421. La giunta ... "che perde meno dei due spinotti maschio e femmina", e upgrade mirato. 
Spento oggi merc. 25 - 11, il ch 60 a Barbiano di Persidera, ma non ancora "sistemato" il ch 44 a pari potenza dei ch. 47, 48, 55, mancano sempre 8 dB in antenna, e io li sto aspettando da mesi.

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Questo mi disse il mio amico rivenditore di Elettrodomestici - HI-FI - TV Color, ZINI LUIGI ( Gigi ), con il fratello antennista ZINI GIUSEPPE ( Beppe ), facendomi vedere in sequenza come fare una bella giunta di un cavo d'antenna TV, all'epoca l' FMC 00399.

In quegli anni ( 1973 ), si stava facendo strada lo spinotto IEC da 9,5 mm. a 75 ohm, lasciandosi alle spalle il glorioso passo 13 mm. da invece 60 ohm.

Una volta c'erano sì i giuntacavi, ma non certo quelli con i connettori "F" con il barilotto al seguito ( fantascienza ).

E se nel sottotetto, dovevi fare una giunta al volo di buona fattura, andava fatta così.


Cavo da 6,8 mm. interrotto da giuntare.



Togliere la guaina esterna per 4 cm. o più.



Ribaltare indietro le calze, e liberare come in foto le due anime dal dielettrico espanso, senza intaccare con le forbici il filo di rame rigido.



Prendere in mano i due pezzi di cavo, e con i pollici attorcigliare le due anime, dopo averle pulite con le forbici da eventuali ossidazioni, aiutandosi quando diventano corte anche con un paio di pinze "pari", fino ad ottenere una buona stretta.


A questo punto, potendo, anche una leggera saldatura a stagno è cosa gradita.



Nastratura da sinistra verso destra e ritorno, per non ingrossare troppo il finto dielettrico.



Ripiegamento della calza schermante di sinistra.



Ripiegamento di quella di destra su quella di sinistra.



Nastratura finale a nastro tirato con spessore a piacere.



Ho preso due pezzi di cavo diversi, gli ho rimpinzati con ben 10 giunte, la lunghezza è di 90 cm. . . . oh, non ci crederete, ma non si arriva a perdere 1 dB, guardo e riguardo e non ci credo neanch'io.

Si vede che ho fatto bene le giunte ( solo 2 stagnate perchè venute "infelici" come attorcigliatura ), pazzesco.

Sfatata un'altra credenza di chissà quali perdite e disadattamenti . . . meglio così.


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Vecchissima antenna tutta SIEMENS, pannelli UHF 21 - 60, antenna VHF forse ch E5 - 7.

Si trova a San Lazzaro, quella in cima guarda Barbiano, quella in mezzo Monte Grande, la VHF Monte Venda.


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Mantenersi sempre in allenamento !



Qui siamo nel mio sottotetto, sostituito preamplificatore di banda III^ da 10 dB con uno da 20, per la triade D-E5, E9. E10.



Diviso in due la preselezione di banda III^ con un sicuro "PA2" Fracarro, una linea va sempre all'Offel VHF - UHF 30 dB del modulare, l'altra l'ho riservata per il semi-canalizzato condominiale.

N.B. Adesso l'alimentazione di questa base e il pre di III^, è data dai 12 volt dello switching che è sempre sotto tensione, altrimenti il condominio non vedrebbe i mux relativi ai moduli in questione, se fossero come prima alimentati in serie con quelli UHF restanti dell'HELMAN, i quali stanno sempre spenti insieme all'Offel, e accesi solo da me alla bisogna . . .


Equalizzatore / tilt sull'antenna TELECO, prima di entrare sotto ai 4 moduli al posto del filtro FM Fracarro . . .



RUSH finale, prima della discesa condominiale.


Sul cavo che arriva dal PA2, vi ho messo un bel pre di banda VHF ( I^ + III^ meno FM ), che mi eleva il segnale dei mux di III^ di 19 dB, e così mi fa da finale VHF.

