Preoccupazioni . . . 


L'articolo (cliccabile), tratto dal quotidiano "L'informazione-Il domani" di Bologna, del 16/10/2010, pag.10 mette in evidenza le inevitabili problematiche, legate al passaggio dalla ricezione ANALOGICA dei segnali televisivi, a quello della ricezione DIGITALE, sempre tramite la tradizionale antenna televisiva sul tetto.

Va segnalato, che Pianoro Nuovo, trovandosi i ripetitori di Barbiano (Rai e privati) proprio davanti a vista, è sempre stata una zona, per certi versi, anche migliore di Bologna, quindi si continuerà ad essere "coperti alla grande" come in tutti questi anni trascorsi.

E' ovvio che dopo lo switch - off, bisognerà intervenire su quegl'impianti, specialmente centralizzati a moduli (i migliori), che momentaneamente, non saranno in grado di "far passare" quelle frequenze nuove (perchè NON tutte coincidenti con quelle vecchie che si avevano da anni), dove saranno finite Rai, Mediaset, La 7, e le locali. I piccoli impianti a "larga banda", saranno apparentemente, un po' più avantaggiati . . .

Man mano che ci si allontana da Barbiano (Pianoro Vecchia), la ricezione sarà più difficoltosa (COME ADESSO !), per non parlare di tutte quelle zone imboscate, di cui è ricco il territorio delimitato dal comune di Pianoro, (casi infiniti presenti in tutta Italia).

Per questi casi "limite", (a patto di non avere in direzione del satellite HOT BIRD a 13° EST, un'alberone, una costruzione molto alta, una montagna, insomma, un qualsiasi ostacolo "del menga") l'unica soluzione finalmente valida, è la ricezione tramite parabola e "decoder satellitare TIVU' SAT", aquistabile e attivabile solamente dimostrando di pagare il famoso "canone", dando il proprio codice fiscale al rivenditore.

Il costo del decoder TIVU' SAT, era l'ultima volta sotto i 110 euro, ai quali va aggiunta la spesa per l'installazione della parabola (se non la si possiede già), con costi che possono variare anche di molto, causa difficoltà intrinseche, nell'ottenere un montaggio affidabile e accurato.

Poi, per ogni televisore, ci vuole un decoder TIVU' SAT, quindi, parabola più complessa . . . e giù "grano" ! ! !

La pay tv, non è al momento contemplata, solo canali "free" (liberi / gratuiti).

Claudio Bergamaschi


- Digitale Terrestre - Zona di Bologna - Elenco Multiplex (Mux)/canali ricevibili

- Bande e canali italiani TV con relative frequenze

- Bologna: cartina con la posizione dei ripetitori

- Le postazioni radiotelevisive di Bologna

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Le foto del mattino hanno l'oro in bocca. 



Bologna via Santa Liberata (Barbiano): Il giorno 6 ottobre 2010, è stata sostituita la vecchia pannellatura verde Mediaset, con quella bianca e rossa . . . e faceva anche caldo !

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Pannellatura nuova, paghi da bere ! 
Dopo i lavori Mediaset, a casa mia, le misure alla presa di prova rispetto a prima, sono così cambiate:

CH 24 = + 9 dB
CH 35 = + 4 dB
CH 36 (che è lì sopra) = - 4 dB
CH 38 (DVB H) = + 3 dB
CH 41 (DTT) = - 6 dB
CH 58 (DTT) = - 7 dB
CH 64 = - 2 dB

IL 58, ha il "panettone" che va in salita verso destra, con tutte e 3 le antenne a mia disposizione (loga rotore - loga fissa - Offel K 95 E ch 36 / 82), e la barra della qualità, non arriva a fondo scala ( 97 nel Teleco ), come tutti gli altri MUX quando vanno bene, ma si ferma a 85 circa. Va meglio il 58 di Castelmaggiore, che a casa mia è tutto dire !

Ho riportato tutti i canali a 80 (68 i DTT) e bona.

Col 41 e 58, ce l'ho fatta "al pelo".

E io abito dentro Porta Castiglione, dove, stando sul tetto, vedo i 3 tralicci delle private, con dietro al centro, quello della Rai (più alto) che svetta !

Torno adesso da Anzola Emilia (via Rumpianesi), CH 24, 36, e 41 diminuiti di molto, il 58 invece è ancora forte (che non sia quello di Castelmaggiore ? !), non ho guardato 35 e 64 . . . il 38 sempre alto.

Nei 2 impianti che ho aggiornato, vi era presente da tempo il CH 41 di D - FREE da Velo Veronese, e andava bene.

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A volte si ritorna sui propri passi . . . vol. 2. 
Eravamo rimasti a un "tilt" di 12 dB, stranamente esagerato per mettere "in pari" (77 dB alla presa di prova) un'impianto così piccolo.

Fortuna ha voluto, che finalmente, "raspando" nei "bassifondi" del furgone, mi è capitato fra le mani, il partitore a 3 uscite "per eccellenza": il SIEMENS induttivo "differenziato" della serie 6000 (- 3,5 / - 7 / - 7 dB) S43121 KA 3, stretto "parente" di quello a 4, montato dietro l'impianto AV.

