328. Muratori "docet" . . .  
29 - 10 - Notizia: attivata 5 giorni fa cella LTE di TIM in centro a Pianoro nuovo.

Mio primo caso d'intervento reale, a causa di un gestore telefonico ( LTE di TIM ), dal segnale molto più alto, rispetto alla potenza dei mux ricevuti in quel determinato contesto.

Centralino TELECO da 34 dB, 3 ingressi : VHF, UHF, UHF, in saturazione, perchè l'antenna UHF verticale, nel puntare Barbiano, si trovava quasi in direzione della cella situata a circa 300 metri di distanza, quindi, con l'attenuatore tutto aperto, il segnale LTE di oltre 25 dBuV più forte dei segnali TV verticali ricevuti, ha mandato ( pari pari ) in crisi il centralino.

L'antenna orizzontale per i mux RAI invece era tutta attenuata, e in antenna l'LTE era forte come la RAI ( da spettro inequivocabile ).

Filtro passa-basso LTE solo sulla verticale, e tutto è rientrato nella norma.

Il mux sul ch 60 già critico in zona, è leggermente peggiorato come barra del QEF . . . sarebbe meglio il prima possibile, dove si può a livello nazionale, portarlo su di una frequenza più bassa ( 55 UHF ).

Questo però, significa che la RAI ha modernizzato ( apparati nuovi ) gli impianti di trasmissione a Barbiano, raggiungendo una copertura omogenea e di una certa potenza, gli altri si sono semplicemente convertiti alla trasmissione in tecnica digitale, lasciando in proporzione le ridotte potenze di una volta, così succede che . . . NUOVE le emissioni RAI, NUOVE le emissioni LTE, VECCHIE le emissioni verticali dei privati da Barbiano verso Pianoro, e con 2 realtà più forti contro 1 rimasta "alla vecchia", non poteva che finire così.

Sarebbero occorsi esborsi da parte delle emittenti private di grosse cifre, e allora, non era neanche il periodo adatto per fare certe spese, e d'altronde non si può neanche dotare tutti gli impianti d'antenna collettivi di una centrale modulare super livellata, per colpa di chi trasmette con potenze non al passo con i tempi, specialmente quando sono meno di 10 famiglie a dividersi la spesa.

Poi a Pianoro nuovo ( e vecchio ), con 2 antenne UHF o. e v. verso Barbiano, oramai si prendevano bene o male, tutti i mux DTT . . . se si andava a preventivare e proporre dei modulari, si faceva la fame, perché in una situazione così favorevole, fare dei "larga banda" con 2 ingressi UHF era fin troppo facile, e allora lo facevano "gli altri" a prezzi ovviamente inferiori rispetto a un "modulare".


Via Nazionale 134, Pianoro.


Cosa avrà mai potuto ridurre così, un cavo d'antenna TV ?
Un cane legato col suddetto cavo ? Una colonia di topi "Biafrani" ? Le cavallette ? Un fulmine ?

I muratori che con l'autocestello hanno fissato in alto, in parete tutt'intorno alla casa, quella protezione anticaduta con staffe a 8 tasselli ( 4 sopra e 4 sotto ), a un metro una dall'altra, quelle con le assi di legno orizzontali, centrando due gruppi su tre, di calate singole sotto intonaco ( in totale 12 discese, "segandone" via tre ) ? ? ?



Risposta: I muratori che con l'autocestello . . . . .


A questo punto ci chiamano, perché ci sono tre famiglie che non vedono più la TV.
Arriviamo là e capiamo subito quello che era successo, e il casino che in seguito avremo dovuto sobbarcarci, prima di riuscire a ripristinare tutto come era prima dell' "emmenthal" causato "sfortunatamente" da chi, sapendo di dover fare decine e decine di fori, non era andato preventivamente nel sottotetto a vedere se almeno, vi fossero state tubazioni che sarebbero potute scendere in parete verticale sotto intonaco.

Dovevano rifare le grondaie e il tetto con la guaina sotto le tegole . . . .

