470. Meglio di una centrale modulare a 8 celle con 32 multiplex . . .  


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Finalmente un filtraggio elettronico selettivo come sognavamo da anni !

Il più grande spettacolo dopo il "Big Bang", "i segnali TV dal cielo", e la piattaforma italiana "TivùSat".

FEATURES

Controllo automatico del segnale in tempo reale, su ognuno dei canali selezionati.

Selettività a 1 MHz: 35 dB ( ! ), migliore dei filtri SAW.

Conversione possibile da qualsiasi canale VHF - UHF, su qualsiasi canale VHF - UHF ( escluso da UHF ad adiacenti VHF, tipo E9 - E10, perchè passare un canale da 8 MHz, in zone previste per 7 MHz, i mux si sovrappongono parzialmente e i dati crollano, però programmando su conversioni non adiacenti tipo E9 - E11, i dati schizzano ai valori di quando erano UHF nativi.

5 Ingressi: FM, + 4 a scelta, VHF o UHF.

Se all'ingresso di uno dei 4, si programma un ch. di B III^, quell'ingresso resta di III^ e non accetta canali UHF, e lo stesso facendo il contrario.

Per VHF, s'intende la sola banda III^ 5 - 12, dove sul 12 in molti posti ci sono i blocchi A_B_C_D del DAB.

Possibilità di attivare o no, un preamplificatore interno di qualità ( verificata con decoder esterno X - FAIT collegato al TV, dove si vedeva l'incremento della qualità e la scomparsa del mosaico, causa basso segnale in ingresso nella prog., con segnale preso dall'uscita test ).

Telealimentazione attivabile per ogni ingresso, a 12 o 24 volt ( per tutti gli ingressi obbligatoriamente ).

20 dB di AGC - CAG del canale, ma sembrano di più.

Inclinazione / Tilt / Equalizzazione / Slope, impostabile da 1 a 9 dB, dal ch E5 al ch 69, quindi in UHF 21 - 69 sono solo 4 dB, l'equalizzatore a cubo esterno dell'Offel che uso io dal 21 al 69, ne fa 6.

Uscita max: 113 dBuV, con tutti i 32 mux / ch., bisogna non superare i 105, pena saturazione con annesso pesante degrado.

Uscita test - 30 dB.

Protezione LTE 4G e 5G con selezione automatica 694 MHz, 790, e OFF, a seconda se ci fermiamo come programmazione al ch. 48, o al ch. 60, o al 69 che sta poi in OFF.

Attenuazione generale 20 dB ( da 93 - - - 113 dbuV di uscita ).

Con solo 6 mux si può uscire a 110 dBuV.

Non esiste più il concetto di "CLUSTER" con max 7 ch. inseribili adiacenti ( dal ch. X - al ch. Y ) come un tempo, dimentichiamocelo, qui si sceglie in piena libertà i ch. singoli, anche spostandoli ( convertendoli ), e il gioco è fatto.

Quando si arriva a selezionarne 32, dopo non ne seleziona più, questo è il suo unico limite, ma quando toglieranno i ch. dal 49 al 60, sarà per casa mia il TOP.

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Per sostituire il semicanalizzato condominiale, mi sta stretta per un pelo, perchè io ho già adesso anche il 28, 29, 53 Croati, il 54 ( 33 ) di Monte Grande, il 57 di Capri, e il 58 mux CRNE, oltre a tutti quelli accesi a Barbiano ( 32 ), quindi arrivo a 38 multiplex, anche togliendone 4 e lasciare il 57 e 58, arriverei a 34, e comunque retrocederei . . . allora devo aspettare la dipartita dei ch. dal 49 al 60, per far posto al 5G, e dopo la potrò considerare.

Però per un impiego normale da centralizzato europeo, è già al TOP.

Il prodotto è l'unico così selettivo sul mercato, ed è finalmente fatto come noi ce lo aspettavamo tanti anni fa, con la comparsa dei primi multiplex DTT, ma lo ritenevamo fantascienza assoluta.

Decenni fa, dicevo quando facevo le antenne altissime: ma quand'è che ci arriveranno i segnali dal cielo, che mettiamo una "COSA" qui a basso, e siamo a posto . . . oh, sono arrivate le parabole per i satelliti geostazionari.

E quando assemblavo decine di moduli e li regolavo uno a uno, più il finale, che dicevo: ma quand'è che inventeranno una scatoletta elettronica, dove uno sceglie i canali che vuole dare da ogni direzione utile che ci si presenta . . . oh, è arrivata la scatoletta magica, che fa anche altre "cose" incredibiliiiii !

E credevo che con la TV tradizionale sempre più in crisi, a favore della RETE, nessuno si sarebbe ancora "smaronato" per investire in un progetto così performante . . . evidentemente mi sbagliavo.