L'ho prontamente messo al posto del resistivo "stellare" del mio pianerottolo (- 9.5 dB), con l'uscita da - 3,5 dB verso il mio appartamento, perchè in casa m'aspettavano sempre al varco, gli altri - 3,5 dB, che mi perde, quel "famigerato" e/o "mangia segnale" del modulatore.

E già lì . . . si faceva strada, un probabile successo . . .



Derivatore chiuso

Aperto

Senza coperchietto serigrafato

Ravvicinato

Lato saldature del circuito stampato

Altra "chicca", è stata la sostituzione del derivatore CD 262 Fracarro da - 26 dB, con il "professional" BOSCH ATD 225 (che solo la sigla, incute un certo timore reverenziale), 2 prelievi da - 25 dB "secchi", poche "pippe" !

Il suo inserimento lungo la linea, comportava sulla presa di prova, un'aumento di 0,2 dB sul ch 69, con però un - 2 sul ch 63, fenomeni dovuti a una diversa reazione da parte dell'Offel, a seconda di questo o quel "componente passivo", inserito nelle immediate vicinanze dell'uscita.

A questo punto, dopo aver ritoccato alcuni moduli, ecco i risultati di questa felice accoppiata BOSCH - SIEMENS:

Uscita su gli analogici UHF = ch 22 = 99,5 (100) dB /// ch 69 = 105 dB, quindi, un più logico e rassicurante "tilt", di soli 5 dB !

Presa di prova (UHF) sottotetto = tutti a 80 dB (regolazione muduli docet)

Uscita dal prelievo BOSCH = ch 22 = 76 dB /// ch 69 = 80 dB.

Uscita dalla preselezione dei moduli di Barbiano = CH 22 = 68 dB /// CH 69 = 73 dB. Dalla preselezione di tutti gli altri canali = CH 23 = 68,5 /// CH 63 = 76 dB.

La presa di prova, fa capo a un CAD 11 inserito dopo un'uscita da - 7 dB (che risale per servire il 3° piano) del SIEMENS differenziato, sito al 2° piano (il mio).

Arrivo segnale dalla scala, misurato dall' "F" nell'armadietto in camera mia:
96 dB sul ch 69. "Nabbooomba" !

Misura, su una delle 8 prese dell'armadietto, proveniente dal 2° CAD dopo il modulatore: ch 22 = 75 dB /// ch 69 = 74 dB.

Tutto l'appartamento ha avuto un'aumento di segnale di + 7 dB (ch 69), pur uscendo con 5 dB in meno (110 = 105), rispetto a prima delle modifiche !

Il BOSCH ha il "montante" "diretto", e prelievi ben calibrati su di esso.

Giunti fin qui, la colpa di un "tilt" così elevato (12 dB), per arrivare "pari" (77 dB) alla presa di prova del sottotetto, era da attribuirsi un po' alla "reazione" dell'Offel, un po' al CD 262 FR, e un po' al "resistivo" SIEMENS, che probabilmente, attenuava troppo l'UHF "verso frequenza" (tilt al contrario).

Sembra quel fenomeno, che in campo HI - FI si chiama "FATICA D'ASCOLTO", cioè, un pessimo interfacciamento AMPLIFICATORE - CAVI DI POTENZA - DIFFUSORI, e che modificando "la catena" con sostituzioni ad hoc, fa ottenere sensibili miglioramenti sul risultato finale.
Qui la chiamerei: "Fatica dell'antennista a cavarci i piedi".

L'E5 di Venda (Rai uno, analogico . . . ancora per "poc"), l'ho "salutato" che era a 82 dB, sempre nella presa del sottotetto, in casa non supera i 78. GOSH, ho dimenticato di attenuare il VHF dell'Offel . . . (ciao Ezio !)

I digitali, li ho "piazzati" a - 12 dB (trattabili) dagli analogici = 68 dB, fin troppi !

Se in casa, attenuo anche fino a oltre 20 dB, li vedo tutti lo stesso (da sempre) !

Morale, è la "distribuzione" che deve essere fatta con tutti gli accorgimenti possibili . . . se da in alto "PARTIAMO BENE", poi, a valle del centralino, abbiamo l'impianto che "FA ACQUA DA TUTTI I CANTONI", avremo un bel "da rimescolare" stando in alto, ma giù, i grossi errori nelle suddivisioni del segnale, impediranno sempre un sicuro funzionamento del sistema (per non dire nullo), e questo sarà il "tallone d'Achille" del DTT, che non ne ha ASSOLUTISSIMAMENTE colpa ! E questo vale anche per gli analogici, che sarebbero stati parallelamente, "una ciofeca" dalla difficile digeribilità.

Claudio Bergamaschi.


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Pannelli pronti all'uso 


Novità in altura . . . peccato non esserci quando li fisseranno sul traliccio, penso con una grande autogru.

Ma non mancheremo di fare le foto di rito . . . dopo !

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