537. Allarmismo ingiustificato. 
Il titolo è un po' forte, però io e molti altri la pensiamo così.

In un paese dove si è stabilito che dal primo Gennaio 2017, nei negozi dovevano essere venduti SOLO apparecchi idonei a ricevere i futuri segnali trasmessi in "DVB-T2" HEVC H.265, ( che è il naturale successore del precedente codec AVC H.264, già presente in moltissimi TV da quasi 10 anni, quelli più avanzati di allora ), si fa notare che, sembra l'altro giorno, ma sono già passati 3 anni.

Poi quasi tre anni fa è saltata fuori la "storia" degli 8 e 10 bit, così sembra che i primi TV e decoder fossero stati prodotti tenendo presente un "discorso" a 8 bit, penalizzante in confronto ai 10.

Adesso è un po' che si è optato per i 10 bit, e non vi so dire se riguarda un parametro riguardante la visione in HDR, associato al pannello del televisore, cose complesse che si trovano spiegate bene in rete.

E per quelli che avendolo già preso fra i primi del 2017, si ritroveranno con qualcosa che non va, come la mettiamo ?

Ora pare che a metà Gennaio, RAI e Mediaset mettano un segnale di TEST su di un mux a testa, LCN 100 e 200, per capire finalmente se il proprio TV è pronto a ricevere immagini in formato HEVC H.265 main 10, così sapremo se qualcuno ci ha anche involontariamente gabbato, o se siamo rientrati fortunatamente nel gruppone di quelli che potranno vedere immagini momentaneamente anche in DVB-T e non lo schermo nero.

Io e un mucchio di appassionati / addentrati non aspettiamo altro, anche perchè ho un decoderino preso il 2 - 02 - 2017 ( gasp ), dove campeggia la scritta DVB-T2 HEVC H.265, quindi c'è in ballo solo la questione degli 8 o 10 bit, poi ho il TV Samsung 43", che però è uno smart 4K UHD con HDR, e se rimango buggerato con quello, mi sa che allora il numero dei tagliati fuori, possa raggiungere una cifra . . . - Non c'è cifra! ( Gianfranco D'Angelo in un monologo a Drive In )

A questo punto, chi deve ancora fare il passo verso l'acquisto di un TV nuovo, e non è mosso da un bisogno impellente, è meglio che se ne stia fermo, tanto non perde nessun treno, e lo prende più avanti, così sarà sicuro di acquistare un prodotto al passo con i tempi.

Perchè facciamo un ragionamento: chi ha ancora un vecchio TV a tubo, 4:3 o anche 16:9, con decoder prima maniera solo DVB-T del 2010/12, cavo SCART, o un TV piatto ma senza decoder interno, o un TV di 7 anni fa anche senza il tuner HD MPEG-4 AVC, e vede ancora in maniera soddisfacente, chi glielo fa fare di buttare via tutto e spendere per un TV nuovo, che la TV la vede ancora bene ?

Non vedrà gli HD, ma non gli ha mai visti, Mondo Calcio e poi, emittenti di teletruffavendite dato che anche alcune di loro son passate all'MPEG-4 AVC H.264 SD . . . e allora ?

Ferrrmi ( specialmente se vedete già gli HD dal 501 in avanti ), sappiate attendere, comprate il pane piuttosto ( voi che potete, io prendo il pane bianco in cassetta al Conad a 65 centesimi, pensate che "puvraz"! ).

La data di arrivo per il nuovo definitivo sistema è Giugno 2022, ma l'obbligo da parte dei broadcaster è quello di liberare le frequenze UHF dal canale 49 al 60 per far posto alla telefonia di 5^ generazione in zona 700 MHz ( in zona 800 MHz ci andò tempo addietro una porzione di "4G" ), mica di trasmettere tutti in HEVC H.265 main 10, quello sarà a discrezione dell'emittente, qualcuno continuerà anche in MPEG-4 AVC H.264 . . .

Intanto si sta passando lentamente appunto a trasmettere in MPEG-4 AVC H.264, che è il sistema già usato da una vita per i canali HD, ma è valido anche per trasmettere in SD a 576i, e così già si guadagna spazio dal lato "trasmissione".

Di contro, chi ha i TV senza tuner HD o i primi decoder solo DVB-T MPEG-2, roba di 8 / 10 anni fa, vedrà man mano rabbuiarsi sempre più emittenti con l'apparire di un avviso del tipo "video non supportato" / "video non compatibile" . . .

