33. Grazie a tutti per i commenti. 
E' giunta l'ora, di fare i dovuti ringraziamenti, a tutti coloro che scrivono un commento ( quasi per giunta sempre costruttivo ), fanno elogi, mi scrivono per avere una risposta a un qualcosa che non sanno . . . a tutti insomma.

Fino a adesso ho avuto da voi solo buone parole, il numero dei contatti è tale da consentirmi di rispondere in breve tempo, e bisognerebbe che non aumentasse perchè io non ho il computer, ce l'ho qua in ditta, dove faccio la pausa pranzo, quindi figuratevi un po', è stato tutto merito del mitico web master ELIO, se non l'avessi incontrato per caso, in un centro commerciale, non avrei potuto regalarvi tutte le mie conoscenze in materia.

Io ritengo che il sito ( per il quale, l'aggiornamento richiedeva il doversi recare a casa dal povero Elio ) e il blog, che invece posso gestire io, contengano tante informazioni, grazie alle quali, molte risposte si ricavano già leggendoli . . . quindi, chi era un po' a digiuno di DTT e antenne, avrà trovato di sicuro, pane per i suoi denti . . . ringrazio ancora tutti eee . . . buone feste ! ! !

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32. Le frequenze non sono casuali. 
Le frequenze ( si spera definitive ) che vengono e verranno utilizzate da Rai e Mediaset dopo lo switch-off, sono state a mio parere, scelte con oculatezza.


Difatti, il 25 è il Rai 2 di M. Venda, che io amo dire "copre mezza Italia", il 26 è il Rai 2 a Milano, il 30 e il 40 erano Rai 2 e Rai 3 Piemonte a Torino, Rai 2 e Rai 3 Emilia R. a Bertinoro ( Romagna ), la banda III^ canali dispari ( più qualche pari ), va bene anche quella.

Per Mediaset, stesso discorso, 36, 49, 50, 52, 56, sono frequenze che coprivano anch'esse grossi bacini d'utenza, quindi i disagi per gli italiani non sono stati e saranno tutti al 100% . . . facciamo al 95, e d'altronde, neanch'io vedevo soluzioni migliori di questa, dovendo creare una rete SFN in UHF valida per tutta Italia.

Se, come spero, a Bologna verrà adottata la stessa canalizzazione di Torino Roma e Napoli, dovrò pure io ( che sono io ) riconfigurare la mia centrale, spostando diversi moduli dalle loro posizioni attuali.

Al momento dello spegnimento totale, ci vorrebbe un'antennista, quasi su ogni condominio, al fine di ridare in DIGITALE, almeno quello di importante che viene perso col cambio tecnologico di trasmissione (CAVI VECCHI E DISPERSIVI permettendo, più MALFUNZIONAMENTI DI OGNI GENERE all'interno degli appartamenti), poi tutti dovranno avere almeno un decoder o "zapper" o tv con sintonizzatore DTT incorporato (digitale terrestre) in casa, se no, buio o nebbia totale ! ! !

Potrebbero passare anche più anni, ma quando si arriverebbe allo spegnimento dell'analogico, i disagiati sarebbero sempre una marea, non c'è niente da fare, bisognerà rimboccarsi le maniche, e piano piano, risolvere tutti i problemi che un cambio così epocale avrà comportato !


Altro che il passaggio dal bianco e nero al colore, lì non successe una mazza, solo che chi era "in plomma" (a corto di denaro) addusse scuse puerili della serie: aah, a me quei colori fanno venir male agli occhi . . . Chi invece aveva della "fresca" disse: tv color? pronto!

E "giù di bocca" a comprare la novità. E' sempre stato così.


Va anche detto che, se un decoder molto sensibile, comincia a squadrettare in casa dal cliente ( con segnali perfetti a monte ) , attorno ai 22 dB ( Humax DTT 4000 ), significa che alla sua presa tv, erano bassissimi (molto annebbiati) anche prima gli analogici che lui guardava in quella stessa medesima presa.

E dico questo perchè, se in centrale esco con una potenza di 113 dB sugli analogici, e di 100 dB sui digitali ( dislivello da rispettare d'ufficio ), e in casa mi ritrovo i "numerici" a 22 dB, vuol dire che anche prima gli analogici erano a 35 ( 22+13 ), cioè NEBBIA DA MATTI, e che di seguito bisognerà INDAGARE sul perchè in quella benedetta presa, vi è un'attenuazione (rispetto al segnale di partenza) di ben 78 dB, che è un dato ABISSALE, ( ! ! ! ) visto che dovrebbero essere all'incirca sui 35 - 40 dB al massimo ( attenuazione della distribuzione, cavi, prese, partitori, derivatori), se ho calcolato e messo un 40 dB di amplificazione come FINALE di TESTA su nell'antenna condominiale.

Morale: se dò 100 dB ai MUX digitali con un finale da 40 Db, e la distribuzione, nei punti più disagiati, me ne attenua 40, me ne devo ritrovare 60 in presa, per la Majella ! ! ! Le norme ne richiedono almeno 45, dove va (spesso) a finire, 'sto segnale "RF", boia d'un mond leder ! ! ! ? ? ?

