419. Accoppiatore x 4 antenne UHF. 

Chi resisterebbe a non collegarci 4 antenne in quattro direzioni diverse, con magari anche una disposta in verticale, per vedere se si riuscisse a ricevere tutto quello che si ottiene sondandole una alla volta . . . eeeeeeh magari si potesse ottenere questo miracolo ( causa la "sagra" degli echi ).

Mentre invece, è da tempi immemorabili che l'accoppiamento di due o quattro antenne uguali nella stessa direzione, con anche i loro cavi di uguale lunghezza, è un principio ben consolidato per ottenere maggiore direttività, un leggero aumento di guadagno, e conseguente riduzione dei lobi laterali, che non vorremmo mai vedere nei loro "diagrammi di irradiazione" ( questo l'ho copiato ).

Quando si compra un "quadripannello", vi è incluso per forza questo tipo di accoppiatore.

Quattro pannelli affiancati in orizzontale, restringono l'angolo utile di ricezione, quindi si aumenta la direttività rispetto a un pannello solo.

Dove i trasmettitori sono vicini e a vista, è praticamente impossibile vedere due antenne accoppiate, mentre ci sono zone montane, collinari, con echi parassiti, dove si tenta, al fine di ottenere qualcosa in più per un funzionamento si spera più costante, anche questa soluzione.

Che poi, la situazione è paragonabile a quella di avere una parabola da 100 cm. ( la mia ) rispetto a una da 85, quando comincia a nevicare sul serio, la 100 consentirà di vedere per 30 secondi in più, rispetto alla 85, non c'è pezza.

Quindi avere 2 antenne accoppiate, che magari ci danno un 5 % di resa globale in più rispetto a una sola, quando fra echi e cali di segnale ( propagazione ), questo 5 % svanisce e ci ritroviamo sotto del 15 %, perchè il peggioramento è stato del 20, ecco che finiamo comunque "a buio", perciò non so fino a che punto convenga usare certi accorgimenti.

Io ne monto una in alternativa nel punto migliore che trovo, anche su secondo palo defilato, e la faccio finita lì, se non andrà sempre bene, c'è sempre TivùSat ( ostacoli permettendo ).

C'è da chiedersi, se uno mette 4 antenne uguali a 4 altezze diverse dello stesso palo, se riesce ad evitare quell'unica posizione di compromesso che ci tocca tenere sempre in considerazione, al fine di non trovarci con brutte sorprese di segnale basso su alcuni mux, e che a una certa altezza a volte migliorano decisamente a scapito poi degli altri che andavano bene a un'altra altezza . . . io credo di si.

Poi c'è la configurazione a quadrato: 2 sopra su di un palo gemello / traversino, e due sotto idem.

E metterne 4 nella stessa direzione, ma in 4 punti del tetto o terrazzo diversi fra loro, dovrebbe essere come la condizione delle altezze diverse sullo stesso palo, con sempre le lunghezze dei cavi rigorosamente uguali ( se no si altera la fase dei segnali in arrivo all'accoppiatore ), questo non lo so, magari è lecito, se no comunicatemi che è una "mitica boiata".


Per tutti quelli che si sono chiesti: ma cosa ci sarà dentro, che dichiarano una perdita irrisoria . . . eccoli accontentati.

In quello per 2 antenne di banda III^, i cavetti interni sono ovviamente più lunghi.

Quando decenni fa, aprii gli accoppiatori di IV^ e V^ TM4 e TM5 FRACARRO, rimasi meravigliato, erano fatti così anche allora, morsetti uniti e un solo cavetto, solo per accoppiare 2 antenne.

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Grazie Nicola, sospettavo che c'entrassero i quarti d'onda e che le 4 antenne lontane fra loro ricevessero 4 informazioni più fuori fase rispetto ai segnali che arrivano dai ripetitori, che invece se fossero state messe vicine in quadrato a 80-100 cm. l'una dall'altra.

Il dielettrico compatto, si "squaglia" anche meno con quelle seppur rapide saldature, oltre ai motivi più importanti che hai citato tu.

Ottima spiegazione.

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Massimo, sembra uno scherzo, a me non risulta, poi come faceva a ricevere il segnale di un telecomando ? In radiofrequenza ?