Dato che le tre famiglie erano comunque sulla stessa parete, buttiamo giù un montante a pioggia, e con 2 partitori a due uscite, gli ridiamo il segnale provvisoriamente, forando di traverso ( IO ) stavolta dall'interno delle scatole, sperando di non centrare altri cavi a mia volta . . .

Erano 3 gruppi di 4 cavi in 4 tubi del "16", rialzato, 1°, 2° e 3° piano.

Pochi giorni dopo, ci richiamano in condominio perché c'è uno dell'ultimo piano che non vede più SKY. Arriviamo là e c'è una strana puzza di bruciato, entriamo nel sottotetto e capiamo che aveva preso fuoco la plastica nera che conteneva la lana di vetro che stava stesa sui travetti e tavoloni, seguiamo l'unico cavo sat che c'era, ed era fuso per un metro buono, allora lo sostituisco con un pezzo di cavo nuovo, facendo due giunte "F", e tutto si ritorna a vedere.

"Cannello pazzo" era stato un po' troppo splendido con la fiamma, ed era passato di sotto attraverso una fessura non troppo stretta.

Il fuoco si era poi spento da solo quando si vede, era finita la plastica nera, non prima però di aver sciolto in parte dell'altra plastica che copriva due tubi dell'acqua orizzontali, scaldato si vede tanto uno dei due, che in casa si era fusa una guarnizione in una giunta fatta male dentro al muro in alto, allagando il bagno di quello della parabola e il vicino.

Meno male che il sottotetto con travi in legno non ha preso fuoco.

Negli stessi giorni erano passati gli ispettori della sicurezza dicendo che il ponteggio, fatto come l'avevano fatto, non era a norme, angoli troppo aperti, e giù multa.



Allo smontaggio di quelle staffe, ci dovevamo essere tutti, noi e un muratore sveglio sul cestello a svitare i tasselli e rompere il muro per vedere l'entità del danno.

Racconto solo l'avventura della sostituzione del terzo ed ultimo cavo, dal sottotetto al piano rialzato.

Vado io là sotto con molla, flub ( liquido fluidificante a base siliconica ), e una matassina di cavo lungo quanto basta per arrivare per forza in casa, butto nel tubo la sonda col cavo attaccato, il muratore la prende e la infila nel tubo fuori a scendere, ma non riesce a sbucare in fondo dove c'è in casa il mio collega ( questione di polso ).

Allora si passa al piano "B", e gli dico: tira fuori tutto il cavo lo stesso, che lo fermo e lo collego per bene stare al partitore qui sotto, così vengo via da questo posto di M....

Quando arrivo in casa, vedo che il cavo vecchio sfilato dal tubo in salita, aveva una giunta a marone INCREDIBILE, e lì per fortuna nel tirarlo giù, non si è rotta, se no erano C.... per tutti ! ! !

Il mio collega era lì che spingeva la sonda in salita, ma non riusciva più a proseguire per arrivare dal muratore lassù, allora sono intervenuto io che dispongo di un "polso" a colpetti decisi, e fra bestemmie per tutti i gusti, sono riuscito a sbucare in cima dal tubo.

A quel punto sono uscito fuori di nuovo per preparare il cavo spellato a dovere ( 5 cm. di anima e calza attorcigliati insieme ), in modo che il muratore lo "collegasse" più facilmente alla testa della sonda appena sbucata.

Il cavo era lungo che arrivava in terra, la testa della molla lassù aveva il foro, gli ho fasciato la boccia del flub al cavo e lui se l'è tirata su, ha fatto la "sua" giunta col suo nastro nero, e quando è stato pronto sono andato in casa a tirare.

Io tiravo, mentre lui spingeva, io speravo che lo facesse con vigore, perché non lo vedevo in azione . . . e quasi verso la fine, io non tiravo fortissimo, e lui fa: tiraaaa, io tiro un po' più forte e finalmente arriva il cavo, e lo tiro finchè da lui non finisce sistemandosi diritto, che poi ci avrebbe messo un pezzo di tubo aperto e un po' fasciato, per poi chiudere il tutto.

Ma volete sapere come aveva attaccato il cavo alla testa della molla ?

