271. Cambi frequenza Rai previsti per la prossima settimana, negli impianti in provincia di Bologna. 


7 - 12, ore 18:30, inserito TELEREGGIO nel mux Teleromagna ch 46 e tolto Prima Free e TELEVENEZIA.
Ore 19:40, spento anche il ch 59 da CSM

6 - 12, ore 22:30, il 23 è tornato alla potenza di prima, aggiunto LA 3 sul 37, canali aggiunti sul ch 28 e 39, hanno spento il 62, 64, 65, 66 in città, fine di un gruppo di 9 frequenze TELEVISIVE, ora abbiamo la banda V^ "corta" e la nuova "banda VI^" per i "fenomeni" della telefonia, staremo a vedere . . .

5 - 12, ore 22, 23 basso, acceso il 37 da Barbiano con canale 5 HD e Rete 4 HD, modifiche ai canali all'interno dei mux 21, 22, 29, 31, 35, 41, sabato pomeriggio io e Elio, aggiorneremo al meglio.

4 - 12, ore 19, il 23 è ancora basso, spento il 63 da Monte Grande Calderaro, spostato Coming Soon Television dal ch 56 al ch 36, aggiunti Top Calcio 24 e Top Gusto C-6 sul ch 35.

Oggi 3 - 12, ore 19:20, il 23 da Barbiano mi arriva con 10 dB di meno, il 39 con 11, il 57 da CSM vert. è totalmente spento, il 69 da Barbiano spento anche lui, hanno messo Onda Latina sul ch 33.

Il 23 e 39 sono di Suzzi, guasto o calo voluto ? Elio ... chatta (nooga) !

E' spento da Barbiano anche il 59, ma da CSM vert. e orizz. è acceso e va.




Ho trovato un pezzo di "676".




Era un po' più sottile del "399", calza schermante meno fitta, e assenza del foglio antimigrante.





Equalizzatore regolabile Offel tipo vecchio ( solo TV ).




"Tutto chiuso", di passaggio non perde quasi nulla grazie a quel condensatorino in primo piano che collega direttamente i due bocchettoni, "tutto aperto / svitato" attenua la B. IV^ di quei 4 - 5 dB.




Un'equalizzatore messo nel cavo di un'antenna UHF, serve per pareggiare il più possibile l'intero spettro dal 21 al 69, perchè spesso la IV^ contiene mux più potenti di quelli di V^, allora alzando il livello d'uscita UHF di un centralino, questo va in saturazione prima per colpa della IV^ più alta, e ci rimettono in termini di mer e ber, i mux di V^ che invece vorremmo "spingere" il più possibile per farli arrivare meglio giù a destinazione.





Nuovo tipo semi-fisso ( TV e SAT ). C'è scritto "entrata" e "uscita", ma io l'ho ribaltato e non cambia un "tubo".




Purtroppo "perde" 12 dB di transito sempre, effettua un leggerissimo "tilt" già di suo, in più con gli interruttorini si incrementa il "tiltaggio" sempre da 40 a 860 MHz in maniera più ripida, e si arriva in UHF dai 5 ai 6 dB circa fra IV^ e V^.




Di "attivo" non c'è nulla, e saranno tutti quei componenti SMD, che insieme attenuano 12 dB.

In SAT attenua 6 dB e azionando i dip - switch su "ON", l'equalizzazione è molto lieve.




Con Eq. inserito e dip - sw. su "off".




Tutti su "on".
Il gruppetto di sinistra è la B. III^, 5, 6, 8, 10, 12, e ne risente giustamente di più, se ci fosse stato qualcosa in B. I^, questa sarebbe stata ancora più bassa della III^, come un'equalizzatore che si rispetti deve fare.



Il segnale arriva dallo spinotto rosso e ho messo un preamplificatore da 13 dB DOPO l'Eq., perchè messo prima, stranamente il segnale pur con tutti i dip su "ON", rimane quasi lineare come in ingresso ( ? ).






