469. L'utente "andmost", al "digital forum" chiede . . .  

Cosa mettere nelle scatole per avere TV e SAT in tutte le prese ?



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Pronto.


L'utente chiede come riuscire a dare alle 8 prese TV, sia il segnale DTT che il satellitare.

Però lui per la verità, è già in possesso di una parabola motorizzata STAB HH 120 da 125 cm Gibertini con lnb dual OUT . . .

Il disegno si riferisce a un impianto FISSO, con segnale SAT su tutte le prese, compreso anche quello TV DTT, ed è "trattabile".

Il multiswitch è "smart", quindi capisce se il decoder a valle è impostato su "LNB universale" / legacy, oppure su "SCR".

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Adesso poi ci sono anche i nuovi multiswitch "dCSS", che hanno sempre le 4 frequenze SCR standard, più altre 12 ( DODICI ), in modo che si possono, con una sola discesa di cavo, servire 16 decoder singoli, o 8 MY SKY che supportano questo sistema.

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Alle prese 1, 2, 3, può scegliere diverse combinazioni: dal disegno, 1 MY SKY e due decoder normali dotati di SCR, oppure due MY SKY a scelta con una terza presa "NO SAT UTILIZER".

Alle prese 4 e 5, si può fare di tutto, anche perchè i loro cavi arrivano fin su . . .

Alla 6, da disegno, tutto anche lì.

La 7 e la 8, o due MY SKY, o due singoli con SCR, o un MY SKY solo e un singolo con SCR.

Poi se si vogliono cambiare le possibilità fra le prese 6, 7, 8, basta cambiare le destinazioni dello splitter a 2.

Dato che lui dice che non può variare la distribuzione dei cavi di discesa, volendo usare il rotore su due prese, e non l'impianto SAT fisso, avrà delle limitazioni.

A questo punto, se vuole il SAT rotante in zona giorno e al piano terra, bisogna scegliere su quale presa fra le prime tre . . . mettiamo la 2, e rinunciare al segnale SAT sulla 1 e 3, sapere di perdere 6 dB sul segnale SAT, poi deve staccare dal multiswitch il cavo 1, prelevare dall'uscita 1 solo il segnale TERRESTRE, dalla Gibertini arriva con il segnale SAT, poi gli unisce con un mix TV-SAT della LEM ( da 50 dB di separazione ), e all'uscita del mix, ci collega di nuovo la discesa 1 che aveva staccato prima.

Per il piano terra, fa uguale, scelta la presa fra 4 e 5, stacca dal multiswitch la discesa relativa, mette il secondo mix TV-SAT, e ci collega il SAT della Gibertini col segnale terrestre che esce dal multiswitch.

Se invece gli interessa solo il SAT ROTOR su una delle prese 6, 7, 8, rinuncia a una delle due già viste prima, e fa il "giochino" ( mix TV-SAT ) dalla parte destra del disegno ( zona notte ).

Non penso che intendesse "avere il segnale SAT motorizzato su tutte le 8 prese", il che sarebbe stato un po' assurdo, oltre che impossibile per via di non avere 8 linee indipendenti, con 8 motori, 8 parabole e 8 decoder . . .

Magari adesso ha una linea SAT con decoder, il quale comanda lo STAB HH e poi va all'LNB, l'altra uscita dell'LNB, va in un altro punto vincolato però da chi muove il rotore dall'altra parte . . .


Alla sera ha cambiato idea / richieste, e c'è riuscito lui . . .


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Diego, se un TV con tuner SAT non ha l'SCR, mi dispiace ma è rimasto indietro.
Un Panasonic nuovo, so che ha il Disecq che switcha per i due satelliti.
Per il SAT, un mio amico usa decoder avanzati, e l'SCR ce l'hanno, il mio non ce l'ha, tanto non mi serve.

Ciao.

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Leo, Panasonic non si è mai fatta ridere dietro, c'era Matsushita all'inizio di tutto ! Come Sony dal resto.

E ho visto adesso, grazie per avermi segnalato all'utente . . . era una richiesta difficilotta e allora mi sono espresso, sperando che con tutti quelli che leggevano, qualcuno glielo dicesse.

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468. Puntat, Mirat, FUOCO ! 

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Antenna vista a Sabbioni ( frazione ) sulla Futa, vicino al bar "il telegrafo", che è prima di arrivare su a Loiano.

E' una casa pare a tre piani, gialla a scuri verdi, quasi cubica, isolata da altre case, con 5 appartamenti, almeno dalle buchette appese fuori sulla rete, su Google Maps si trova subito.

Chissà quali erano i propositi dell'installatore ?