In PARALLELO, senza farlo passare dentro al bucooooo, solo fasciato col nastro, chissà quale divinità religiosa ci aveva protetto nel portare a termine l'impresa !



Non si sa, se le altre 9 discese di cavo, possono essere state ugualmente "pizzicate" ma non interrotte almeno come calza, perché ribadisco, in queste staffe, gli 8 buchi erano 4 sopra e 4 sotto, perciò chi mi dice che se ho rotto il muro sopra con i tubi distrutti, non vi sia anche sotto un altro cavo malmesso che adesso va ancora, ma potrebbe un giorno difettare anche di parecchio perché, anche l'ultimo filettino della calza, ha detto "stop", oppure ha fatto un corto con l'anima centrale, mica c'è la sicurezza matematica, come se avessimo sostituito tutti e 12 i cavi !

-----------------------------------------------------------------------------


. . . E pensare che sul forum, stanno a disquisire sui dBm, dBi e dBd . . . ma in che mondo vivete ? Per le antenne in ricezione di segnali televisivi, quelli che ci interessano principalmente sono i dBuV e gli OHM, se no, potremmo scomodare anche Joule, Farad, e Gauss, solo che, come sopra, per fare delle normali antenne TV non c'azzeccano.

--------------------------------------------------------------------


Poi che in larghissima maggioranza, vediamo delle immagini nei TV piatti di adesso, di gran lunga molto peggiori di quelle che vedevamo una volta con quelli a tubo catodico ( CRT ) . . .

La vera alta definizione dimostrativa "tirata al burro" che viene propinata nei centri commerciali è eccellente, solo che andando di questo passo, a casa nostra non la vedremo mai.

Col passaggio "al digitale", si sarebbero dovuti vedere quasi tutti i canali come RAI HD quando trasmette in HD "nativo", invece hanno avuto un peggioramento della visione PAZZESCO !!!

Con il vecchio standard a 625 linee, non si vedeva di sicuro così male, neanche agli inizi nel 1954 !

Difatti, la prova ne è, che fino alle prime apparizioni di mux digitali, e dopo con lo switch - off, nessuno si era mai lamentato della visione standard analogica a 625 linee, e a tutti andava bene così . . . se avevi un buon TV CRT, nei primi piani si vedevano addirittura i fili d'erba del campo da calcio . . . in SD ? Valli a vedere adesso.

Scusate gli sfoghi, ma ogni tanto "parto".



Alcune discese erano di quel cavo qui, e non era niente male.


[ 4 commenti ] ( 251 visite )   |  permalink  |   ( 2.8 / 1160 )
327. Non si buttano ancora via i moduli . . . 

Ho calato nella canna fumaria l'ennesima discesa TV, questo per ridare vita a tutti quei moduli che servivano per equalizzare al pareggio i mux utili provenienti da Barbiano.

Non ne ho montato solo alcuni, causa segnale troppo debole in zona: 41, 50, 56, il 32 c'è, ma è da un po' di tempo che il TX è spento qui in città.

Avere uno spettro pressochè pari, mi serve per vedere se certi amplificatori, come risposta in frequenza, sono più o meno lineari, e se un mux fra quelli canalizzati, aumenta o cala di segnale sensibilmente.

Ho usato l' Offel loga orizz "full" fissa su Barbiano che c'era disponibile su, l'ho preamplificata di 13 dB con un "cubetto" UHF HELMAN, perchè sappiamo che arrivava a "tirare" fino anche a 13 dB di meno sul ch 66 rispetto alle antenne Offel TOP che vi entravano un tempo, quindi . . .

I moduli sono ponticellati tutti fra di loro, senza particolari perdite ( incredibile ) rispetto a prima che erano divisi in due gruppi: dal 21 al 37, e dal 38 al 60.

Sono "tornati al mondo" il 21, 22, 23, 24, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 51, 52, 53, 59, 60, con conseguente aumento di calore delle alette di raffreddamento dell'alimentatore HELMAN.