Salve, sono nuovo del forum, vi scrivo perchè mi è sorto un leggerissimo, ma proprio infinitesimale dubbio sulla vicinanza fra le varie antenne del nostro condominio.
La mia è quella al centro nella parte più scura . . .
Si riconosce perchè è una 47 elementi . . .
Avete qualche suggerimento da darmi, perchè non è che veda bene tanti canali, spesso ho dei quadretti . . .
Abito in un posto sperduto che non so manco come si chiama, e non so da dove ricevo i segnali . . .
A volte mi chiedo pure: ma sarò in Italia ?
Devo, come leggo spesso, cominciare a smontare a valle, tutte le prese TV e i "ripartitori" che ho in casa, anche se nella maggior parte dei casi, i problemi nascono a monte e l'impianto interno non ha grosse colpe ?
Grazie.



Vai col "fuoribanda" 300 / 400 MHz mimetizzato.

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Ringraziamo per le foto inviateci, il nostro informatore nonchè radioamatore RAI.


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270. San Marino RTV 2 e Sport. 


Il TV è il Samsung 19" nel ripostiglio scope ( W.C. in 2^ d'emergenza = il "mondo" su una tazza )


Ieri venerdì 23, sono apparse 2 test card nuove sul mux ch 51, proveniente da CSM in polarizzazione ancora mista.

Elio non riceveva più il 51, perchè quando era stato acceso anche a Barbiano, gli avevo disattivato il modulo 51 da CSM, ma poco dopo l'hanno rispento e stavamo aspettando tutti che lo riaccendessero.

Allora oggi in 2 e 2 quattro, gliel'ho rimesso "in corsa" a fianco del 43 e 57 esistenti.

Mi sono attaccato sotto i 3 moduli 43, 51, 57 e la potenza che usciva era attorno ai 60 dB, con già un preamplificatore UHF in testa da 10 dB Tekmedia.

Solo che, mentre il 43 e il 57 non avevano "panettoni" adiacenti in forte pendenza visibili, quello del 51 appena rialimentato ( 12 V. ), ne aveva 2 "pesissimi", il 50 e il 52 che da CSM si vede, partono con potenze ben superiori al 51, oppure è lo stesso 51 che lì mi arriva basso.

Fatto sta che le "punte" dei panettoni adiacenti 50 e 52, partivano da più in alto del povero panettone basso ma pari del 51 ( moduli Tekmedia a 5 celle ) . . . allora ho pensato: sta a vedere che questo fatto mi va a degradare / compromettere la fin lì ottima ricezione dei due mux di Barbiano 50 e 52, che sono canali a pagamento e che se cominciano a "scantinare" sono dolori !

Invece, essendo si vede sincronizzati bene e dentro l'intervallo di guardia, arrivato giù in cantina, il Samsung mi dava lo stesso "errori bit 0" su entrambi, e l'X - FAIT in casa da Elio: sul 50 qualità al massimo ( 97 ), sul 52 un po' meno ( 88 ) . . . e meno male, perchè non avevo "staccato" il condominio per vedere eventuali peggioramenti per evitare proteste, ma mi bastava controllare solo come si comportavano i 3 moduli extra 43, 51, 57, che formano il semi-canalizzato.

Adesso aspettiamo la prossima modifica da apportare.




Esploso della presa TV MAGIC B TICINO "passo 13"


I contatti sulle viti lontane, sono vicini al centrale in uscita, e così entrando con 65 dB, in uscita sulla presa se ne hanno ancora ben 53 . . . quindi, te credo che si vedeva apparentemente bene la TV pur sbagliando ingresso del centrale !




Presa TV MAGIC B TICINO "anni '70"


L'idea di una molla per forzare un sicuro contatto di massa, è da incorniciare, il pezzo era leggermente basculante, e come finecorsa poggiava sulla plastica bianca, quando entrava lo spinotto si allontanava un po' e il contatto era sempre assicurato.

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269. Si vede che funziona bene anche fatto così . . .  
Sono andato in un palazzo nuovo, appena finito di costruire.

Dei 12 alloggi solo 2 erano abitati, la nostra cliente si era fatta fare in cantiere 6 prese TV, ma ci ha chiamato perchè le serviva la settima.

Nell'angolo dove la voleva, vi era solo una coppia di prese luce in scatola unica 503, shuko e normale, quindi al momento zero spazio per il frutto TV.

Infiliamo la sonda nell'unico tubo di 20 che porta i tre fili di corrente e sbuchiamo dopo 8 metri nella scatola grande sotto il quadro luce dell'appartamento, da lì troviamo un tubo che ci porta in un'altra grande scatola in un corridoio, da lì ancora, troviamo la strada per arrivare a una terza scatola di derivazione luce, adiacente a un'altra più piccola che era quella dell'impianto d'antenna da dove partivano le 6 prese.

