471. Il centralino TV condominiale . . . finalmente IN CAMERA MIA ! 
7 - 10: Giorni fa ho utilizzato le due antenne fisse a nord, e rimesso in gioco due moduli Helman 57 e 58 con i relativi pre in testa, per venire poi giù con un cavo solo, poi a turno programmo il 57 o il 58 nell'ingresso 3, per non superare il limite invalicabile dei 32 multiplex.


Detto - fatto, Johansson Profiler Revolution 6700 NUOVO con antenne dedicate, 4 UHF e via.


Non potevo resistere, dovevo montarlo proprio qui, a mezzo metro davanti a me, PER FORZA !


Input 1: TELECO 66 elementi, 21 - 60 su Barbiano per quasi tutti i mux ( 29 su 32, escludendo il ch. 32 che è uguale al 41 ).
Input 2: Offel K 95 D, Monte Grande di Calderaro, per i soli ch. 50 e 56.
Input 3: Loga Offel di III^ + UHF vert. fissa a nord su Castelmaggiore, per il mux ch.57 di Retecapri.
Input 4: Offel R 95 Z su Ucka - Croazia, per prove varie sui ch. 28, 29, 39, 53, disabilitando per pochi momenti i mux dagli ingressi 2 o 3.

Uscita regolata a 96 dBuV, con tilt impostato al massimo, - 9 dB ( in UHF - 4 ) che si vedono nello spettro in foto con segnale preso dal TEST - 30 dB.

Con 96, alle prese del 4° CAD ho 66 dBuV, poi mi diverto ad "alzare il volume", e fino a 105 dBuV regge alla grande ma comincia a peggiorare il C/N, poi insistendo piano piano fino a 113, affiora il rumore da saturazione nello strumento sempre di più, ma con una progressione nel degrado lineare, dB dopo dB, precisa come un orologio svizzero.

Il cavo d'uscita prende l'ascensore e risale per la canna fumaria, lassù dal "tavolaccio", tramite il diplexer BEFER VHF - UHF, "da un passaggio" all'antenna loga fissa full v. su Barbiano, preamplificata a cubo +12 dB solo VHF dell' HELMAN, preceduto da passabanda III^ a innesto della TEKO, così mi scende anche L'E 6 e il DAB+ sull'E 12 in condominio tale e quale a com'era prima.

Dopo tutto il giro "delle 7 chiese", lo spettro che mi ritorna sempre qui, scende un po' sulla destra, ma veramente di poco.

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Poi per esempio, volendo creare una banda III^ di lusso assoluto, ci vorrebbe un'altra "revolution", nell'ingresso 1 si mette la vert. di Barbiano e si programma l'E6 v. e l'E 12 v. DAB + convertendolo in E 11, poi nel 2, l'orizz. verso NORD per l'E5 o. RAI mux uno Veneto, l'E6 o. di Suzzi convertito in E7, l'E9 o. RAI del Visentin per quando arriva, nel 3, la vert. verso NORD per l'E 12 v. del DAB + di VELO VERONESE e quello RAI di Monte Venda.

Rimane l'ingresso 4, che ci potrebbe andare l'orizz. su Barbiano per l'E6 o., convertito in E8 o E10 che sono gli unici rimasti ancora liberi.

A questo punto si avrebbe la sfilza E5, E6, E7, E9, E11, E12, e un sintonizzatore DAB + troverebbe prima i blocchi B e C potenti di Barbiano traslati sull'E 11, poi i blocchi più deboli A e D del Veneto sull'E 12 v..

Ecco uno dei veri e utili scopi delle conversioni.

Con due centrali, una programmata per il VHF e l'altra per l'UHF, si unirebbero le rispettive uscite con un diplexer VHF - UHF, e si andrebbe giù per il "super condominio" no compromise.

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Colpo d'orgoglio della centralina: su alcune frequenze si raggiunge l'indicazione >34.0 dB di MER, e sono i ch. 47 e 48 di Timb, quindi ci saranno dei reali 35 o più, che il Promax non mi fa vedere per progetto.