( Ah, ah, almeno che si scaldi lui, io ho la caldaia guasta da cambiare, "boia d'un mond lèder", i tecnici arrivano martedì 22 . . . RATTLE RATTLE ! ! ! Vai di termoconvettori e pentoloni di acqua calda nella vasca, con anche la caraffa come nel Far West )

L'uscita di questa preselezione è convogliata direttamente qui in zona strumento / PC, e si aggiunge alle altre discese utili che avevo in precedenza.

I mux di banda terza "pareggiati", non mi servivano obbligatoriamente su questa nuova discesa, perchè li ho già qui nel resto dell'impianto alle uscite / prelievi dei CAD Fracarro.

Quindi per adesso, con un modulare di servizio UHF, l'LTE non passa, non mi resta che aspettare quel ritardatario di WIND, che su questa linea farà comunque poca paura.


[ commenta ] ( 50 visite )   |  permalink  |   ( 2.9 / 1112 )
326. TELECO già pronta con il filtro LTE "on board" . 

Cominciano ad arrivare su gli scaffali, i primi centralini TV con un filtro LTE sull'entrata / e ( percorso ) UHF.

Targhetta identificativa del modello.



Io uso il fratello maggiore: 34 dB in UHF con L.U. di 117 dBuV.


Comodi ponticelli su gli ingressi, spostabili per la telealimentazione.

Con la K 95 D su Barbiano, mi son dovuto fermare all'uscita sui 95 dBuV max del ch 45 ( che è, insieme al 21, il più alto dello spettro ), se no peggiorava il MER del 49 ( principio / inizio di saturazione ) che è molto più basso di potenza in antenna, rispetto ai multiplex più alti ricevuti sempre da Barbiano.
Col TELECO 34 dB mi sarei potuto spingere fino ai 105 dBuV, perchè ha un livello d'uscita più alto ( 117 dBuV ).


Elettronica d'insieme.


Prima, superati gli attenuatori, vengono uniti i due ingressi UHF su di una linea, dopo il segnale incontra il filtro LTE "pigliatutto", così ne basta uno solo anche se il centralino dispone di DUE entrate UHF.


Al centro della foto, il filtro LTE direttamente inserito nel circuito stampato ( da 1L1 a 1L6 ), aguzzate la vista. Anche i 900 MHz del GSM praticamente spariscono.



La zona "calda" prima di entrare in uno degli ingressi UHF del centralino TELECO.

Qui vediamo i ch 59 e 60, già in leggera pendenza, perchè su in centrale ho inserito quella "pulce" di filtro LTE "TERRA" sull'antenna 36 / 82 che è su Barbiano, poi c'è lo spazio vuoto dove dovrebbe venire WIND, e a destra i due pacchetti TIM e VODAFONE presi con i moduli dedicati Helman.



Qui vediamo il risultato in uscita, dopo aver attenuato un pochino l'ingresso del segnale, per portarlo ( a occhio ) all'altezza di dove si trovavano il ch 59 e il 60 nella foto precedente, così da vedere meglio l'intervento del circuito "tosa LTE" o "passa basso" fino ai 790 MHz ( non eliminabile ), ma assolutamente non penalizzante per i due mux UHF 59 e 60 di sinistra.

TIM risulta in forte pendenza e attenuato, VODAFONE in questa foto è sparito, ma ce ne sarà senz'altro un pelino lì sotto, oramai assolutamente neutralizzato.

Quando arriverà WIND ( se mai arriverà ), sarà meglio non ritrovarselo a pochi metri dalla propria antenna UHF singola ( peggio se amplificata / preamplificata lì dal centralino ) o centralizzata a larga banda UHF, altrimenti, ulteriore filtro LTE sul cavo dell'antenna prima di entrare nell'ingresso UHF del centralino.

[ commenta ] ( 50 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1205 )
325. Cavo TV / SAT - Messi & Paoloni. 
Oggi, attivato il DAB + ( plus ) della RAI, in tutti i trasmettitori d'Italia.

Prima era solo DAB normale . . . l'autoradio Blaupunkt Woodstock DAB 53 di Elio aveva 10 anni, si è ammutolita, ed è arrivata al capolinea . . . il suono del futurooo . . . ammazza che progresso !