Il tubo azzurro d'arrivo era un "32", dentro vi erano 2 cavi da 6,7 mm., uno per TV DTT l'altro SAT, il SAT giuntato bene a un 5 mm. arrivava insieme a un'altro da 5 per la TV, alle 2 prese affiancate e distinte del salone, ma lì non andavano più bene come collocazione del TV.

Occio, l'arrivo TV entrava in un PA 3, un'uscita era chiusa con res. "F", le altre 2 uscite entravano, una in un altro PA 3 che faceva 3 prese, l'altra in un PA 4 con un'uscita chiusa e le altre tre impegnate a servire le altre 3 prese.

Avevo provato il segnale su 4 prese ( escluso le 2 della cucina ), ed erano pressoche identiche, impianto larga banda con III^ e UHF su Barbiano, lo spettro rispecchiava la ricezione di quello che offriva Barbiano in quella zona.

Ero andato a ficcanasare nel cavedio larghissimo del vano scala, e vi era solo un corrugatone pieno di cavi bianchi, a coppie TV / SAT, che entrava in una scatolona e da lì si diramavano in coppia nei vari tubi di "32" verso gli appartamenti.

Abbiamo fatto un foro passante fra le due scatole in casa, e visto che il nostro 5 mm. era il più lungo in gioco, l'abbiamo collegato al primo PA 3 togliendo la resistenza, quindi vi erano dai 6 agli 8 dB in più in partenza rispetto alle altre 6 prese, e difatti la misura effettuata era superiore a quelle fatte in precedenza sulle altre prese.

Adesso ci siamo procurati 2 prese, TV e SAT, perchè la "shuko" occupava 2 posti, la SAT sarà lì per bellezza tanto non le interessa e la TV verrà alimentata dal cavo da noi infilato ( un domani con un mix / demix TV - SAT possiamo sempre attivargliela ).

Dobbiamo ritornare con le prese per finire il lavoro.

Quindi, morale, si parla si parla, e qui hanno fatto un'impianto tutto a partitori / divisori / splitter ( CHE NON VA BENE ! ! ! ), ma che sfido chiunque con lo strumento in presa, a dire se i segnali che vede, provengono da un derivatore o da un partitore, da tanto son precisi . . .

Oramai quei splitter lì, non fanno più buchi se collegati a linee di cavo aperte ( le prese dirette a zero dB o il cavo direttamente terminato con lo spinotto ), c'è poco da fare.

Poi è ovvio che l'impianto nel suo insieme, non è "chiuso" ( ovviamente negli appartamenti, dove io avrei messo 2 derivatori con res. in usc. ), ma se su a monte, in uscita dal centralino ci fossero 3 CAD 14 in serie ravvicinati ( per i 12 app. ) , con la "chiusura" a 75 ohm in uscita sull'ultimo, ecco che intanto l'amplificatore "avrebbe detto grazie", poi i 4 cavi attaccati al primo CAD sarebbero dovuti arrivare a quelli del primo piano, quelli del secondo CAD, al secondo, e quelli del terzo CAD, al terzo . . . ma non avendolo fatto io . . .

Visto quello che c'era in casa, in cima ci saranno stati senz'altro un PA 3 e tre PA 4, scommettiamo ?

Dalla China con furore, un "tir" di partitori . . .

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Ma fatto invece così, NO !

Neanche a farlo apposta, proprio oggi 15 - 11 vado da una signora che ha provato ma non riesce a sintonizzare i canali Mediaset sul 49 e vede ovviamente quelli sul 36 con le scritte, provo io con la ricerca manuale del TV "LG" ma niente.

Misuro in presa e ci sono solo 38 dB ( misura relativa al "marker" che è al centro del panettone ) e quest'ultimo ha un'avallamento proprio nel mezzo, tipo "smile", però lo strumento ce la fa e vedo i Mediaset.

Smonto la presa ed era una Vimar "semplice", cioè diretta / derivata, senza attenuazione . . . tiro il cavo e per fortuna si sente muovere dentro una scatola di derivazione a mezzo metro neanche di distanza ( che c**o ), apro e c'è dentro un PP 14, stacco l'arrivo e misuro 58 dB di potenza e mer da 33 + panettone pari, allora lo riattacco e dico alla signora che in casa ci saranno minimo 4 prese e se ne usa qualcuna con altri TV . . . lei dice di no e che hanno solo un TV, l'LG in questione.