Chi lo comandava, il più grosso del condominio ?

Da noi al massimo c'era il pre UHF a due ingressi selezionabili con alimentatore + - e - +.

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Massimo, allora ci siamo, qui non ne arrivò notizia, la 3B arrivò sugli scaffali mi sembra dopo.

Adesso se lo facessero con il DiSEqC sarebbe il massimo.

Un Telereggio in verticale con la 40 / 46 lo montai anch'io con il MEF 40, era il primo verticale "della storia" . . .

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418. Per il "Digital FORUM". 
02 - 11 - 15

Bela sfoligno, va a finire che mi freghi il posto, il disegno rispecchia quello che avevo scritto.

L'esempio della nonnina è vero, è capitato anche a me, si erano persi dei canali con il cavo nuovo schermato a dovere, con il vecchio ( solo rame ) si vedeva di tutto, in analogico poi.

Mosquito dal suo punto di vista, ha per forza ragione, ma se lui e Tuner venissero fuori con me, Elettt e Billy Clay, si renderebbero conto di come siamo obbligati a lavorare / operare, per ottenere qualcosa di buono con la componentistica consumer che offre il mercato ( che fra l'altro per me, è quasi tutta buona ).

Pazienza se quella centrale sembra un "albero di Natale", ma se andrà, mica è definitiva, è riprogrammabile . . . pensare ancora a dei convertitori per questi "canalucoli", è da suicidio.

L'anomalia è possedere proprio una programmabile che Egis non può buttare alle ortiche, allora ci si scervella per ottenere quello che lui chiede, se no si farebbe un semicanalizzato con alcuni moduli e un centralino con i soliti due ingressi UHF.

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Oggi mi è capitato un cliente che non vedeva bene i Mediaset sul 49 a Lavino di mezzo, aveva un centralino "scoppiato" che amplificava solo 4 dB al posto dei 34 che doveva fare, poi aveva una 90 el. su Barbiano in UHF 1 e una 43 el. vert su Castelmaggiore che dava pochissimo . . . in UHF 2.

I dati del 49 erano tristi, Barbiano non va, il Panasonic in casa dava qualità 15-20-25-15 %, la barra dello strumento OLTRE il QEF e C-BER alla -2, anche se quando siamo arrivati, il Panasonic aveva il coraggio di farci vedere i Mediaset con ancora il centralino sui tetti guasto e poco più di 22 dBuV di segnale al TV.

Abbiamo messo un 34 dB multingresso, Barbiano in UHF, poi per fortuna c'erano lì ancora 3 moduli KF ch 67, 40, 49 inutilizzati da dopo lo switch-off, allora abbiamo preso la verticale, messa in orizzontale, orientata verso Velo Veronese, ottenuto 65 dBuV sul 49 di laggiù con C-BER alla - 5, messa dentro al solo modulo del 49, resistenze sopra e sotto, entrati in B.V^ del centralino, poi ho detto all'altro: mettimi in spettro l'uscita del centralino che voglio vedere quando attacco la spina dell'alim. del KF, se arriva il panettone "di prepo" più alto dell'adiacente ch. 48.

E difatti . . . PAAF, 10 dB di più e dati al TOP, poi giocando con gli attenuatori, abbiamo livellato PARI i due 48 e 49, controllato che il 48 non ci avesse RIMESSO qualcosa e siamo andati giù dal Panasonic che ci ha gratificato con qualità 100% su entrambi i mux = semi-canalizzato a 1 modulo e risultato ottenuto.

Ma se non fai così, come vuoi che vada, che da Barbiano non ce la fa, il 36 e 37 sì, il 44 no, e potrei andare avanti, ma al cliente premeva solo il 49 perchè ha solo un TV col tuner HD, il "PANA", gli altri NO, allora si è arreso a chiamare l'antennista ( e che antennista . . . ).

Ciao RAGAZ.


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DTT FORUM - Discussioni tecniche - Inserire filtri attivi per traslare ch. 25 e ch. 43 sull'ingresso UHF libero del centralino.