Speriamo che questo abbandono non capiti fra qualche anno al T 1, visto che arriverà il T 2, se no, ciao TV.

Ma pare, vi sarà una lunga convivenza dei 2 sistemi.



100 Mt. di ottimo cavo TV / SAT, dielettrico espanso, foglio d'alluminio e calza bella fitta.



Caratteristiche.


Me lo fanno al prezzo del Cavel 703 B, del quale ne erano un po' a corto, ma l'avevo già comprato non tanto tempo fa, sapendo lo stesso di avere fra le mani un signor cavo.


Potenza all'ingresso ( K 95 D su Barbiano ).

Tutte le costruzioni nuove, dovrebbero, per quanto concerne l'impianto TV / SAT, essere equipaggiate ( minimo ) con cavo di questa sezione e qualità.

Basta col cavo da 5 mm. in tubi da ... 25 mm., è uno schiaffo alla buona impiantistica.

Lo stai "costruendo" tu l'impianto, perchè parti già perdendo "gratuitamente" della potenza per strada, P . . . A ? ? ? ! ! !

Ti toccherà regolare l'uscita della centrale di testa su di un livello più alto, con i problemi di intermodulazione che potrebbero derivarne / insorgere ( per colpa magari di quei 5 dB dati in più ).

Uno dei nostri "nemici", è l'attenuazione dell'intera rete dell'impianto TV ( CAVO, PARTITORI, DERIVATORI e a volte anche PRESE PASSANTI ).

Allora, visto che sui componenti passivi, più di tanto in termini di attenuazione non possiamo "limare", perchè dobbiamo "tirarci la zappa sui piedi" lesinando sul cavo ?

Si vedono sempre più nuove costruzioni, interamente cablate con cavo anche buono, ma da 5 mm.

Saranno stati elettricisti, perchè un Antennista degno di questo nome, NON LO FA.


Circa 17 dB di meno, dopo i soliti 100 metri.



Se si potesse usare e infilare ovunque un cavo così, invece che quei cavetti "da stendere" . . .


------------------------------


Adesso, raccontiamo un po' delle mie peripezie adolescenziali in campo antennistico.

Avrò avuto 14 anni, e si viene a imparare che di lì a poco, avrei avuto il mio primo televisorino personale 12" in camera mia ( un vero sogno per me ).

Non capace di star fermo con le mani, decido di diramare un secondo cavo dalla sala a muro con camera mia, facendo un buco a basso nell'angolo, poi metto una presa da esterno "pseudo passante" ( quella alta bombata Fracarro - Vimar ) che nella realtà la faccio corrispondere a un "nodo a tre cavi", e difatti la visione del "D" non andò bene da subito come io già temevo, perchè mi pareva esistessero appunto degli appositi scatolini per divisioni di segnale d'antenna tv . . .

Allora ci misi un bel partitore tondo bianco TEKO SP 275, e lì per il momento eravamo a posto ( i derivatori si sarebbero conosciuti più avanti ), poi di là in camera mi preparai un "avveniristico demiscelatore da 300 ohm" fatto in questo modo: cavo spellato con anima centrale da una parte e calza arrotolata dall'altra, inserimento dei 2 conduttori in un mamut elettrico nero, dall'altra parte dove ci sono sempre 2 viti, fuoriuscita di 4 filettini verdi come quelli sottili del presepio, ed ecco le 2 finte piattine da collegare ai futuri ingressi VHF - UHF del TV in arrivo . . .

Devo ammettere che non ero molto "in sintonia" già allora.

Ma il bello fu quando arrivò il TV ( Autovox Linea 1 rosso ), non aveva gli ingressi a 300 ohm come il vecchio Mivar in sala del '63, ma bensì un'unico "bocchettone" femmina a 75 ohm posto superiormente, che fungeva pure da ingresso per l'antenna a stilo in dotazione, quando non si disponeva di un arrivo di cavo d'antenna TV funzionante.

SGURGLE !!! Connessione diretta a 75 ohm, fino ad allora mai vista !!!

Sono già 40 anni che abbiamo l'ingresso d'antenna TV femmina IEC 9,5 !!!

