335. Dipolo Fracarro della "BLU 10 HD". 
Ricevo dal lettore Davide, la sequenza dello smontaggio di un dipolo, che dispone di un doppio involucro a protezione del traslatore.
Fatti così non ne ricordo altri.












Mesi fa, lo volevo fare io questo servizio fotografico su questa antenna, poi mi passò la voglia, ma vista l'occasione, diamo soddisfazione ai lettori ( offro io ).


I dati del "32" di Monte Stoze a casa mia, ricezione pressoché costante.


Questo prova, che se su una frequenza non c'è nessun altro a "rompere le balle" con echi, pre echi, "contro echi" di altri 3 o 4 ch 32, il DTT va benissimo anche da 130 Km, ricevuto con una loga tribanda a basso guadagno, che sfiora i tetti delle case bolognesi !

Dato che in Italia, l'85% dei canali, per me non serve a una "COTICA" ( in bolognese: "CADGA" ), se non fosse mai stata presa in considerazione l'SFN ( come hanno fatto tanti altri paesi più furbi e decisi di noi ), a favore di emissioni solo MFN, non si sarebbero avuti così tanti problemi di mancata ricezione.

Avevamo prima 15 canali analogici ? Bene, se invece di arrivare a 300 con seri problemi in tantissime zone, ci fossimo fermati a una cinquantina ( ma anche 100 ) ben armonizzati in MFN, ci sarebbero stati pochissimi disguidi, si usavano le frequenze di sempre con qualche raro aggiustamento e si aveva lo stesso la moltiplicazione delle emittenti, ma in numero più ragionevole, utile e gratificante.

Allora sì, che potevi azzardarti meglio a dire: "Andrà bene anche la vostra vecchia antenna" . . . le frequenze rimanevano quasi tutte le stesse.

Invece, nella maggior parte dei casi, qui in città si è dovuto rivoluzionare o drasticamente "prepensionare" delle centrali a moduli, tanto che alla fine, pure io a casa, mi son stancato di tenerli assemblati, col brutto risultato visivo di "panettoni" dalla linearità poco bella, e di conseguenza, qualità compromessa anche in termini di BER e MER.

E non ultimi i tre mux nazionali RAI partiti con 26, 30, e 40, anziché 26, 30, e 34, il che sarebbe stato molto più logico, in una situazione di bande IV^ e V^ già assestata , e ancora facilmente sfruttabile in molte zone del paese.

Ci sono i + 1, i + 2, gli SD, gli HD, tutte le repliche delle repliche, hai pagato per la pay TV ? E stattene in casa tutto il giorno a vedere la TV che hai pagato, che io giro in macchina con meno traffico ! ( Come direbbe Gioele Dix ).

Io pago per mangiare, non per vedere immagini che vedrò gratis . . . DOPO, non mi interessa se alla sera o quest'altr'anno, me le daranno comunque gratis . . . poscia, punto.

Pago il canone ? SI', dal 1963 ! Sono già a posto ! Tutto il resto mancante in ambito televisivo, a casa mia è "fuffa" . . . calcio truccato e film "di legno" mai "coperti" . . . ma va là Ghedini !



Mux Telepa . . .


. . . dova.


50 dBuV qui in casa, e va benissimo, perché ? Perché c'è solo quel "32" nell'aria, se ce ne fosse un altro con emissione contropolare a 400 Km. di distanza uno dall'altro, ( come poteva essere ai tempi delle vecchie frequenze analogiche ottimizzate nei decenni ), quasi di sicuro, non si sarebbero avuti quei gravissimi disagi in Romagna, dovuti al ch 24 o. di Udine con i "nostri" 24 o. locali, ovviamente non "sincronizzati" con quello friulano, perchè extraregionale.

Quando era attivo il "32" di Monte Venda, non se ne vedevano mica tanti altri accesi in giro a disturbarlo . . . ricordo un RAI DUE a Martina Franca da sempre . . . poi Monte Beigua in Liguria e altri, ma sempre " mooolto lontanucci" . . . in Veneto era l'unico, e in Friuli-Venezia Giulia non ce n'eranoooo !!! ( Per me, esisteva già "un piano" fin dagli anni '60, ssssch ... )

Venne attivato nell'ottobre del 1979, verificando ben prima, che la frequenza 32 UHF orizzontale ( ma anche verticale ), non fosse presente nel raggio d'azione di un così potente trasmettitore.