Perciò adesso ho 19 in V e 13 in U, il tutto viene diplexato dal BEFER su uscita unica che scende per le scale . . .

Dopo aver sostituito il pre da 10 con quello da 20, ho dovuto abbassare un po' il segnale all'ingresso VHF dell'Offel, e contemporaneamente alzare il livello dei moduli dell'E6 e E12 ( l'E11 è ancora spento ), se no non tornavano i livelli precedenti che avevo all'uscita dell'Offel 30 dB ( sempre riservato al modulare totale ).

Mi è toccato fare così, altrimenti non riuscivo mai ad avere un segnale VHF dal semi-canalizzato, di circa pari potenza con quello dell'Offel ( che NON incontra lo splitter a 3 vie da - 6 dB sulle scale al mio piano ) . . . con solo il pre da 10 dB, rimanevo troppo "indietro" anche rispetto allo spettro UHF.

Per finire, se c'era un ampli da 20 dB VHF-UHF, era più facile, ma poi mi consumava luce, trovarlo gratis di recupero è difficile ( ma chi li usa ??? ), così con due pre alimentati sempre dallo "switching", il consumo si attesta di poco sopra i 4 watt, contro i 27 dell'impiantone ( alleggerito a 21 ) che "accendo" da camera mia solo quando mi pare, e io gongolo.


Venerdì 20 / 11, tutto in giornata, passato a prendere di prima mattina l'antenna a 9 elementi, alle 15:30 partenza con assemblaggio antenna, montaggio cavo, smontaggio e rimontaggio della 4 pali con TELECO su braccio a sbalzo gigante, dopo avergli girato il morsetto di fissaggio della culla di 90° . . . ore 17:30 finito.

Ma le domande sono: di che marca è ? Per che frequenza ho messo quell'antennona lassù ? Dov'è diretta ? Che mux DX volevo "agguantare" al meglio ?

"Tira" 4 dB di più della loga Offel di 3^ 4^ 5^, e sono quelli che mi danno una visione quasi esente da "quadretti", mentre nello stesso momento l'altra è un "mosaico" inaffrontabile o dà "buio" con errori e barra rossa del Samsung lunga a metà.

La conquista di un segnale DX non ha prezzo . . . difatti me l'hanno regalata . . . davvero !

Adesso che Elettt ha risposto, posso svelare che per preamplificare l'E9, sono tornato al pre da 10 dB, e l'altro da 20 l'ho lasciato per il D-E5 e l'E10 del mux Triveneta dal Cero.



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Eppure Nicola, dopo la piattina a 300 ohm si passò al cavo coassiale, e i primi tipi erano a 60 ohm, gli spinotti erano tutti a 13 mm.

Io potrei sbagliare, perchè il rapporto fra diametro del connettore centrale e cilindro di massa di uno spinotto passo 13, riveduto e rimpicciolito, potrebbe corrispondere come ohm, sempre ai 75 di adesso con il passo di 9,5 mm.

Però sospetto nella buona fede di Emme Esse, che dichiara quel passo 13 a 75 ohm, quando 60 anni fa era lo stesso, ma la normalizzazione a 75 doveva ancora arrivare, chi lo sa.

Ciao.

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Ah, ah, Cesare, potevi arrivarci solo tu, hai inciampato solo nell'H, è una E9 pura di canale, che da Video sono lì alla polvere, allora avrei voluto fare alla Fracchia: _ Scuusii, abbia pietàa. Allora Roberto me l'ha regalata, senza arrivare a fare questa meschina figura.

Rapidamente, dal rotore 44 dBuV, dalla fissa sotto 42, da questa 46, ma è tre giorni che vedo sempre con rarissimi momenti qualche quadretto, o ridotto lasso di tempo a buio, alternato poi da altrettanto tempo a visione perfetta.