Adesso, sapete quante centrali modulari e non, ridotte malissimo, bollite e cotte, ci sarebbero da buttare alle ortiche, a favore di un bel "CANALIZZATO SELETTIVO ELETTRONICO" VERO ? NON spacciato, come facevano una volta !

Si salverebbero solo quei larga banda semi-recenti unidirezionali, dove gli arrivi dei segnali in antenna sono quasi tutti omogenei, il resto, tonnellate di roba da "INDIFFERENZIATA" !!!

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Conversioni a GO-GO, controllo automatico totale della potenza per ogni multiplex, filtraggio LTE 4G - 5G automatico, preampli on - off, DC on - off, TILT a regolazione variabile: sono andati ben oltre i miei più rosei sogni di antennista "analogico" !!!

Con questo prodotto dal costo abbordabile ( si vede in rete ), si può servire una caterva di condomini dalle dimensioni piccole, medie, grandotte, e per quelli molto grandi, ci si metterà un finale a parte, che con 110 dB in uscita non faccia una piega.



Spettro in antenna dei ch dal 21 al 27.



Programmazione di 4 ch: 21, 23, 25, 27, e sono già tutti pari all'uscita.

Anche senza antenna in ingresso, i 4 panettoni si generano già, ma è solo rumore, dopo, inserendo il cavo dell'antenna, i segnali vanno in alto un casino, poi entro max 20 secondi, il CAG ridimensiona i livelli uscendo da una potenza da saturazione.


Espanso, per vedere cosa rimane degli adiacenti, che in antenna sono di potenza quasi uguale.



Panettone da solo: sembra quella mia vecchia taratura, di quei due moduli in serie da 6 celle dell'Helman, cioè 12 celle, per quel bassissimo canale 34.

E qui pare che il progetto in UHF, selezioni a occhio 7 MHz anzichè 8, così che la pendenza di taglio risulti TOSTA, e difatti finalmente lo è.


Tutti e 7 i mux programmati e livellati automaticamente dal CAG, pari come una tavola e sempre controllati e mantenuti lì, FERMI.

Ho provato ad attenuare manualmente fino a 45 dB con gli attenuatori miei esterni, e non si sono MOSSI, peggiorava ovviamente la qualità, perchè alla fine era solo rumore.


Spettro di Barbiano orizz. preso dalla LOGA FULL ( qui è mancato il ch 31 per un attimo ).


Scelto tutti meno i ch: 28, 29, 39, 45, 53, 54, 57, 58, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 69, che non esistono proprio e/o non sono "accesi" a Barbiano.

La Profiler Revolution li ha pareggiati tutti, anche il 56 che praticamente NON è utilizzabile, e difatti non va lo stesso, però il CAG l'ha alzato all'incredibile, "sgomitando" un pelo il ch 55, che comunque va alla grande.


2 ch. programmati, con l'indicazione del segnale in ingresso ( antenna ).



"Aggiungere canale": dopo una frequenza ( la 48 ), lui è già pronto col 49, do 2 clic al pomello, una righetta sotto ai due secondi numeri si sposta, e rapidissimamente si va avanti . . .


Due voci di impostazione.



Regolazione del livello di uscita girando la manopolina ( del diametro dei 2 euro ).



Regolazione della pendenza.



Due conversioni impostate da VHF a UHF.



Terza conversione sempre da VHF a UHF, per formare una triade di adiacenti UHF da 7 MHz, che però non vengono riconosciuti dai miei Samsung se non si cambia la larghezza di banda dal menù 8 - 7, mentre invece dallo strumento automaticamente si, e dal decoder esterno X - FAIT anche, dopo però avergli impostato la larghezza di banda anche da lui da 8 a 7 MHz, se no non va.


Ecco i tre panettoni, traslati purtroppo per forza sempre da 7 MHz, l'E5 si trascina una fettina di E6 o. che viene dalla stessa direzione, poi c'è l'E9 del VISENTIN in 68, poi un E6 v. in 69.

La centralina lavora benissimo, sono che alcuni TV non "realizzano" un cambio di passo automatico, quindi si è ripresentato il problema del 2010 con i primi tentativi di conversione da VHF a UHF e viceversa, non si scappa.

Adesso poi con una centrale così, a cosa servirebbe convertire ?

Giusto i miei 4 mux Croati 28, 29, 39, 53, IN 65, 66, 67, 68, così col CAG che alza quando c'è poco segnale in arrivo, non mi si vanno a tartassare gli adiacenti 27 - 30, 38 - 40, 52 - 54.

Oppure un ch.56 che fa fatica ad arrivare in casa da tutti, convertirlo in 28 che è libero.