Passa poco tempo e arriva il momento di montare l'antenna aggiuntiva per "Svizzera e Capodistria", mi faccio spiegare da ZINI l'antennista come si monta il tutto, e vado sui tetti: fisso la "10 47 / 53 R" della Fracarro a occhio verso nord, il preamplificatore a 3 transistor Elektra di banda V^, taglio il cavo proveniente dal mix V-U "ES VU 2" Fracarro e lo metto nell'ingresso mix del pre, la nuova antenna nell'ingresso di banda V^, la discesa nell'uscita del pre verso casa.

In casa decido di mettere l'alimentatore in camera mia, attacco la spina ma, all'infuori di quello che vedevo prima, non vedo niente di nuovo ( GOSH ! ) . . .

Pensa che ti ripensa, vuoi vedere che la tensione dei 12 volt non va su e si ferma nel partitore a 2 vie TEKO che c'è di là ?

Ovvio ! Lo metto di là, prima del partitore, nell'arrivo del cavo dal tetto eeeeh, con mia somma soddisfazione, si cominciano a vedere quei 2 storici canali sul 52 e 54 UHF . . . era l'inizio di una grande "avventura" . . .

Poi pochi anni dopo, feci un'antenna alta, centralizzata per 3 famiglie, io e altre 2, pannellino di B. V^ Philips lassù in cima, una "6 G" a basso e una "10 GAMMA Fracarro per RAI DUE sul 28, il mix a 3 ingressi, un centralino / distributore TEKO a 4 uscite, modello SA 4, un ingresso unico e segnale sulle uscite uguale a quello che vi era in ingresso, amplificazione VHF - UHF dell'epoca NON separata, ed è andato fino a che non hanno fatto un'antenna nuova centralizzata per tutti con un centralino Philips super multi ingresso ( 5 o 6 ) da 32 dB, che andava a quei tempi, e tutti allegramente collegati a partitori, un div 2 e 2 div 4, azz, 12 dB di partizione più le discese di cavo . . . un 32 dB ???

Lo step successivo, fu che io nel 1981 cambiai casa, andando dal N° 65 al 63, e mi feci l'antennona rotante GORENJE - ELRAD con la "11 D" Fracarro e tutte le altre, poi nel 2005 la rifeci con tutte loga, in previsione dello switch - off, a favore del DTT . . .

Il resto fino ai giorni nostri, lo sapete . . .

Si continua sempre !

------------------------


Grazie zil, ho visto, però c'era anche quella dell'anno prima che era più interessante, ciao.

[ 1 commento ] ( 75 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1334 )
324. Diplexer passivi SAT / TV. 
Lo scopo principale di questi componenti, è quello di NON far scendere o impiegare un SECONDO cavo d'antenna, per avere entrambi i servizi TV DTT TERRESTRE e segnale satellitare da parabola, riuscendo appunto a combinarli ( combiner ) a monte, per poi separarli ( diplexer ) a valle su 2 cavi: TV DTT TERRESTRE e segnale satellitare.

Il componente è reversibile, combina o scombina le due bande.

Questo è possibile perchè la banda TV finisce ( finiva ) a 860 MHz, e la banda satellitare ( 1^ IF ) comincia a 950 MHz.
In quei 90 MHz di spazio ( buco ), si deve creare fra le due bande, la più alta separazione possibile.

Se la separazione sarà sufficientemente alta, e non verranno "interessate" le due bande di lavoro ( TV e SAT ), non ci saranno assolutamente controindicazioni a usare un SOLO cavo di segnale al posto dei 2 dedicati separatamente.
A patto che non si tratti ancora di un vecchissimo cavo degli anni '60, che andava bene a malapena fino al ch 34 UHF ( allora vi era solo la RAI con tutti i suoi "secondi canali" in banda IV^ ), o un cavo con dielettrico compatto, buono fino a gli 860 MHz ( Siemens S 43201 LA o Cavel CS 75 o Bosch CKE 11 ).