Dà veramente quel quid in più che soddisfa, peccato che sia più bassa di quella sul rotore, però era una prova che volevo fare, poi è bello vedere le variazioni leggere sulla qualità ricevuta.

L'E10 lo taglia proprio fuori, e quando pioveva di brutto, mi si abbassava il panettone E9 sulla destra, senza però influire sulla ricezione.

Hai vinto la conferma di essere un'antennista vero, e che nel forum "stiano in orecchio".

Ciao.

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Cesare hai perfettamente ragione, una volta montai vicino a casa una 6 F della Fracarro per la Svizzera da Castelmaggiore, e veniva dentro benissimo anche il D di RAI UNO, che mi serviva assolutamente avere.

Avendo avuto per decenni l'H vicino a dove abiti, ti è rimasta anche più impressa quella frequenza, ora però, era più facile trovare sugli scaffali delle E9 invendute, che ancora delle H - E10.

E comunque, solo un'occhio allenatissimo poteva individuare la marca Cober, io stesso ne montai una sola a 9 elementi come quella, ma era per il D, e la vedi fuori Castiglione quando sbuchi da via dei Sabbioni.

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Francesco, non mi meraviglio, partendo dalle FUBA, tutte le altre furono seconde, terze, quarte . . . e la Cober ha già [ ] !

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420. Si aggiorna sempre . . .  
ATTENZIONE: OGGI lunedì 16 - 11- 2015, ( visto alle h. 16:00 ), attivato a Castelmaggiore il MUX CAIRO DUE sul ch 25 verticale.

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Sa 14 - 11 - 2015.

Sono andato stamattina davanti al trasmettitore di San Luca, e sono accesi in UHF il 22, 23, 29, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 41, 42, 43, 44, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 55, 56, 59, 60.

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Un bel giorno il 39 da Barbiano ha detto STOP, e io ero rimasto a piedi sia col modulare che col semi-canalizzato condominiale, allora rimediai prontamente portando il segnale del 39 da CM vert. sul modulo 39 scavalcato dalla ponteggiatura autodemiscelante di Barbiano, ma mi rimase però "indietro" ancora il condominio.


Adesso ho pareggiato i conti, "francobollando" un bel 39 a 6 celle al gruppetto esistente, sempre dall'antenna che fa il 57, (39), 57 ancora, Vodafone, e 39 finale nella "moduleria" superiore.

Il filtro FM Fracarro bianco a innesto, altera un pelo l'impedenza a mio favore, per cercare di avere i panettoni dati dai moduli, il più possibile "pari" sull'uscita a destra, ma si tratta di un palliativo.


Ecco come si presenta lo spettro condominiale col 39 aggiunto, una favola.



Qui il modulo 39 ex Barbiano, servito sempre dall'altra antenna di CM vert. che esce dall'autodemiscelazione del modulo riservato all'LTE di Vodafone.



Qui, CD 11 Fracarro per attenuare di 10 dB i segnali dal 21 al 27 per colpa di alcuni troppo forti, tanto da portarmi prima a chiudere del tutto gli attenuatori del 22 e 24 . . . poi il montante in uscita del CD fa andare dal 29 al 36, escluso il 32.



Qui, 28 e 32 presi col rotore da fuori regione ( Veneto ), dopo averlo splittato in due per servirmene anche giù in camera mia.



Panoramica della centrale, con messa in opera dell'alimentatore HELMAN in alto a sinistra, al posto di quello asportato in basso a destra, per dare spazio ai 4 moduli del semi-canalizzato condominiale.


La soluzione di entrare con l'antenna TELECO di Barbiano, "sotto" al primo modulo di sinistra, non è certo una cosa fatta bene, perchè mentre Barbiano entra, passa, e va verso destra in uscita senza particolari problemi, il segnale dei 4 moduli va anche a ritroso verso l'antenna TELECO, e questo sbilancia il circuito dell'impedenza, peggiorando i panettoni dati dai 4 moduli.