Ho fatto una prova, ho convertito il ch. 40 della RAI su 5 frequenze UHF a caso, il decoder esterno me le ha trovate 5 volte, facendomi vedere x 5 volte le emittenti ivi contenute, poi alla fine, trattandosi sempre degli stessi dati, mi ha memorizzato ovviamente un mux solo, senza propormi "conflitti" da risolvere.

Così ho visto che la centralina, non mi preclude più conversioni della stessa frequenza, come uno era portato a pensare che elettronicamente non fosse stato possibile . . .

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Sì Nicola, c'è anche quella, ma non potevo mettere tutto, già non vorrebbero . . .
Un po' di MER se lo mangia, diciamo 4 dB, ma è inevitabile, però vuoi mettere, qui vai veramente alla grande, io farò un promemoria con carta e penna sul posto, perchè se si fulmina, devo ripristinare com'era prima o comunque per il meglio.
Sono arrivato un po' tardi, però non tanto . . . ho colleghi che l'hanno già montata, quindi non sono arrivato "UNO", ma ho la scusa dell'età.
A me è sembrata un salto epocale, poi vedrai che arriveranno anche altri, se no rischiano di non essere sul mercato e venire ignorati di brutto.

Mmmmmhù, per me numero uno ! CIAO.

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Ah, Cris, l'hanno lanciato a maggio e dal mio fornitore ve n'era penuria, tutti arraf - arraf, poi io l'ho scoperta adesso sentendo i "rumors", che era una crema, e dovevo darne "notiziona" in fretta.

CIAO.

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Leo, la regolazione dell'uscita è variabile elettronicamente in passi da 1 dB, quindi da 113 scendi fino a 93, ma siccome un livello medio top è quello dei 100 dB, se esci dal test ne hai 70, meno 20 della tua distribuzione, arrivi con dei 50 in presa che sei vicino il minimo della norma.

Se esci dall'uscita vera con la centrale al minimo ( 93 dB ), meno 20, fa sempre un buon 73, qualcosa che cala in giro e stai "allegro" sulle prese alla grande.

Io adesso in condominio esco circa con 96, ho il div 3 da - 6 dB, e i derivatori CAD Fracarro da - 14 in casa da tutti.

Tutti i canali si alzano o abbassano simultaneamente, non si può avere l'UHF a 105 e il VHF a 95 dBuV, non avrebbe poi senso.

Qui c'è un CAG totale / canale per canale.

Con lo slope regolato al massimo di - 9 dB, ti troverai l'E5 mettiamo a 95 e il 69 se ci fosse ancora, a 104.

Ci volevano - 9 dB solo per l'UHF, allora andavamo bene ( anzi - 15 con i cavi vecchi che abbiamo in giro ).

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Si Andrea, è la stessa, come la SIG 8008 - 8009 della Fracarro gliele faceva la Johansson, che le ha fatte x quasi tutti.

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Damiano il MER cala di poco, 3 - 4 dB, ho programmato i 4 mux RAI poi ho guardato la barra della qualità nel Samsung, e stava inchiodata a 0, perciò sono tranquillo.

Se uno si trova in zone dove il MER è già a 22 dB, sa già che non è un mux affidabile, con dei mux che dicono >34 in antenna, ci stiamo a preoccupare di quelli a 22 ?

TivùSat è lì che aspetta.

Il problema è che ci sono dal 21 al 60, 40 frequenze UHF, dal 5 al 12 sono 8, 40 + 8 fa 48 totali + dal 61 al 69 per delle curiose conversioni, fanno 57 canali inter - convert - scambiabili, e tu me ne dai solo 32 da poter immettere nell'impianto.

Per adesso non è che ci siamo molto, quando tireranno via anche i canali dal 49 al 60, allora non avrà particolari limitazioni, adesso un po' mi secca, e non penso sia un problema di software del mio esemplare in prova ( Mediasat dice proprio che sono 32, acc. ).

Comunque non mi è capitato di montare qui in città più di 28 moduli, perciò, per la clientela . . .

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469. L'utente "andmost", al "digital forum" chiede . . .  

Cosa mettere nelle scatole per avere TV e SAT in tutte le prese ?



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Pronto.


L'utente chiede come riuscire a dare alle 8 prese TV, sia il segnale DTT che il satellitare.

Però lui per la verità, è già in possesso di una parabola motorizzata STAB HH 120 da 125 cm Gibertini con lnb dual OUT . . .

Il disegno si riferisce a un impianto FISSO, con segnale SAT su tutte le prese, compreso anche quello TV DTT, ed è "trattabile".

Il multiswitch è "smart", quindi capisce se il decoder a valle è impostato su "LNB universale" / legacy, oppure su "SCR".