Allora scollego un cavo dal morsetto adiacente a quello che serviva la presa del TV, e il panettone sale un po' migliorando leggermente, ricollego il TV e stavolta va e aggancia a palla.

Siccome alle altre 3 prese non vi era collegato nessun TV, il PP 14 trovandosi 3 linee completamente aperte ( stub ) , "creava" i soliti "buchi", e uno di questi cadeva il pieno sul 49.

E dato che ero andato lì solo per una sintonia veloce, ho detto alla signora il "manino" che avevo fatto, le cose andavano bene, e ci siamo riservati di intervenire se, per quanto riguarda le altre prese, le "cose in casa" in futuro dovessero cambiare.

Se poi cambieranno ci metterò uno splitter a 4 ( 5 - 2400 MHz ) e andrà ancora meglio, però me lo farò pagare quel dì, oggi sono stato magnanimo !

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E nemmeno così !

Appartamento ristrutturato, ci chiamano che non si vede bene . . .

Come, non si vede bene ? ! ? Che hanno tutti un cavo che entra in casa, perchè hanno i derivatori sulle scale . . .

Chissà i soliti elettricisti, che azzzz avranno combinato.

Entriamo in casa, una presa lì, una lì, una lì, una ... òoh, ma quante prese TV vi hanno fatto ?

Una in ogni stanza. Ottimo !

Ne smonto una, cavo che arriva, cavo che parte, ma la presa è una B Ticino Magic DERIVATA, ci va un cavo solo !

Ne smontiamo altre, tutte così, a un certo punto non si capiva dove fosse il punto d'inizio, allora abbiamo infilato la sonda in un tubo dove arrivava il segnale ( che arrivava stranamente da due punti di questa catena ) e siamo finiti dentro una scatola posta sopra la porta d'ingresso, che conteneva un div 2 da dove partivano i due cavi ! ! !

Avevano fatto la distribuzione TV ad "anello chiuso", della serie "andrà per forza, arriviamo da due parti" . . .

Sè, domani.

Credo di averci messo alcune "passanti" di qua e di là, scollegato il cavo a metà impianto, e messo 2 resistenze nelle 2 ultime passanti per chiudere i due montanti di prese, collegati al partitore a 2 sulla porta.

Segnale ce n'era a sufficenza . . .

Vvvvai così "elettrico", che vai bene ! ! !


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268. Nei canali HD 501 e 506 c'è "più immagine". 


Non si guadagna in basso, ma sopra, a sinistra e a destra sì, quindi preferisco assolutamente le immagini di destra.




Anche Italia 1 HD è uguale, ma non sono i TV, è così con tutti.

Lo faceva anche LA 7 quando c'era.




Storico cavo Offel con dielettrico espanso, direttamente paragonabile all'FMC 00399 . . . attenuava pochissimo.




Il KT 2/3/4 si metteva alla fine di una serie di FD 2/3/4 passanti, e chiudeva la "colonna" ( questo tanti anni fa ) .




All'interno, oltre alle resistenze di prelievo ( arancio - blu - marron ), vi erano in aggiunta, proprio quelle fra i morsetti neri e la massa ( marron - nero - marron ) e pure fra il morsetto d'arrivo verde e la massa ( marron - arancio - marron ).

Il sistema di chiusura ottimale di una colonna di derivatori resistivi, si calcolava in relazione a "com'erano" costruiti lungo la linea questi prelievi resistivi ( valori delle resistenze ) , io sono arrivato che oramai c'erano gli induttivi direzionali e quindi conosco solo la chiusura a 75 ohm.




Il partitore a 2 uscite per eccellenza dell'epoca .




L'articolo "PP 2" quindi, in passato esisteva già, strano che la Fracarro si sia ripetuta nel ribatezzare un'articolo relativamente nuovo ( fino a 2400 MHz + passaggio della c. c. e blindatura tostissima ) con una sigla già usata in passato .




La storica presa TV "magic" della B Ticino "passo 13" ( 60 ohm ) .


Il contatto di massa con lo spinotto "13", era assicurato dal quel pezzo di metallo ricurvo visibile superiormente e studiato apposta con una molla di spinta "long life" + "un fine corsa", e nella parte opposta non vi era contatto metallico.