Poi anche dei C-BER alla -5, visti sul ch.55 sempre di Timb, e sui ch. 41 e 59 di Ferretti, che sono per giunta molto meno potenti nell'ammucchiata di Barbiano . . . un buon segno.

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Il ch. 24 della RAI, ogni tanto arrivava a >34 dB di MER, il C-BER però non ritorna mai alla -5.



Segnale del mux più debole che ho in antenna ( rotore ), e che proviene dal Veneto.



Ho attivato il preamplificatore interno, riscontrando un'abbassamento della barra del QEF, senza si allungava fino al - 2 a destra, quindi è ottimo.

Questo per dire, che anche con segnali ignobili, la centrale fa il suo dovere e te li fa vedere, non se li "MANGIA", è perfetta.

Con i moduli a 6 celle, non si riusciva a portare questo 58 al livello dei nostri forti locali, se no si alzavano un casino le punte degli adiacenti.

Cosa che, grazie a questa alta selettività, ora è miracolosamente RAGGIUNGIBILE!

Con questa, il fenomeno è ridotto ai minimi termini, e risulta dai dati, di gran lunga trascurabile.

Oh, e poi dov'è un'altra centrale che ti dice quanta potenza c'è in antenna, su quel determinato canale VHF o UHF, e ti indica anche il livello di uscita della centrale che hai impostato TU . . . non ce lo sognavamo neanche.

Una prestazione da PRIMI e MIGLIORI sul mercato.


Promuovo il Profiler Revolution 6700 di Johansson . . .


>>>>>>>> LA CENTRALE PROGRAMMABILE D'ANTENNA TV dell'anno 2017 - 2018 ! <<<<<<<<


Io non ne avevo necessariamente bisogno di questa centralina, ma era talmente prestazionale, che ho come voluto premiare chi l'ha progettata e immessa sul mercato, dimostrandomi che . . . MAI DIRE MAI ( non riusciranno MAI a fare una "cosa" del genere ..... ).

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Grazie Leo, poi te la dico tutta, stamattina prendo il cavo d'antenna con i 36 dBuV del ch.58, lo metto nel TV e mi da 0 errori con un 46 di potenza, che per un Samsung vuol dire che sono pochini, poi l'ho staccata e rimessa in centrale, dove ho il 57 da un'antenna, il 59 da un'altra, e il 58 verso il Veneto, ricollego il TV al CAD e nel 58 è affiorata un pelino di barra rossa, con 1-2 punti di errori bit, ma si vedeva benissimo lo stesso.

I segnali non sono "ballerini", stanno alquanto "inchiodati", mi sa che sia arrivato il canto del cigno, per quel che riguarda le "centrali a moduli di preselezione" ( ! ).

Cosa vogliamo pretendere da un segnale debolissimo, proveniente da fuori REGIONE, forse da M. Madonna o M. Cero, 120 Km. da qui, immesso in una programmabile con due frequenze 57 e 59 prese da altre due direzioni + tutti quelli di Barbiano fino a 32 mux in uscita !!!

A me mi fan ridere quelli che si fanno le seghe mentali, PRIMA ancora di avere l'apparecchio a banco fra le mani, e testarlo con varie antenne, per vedere nella realtà di tutti i giorni, se questo "giochino" VA o è la solita menata promessa ogni volta ( alta selettività ).

Bisogna far meno gli ingegneri con strumenti faraonici, perchè sui tetti, non si è mai visto nessuno risolvere i problemi di ricezione con quelli, contano prima di tutto l'esperienza e la pratica, annesse a un minimo di strumentazione professionale.

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Cris, con tutti i segnali, non solo quelli tristi, un pelininino di peggioramento C'E', ma è un prezzo piccolissimo da pagare e comunque ininfluente ai fini della visione anche dei mux marginali, che di solito non si scelgono per darli giù all'utenza.

Tira su i deboli a livello degli altri, senza peggiorare gli adiacenti, miracolo mai visto.

Solo con un ch. 55 da 78 dBuV con di fianco un ch. 56 da 59 dBuV, il 56 viene alzato talmente che affiora un'impennamento sottile a destra nel panettone del 55, ma per forza, con un dislivello di 19 dB, non si può pretendere il miracolo completo, comunque il 55 continua ad avere dati molto buoni e viene poco degradato.