Una soluzione ortodossa sarebbe quella di mettere una resistenza sotto al modulo di sinistra, l'uscita del quarto modulo a destra entrerebbe nel montante rovesciato di un derivatore a un prelievo da - 10 dB, l'entrata montante reale del CD sarebbe l'uscita totale da mandare all'ampli del condominio, poi nel prelievo da - 10 dB ci si entra con l'antenna TELECO di Barbiano, così ci sarebbe un minimo di disaccoppiamento e i 75 ohm sarebbero "controllati" e garantiti dalla resistenza rossa messa sotto a inizio moduli.

Altra variante sul tema: si mette il derivatore sotto al primo modulo, con un pezzo di cavo stavolta nel montante in entrata del derivatore, la resistenza sul morsetto montante in uscita, e sempre la TELECO nel morsetto - 10 dB, poi l'uscita generale diventerebbe quella del quarto modulo a destra.

Il prezzo da pagare sono sempre i 10 dB in meno sull'antenna di Barbiano, ma tanto i segnali sono alticci, dopo si amplifica il tutto fino a recuperare le solite perdite della distribuzione.

Andrebbe fatto così, ma se le cose peggiorano di pochissimo, tanto vale entrare "alla bruta", che non è la fine del mondo.

Poi c'è sempre anche la soluzione del partitore a 2 rovesciato o miscelatore UHF-UHF: Barbiano da una parte e i 4 moduli dall'altra sempre con resistenza rossa all'inizio . . . solo che così facendo si perdono 4 dB per parte, e nella mia situazione di potenze in gioco, la cosa mi secca ( come a tutti dal resto ).

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419. Accoppiatore x 4 antenne UHF. 

Chi resisterebbe a non collegarci 4 antenne in quattro direzioni diverse, con magari anche una disposta in verticale, per vedere se si riuscisse a ricevere tutto quello che si ottiene sondandole una alla volta . . . eeeeeeh magari si potesse ottenere questo miracolo ( causa la "sagra" degli echi ).

Mentre invece, è da tempi immemorabili che l'accoppiamento di due o quattro antenne uguali nella stessa direzione, con anche i loro cavi di uguale lunghezza, è un principio ben consolidato per ottenere maggiore direttività, un leggero aumento di guadagno, e conseguente riduzione dei lobi laterali, che non vorremmo mai vedere nei loro "diagrammi di irradiazione" ( questo l'ho copiato ).

Quando si compra un "quadripannello", vi è incluso per forza questo tipo di accoppiatore.

Quattro pannelli affiancati in orizzontale, restringono l'angolo utile di ricezione, quindi si aumenta la direttività rispetto a un pannello solo.

Dove i trasmettitori sono vicini e a vista, è praticamente impossibile vedere due antenne accoppiate, mentre ci sono zone montane, collinari, con echi parassiti, dove si tenta, al fine di ottenere qualcosa in più per un funzionamento si spera più costante, anche questa soluzione.

Che poi, la situazione è paragonabile a quella di avere una parabola da 100 cm. ( la mia ) rispetto a una da 85, quando comincia a nevicare sul serio, la 100 consentirà di vedere per 30 secondi in più, rispetto alla 85, non c'è pezza.

Quindi avere 2 antenne accoppiate, che magari ci danno un 5 % di resa globale in più rispetto a una sola, quando fra echi e cali di segnale ( propagazione ), questo 5 % svanisce e ci ritroviamo sotto del 15 %, perchè il peggioramento è stato del 20, ecco che finiamo comunque "a buio", perciò non so fino a che punto convenga usare certi accorgimenti.

Io ne monto una in alternativa nel punto migliore che trovo, anche su secondo palo defilato, e la faccio finita lì, se non andrà sempre bene, c'è sempre TivùSat ( ostacoli permettendo ).