Dare precedenza a Monte Grande di Calderaro, visto da Loiano.



"Il vero futuro del DTT", fuori dalle città.

Sempre lì, parabola con retrocoperta termoriscaldata per l'inverno, non avevo voglia di andare a vedere davanti, se era protetto anche l'LNB, come spero lo sia, se no, con abbondante neve a ricoprirlo, servirebbe il giusto.


Antenne fatte da me in tempi diversi, ancor prima che comparissero multiplex numerici in DVB T, difatti le antenne di sinistra sono due Cober 23 elementi, quelle di destra due Offel R 27 D, e sono 6 pali da tre metri ognuna, fatte comunque dopo ottobre 1990, data dell'attivazione di RAI UNO analogico in UHF ch 31 o. da Barbiano.


Sono in via Roma a Pianoro Vecchia



Questo palazzo ostacolava in pieno la ricezione da Barbiano.


Ma io non mi persi d'animo

In questi casi è controproducente montare delle 43 elementi o peggio 95, per diversi fattori, primo, viene una "trombetta" d'aria e ti si scavezza il primo palo lassù, secondo, viene una "tormentina" di neve PESA e ti si spacca quella orizzontale, avere si e no un dB di più in antenna, mettendo a repentaglio l'incolumità della struttura, è da "cocomeri", molto meglio preventivare un palo in più per oltrepassare meglio il palazzo e controventare bene, e come si vede, sono ancora su.

Più lunghe dell'altezza della casa



Quante sono le parabole visibili in foto, in questa famosa "bollata" di Rastignano ?

Soccia che pigri . . . sono 1* va là.




Antenna centrale dagli orientamenti molto dubbi: la sigma in cima punta a Barbiano, perchè confrontata con l'altra antenna del civico seguente, risultano uguali, la banda III^ verticale è a casaccio, non è su Barbiano, non è sulla torre Asinelli, non è su Castelmaggiore, quella sotto sarebbe a occhio sull'Osservanza, che sono anni che come postazione attiva non esiste più, infine c'è la quarta sotto, che anche lei non guarda Venda, ed è più a destra del D, diciamo Croazia, ma così "per sport".

A questo punto, sotto ci sarà un centralino con III^, IV^, V^ e UHF, così sarà entrato con tutte e quattro le antenne, tutti gli ingressi a manetta ( così va là che si vede ), e via andare, così come le fascettine bianche sottili lungo il palo . . . vedrai quanto durano !

Ma che poteva fare ? Aveva preventivato 4 antenne, mica lo sanno che ne bastava UNA . . .

Poi magari alla fine è entrato con Barbiano in UHF e ha attenuato del tutto ( - 20 dB ) gli ingressi di IV^ e V^, e così va benissimo lo stesso, "vendendo" tre antenne in più ai malcapitati.



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Ecco qua l'antenna "Comet", degna di un elettricista di sicuro.




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Ecco il derivatore per due linee secondarie Siemens degli anni '80 ( S43187 KA2 )

Il principio è lo stesso del CAD 12 Fracarro, solo che le piste del montante e dei prelievi sono così vicine, che in UHF la perdita sui prelievi era di soli 8 dB, come quasi le loro prese che erano da 10, e a scalare si arriva a 23 dB in banda prima.

Come già detto in passato, sul montante si perdeva da 0,2 dB a 40 MHz a 2 dB a 860.

L'allargamento rettangolare al centro della pista del montante, sarà servito penso per una correzione dell'adattamento d'impedenza, atta a rimanere prossima ai 75 ohm.

A fine piste di prelievo ci sono le resistenze di carico da 75 ohm, se no non sarebbe uscito un segnale preciso e controllato dai prelievi.

Se ci si sbagliava invertendo l'entrata con l'uscita, funzionavano malissimo i prelievi ma il montante non ne risentiva, come nei CAD e tutti i derivatori induttivi direzionali anche del giorno d'oggi.

Gli impiegavamo per servire le sottocentrali amplificatrici di fabbricato, prelevandoci dalle linee dorsali principali, quindi mai partitori deleteri non adatti appunto allo scopo.



Sul retro le già citate resistenze verso massa.


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Cris, la Croazia arriva sempre, e il 53 ce la fa quando arriva più forte.

Buon Ferragosto a tutti !

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Ma Andrea, il nastro c'è, gli vuoi negare l'unica cosa buona che ha fatto ?

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467. Solite definizioni e approcci costruttivi fuorvianti. 
30 - 07: Diminuita di 3 dB la potenza del ch 43 da Barbiano, forse adesso la smetterà di spegnersi tutti i giorni.