Ecco perchè prendo il 56 da altra direzione, perchè quello di zona cade in un buco di pannellatura sulla mia breve distanza, allontanandosi e in altre zone, va da Dio come gli altri di Barbiano.

L'acquolina è venuta subito anche a me, quando mi è arrivato il vento dei "rumors", perchè avevo realizzato che si trattava finalmente di una programmabile rivoluzionaria.

Poi l'ho comprata io, più di così . . .

Ciao.

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Ciao Andrea, questa si da via montata a 600 - 650, in un condominio di 10 app. non si mettono in ginocchio.

Io come ditta ho un prezzo "special", presa da Videocomponenti che gliele vende L'Offel.

Bisogna che non si rompano spesso, anche perchè ripararle, non so se sia possibile e conveniente.

Le SIG 8008 e 8009 che ho piazzato stanno ancora sgommando, basta che durino 10 anni e si sono già pagate.

Stammi bene, ciao.

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Stefano, le maltrattavamo perchè non si avvicinavano neanche lontanamente alla selettività data dai moduli di preselezione ( filtri attivi di canale ).

Adesso questa gli ha addirittura superati di Km., aggiungendo comodità nella velocità di programmazione, il controllo automatico su ogni canale, il tilt, la telealimentazione a 12 o 24 volt, preamplificazione di qualità VHF o UHF da 20 dB ovviamente escludibile, conversioni senza limiti, display retroilluminato con indicazione del segnale in entrata e in uscita generale, asterisco di avviso programmazione canale già effettuata, quindi non valida . . . il tutto in un contenitore, che finalmente potrà stare in quelle nicchie sempre piccole, situate agli ultimi piani di certi condomini e che se lo sognavano un "modulare" lungo un metro !!!

Non ce n'è x nessuno, ciao.

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Cris, non deve far così, quindi o è difettosa la centrale, o stai misurando dalla presa TEST - 30 dB senza aver chiuso per un'attimo con resistenza l'uscita principale, o hai un cavo di misura che perde verso frequenza un casino e non è lo stesso con il quale hai misurato il segnale dall'antenna.

Fai altre programmazioni dal 21 al 60, e se vedi che non te li da mai pari in uscita, fattela cambiare, hai provato con lo slope a - 9 per vedere se almeno influisce un po' nella correzione dell'uscita, così per curiosità ?

Devono uscire tutti pari, spero non sia colpa della 6700.

Ciao.

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Cris, ma allora non entravi con segnali quasi pari, se era il cavo dall'antenna a venire giù che era tristo, entravi con anche segnali sotto i 40 dBuV e la centrale non riusciva ad alzarli e a far partire il CAG, ci vogliono dai 41 ai 109 dBuV in ingresso, perchè la dinamica del CAG è di 68 dB, quindi esorbitante, e lei riesce a darti "la tavola" in uscita pari, una performance che rasenta l'incredibile.

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469. L'utente "andmost", al "digital forum" chiede . . .  

Cosa mettere nelle scatole per avere TV e SAT in tutte le prese ?



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Pronto.


L'utente chiede come riuscire a dare alle 8 prese TV, sia il segnale DTT che il satellitare.

Però lui per la verità, è già in possesso di una parabola motorizzata STAB HH 120 da 125 cm Gibertini con lnb dual OUT . . .

Il disegno si riferisce a un impianto FISSO, con segnale SAT su tutte le prese, compreso anche quello TV DTT, ed è "trattabile".

Il multiswitch è "smart", quindi capisce se il decoder a valle è impostato su "LNB universale" / legacy, oppure su "SCR".

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Adesso poi ci sono anche i nuovi multiswitch "dCSS", che hanno sempre le 4 frequenze SCR standard, più altre 12 ( DODICI ) per i nuovi decoder SKY-Q, in modo che si possono, con una sola discesa di cavo, servire due decoder singoli MY SKY con le 4 porte SCR, e un bel SKY-Q che supporta il sistema dCSS.