C'è da chiedersi, se uno mette 4 antenne uguali a 4 altezze diverse dello stesso palo, se riesce ad evitare quell'unica posizione di compromesso che ci tocca tenere sempre in considerazione, al fine di non trovarci con brutte sorprese di segnale basso su alcuni mux, e che a una certa altezza a volte migliorano decisamente a scapito poi degli altri che andavano bene a un'altra altezza . . . io credo di si.

Poi c'è la configurazione a quadrato: 2 sopra su di un palo gemello / traversino, e due sotto idem.

E metterne 4 nella stessa direzione, ma in 4 punti del tetto o terrazzo diversi fra loro, dovrebbe essere come la condizione delle altezze diverse sullo stesso palo, con sempre le lunghezze dei cavi rigorosamente uguali ( se no si altera la fase dei segnali in arrivo all'accoppiatore ), questo non lo so, magari è lecito, se no comunicatemi che è una "mitica boiata".


Per tutti quelli che si sono chiesti: ma cosa ci sarà dentro, che dichiarano una perdita irrisoria . . . eccoli accontentati.

In quello per 2 antenne di banda III^, i cavetti interni sono ovviamente più lunghi.

Quando decenni fa, aprii gli accoppiatori di IV^ e V^ TM4 e TM5 FRACARRO, rimasi meravigliato, erano fatti così anche allora, morsetti uniti e un solo cavetto, solo per accoppiare 2 antenne.

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Grazie Nicola, sospettavo che c'entrassero i quarti d'onda e che le 4 antenne lontane fra loro ricevessero 4 informazioni più fuori fase rispetto ai segnali che arrivano dai ripetitori, che invece se fossero state messe vicine in quadrato a 80-100 cm. l'una dall'altra.

Il dielettrico compatto, si "squaglia" anche meno con quelle seppur rapide saldature, oltre ai motivi più importanti che hai citato tu.

Ottima spiegazione.

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Massimo, sembra uno scherzo, a me non risulta, poi come faceva a ricevere il segnale di un telecomando ? In radiofrequenza ?

Chi lo comandava, il più grosso del condominio ?

Da noi al massimo c'era il pre UHF a due ingressi selezionabili con alimentatore + - e - +.

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Massimo, allora ci siamo, qui non ne arrivò notizia, la 3B arrivò sugli scaffali mi sembra dopo.

Adesso se lo facessero con il DiSEqC sarebbe il massimo.

Un Telereggio in verticale con la 40 / 46 lo montai anch'io con il MEF 40, era il primo verticale "della storia" . . .

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418. Per il "Digital FORUM". 
02 - 11 - 15

Bela sfoligno, va a finire che mi freghi il posto, il disegno rispecchia quello che avevo scritto.

L'esempio della nonnina è vero, è capitato anche a me, si erano persi dei canali con il cavo nuovo schermato a dovere, con il vecchio ( solo rame ) si vedeva di tutto, in analogico poi.

Mosquito dal suo punto di vista, ha per forza ragione, ma se lui e Tuner venissero fuori con me, Elettt e Billy Clay, si renderebbero conto di come siamo obbligati a lavorare / operare, per ottenere qualcosa di buono con la componentistica consumer che offre il mercato ( che fra l'altro per me, è quasi tutta buona ).

Pazienza se quella centrale sembra un "albero di Natale", ma se andrà, mica è definitiva, è riprogrammabile . . . pensare ancora a dei convertitori per questi "canalucoli", è da suicidio.

L'anomalia è possedere proprio una programmabile che Egis non può buttare alle ortiche, allora ci si scervella per ottenere quello che lui chiede, se no si farebbe un semicanalizzato con alcuni moduli e un centralino con i soliti due ingressi UHF.

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Oggi mi è capitato un cliente che non vedeva bene i Mediaset sul 49 a Lavino di mezzo, aveva un centralino "scoppiato" che amplificava solo 4 dB al posto dei 34 che doveva fare, poi aveva una 90 el. su Barbiano in UHF 1 e una 43 el. vert su Castelmaggiore che dava pochissimo . . . in UHF 2.