Dopo questa presa "passo 13", fu la volta di quelle "passo 9,5" femmina "dirette" a perdita zero e passanti resistive da - 20 dB, entrambe con sul retro 3 viti, una centrale e le due dei due schiaccia calza.

La zero dB aveva il morsetto di centro con la plastica attorno di colore blu, quella da - 20 dB mi sembra nero e comunque a parallelepipedo intero a tre misure ( larghezza / altezza / profondità ), e conteneva due resistenze, una di prelievo e una verso massa ( proprio come la presa di prova - 20 dB Siemens ).

Poi fecero quella a 4 viti ( passante induttiva direzionale ) di cui ho già parlato nel blog.




La presa era pronta se veniva utilizzata come "semplice", cioè derivata / diretta, se invece ci serviva una "passante", bisognava costruirsela saldando assieme quelle due appendici col forellino, farci arrivare le "anime" dei due cavi ( arrivo e partenza, senso indifferente ) nei fori delle due viti in primo piano, poi dalla saldatura, si faceva partire una resistenza calcolata secondo l'attenuazione che serviva in quel punto dell'impianto, per poi collegarla alla terza vite laterale che corrispondeva al "centrale" della presa davanti.

Una delle resistenze più alte impiegate era la 820 ohm.

Ecco pronta una "presa resistiva passante".

La terza appendice in fondo, che è lo stesso contatto di massa dello schiaccia calze, serviva per la resistenza di chiusura che andava messa nell'ultima presa della catena, quindi nella "finale" / "terminale" se ne vedevano due: una di prelievo e una di chiusura fra la saldatura di prima ( montante ) e la "massa".




Quando si voleva la presa diretta e basta, l'anima del cavo si piegava subito dentro al primo buco, per poi essere serrata dalla vite in primo piano.

In realtà, dentro alla presa non vi era nulla, se non un contatto diretto fra questa vite e il cilindretto centrale sul davanti ( presa polo caldo ) .




Negli anni, mi sono trovato queste prese, montate nei modi più disparati:

1 ) Arriva un solo cavo, e dopo il contatto di calza sotto l'apposito morsetto, il dielettrico con dentro il centrale prosegue, e l'anima s'infila a caso in uno dei due fori lontani ( che fanno capo al nulla ).

Così collegato, incredibilmente per induzione, "passava" in presa sul davanti un discreto segnale, tanto che un giorno ne "sbragai" una per vedere il perchè di un così tale risultato . . . non me lo spiegai allora, come non me lo spiego adesso ( mega induzione ??? La bachelite teneva tutto il segnale lì dentro ??? ).

2 ) Arrivano i due cavi, le anime entrano nei due fori in fondo, c'è la saldatura che unisce le due appendici . . . e nulla più ( no resistenza di prelievo, ma almeno, segnale del montante che prosegue ).

Anche lì, un po' di segnale per induzione !

3 ) Arrivano i due cavi come sopra, ma manca adirittura la saldatura fra le due appendici . . . ciao montante che prosegue . . .

4 ) Arrivano i due cavi ( aridaje ), e le due anime, entrano insieme dove c'è la vite centrale ! ! !

Poca perdita, ma impianto sbagliatissimo, come un groviglio di cavi !

Tipo d'impianto battezzato da me "Boccia", dal cognome del cliente, che ne aveva uno proprio fatto così in tutta la casa.

Allora un giorno in casa da un'altro cliente, esordii dicendo al collega: la presa che hai "aperto", è montata bene o alla "Boccia" ? . . . ( pausa di silenzio ), e il cliente che era lì fa: scusi, cosa vuol dire "montata alla boccia" ?

Sssssch, sono cose nostre . . . poi gliel'ho spiegato . . .

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267. Commutatore DiSEqC per normali antenne TV ( DTT ) . 
10/11 - h 16. Elio è a casa e abbiamo aggiornato il più possibile la lista dei mux.

Non è in formissima e risulta davvero provato, ma è normale, sarà questione di tempo, almeno la forza di stare un po' al PC ce l'ha, ed è un segno positivo, vedremo.

h 20. Ovviamente mi sono sfuggite 4 "cosettine" che ho già messaggiato a Elio, ma intendiamoci, a me piace tener dietro le variazioni delle emittenti come una collezione di figurine INFINITA, ma non pensiate che io stia a guardare "chi canalàz che lé" ! ! ! ( Sinceramente preferisco il "TUBO ROSSO" ).