Anche il classico miscelatore VHF - UHF è un diplexer, e unisce su di un solo cavo i segnali TV VHF ( 40 - 300 MHz ) con quelli UHF ( 300 - 860 MHz ), ma il "buco" utile dove creare la separazione, poteva andare da dove finisce la banda III^ ( 230 MHz dell'E 12 ), a dove inizia la banda UHF ( 470 MHz del ch 21 ), ben 240 MHz contro i 90 dei diplexer TV - SAT.

Altro curioso impiego, è quello di poter "mandare su" un segnale RF modulato, tramite l'unico cavo di discesa di una parabola satellitare.

Mentre il segnale SAT scende, contemporaneamente un canale TV generato da un modulatore RF UHF / VHF posto nelle vicinanze del decoder SAT ( esempio un ch B / E 04 in banda I^ ) SALE . . . . così con 2 semplici diplexer, è possibile avere un canale TV analogico da immettere in un centralino d'antenna TV autoalimentato ( o da palo alimentato a parte da un alimentatore posto nel sottotetto ), provvisto dell'ingresso di banda I^ rimasto LIBERO, e vederselo in tutta la casa e/o condominio.

--------------------


Mi capitò molto tempo fa, un caso in cui, accendendo il decoder SAT, mi peggiorava di molto la visione di RAI TRE analogico sulla frequenza 48 UHF, che fra l'altro non era neanche basso.

Provai a sostituire l'LNB ma niente, provai a cambiare i diplexer TV / SAT ma niente, alla fine non disponendo di 2 "Lem" Italiani, dovetti stendere sui tetti la seconda linea di cavo ( sgrunt ) . . . così, a una che era già nera, gli affiancai quella bianca, e alla fine il tutto andò per forza bene . . .

Peccato non aver avuto in furgone 2 diplexer "VERI", e non 2 "cineserie" vulgaris !



La LEM ELETTRONICA non fa prodotti medi o medio-scarsi, li fa buoni o niente !
Sono entrato con il segnale TV-DTT nell'ingresso SAT, e all'uscita "mix" vi era il "nulla assoluto", segno di un'alta separazione come passabanda SAT 950 - 2200 MHz.

Non mi era facile fare le prove col segnale SAT anzichè TV, per verificare quanto eventuali spurie andassero a "impegnare" la banda TV disturbando i mux DTT, ma penso che alla fine si capirà lo stesso quali saranno i più performanti.


I Konig che compro io, li prendo perchè stanno anche in spazi ristretti.



Lo stagionato Fracarro.



Un Offel non recentissimo.



Uno dei primi modelli usciti, marca EcM, pesantissimo, aveva il simbolo dell'aquila tedesca, ma a stare nel furgone, si sono consumate le scritte.

Anch'esso, ha un'ottima discriminazione dei segnali TV DTT immessi nell'ingresso SAT, praticamente come quello della LEM ELETTRONICA.


Spettro in entrata con B^ III e UHF, usato per le prove.


Qui si vede benissimo quanto spazio intercorre, fra quello "spillo" a sinistra ( DAB sull' E 12 B ), stranamente restituito più basso solo in modalità "SPAN: TOTALE" e "SPAN: 500", e l'inizio dell'UHF ch 21.

Si capisce che è molto più facile costruire i due passabanda VHF - UHF, con a disposizione una porzione di 240 MHz, per le due pendenze di filtro.


Il Konig alla sbarra.



Non fa torti quasi a nessuno, fa passare un po' di tutto anche se a bassa potenza.

Anche entrando col segnale TV DTT in SAT, e misurando cosa esce dall'ingresso / uscita TV, lo spettro rimane ( ovviamente ) invariato.


Entrata nel mix, resistenza nera sull'uscita TV, uscita SAT verso lo strumento.



Dentro vi è ( in aria ) un'induttanza con la ferrite, per far passare la CC. sulla linea del segnale SAT, forse transita un po' anche da lì, quello che si vede nello spettro.


Il "Fracarrino", fu messo in commercio da subito.



Non male, credevo peggio.


[ 2 commenti ] ( 113 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1290 )

<< <Indietro | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 36 | 37 | 38 | 39 | Altre notizie> >>