Adesso, vedere qua da noi, in Emilia Romagna, ancora inutilizzati il 25 e 32, che erano uno dei "top" nazionali RAI, mette un po' di malinconia.

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334. Capitani coraggiosi . . .  
Andare a sostituire il palo di sostegno alla mia "4 FM COAX", più aggiunta del dipolo verticale, sostituire i 2 cavi, miscelarli col partitore / miscelatore universale SIEMENS S 43106 KA 2 "sottocoppo", alle 4 e mezza del pomeriggio di giovedì . . . Aiuto, cala il buio.

Avevo recuperato due giorni prima, una "coppietta" leggera da 2 + 2 metri, e mi son detto, so io dove metterla . . .

Era già nel sottotetto, quindi, posiziona la scala, apri il lucernaio, sali con palo, matassa di cavo e sacchetto di attrezzi, il tutto poggiato lì vicino, poi, raggiunto il paletto vecchio, via le fasciature, abbassare il palo, togliere la 4 COAX, scollegare la giunta "F F" sottocoppo, togliere la coppia "mignon", poggiarla vicino al lucernaio, prendere la nuova, fissarla lascamente, sostituire il cavo all'antenna e fissarla sul primo palo, fasciare e cominciare a salire, fissare dipolo COAX verticale con annesso cavo nuovo, salire ancora, stringere i 2 bulloni, nastrare fra palo e palo, nastrare i bulloni, salire ancora col palo base fino alla staffa inferiore, orientare verso Barbiano e stringere definitivamente il palo, collegare la discesa FM precedente all'ingresso del partitore, collegare le 2 linee provenienti dalle antenne FM alle uscite del partitore, nascondere il tutto sotto i coppi, finito, e c'era ancora un po' di luce.

I tre RAI sono "a palla", più alcuni "verticali" forti e siamo a posto.

Lo spettro FM, assomiglia molto a quello offerto dalla K 95 D, che è solo UHF ( grrrr ), però fa lo stesso, adesso HO un'antenna FM per conto proprio . . . punto !

. . . Che scende in casa, ed entra nella "Tivoli Audio Model One", preceduta da un attenuatore 0 - 20 dB.



I potenti mezzi del gruppo E' TV. Foto scattata ieri venerdì alle 19:44, sul mux 42 LCN 17.

La schermata del decoder non è la mia, è la loroooooooooo.



Presa passante Radio - TV Philips, passo "13", a cavallo del 1980.

Che poi questa presa ha una sua storia.

Giorni addietro, ci chiama una signora preoccupata dicendo che non si vede più la TV da loro, da quelli sotto fino in fondo, in tutta la porta, e anche negli altri due numeri civici . . .

Si sarà guastato l'alimentatore, penso io, arriviamo là e questi stanno al penultimo piano, vediamo che tutto squadretta e facciamo per andare nel sottotetto, ma scopriamo però che nell'appartamento sopra di loro all'ultimo piano c'è un cantiere, vabbè saliamo lo stesso per controllare . . . azz, funziona tutto, allora scendiamo e si sentono delle voci nell'appartamento che non si erano udite prima, suoniamo e ci aprono due imbianchini italiani che ci "stavano dando" con rullo e vernice, illuminati da un faretto, e una puzza di vernice più umidità che non ci si stava.
Cerchiamo la presa condominiale e non la troviamo, vediamo solo nuove scatole 503 con cavi da 5 mm. già infilati che fanno capo a una scatola nell'ingresso, e un cavo volante vecchio con spinotto che scende dal soffitto in un angolo della cucina, prelevato regolarmente da un derivatore nel sottotetto.

Allora torniamo di sotto a renderci conto per bene di dove era veramente la montante, e la troviamo, così risaliamo e in corrispondenza della parete avevano CHIUSO e MURATO le tre scatole : luce, scatola quadrata di passaggio e svolta >>> cavi TV, + terza scatola rotonda da "65" alla destra di quella quadrata, e la presa era ancora lì per terra . . . ma porca puttana, chi è quell' "albanese" che ha murato le scatole condominiali tagliando il cavo della TV ?

Casino poi fatto la mattina stessa.

Allora l'imbianchino più giovane che aveva già capito tutto, con una cazzuolina mi apre nel punto della scatola quadrata, che si vedeva poi che erano più scure, e io finisco di pulirla tirando fuori i due montanti tagliati, li giunto con due "F" e un barilotto riuscendo a metterlo perfino in linea verticale, così che passerebbe nei tubi rigidi esistenti.