I dati del 49 erano tristi, Barbiano non va, il Panasonic in casa dava qualità 15-20-25-15 %, la barra dello strumento OLTRE il QEF e C-BER alla -2, anche se quando siamo arrivati, il Panasonic aveva il coraggio di farci vedere i Mediaset con ancora il centralino sui tetti guasto e poco più di 22 dBuV di segnale al TV.

Abbiamo messo un 34 dB multingresso, Barbiano in UHF, poi per fortuna c'erano lì ancora 3 moduli KF ch 67, 40, 49 inutilizzati da dopo lo switch-off, allora abbiamo preso la verticale, messa in orizzontale, orientata verso Velo Veronese, ottenuto 65 dBuV sul 49 di laggiù con C-BER alla - 5, messa dentro al solo modulo del 49, resistenze sopra e sotto, entrati in B.V^ del centralino, poi ho detto all'altro: mettimi in spettro l'uscita del centralino che voglio vedere quando attacco la spina dell'alim. del KF, se arriva il panettone "di prepo" più alto dell'adiacente ch. 48.

E difatti . . . PAAF, 10 dB di più e dati al TOP, poi giocando con gli attenuatori, abbiamo livellato PARI i due 48 e 49, controllato che il 48 non ci avesse RIMESSO qualcosa e siamo andati giù dal Panasonic che ci ha gratificato con qualità 100% su entrambi i mux = semi-canalizzato a 1 modulo e risultato ottenuto.

Ma se non fai così, come vuoi che vada, che da Barbiano non ce la fa, il 36 e 37 sì, il 44 no, e potrei andare avanti, ma al cliente premeva solo il 49 perchè ha solo un TV col tuner HD, il "PANA", gli altri NO, allora si è arreso a chiamare l'antennista ( e che antennista . . . ).

Ciao RAGAZ.


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DTT FORUM - Discussioni tecniche - Inserire filtri attivi per traslare ch. 25 e ch. 43 sull'ingresso UHF libero del centralino.


Ehi, ehi, attenzione, il disegno dello schema del centralino multibanda, con 25 e 43 in UHF è giusto, ma non è detto che non ci sia necessità alcuna di mettere 2 trappole "blocca 25" e "blocca 43", rispettivamente sul ponte lungo che entra in IV^ e l'altra sul ponte corto che entra in V^, perchè l'antenna di Penice - Massazza può avere un eco di 25 che ci "rompe", e l'antenna su Valcava può anche lei captare un 43 che ci "stressa" uguale ( anche se ci fossero le due antenne specifiche di IV^ e V^ ).

L'ingresso UHF ha i due mux dati dai moduli, ma dalla IV^ e V^ entra di tutto . . . e siccome l'UHF è la somma di IV^ + V^, il conflitto è sempre presente-in agguato-dietro l'angolo.

Questo schema confonde facilmente l'osservatore, facendogli credere che le trappole siano assurde in relazione ai canali e agli ingressi IV^ - V^ ( che non sono per niente "ripuliti" / esenti da 25 e 43 "spuri" ), e alla fine, i rischi di non metterle per maggiore sicurezza, sono gli stessi del mio esempio di semi-canalizzato per la programmabile SIG 8009 FR.

Quindi in conclusione, Egis, all'occorrenza, può mettere un blocca 25 prima di entrare in IV^, e un blocca 43 prima di entrare in V^ ( per salvaguardare il "buono" che ha preselezionato con i moduli e immesso nell'ingresso UHF ) e NON IL CONTRARIO a trappole invertite, che sarebbe stata sì un'assurdità.

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Bravo Stefano, è uno di quei casi dove ci si casca facilmente ( "buccia di banana" come mi "rimprovera" Billy Clay ), e poi come vedi non ci si arriva subito, e il motivo è, almeno nel mio caso, l'aver già superato la soglia dei 29 ANNI ( le donne 18, ah, ah ), età dopo la quale si comincia biologicamente a invecchiareeeeeeeeeeee.