Ehi, ehi, attenzione, il disegno dello schema del centralino multibanda, con 25 e 43 in UHF è giusto, ma non è detto che non ci sia necessità alcuna di mettere 2 trappole "blocca 25" e "blocca 43", rispettivamente sul ponte lungo che entra in IV^ e l'altra sul ponte corto che entra in V^, perchè l'antenna di Penice - Massazza può avere un eco di 25 che ci "rompe", e l'antenna su Valcava può anche lei captare un 43 che ci "stressa" uguale ( anche se ci fossero le due antenne specifiche di IV^ e V^ ).

L'ingresso UHF ha i due mux dati dai moduli, ma dalla IV^ e V^ entra di tutto . . . e siccome l'UHF è la somma di IV^ + V^, il conflitto è sempre presente-in agguato-dietro l'angolo.

Questo schema confonde facilmente l'osservatore, facendogli credere che le trappole siano assurde in relazione ai canali e agli ingressi IV^ - V^ ( che non sono per niente "ripuliti" / esenti da 25 e 43 "spuri" ), e alla fine, i rischi di non metterle per maggiore sicurezza, sono gli stessi del mio esempio di semi-canalizzato per la programmabile SIG 8009 FR.

Quindi in conclusione, Egis, all'occorrenza, può mettere un blocca 25 prima di entrare in IV^, e un blocca 43 prima di entrare in V^ ( per salvaguardare il "buono" che ha preselezionato con i moduli e immesso nell'ingresso UHF ) e NON IL CONTRARIO a trappole invertite, che sarebbe stata sì un'assurdità.

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Bravo Stefano, è uno di quei casi dove ci si casca facilmente ( "buccia di banana" come mi "rimprovera" Billy Clay ), e poi come vedi non ci si arriva subito, e il motivo è, almeno nel mio caso, l'aver già superato la soglia dei 29 ANNI ( le donne 18, ah, ah ), età dopo la quale si comincia biologicamente a invecchiareeeeeeeeeeee.

Io che ne ho 56, perdo colpi ogni giorno . . . A "TUTT' ONDAAAAAAAAAAAAA".

CIAO.

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Egis, per avere nella tua programmabile anche il 43 del Penice, dato che dal disegno hai impegnato 9 cluster dei 10 a disposizione:

OROPA

dal 21 al 37
dal 38 al 39
dal 41 al 45
dal 47 al 53
dal 54 al 60

PENICE

dal 22 al 28 con dentro 24 e 25 traslati da Oropa.
Il solo 30

VALCAVA

il solo 40
il solo 46

Non ti resta che programmare il solo 43 nell'ingresso UHF 1 del PENICE, che fa da decimo cluster.

Per il conflitto con Oropa, metti un blocca 43 in antenna di Oropa, o modifichi la programmazione dell'ingresso UHF 2 sacrificando qualcosa vicino al 43, o attenui il gruppo 41 - 45 e tieni più alto il solo cluster del 43 che è sempre in UHF 1.

AZZ, mi era sfuggita la prog. 2-5-3, allora inverti le entrate 1 con 3 come dice Sfoligno e "il gioco del 15" è perfetto.

Con le programmabili, si fa di tutto malino, in percentuali molto alte . . . è un falsissimo canalizzato ( con moduli a 2 celle, che non esistono, uh, uh ).

Però da impostare, sono rapide e divertenti.

Bravosfoligno ! ( Da Mike Bongiorno: "BravoRenzi !" ).

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Allora Egis, sono le 23:40, se vuoi magicamente il 43 nella programmazione di Oropa, si divide con un diplexer l'antenna del Penice in IV^ e V^, la IV^ continua ad andare dove andava prima, la V^ con dentro il 43 entra in un modulo 43, le due uscite sotto, una si entra con Oropa, l'altra si esce con Oropa più il 43 e prosegue nella programmazione esistente.

Ma a questo punto bastava il diplexer con anche un MEF 43 sull'antenna di Oropa . . . che ha pure la trappola, e non si metteva il modulo 43.

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Leo, un diplexer ( "demix" IV^-V^ ) separa le frequenze fino circa al 36 dalla B.V^, quindi avrai 2 uscite con: da ch. 02.....36 e da 38.....69, e si perdono solo 0,5 dB.

