267. Commutatore DiSEqC per normali antenne TV ( DTT ) . 
10/11 - h 16. Elio è a casa e abbiamo aggiornato il più possibile la lista dei mux.

Non è in formissima e risulta davvero provato, ma è normale, sarà questione di tempo, almeno la forza di stare un po' al PC ce l'ha, ed è un segno positivo, vedremo.

h 20. Ovviamente mi sono sfuggite 4 "cosettine" che ho già messaggiato a Elio, ma intendiamoci, a me piace tener dietro le variazioni delle emittenti come una collezione di figurine INFINITA, ma non pensiate che io stia a guardare "chi canalàz che lé" ! ! ! ( Sinceramente preferisco il "TUBO ROSSO" ).

A Cà Nova Musiano, detto da Elettt, accesi 35 e 41 e spento 62, mi toccherà andare a fare un giretto d'ispezione nel parcheggio dello "Spaghetto".

6 / 11. Per il DTT FORUM . . . I grandi bussolotti arancioni da palo cilindrici ma leggermente conici, che mi capitarono per le mani, furono nel mio caso dei convertitori, ed erano prodotti da "Elettronica Industriale" di Lissone ( MI ).

Mentre qua a Bologna, agli inizi di Svizzera e Capodistria ( 1974 ), furoreggiavano altri veri e propri "bussolotti" di alluminio verniciati di un verde smeraldo intrigante che con gli anni andava poi a svanire, e vennero sostituiti presto con degli analoghi ma in plastica verde, perchè ci accorgemmo tutti che essendo di metallo, il preamplificatore di B^ V^ contenuto all'interno, autoscillava spesso e volentieri.

La marca era "Elektra" di un certo "Mingardi Napoleone" di Sasso Marconi ( BO ), ed erano vendutissimi da "Pelliccioni" in via Mondo a Bologna, quartiere San Donato, e forse ancor prima quando era in via Val d'Aposa, in centro ( 1972 ).

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L'idea mi venne quando l'amico Corrado, mi mise tra le mani un commutatore a relais a 4 ingressi e un'uscita, per cavi da 50 ohm, roba da radioamatori . . .

Bello questo, dissi io, e prontamente aggiunsi: ma perchè non te lo monti "lassù" vicino alle tue tante antenne, e ci metti dentro 1) Barbiano, 2) CSM Verticale, 3) Monte Venda / Velo, 4) Monte Grande / Calderaro ?

Si può fare, disse lui, ho proprio un cavo multifilare che da qui giù in garage mi arriva fin su . . .

Il venerdì dopo, c'era già il pommello / commutatore a 4 posizioni installato sul mega - pannello di controllo, che azionato, faceva vedere sullo strumento UNA OHM, il variare dell'intero spettro UHF in corrispondenza delle 4 direzioni d'antenna prescelte . . . quando si dice: il braccio e la mente ( solo che, in soggetti come noi, questi sono intercambiabili a commutazione automatica gestita dal cervello ).

Allora, perchè non immettere sul mercato un commutatore DiSEqC per tradizionali antenne TV, a 4 / 8 ingressi e un'uscita di discesa per impianti singoli ( l'evoluzione dello storico scatolino rosa "DEV 1" Fracarro a commutazione manuale giù in casa, che tante soddisfazioni mi ha dato in passato ), destinato agli appassionati "smanettoni" ? ? ?

Magari, fare anche la versione "attiva" da 13 dB su ogni ingresso, riservata per quelle zone dove, dalle varie antenne, c'è un range di potenza che va da 45 a 55 dBuV, e che sia sempre ad amplificazione attivata, solo sulla "porta" selezionata e non sulle altre, così la separazione rispetto agli altri ingressi ( "spenti" ) sarebbe ancor più elevata.
Ingresso / porta 1 = solo B^ III^, 2) = III^ + UHF, dalla 3 alla 8 solo UHF.

Giù da basso, ci vorrebbe un'interfaccia ( generatore di comandi DiSEqC ) con spina di corrente, display a numeri rossi dall'1 all'8, telecomando . . . proprio come quello dell' "Omnisat" della mia parabola ( 20 posizioni ).

Oppure un decoder DTT avanzato con dentro queste opportunità, perchè di equipaggiarne i TV non ne parlo neanche !

Sarebbe l'alternativa all'impianto privato-singolo-canalizzato-completo-costosissimo, sempre da tener dietro come aggiornamento moduli, e che, in quella sera dove il 49 è OUT, te lo tieni OUT finchè non riaffiora ! ! !

Il rotore può richiedere le 2 discese di cavo per l'antenna O. e l'antenna V., quindi è più brigoso oltre che "non immediato" come una commutazione elettronica istantanea.

Tornando al commutatore DiSEqC per antenne TV, che mi sembra non esistere ancora in commercio, nell'ingresso "1" si potrebbe anche mettere, grazie a un mix VHF / UHF, pure l'antenna di Banda III^ E5 / 12, così la versione a 4 ingressi, diventerebbe una 4 + 1.

Poi, nel caso arrivassero 2 "MUX 1 RAI", un E5 da una parte e un E9 dall'altra, altro mix V - U, e si prenderebbe dentro anche quello magari di un'altra regione adiacente.

Cosa aspettano le case costruttrici a metterlo sul mercato . . . 3 belle OFFEL K 95 D in 3 direzioni diverse, con all'occorrenza, pure una di queste in verticale, e nel 4° ingresso, il cavo proveniente dalle 2 antenne accoppiate esistenti ( se le hai ), e il gioco sarebbe fatto . . . baaasta con "bussolotti" mangia segnale a tradimento dalle adiacenze pericolose!

Si potrebbe chiamare "SDR": "Signal DTT Router" o "SDD": "Signal DTT Distributor" . . . Fracarro e tutte le altre, sveglia, pagate Eutelsat ( inventore DiSEqC ) e mettetelo in produzione !

Un decoder così "Abarthizzato", si comporterebbe pari pari come uno prettamente satellitare: a chiamata canale, sintonizzato precedentemente alla "posizione 4", lui automaticamente impartirerebbe i segnali DiSEqC corrispondenti alla porta 4 lassù sul tetto ( niente di nuovo ) . . . se sono riusciti a pilotare 16 LNB per altrettanti satelliti con tanto di toni e voltaggi vari, vuoi che non sia possibile per il DTT Terrestre ?