Io che ne ho 56, perdo colpi ogni giorno . . . A "TUTT' ONDAAAAAAAAAAAAA".

CIAO.

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Egis, per avere nella tua programmabile anche il 43 del Penice, dato che dal disegno hai impegnato 9 cluster dei 10 a disposizione:

OROPA

dal 21 al 37
dal 38 al 39
dal 41 al 45
dal 47 al 53
dal 54 al 60

PENICE

dal 22 al 28 con dentro 24 e 25 traslati da Oropa.
Il solo 30

VALCAVA

il solo 40
il solo 46

Non ti resta che programmare il solo 43 nell'ingresso UHF 1 del PENICE, che fa da decimo cluster.

Per il conflitto con Oropa, metti un blocca 43 in antenna di Oropa, o modifichi la programmazione dell'ingresso UHF 2 sacrificando qualcosa vicino al 43, o attenui il gruppo 41 - 45 e tieni più alto il solo cluster del 43 che è sempre in UHF 1.

AZZ, mi era sfuggita la prog. 2-5-3, allora inverti le entrate 1 con 3 come dice Sfoligno e "il gioco del 15" è perfetto.

Con le programmabili, si fa di tutto malino, in percentuali molto alte . . . è un falsissimo canalizzato ( con moduli a 2 celle, che non esistono, uh, uh ).

Però da impostare, sono rapide e divertenti.

Bravosfoligno ! ( Da Mike Bongiorno: "BravoRenzi !" ).

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Allora Egis, sono le 23:40, se vuoi magicamente il 43 nella programmazione di Oropa, si divide con un diplexer l'antenna del Penice in IV^ e V^, la IV^ continua ad andare dove andava prima, la V^ con dentro il 43 entra in un modulo 43, le due uscite sotto, una si entra con Oropa, l'altra si esce con Oropa più il 43 e prosegue nella programmazione esistente.

Ma a questo punto bastava il diplexer con anche un MEF 43 sull'antenna di Oropa . . . che ha pure la trappola, e non si metteva il modulo 43.

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Leo, un diplexer ( "demix" IV^-V^ ) separa le frequenze fino circa al 36 dalla B.V^, quindi avrai 2 uscite con: da ch. 02.....36 e da 38.....69, e si perdono solo 0,5 dB.

Non spedisco, si compra tranquillamente, e serve per non montare un'ulteriore antenna, visto i mux in gioco.

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Cesare, qui si è entrati nel complicato, e mi è piaciuto tuffarmi nella mischia, aggiungendo un po' di "Ariosto" sulla carne, e ci hanno guadagnato tutti.

Io non riesco a iscrivermi al forum, scrivo bene da qua, poi mica sempre l'argomento è tosto come stavolta, di solito leggo e basta, rispondono già gli altri.

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417. Antenne UHF a pannello. 
Rispondo ad Alex, che scrivendomi, mi ha fatto notare la mancanza di mie "notizie" riguardanti le antenne UHF a pannello . . . tsè, io che raccattavo nei sottotetti, i dismessi riflettori a griglia della Fracarro, per farmi la carne alla brace già nei primi anni '90 . . .


---------- Quindi ----------



. . . Stamane sono uscito a piedi, per fare qualche foto a pannelli di mia conoscenza.


Questa antenna "TIPO" fatta da me nel periodo anni '80, avrà quasi 30 anni, poi qualcuno sfruttando il palo, se n'è servito per metterci anche una "4G" e una "7 BETA" . . . boooh.

Era il periodo "transgender", cioè, si stava passando lentamente dalla postazione dell'Osservanza ( molti canali tranne i RAI ) a quella di Barbiano ( tutti i canali solo lì ), e in quegli anni c'era ancora del "buono irrinunciabile" da entrambi i siti.