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Adesso poi ci sono anche i nuovi multiswitch "dCSS", che hanno sempre le 4 frequenze SCR standard, più altre 12 ( DODICI ), in modo che si possono, con una sola discesa di cavo, servire 16 decoder singoli, o 8 MY SKY che supportano questo sistema.

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Alle prese 1, 2, 3, può scegliere diverse combinazioni: dal disegno, 1 MY SKY e due decoder normali dotati di SCR, oppure due MY SKY a scelta con una terza presa "NO SAT UTILIZER".

Alle prese 4 e 5, si può fare di tutto, anche perchè i loro cavi arrivano fin su . . .

Alla 6, da disegno, tutto anche lì.

La 7 e la 8, o due MY SKY, o due singoli con SCR, o un MY SKY solo e un singolo con SCR.

Poi se si vogliono cambiare le possibilità fra le prese 6, 7, 8, basta cambiare le destinazioni dello splitter a 2.

Dato che lui dice che non può variare la distribuzione dei cavi di discesa, volendo usare il rotore su due prese, e non l'impianto SAT fisso, avrà delle limitazioni.

A questo punto, se vuole il SAT rotante in zona giorno e al piano terra, bisogna scegliere su quale presa fra le prime tre . . . mettiamo la 2, e rinunciare al segnale SAT sulla 1 e 3, sapere di perdere 6 dB sul segnale SAT, poi deve staccare dal multiswitch il cavo 1, prelevare dall'uscita 1 solo il segnale TERRESTRE, dalla Gibertini arriva con il segnale SAT, poi gli unisce con un mix TV-SAT della LEM ( da 50 dB di separazione ), e all'uscita del mix, ci collega di nuovo la discesa 1 che aveva staccato prima.

Per il piano terra, fa uguale, scelta la presa fra 4 e 5, stacca dal multiswitch la discesa relativa, mette il secondo mix TV-SAT, e ci collega il SAT della Gibertini col segnale terrestre che esce dal multiswitch.

Se invece gli interessa solo il SAT ROTOR su una delle prese 6, 7, 8, rinuncia a una delle due già viste prima, e fa il "giochino" ( mix TV-SAT ) dalla parte destra del disegno ( zona notte ).

Non penso che intendesse "avere il segnale SAT motorizzato su tutte le 8 prese", il che sarebbe stato un po' assurdo, oltre che impossibile per via di non avere 8 linee indipendenti, con 8 motori, 8 parabole e 8 decoder . . .

Magari adesso ha una linea SAT con decoder, il quale comanda lo STAB HH e poi va all'LNB, l'altra uscita dell'LNB, va in un altro punto vincolato però da chi muove il rotore dall'altra parte . . .


Alla sera ha cambiato idea / richieste, e c'è riuscito lui . . .


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Diego, se un TV con tuner SAT non ha l'SCR, mi dispiace ma è rimasto indietro.
Un Panasonic nuovo, so che ha il Disecq che switcha per i due satelliti.
Per il SAT, un mio amico usa decoder avanzati, e l'SCR ce l'hanno, il mio non ce l'ha, tanto non mi serve.

Ciao.

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Leo, Panasonic non si è mai fatta ridere dietro, c'era Matsushita all'inizio di tutto ! Come Sony dal resto.

E ho visto adesso, grazie per avermi segnalato all'utente . . . era una richiesta difficilotta e allora mi sono espresso, sperando che con tutti quelli che leggevano, qualcuno glielo dicesse.

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468. Puntat, Mirat, FUOCO ! 

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Antenna vista a Sabbioni ( frazione ) sulla Futa, vicino al bar "il telegrafo", che è prima di arrivare su a Loiano.

E' una casa pare a tre piani, gialla a scuri verdi, quasi cubica, isolata da altre case, con 5 appartamenti, almeno dalle buchette appese fuori sulla rete, su Google Maps si trova subito.

Chissà quali erano i propositi dell'installatore ?


Dare precedenza a Monte Grande di Calderaro, visto da Loiano.



"Il vero futuro del DTT", fuori dalle città.

Sempre lì, parabola con retrocoperta termoriscaldata per l'inverno, non avevo voglia di andare a vedere davanti, se era protetto anche l'LNB, come spero lo sia, se no, con abbondante neve a ricoprirlo, servirebbe il giusto.


Antenne fatte da me in tempi diversi, ancor prima che comparissero multiplex numerici in DVB T, difatti le antenne di sinistra sono due Cober 23 elementi, quelle di destra due Offel R 27 D, e sono 6 pali da tre metri ognuna, fatte comunque dopo ottobre 1990, data dell'attivazione di RAI UNO analogico in UHF ch 31 o. da Barbiano.