( ( ( Tu, Offel, non stare "ferma" a dormire "sull'alloro", anticipa tutti con un commutatore elettro-meccanico a 4 vie, pilotabile a 6, 12, 18, 24 Volt, poi fai in modo di avere la telealimentazione fissa a 12 Volt, selezionabile tramite ponticelli, spostabili direttamente sullo switch a 4 . . .
Giù a basso, uno scatolotto a 220 Volt, con entrata e uscita "F" per cavo TV, fornito di display e telecomando annessi, fine.
Non si pagano neanche le "royalties" per il DiSEqC verso terzi ! ) ) )

Poi per segnali bassi, si potrebbero interporre o un'amplificatorino di linea da 10 dBuV ( E5 / 60 ) subito dopo l'uscita del commutatore, oppure preamplificatori "mirati" messi prima degli ingressi, alimentabili dal commutatore stesso con ponticelli spostabili, o in automatico "per assorbimento", questo grazie alla telealimentazione sempre presente, uscente dall'interfaccia giù in casa ( 12 V ), obbligatoria per fer funzionare il router DiSEqC.

Nei decoder si farebbe prima una ricerca automatica sulla direzione di maggior "successo / canali ottenibili / RAI compresi", poi via di ricerca manuale dalle altre direzioni disponibili e non "incasinate" da miscelazioni inappropriate, o appropriate ma non del tutto rassicuranti.

A Ferrara ci vorrebbe quello a 8 ingressi: Venda VHF E5 / 12, Venda UHF, Barbiano, Serramazzoni, Velo Veronese, Aranova, Monte Nanos, e l'ottava la lascio scegliere a Voi che siete del luogo.

Facciamo un esempio, mettiamo che una sera d'estate, il forte "fading" ci metta pesantemente del "suo", e che un mux a caso ( il 49 da Velo ) sia a schermo nero . . .

Grrrrr, proprio stasera che c'era un programma su Canale 5, dove era ospite Belpietro . . .

Voi prendereste il telecomando della vostra interfaccia "rotore / router / fisso" e vi sbizzarireste a vedere da quale direzione potrebbe arrivare un segnale alternativo utile . . . 2? NO, 3? NO, 4? NO, 5? NO, 6 Aranova daiiii, salvaci almeno tu . . . PAF, ooooh, Belpietro in tutto il suo splendore . . .

Anche perchè con l'"SFN", non c'è neanche bisogno di risintonizzare, i canali del 49 sono già lì memorizzati nel TV, e devono solo "magicamente" riapparire.

Si può fare anche in una casa propria con 10 prese: si mettono l'"SDR" e l'interfaccia nel sottotetto, l'uscita si demiscela alla bisogna per rientrare nel centralino esistente ( magari lasciando la B^ III^ già inserita lì al suo posto ), l'interfaccia si comanda a distanza tramite una "coppia di ripetitori di telecomando" ( uno nel sottotetto e l'altro in casa nel salotto "buono" ) e comodamente in poltrona, si evita di fare le scale fin su, per staccare un'antenna e inserire quell'altra, ( caso presente nel Forum "discussioni tecniche" ).

Poi vabbè ci sarebbe un telecomando in più ( interfaccia "SDR" o decoder DTT con "SDR" integrato su impianto singolo monocavo ), ma che differenza farebbe per uno smanettone . . . io ne ho più di 30 ! ! !

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Mi ripeto


Ragazzi, il sistema è studiato per i possessori di antenna singola, che non vogliono o possono farsi un sistema "a rotore" come il mio, dotato di 2 logaritmiche combinate di III^, IV^, e V^ ( O. e V. ) POCO performanti, e per di più, con 2 discese d'antenna.

Sei stanco dei soliti "scatolotti", o di "smanazzare" il comando del rotore, perchè hai 5 e passa direzioni utili da cui attingere, e ti manca per giunta la UHF verticale ?
Ecco il sistema ad antenne "ROUTERANTI" fisse ( commutatore + decoder ) che fa per te: router DiSEqC a 8 ingressi e un'uscita . . . ci metti dentro quello che vuoi . . . giù in casa, decoder DTT con DiSEqC "embedded", e buona visione ( quasi immediata ) da tutte le direzioni prescelte ! ! !
. . . Eeeeeh, magari esistesse un sistema così . . . peccato ! . . . che peccato ! ! . . . ( Raimondo Vianello - Sandra Mondaini - Gianni Agus, Stasera niente di nuovo 1981. su You Tube -MI-CI-DIA-LI- ! ) .

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Per l'appartamento con più prese, la cosa si fa più complessa.

Esempio: mi devo creare 2 insiemi d'antenna commutabili in questo modo, divido con uno splitter l'antenna di B^ III^ in 2, e grazie a un mix V-U e un passacanale triplo, posso fare E 5 + i RAI 26, 30, 40 da Venda + tutto Velo UHF, e questo è il primo insieme d'antenna che andrò ad immettere nella "porta 1" del mio DiSEqC.

Il secondo insieme sarà formato dall'altro cavo con l'E 5, tutto l'UHF verticale di Aranova e magari un passacanale quadruplo per i RAI 24, 26, 30, 40, da Barbiano se arrivano ( se no divido in 2 anche l'antenna di Venda UHF ) e sempre dopo un mix V-U, entro poi nella "porta 2" del commutatore.

L'uscita dell'interfaccia + commutatore, sistemata nel sottotetto, entrerà in un centralino di linea VHF + UHF da tot. dBuV ( 20/30/40 ), avente un'ingresso unico, 2 regolazioni V - U separate, e un'uscita verso la distribuzione com'era prima.

( Oppure, se avevo già un centralino con i 2 ingressi VHF-UHF, non divido l'antenna dell'E 5 e la lascio nell'ingresso VHF, così non compro nemmeno i 2 mix V - U ) .

I televisori saranno stati preventivamente sintonizzati sia sull'E 5 che sul 24 RAI, tutti gli altri canali saranno in "SFN", quindi quando si commuterà, non si dovrebbe perdere niente d'importante.

Per quelle sere, che da Velo Veronese, il fading annullerà completamente la ricezione, il capofamiglia dirà: occio che commuto eh ? !

E commuta ! ! ( l'interfaccia nel sottotetto, funzionerà grazie a una coppia di ripetitori di telecomando, uno in salone e l'altro su davanti all'interfaccia )

Sempre meglio avere un'alternativa, che rimanere come dei pirla inca**ati, davanti allo schermo nero con la scritta "NO SIGNAL".

Ma questo principio poteva funzionare anche prima, se ( non lo so ), in assenza di segnale da Velo, da altre direzioni qualcosa di utile fosse mai arrivato ( forse Serramazzoni ??? ).

Scusate tutte le ripetizioni più o meno simili, ma sono le varianti applicabili, disponendo di un sistema di commutazione remota strettamente personale, che renderebbe possibile la "libertà di scelta mono direzionale", data dall'impiego di più antenne .

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Ermanno, anch'io montai nel passato un alimentatore Teko con i 12 volt + e - per selezionare 2 antenne di banda V^ in un "pre" a 2 ingressi ad Anzola Emilia, Corticella e Monte Faeto / Serramazzoni, e ovviamente funzionava alla grande !