Dall'orientamento dei pannellini "2 PU" della Fracarro, si suppone un divario di 55-60 gradi, allora mettendo un solo pannello nel mezzo si sarebbero persi ampiamente più di 4 dB da entrambe le direzioni.

Allora io facevo così: puntamento preciso per il massimo del segnale sui due trasmettitori, tanto un pannello su una direzione, non è che mi facesse vedere super riflessi i canali dell'altra direzione ( come fanno più facilmente le direttive YAGI ), ma me li calava linearmente di circa credo oltre 12 dB, e stessa cosa faceva l'altro pannello.

Quando gli andavo a unire con il mix della TEKO "VHF-UHF-UHF", perdevo sì 4 dB in miscelazione UHF, ma vedevo bene tutto lo stesso, e con ( ovviamente ) più segnale, che se avessi messo un solo pannello nel mezzo.



Qui vediamo direi, un pannello UHF 21-69 datato dell'Offel.


L'antenna a pannello è formata da una rete protettiva sul retro che fa da riflettore + 4 dipoli disposti in verticale e uniti fra loro per avere più guadagno, oltre che ricevere qualcosa anche a 4 altezze vicine e diverse, cosa che l'unico dipolo di una YAGI direttiva non può fare.

Perciò, penso sia più indicata in zone dove il segnale varia un po' in altezza, causa ostacoli come colline, montagne, specchi d'acqua . . . sono situazioni tutte da verificare sul posto.

Poi vi sono i pannelli doppi accoppiati in orizzontale e anche i quadri-pannello accoppiati, già cablati con i loro 4 pezzi di cavo lunghi uguali, e i loro accoppiatori dedicati costruiti ad hoc.

Più pannelli, aumentano un po' il guadagno, la direttività, e riducono i lobi laterali che sono sempre indesiderati.

Per i segnali trasmessi in verticale, si mette il pannello in verticale, e non ho ancora visto una foto di un quadri-pannello messo in verticale, ma potrebbe già esistere su di un qualche tetto europeo, chissà ?

Agli inizi di Svizzera e Capodistria, qui in città se ne vedevano molti sui tetti, ma penso più per moda che per un reale e smisurato bisogno.

Andavano forte il WISI "EE04" e il Fracarro di sola banda V^ "4P5" dal guadagno dichiarato 9...12 dB, e rapporto av.-ind. >20 dB.


Un altro "2PU" in via Orfeo, non "mio".



Questo dovrebbe essere un Fracarro "4PU".


Io ricordo che ne montai uno, e veniva venduto incellofanato a caldo con i 2 pezzi in plastica a scatto, coperchio già ovale bianco in gomma, e attacchi per palo.

Era enorme, quasi come un flat 32", e quel giorno lì di primavera tirava anche un po' di vento . . . ancora da "s-cellofanare" faceva da vela di brutto, come le parabole adesso . . .

Io però agli inizi montavo delle gran "20 47-53 R" o "20 54-61 R", e in seguito "20 38-64 R" + culla di rinforzo CA 1, tutto Fracarro.

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Comunque, io mi ero dimenticato di parlare di antenne a pannello, perchè nelle città, con le potenze che abbiamo, basterebbero solo LOGA UHF tipo Fracarro LP 45 NF o le equivalenti Offel . . . la "preistoria" dei 34 dBuV = 50 uV in antenna è oramai alle spalle da quasi 4 decenni ( Dicembre 1979 RAI TRE Emilia R. ch 48, primo vero aumento di potenza irradiata in banda V^ ), punto.

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Antonio, in un pannello c'è solo la griglia posteriore che fa si che vi sia un rapporto A I, se la togli, i 4 dipoli "tirano" uguale davanti e dietro.

Una direttiva a 43 elementi che ha un riflettore a <----- ha sempre offerto un miglior rapporto A I di un pannello, poi se in una prova pratica vince il pannello, sarà stato un caso fortunato.

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Marion, sono sì vecchie, ma se vanno ancora bene insieme al cavo di discesa, chi le va a cambiare ?


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