A Cà Nova Musiano, detto da Elettt, accesi 35 e 41 e spento 62, mi toccherà andare a fare un giretto d'ispezione nel parcheggio dello "Spaghetto".

6 / 11. Per il DTT FORUM . . . I grandi bussolotti arancioni da palo cilindrici ma leggermente conici, che mi capitarono per le mani, furono nel mio caso dei convertitori, ed erano prodotti da "Elettronica Industriale" di Lissone ( MI ).

Mentre qua a Bologna, agli inizi di Svizzera e Capodistria ( 1974 ), furoreggiavano altri veri e propri "bussolotti" di alluminio verniciati di un verde smeraldo intrigante che con gli anni andava poi a svanire, e vennero sostituiti presto con degli analoghi ma in plastica verde, perchè ci accorgemmo tutti che essendo di metallo, il preamplificatore di B^ V^ contenuto all'interno, autoscillava spesso e volentieri.

La marca era "Elektra" di un certo "Mingardi Napoleone" di Sasso Marconi ( BO ), ed erano vendutissimi da "Pelliccioni" in via Mondo a Bologna, quartiere San Donato, e forse ancor prima quando era in via Val d'Aposa, in centro ( 1972 ).

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L'idea mi venne quando l'amico Corrado, mi mise tra le mani un commutatore a relais a 4 ingressi e un'uscita, per cavi da 50 ohm, roba da radioamatori . . .

Bello questo, dissi io, e prontamente aggiunsi: ma perchè non te lo monti "lassù" vicino alle tue tante antenne, e ci metti dentro 1) Barbiano, 2) CSM Verticale, 3) Monte Venda / Velo, 4) Monte Grande / Calderaro ?

Si può fare, disse lui, ho proprio un cavo multifilare che da qui giù in garage mi arriva fin su . . .

Il venerdì dopo, c'era già il pommello / commutatore a 4 posizioni installato sul mega - pannello di controllo, che azionato, faceva vedere sullo strumento UNA OHM, il variare dell'intero spettro UHF in corrispondenza delle 4 direzioni d'antenna prescelte . . . quando si dice: il braccio e la mente ( solo che, in soggetti come noi, questi sono intercambiabili a commutazione automatica gestita dal cervello ).

Allora, perchè non immettere sul mercato un commutatore DiSEqC per tradizionali antenne TV, a 4 / 8 ingressi e un'uscita di discesa per impianti singoli ( l'evoluzione dello storico scatolino rosa "DEV 1" Fracarro a commutazione manuale giù in casa, che tante soddisfazioni mi ha dato in passato ), destinato agli appassionati "smanettoni" ? ? ?

Magari, fare anche la versione "attiva" da 13 dB su ogni ingresso, riservata per quelle zone dove, dalle varie antenne, c'è un range di potenza che va da 45 a 55 dBuV, e che sia sempre ad amplificazione attivata, solo sulla "porta" selezionata e non sulle altre, così la separazione rispetto agli altri ingressi ( "spenti" ) sarebbe ancor più elevata.
Ingresso / porta 1 = solo B^ III^, 2) = III^ + UHF, dalla 3 alla 8 solo UHF.

Giù da basso, ci vorrebbe un'interfaccia ( generatore di comandi DiSEqC ) con spina di corrente, display a numeri rossi dall'1 all'8, telecomando . . . proprio come quello dell' "Omnisat" della mia parabola ( 20 posizioni ).

Oppure un decoder DTT avanzato con dentro queste opportunità, perchè di equipaggiarne i TV non ne parlo neanche !

Sarebbe l'alternativa all'impianto privato-singolo-canalizzato-completo-costosissimo, sempre da tener dietro come aggiornamento moduli, e che, in quella sera dove il 49 è OUT, te lo tieni OUT finchè non riaffiora ! ! !

Il rotore può richiedere le 2 discese di cavo per l'antenna O. e l'antenna V., quindi è più brigoso oltre che "non immediato" come una commutazione elettronica istantanea.

Tornando al commutatore DiSEqC per antenne TV, che mi sembra non esistere ancora in commercio, nell'ingresso "1" si potrebbe anche mettere, grazie a un mix VHF / UHF, pure l'antenna di Banda III^ E5 / 12, così la versione a 4 ingressi, diventerebbe una 4 + 1.