Ci siamo raccomandati che perlomeno ci facciano mettere un coperchio più grande con 4 tasselli e 4 viti, così da poter intervenire un domani.
Lo faranno ? Chi lo sa.

Ma anche andare a eliminare un servizio che già hai funzionante . . . SARAI BEN SSTUPPPIDO !!!!!!!!!! Anche se ti serviva la presa sull'altra parete, non si fa una cazzata così !!!!!

Poi vogliamo sperare di uscire dalla crisi, con 'sta gente qua tra i piedi ?

A volte, quando vedo certe cose, son felice che la "buca" non sia poi così tanto lontana da me . . . pensate un po'.



Indicazione "eingang" ( entrata in tedesco ), per il cavo montante che porta il segnale d'arrivo, e lo schiaccia calze spostato.


Retro con stampigliato il modello.



Interno, che ricorda molto da vicino, le prese FUBA Radio - TV passo "13" a coperchio rotondo però, dello stesso periodo, anzi, dalla componentistica, per me gliele faceva proprio la tedesca FUBA, scommettiamo ?
A sinistra, prelievo segnale TV induttivo direzionale, con resistenza verso massa da 62 ohm, come andava in quel periodo.
A destra, prelievo per i segnali radio, "chiuso" dalla stessa resistenza.
In UHF attenua 8 / 9 dB, sul ch E 05 attenua 20 dB su entrambe le prese, l'FM è più forte su "radio".



Diplexer TV / SAT "TERRA", - 40 dB di UHF visto sull'uscita "SAT", B^ III^ sparita, e - 60 dB sulla mia FM da 94 dBuV in entrata sull'ingresso "in - out".


Vecchio filtro FM, di fabbricazione Elektra di "Mingardi Napoleone" di Sasso Marconi ( BO ).



Interno con bobine sintonizzabili, per ottenere il massimo dell'attenuazione sugli 87,5 - 108 MHz . . . circa 20 dB.

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Giovanni, è la RAI che mi arriva molto meglio in orizzontale che col solo dipolo in verticale ( trasmette a doppia polarità ), e ho un campanile a filo trasmettitore, così invece ho gli uni e gli altri, senza tanti problemi, 89.5 MHz = Rai radio uno, 89.8 MHz = altra emittente molto forte in verticale.

Ciao, e buone feste anche a te.

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333. Giunta su giunta, idea sopra idea . . . ce la farò. 
( Pietra su pietra, Fred Bongusto, 1977. )

Se è vero che ogni giunzione o contatto di cavo, deve essere considerata come una perdita di 1 dB di segnale, chissà io che ne ho fatte 10 ( 11 con quella vicino allo strumento ), che tracollo andrò mai a misurare.

In un primo tempo, avevo usato gli spezzoni da circa 12 cm. impiegati per le prove delle prese Siemens e dei CAD FR. del passato, e succedeva che gli ultimi 2 mux a destra ( 59 e 60 ), si erano abbassati vistosamente.

Strano, è cavo WISI, e andava bene, poi mi son detto: vuoi vedere che a giuntare il cavo a distanze ( quasi ) regolari, ci rimette la lunghezza d'onda / frequenza che coincide con la misura dello spezzoncino di cavo impiegato a più riprese ?

Difatti, mi sono alzato per vedere il dipolo della mia 61 - 69 Offel che ho qui in camera e ... gasp, è lungo come quei spezzoncini . . .

Allora, si cambia piano: cerchiamo un buon cavo ... eccolo, 6,5 metri di buon FMC 00399 d'annata ancora in ottimo stato, lo provo attentamente e perde 1 dB soltanto sul ch 60, bene.

Adesso faccio tanti pezzetti molto più corti, così finisco col far dei danni oltre i 1000 MHz di sicuro . . . mi consumo le mani, e alla fine ottengo la "collana" di bei giunti "F" come volevo.

Non ci crederete, ma con ben 10 giunte, a momenti non perdo neanche 1 dB intero, un'inezia, lo spettro si abbassa di un "pelinino", e non ci sono "notch" di sorta.

Sfatato il mito che le giunte "perdono" chissà quanto segnale . . . se fatte bene con gli attacchi "F", NO.

E intanto dove sarò finito col "buco", andiamo a verificarlo !




Garagulp, che "voragine" che ho causato attorno ai 1300 MHz, saranno oltre 40 dB.