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266. Partitori "- 4 - 8 - 8" e . . . Partitore " TEKO PS 3 / 48 " ( - 4 - 4 - 8 ) . 
In molti conoscono il partitore a tre vie detto "differenziato", il quale ha un'uscita da - 4 dB e due uscite da - 8 dB, ottenute aggiungendo uno split a due uscite ( OUT ) su una delle due porte d'uscita del primo split che incontra il segnale quando entra nel morsetto d'ingresso "IN" ( come i 2 "T" inseriti fra loro che si vedono attaccati in presa in casa dalla gente ).

Prima che ( per primi ), quelli della Fracarro inventassero il PP 13, e dopo un po' tutti quelli in pressofusione da - 6 dB, la prassi era quella, e la Fracarro sosteneva che per avere un partitore " a tre", bastava montare un PP 14 e chiudere un'uscita inutilizzata con una resistenza . . . ( Braaavi, clap clap ), fin lì c'ero arrivato anch'io, pensando non del tutto a torto, che fra 7 dB e probabilmente 6, non vi sarebbe stata poi una gran differenza.

Più tardi appunto, comparve sul mercato il PP 13, forse perchè si riuscì a farlo in modo che fosse a norme ( e gli antennisti: oooooooh, l'éra àura ! )

I differenziati a me più noti erano: l'SP 375 della Teko, l' S 43121 KA 3 della Siemens, quello dell'Helman art. 50653 schermato dal coperchio in metallo, quello dell'Offel non schermato, tutti -4. -8, -8 . . .

Ma ci fu una casa, che a un certo punto si inventò il "-4, -4, -8", una cosa che si scontrava con tutte le leggi della fisica, fino a quel momento CONOSCIUTE ! ! !



Ne avevo ancora uno stagionato in furgone.




Veduta interna.










L'interno del div 3 differenziato dell'HELMAN = 2 splitter in successione.


Ebbene sì, bisogna dirlo, quella casa fu la Teko, la sua sigla era PS 3/48, ed era costruito sulla stessa meccanica quadrata sulla quale si poteva avere un div 6 o 4, tutto in metallo con una propensione ad una schermatura fino a quel momento mai usata in casa Teko.

Non vorrei che fosse stato "commissionato" su precisa richiesta di un'antennista bolognese del nostro "giro".

Appena ne ebbi uno in mano, aprii il coperchio posteriore per vedere quale magia avessero potuto mai escogitare, e rimasi soddisfatto dalla scelta operata: dove il segnale entrava, vi era saldato un pezzo di filo abbastanza lungo e spesso dove in fondo terminava con il solito split con nucleo di ferrite tipo "T", da - 3,5 dB circa di perdita.

Questo filo però, era schermato da un cilindro di ferrite dove vi era stato infilato più volte un filettino isolato, più altre cose messe prima a formare nel complesso un derivatorino direzionale da - 8 dB che giungeva al morsetto dedicato, e così si era finalmente messo sul mercato, quel componente che mancava sempre quando si era su un condominio di tre scale e l'antenna centrale era nel mezzo, e non si riusciva mai a dare lo stesso segnale di partenza ai montanti delle tre scale.

In questo modo invece, ci si avvicinava moltissimo perdendo il "minimo sindacale", perchè è arcinoto che le scale laterali, distano all'incirca 20 / 25 mt. di cavo dalla scala centrale, di conseguenza, facendo una media delle perdite usando cavo da - 18 dB su 100 mt., ci si attesta proprio attorno ai 4 dB di attenuazione del cavo impiegato per andare a servire le due scale laterali.

Ecco allora che casca "a fagiolo" un "differenziato", che invece di fornirti una sola porta con 4 dB di più, ti dà invece una sola porta con 8 dB di meno, da utilizzarsi proprio nella scala di centro dove non abbiamo i 20 / 25 mt. di cavo che ci attenuano il segnale come nelle altre due.

Poi magari sarà stato un "5, 5, 9", ma che c'importa, sempre 4 dB di differenza ci creava, e a noi ci andava più che bene.

Si può fare anche con un PP 13, seguito da un PP 12 con un'uscita "chiusa", usato come attenuatore fisso per la scala centrale, ma così hai ottenuto un "-6, -6, -10", hai usato DUE componenti e hai perso però, pure di più.

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17 / 09. L'ho ripreso a casa, perchè nella fretta mi ero scordato di verificarne effettivamente le attenuazioni anche con i carichi a 75 OHM inseriti sui morsetti liberi, e purtroppo, saranno forse i 2 cavetti spellati con spinotto che di solito uso, ma perde circa proprio -6, -6, -10, nel confronto rapido fra il morsetto -8 e il morsetto -4, la differenza si colloca fra i 3,5 e i 4 dB, quindi possiamo promuoverlo almeno per il solo fatto, che per creare quella differenzazione, si può usare un componente solo, anzichè due.

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Il " - SAL 410", il cavo Siemens degli anni '60 - '70, rispetto a l' "S 43201 - L - A" che lo sostituì all'incirca quando iniziai a lavorare io nel 1978 ( - 30 dB a 1000 MHz ) , aveva l'anima centrale più grossa del suo successore, e si diceva che fosse ancora a 60 ohm, e che per portarlo a 75 bastò solo assottigliarla sensibilmente, e tutta la modifica si limitò lì.

Che SAL stesse per Siemens Anlage Leitungen ?

Dato che la Cavel c'è dal 1968, sembrerebbe che anche il SAL 410 fosse stato commissionato anche allora dalla Siemens ( il corrispettivo in casa Cavel era il "CS 75", e ne ho usato per degli anni ! ).

Il cavo è composto da: guaina esterna, calza fitta di rame argentato, dielettrico in politene "compatto" ( color silicone ) per un più lungo invecchiamento e insensibilità alle curve strette tipo giro porta ( l'anima rimane sempre centrata rispetto alla calza schermante ), anima interna a filo di rame rigido.

In un sottotetto ho proprio sfilato e sostituito questo spezzone di 18,20 mt. che andava poi a servire tre prese in serie, con un Cavel 703 B guadagnandoci non poco segnale, difatti l'ho voluto provare perchè era lì da ben oltre 40 anni . . .

Sull'E8 = - 3,6 dB
Sul 21 = - 6 dB
Sul 36 = - 6 dB
Sul 50 = - 7 dB
Sul 69 = - 8 dB

7 x 5 fa 35 dB circa di perdita in 100 metri, che sono un po' tanti, però lo spettro che ancora restituisce questo cavo è linearissimo, come prolunga d'emergenza da buttare giù dalla finestra di Castiglione, per allestire un maxischermo in vista dei mondiali del 2014 . . . . . potrà andare ancora bene !