Ecco che allora, quando riterrà di non farcela più, causa la scomparsa di emittenti per lui interessanti, si prodigherà verso l'acquisto di un nuovo TV / decoder che più gli aggrada.

Chi è affezionato al proprio TV con presa SCART, e vuole cambiare con un decoder DVB-T2 HEVC main 10, ne esistono anche con uscita a presa SCART o video composito CVBS ( oltre alla ovvia HDMI ), e tornerà a vedere tutte le emittenti come prima in qualità SD.

Detto questo, mi sembra chiaro ribadire che non ci sia nessuna fretta di buttare alle ortiche TV e decoder che ancora forniscono immagini e audio decenti, tanto per i programmi che fanno . . .

Io sono sempre su Internet, la TV la guardo per controllare le emittenti che nascono, muoiono, si spostano, tutto quello che riguarda un'antennista DVB-Terrestrial, se no chi aggiorna di continuo la situazione trasmissiva RF-TV sulla città di Bologna, Marconi ?

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Per standard DVB-T si intende una trasmissione con formato di modulazione a 64 QAM o meno.

Per DVB-T2 si intende una trasmissione più performante con formato di modulazione a 256 QAM, il quadruplo della precedente.

Poi che sia passato tanto di quel tempo, che dall'H.264 AVC si sia arrivati al più evoluto H.265 HEVC, è stata un'ovvia conseguenza.

Notizia del 23 - 12: in Piemonte hanno cambiato l'emissione di un mux sul ch. 60, portandolo in T2 ( 256 QAM ) con contenuti MPEG-2.

Il codec di compressione video H.264 o H.265 è indipendente dal formato di modulazione adottato in trasmissione DVB-T o DVB-T2.

Lo stop ai contenuti in MPEG-2 avverrà nel Settembre 2021, quando inizierà la fase di liberazione dei 700 MHz, = spegnimento dei mux televisivi dal canale 49 al canale 60 dell'UHF ( 12 ).

Fino a Giugno 2022 si potrà usare il DVB-T, ma solo con MPEG-4 e non MPEG-2.

Poi a Giugno 2022 ci sarà lo stop per i mux trasmessi in DVB-T.

Praticamente non ci si deve confondere fra la compressione dei contenuti e lo standard di trasmissione del mux.

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Adesso metto una spiegazione di Elettt per fare chiarezza su tutti i miei dubbi ed errori.


RAI UNO HD e gli altri HD sono sempre stati in T1 H.264.

Solo Europa7 ha trasmesso in T2 ( H.264 ), già nel 2011.

La modulazione è il tubo, la compressione è l'acqua.

T1 = tubo tondo, T2 = tubo quadro,
MPEG-2 = acqua liscia, H.264 AVC = acqua ferrarelle, H.265 HEVC = acqua gassata.

Nel tubo tondo posso far passare qualsiasi tipo d'acqua, stessa cosa nel tubo quadro, ma tra di loro non posso connetterli.

Adesso e fino al 2022, si sta usando e si userà solo tubo tondo con acqua liscia o acqua ferrarelle.

Dal Giugno 2022 si potrà usare solo il tubo quadro, e solo acqua ferrarelle o gassata.

I cartelli di test che attiveranno RAI e Mediaset saranno sempre in T1, quindi tubo tondo e acqua gassata.

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Guarda che poi ti chiedo i diritti di pubblicazione
Tubi e acqua, sarà che mio padre faceva l'idraulico?


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Ermanno, credo di aver rimediato, e allego un tuo commento perso ma recuperato dalla posta.

Ricorda che il vero vantaggio del dvbT2 è essere un 32K ( anzichè 8K del dvbt ) e quindi ha molte più portanti del dvbt ma ognuna di esse può avere modulazione non solo 256 QAM ma anche piu bassa!!
Il vantaggio è che avendo il quadruplo di portanti la loro frequenza di simbolo sarà 1/4 della precedente quindi a parità di Intervallo di Guardia ( IG ) impostato ( per es 1/8 ) l' intervallo temporale massimo sarà 4 volte superiore a quello in dvbt!! --- Echi distruttivi Bye bye!!


32K = 32000 portanti
8K = 8000 portanti

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Ciao Andrea, avevo letto il tuo commento pochi minuti dopo che l'avevi mandato, ma non essendoci "urgenza" di risposta, son qua adesso.

L'unica novità imminente è proprio l'attivazione dei cartelli TEST per verificare se i propri TV saranno pronti per il 2022.