Ho usato il segnale di una banda IF Sat, per vedere la mia malefatta.
E mi sono pure sincerato che non fosse il tipo di cavo, usando i quasi 6 metri di FMC che mi erano rimasti ... negativo, tutti i "panettoni" presenti !

A questo punto, risulta chiaro, che se uno si prepara dei pezzetti di cavo lunghi tutti uguali e li giunta con degli "F", ottiene un "notchone" della Madonna, perché si vede che la frequenza interessata, si annulla per colpa della ridondanza regolare data dalle giunzioni del cavo.

Dato che questa ripetività è altamente nociva, mi viene in mente una situazione nella quale occorrerebbe avere con se un filtro LTE, e oltre a non averlo, non abbiamo neanche uno straccio di trappola, siamo lontanissimi da un fornitore, e siamo arrivati dal cliente constatando che vi è il centralino in saturazione, proprio perché lì vicino gli hanno acceso da poco, una bella cella LTE sugli 800 MHz . . .

Vi vedrei bene a fare delle "collanine notch", attenua LTE, con spezzoncini della lunghezza giusta, ottenuta per tentativi . . .

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Riceviamo e pubblichiamo, due esempi di notch per frequenze radioamatoriali.
Quello sopra, fatto pare con cavo Pirelli "ANTEX 23" corrisponde alla frequenza di 144 MHz, e si interpone fra l'antenna TV di banda III^ e l'ingresso relativo del centralino multibanda.
Quello sotto corrisponde alla frequenza di 435 MHz, e si interpone fra l'antenna TV di banda IV^ o UHF, e l'ingresso dedicato sempre del centralino.

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In questi giorni, siamo ritornati ad Anzola Emilia, in una palazzina a due piani, 1° e 2° con due appartamenti in totale, dove in giugno avevamo messo un centralino nuovo Teleco da 34 dB, con Barbiano in UHF 1 e Serramazzoni in UHF 2, preceduto da un passabanda V^ Siemens, come quelli che ho a casa io.

Non si vedevano più i programmi del mux 49 sia sopra che sotto, difatti anche i dati dello strumento erano pessimi.

Allora facciamo un salto nel sottotetto, controlliamo, ma praticamente i valori erano corretti e si vedeva tutto.

Torniamo giù al primo piano e controlliamo i dati del montante, prima che entri nel derivatore resistivo terminale a tre prelievi, con resistenza di chiusura saldata a massa, e non va.

Andiamo al 2° piano, stacchiamo il montante in arrivo dal 1° derivatore resistivo sempre a tre prelievi, e non va ancora . . . ma come, siamo sotto al centralino e da sopra usciamo bene.

Allora, siccome sopra in uscita dal Teleco, vi era un PP 12 con una linea che abbiamo capito essere il montante unico di una volta, e l'altro cavo va un po' più in là, scendendo con un buco a soffitto, perché si fecero fare una presa in una stanza, dato che era l'unica che ne era sprovvista, ho detto: tu rimani qui con lo strumento sul 49 che non va, poi sono salito, ho scollegato l'altro cavo dal PP 12, e si è messo a funzionare per bene il tutto.

Ho tolto il partitore e ci ho messo un derivatore CAD 11 a un prelievo, e abbiamo risolto.

Io non sono andato a vedere che TV c'era in quella camera, ma in tutti i casi, i problemi erano dati da quel collegamento errato nel sottotetto.

Si creava un "qualcosa", tipo disturbi a ritroso, mancata chiusura della linea, onde stazionarie, che, causa scarsa separazione del PP 12 ( 18 dB ), andava a pregiudicare PESANTEMENTE, il corretto funzionamento di tutto l'impianto, tranne probabilmente quel solo TV lì.

Poi, se ci avessi messo al posto del CAD 11, un derivatore da - 26 dB, il TV mi avrebbe anche ringraziato . . . il centralino è da 34 dB quasi tenuto al massimo.

Se uno in emergenza, usa un partitore per fare andare 2 TV, non viene giù il mondo, al 99 % va tutto bene, però questo caso lampante, fa capire che non fare le cose come vanno fatte, arriva quel giorno che te ne accorgi.

E a giugno, il partitore PP 12 era già lì nel sottotetto da anni, ma speravo che fosse in qualche modo, la divisione per i 2 appartamenti, e mi pare di ricordare che i Mediaset del 49, già allora non fossero giù in casa, una "cannonata" fra BER e MER, ma ce la facevano . . .