Ce ne fosse del cavo così in casa dalla gente, fra la presa d'antenna TV e il televisore.

Buttato in strada, essendo compatto, è a prova di "Hummer" seguito da un "Civis" *

* = Onna dal piò grandi caghè, ch'is séppen mai véssti à Bulàggna ! ! !

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Everardo, volevi dire "T 9", la "TT 9" era la terminale con resistenza aggiunta verso massa, saldata internamente ( come T 4 e TT 4 ).


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265. Aspettando gli "effetti" dell' "LTE / 4G" ( e ELIO ) . 
Tutti i 5 canali del mux 62 "PROVVISORI" ( Masterone trema ).

24/10 Elio è sempre lì in osservazione al 2° piano dove c'è la "rianimazione", quando sarà il momento, lo riporteranno al quarto piano dove i visitatori hanno libero accesso.

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Tornando al caso di "sberla", anch'io, se so che una linea va veramente a fare una presa semplice/diretta e l'altra linea invece fa 3 prese passanti da - 10 dB, metto un CAD 13 e all'uscita del montante ci collego la linea delle 3 prese, non ci piove, ma stando sul tetto e non sapendo un tubo di dove vanno a finire quei 2 cavi inseriti INSIEME sotto un'unico morsetto, propendo per il partitore sperando che si trattino di 2 montanti con diverse prese passanti ( o derivatori ) ognuno . . .

Per "Corry744" ( TD "partitore o derivatore" ), quello che ha in casa nel corridoio, è un vecchio partitore a 4 vie Fracarro modello PP 4, attenuazione - 8 dB, separazione 18 dB, sconsigliatissimo x servire 4 prese dirette.
Per non tradire quello che ho detto in passato, ci vorrebbe un derivatore a 4 prelievi da - 10 dB tipo quelli in pressofusione con attacchi "F", e nel montante in uscita ( che per la cronaca perde 3/4 dB ) la famosa resistenza da 75 ohm per attacchi "F", oppure se lo si trova, il CAD 104 Fracarro sempre da - 10 dB e resistenza a cilindro in uscita.
Se non si vogliono perdere 10 dB contro gli 8 precedenti del PP 4, si può al limite optare x un bel partitore/splitter moderno in pressofusione che perde sempre quegli 8 dB, ma che non fa fare quei famosi "buchi" di segnale nei cavi di lunghezze diverse su prese dirette ( libere/semplici/derivate/a perdita 0 ).

Il vecchio PP 4, è la versione NON schermata del semi-vecchio PP 14 ( - 7 dB ) sempre Fracarro, ma praticamente sono equivalenti.

E' chiaro che a me piace "puntualizzare" certi argomenti, perchè ci sono a contatto quotidianamente da oltre 35 anni, ma non sono il solo s'intende . . .

Vedo però che i miei sforzi stanno lentamente prendendo piede, e ringrazio ElectroHD che mi fa da tramite.
Quello che scrivo, è diretto, prima che ai neofiti che "chiedono lumi", ad alcuni di quelli preposti nel forum a spiegare il "da farsi", quindi quello che dice per esempio uno come "Elettt", molto ma molto difficilmente si discosterà da quello che avrei suggerito io ( tanto per intenderci ).
Di conseguenza, quando leggo qualcosa di non proprio, a mio parere, ortodosso, butto giù qualcosa in proposito, sperando di far cosa gradita alla maggior parte dei lettori di questo blog.

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C'è il mio nome su Facebook, ma è per sbaglio, IGNORATELO ! ! ! ! ! ! !


SMS arrivato a me e a Masterone:

Purtroppo Elio sta attraversando un momento difficile a seguito di un doppio intervento chirurgico.
La sua grande caparbietà ha fatto in modo che ora si evidenziano segnali positivi.
Ora dobbiamo avere solo pazienza e non appena sarà possibile vi contatterà.
Un collettivo pensiero positivo sarà energia pura per lui.
Roberto ( suo fratello ).

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davidet85 su "discussioni tecniche" ha un dubbio . . .

Io se devo aggiungere UNA presa TV, in un appartamento dove scopro che c'è una scatola contenente un partitore a tre uscite con tre cavi collegati, indago se ci sono solo realmente 3 prese, se queste sono invece 4, o c'è un div 2 da qualche altra parte o una è passante con magari quella che segue "semplice", e già lì c'è un errore.

Ma mettiamo che ci siano veramente 3 prese semplici e basta, allora si chiede dove vuole la 4^, se la vuole lì vicino alla scatola del div 3, sostituisco il div 3 con un div 4 in pressofusione e perdo 8 dB su tutte le prese contro i 6 che si perdevano prima, stendo un 4° cavo ed è finita lì, se invece la vuole lontano dal div 3, in una stanza dove a muro di là c'è una delle 3 prese, metto un "T", faccio un foro nel muro e gli porto il cavo di quà dove voleva la presa, perdendo solo i 3,5 dB del T.

Se le 3 prese erano delle - 10 dB passanti con resistenza di chiusura, sempre da quella più vicina posso, togliendo la resistenza, proseguire col cavo e montare una presa passante uguale alle altre, su scatola esterna, e chiudere con la resistenza il circuito com'era prima, e praticamente sulle prese preesistenti non è cambiato nulla.

Ma non metterei mai un derivatore a 4 prelievi da - 12 dB chiuso in uscita al posto di un div 3 da - 6, perchè abbasserei il segnale di 6 dB a tutto l'appartamento, cioè un quarto di quello che c'era prima . . . e se qualche mux non si vede più ? Cosa gli racconto ?

------ Poi c'è il quesito di "sberla" che vuole aggiungere 2 cavi per servire 2 TV.

Si esce dall'alimentatore con un cavo SOLO, si entra in un partitore a 2 uscite, una delle 2 linee che hai lì, la colleghi subito a un'uscita del div 2, fai un pezzo di cavo che va dal div 2 a un CAD 12, nei prelievi ci metti i 2 cavi nuovi che aggiungi, poi all'uscita montante del CAD ci colleghi l'altra linea vecchia che ti è rimasta, così non hai praticamente peggiorato il segnale delle 2 linee che partivano prima dal medesimo morsetto d'uscita dell'alimentatore ( che così mal collegato, non è detto che non perdesse comunque 2 o 3 dB lo stesso ).