Non spedisco, si compra tranquillamente, e serve per non montare un'ulteriore antenna, visto i mux in gioco.

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Cesare, qui si è entrati nel complicato, e mi è piaciuto tuffarmi nella mischia, aggiungendo un po' di "Ariosto" sulla carne, e ci hanno guadagnato tutti.

Io non riesco a iscrivermi al forum, scrivo bene da qua, poi mica sempre l'argomento è tosto come stavolta, di solito leggo e basta, rispondono già gli altri.

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417. Antenne UHF a pannello. 
Rispondo ad Alex, che scrivendomi, mi ha fatto notare la mancanza di mie "notizie" riguardanti le antenne UHF a pannello . . . tsè, io che raccattavo nei sottotetti, i dismessi riflettori a griglia della Fracarro, per farmi la carne alla brace già nei primi anni '90 . . .


---------- Quindi ----------



. . . Stamane sono uscito a piedi, per fare qualche foto a pannelli di mia conoscenza.


Questa antenna "TIPO" fatta da me nel periodo anni '80, avrà quasi 30 anni, poi qualcuno sfruttando il palo, se n'è servito per metterci anche una "4G" e una "7 BETA" . . . boooh.

Era il periodo "transgender", cioè, si stava passando lentamente dalla postazione dell'Osservanza ( molti canali tranne i RAI ) a quella di Barbiano ( tutti i canali solo lì ), e in quegli anni c'era ancora del "buono irrinunciabile" da entrambi i siti.

Dall'orientamento dei pannellini "2 PU" della Fracarro, si suppone un divario di 55-60 gradi, allora mettendo un solo pannello nel mezzo si sarebbero persi ampiamente più di 4 dB da entrambe le direzioni.

Allora io facevo così: puntamento preciso per il massimo del segnale sui due trasmettitori, tanto un pannello su una direzione, non è che mi facesse vedere super riflessi i canali dell'altra direzione ( come fanno più facilmente le direttive YAGI ), ma me li calava linearmente di circa credo oltre 12 dB, e stessa cosa faceva l'altro pannello.

Quando gli andavo a unire con il mix della TEKO "VHF-UHF-UHF", perdevo sì 4 dB in miscelazione UHF, ma vedevo bene tutto lo stesso, e con ( ovviamente ) più segnale, che se avessi messo un solo pannello nel mezzo.



Qui vediamo direi, un pannello UHF 21-69 datato dell'Offel.


L'antenna a pannello è formata da una rete protettiva sul retro che fa da riflettore + 4 dipoli disposti in verticale e uniti fra loro per avere più guadagno, oltre che ricevere qualcosa anche a 4 altezze vicine e diverse, cosa che l'unico dipolo di una YAGI direttiva non può fare.

Perciò, penso sia più indicata in zone dove il segnale varia un po' in altezza, causa ostacoli come colline, montagne, specchi d'acqua . . . sono situazioni tutte da verificare sul posto.

Poi vi sono i pannelli doppi accoppiati in orizzontale e anche i quadri-pannello accoppiati, già cablati con i loro 4 pezzi di cavo lunghi uguali, e i loro accoppiatori dedicati costruiti ad hoc.

Più pannelli, aumentano un po' il guadagno, la direttività, e riducono i lobi laterali che sono sempre indesiderati.

Per i segnali trasmessi in verticale, si mette il pannello in verticale, e non ho ancora visto una foto di un quadri-pannello messo in verticale, ma potrebbe già esistere su di un qualche tetto europeo, chissà ?

Agli inizi di Svizzera e Capodistria, qui in città se ne vedevano molti sui tetti, ma penso più per moda che per un reale e smisurato bisogno.

Andavano forte il WISI "EE04" e il Fracarro di sola banda V^ "4P5" dal guadagno dichiarato 9...12 dB, e rapporto av.-ind. >20 dB.


Un altro "2PU" in via Orfeo, non "mio".



Questo dovrebbe essere un Fracarro "4PU".


Io ricordo che ne montai uno, e veniva venduto incellofanato a caldo con i 2 pezzi in plastica a scatto, coperchio già ovale bianco in gomma, e attacchi per palo.