Adesso qui da me arriva pari come il ch 44, e non più a livello record come il ch 40 della Rai.




Solita presa "passante", chiamata erroneamente "derivata", essa attenua sul prelievo ( presa ) 7 dB, e di passaggio / transito 2,5 - 3 dB.

Il suo impiego principale è come ultima presa passante di una catena di altre prese passanti che la precedono ( - 10, - 14, - 18, - 22 ), sempre con resistenza di chiusura sull'uscita montante che termina lì.

E' però anche l'ideale per dividere il segnale in due linee, in modo che una risulti avere + o - 4 dB rispetto all'altra.

Dovevo spostare un centralino Teleco da 34 dB messo da poco, dall'esterno in una terrazza privata di quello solitario dell'ultimo piano, al vano scala, accessibile in caso di guasto anche in sua assenza, cosa che prima era impossibile.

Siccome la 220 volt usciva dal vano scala con un foro nel muro, poi si intubava bene in verticale verso il basso, e passava sotto al pavimento della terrazza, per raggiungere una vecchia scatola stagna con antenna vicino ( 6 D + pannello UHF Offel verso Barbiano ), nella scatola ho giuntato i cavi delle due antenne più il terzo della linea nuova di ritorno dal vano scala.

Così sfilando il cavo della 220, mi sono appunto trascinato a ritroso nella scala tre bei cavi da 5 mm., VHF, UHF, e uscita, che è tornata lì nella scatola stagna, a servire la distribuzione esterna a pioggia, cavi crepati, partitori obsoleti all'acqua, e chi più ne ha più ne metta.

A questo punto, si sapeva che questo allungamento dei cavi d'antenna, compreso quello d'uscita montante, avrebbe portato ad un abbassamento del segnale che c'era prima, nella vecchia scatola stagna dove c'era il centralino, allora si doveva sperare che non fosse già "tirato" al limite, per poter uscire con qualcosa di più, e non incappare in contestazioni della serie: "prima vedevo più canali".

E difatti il centralino era al massimo, ma non avevo prima dei 105 dBuV in uscita, allora mi sono potuto permettere da dare una spintarella UHF con un pre a cubo da 13 dB, chiudere un pochettino, così ho dato pure un pelo in più rispetto a prima.

I - 3 dB del passaggio presa li ho appunto destinati alla distribuzione esterna fatiscente, con i - 7 dB ho fatto una bella linea montante col cavo da 5 mm. nel tubino esterno telefonico del vano scala, con fissaggio scatole grigie con gommini passacavo, avvitate con tasselli in alto nel muro.

Son 5 piani con solo due appartamenti per piano e uno in cima, quindi un "sandwich" fare la distribuzione in verticale: un CD 202 FR in cima anche se è da solo ( - 20 dB ), sotto un CD 142 FR ( 2 prelievi da - 14 fissi ), sotto un CAD 12 FR, sotto ancora un'altro CAD 12 FR, al rialzato, un bel NEL da - 10 dB con resistenza di chiusura in uscita montante.

Un domani che qualcuno non vedrà più bene dai vecchissimi cavi esterni, "si attaccherà" . . . all'impianto ad hoc del vano scala.

Se vuoi vedere . . . trapano, cavo, chiodi fissacavo, e martello, e vedrai "alla grande".


Due derivatori apparentemente simili, ma che usano principi costruttivi diversi.


L'offel è idoneo fino alle frequenze dell' IF SAT 2150 MHz, il Nel solo per le terrestri a 862 MHz.



Il Nel è nel giusto, nel tragitto del montante vi è il trasformatorino che attenuerà circa 7 dB come singolo prelievo e in media 3 come passaggio, poi il prelievo è splittato in due linee così da raggiungere i 10 / 11 dB sui prelievi, e siamo a posto.


L'Offel è diverso, ha lo splitter in zona montante, quindi - 4 verso le sue derivazioni, e - 4 anche sul montante che prosegue, e questa non l'ho mai capita.

Però per fare le due derivazioni, sembra esserci un trasformatorino, magari ottimizzato a 75 ohm, e allora potrebbe essere tutto regolare.


Dorso del Nel.



Specifiche del Nel, nelle sole bande televisive per le quali è appunto progettato.


Rivoluzione in tavoletta: connessioni rapide schermate, idonee anche per segnali SAT, al posto delle vecchissime prese Siemens non schermate e ancora da 60 ohm col passo "13" ( buuuuuuuuuuu ). Meglio tardi che mai.