Si vede che col tempo trascorso da allora, si sono "offesi" ancora di più, tanto da venir richiamati sul posto per stanare la vera causa.

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Nuovo ampli Teleco da 34 dB, con filtro LTE escludibile !


Grazie allo spostamento di un jumper, possiamo scegliere se usufruirne o lasciare tutto l'UHF libero.

L'inserimento del filtro comporta un leggerissimo abbassamento di tutto lo spettro, ma è poco più di 1 dB.

Il dispositivo è elettrico o elettronico, perché dopo aver scelto dove posizionare il jumper, anche se lo togliamo, rimane l'impostazione scelta ( come fa un commutatore Disecq, quando lo settiamo in A o B dallo strumento ).



Con jumper su "UHF"




Con jumper su "LTE"




Il filtro LTE è sempre sullo stampato, ma non ho capito come fa a fare il "giochino" della selezione SI / NO.
Ho il sospetto che siano quei 2 "quadratini" mezzi neri, nel vecchio mi sembra non ci fossero.



Wella, un derivatore resistivo a tre prelievi Elciv, anni '60-'70.




Qualcuno ha tolto la 3^ resistenza.




Front.




Derivatore resistivo passante, 5 max per colonna, 3 derivazioni.




Curioso derivatore a 2 prelievi, attenua dai 4 agli 8 dB del ch 60, è quasi un partitore, comunque una ciofecata.




Montante nero, ma quei condensatori ( condensatori ? ! ? ), mi fanno pensare tanto all'Offel degli anni '60-'70, e c'è scritto D 8, saranno i dB ?




Sul bordo corre una pista ramata a mò di rondella, ma è tanto ossidata che quasi non si vede ( contatto di massa in comune per le calze dei cavi ).


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332. Non ci volevo credereee ! ! ! 

Il "partitore amplificato".


Dietro un mobile ad angolo, in un tinello di via Lemonia 4, ho trovato questo "PP 14 attivo" autocostruito / modificato, che ha dell'incredibile. L'anziano cliente ci ha detto che era lì da 13 anni.

Quando siamo arrivati c'erano 91 dBuV sul 24 della Rai, nella presa più lontana, e i Mediaset squadrettavano vistosamente, misuriamo il BER ed era ben oltre la barra del QEF, allora andiamo su dal "Teleco 34" per vedere se si era alzato qualcosa di troppo da saturarlo, invece niente, andava benissimo entro i limiti ( poi gli altri condomini non si erano lamentati ).

Caliamo un pelino l'UHF per sicurezza, poi torniamo in casa, e misuriamo il prelievo di un CAD 11 dalla montante che passa dalle terrazze, e c'erano 87 dBuV e BER a posto, con in presa sempre quasi 90 di Rai e i Mediaset "zoppi".

Qui con 3 prese TV, ci deve essere un ampli per FORZA, allora per sincerarcene, abbiamo usato il vecchio trucco del "tirar giù la corrente", e zac, spettro scomparso . . . dev'essere ariperforza dietro 'sto 'azz di mobile ad angolo del menga ( quanto li odioooooo ).

Appena riusciamo a spostarlo, vedo da lontano l'alimentatorino e il filo che entra nel PP 14 . . . NAAAAAAAAAAAH !!! ( Massimo Boldi ).

Questa è bella, quando credi di aver visto quasi tutto nella vita sugli impianti d'antenna, ti capita 'sto "number" qua.

Ecco perché non mi hanno fatto andare in pensione . . .




A me dava quasi 10 volt.



Il BFR 91A, marcato Siemens, un classico sempre presente nei preamplificatori UHF Teko da 10 dB, qua si vede che amplificava tutto, VHF e UHF.

Forse era difettoso l'alimentatore, perché anche dopo aver calato l'UHF a monte, in casa il difetto era rimasto uguale.

Noi, tolto il tutto, gli abbiamo messo un PP 13, e avevamo ancora un mucchio di segnale, stavolta perfetto.

In terrazza si poteva sostituire il CAD 11 con un 13, entrare con tre cavetti, e collegarli ai tre cavi di casa direttamente . . . ma non ho voluto strrrafare . . . poi avevo già troppo . . .



Esecuzione "pulita", il segnale appena entra dal morsetto, va di là e grazie al condensatorino entra nel transistor, poi alla fine, sempre con un condensatore, ritorna di qua amplificato e saldato alla basetta ramata che poi serve i due splitter esistenti a due vie del partitore.