Era enorme, quasi come un flat 32", e quel giorno lì di primavera tirava anche un po' di vento . . . ancora da "s-cellofanare" faceva da vela di brutto, come le parabole adesso . . .

Io però agli inizi montavo delle gran "20 47-53 R" o "20 54-61 R", e in seguito "20 38-64 R" + culla di rinforzo CA 1, tutto Fracarro.

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Comunque, io mi ero dimenticato di parlare di antenne a pannello, perchè nelle città, con le potenze che abbiamo, basterebbero solo LOGA UHF tipo Fracarro LP 45 NF o le equivalenti Offel . . . la "preistoria" dei 34 dBuV = 50 uV in antenna è oramai alle spalle da quasi 4 decenni ( Dicembre 1979 RAI TRE Emilia R. ch 48, primo vero aumento di potenza irradiata in banda V^ ), punto.

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Antonio, in un pannello c'è solo la griglia posteriore che fa si che vi sia un rapporto A I, se la togli, i 4 dipoli "tirano" uguale davanti e dietro.

Una direttiva a 43 elementi che ha un riflettore a <----- ha sempre offerto un miglior rapporto A I di un pannello, poi se in una prova pratica vince il pannello, sarà stato un caso fortunato.

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Marion, sono sì vecchie, ma se vanno ancora bene insieme al cavo di discesa, chi le va a cambiare ?


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416. Ma dove sta il problema ? 
Immaginiamo di voler vedere due mux, che provengono da un'altra direzione rispetto a quella dove abbiamo praticamente tutti gli altri, MENO proprio quei due.

Un sistema non perfettissimo, ma collaudato ampiamEEEnte ( G. Fini ) da decenni, è quello del semi-canalizzato.

Qui abbiamo scelto completamente a casaccio, due frequenze qualsiasi per giunta adiacenti fra loro, il 24 e il 25 ( chissà cosa mi ha portato a scegliere e a tarare per il meglio queste due, mah ) .



Ecco cosa serve: base, alimentatore, 2 moduli a 5 celle, 2 ponticelli, due, poi una resistenza di chiusura per taratura accurata.

L'antenna per i due mux da aggiungere entra da sopra, l'uscita è sotto a destra.


Ecco il risultato del filtraggio tramite i due moduli "attivi", il ch 24 e il ch 25.



Attenzione, qui avevo tolto un'attimo la resistenza di chiusura sotto ai moduli, per entrare poi con l'altra antenna UHF che dà tutto il resto dei mux.

Ho voluto far vedere, che in questo "caso dei moduli", lo sbilanciamento dato da una linea "aperta", scombussola l'impedenza del circuito del cavo in uscita, avvantaggiando un po' la potenza del 24, ma danneggiando palesemente il 25.


Ecco infilato "sotto" lo spinotto bianco del cavo nero ( al posto della resistenza rossa che c'era prima ) , che fa capo all'antenna LOGA verticale del rotore verso Castelmaggiore, e che punta all'opposto di Barbiano, da dove ho preso appunto il 24 e 25 con la LOGA fissa orizzontale.



Ecco il risultato con 23, 24, 25, che fortunatamente se ne sono usciti alla grandissima, ma non va sempre così, qui è andata molto bene perchè una LOGA verticale, in direzione opposta rispetto a chi irradia quelle due frequenze in orizzontale, ci crea un bel calo di segnale su quei mux che ci interessano.

Se fosse stata in orizzontale, avrebbe discriminato meno, ma non in maniera clamorosa, al massimo avremmo avuto i due "panettoni" 24 e 25, un po' meno precisi orizzontalmente, ma in questo caso gli abbiamo anche fortini, quindi veniva a nostro vantaggio.

L'inserimento "sotto" dell'altra antenna, ha fatto quasi da chiusura a 75 ohm, visto il risultato . . . anche se lassù, nella LOGA, si sa che il cavo E' e segna "CORTO" ( come il PP 12 dal resto ).