Si parla del 13 o 14 Gennaio, sui mux uno della RAI LCN 100, e sul mux 4 di mediaset LCN 200.

Non ci resta che attendere . . . prevedo nuova notizia con foto . . . chi vivrà vedrà, ciao.

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536. Hanno spento il mux "La 3" sul ch. 37, in tutta Italia. 

Avendo "spento" ovunque il ch. 37, nelle centrali programmabili di ultima generazione che sono molto selettive e dotate di Controllo Automatico di Guadagno ( CAG ), e in presenza dalla stessa direzione delle frequenze 36 e 38, affiora il rumore del 37 mancante e gli "spilli" dei canali adiacenti, fine 36 e inizio 38.

Questo succede perchè il CAG, non trovando il segnale del 37 programmato, alza di molto il guadagno, e va un po' a compromettere i dati specialmente del canale inferiore 36 ( foto sotto ).


Il Promax mi restituisce un ch. 36 molto "offeso", il 38 per nulla.



Il TV però risponde invece molto bene, quindi sorge l'eterno dilemma: Ha ragione lo strumento o ha ragione il TV ? Per noi l'importante è che il TV vada bene . . .



Il ch. 38 essendo superiore, lo strumento dice che praticamente è appostissimo.



Qui ho tolto la programmazione del 37, e gli adiacenti hanno ringraziato.


Paradossalmente, in tutte quelle centrali programmabili non selettive tipo SIG 8008 Fracarro, e anche le altre di 10 e oltre anni fa, lo spegnimento del 37 non avrà creato problemi ai canali adiacenti, sarà rimasto solo il "buco" della frequenza mancante, e nei modulari senza moduli CAG pure ( quasi il 100 % ).

L'ultimo aggiornamento ai Profiler Johansson, promette di aver risolto definitivamente il problema causato dagli spegnimenti, però devo ancora accaparrarmene un modello, che appena sarà disponibile proverò.

Nella remota ipotesi in cui un condominio reclami peggioramenti nella visione del mux 36, dovuti alla dipartita di un ch.37 programmato nel passato in centrale, si dovrà andare là sul posto per disattivarlo, e lì capirete anche voi che non ci sarà cifra . . .

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Paolo, bella domanda, anche se tempo addietro avevo fatto vedere cosa succedeva a programmare una coppia di adiacenti, dove uno era totalmente assente.

Facendo 36 + 37 in coppia, adesso il 38 non ci rimette per niente, anche perchè se non ci rimetteva prima con solo il 37 e le due punte, adesso non può certo peggiorare.

Se avessi avuto invece l'accoppiata 36 + 37, il cluster sarebbe diventato da 16 MHz, e se i canali fossero stati in antenna di pari intensità, la centrale me li avrebbe restituiti entrambi pari, però più bassi di 3 dB rispetto a tutti gli altri.

Venuto a mancare il 37, il cluster largo 16 MHz, ha riservato tutta la potenza al 36 che si torna a pareggiare con gli altri, ma del 37 non si vede neanche il rumore, il CAG lavora sul 36 senza considerare la porzione degli 8 MHz riservata al 37.

Difatti lo spettro in zona, è proprio come quello dell'ultima foto, non si può capire da in casa se a monte NON è programmato il 37, o se sono stati programmati in coppia gli adiacenti 36 e 37, avendo il 37 cessato le trasmissioni.

Diciamo che con una programmazione doppia 36 + 37, se viene a mancare uno dei due ( 37 ), il CAG "lavora" su quello rimasto, e non vi sono quei degradi sul 36 come abbiamo visto programmando il 37 come frequenza singola.

Programmando la coppia 28 + 29 che non esistono nell'aria, ecco che affiorano di nuovo le punte del 27 e del 30, perchè il CAG non trovando neanche uno dei due segnali, alza un totale l'amplificazione di quei 16 MHz completamente vuoti.

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Ciao Andrea, l'attesa sta finendo, 43 anni e 1 mese, poi sveglia muuuta, sempre sabato domenica ferragosto lunedì di pasqua, non ci sarà più chiamata alle armi per me, sono stanco e a rischio su un tetto, vista dubbia, equilibrio carente, memoria andante, sono tutte cose che ti fanno passare la voglia anche di far del bene ai clienti.

Ci sono tanti di quei giovani sul campo delle antenne e affini, che in tutta Italia qualcuno si trova sempre.

Anche a te manca poco spero, tienimi aggiornato sull'ultimo periodo, che poi ti dirò come si sta senza beghe da risolvere con meritocrazia assente.

Ciao.