Sono in via Roma a Pianoro Vecchia



Questo palazzo ostacolava in pieno la ricezione da Barbiano.


Ma io non mi persi d'animo

In questi casi è controproducente montare delle 43 elementi o peggio 95, per diversi fattori, primo, viene una "trombetta" d'aria e ti si scavezza il primo palo lassù, secondo, viene una "tormentina" di neve PESA e ti si spacca quella orizzontale, avere si e no un dB di più in antenna, mettendo a repentaglio l'incolumità della struttura, è da "cocomeri", molto meglio preventivare un palo in più per oltrepassare meglio il palazzo e controventare bene, e come si vede, sono ancora su.

Più lunghe dell'altezza della casa



Quante sono le parabole visibili in foto, in questa famosa "bollata" di Rastignano ?

Soccia che pigri . . . sono 1* va là.




Antenna centrale dagli orientamenti molto dubbi: la sigma in cima punta a Barbiano, perchè confrontata con l'altra antenna del civico seguente, risultano uguali, la banda III^ verticale è a casaccio, non è su Barbiano, non è sulla torre Asinelli, non è su Castelmaggiore, quella sotto sarebbe a occhio sull'Osservanza, che sono anni che come postazione attiva non esiste più, infine c'è la quarta sotto, che anche lei non guarda Venda, ed è più a destra del D, diciamo Croazia, ma così "per sport".

A questo punto, sotto ci sarà un centralino con III^, IV^, V^ e UHF, così sarà entrato con tutte e quattro le antenne, tutti gli ingressi a manetta ( così va là che si vede ), e via andare, così come le fascettine bianche sottili lungo il palo . . . vedrai quanto durano !

Ma che poteva fare ? Aveva preventivato 4 antenne, mica lo sanno che ne bastava UNA . . .

Poi magari alla fine è entrato con Barbiano in UHF e ha attenuato del tutto ( - 20 dB ) gli ingressi di IV^ e V^, e così va benissimo lo stesso, "vendendo" tre antenne in più ai malcapitati.



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Ecco qua l'antenna "Comet", degna di un elettricista di sicuro.




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Ecco il derivatore per due linee secondarie Siemens degli anni '80 ( S43187 KA2 )

Il principio è lo stesso del CAD 12 Fracarro, solo che le piste del montante e dei prelievi sono così vicine, che in UHF la perdita sui prelievi era di soli 8 dB, come quasi le loro prese che erano da 10, e a scalare si arriva a 23 dB in banda prima.

Come già detto in passato, sul montante si perdeva da 0,2 dB a 40 MHz a 2 dB a 860.

L'allargamento rettangolare al centro della pista del montante, sarà servito penso per una correzione dell'adattamento d'impedenza, atta a rimanere prossima ai 75 ohm.

A fine piste di prelievo ci sono le resistenze di carico da 75 ohm, se no non sarebbe uscito un segnale preciso e controllato dai prelievi.

Se ci si sbagliava invertendo l'entrata con l'uscita, funzionavano malissimo i prelievi ma il montante non ne risentiva, come nei CAD e tutti i derivatori induttivi direzionali anche del giorno d'oggi.

Gli impiegavamo per servire le sottocentrali amplificatrici di fabbricato, prelevandoci dalle linee dorsali principali, quindi mai partitori deleteri non adatti appunto allo scopo.



Sul retro le già citate resistenze verso massa.


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Cris, la Croazia arriva sempre, e il 53 ce la fa quando arriva più forte.

Buon Ferragosto a tutti !

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Ma Andrea, il nastro c'è, gli vuoi negare l'unica cosa buona che ha fatto ?

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467. Solite definizioni e approcci costruttivi fuorvianti. 
30 - 07: Diminuita di 3 dB la potenza del ch 43 da Barbiano, forse adesso la smetterà di spegnersi tutti i giorni.

Adesso qui da me arriva pari come il ch 44, e non più a livello record come il ch 40 della Rai.




Solita presa "passante", chiamata erroneamente "derivata", essa attenua sul prelievo ( presa ) 7 dB, e di passaggio / transito 2,5 - 3 dB.

Il suo impiego principale è come ultima presa passante di una catena di altre prese passanti che la precedono ( - 10, - 14, - 18, - 22 ), sempre con resistenza di chiusura sull'uscita montante che termina lì.

E' però anche l'ideale per dividere il segnale in due linee, in modo che una risulti avere + o - 4 dB rispetto all'altra.

Dovevo spostare un centralino Teleco da 34 dB messo da poco, dall'esterno in una terrazza privata di quello solitario dell'ultimo piano, al vano scala, accessibile in caso di guasto anche in sua assenza, cosa che prima era impossibile.