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Oggi dom 21 alle h 13 ho telefonato all'ospedale, ed Elio è ancora in terapia intensiva.
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Da qualche giorno è spento il ch 32 da Barbiano, il 32 di Velo invece regolarmente acceso ( Miciobau ).
Aggiunto sul mux Teleromagna ch 46, Teleromagna Plus.
Sul 65 è buio come Teleromagna adriatica.
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18 - 10, h 19,45. Ho telefonato a casa di Elio e sua madre mi ha detto che è sempre in terapia intensiva e che l'avevano rioperato perchè i punti avevano ceduto e gli era venuta pure la febbre, domani gli faranno una nuova TAC e poi staremo a vedere, fanno entrare solo i parenti più stretti e per 10 minuti, aspettiamo fiduciosi.

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Alex, ti ho risposto dove hai postato i commenti / domande, poche notizie più indietro.
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h. 14, l'antenna di cui "mauruczko" vuol sapere la marca nel TD "discussioni tecniche" è una Cober 46 el. UHF 21 / 69 . . . al massimo, visto che è stata dismessa, il modello di B^ V^ 38 / 69, ma non credo.

Ne montai parecchie, ma sono sempre stato allergico alle "copie delle copie".

I primi ad avere gli elementi a X furono i tedeschi della FUBA negli anni '60, sui cartoni c'era scritto il modello: XC ... , non importa che aggiunga altro.

Adesso che siamo arrivati al "copia tu che copio anch'io, tanto copiano tutti", non se ne può più, mi sembra che la Fracarro con la sua Alpha, adirittura si autocopi, non capisco e . . . sinceramente non "compriendo" . . . oppure avranno pensato: dato che commercialmente abbiamo "fatto un 6" con le vendite della SIGMA, vuoi vedere che ci scappa anche un "5+1" con quelle dell'ALPHA . . . ( ah, ah, saggio marketing ).

ElectroHD, tu e tanti altri, sempre alla caccia di "nozionismo alla mmittico".

Grazie come al solito !

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16 - 10 Ma, h 21, Purtroppo Elio è ancora in terapia intensiva, ritenterò nei prossimi giorni.

h, 20,30, Elio è in terapia intensiva, quindi domani non lo si potrà vedere di sicuro, io farò un salto martedì a chiedere se è ritornato al 4° piano, ma mi sa che farò l'ennesimo giro a vuoto.

Do 14 - 10, h 13, Elio alle 11,30 è stato riportato in sala operatoria, non si sa per cosa, però quello di fianco NON mi ha detto che stesse male, ma ha parlato che dopo lo metteranno in terapia intensiva, stasera ritorno in là.

13,40 Sono di ritorno, ha un cerottone lungo verticale sulla pancia, sta un pelo peggio di ieri, poca voce, 4 drenaggi, la flebo, e altre 2 "questioncine" con aghetti, sono arrivati i 2 genitori, adesso ci vorrà tutto il tempo per tornare alla normalità, e la vedo un po' lunga.
Gli hanno tolto un 15 cm. di intestino, c'era un polipo che l'ostruiva, adesso lo analizzeranno, ha solo un po' di male per la ferita.
Elio ringrazia tutti quelli che hanno avuto un pensiero per lui.

Oggi alle 9,28 Elio mi ha "messaggiato", segno che tanto male non sta, dalle 12,30 alle 14,30 e 18,30 - 20,00 lo vado a vedere.

12 - 10. Sono arrivato all'ospedale alle 19,30 ed Elio ( Antonucci ) era appena andato in sala operatoria, ha cambiato reparto, adesso è al 4° piano ( pavimento giallo, padiglione dove c'è la fontana, un classico ), e mancava proprio il suo letto di centro, vedrò domani in che condizioni lo trovo.

11 - 10. Ragazzi, c'è Elio che è all'ospedale da lunedì, ha un mezzo blocco intestinale e lo operano domani venerdì 12, lo sono andato a trovare ieri e oggi e non sta male da preoccuparsi, si alza va in bagno, ha la flebo a saccona, un catetere nel naso se butta fuori qualcosa . . . quindi per un po' la lista dei mux di Bologna rimarrà NON AGGIORNATA ( tanto ... ).

Fabrizio Barattini mi ha confermato che è cessata definitivamente l'emissione del ch 21 v. di Ferretti da Casteldebole, quindi chi è in zona e non vede più i canali di quel mux, sa il perchè.

Il 39 nel frattempo è sempre stato acceso da CSM, quando da Barbiano era spento.

Il 59 direi che è acceso anche a CSM nelle due polarità, perchè ho fatto antenne nuove a Bo ovest e dalla verticale l'ho visto, qui da casa è un mezzo casino col rotore poterci scommettere sopra, ma direi di confermare . . .






Con mezzobusto fuori dal lucernaio, ho fotografato la probabile futura cella LTE di zona ( che è stata innalzata vent'anni fa ).

Ho provato a misurare il segnale più forte che c'è nell'aria, roteando le mie 2 loga full di cui dispone il rotore.

Stando in casa vicino all'armadietto, si sa che ormai il segnale TV più forte in UHF che mi arriva giù, è il 21 orizzontale di Barbiano con 84 dBuV, che è già un'esagerazione ( la Rai ha una media di 73 sui 4 mux ).

Però con la loga verticale puntata su Barbiano ( perchè puntata invece sulla cella telefonica c'è un po' meno ), posizionando il marker dello strumento in mezzo alla bolgia di "spilli" di segnali che appaiono e scompaiono in continuazione intorno ai 956 MHz ( telefonia mobile ), la potenza misurata sta dentro a un range che va dai 92 ai 96 dBuV, ed è una misura attendibile perchè si vede chiaramente dallo spettro che l'insieme di questi segnali, si pone nella zona 90 - 100 delle tacche blu verticali a sinistra del display 7".

Un'antenna non idonea a ricevere segnali sui 956 MHz ( verticali ) come la mia, è molto facile che disorientandola di 90° dal punto effettivo di trasmissione ( la cella nella foto ), guadagni effettivamente di più, non è una novità.
La 36 / 82 dell'Offel arriverebbe proprio attorno ai 956 MHz . . .

Quindi, se liberassimo i canali dal 61 al 69 adesso, e lì in mezzo ( fine banda V^ ) ci "traslassimo" quei 92 / 96 dBuV di potenza ( che in una qualche maniera sta "sparando" quella cella lì ), probabilmente qualche centralino a larga banda UHF qui attorno, già "tirato per il collo", andrebbe "in saturazione" / s' "imballerebbe" / "accecherebbe" / "ubriacherebbe", tutti sinonimi per dire che, quando un segnale molto più potente si immette, tramite l'antenna ricevente, nell'ingresso UHF dove prima i mux dal 21 al 60 andavano bene, i transistor dell'amplificazione UHF andrebbero in saturazione causando un'intermodulazione tale da non veder quasi più nessun canale UHF.

Ecco perchè bisognerà in certi casi "PESI", interporre un "filtro LTE" ( fra il cavo proveniente dall'antenna UHF e il centralino ) che faccia passare tutto fino al canale 60, annientando quello che viene dopo come frequenze più alte.