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535. Hanno "spostato" il mux DAB+ EMILIAROMAGNADAB dal blocco 12 D al 10 C. 

Oggi 21 - 11 - 2019 è stato spostato il mux DAB+ TELEROMAGNADAB dal 12 D al praticamente liberissimo blocco 10 C, sempre da Barbiano e sempre in verticale.

La potenza è rimasta uguale, ma adesso si risentirà bene il blocco RAI DAB+ di Monte Venda sul 12 D, e si sentirà in un'area più vasta il nostro EMILIAROMAGNADAB.

Adesso mi sarà più difficile agguantare il TRENTINO DAB+ sul 10 A, e la Slovenia sul 10 D, perchè il CAG della J 6700 terrà conto del segnale più forte all'interno del ch. 10, e avevo pure il pre inserito . . . bah, vedrò gli sviluppi.

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534. Meccanica Fracarro e viti di plastica. 

Derivatore Fracarro a un prelievo da meno 10 dB, per frequenze fino a 2400 MHz, adatto in una distribuzione dove scendono frequenze satellitari ( e terrestri ), elaborate da una centrale IF - IF con massimo 32 transponder.


Volevano competere con i derivatori ULB dell'HELMAN del tempo, ma con quelle viti nere di plastica, che si mangiavano il taglio quasi subito, gli antennisti gli diedero il ben servito "alla Corrado": - Grazie, basta così -.


Peccato, perchè l'interno era fatto anche bene, perde 10 nel prelievo e nel passaggio quasi 0, però la "croce" di quelle viti nere di "burro", ne procurò ben presto una certa allergia da parte degli "antennisti esperti".


L'HELMAN aveva viti tostissime con la testa di metallo leggermente arrotondata, poi sotto in punta vi era un cilindretto di teflon incastrato, che pressava l'anima del cavo verso il punto di contatto zigrinato color rame . . . altra classe.


Contatto zigrinato situato in profondità.


Veduta interna.


Articolo 50729Z - DS 2/20 HELMAN, due prelievi in derivazione da - 20 dB, adatto per frequenze fino a 1750 MHz, limite di frequenza IF prima che lo portassero a 2150 MHz ( 2400 ).

Adatto per la distribuzione IF - IF degli inizi ( prodotto nel 1999 ).

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533. Sua maestà il CAVEL DG 113 bianco. 

CAVEL DG 113 MADE IN ITALY 75 Ohm Euroclass Eca EN50117-2-4 CEI-UNEL 36762 C-4 ( U0 = 400 V ) ULTRA HD/4K 24019 m 0

Un cavo così non s'improvvisa, andrebbe imposto obbligatoriamente nelle nuove costruzioni, almeno si partirebbe col piede giusto e si starebbe tranquilli per decenni.

In 100 metri sul ch. 60 UHF perde 16 dB, sul transponder più alto in 1^ IF SAT 2131 MHz, che è quello di SKY su HOT BIRD, ne perde 27, ed è un ottimo risultato tenendo presente che il SIEMENS S43201-L-A di 40 anni fa con dielettrico compatto ( fatto dalla CAVEL anche con una sua sigla CS 75 ), ne perdeva 30 a 1000 MHz, e si usava per tutta la distribuzione dei palazzi nuovi che facevamo noi per la banda TV 40 - 860 MHz.


La guaina esterna l'ho misurata ed è 6,65 mm., l'anima è 1,15 mm., la schermatura è tosta, la matassa pesa 4,2 Kg, un cavo "sicurezza" insomma.

Se mi dessero delle nuove costruzioni da cablare come facevo un tempo col SIEMENS, quasi quasi mi dispiacerebbe andare in pensione, ma visto che già non mi succedeva da tanti anni, mi ritirerò in santa pace.

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Nicola, appunto, il Siemens perdeva un tot, ma lo sapevi, e sulle frequenze oltre il ch. 60 c'era da grattarsi in testa, però grazie al dielettrico compatto, l'anima era sempre centrata e il cavo era veramente a lungo invecchiamento.

Adesso, dove una volta col cavo Siemens e il segnale analogico, in un condominio ci voleva un 40 dB di amplificazione finale, adesso lo stesso condomino ri-cablato col DG 113, e i livelli inferiori alle prese, richiesti dalle norme per il segnale numerico, basterebbe abbondantemente un 30 dB.

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Francesco, sulle misure pratiche nessuna, dovrebbe avere una schermatura più elevata del 703 B, ma al momento non so neanche la differenza di prezzo in più.

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