Siccome la 220 volt usciva dal vano scala con un foro nel muro, poi si intubava bene in verticale verso il basso, e passava sotto al pavimento della terrazza, per raggiungere una vecchia scatola stagna con antenna vicino ( 6 D + pannello UHF Offel verso Barbiano ), nella scatola ho giuntato i cavi delle due antenne più il terzo della linea nuova di ritorno dal vano scala.

Così sfilando il cavo della 220, mi sono appunto trascinato a ritroso nella scala tre bei cavi da 5 mm., VHF, UHF, e uscita, che è tornata lì nella scatola stagna, a servire la distribuzione esterna a pioggia, cavi crepati, partitori obsoleti all'acqua, e chi più ne ha più ne metta.

A questo punto, si sapeva che questo allungamento dei cavi d'antenna, compreso quello d'uscita montante, avrebbe portato ad un abbassamento del segnale che c'era prima, nella vecchia scatola stagna dove c'era il centralino, allora si doveva sperare che non fosse già "tirato" al limite, per poter uscire con qualcosa di più, e non incappare in contestazioni della serie: "prima vedevo più canali".

E difatti il centralino era al massimo, ma non avevo prima dei 105 dBuV in uscita, allora mi sono potuto permettere da dare una spintarella UHF con un pre a cubo da 13 dB, chiudere un pochettino, così ho dato pure un pelo in più rispetto a prima.

I - 3 dB del passaggio presa li ho appunto destinati alla distribuzione esterna fatiscente, con i - 7 dB ho fatto una bella linea montante col cavo da 5 mm. nel tubino esterno telefonico del vano scala, con fissaggio scatole grigie con gommini passacavo, avvitate con tasselli in alto nel muro.

Son 5 piani con solo due appartamenti per piano e uno in cima, quindi un "sandwich" fare la distribuzione in verticale: un CD 202 FR in cima anche se è da solo ( - 20 dB ), sotto un CD 142 FR ( 2 prelievi da - 14 fissi ), sotto un CAD 12 FR, sotto ancora un'altro CAD 12 FR, al rialzato, un bel NEL da - 10 dB con resistenza di chiusura in uscita montante.

Un domani che qualcuno non vedrà più bene dai vecchissimi cavi esterni, "si attaccherà" . . . all'impianto ad hoc del vano scala.

Se vuoi vedere . . . trapano, cavo, chiodi fissacavo, e martello, e vedrai "alla grande".


Due derivatori apparentemente simili, ma che usano principi costruttivi diversi.


L'offel è idoneo fino alle frequenze dell' IF SAT 2150 MHz, il Nel solo per le terrestri a 862 MHz.



Il Nel è nel giusto, nel tragitto del montante vi è il trasformatorino che attenuerà circa 7 dB come singolo prelievo e in media 3 come passaggio, poi il prelievo è splittato in due linee così da raggiungere i 10 / 11 dB sui prelievi, e siamo a posto.


L'Offel è diverso, ha lo splitter in zona montante, quindi - 4 verso le sue derivazioni, e - 4 anche sul montante che prosegue, e questa non l'ho mai capita.

Però per fare le due derivazioni, sembra esserci un trasformatorino, magari ottimizzato a 75 ohm, e allora potrebbe essere tutto regolare.


Dorso del Nel.



Specifiche del Nel, nelle sole bande televisive per le quali è appunto progettato.


Rivoluzione in tavoletta: connessioni rapide schermate, idonee anche per segnali SAT, al posto delle vecchissime prese Siemens non schermate e ancora da 60 ohm col passo "13" ( buuuuuuuuuuu ). Meglio tardi che mai.

Ma il "salto" è stato fatto perchè, guardando in basso a sinistra, si vede un cavo con scritto "MOD VCR", ed è quello che esce dal videoregistratore VHS ( messo in "AV 1" ) con il canale analogico RF ch 39, che è libero e vuoto, quindi, quando c'è la Formula Uno che non è visibile in diretta sulla RAI, io me la vedo su RTL da ASTRA convogliandola anche sul cavo "GIGIA" che va in camera da letto della donna, che lo vedrà premendo "1" due volte sul telecomando del Samsung, vedendosi in analogico la diretta in tedesco ( un privilegio riservato a pochi ).



Immagine cliccabile.


Un po' altino il Cimone.


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Ermanno hai ragione, ma dato che solo la Telewire le chiama così, si cerca di spiegare . . .

Spero che la 0 dB la chiamino diretta, che poi se ha il condensatore di blocco tensioni indesiderate a norma, si direbbe "diretta isolata", la quale non va bene come presa SAT, se non in un impianto SAT - IF - IF.

Sono sempre casini per quelli NON del mestiere, poi anche loro ( cioè noi ), vengono fatti confondere da queste nuove denominazioni, non uguali per tutte le marche.