Ma il "salto" è stato fatto perchè, guardando in basso a sinistra, si vede un cavo con scritto "MOD VCR", ed è quello che esce dal videoregistratore VHS ( messo in "AV 1" ) con il canale analogico RF ch 39, che è libero e vuoto, quindi, quando c'è la Formula Uno che non è visibile in diretta sulla RAI, io me la vedo su RTL da ASTRA convogliandola anche sul cavo "GIGIA" che va in camera da letto della donna, che lo vedrà premendo "1" due volte sul telecomando del Samsung, vedendosi in analogico la diretta in tedesco ( un privilegio riservato a pochi ).



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Un po' altino il Cimone.


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Ermanno hai ragione, ma dato che solo la Telewire le chiama così, si cerca di spiegare . . .

Spero che la 0 dB la chiamino diretta, che poi se ha il condensatore di blocco tensioni indesiderate a norma, si direbbe "diretta isolata", la quale non va bene come presa SAT, se non in un impianto SAT - IF - IF.

Sono sempre casini per quelli NON del mestiere, poi anche loro ( cioè noi ), vengono fatti confondere da queste nuove denominazioni, non uguali per tutte le marche.

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466. Foto storiche della costruzione di Barbiano e dei primi mini-ripetitori dell'unico "programma nazionale". 
RAI - Costruzione Centro TV, TX e Ripetitore di Barbiano 1964, un'impresa necessaria, io ero già al mondo dal 1959, macchè scherziamo ?.



Cilindro UHF per il nuovo "secondo canale" sul ch 28 o, alimentato da un ponte radio ricevuto da MILANO, e questo direi da subito ( se no dal ch 25 di Venda che c'era già ).



Ecco perchè mi fecero l'antenna nel 1963, dandomi il ch 25 di Venda, non era per colpa del campanile che copriva Barbiano . . . non c'era proprio ancora il traliccio !




Fermo immagine da filmato, fornitomi dal lettore Bruno.



Altro fermo, sempre da Bruno.

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Siamo dopo il 1954



Porretta Terme



Porretta Terme, potenza 5 watt.



Porretta Terme, antenna TX a due dipoli, pare con piattina a 300 ohm, ma sarà stato un cavo coassiale fissato con i distanziatori.

Per Porretta Terme, sul crinale della montagna si riceveva un "E" orizzontale non si sa da dove e si usciva in "G" verticale, il monoscopio aveva il numerino "6", quindi all'origine partiva da Monte Serra ( ch. D o. ), poi veniva ripetuto chissà quante volte fino ad arrivare lassù da potersene servire.


Modigliana, l'antenna ricevente sembra del "B", ma Monte Penice è lontanissimo, boh, poi quella "corner" che ritrasmette per forza un ch. G in banda III^ . . . mah, sarà stato così, chissà.



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Modigliana

Prima il convertitore poi l'amplificatore da circa 1 watt, . . . chissà quanti preamplificatori da palo sulle antenne riceventi dei primi abbienti fortunati.



A Modigliana in seguito ricevevano un F verticale e convertivano in G orizzontale, ma questo evidentemente dopo questa foto.



Modigliana



Borgo Tossignano, D o. in H v., potenza 1,5 watt.

Queste curiose antenne di banda III^ dai due dipoli, facevano i canali D-E-F-G-H, e probabilmente i due dipoli erano attorno alle frequenze "E" e "G", così con un modello solo si facevano le operazioni di RX e TX senza l'obbligo di usare antenne "di canale".


Casola Valsegno



Casola Valsegno, D o. in G o.




Pavullo

Ricezione del ch D con due antenne e trasmissione su di un "G" orizzontale.



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Pavullo, bellissimo il cavo nero di sinistra, che in discesa quando piove di traverso, porta a incamerare ettolitri di acqua, pericolosamente vicino alle apparecchiature . . . siliconeeeeeee.



Pievepelago

Anche qui conversione D di Monte Venda in G orizz.


In Emilia Romagna, in molti paesi vicino ai confini, si vedevano monoscopi con numerini di altre regioni, e Monte Venda ( "4" ) la faceva da padrone:
a Ottone ( PC ) il "5" di Portofino ( H o.).
a Tredozio ( FC ) che prendeva l'A o. di Monte Nerone, c'era il "31".
a Morfasso ( PC ) il B o. di Monte Penice con il "3".