Rammento che sul prato di Barbiano ci sono 100 dBuV sul ch 40 con la loga Fracarro e 2,5 KW di emissione RAI.

Se potessi volare a metà della distanza che c'è dal sistema radiante al prato, ci dovrebbero essere 103 dBuV ( raddoppio del segnale ricevuto, dimezzando la distanza ), e quel tratto ( molto ) grossomodo, potrebbe essere il gap dalla cella alle mie antenne.

Non avranno mica intenzione di "uscire" con i segnali LTE in banda V^, con 2500 Watt come la Rai ( che però è lassù e non "scassa" nessuno ), se no altro che inquinamento elettromagnetico . . . ci friggiamo le uova in padella direttamente fuori dalla finestra e poi ci "fumiamo" pure anche il cervello . . . andiamoci piano con i WATT in mezzo ai CENTRI ABITATI ! ! !

Vedremo se ci saranno 110 dBuV in antenna orienteta chissà dove . . . ma va làaaaaa.



Giratomi di 180°, ho fotografato il mio parco . . .

Come dite ? Non si vede l'erba ? Eeh, ma "quella" sta nascosta . . .

... Ma il mio parco antenne no ? ! ?



Antenne Offel serie "K".

La K 47 B ( 21 / 39, sotto ) serve tutti i moduli di Barbiano dal 21 al 36 + il 38.

La K 95 E ( 36 / 82, in mezzo ) serve tutti i moduli di Barbiano dal 37 al 69.

La K 95 D ( 21 / 69, sopra ) punta M. Grande / Calderaro, ma oramai solo per quel lumicino del 63.



Centro ricevente: "Mansarda Grezza" ( Bologna ). Centrale a filtri attivi di canale.

Two decoder: X - FAIT e Teleco RDT 1001, two TV Mivar " 14 P 2 " gentilmente REGALATI dall'amico Corrado.



"Banco attrezzato" tipo "No compromise", ( mod. dep. / patent pending / tutti i diritti riservati / keep out ).



Canali "presi" da CSM con la R 47 D verticale, perchè nella mia zona da Barbiano vanno peggio, o non ci sono ( 43 ).



Primi 8 moduli inferiori, che proseguono superiormente per la banda V^ di Barbiano, serviti dalla K 95 E ( 36 / 82 ).

Entrata sul 59 e fine di sopra sul 40.



Sempre da CSM, Il 51 e 57 ricevuti meglio dalla loga fissa full verticale, più l'ormai solitario 63 da Monte Grande, uguale al nostro 23.

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264. Il "caso 56", spettro in cantina, e filtro "passa 28" 3B elettronica. 


Questo è il 56 di Mediaset, come arriva direttamente giù in casa col rotore su Barbiano, direi che ogni commento negativo in proposito, potrebbe portare alla noia mortale molti di voi !!!



Caso incredibilmente opposto, il 56 di Castel Maggiore sempre monitorato lì dall'armadietto delle prese, collegate ai prelievi dei CAD.

I dati sono da record, C/N che sfiora i 40 dB, Mer maggiore di 34, BER post Viterbi chissà quanto minore di . . .

E pensare che quel 56, fra torri e torrette, attraversa tutta la città, e arriva a "infrangersi" contro la mia R 47 D verticale con un panettone parzialmente sgangherato, incontra un pre H.E. a cubo, poi il modulo 56 tarato da me, tutta l'automiscelazione del gruppo dei "moduli sotto" della mia centrale, entra nel 2° ingresso UHF del centralino Offel che è già "zeppo-zeppo" ( Nino Frassica ) di MUX . . . tutti componenti / passaggi che hanno la loro figura di rumore, e infine, mi arriva giù in casa buono così lo stesso ! ! !

Sarà anche per la quasi totale assenza di segnale sul 56 di Barbiano, che avrà dei dati così fantasmagorici, non vedo altra spiegazione.



Bei panettoni, il 56 e 57 a casa mia, però con dati al top.

Il 57 è adirittura preso con la loga full fissa verticale, perchè nella R 47 D Offel, che si trova su un altro palo, arriva ancora peggio !



E questo è lo spettro che Elio ha in cantina !

Pensate che il segnale è prelevato con un CAD 11, in zona "quadro contatori" lì al piano - 1 dove siamo noi, e dove si dividono i 2 montanti che vanno ai vicini numeri 9 e 13, con in tutto 4 appartamenti ( siamo sotto la verticale dell'antenna ), poi parte un cavo FMC 00399 intubato che passa sotto il pavimento vicino ai nostri piedi, e va oltre la sua cantina raggiungendo il suo garage, lì vi è la prima presa passante Ticino da - 10 dB in UHF, poi ritorna verso di noi con un cavo da 5 mm. e fa la sua presa in cantina uguale a quella del garage, ma con la resistenza di chiusura in uscita . . . un giro della Madonna ! ! !

Poi che son cavi che Elio fece mettere tanti ma tanti anni fa . . . l'FMC 00399 subito all'atto della costruzione, l'altro probabilmente dopo.

In centrale sò di essere uscito col 24 e 66 a pari livello, grazie a un equalizzatore regolabile Offel "attenua banda IV^", ovvero "tilt UHF", quindi lo spettro arriva così perchè c'è molto cavo e la banda V^ ne risente di più.



Attenzione, i TIMB 47 e 48 se la giocano col 49 e 50, e direi che ci siamo.

Ci troviamo in via Faenza a metà di via Arno.



Clamoroso, Ferretti col suo 59 tiene testa al 60 di TIMB, ma in zona ha sempre il suo "32" bassissimo, quindi direi, visto il confronto con casa mia, che non fanno parte della stessa pannellatura.



Interno del filtrino passacanale a innesto della 3 B elettronica, sintonizzato sul ch 28.

Quel "bacchetto" di metallo a forma di boomerang, è saldato al cilindretto di destra, ma di là a sinistra, lo sfiora appena dandogli il segnale per induzione.



Agendo sui 2 nuclei, ci si può spostare di diversi canali, ma non su quelli alti della B^ V^, perchè di tipo ottimizzato forse più per la IV^.



I 2 nuclei scoperti, avendo tolto i 2 cappuccetti rossi.

La selettività del "pezzo" è sempre quella dei componenti aventi solo 2 celle, quindi larga, ma a volte, è lo stesso indispensabile per "infilare" un mux "fuorimano" in un ingresso rimasto libero di un centralino "multibanda".

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263. Centralino multibanda e prove di separazione. 
Per Marcogox.

Il fatto che, alimentare televisori con un partitore, crei da parte di quest'ultimo, dei buchi di frequenza, è un'affermazione inesatta.