OCCIO, qui ho disalimentato un'attimo i due moduli, per far vedere cosa "TIRAVA" la LOGA vert. da tergo, su quei due mux che DESIDERAVAMO "ASFALTARE"


Notare nella seconda foto sopra, che il 23 non ne risente molto della presenza del 24 che ha di fianco, rimane praticamente uguale, e anche tutti i mux della verticale, passando un'attimo "sotto" ai due moduli, non ne risentono per niente, e questa è una cosa che rientra nella normalità . . . se peggiorassero nettamente, vorrebbe dire che, o un ponticello è difettoso, o dentro a un modulo vi è una saldatura interrotta o un "corto" con la "massa", e poi sarebbero andati male anche il 24 e 25.

A questo punto, è come se verso il Penice ci fossero anche un 24 e 25, quindi il cluster della programmabile si arricchisce di due frequenze altrimenti ASSENTI !


Qui abbiamo tutto lo spettro di Castelmaggiore VERTICALE + un 24 e 25 presi da un'altra parte, e il tutto funziona.

A destra, gli immancabili "buontemponi" dei segnali "LTE".

Certo, mancano all'appello il 26, 30, 40 della RAI, ma l'esempio era solo per quelle due curiose frequenze.


I dati del 24 ( che sono un pelo peggiorati, ma averne . . . ).



Il 25 ha retto un po' meglio.


Il problema sta che: come fa un giovane/privato a farsi "un viaggio" del genere, senza uno strumento e una buona dose di pratica in questo campo ( che in giro ci sono anche sedicenti antennisti che non hanno mai montato un modulo di preselezione ), conoscono solo centralini a larga banda o multibanda, e vi entrano con tre antenne UHF senza gli opportuni accorgimenti e/o filtraggi . . .

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Davide, vanno bene anche i 4 celle, i 3 celle sono ancora più larghi e io li uso per dare i 4 mux RAI 24, 26, 30, 40, tanto gli adiacenti non sono mux nazionali ( 25 escluso ), quindi per adesso me ne "strafrego al cubo", basta che vadano i RAI bene, poi per i "secondari" ci do un'occhiatina di sufficenza.

Guarda che se c'è un sottotetto con la 220 V ( che poi c'è per forza, se c'è un centralino . . . ), aggiungere 2 moduli, anche senza base, un'alimentatore switching a 12 volt da "quattro gubbi", il gioco è fatto, cosa vuoi mai che costi.

Un passacanale-trappola per 2 canali costa pure lui, poi non sai quanti di questi dismessi ne trovo nei sottotetti, perchè ad esempio da ELIO, se ci fosse stato un MEF 57 per Retecapri, quando gli hanno spento il 39 e abbassato il 59 da Barbiano, cosa mi sarebbe toccato fare ?
Togliere il MEF 57 e metterne uno triplo 39 57 e 59, ma ti pare logico ?

Ho aggiunto due moduli oltre a quello del 57, arrivederci e grazie.

Parola d'ordine: ESPANDIBILITA', chi più spende, meno spende, poi il semi-canalizzato non l'ho inventato io, semmai lo sto solo pubblicizzando-consigliando.

Per la casa mono e bi-famigliare non vedo altro che le due soluzioni: o mix-trapp o moduli come anche nei condomini piccoli o grandi serviti da un larga-banda, non se ne esce.

Una soluzione improponibile è quella di una centrale come la mia, che costerebbe sì una fortuna, ma da me sono tutti moduli di recupero, quindi a costo zero.

Ciao.

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Grazie Leo, diciamo che ti aspettavo . . . per un ringraziamento.

Il cluster sarà programmato 23.....29, che sono le solite 7 frequenze, poi passano agilmente il 22 e il 30, per i comuni clienti mortali verrebbe incontro un mix-passacanale 24 e 25, solo che con le trappole si va a calare gli adiacenti, però è fatto per farcela.

Io adotto un sistema più da antennista navigato, il 24 e 25 che mi interessano li salvaguardo con i moduli, dall'antenna sul Penice anche se entrano un po' le riflessioni dei suddetti canali, la forza generata dai moduli, li sovrascrive e vanno ( anche con l'antenna del Penice senza trappole ).

Se fossero un po' deboli ci andrebbe un preamplificatore sui due moduli . . . ma avendo dei segnali con buoni MER e C-BER in antenna, si fa di tutto ( anche senza pre ).

E' una soluzione vecchia come Noè, e non ne conosco altre ( oltre al mix-trapp dedicato ).