Poi, nel caso arrivassero 2 "MUX 1 RAI", un E5 da una parte e un E9 dall'altra, altro mix V - U, e si prenderebbe dentro anche quello magari di un'altra regione adiacente.

Cosa aspettano le case costruttrici a metterlo sul mercato . . . 3 belle OFFEL K 95 D in 3 direzioni diverse, con all'occorrenza, pure una di queste in verticale, e nel 4° ingresso, il cavo proveniente dalle 2 antenne accoppiate esistenti ( se le hai ), e il gioco sarebbe fatto . . . baaasta con "bussolotti" mangia segnale a tradimento dalle adiacenze pericolose!

Si potrebbe chiamare "SDR": "Signal DTT Router" o "SDD": "Signal DTT Distributor" . . . Fracarro e tutte le altre, sveglia, pagate Eutelsat ( inventore DiSEqC ) e mettetelo in produzione !

Un decoder così "Abarthizzato", si comporterebbe pari pari come uno prettamente satellitare: a chiamata canale, sintonizzato precedentemente alla "posizione 4", lui automaticamente impartirerebbe i segnali DiSEqC corrispondenti alla porta 4 lassù sul tetto ( niente di nuovo ) . . . se sono riusciti a pilotare 16 LNB per altrettanti satelliti con tanto di toni e voltaggi vari, vuoi che non sia possibile per il DTT Terrestre ?

( ( ( Tu, Offel, non stare "ferma" a dormire "sull'alloro", anticipa tutti con un commutatore elettro-meccanico a 4 vie, pilotabile a 6, 12, 18, 24 Volt, poi fai in modo di avere la telealimentazione fissa a 12 Volt, selezionabile tramite ponticelli, spostabili direttamente sullo switch a 4 . . .
Giù a basso, uno scatolotto a 220 Volt, con entrata e uscita "F" per cavo TV, fornito di display e telecomando annessi, fine.
Non si pagano neanche le "royalties" per il DiSEqC verso terzi ! ) ) )

Poi per segnali bassi, si potrebbero interporre o un'amplificatorino di linea da 10 dBuV ( E5 / 60 ) subito dopo l'uscita del commutatore, oppure preamplificatori "mirati" messi prima degli ingressi, alimentabili dal commutatore stesso con ponticelli spostabili, o in automatico "per assorbimento", questo grazie alla telealimentazione sempre presente, uscente dall'interfaccia giù in casa ( 12 V ), obbligatoria per fer funzionare il router DiSEqC.

Nei decoder si farebbe prima una ricerca automatica sulla direzione di maggior "successo / canali ottenibili / RAI compresi", poi via di ricerca manuale dalle altre direzioni disponibili e non "incasinate" da miscelazioni inappropriate, o appropriate ma non del tutto rassicuranti.

A Ferrara ci vorrebbe quello a 8 ingressi: Venda VHF E5 / 12, Venda UHF, Barbiano, Serramazzoni, Velo Veronese, Aranova, Monte Nanos, e l'ottava la lascio scegliere a Voi che siete del luogo.

Facciamo un esempio, mettiamo che una sera d'estate, il forte "fading" ci metta pesantemente del "suo", e che un mux a caso ( il 49 da Velo ) sia a schermo nero . . .

Grrrrr, proprio stasera che c'era un programma su Canale 5, dove era ospite Belpietro . . .

Voi prendereste il telecomando della vostra interfaccia "rotore / router / fisso" e vi sbizzarireste a vedere da quale direzione potrebbe arrivare un segnale alternativo utile . . . 2? NO, 3? NO, 4? NO, 5? NO, 6 Aranova daiiii, salvaci almeno tu . . . PAF, ooooh, Belpietro in tutto il suo splendore . . .

Anche perchè con l'"SFN", non c'è neanche bisogno di risintonizzare, i canali del 49 sono già lì memorizzati nel TV, e devono solo "magicamente" riapparire.

Si può fare anche in una casa propria con 10 prese: si mettono l'"SDR" e l'interfaccia nel sottotetto, l'uscita si demiscela alla bisogna per rientrare nel centralino esistente ( magari lasciando la B^ III^ già inserita lì al suo posto ), l'interfaccia si comanda a distanza tramite una "coppia di ripetitori di telecomando" ( uno nel sottotetto e l'altro in casa nel salotto "buono" ) e comodamente in poltrona, si evita di fare le scale fin su, per staccare un'antenna e inserire quell'altra, ( caso presente nel Forum "discussioni tecniche" ).