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Alle prese 1, 2, 3, può scegliere diverse combinazioni: dal disegno, 1 MY SKY e due decoder normali dotati di SCR, oppure due MY SKY a scelta con una terza presa "NO SAT UTILIZER".

Alle prese 4 e 5, si può fare di tutto, anche perchè i loro cavi arrivano fin su . . .

Alla 6, da disegno, tutto anche lì.

La 7 e la 8, o due MY SKY, o due singoli con SCR, o un MY SKY solo e un singolo con SCR.

Poi se si vogliono cambiare le possibilità fra le prese 6, 7, 8, basta cambiare le destinazioni dello splitter a 2.

Dato che lui dice che non può variare la distribuzione dei cavi di discesa, volendo usare il rotore su due prese, e non l'impianto SAT fisso, avrà delle limitazioni.

A questo punto, se vuole il SAT rotante in zona giorno e al piano terra, bisogna scegliere su quale presa fra le prime tre . . . mettiamo la 2, e rinunciare al segnale SAT sulla 1 e 3, sapere di perdere 6 dB sul segnale SAT, poi deve staccare dal multiswitch il cavo 1, prelevare dall'uscita 1 solo il segnale TERRESTRE, dalla Gibertini arriva con il segnale SAT, poi gli unisce con un mix TV-SAT della LEM ( da 50 dB di separazione ), e all'uscita del mix, ci collega di nuovo la discesa 1 che aveva staccato prima.

Per il piano terra, fa uguale, scelta la presa fra 4 e 5, stacca dal multiswitch la discesa relativa, mette il secondo mix TV-SAT, e ci collega il SAT della Gibertini col segnale terrestre che esce dal multiswitch.

Se invece gli interessa solo il SAT ROTOR su una delle prese 6, 7, 8, rinuncia a una delle due già viste prima, e fa il "giochino" ( mix TV-SAT ) dalla parte destra del disegno ( zona notte ).

Non penso che intendesse "avere il segnale SAT motorizzato su tutte le 8 prese", il che sarebbe stato un po' assurdo, oltre che impossibile per via di non avere 8 linee indipendenti, con 8 motori, 8 parabole e 8 decoder . . .

Magari adesso ha una linea SAT con decoder, il quale comanda lo STAB HH e poi va all'LNB, l'altra uscita dell'LNB, va in un altro punto vincolato però da chi muove il rotore dall'altra parte . . .


Alla sera ha cambiato idea / richieste, e c'è riuscito lui . . .


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Diego, se un TV con tuner SAT non ha l'SCR, mi dispiace ma è rimasto indietro.
Un Panasonic nuovo, so che ha il Disecq che switcha per i due satelliti.
Per il SAT, un mio amico usa decoder avanzati, e l'SCR ce l'hanno, il mio non ce l'ha, tanto non mi serve.

Ciao.

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Leo, Panasonic non si è mai fatta ridere dietro, c'era Matsushita all'inizio di tutto ! Come Sony dal resto.

E ho visto adesso, grazie per avermi segnalato all'utente . . . era una richiesta difficilotta e allora mi sono espresso, sperando che con tutti quelli che leggevano, qualcuno glielo dicesse.

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468. Puntat, Mirat, FUOCO ! 

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Antenna vista a Sabbioni ( frazione ) sulla Futa, vicino al bar "il telegrafo", che è prima di arrivare su a Loiano.

E' una casa pare a tre piani, gialla a scuri verdi, quasi cubica, isolata da altre case, con 5 appartamenti, almeno dalle buchette appese fuori sulla rete, su Google Maps si trova subito.

Chissà quali erano i propositi dell'installatore ?


Dare precedenza a Monte Grande di Calderaro, visto da Loiano.



"Il vero futuro del DTT", fuori dalle città.

Sempre lì, parabola con retrocoperta termoriscaldata per l'inverno, non avevo voglia di andare a vedere davanti, se era protetto anche l'LNB, come spero lo sia, se no, con abbondante neve a ricoprirlo, servirebbe il giusto.


