559. Che sia un lugubre presagio ? 

Questa antenna se ne stava lì tranquilla su di un caseggiato qua a Bologna.


Chi poteva pensare che con 8 controventi in quadrato, potesse succederle qualcosa.

E invece una sventagliata più forte delle altre, l'ha proprio centrata facendole fiaccare il palo di testa, sviluppato prudenzialmente anche poco!

Siamo in via Tevere angolo via Degli Ortolani, dove c'era una volta il laboratorio dell'antennista - rappresentante dei prodotti HELMAN Isano Cesari.


Certo che sembrano tutte antenne BOSCH . . .

Sono passato ieri sabato 10 Ottobre, e ho visto la sorpresa: l'unica antenna danneggiata in tutto il circondario.

Sarà stato il vento dei giorni scorsi, e lì avrà tirato di brutto per piegare un palo ancorato a poco più di un metro e mezzo dalla cima.

Adesso il contrasto fra le due immagini, mi porta ad alcune considerazioni, la prima foto rappresenta il lungo periodo florido delle installazioni anche di un certo livello, e di benessere economico; l'antenna sarà su da circa 35 anni.

La seconda foto fa pensare a fenomeni atmosferici sempre più impetuosi, al periodo assurdo che stiamo vivendo, e non ultimo, al fatto che siccome tutto ha un inizio e quasi sempre vi è una fine, la categoria del puro antennista TV, verrà sempre più minata dall'avanzare delle nuove e inevitabili tecnologie che la sostituiranno.

Tecnologie che porteranno col tempo, a non avere più bisogno di installare le antenne per fruire di immagini sui TV di casa.

Quindi se attorno al 1954, si può dire che nacque un mestiere che prima non esisteva, si può ragionevolmente supporre che in un futuro si spera lontanuccio, ma neanche tanto, la figura del "pianta pali buca tetto" scomparirà.

L'antennista evoluto, è già da anni che ha intrapreso altre strade complementari al discorso della sola e pura antenna . . . io non ero uno di quelli portati a fare ciò, e la sopraggiunta quanto tanto sospirata pensione mi ha salvato ( la inseguivo da quando iniziai a 17 anni ).

Però è così, il mondo della tecnologia si evolve sempre e "le cose cambiano", e sono del parere che uno che ha lavorato davvero per 35 - 40 anni debba andare in pensione, perchè come in tanti casi, fa una gran fatica a stare al passo con i tempi, e capisce che un giovane lo surclassa come quando era giovane lui rispetto agli over 60 che incontrava.

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Beh Massimo, se pensiamo che non ci sia più bisogno di antenne TV per l'RF via etere, a partire ipotesi dal 2030, vuol dire che dal '54 al 2030 saranno passati 76 anni, ed è un tempo veramente lungo a pensarci bene.

Marconi fece i suoi primi esperimenti circa 130 anni fa, attorno al 1890, che ad arrivare al 1954 fanno 64 anni.

Quindi il principio "antenna con cavo su palo alto", sarebbe già vecchio adesso con 66 anni sul groppone.

Per la comunicazione di un certo tipo, sai anche tu che ce n'è fin troppa, perciò il pericolo di rimanere isolati è più lontano oggi che un tempo.

Perciò è venuta anche l'ora di mettere in pensione un sistema di ricezione troppo vecchio, e molto critico dal lato del sicuro funzionamento.

Adesso non ci resta che aspettare il prossimo step del passaggio di tutte le emittenti all'MPEG-4, e lì si comincerà a ridere, poi vedremo se si passerà davvero al T2 HEVC 10 bit per tutte le trasmissioni, e lì me la vorrò proprio godere.

A Novembre arriva comunque prima la Croazia ( come sempre ), così appena vedrò novità sul 28 e 29 ( forse solo quando tornerà il caldo, purtroppo ), ne darò notizia.

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Gianfranco, beh sì, quel palo di testa sembra un "28", ma anche se fosse stato un "35", una folata potente con tutte quelle antenne, ci stava che si piegasse, c'è poco da fare, e ne abbiamo avuto la prova.

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Andrea, sì è vero, si è piegato immediatamente sotto al morsetto del braccio a U, come se avessero schiacciato un po' il palo nel stringerlo, mah, però è lì a 10 cm. sopra la ralla dei 4 fili, poi il primo palo continua sotto mezzo metro fino ai bulloni del secondo.



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558. Centrale programmabile AVANT X PRO di TELEVES. 
La AVANT X PRO è uguale alla BASIC, con in più una valida auto-programmazione dei mux più performanti ricevuti dalle antenne collegate ad essa.

E' sempre possibile come con la BASIC, la programmazione manuale con le scelte dell'antennista sul luogo dell'installazione.


Qui difatti avevo fatto la solita prog manuale, con il D, i migliori di Barbiano, i rimanenti da M. Grande, e il solito 57 verticale da CSM.