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466. Foto storiche della costruzione di Barbiano e dei primi mini-ripetitori dell'unico "programma nazionale". 
RAI - Costruzione Centro TV, TX e Ripetitore di Barbiano 1964, un'impresa necessaria, io ero già al mondo dal 1959, macchè scherziamo ?.



Cilindro UHF per il nuovo "secondo canale" sul ch 28 o, alimentato da un ponte radio ricevuto da MILANO, e questo direi da subito ( se no dal ch 25 di Venda che c'era già ).



Ecco perchè mi fecero l'antenna nel 1963, dandomi il ch 25 di Venda, non era per colpa del campanile che copriva Barbiano . . . non c'era proprio ancora il traliccio !




Fermo immagine da filmato, fornitomi dal lettore Bruno.



Altro fermo, sempre da Bruno.

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Siamo dopo il 1954



Porretta Terme



Porretta Terme, potenza 5 watt.



Porretta Terme, antenna TX a due dipoli, pare con piattina a 300 ohm, ma sarà stato un cavo coassiale fissato con i distanziatori.

Per Porretta Terme, sul crinale della montagna si riceveva un "E" orizzontale non si sa da dove e si usciva in "G" verticale, il monoscopio aveva il numerino "6", quindi all'origine partiva da Monte Serra ( ch. D o. ), poi veniva ripetuto chissà quante volte fino ad arrivare lassù da potersene servire.


Modigliana, l'antenna ricevente sembra del "B", ma Monte Penice è lontanissimo, boh, poi quella "corner" che ritrasmette per forza un ch. G in banda III^ . . . mah, sarà stato così, chissà.



Immagine cliccabile.

Modigliana

Prima il convertitore poi l'amplificatore da circa 1 watt, . . . chissà quanti preamplificatori da palo sulle antenne riceventi dei primi abbienti fortunati.



A Modigliana in seguito ricevevano un F verticale e convertivano in G orizzontale, ma questo evidentemente dopo questa foto.



Modigliana



Borgo Tossignano, D o. in H v., potenza 1,5 watt.

Queste curiose antenne di banda III^ dai due dipoli, facevano i canali D-E-F-G-H, e probabilmente i due dipoli erano attorno alle frequenze "E" e "G", così con un modello solo si facevano le operazioni di RX e TX senza l'obbligo di usare antenne "di canale".


Casola Valsegno



Casola Valsegno, D o. in G o.




Pavullo

Ricezione del ch D con due antenne e trasmissione su di un "G" orizzontale.



Immagine cliccabile.

Pavullo, bellissimo il cavo nero di sinistra, che in discesa quando piove di traverso, porta a incamerare ettolitri di acqua, pericolosamente vicino alle apparecchiature . . . siliconeeeeeee.



Pievepelago

Anche qui conversione D di Monte Venda in G orizz.


In Emilia Romagna, in molti paesi vicino ai confini, si vedevano monoscopi con numerini di altre regioni, e Monte Venda ( "4" ) la faceva da padrone:
a Ottone ( PC ) il "5" di Portofino ( H o.).
a Tredozio ( FC ) che prendeva l'A o. di Monte Nerone, c'era il "31".
a Morfasso ( PC ) il B o. di Monte Penice con il "3".


Inaugurazione del trasmettitore Radio 3 per le onde medie da 1 KW allocato dentro l'altana da sinistra: Pavoncelli, Pecci, Cacciagli, Duca, Valde, Pirola, Cock.
Il tx della torre degli asinelli venne installato il 30-12-1951
il trasmettitore era un western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b


Inaugurazione del trasmettitore Radio 3 per le onde medie da 1 KW allocato dentro l'altana da sinistra: Pavoncelli, Duca, Cacciagli, al centro: Valde


Bologna: Sulla destra l'altana dove era collocato il vecchio trasmettitore per le onde medie, l'antenna filare andava dall'altana verso la cima della torre


Immagine cliccabile.

Trasmettitore BO3 Western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b 30-12-1951




Trasmettitore BO3 Western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b 30-12-1951



Radio 3 - Piazza della Mercanzia 6 (10-3-1965)

Questa foto svela diverse cose: le antenne TV presenti prediligono Monte Venda, almeno come secondo canale UHF 25, una 6 elementi del D ha il miscelatore fissato sulla culla a pochissimi centimetri dal dipolo, ne ho viste diverse dismesse nei sottotetti, e il collegamento era in piattina, poi quella per il secondo aveva invece un cavo coassiale da 60 ohm, come poi la discesa, l'altra antenna con dietro la torre, aveva invece il mix fra le due antenne, soluzione molto usata.