Antenne fatte da me in tempi diversi, ancor prima che comparissero multiplex numerici in DVB T, difatti le antenne di sinistra sono due Cober 23 elementi, quelle di destra due Offel R 27 D, e sono 6 pali da tre metri ognuna, fatte comunque dopo ottobre 1990, data dell'attivazione di RAI UNO analogico in UHF ch 31 o. da Barbiano.


Sono in via Roma a Pianoro Vecchia



Questo palazzo ostacolava in pieno la ricezione da Barbiano.


Ma io non mi persi d'animo

In questi casi è controproducente montare delle 43 elementi o peggio 95, per diversi fattori, primo, viene una "trombetta" d'aria e ti si scavezza il primo palo lassù, secondo, viene una "tormentina" di neve PESA e ti si spacca quella orizzontale, avere si e no un dB di più in antenna, mettendo a repentaglio l'incolumità della struttura, è da "cocomeri", molto meglio preventivare un palo in più per oltrepassare meglio il palazzo e controventare bene, e come si vede, sono ancora su.

Più lunghe dell'altezza della casa



Quante sono le parabole visibili in foto, in questa famosa "bollata" di Rastignano ?

Soccia che pigri . . . sono 17 va là.




Antenna centrale dagli orientamenti molto dubbi: la sigma in cima punta a Barbiano, perchè confrontata con l'altra antenna del civico seguente, risultano uguali, la banda III^ verticale è a casaccio, non è su Barbiano, non è sulla torre Asinelli, non è su Castelmaggiore, quella sotto sarebbe a occhio sull'Osservanza, che sono anni che come postazione attiva non esiste più, infine c'è la quarta sotto, che anche lei non guarda Venda, ed è più a destra del D, diciamo Croazia, ma così "per sport".

A questo punto, sotto ci sarà un centralino con III^, IV^, V^ e UHF, così sarà entrato con tutte e quattro le antenne, tutti gli ingressi a manetta ( così va là che si vede ), e via andare, così come le fascettine bianche sottili lungo il palo . . . vedrai quanto durano !

Ma che poteva fare ? Aveva preventivato 4 antenne, mica lo sanno che ne bastava UNA . . .

Poi magari alla fine è entrato con Barbiano in UHF e ha attenuato del tutto ( - 20 dB ) gli ingressi di IV^ e V^, e così va benissimo lo stesso, "vendendo" tre antenne in più ai malcapitati.



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Ecco qua l'antenna "Comet", degna di un elettricista di sicuro.




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Ecco il derivatore per due linee secondarie Siemens degli anni '80 ( S43187 KA2 )

Il principio è lo stesso del CAD 12 Fracarro, solo che le piste del montante e dei prelievi sono così vicine, che in UHF la perdita sui prelievi era di soli 8 dB, come quasi le loro prese che erano da 10, e a scalare si arriva a 23 dB in banda prima.

Come già detto in passato, sul montante si perdeva da 0,2 dB a 40 MHz a 2 dB a 860.

L'allargamento rettangolare al centro della pista del montante, sarà servito penso per una correzione dell'adattamento d'impedenza, atta a rimanere prossima ai 75 ohm.

A fine piste di prelievo ci sono le resistenze di carico da 75 ohm, se no non sarebbe uscito un segnale preciso e controllato dai prelievi.

Se ci si sbagliava invertendo l'entrata con l'uscita, funzionavano malissimo i prelievi ma il montante non ne risentiva, come nei CAD e tutti i derivatori induttivi direzionali anche del giorno d'oggi.

Gli impiegavamo per servire le sottocentrali amplificatrici di fabbricato, prelevandoci dalle linee dorsali principali, quindi mai partitori deleteri non adatti appunto allo scopo.



Sul retro le già citate resistenze verso massa.


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Cris, la Croazia arriva sempre, e il 53 ce la fa quando arriva più forte.

Buon Ferragosto a tutti !

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Ma Andrea, il nastro c'è, gli vuoi negare l'unica cosa buona che ha fatto ?

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467. Solite definizioni e approcci costruttivi fuorvianti. 
30 - 07: Diminuita di 3 dB la potenza del ch 43 da Barbiano, forse adesso la smetterà di spegnersi tutti i giorni.

Adesso qui da me arriva pari come il ch 44, e non più a livello record come il ch 40 della Rai.