Inaugurazione del trasmettitore Radio 3 per le onde medie da 1 KW allocato dentro l'altana da sinistra: Pavoncelli, Pecci, Cacciagli, Duca, Valde, Pirola, Cock.
Il tx della torre degli asinelli venne installato il 30-12-1951
il trasmettitore era un western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b


Inaugurazione del trasmettitore Radio 3 per le onde medie da 1 KW allocato dentro l'altana da sinistra: Pavoncelli, Duca, Cacciagli, al centro: Valde


Bologna: Sulla destra l'altana dove era collocato il vecchio trasmettitore per le onde medie, l'antenna filare andava dall'altana verso la cima della torre


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Trasmettitore BO3 Western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b 30-12-1951




Trasmettitore BO3 Western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b 30-12-1951



Radio 3 - Piazza della Mercanzia 6 (10-3-1965)

Questa foto svela diverse cose: le antenne TV presenti prediligono Monte Venda, almeno come secondo canale UHF 25, una 6 elementi del D ha il miscelatore fissato sulla culla a pochissimi centimetri dal dipolo, ne ho viste diverse dismesse nei sottotetti, e il collegamento era in piattina, poi quella per il secondo aveva invece un cavo coassiale da 60 ohm, come poi la discesa, l'altra antenna con dietro la torre, aveva invece il mix fra le due antenne, soluzione molto usata.

Il ripetitore del D in "G" posto sulla torre, era già in funzione nel'65, perchè si vede in basso la terza antenna che ha probabilmente una "4 G" vista di sguincio, che inclinata e in verticale, punta in alto verso i dipoli trasmittenti, che con un po' di fantasia, si vedono pure per metà oltre la merlatura.

Tornando alla seconda antenna, quella "10 BETA" Fracarro ( che sembra una "35 - 39", tanto risultano corti nella foto gli elementi ), era di una prima serie, e si riconosce dal fatto che il penultimo elemento, era più distante dal terzultimo, rispetto alla media degli altri e al modello che gli succedette.

Quando cominciai io, non le fabbricavano già più, le altre che vennero dopo erano più omogenee come distanza fra gli elementi, e forse fu quando cambiarono il coperchietto in gomma grigio, da quadrato con i "gruppi" scritti in rilievo ( ALFA 21-23, BETA 24-26, GAMMA 27-30, DELTA 31-34 ), a quello rettangolare bianco liscio senza alcunchè.


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Grazie Claudio, ma erano foto che aveva trovato Elio, ed era un grosso peccato che non le vedesse il popolo del blog, anche perchè sappiamo più o meno chi siamo, non sappiamo dove finiremo, ma almeno scopriamo da dove siamo venuti . . . .

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Vai, DAVIDE . . .

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Ringrazio AREGGIO, GHERARDO e tutti gli altri del Digital Forum, per la segnalazione.
Sono foto di prima che io nascessi, mi sembravano notevoli . . .

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Grande NICOLA, sai che correva voce che anche a Bologna si cercasse di acchiappare il "B" dal Penice, perchè Venda non c'era ancora, questo a detta degli antennisti di qua più anziani.

Sulla storia della piattina, anch'io mica so la verità, negli altri impianti si vede del cavo nero, moh.

Comunque queste foto, per noi sono state una "crema", guai a non metterle a disposizione, per la conoscenza del passato pionieristico della nostra RAI.

Ho riguardato, ma direi che non si trattasse di piattina, perchè la foto delle due antenne, in quella verticale più in basso, si vedono sembianze più di cavo vicino al dipolo che di piattina.

Diciamo che quei chiodoni enormi da muro, avevano il passa-cavo di plastica nera tondo + piattina combinato, poi un ripetitore fatto con della piattina . . . è la foto che con un conduttore così sottile, da lontano inganna.

Ciao.

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Ciao Andrea, visto che roba ? Ma anche tu ti sei dato da fare in passato con i ripetitori, io mai.

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Stefano, ci sono rimaste queste oneste carrellate del passato a emozionarci un po'.

Ciao.

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Ermanno, ti raccontai già di quando andai per caso con i miei a Modigliana, in una casa da contadini, ma i miei lettori non lo sanno.

Dall'aia si vedeva il trasmettitore RAI sulla collina, io mi aggiravo per vedere qualche animale, finisco per entrare in un posto tipo stalla e sopra a un tavolo vedo un mucchio di bicchieri di vetro tipo osteria, pieni di resistenze e componenti vari tutti nuovi pronti da montare, e difatti chi doveva "lavorare" lì, stava assemblando/costruendo dei centralini autoalimentati, con una entrata a larga banda e le 4 uscite che avevano lo stesso segnale di quello che vi entrava, non regolabili, si chiamava "SA 4" della TEKO, un distributore amplificato dai circuiti VHF - UHF NON SEPARATI, quindi all'epoca, righe trasversali sul D causa la presenza contemporanea per esempio del ch 21 UHF.