Il ripetitore del D in "G" posto sulla torre, era già in funzione nel'65, perchè si vede in basso la terza antenna che ha probabilmente una "4 G" vista di sguincio, che inclinata e in verticale, punta in alto verso i dipoli trasmittenti, che con un po' di fantasia, si vedono pure per metà oltre la merlatura.

Tornando alla seconda antenna, quella "10 BETA" Fracarro ( che sembra una "35 - 39", tanto risultano corti nella foto gli elementi ), era di una prima serie, e si riconosce dal fatto che il penultimo elemento, era più distante dal terzultimo, rispetto alla media degli altri e al modello che gli succedette.

Quando cominciai io, non le fabbricavano già più, le altre che vennero dopo erano più omogenee come distanza fra gli elementi, e forse fu quando cambiarono il coperchietto in gomma grigio, da quadrato con i "gruppi" scritti in rilievo ( ALFA 21-23, BETA 24-26, GAMMA 27-30, DELTA 31-34 ), a quello rettangolare bianco liscio senza alcunchè.


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Grazie Claudio, ma erano foto che aveva trovato Elio, ed era un grosso peccato che non le vedesse il popolo del blog, anche perchè sappiamo più o meno chi siamo, non sappiamo dove finiremo, ma almeno scopriamo da dove siamo venuti . . . .

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Vai, DAVIDE . . .

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Ringrazio AREGGIO, GHERARDO e tutti gli altri del Digital Forum, per la segnalazione.
Sono foto di prima che io nascessi, mi sembravano notevoli . . .

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Grande NICOLA, sai che correva voce che anche a Bologna si cercasse di acchiappare il "B" dal Penice, perchè Venda non c'era ancora, questo a detta degli antennisti di qua più anziani.

Sulla storia della piattina, anch'io mica so la verità, negli altri impianti si vede del cavo nero, moh.

Comunque queste foto, per noi sono state una "crema", guai a non metterle a disposizione, per la conoscenza del passato pionieristico della nostra RAI.

Ho riguardato, ma direi che non si trattasse di piattina, perchè la foto delle due antenne, in quella verticale più in basso, si vedono sembianze più di cavo vicino al dipolo che di piattina.

Diciamo che quei chiodoni enormi da muro, avevano il passa-cavo di plastica nera tondo + piattina combinato, poi un ripetitore fatto con della piattina . . . è la foto che con un conduttore così sottile, da lontano inganna.

Ciao.

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Ciao Andrea, visto che roba ? Ma anche tu ti sei dato da fare in passato con i ripetitori, io mai.

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Stefano, ci sono rimaste queste oneste carrellate del passato a emozionarci un po'.

Ciao.

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Ermanno, ti raccontai già di quando andai per caso con i miei a Modigliana, in una casa da contadini, ma i miei lettori non lo sanno.

Dall'aia si vedeva il trasmettitore RAI sulla collina, io mi aggiravo per vedere qualche animale, finisco per entrare in un posto tipo stalla e sopra a un tavolo vedo un mucchio di bicchieri di vetro tipo osteria, pieni di resistenze e componenti vari tutti nuovi pronti da montare, e difatti chi doveva "lavorare" lì, stava assemblando/costruendo dei centralini autoalimentati, con una entrata a larga banda e le 4 uscite che avevano lo stesso segnale di quello che vi entrava, non regolabili, si chiamava "SA 4" della TEKO, un distributore amplificato dai circuiti VHF - UHF NON SEPARATI, quindi all'epoca, righe trasversali sul D causa la presenza contemporanea per esempio del ch 21 UHF.

Dato che lo conoscevo bene, perchè l'avevo adottato nel condominio dove abitavo prima del 1981, rimasi impietrito . . .

Contadini che assemblano centralini TV della TEKO !!!???

Poi mi dissero che era la figlia o il figlio che faceva quel lavoro lì, mica loro, ma non si saprà mai . . . però se la non c'era al momento nessuno, poteva anche essere lei, la madre ( precisione femminile docet ).

Cioè, in pochi metri, l'elettronica per antenne del momento, e i maiali, galline, mucche, fieno, nessun strumento da banco . . . c'era però il saldatore, lo stagno e forse la pasta salda, un "FLASH" che mi rimase impresso nella mente !

Mai e dico mai, mi sarei aspettato di vedere una cosa simile !

Della serie: ho visto cose che voi "umani" . . .

Ciao.

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Grazie Massimo, ho visto quel video ( che mi mancava ), poi così lo possono vedere anche gli altri, complimenti per i tentativi da giovanissimi.
Più o meno ho cominciato così anch'io, passione per onde che si trasformavano in immagini e suoni in movimento, un mondo magico da esplorare.

Ciao, Claudio.

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