E in futuro, se tutti i "MUX" promessi, saranno a Barbiano a 360° e a potenze quasi uguali ( tsè ! ), basterà montare un centralino "multibanda" ( più di una banda, cioè 2 ) VHF - UHF, e, in zone favorevoli ( sempre meno ), il gioco sarà fatto, ma per i sogni, si stanno ancora attrezzando . . .

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31. Escursione autunnale sull'appennino. 

Firenzuola, Monte Oggioli (Fi) ( soprannominato Monte freddi, perchè lassù, faceva "zagno" anche in luglio-agosto ).

Foto scattata davanti al Ristorante "Chalet Raticosa".


Questa postazione a tutt'oggi può essere considerata una delle più importanti per il transito dei segnali radiotelevisivi in Italia, e permetteva negli anni 70 di irradiare i segnali della Televisione Svizzera Italiana e di Tele Capodistria sulla Pianura Padana e di rilanciarli verso Roma.


Monghidoro (Bo) centro, campo basket, RAI 1,2,3 = 22 v. 31 v. 29 v. /// MEDIASET 4,5,1 = 27 v. 23 v. 34 v.


Monghidoro (Bo), a sinistra le 2 antenne "6 D COAX Offel" in ricezione da Monte Venda a destra un pannello ha perso la copertura verde.




Loiano (Bo), RAI 1,2,3 = E v. 26 v. 58 v.



6/12/2009 Collina di Monte Acuto Ragazza - Stazione di Vergato (Bo)
L'unico ripetitore della Rai in banda prima, prossima al pensionamento, nella provincia di Bologna CH B/E4 verticale - Rai Uno, che irradia verso la Val di Setta, e verso Vergato (S.P. Porrettana)





Collina di Monte Acuto Ragazza - Stazione di Vergato (Bo)
, RAI 1,2,3 = B v. 34 v. 29 v.
Radio1 92.7 MHz, Radio2 94.9 MHz, Radio3 97.5 MHz

In alto le antenne trasmittenti dei canali UHF poi quelle del Canale B sotto una parte delle antenne trasmittenti della banda FM cliccando qui altre immagini

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30. Televisore Bell Telephone modello 243. 








Alexander Graham Bell brevettò e commercializzò il telefono, l'invenzione fu riconosciuta alcuni anni fa a l'italiano Antonio Meucci. Lo ha decretato per acclamazione la Camera a Washington nel Giugno 2002.

Il Televisore "Bell Telephone" mod. 243 bianco e nero, mobile in legno, veramente poco profondo per l'età, sembra costruito in america per la qualità dei componenti utilizzati, e destinato al mercato italiano.

Questo fu acquistato a Bologna nei primi anni '60, e negli ultimi tempi, funzionò anche con un convertitore esterno SIEL TS 99 dotato di telecomando, i canali televisivi ricevuti venivano convertiti tutti a turno, sul canale "A". La somiglianza coi Voxon dell'epoca, desta più di un dubbio - sospetto: cambio canale a fotocellula, eccitata da una comunissima torcia a pile, sistema visto uguale su di un Ultravox però, quella V aperta come quella del logo Voxon ( o Ultravox ? ), design italiano . . . boh ? . . . chi sa, parli. Si cercano informazioni tecniche e storiche in proposito. Elio.

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29. Elciv - Milano (Vintage a go - go). 
I sottotetti di Anzola dell'Emilia, in fatto di materiali d'antenna dismessi, pullulano di reperti storico - archeologici !

Ho trovato un "poker" di divisori resistivi a tre uscite ( colonne ) Elciv, che oppurtunamente collegati tra loro, portavano le uscite a nove, perchè nove erano gli appartamenti serviti direttamente dal sottotetto.

Le resistenze sono tutte: marron, verde, marron, argento ( tolleranza ) = 151 ohm ( 150 ), caricando di norma, le altre due uscite con le resistenze di chiusura a 75 ohm ( CR 75 Fracarro ), l'attenuazione per colonna si attesta su gli 11 dB + o - 1.

Se tolgo le chiusure però, i ch B - 04 e il ch D - 05 vengono attenuati solo di 7 dB, il ch 30 10 dB, il ch 64 14 dB, questo dimostra, che gli impianti di distribuzione resistiva di una volta, se non calcolati e messi in opera a regola d'arte, davano più problemi di disadattamento d'impedenza ( onde stazionarie ) con misure alla presa, spesso, anche molto discordanti fra loro !

In quei partitori poi, se c'era scritto "colonna", voleva dire: o montante che alimenta altri partitori, o colonna di prese in serie, con l'ultima "terminata" ad hoc verso "massa", e non quindi idonea ad alimentare direttamente i televisori, come era stato fatto in quella palazzina di Anzola.

Dov'erano le chiusure a 75 ohm ?

I televisori?

NO ! ! !

Ecco che a volte si sente dire: accendo il tv in sala, e in cucina mi peggiorano il televideo e diversi canali DTT = problemi di disadattamento fra prese tv all'interno del proprio appartamento !

Cercasi antennista qualificato, o almeno un po' meritevole di tale appellativo, e i "nodi" ( "groppi" a 3 o più cavi ) arriveranno al pettine.

08 - 11 - 2009.










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