Dato che lo conoscevo bene, perchè l'avevo adottato nel condominio dove abitavo prima del 1981, rimasi impietrito . . .

Contadini che assemblano centralini TV della TEKO !!!???

Poi mi dissero che era la figlia o il figlio che faceva quel lavoro lì, mica loro, ma non si saprà mai . . . però se la non c'era al momento nessuno, poteva anche essere lei, la madre ( precisione femminile docet ).

Cioè, in pochi metri, l'elettronica per antenne del momento, e i maiali, galline, mucche, fieno, nessun strumento da banco . . . c'era però il saldatore, lo stagno e forse la pasta salda, un "FLASH" che mi rimase impresso nella mente !

Mai e dico mai, mi sarei aspettato di vedere una cosa simile !

Della serie: ho visto cose che voi "umani" . . .

Ciao.

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Grazie Massimo, ho visto quel video ( che mi mancava ), poi così lo possono vedere anche gli altri, complimenti per i tentativi da giovanissimi.
Più o meno ho cominciato così anch'io, passione per onde che si trasformavano in immagini e suoni in movimento, un mondo magico da esplorare.

Ciao, Claudio.

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465. R95Z Offel, tentativi x raggranellare briciole dalla Croazia. 
Oggi 03 - 06 ho abbassato il palo di un metro e mezzo, per paura di un temporale con raffiche letali per l'altezza che c'era prima.

Il segnale è rimasto uguale sul 28 e 29, mentre sul 53 pare cresciuto di 1 dB, sempre confrontandolo al volo con quella del rotore, perciò non è andata male.

Aspetto il solito temporalaccio annuale a sonni tranquilli.


Avevo già dismesso per la seconda volta, l'antenna Cober a 9 elementi per il ch E9 del mux uno RAI VENETO da Col Visentin, perchè stringi stringi i segnali si eguagliavano con le altre loga, e allora . . . fangala !

Quindi c'era il palo-paletto tornato libero per nuove "avventure", una delle quali, pluridecennale, ma direi da sempre, era quella di vedere finalmente dove avrebbe puntato una buona antenna direttiva, quando avrebbe dato il massimo del segnale verso la misteriosa Croazia.

Cosa che anche in punta di piedi, sotto alla 4 pali del rotore, causa ostacoli, non potevo vedere con precisione, ma solo ipotizzare.

Allora assemblo l'antenna nel sottotetto, gli collego un bel pezzo di cavo marcato TEKO SAT 7 - N, datato in rilievo sulla guaina 1996, che era quello che avevo nel corridoio per la linea SAT di un tempo, e sembra un CAVEL 703 B.

Sono 24 metri, provato anzitempo per sicurezza, e perdeva pochissimo, quindi ancora ottimo . . . faccio fuoriuscire a fatica l'antennona dal lucernaio partendo dal riflettore, e tenendola in equilibrio in verticale, per poi uscire io al seguito tenendola con due mani, un numero da circo "Tonni".

Una signora del numero 61 vedendomi mi fa sorridendo: Sempre più difficileeee ... e io le dico: se le racconto per che cosa mi serve . . .

Raggiungo il palo con anche strumento e attrezzi, fisso l'antenna al palo di testa e comincio a scandagliare l'orizzonte verso il . . . mare, ma nessun segnale affiora sui ch 28 e 29, strano, sono già le 18 e 30, ma va 'sta antenna ???

La giro verso Barbiano, che a 100 mt. è nascosto in pieno dal campanile locale, e ottengo dei 75 dBuV, bene, pare che funzioni . . . stringo per bene e comincio a salire in direzione Monte Maggiore, nastrando di tanto in tanto.

Il tempo passa, il sole tramonta a ovest, e 'sti benedetti mux devono cominciare ad arrivare da est, lo fanno tutti i giorni, e difatti, emozioooneeeeeee ( il tenerone di Gianfranco D'Angelo ), comincia ad affiorare qualcosa, il segnale cresce piano piano, io pure salgo, comincio a vedere dove sto puntando per il massimo ottenibile . . .

E vedo finalmente che punto quel campanile lontano ( mica tanto lontano, è la chiesa di santa Cristina, sita in piazzetta Morandi, all'incrocio con via del Piombo e via Fondazza ), a sinistra dei grattacieli di San Vitale, che per fortuna sono uno davanti all'altro, quindi contano per uno, e come dire che non ho ostacoli rilevanti.

Nel giro di un'oretta, sono arrivato a 46 dBuV, a 5 mt da dov'ero partito, perchè ho un palo da 2 metri e l'altro da 3, il pezzo di palo base cortissimo è imbragato al palone dell'infortunistica con due staffe extra a 8 della Madonna.