Semmai è il contrario, perchè è proprio nel momento in cui colleghiamo tutti e 4 i televisori, che un partitore come il PP 14, famoso per non avere le resistenze interne fra le 4 uscite, atte a creare una miglior separazione / disaccoppiamento / bilanciamento delle stesse, fa si che il tutto, in una certa maniera si "autobilanci", riducendo al minimo tutti quei buchi facilmente riscontrabili in una distribuzione non "terminata", e quindi fortemente sbilanciata.

Se invece alle 4 prese semplici non colleghiamo NULLA, ma solo lo strumento a turno, ci troveremo 4 situazioni di "buchi" diverse, derivanti da 4 spezzoni di cavo di lunghezza differente ( "stub" / tronconi ) NON terminati a 75 ohm, come invece NON accade su prese passanti da - 7 o - 10 dB, impiegate come terminali di linea, grazie alla resistenza inserita sull'uscita.

La differenza fra mettere un PP 14 e non metterlo, cioè, facendo un bel "nodo" a 5 cavi ( arrivo + le 4 partenze ), non è abissale, perchè se misuro su una linea delle 4, mentre le altre 3 sono "aperte" ( stub ), vedrò buchi e avallamenti sui vari mux, ma se vado a chiuderle attorcigliandoli momentaneamente 3 resistenze da 75 ohm, ecco che tutti i buchi spariscono e lo spettro ridiventa come quello visto nel cavo in arrivo, questo perchè il segnale ( nonostante un "nodo" OSCENO ) non incontra più forti disadattamenti lungo la linea.

Certuni, mettevano nelle 4 prese Ticino "derivate" ( D ), le 4 resistenze, perchè il morsetto schiaccia calza ( aggiuntivo / presente e rimasto libero ) lo consentiva, solo che risultava un impianto chiuso bene "a sè stante", appena si inseriva lo spinotto del cavo TV nella presa, i 75 ohm diventavano meno, e non "c'eravamo più" con gli ohm giusti, anche se era un primo passo verso una "chiusura ottimale" di un impianto interno . . .

Ma i "nodi" non devono assolutamente esistere, ne ho parlato solo per spiegare il fenomeno.

Detto ciò, si evince che il PP 14 deve sempre trovare alla fine delle sue linee, 4 chiusure da 75 ohm, e il suo impiego principale è quello di fornire segnale a 4 montanti di derivatori o prese passanti, entrambi ovviamente collegati "in serie" e "chiusi" in fondo !

Quindi scordiamoci l'impiego di un PP 14 per servire 4 prese "dirette", pensando che sia un lavoro fatto a regola d'arte !!!

L'unica situazione nella quale sono disposto a chiudere un'occhio sull'impiego del PP 14, è quella dell'appartamento occupato da studenti, possessori di 4 TV, e che chiedono di spendere poco . . . spinotto nella presa condominiale da 64 dB, partitore e via, tanto va, ma è una scelta mia !

Di norma, amplificatore da 20 dB, e derivatori da - 14 dB, sempre !

Al giorno d'oggi, i partitori in pressofusione, ed anche i PP 12 / 13, non si comportano come l'"incorreggibile" PP 14 ( o il vecchio PP 4 d'annata non schermato ), non fanno buchi da subito se ci colleghiamo pezzi di cavo di lunghezze variabili, connessi al nulla o a prese dirette da 0 dB ( che è uguale, sotto il punto di vista della R.F. ).

Vincenzo, ho modificato, non era chiaro neanche a me, ah ah .

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Risposta per Alex:

La presa Offel "OPT" da - 1,8 dB sulla banda terrestre, sarà quella "isolata", cioè con all'interno il condensatore "blocca C.C.", che ferma tutte le tensioni indesiderate provenienti dal cavo o dal televisore, quello che non blocca è il segnale d'antenna TV fatto da microVolt, quelli passano quasi tutti, quindi presa e condensatore attenuano insieme 1,8 dB, e non ci sono resistenze di alcun tipo.

La "OP" che invece è diretta perde 0 virgola di connessione, ed è sempre detta anche "derivata" o "semplice".

La Ticino con la sua "5152/D", Z = 75 ohm, è la presa TV per telai Ticino per eccellenza, è una derivata ( diretta ) come la "OP", praticamente tutte le prese TV mantengono l'impedenza attorno ai 75 ohm, per non sbilanciare il circuito nel breve tratto in cui il cavo diventa una presa TV, difatti noi davanti alla presa vediamo una connessione "coassiale" ( proprio come il cavo TV ) quindi si è cercato nel fare la presa di non alterare l'impedenza caratteristica del sistema standard TV che deve essere di 75 ohm.

Se a una presa "5152/D" colleghiamo uno spinotto, un metro di cavo, e un'altra "5152/D", poi spinotto, metro di cavo . . . . così per 5 volte, quando andiamo a misurare il segnale alla 5^ presa "5152/D" Ticino, questo sarà calato un pelo per la perdita del cavo impiegato, più tutte le connessioni, se avevamo 70 dB alla prima "5152/D", all'ultima avremo 66/67, ma avremo usato materiale adatto per segnali TV a "z = 75 ohm".

Se invece per assurdo, come presa usiamo un frutto luce Ticino da 10 A., colleghiamo il centrale del cavo a un morsetto dove andrebbe una fase elettrica ( quello centrale della "terra" lo lasciamo stare ) e la calza nell'altro morsetto rimasto, poi prendiamo una spina elettrica, ci colleghiamo il cavo in maniera che inserendola nella presa luce vengano a contatto centrale con centrale e calza con calza, e ripetiamo queste "giunte" per altre 4 volte, quando andiamo a misurare cosa ci arriva nel pezzo di cavo collegato alla 5^ spina elettrica, il nostro segnale TV sarà finito giù per le scale di cantina, questo perchè avremo alterato in maniera abissale l'impedenza del circuito in ben 5 punti, solo il cavo non sarà giudicato "colpevole" del disastro, ma le prese e spine impiegate per far le giunte . . . galera a vita ! ! !

Per questo l'impedenza di un circuito di prese TV, di un cavo e quant'altro faccia parte di un impianto d'antenna TV, deve essere il più possibile mantenuta COSTANTE, al fine di avere il massimo trasferimento di energia, più faccio "maccheronate" più sbilancio l'impedenza e più perdo segnale.

Anche 2 cavi giuntati affiancati, attorcigliando anime centrali e calze fra di loro, alterano l'impedenza, se uno ne fa parecchie così lungo un cavo, alla fine se ne accorge . . . per non parlare della schermatura che in quei punti va a pallino.

Per i "buchi" che si creano . . .

con i nuovi "splitter" ( divisori/partitori ) satellitari, sembra si sia giunti alla loro definitiva scomparsa, ma se metti un PP 14 sei finito come al solito.