Con tutto ancora questo "spazio" qua, adesso, altro che filtro LTE ci farebbe stare dentro ( un'equalizzatorino 174 - 790 MHz ? No ? ).



Lui, è riuscito a far star tutto dentro in metà cubo, metà partitore, ha messo una resistenza da 75 ohm saldata nel quarto morsetto inutilizzato, e ha fatto pure un nodo all'interno al cavo rosso e nero, perché non si strappasse tirandolo inavvertitamente !

Forse adesso lavora come progettista alla Televes, per la serie "Picokom".

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Giovanni, lui amplificava 10 dB per poi perderne 7, quindi andava a + 3.
Se sostituiva il CAD 11 fuori con un 13, non metteva un PP 13 da - 6 dB in casa, quindi andava a + 6 ( da antennista = soluzione migliore ).

L'ho provato qui, amplifica anche il VHF, e non fa alternata, il BER è a posto, però escono 2 dBuV in meno rispetto a quello che entra . . . boh, allora là era in saturazione perché gli entrava si vede troppo segnale . . . vabbè, adesso va bene.

O l'inquilino di sopra ha sistemato la montante, ed è arrivato giù di sotto molto più segnale di un tempo . . . tutto è possibile.

Esco dal Teleco nel sottotetto a 106 max sul ch 24, - 7 di un PP 14 fa 99 dBuV per colonna, 2 piani sotto c'è il cliente col CAD 11 in terrazza . . .

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Ma se il cavo impiegato per costruire questi cavallotti, era l'RG 58 da 52 ohm, quando si assemblavano 20 moduli di preselezione, l'impedenza che doveva essere mantenuta a 75 ohm, dove andava a finire ?
Allora erano meglio i ponti fissi da 75 ohm, che venivano forniti a corredo una volta.

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Presa coassiale derivata / diretta / semplice . . . ( a perdita pressochè zero ).
Attenuazione di contatto / collegamento / allacciamento . . . 1 dB ( non di derivazione ).

L'attenuazione di derivazione ( o prelievo ) è quella fissa ( meno 6, 7, 8, 10, 12, 14, 18, 20, 22, 26 dB ), misurabile sul prelievo di un derivatore o dall'attacco frontale di una presa passante . . . ( che dentro è fatta come un derivatore a un prelievo ).


Il "davanti" di una presa TV originale Vimar.

Questa presa della serie "IDEA", mod. 1630601, non è "passante", e vi si collega un cavo solo, proveniente dal prelievo di un derivatore o dalla discesa della propria antenna singola !

La "passante" è quella che accetta solo 2 cavi, uno di arrivo segnale, e uno di ri-partenza segnale, riservato di solito alla presa successiva della "catena", o di rado ad un derivatore ( per servire una o più prese "derivate" ) chiuso infine a 75 ohm sull'uscita "montante".

La presa passante più in uso, è quella con attenuazione di prelievo da -10 dB ( sul segnale del cavo "montante" che la attraversa / alimenta ).

La presa "terminale" ( o "finale" ) è l'ultima della catena di prese passanti ( su di una colonna montante, orizzontale o verticale che sia ), e si tratta sempre di una passante, con però una resistenza di chiusura ( carico ) da 75 ohm sul morsetto di uscita ( cioè "terminata" o "finita" da noi ). Ed è obbligatoria, al fine di garantire al "sistema", la giusta impedenza lungo tutta la linea attraversata dalle prese passanti o da derivatori del caso.

Le "terminali d'ufficio", sempre con attenuazione di prelievo, resistenza di chiusura interna a 75 ohm messa dal costruttore e un solo morsetto di collegamento, oramai non esistono quasi più, e non facendo appunto l'elettricista / antennista, non incappo nell'acquisto di quelle "terminali" della Ticino.

Dire "presa terminale diretta" è come dire, "donna sposata nubile", non si può essere entrambe le cose.

Anche "presa passante derivata" non si può dire, perchè una esclude l'altra. Una è come se fosse un derivatore, l'altra è un semplice contatto . . . al massimo "isolato" da un condensatore posto all'interno di essa.




Adatta per frequenze TV e IF SAT da 5 a 2400 MHz, sopporta 500 mA, e massimo 24 volt in continua DC ( e alternata AC ).
In uscita, se c'è anche il segnale SAT, ci vuole un demix TV - SAT, volendo anche ad innesto, che poi è simile come forma a quella di un "T".