Mi sento di dire che l'altezza raggiunta, sia di tre metri e mezzo sotto all'altezza della loga rotante orizz, ma che non faccia tanta differenza visto la direzione apparentemente sgombra.

Il cavo della R 95 Z è di poco più lungo, e da un confronto RAPIDO fra le due antenne, vi sono circa 3 dB in più con l'antennona sul 28 / 29, però sul mux ch 53 si arriva soltanto ad uno . . . e io che speravo di guadagnare un TOT proprio lì !

Per giunta, il ch 53 di Canale Italia da Selvapiana, chissà se mi rompe ancora, anche con la 95 non riesco a discriminare i due segnali, devo aspettare un'aumento record in antenna, e allora ce la faccio, ma ce la fa poi anche la loga, chi più chi meno, sono lì che se la giocano.

Adesso la prova da fare è abbassarsi per gradi alla mattina presto, che ci sono ancora discrete potenze, e vedere se il segnale cala, perchè mettiamo non cali, abbassandosi, forse mi si abbassa di più il 53 disturbante . . . è tutto da verificare.

Adesso sono tornato quaggiù "liscio" senza pre, per confronti diretti, poi lassù ci sono i soliti pre di prima, e difatti ho gli stessi segnali conclusivi sulle due centrali qui nelle prese.

Noi siamo sempre stati ancorati al concetto del segnale analogico, per il quale, preamplificare il più vicino possibile all'antenna, portava effettivamente a un leggero miglioramento dell'immagine, ma adesso che il segnale è numerico, io non credo che questo modo di operare, mi porti benefici irrinunciabili a livello di maggior squadrettatura nei momenti al limite, specialmente con segnali lontanissimi, dalle escursioni in potenza abbastanza abissali.

Sono decenni che "LIMO" in tutte le direzioni, per poi alla fine ritrovarmi sempre lì . . . mi sono ri-lanciato verso un'antenna cosiddetta "ad alto guadagno", ma qui sembra incontestabile che solo la direttività ne abbia tratto un beneficio, perchè alla prova dei fatti, il guadagno vero e proprio è di poco superiore, e non risolve per adesso la "grana" del ch 53 straniero.

Il disturbante è quasi a 90° rispetto al mux croato, e sembra non esserci storia . . . ti rompe le balle come un tafano, come la moglie se esci con un'amica, cioè di quelle situazioni che non ne esci.

Poi forse non è neanche colpa sua, è proprio il 53 croato che non è mai "splendido" in propagazione come l'accoppiata 28 e 29.

Ho quaggiù 35 dBuV in direzione del 53 di Canale Italia, li rimando su nei pre dei moduli 53 per la Croazia, e vedo che alla fine il sistema funziona, quindi anche se il segnale calerà non poco, essendo percepito dalla 95 che lo riceve di lato, sarà forse sufficiente per inchiodarmi la visione dell'altro 53, questo perchè sono due "parrocchie" totalmente differenti e una piccola porzione di segnale, basta a creare danni.




Bisogna abbassarsi tenendo d'occhio il 53, se non cala o meglio cresce, mi devo fermare lì e vedere se va meglio, e che magari nel contempo l'altro 53 rompa di meno.



Dai miei tentativi, sembra che in fondo in fondo, le loga non siano quei "cessi" che tutti, compreso me a volte, diciamo essere da anni, e che gli "antennoni", non ti risolvano chissà quale "serata" . . .



Io più di così non salgo, e speriamo non venga un uragano.



Ho drasticamente semplificato, e vedendo il disegno ... ( grrr, non ho disegnato il DC BLOCK ) mi chiedevo perchè non la collegassi direttamente al primo pre, poi dopo un po' il motivo è riemerso: devo sempre poterla STACCARE da qui, se no mi falsa il solito "TOTALE EMITTENTI" che ogni giorno devo garantire nella tabella dalla proverbiale affidabilità.

Adesso come ultimo step, ho tolto il pre da 13 dB sui moduli croati del modulare, e così mi sono quasi pareggiato al semi-canalizzato condominiale, il quale per ben due volte mi ha concesso di "chiudere" al volo di 20 dB, il segnale che va al Technisat + Mivar sul letto.

Le barre si sono abbassate quasi del tutto, diventando gialle al posto di verdi, ma l'immagine ha "tenuto" senza un quadretto, però era un frangente di segnale in arrivo "forte", se no addio che reggeva.

Poi verso mezzanotte il segnale del 28 è arrivato qui dal cavo "Croazia" a 56 dBuV, e allora anche il ch 53 pur con meno si è fatto vedere alla grande, però anche dalla loga eravamo lì, mannaggia, e andava pure con lei.