La Ticino ha stampato sulle sue prese "5152/D" la dicitura "Z = 75 OHM", bianco su nero, perchè ne aveva lo spazio e forse per distinguerle da quelle, sempre loro di tanti anni fa, che avevano il "buco" più grande da 13 mm. quando lo standard era a 60 OHM.

Quindi tutti quanti hanno ridotto il "passo" a 9,5 mm. riuscendo a costruire un componente in grado di non alterare l'impedenza caratteristica del cavo TV, dopo il suo inserimento, la presa appunto.

Ciao.


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Ho fatto la prova del partitore a 8 uscite con 2 TV collegati e una terza uscita collegata allo strumento, lo spettro è rimasto pressochè immobile, e questo vale anche con il PA 2, è una leggenda metropolitana che succeda chissacchè, ma ovviamente si deve sempre mirare a servire i TV tramite DERIVATORI per avere disaccoppiamenti con misure prevedibili e STABILI ( buchi totalmente assenti ) !

Proprio oggi, ho fatto dopo Minerbio, un'antenna alta con in cima una R 47 D verso Velo Veronese, strizzando l'occhio anche verso Monte Venda, poi sotto a basso, Barbiano con i 4 mux Rai a 74 dB, le ho miscelate con un "mef" Offel per il ch 24 e si vedono tutte le nazionali di rilievo ( 26, 30, e 40 da Venda e locali "fangala" ), poi, e qui viene il bello, c'era la parabola che ho modificato con lnb "SCR", perchè dovevo fare 4 linee sia con TV che con SAT nello stesso cavo.

Allora ho messo un "centralinino" Offel da 20 dB, l'uscita entra in un mix TV - SAT, nell'ingresso SAT vi entra il cavo proveniente dall'lnb SCR, l'uscita del "tutto" entra in un PARTITOREEEEE a 4 vie, con cavi esterni attorno alla casa, uno dei 4 l'ho splittato in 2, perchè avevo 2 TV vicini, uno sopra l'altro sotto, in un'altra linea delle 4 che partono dal PARTITORE Auriga in pressofusione 0 - 2400 MHz, c'è alla fine il diplexer TV - SAT per far andare SKY settato su SCR porta "1" e il Samsung di turno.

Morale, funziona tutto, se non lo si fa con dei partitori SAT con passaggio della c. c., come lo fai un'impianto così ? ? ?

Il cliente, nei suoi 4 punti dove gli arriva il cavo, grazie al "router" SCR, ha il SAT disponibile ovunque, e il 5° cavo va da un'altro solo come uso DTT.

Basterebbe solo questo esempio, per metterci una bella pietra sopra, sul fatto che non si possa / debba MAI servire TV e decoder Satellitari usando partitori.

Poi uno mi può dire, che in alternativa, ci si poteva mettere un centralino SAT con il terrestre miscelato . . . sè, e poi, sul terrestre si perdono 20 db ogni uscita, quindi ci voleva un' amplificatore d'antenna da 30 dB ( in antenna avevo 58 dB sul 49 da "VELO" ), una linea di cavo per ogni TV . . . il cliente era da solo a pagare, mica era un condominio !

Il decoder di SKY, come voti aveva tutti 6 e qualche 7 e i canali DTT erano il 24, 26, 28, 30, 31, 33, 36, 40, 44, 47, 48, 49, 50, 52, 56, 57, 60 e qualcos'altro come il mux Triveneta . . . BONA !

Abita dopo Minerbio !

Non dentro le mura dei viali di Bologna !

Perciò, poche pretese e "pedalare" !

"Videoliscio" lo va poi a vedere al "Camaroun" di Ozzano !

Poi non ci va perchè è campano . . .

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Il 59 da poco acceso a Barbiano, mi arriva col rotore 1 dB più forte del 32 ( sempre di Ferretti ) che è uno dei più bassi, quindi "a buon intenditor, poche parole".

Elio non lo vedeva più da quel giorno, perchè gliel'avevo dato da M. Grande / Calderaro con un pre e un modulo dedicato, allora poco fa siam saliti su in centrale, ho tolto le alimentazioni al pre e al modulo, adesso gli sono rimasti solo il 43 e il 57 da Castel Maggiore, come moduli in appoggio a tutta la ricezione a larga banda di Barbiano.

Siamo tornati in cantina, sintonia manuale del Samsung ch 59 . . . PAF, 10 canali ( 9 TV - 1 Radio ), èvvai . . . sintonia manuale sull'X - FAIT = livello segnale 69 % ( sàmper quàll ), qualità segnale = 97 % ( il massimo ) . . . ma vieeeni . . . La potenza del "SEMICANALIZZATO" ( ad "eliminazione moduli programmata" ) ! ! !

In cantina abbiamo pure il TechniSat ( il secondo decoder esterno free ), così possiamo fare i confronti fra 3 sintonizzatori diversi !

C'è chi, per vedere più MUX, aggiunge componenti d'antenna . . .

Il Mmittico . . . ne disattiva ! ! !

Elio, ogni volta, rimane sempre più stupito . . . ma quando "uno" conosce i suoi "polli", fa presto a fare bella figura.





Centralino multibanda TV ad alta potenza / tenuta, per impieghi condominiali.

La Teleco ne fa 3 modelli, questo I^, III^, UHF, UHF da 48 dB in UHF e 45 in VHF, che si può usare anche come sottocentrale di fabbricato, preceduto da un diplexer VHF - UHF.

Poi c'è la versione I^, III^, IV^, V^ da 50 dB in IV^ e V^, e infine il modello con I^, III^, IV^, V^, UHF da 48 dB che a mio modesto parere vanificherebbe l'esistenza del modello precedente.

La potenza ottenibile di 123 dBuV si riferisce all'ingresso di un solo mux ( 8 MHz pieno pari di portanti digitali ), con tutta la "sfilza" dei miei mux a 64 dB, lasciato "tutto aperto", s'imballa che è un piacere, però agendo sull'attenuatore UHF fino a un livello di uscita di 108 dB, la saturazione rientra e il MER risale la china.




Separazione fra le due uscite del PA 2 Fracarro.




A sinistra spettro in entrata, a destra attenuazioni / separazioni di 24 . . . 18 dB.




Partitore a 8 uscite, da soli - 11 dB di attenuazione, ideale per servire 8 appartamenti pieni di derivatori . . .

L'ho provato con tutte le resistenze inserite ( e non ) e perde veramente 11 dB.

Ha un coperchio posteriore super saldato a stagno di problematica apertura, ma un giorno o l'altro, non mi resisterà e ne avrò ragione.



Separazione fra la "porta" 1 e 2 già buona, e fra la 3 e la 5 ancora meglio, 33 dB circa.

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