Ciao.

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Leo, c'è scritto "OCCIO", quando io tolgo corrente i due moduli si azzerano, e rimane il segnale che tira la loga verticale a nord ( infilata sotto ), dei due mux che entrano da sud, il 24 e 25.
La loga che entra nei due moduli sopra è quella orizzontale di Barbiano puntata a sud.
I moduli hanno sulla carta guadagno zero, difatti al massimo guadagnano 2 dB, ma non deve essere un grosso problema per te, avrai bene circa 55 dBuV su quei due canali, il 24 e 25, e dall'altra antenna ti entreranno debolissimi peggio che da me, quindi li "asfalterai", li "sovrascriverai", e anche se ti rimangono un po' bassi all'uscita della prog. fa lo stesso, basta che si vedano bene.

Ciao.

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415. Filtri a innesto di passa banda terza "844 b3", e "passacanale D" TEKO. 

Spettro totale compresso, e si vede un po' di "pulviscolo" di FM sotto al 30, la banda III^ che va da 174 a 230 MHz, e staccato, il "gruppone" UHF Tetra + 21 - 60 + LTE fino a 821 MHz.

Quel pelo di FM rimane anche se tolgo alimentazione alla centrale.


Qui ho inserito il passa banda III^ prima dello strumento, ed è sparito tutto il resto, compreso il "pulviscolo" di FM che entrava da tutta la distribuzione passiva ( c'era qualcosa come 45 dBuV sulle emittenti FM più forti ).


Spettro completo espanso della banda II^ ( FM con solo dipolo verticale, 87.50 - 108 MHz ), il segnale più forte qui a casa mia è quello sui 103.10 MHz, ben 97 dBuV.


A filtro inserito c'è un calo di 41 dB, che non sono certo pochi.



Questo filtro si metteva quando si aveva già alcuni canali in banda III^, e non si voleva perderli mettendo magari un "passa D", o "passa G" soltanto, e il motivo era un segnale FM esagerato in antenna, causa di saturazione della sezione VHF del centralino non dotato di ingressi separati di banda I^ - II^ e quello di III^ ( ma solo un "VHF" complessivo ), e nel contempo non si aveva un filtro FM ( che invece TRAPPOLA l'FM ) . . .


All'interno c'è quello che serve per far passare il più possibile solo la banda III^ ( un passacanale largo 56 MHz ), ma ci sono casi in cui si hanno segnali di servizi sui 170 MHz, e lì sono dolori perchè non ce la può fare, farà qualcosa sui 144 MHz dei radioamatori.


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Filtro passacanale sintonizzato in D / E5, e venduto chiuso "dalla casa".


Si metteva per salvaguardare il ch D ( il RAI UNO ANALOGICO, ora MUX UNO ) da tutte le altre frequenze del "mondo", quando si era obbligati ad entrare nell'unico ingresso VHF del centralino, il quale andava in saturazione perchè vi erano segnali "disturbatori" molto più forti di lui.


Filtro aperto "in casa", per far vedere i due condensatorini variabili, che assomigliano come principio a quelli delle radioline AM. Le viti non hanno un fine corsa, girano sempre su se stesse variando però la capacità e quindi la taratura.




Il mio spettro di banda III^ al completo, frutto di 5 moduli TEKO a 5 celle ( 5, 6, 9, 10, 12 ).


Il ch 10 è il mux Triveneta che arriva da Monte Cero, che insieme all'E9 RAI del Visentin, a volte aumentando per propagazione, mi fanno compagnia.


Con taratura sul ch D / E5, passa anche l'E6.



Con taratura sull'E9 . . .



Con taratura sul Block 12B del DAB ( un quarto di H2/E12 ).


Sembra però che la costruzione del filtro, abbia privilegiato una maggior discriminazione degli altri canali rispetto al D, che non nel caso opposto di taratura in pieno del canale H2, nella quale si nota una maggiore presenza dei canali indesiderati.

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Aaaah Everardo, è un bene che salti fuori al momento giusto, perchè io posso arrivare fino a un certo punto, e l'importante è che quello che scrivo corrisponda a verità.

Spiega pure quello che a me manca, si arricchisce il blog, ciao e grazie.

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