Solita presa "passante", chiamata erroneamente "derivata", essa attenua sul prelievo ( presa ) 7 dB, e di passaggio / transito 2,5 - 3 dB.

Il suo impiego principale è come ultima presa passante di una catena di altre prese passanti che la precedono ( - 10, - 14, - 18, - 22 ), sempre con resistenza di chiusura sull'uscita montante che termina lì.

E' però anche l'ideale per dividere il segnale in due linee, in modo che una risulti avere + o - 4 dB rispetto all'altra.

Dovevo spostare un centralino Teleco da 34 dB messo da poco, dall'esterno in una terrazza privata di quello solitario dell'ultimo piano, al vano scala, accessibile in caso di guasto anche in sua assenza, cosa che prima era impossibile.

Siccome la 220 volt usciva dal vano scala con un foro nel muro, poi si intubava bene in verticale verso il basso, e passava sotto al pavimento della terrazza, per raggiungere una vecchia scatola stagna con antenna vicino ( 6 D + pannello UHF Offel verso Barbiano ), nella scatola ho giuntato i cavi delle due antenne più il terzo della linea nuova di ritorno dal vano scala.

Così sfilando il cavo della 220, mi sono appunto trascinato a ritroso nella scala tre bei cavi da 5 mm., VHF, UHF, e uscita, che è tornata lì nella scatola stagna, a servire la distribuzione esterna a pioggia, cavi crepati, partitori obsoleti all'acqua, e chi più ne ha più ne metta.

A questo punto, si sapeva che questo allungamento dei cavi d'antenna, compreso quello d'uscita montante, avrebbe portato ad un abbassamento del segnale che c'era prima, nella vecchia scatola stagna dove c'era il centralino, allora si doveva sperare che non fosse già "tirato" al limite, per poter uscire con qualcosa di più, e non incappare in contestazioni della serie: "prima vedevo più canali".

E difatti il centralino era al massimo, ma non avevo prima dei 105 dBuV in uscita, allora mi sono potuto permettere da dare una spintarella UHF con un pre a cubo da 13 dB, chiudere un pochettino, così ho dato pure un pelo in più rispetto a prima.

I - 3 dB del passaggio presa li ho appunto destinati alla distribuzione esterna fatiscente, con i - 7 dB ho fatto una bella linea montante col cavo da 5 mm. nel tubino esterno telefonico del vano scala, con fissaggio scatole grigie con gommini passacavo, avvitate con tasselli in alto nel muro.

Son 5 piani con solo due appartamenti per piano e uno in cima, quindi un "sandwich" fare la distribuzione in verticale: un CD 202 FR in cima anche se è da solo ( - 20 dB ), sotto un CD 142 FR ( 2 prelievi da - 14 fissi ), sotto un CAD 12 FR, sotto ancora un'altro CAD 12 FR, al rialzato, un bel NEL da - 10 dB con resistenza di chiusura in uscita montante.

Un domani che qualcuno non vedrà più bene dai vecchissimi cavi esterni, "si attaccherà" . . . all'impianto ad hoc del vano scala.

Se vuoi vedere . . . trapano, cavo, chiodi fissacavo, e martello, e vedrai "alla grande".


Due derivatori apparentemente simili, ma che usano principi costruttivi diversi.


L'offel è idoneo fino alle frequenze dell' IF SAT 2150 MHz, il Nel solo per le terrestri a 862 MHz.



Il Nel è nel giusto, nel tragitto del montante vi è il trasformatorino che attenuerà circa 7 dB come singolo prelievo e in media 3 come passaggio, poi il prelievo è splittato in due linee così da raggiungere i 10 / 11 dB sui prelievi, e siamo a posto.


L'Offel è diverso, ha lo splitter in zona montante, quindi - 4 verso le sue derivazioni, e - 4 anche sul montante che prosegue, e questa non l'ho mai capita.

Però per fare le due derivazioni, sembra esserci un trasformatorino, magari ottimizzato a 75 ohm, e allora potrebbe essere tutto regolare.


Dorso del Nel.



