa armoniche parassite, messo questa in 5 minuti e gli ho salutati . . . la devi avere in mano per capire che è un'altro sistema . . . "SOLARE" !

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Stefano, ho un po' paura anch'io, però vedendo che nella SIG 8009 avevano tolto la ventolina che c'era nelle prime 8008, spero che questa che è traforata sopra e sotto come non mai, riesca almeno a liberarsi meglio del caldo interno.

La mia qua, che ho 23 gradi in camera, ha già gli "F" sopra molto caldi, ed è ben più che tiepida, 33 gradi con il termometro sopra, speriamo bene.

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491. Nuovo dipolo nelle antenne Offel Record 43Z 21-60. 

Novità a sorpresa.

Vado per assemblare l'antenna, e vedo con piacere che la scatola per il collegamento del cavo al dipolo è del tutto nuova, completamente ermetica, con solo un forellino in basso per quando si mette in verticale.

Montata oggi in via Decumana verso Barbiano, 88 dBuV su i 4 MUX RAI con 8 metri di cavo, va mò là !



Solo due viti e spessore del "baffo" di ben 1,5 mm., robustissimo.



Novità in più, il gommino passacavo per coprire l'attacco "F", e un' archetto a U a scatto per evitare improbabili distacchi del dipolo dalla culla, anche perchè si fissa con una vite autofilettante ancora più grossa di quella che equipaggiava il modello precedente.


Avevano già stampato la scritta "VERSO L'EMITTENTE" ma con la freccia sbagliata, allora hanno "cancellato" tutto nell'attesa di presentarsi con la freccia nell'indicazione giusta . . .

S'intravede la punta della freccia verso destra, sopra in alto fra la S e la O di "VERSO".


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Stefano, non serve schermare lo scatolino quando i due baffi "tirano" di tutto, meglio un filtro esterno prima di qualsiasi amplificazione . . .

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