Poi vabbè ci sarebbe un telecomando in più ( interfaccia "SDR" o decoder DTT con "SDR" integrato su impianto singolo monocavo ), ma che differenza farebbe per uno smanettone . . . io ne ho più di 30 ! ! !

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Mi ripeto


Ragazzi, il sistema è studiato per i possessori di antenna singola, che non vogliono o possono farsi un sistema "a rotore" come il mio, dotato di 2 logaritmiche combinate di III^, IV^, e V^ ( O. e V. ) POCO performanti, e per di più, con 2 discese d'antenna.

Sei stanco dei soliti "scatolotti", o di "smanazzare" il comando del rotore, perchè hai 5 e passa direzioni utili da cui attingere, e ti manca per giunta la UHF verticale ?
Ecco il sistema ad antenne "ROUTERANTI" fisse ( commutatore + decoder ) che fa per te: router DiSEqC a 8 ingressi e un'uscita . . . ci metti dentro quello che vuoi . . . giù in casa, decoder DTT con DiSEqC "embedded", e buona visione ( quasi immediata ) da tutte le direzioni prescelte ! ! !
. . . Eeeeeh, magari esistesse un sistema così . . . peccato ! . . . che peccato ! ! . . . ( Raimondo Vianello - Sandra Mondaini - Gianni Agus, Stasera niente di nuovo 1981. su You Tube -MI-CI-DIA-LI- ! ) .

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Per l'appartamento con più prese, la cosa si fa più complessa.

Esempio: mi devo creare 2 insiemi d'antenna commutabili in questo modo, divido con uno splitter l'antenna di B^ III^ in 2, e grazie a un mix V-U e un passacanale triplo, posso fare E 5 + i RAI 26, 30, 40 da Venda + tutto Velo UHF, e questo è il primo insieme d'antenna che andrò ad immettere nella "porta 1" del mio DiSEqC.

Il secondo insieme sarà formato dall'altro cavo con l'E 5, tutto l'UHF verticale di Aranova e magari un passacanale quadruplo per i RAI 24, 26, 30, 40, da Barbiano se arrivano ( se no divido in 2 anche l'antenna di Venda UHF ) e sempre dopo un mix V-U, entro poi nella "porta 2" del commutatore.

L'uscita dell'interfaccia + commutatore, sistemata nel sottotetto, entrerà in un centralino di linea VHF + UHF da tot. dBuV ( 20/30/40 ), avente un'ingresso unico, 2 regolazioni V - U separate, e un'uscita verso la distribuzione com'era prima.

( Oppure, se avevo già un centralino con i 2 ingressi VHF-UHF, non divido l'antenna dell'E 5 e la lascio nell'ingresso VHF, così non compro nemmeno i 2 mix V - U ) .

I televisori saranno stati preventivamente sintonizzati sia sull'E 5 che sul 24 RAI, tutti gli altri canali saranno in "SFN", quindi quando si commuterà, non si dovrebbe perdere niente d'importante.

Per quelle sere, che da Velo Veronese, il fading annullerà completamente la ricezione, il capofamiglia dirà: occio che commuto eh ? !

E commuta ! ! ( l'interfaccia nel sottotetto, funzionerà grazie a una coppia di ripetitori di telecomando, uno in salone e l'altro su davanti all'interfaccia )

Sempre meglio avere un'alternativa, che rimanere come dei pirla inca**ati, davanti allo schermo nero con la scritta "NO SIGNAL".

Ma questo principio poteva funzionare anche prima, se ( non lo so ), in assenza di segnale da Velo, da altre direzioni qualcosa di utile fosse mai arrivato ( forse Serramazzoni ??? ).

Scusate tutte le ripetizioni più o meno simili, ma sono le varianti applicabili, disponendo di un sistema di commutazione remota strettamente personale, che renderebbe possibile la "libertà di scelta mono direzionale", data dall'impiego di più antenne .

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Ermanno, anch'io montai nel passato un alimentatore Teko con i 12 volt + e - per selezionare 2 antenne di banda V^ in un "pre" a 2 ingressi ad Anzola Emilia, Corticella e Monte Faeto / Serramazzoni, e ovviamente funzionava alla grande !


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