Specifiche del Nel, nelle sole bande televisive per le quali è appunto progettato.


Rivoluzione in tavoletta: connessioni rapide schermate, idonee anche per segnali SAT, al posto delle vecchissime prese Siemens non schermate e ancora da 60 ohm col passo "13" ( buuuuuuuuuuu ). Meglio tardi che mai.

Ma il "salto" è stato fatto perchè, guardando in basso a sinistra, si vede un cavo con scritto "MOD VCR", ed è quello che esce dal videoregistratore VHS ( messo in "AV 1" ) con il canale analogico RF ch 39, che è libero e vuoto, quindi, quando c'è la Formula Uno che non è visibile in diretta sulla RAI, io me la vedo su RTL da ASTRA convogliandola anche sul cavo "GIGIA" che va in camera da letto della donna, che lo vedrà premendo "1" due volte sul telecomando del Samsung, vedendosi in analogico la diretta in tedesco ( un privilegio riservato a pochi ).



Immagine cliccabile.


Un po' altino il Cimone.


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Ermanno hai ragione, ma dato che solo la Telewire le chiama così, si cerca di spiegare . . .

Spero che la 0 dB la chiamino diretta, che poi se ha il condensatore di blocco tensioni indesiderate a norma, si direbbe "diretta isolata", la quale non va bene come presa SAT, se non in un impianto SAT - IF - IF.

Sono sempre casini per quelli NON del mestiere, poi anche loro ( cioè noi ), vengono fatti confondere da queste nuove denominazioni, non uguali per tutte le marche.

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466. Foto storiche della costruzione di Barbiano e dei primi mini-ripetitori dell'unico "programma nazionale". 
RAI - Costruzione Centro TV, TX e Ripetitore di Barbiano 1964, un'impresa necessaria, io ero già al mondo dal 1959, macchè scherziamo ?.



Cilindro UHF per il nuovo "secondo canale" sul ch 28 o, alimentato da un ponte radio ricevuto da MILANO, e questo direi da subito ( se no dal ch 25 di Venda che c'era già ).



Ecco perchè mi fecero l'antenna nel 1963, dandomi il ch 25 di Venda, non era per colpa del campanile che copriva Barbiano . . . non c'era proprio ancora il traliccio !




Fermo immagine da filmato, fornitomi dal lettore Bruno.



Altro fermo, sempre da Bruno.

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Siamo dopo il 1954



Porretta Terme



Porretta Terme, potenza 5 watt.



Porretta Terme, antenna TX a due dipoli, pare con piattina a 300 ohm, ma sarà stato un cavo coassiale fissato con i distanziatori.

Per Porretta Terme, sul crinale della montagna si riceveva un "E" orizzontale non si sa da dove e si usciva in "G" verticale, il monoscopio aveva il numerino "6", quindi all'origine partiva da Monte Serra ( ch. D o. ), poi veniva ripetuto chissà quante volte fino ad arrivare lassù da potersene servire.


Modigliana, l'antenna ricevente sembra del "B", ma Monte Penice è lontanissimo, boh, poi quella "corner" che ritrasmette per forza un ch. G in banda III^ . . . mah, sarà stato così, chissà.



Immagine cliccabile.

Modigliana

Prima il convertitore poi l'amplificatore da circa 1 watt, . . . chissà quanti preamplificatori da palo sulle antenne riceventi dei primi abbienti fortunati.



A Modigliana in seguito ricevevano un F verticale e convertivano in G orizzontale, ma questo evidentemente dopo questa foto.



Modigliana



Borgo Tossignano, D o. in H v., potenza 1,5 watt.

Queste curiose antenne di banda III^ dai due dipoli, facevano i canali D-E-F-G-H, e probabilmente i due dipoli erano attorno alle frequenze "E" e "G", così con un modello solo si facevano le operazioni di RX e TX senza l'obbligo di usare antenne "di canale".


Casola Valsegno



Casola Valsegno, D o. in G o.




Pavullo

Ricezione del ch D con due antenne e trasmissione su di un "G" orizzontale.



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Pavullo, bellissimo il cavo nero di sinistra, che in discesa quando piove di traverso, porta a incamerare ettolitri di acqua, pericolosamente vicino alle apparecchiature . . . siliconeeeeeee.