Un solo collegamento obbligato dalla parte della freccia in ingresso, l'altro è "murato".


Due modi diversi di vedere la "prima della Scala" su RAI 5.


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331. "Centro diurno" . . . ( anziani partitori ). 

Oh, questo è vecchio davvero.


Divisore a 4 uscite, con 2 dichiarate da - 7 dB e 2 da - 6 dB . . . come mai ?

Non se ne conosce la marca, ma quel GZA 741, quando in seguito si videro delle sigle "GZE", fa pensare alla tedesca FUBA quasi fuor di dubbio.
Se poi è un WISI o un BOSCH, allora ditelo !

E' un "Eltronic", l'ho rincontrato altrove con il coperchio, ma non volevo fregarglielo.



Il retro, ricorda il lato non visibile di una serratura da portone.




L'interno è tutto un programma, ma seguirà un sano principio di allora, almeno spero.

Il segnale entra da sinistra, si biforca in 2, entra nella "galleria" isolata superiore dei nuclei di ferrite, e fuoriesce direttamente sui 2 morsetti lontani da - 6 dB, e sembrerebbe un "nodo" belle e buono . . . ( un "T" cinese da "fai da te center", quello a chiodo ).

Le altre due uscite da - 7 dB vicine all'ingresso, provengono dalla galleria isolata inferiore, prelevando il segnale per induzione dalle due viste prima, e si congiungono fra di loro appena fuoriescono dai tunnel, saldandosi su di un dischetto, che in vista frontale diventa un cilindretto, tutto circondato dalla "massa", ma non ovviamente a contatto con essa.

Come si vede anche sul lato sinistro con quei due filettini saldati da massa a superfice ramata, sarà tutta una "questione" fra poli centrali e masse, atta a ottenere l'impedenza del sistema / prodotto, sui canonici 75 ohm, ( pur non sapendolo di preciso, non vedo altre spiegazioni ).



Resistenza marron-verde-marron fra i due morsetti da - 7 dB.




Le due uscite da - 6 dB.




Gli schiaccia-calza erano reversibili, per cavi come minimo di due
diametri.




Provandolo, un'uscita da - 6 dB dà una media di 6,84, l'altra da - 7 dà addirittura una media di 9,23 . . . bah.

Io le 3 resistenze di chiusura sui morsetti inutilizzati ( cioè senza carico ) le avevo messe . . .

Però sul ch E5 in VHF ci hanno preso, l'avranno collaudato solo lì ? . . .



Il VGD 207, nella versione - 2 con passaggio di tensione.



Ho provato anche qui con gli stessi segnali e resistenza di chiusura.

Sull'uscita da - 7 dB, ho una media di 8,23, e su quella da - 2, ho 2,38.



Ho un dubbio dal 1985: sarà un partitore o un derivatore ? Il confine è lì.
4 e 4 dB fanno un partitore, 12 e 1 dB fanno un derivatore, e fin qui ci siamo, ma questo 7 e 2 dB, pare che a seconda dell'uso che se ne fa, possa appunto assumere le sembianze di uno o dell'altro . . .

A me sembra un partitore differenziato: servi il palazzo che hai lì col - 7, poi vai in tesata aerea col - 2 a servire l'ultimo palazzo ( con sempre tutte le chiusure a 75 ohm, nelle prese passanti finali di colonna del caso ).




A parte le due grosse induttanze, rame e ferrite, per la telealimentazione in C.A. a 44 volt, vi è un avvolgimentino su ferrite, 2 resistenze e 2 condensatori verso massa.
Se non è identico al circuito della presa passante da - 7 dB dell'Helman, poco ci manca.

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Sì Everardo, compravo Fuba e me lo ricordo, era il "GAL 16" a 6 uscite da - 10 dB, poi vi era il "GAL 14" a 4 vie da - 8 dB, e ricordo che il cavetto coassiale avvolto a matassina dentro la ferrite, terminava con centrale da una parte e calza dall'altra, e da queste due terminazioni partivano 3 resistenze uguali per parte, a fornire le 6 uscite del GAL 16 . . . anni '80.

La sua evoluzione con inserimenti a baionetta fu il "GLV 534", partitore a 6 uscite schermato e coperchio rettangolare bianco a pressione con nervature a scatto.

I GAL 14 e 16, avevano il coperchio bianco rotondo a vite centrale, ed erano i più grandi sul mercato.



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