Al massimo di 115 con tutti i 32 cluster impegnati c'è saturazione, quindi meglio stare come sempre a 110 più il TILT a -5 dB, e tutto funziona egregiamente.


Indicazione nello smartphone dello stato di auto-programmazione dell'unità, nel quale si vede la progressione dei mux esplorati ( dal E5 al 60 ) dall'ingresso 1, con tanto di tratto-linea arancione più scuro scorrevole da sx a dx.

Poi passa al 2, poi al 3, poi al 4, e alla fine sceglie quelli con i dati migliori o ( se indecisa ) altri ma di pari qualità.

Se trova più di 32 MUX utili, realizza delle "accoppiate" ad hoc di MUX pur di non tralasciare qualcosa di valido come fruizione.

Il tastino nascosto per avviare l'auto tuning, si trova sotto di fianco alla presa mini USB, si pigia x 5 secondi e lei parte.

L'uscita si posiziona sui 103 dBuV, perchè ci sono anche più di 32 mux "intercettati" e memorizzati . . . però quelli presi in coppia sono tenuti più bassi di 3 dB come somma della potenza dei due mux, e alla fine è come se fossero sempre 32 mux, il "carico" globale rimane lo stesso.


Qui si vede cosa ha scelto come "il meglio", dopo aver passato al setaccio tutto quello che offrivano le 4 antenne collegate.

Da notare che all'ingresso 1, vi era la LOGA full orizz. del rotore, puntata a NORD per M. Venda, M. Cero, M. Stoze, e tutto quello che arriva fino al POLO NORD ...

E la centrale è riuscita, a parte il D che era ovvio, a fare un terno secco con il 23, 37, 43, che sono gli unici tre segnali che mi arrivano al pelo da 80 a 125 Km. di distanza, e che avendoli spenti localmente da poco a Bologna, si sono resi semi-ricevibili da altri siti, e la centrale li ha presi per i capelli, e resi semi-visibili senza aggiungere degradi di sorta, uguali a come li vedo io ultimamente con i miei accorgimenti "TOP" nel sottotetto e qui dal PC con le due J 6700.


Sequenza 26 - 32 di Barbiano.


33/34 --------------- 44


Fine scelta da Barbiano con 47/48


Monte grande ingannato con 49, 51, 55, e 60 che sono meglio da Barbiano, ma c'è preamplificazione nel sottotetto . . .


Fine ingresso 3 di M. Grande


Ingresso 4, CSM verticale, scelti 38 ------ 56


Fine scelta 57 e 59



Spettro di un'altra auto-programmazione della TELEVES, senza aver trovato un 23 sufficiente da considerare, ma con invece il 37 e 43.

E' un po' imperfetto per via del fatto che qualche frequenza è stata preferita da altre direzioni piuttosto che da Barbiano, che è più preciso almeno come panettoni.

Poi risultano più basse le accoppiate che ha creato nella sua configurazione ottimale, la 33-34 e la 46-47, e da questa diminuzione di potenza del cluster non si scappa.


Spettro di una programmazione manuale sempre della TELEVES AVANT X PRO, omettendo il 23, 37, 43.


Spettro di un prelievo dal 4° e ultimo derivatore dalla mia J 6700 manuale, senza il 23, 43, 54.

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Conclusioni: avendo agguantato le 3 frequenze, che a Bologna non riceve il 99,9% degli abitanti, bisogna dire che il grado di cattura di questi mux ( che definire marginali è un complimento ), dimostra un eccellente prova di performance di questa centrale, in fatto di auto-programmazione.

Si può dire che ha un "naso da segugio", riuscendo a memorizzare "roba" così debole, in mezzo al marasma cittadino, che sappiamo essere spesso molto potente e penalizzante nei riguardi degli altri segnali in arrivo molto più deboli.

Avrà sì sbagliato qualcosina, ma non sul fatto che abbia scelto mux meno codificabili di altri ( tralasciando alcuni validi di Barbiano per esempio ), perchè se si va a vedere, tutto quello che ha considerato si vedrà benissimo, se no non gli sceglieva.

La prog l'ho fatta 2 volte, e non è risultata uguale, però eravamo sempre lì in zona, e l'uscita era sempre 103, quindi un auto-tuning con le "palle".

Io penso che l'antennista esperto e navigato, si fiderà più delle sue conoscenze di sicurezza in fatto di trasmettitori e potenze ricevibili in loco, e farà l'immissione dei mux manualmente . . . "altri" magari, non sapendo in quale contesto stanno per avventurarsi, si appoggeranno a quella automatica.

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557. San Luca, 12 - 08 - 2020, mattina. 

Traliccio parte alta vista da EST, con Barbiano alle spalle.


Parte intermedia.


Parte bassa.


Parte a terra.


Totale visto da NORD-EST.