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Ah, Nicola hai ragione, si vede che sarò in un punto di ricezione del 53 non ottimale, altezza scelta obbligata un pelo penalizzante, perchè non credo neanche io che la K 95 Z tiri meno che la log, poi lo sappiamo.

Pensa però che sul 55 di Barbiano, la loga fissa e la loga del rotore, che sono uguali e dell'Offel, la fissa che è più in basso di oltre 3 metri da quella che gira, mi da 4 dB in più: 72,5 contro 68,5, quindi l'altezza INCIDE sempre in + o in - , e se si è sfigati come me, si comprano antenne buone, per poi non raggiungere gli obbiettivi sperati, ma mica finisce qui.

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Stamane 27, ore 7 : 30, segnale forte, pronti via, cavo prolunga dal lucernaio alla postazione palo per la prova discesa.

Segnale tonico, comincio a scendere, i dati lentamente calano, ma ho l'impressione che stiano realmente calando anche i segnali da la . . . il 53 non cresce, cala pure lui, sono sceso quasi un palo ( 3 mt. ), decido che non convenga scendere ulteriormente, controllo ripetutamente la direzione per il massimo, e siamo sempre lì, anche se mi sposto di 10° a sx e a dx non cala, quindi sto tranquillo sul campanile lontano.

La situazione in casa è questa: sul 28 e 29 ho sempre 2-3 dB in più dal cavo della K 95 Z che è anche un po' più lungo, il 39 circa 3-4 dB sempre in più, sul 53 sempre 2 dB in meno rispetto alla loga che sta a 3 mt. e mezzo più in alto, e non riesco a batterla, al massimo ogni tanto li vedo quasi pari.

Ricomprare altri 3 pali da 3 mt. + 3 controventi e giocarmi circa 60 euro, non ne ho molta voglia, poi forse il ch 53 di Canale Italia da Selvapiana non è tanto il colpevole, è proprio quello della Croazia che mi arriva sempre più basso rispetto agli altri tre, e riesce a farsi vedere quando proprio aumenta valicando la soglia di non funzionamento, rendendosi poi visibile da entrambe le antenne.

Rimane la cosa strana del 53 inferiore dalla R 95 Z, e oramai sarà un problema di altezza inferiore, unita forse a una leggera diversa dislocazione.

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Everardo, con dei record di 40 dB di aumento in antenna, mi arrendo a seguire queste escursioni così come sono, sapendo che la Croazia "smollerà" prima di noi i canali dal 50 al 60, perciò non vale la pena insistere . . .

Una curiosità: mi ero sbagliato sabato a collegare da qui, il cavo "Croazia" al cavo di ritorno nel sottotetto, ed ero andato sul tetto a fare la prova discesa.

Avevo collegato il cavo "Condominio", quindi si era creato un LOOP tipo effetto Larsen, che portava ad auto-oscillare entrambe le centrali con l'annullamento del mux uno ch 24 della RAI e altri . . . quindi lo posso replicare sempre, anche adesso ( scherzo alla donna là in fondo ).

Ciao.

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Ciao Fabrizio, il tuo suggerimento sarebbe valido se, come oramai credo non sia, fosse realmente l'altro ch 53 a vanificare la ricezione, io però ho puntato sul guadagno, se metto le due loga ( che sai conosco molto bene ), già ho meno guadagno in partenza, in più accoppio col MX 202 che mi perde 4 dB, va a finire che il 53 lo vedo sempre più di rado.

Diciamo che era la volta buona, quasi a fine carriera, di provare una direttività "spinta", per vedere l'effetto che faceva con lo strumento e poi alla sera davanti al TV.

Ma la mia "fotta", è da sempre, osservare il quasi misterioso sali-scendi del segnale DX, non vedere le trasmissioni che sono in lingua, ma se mai constatare con piacere, che la TV croata è buona di darti una partita di basket seria, seguita da un film in bianco e nero ( HTV 2 ), come la buona RAI del secolo scorso, sono fedeli nel tempo con solo cartomanti sul tardi.

Il 28 che è il mux A, è sempre più forte del 29 ( credo mux D ), il 39 e 53, sempre più deboli, mai successo negli anni il contrario.

Ciao.

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Ciao Nicola, adesso che c'è ancora + caldo e umidità, il 53 e gli altri arrivano ancora un po' più forti, e allora tutti ci guadagnano.

I 4 canali che hai detto sono appunto quelli, e sono due giorni che arrivano meglio, sempre alla sera . . . chissà al mare che "birra".

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