Postazione lì vicino a OVEST del traliccio, verso Casalecchio Di Reno.


Servizi vari ( autostrada ? ), e un solo pannello in cima.


Dovrebbe essere quello per il ch. 25 verticale di LA7, sempre indirizzato verso la valle del Reno, come gli altri del traliccio principale.


Le frequenze ancora impegnate lì a San Luca sono: 22, 25, 27, 33, 34, 36, 38, 41, 42, 44, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 55, 56, 59, 60.

Le misure fatte dal parcheggio a sud, danno dei livelli fra i 75 dBuV e gli 85, così a spanne, il problema è che sul 25 ce ne sono 104, roba che neanche sul prato di Barbiano si raggiungono, perchè si arriva al massimo a 100 sul 40.

E questo dislivello fra il 25 e il resto della "ciurma", è riscontrabile anche dalle antenne poste sulle case di tutta la vallata, motivo che rende difficoltosa la regolazione dei centralini multibanda, anche per il fatto che verso Barbiano c'è il mux uno sul 24, e per pareggiare tutto ci vorrebbero sempre le programmabili selettive moderne.


Questa foto serve solo per far vedere che il 25 è molto più alto degli altri.


Il gruppo 46 - 52 sarebbe tutto più alto e pari, ma ero in macchina con l'antenna in mano, in una situazione a loro e a me sfavorevole.

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556. La proposta N.E.L. : Selettività seria + alta potenza d'uscita. 

La N.E.L. si presenta con una soluzione a tre componenti: 1 alimentatore, un finalone VHF e UHF, una preselezione programmabile selettiva, con le stesse caratteristiche di una LEM ELETTRONICA DSP 20, qui in versione adattata per due uscite che vanno agli ingressi VHF - UHF del finale combinato.




Finale che ricorda molto gli ultimi HELMAN di potenza, anche come prestazioni.

E bisogna che appena dentro agli ingressi VHF e UHF del finale, ci siano i due passa "BASSO" e "ALTO" di buona fattura, perchè si sa che un finale VHF mal digerisce la presenza di segnali UHF e VICEVERSA.

Perchè dalle due uscite del programmatore esce di tutto, III^ + UHF.




Alimentatore switching a 12 volt per gli altri due componenti.




Una "gioi invenciu" ( cit. Beppe Grillo ) con la LEM ELETTRONICA.




"Prima visione" dello spettro all'uscita della DT 1000 . . . dalla discesa verso destra poco incoraggiante . . .


Con correzione dello slope / tilt / equalizz, obbligatoriamente messo a -5 dB di solo UHF, il D l'avevo abbassato io con l'attenuazione dedicata a parte 0 - 10 dB.


Dimezzando il numero dei mux UHF in ingresso del finale, ci si può spingere anche fino ai 115 dBuV, con 32 mux UHF è però meglio non andare tanto oltre i 110 dBuV.



Per arrivare a 32 mux in UHF, ho dovuto prendere a scelta il ch.42 verticale di E' TV e convertirlo in 62, quindi anche in piena zona "LTE a 800 MHz".


Con un po' di coraggio si può uscire con i mux UHF più alti a 113 dBuV, perchè il degrado è minimo, ma più di così meglio di no, il principio di peggioramento è lì che è appena iniziato.

Si consiglia di regolare lo slope dell'UHF sempre a -5 dB, ci guadagna il livello di rumore da saturazione, oltre che uno spettro più pari lungo la distribuzione.

L'uscita della DT 1000, che si trova a 80 dBuV, è meglio portarla a 75 ( range 70 ... 90 ), visto il finale che segue.

Conclusioni: la N.E.L. fa ottimi finali ( a livello HELMAN ), però non ha programmabili, perciò molto meglio affidarsi a chi le programmabili le ha già pronte, affiancare le due ottime unità, e ottenere un prodotto affidabile quando è richiesta una potenza elevata, senza particolari problemi di deleteria saturazione . . .

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Difatti Andrea, era una voce che si era sentita già da tempo, e allora si spiega la qualità della loro produzione.

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555. Prove ufficiali DVB-T2 HEVC, da Velo Veronese sul ch. 37. 








Ieri insieme a Valcava, sono stati modificati i parametri di trasmissione da Monte Stoze / Velo Veronese, sempre sul ch. 37.

Si vedono due canali, Sportitalia HD e "Diver" ( 32K - 256 QAM ), che è un breve filmato in loop, di un sub negli abissi con anche dei pesci.

Per adesso la cosa strana è che nei decoderini esterni Diver si vede, nel TV 43" Samsung no, si vede solo Sportitalia HD e non memorizza l'altro.

Attendo di capire il perchè.

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Gianfranco, da noi si parla ancora di MUX UNO RAI sul 37, poi 26 e 40, e il 30 non sarà più RAI, poi si vedrà.

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