Pievepelago

Anche qui conversione D di Monte Venda in G orizz.


In Emilia Romagna, in molti paesi vicino ai confini, si vedevano monoscopi con numerini di altre regioni, e Monte Venda ( "4" ) la faceva da padrone:
a Ottone ( PC ) il "5" di Portofino ( H o.).
a Tredozio ( FC ) che prendeva l'A o. di Monte Nerone, c'era il "31".
a Morfasso ( PC ) il B o. di Monte Penice con il "3".


Inaugurazione del trasmettitore Radio 3 per le onde medie da 1 KW allocato dentro l'altana da sinistra: Pavoncelli, Pecci, Cacciagli, Duca, Valde, Pirola, Cock.
Il tx della torre degli asinelli venne installato il 30-12-1951
il trasmettitore era un western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b


Inaugurazione del trasmettitore Radio 3 per le onde medie da 1 KW allocato dentro l'altana da sinistra: Pavoncelli, Duca, Cacciagli, al centro: Valde


Bologna: Sulla destra l'altana dove era collocato il vecchio trasmettitore per le onde medie, l'antenna filare andava dall'altana verso la cima della torre


Immagine cliccabile.

Trasmettitore BO3 Western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b 30-12-1951




Trasmettitore BO3 Western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b 30-12-1951



Radio 3 - Piazza della Mercanzia 6 (10-3-1965)

Questa foto svela diverse cose: le antenne TV presenti prediligono Monte Venda, almeno come secondo canale UHF 25, una 6 elementi del D ha il miscelatore fissato sulla culla a pochissimi centimetri dal dipolo, ne ho viste diverse dismesse nei sottotetti, e il collegamento era in piattina, poi quella per il secondo aveva invece un cavo coassiale da 60 ohm, come poi la discesa, l'altra antenna con dietro la torre, aveva invece il mix fra le due antenne, soluzione molto usata.

Il ripetitore del D in "G" posto sulla torre, era già in funzione nel'65, perchè si vede in basso la terza antenna che ha probabilmente una "4 G" vista di sguincio, che inclinata e in verticale, punta in alto verso i dipoli trasmittenti, che con un po' di fantasia, si vedono pure per metà oltre la merlatura.

Tornando alla seconda antenna, quella "10 BETA" Fracarro ( che sembra una "35 - 39", tanto risultano corti nella foto gli elementi ), era di una prima serie, e si riconosce dal fatto che il penultimo elemento, era più distante dal terzultimo, rispetto alla media degli altri e al modello che gli succedette.

Quando cominciai io, non le fabbricavano già più, le altre che vennero dopo erano più omogenee come distanza fra gli elementi, e forse fu quando cambiarono il coperchietto in gomma grigio, da quadrato con i "gruppi" scritti in rilievo ( ALFA 21-23, BETA 24-26, GAMMA 27-30, DELTA 31-34 ), a quello rettangolare bianco liscio senza alcunchè.


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Grazie Claudio, ma erano foto che aveva trovato Elio, ed era un grosso peccato che non le vedesse il popolo del blog, anche perchè sappiamo più o meno chi siamo, non sappiamo dove finiremo, ma almeno scopriamo da dove siamo venuti . . . .

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Vai, DAVIDE . . .

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Ringrazio AREGGIO, GHERARDO e tutti gli altri del Digital Forum, per la segnalazione.
Sono foto di prima che io nascessi, mi sembravano notevoli . . .

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Grande NICOLA, sai che correva voce che anche a Bologna si cercasse di acchiappare il "B" dal Penice, perchè Venda non c'era ancora, questo a detta degli antennisti di qua più anziani.

Sulla storia della piattina, anch'io mica so la verità, negli altri impianti si vede del cavo nero, moh.

Comunque queste foto, per noi sono state una "crema", guai a non metterle a disposizione, per la conoscenza del passato pionieristico della nostra RAI.

Ho riguardato, ma direi che non si trattasse di piattina, perchè la foto delle due antenne, in quella verticale più in basso, si vedono sembianze più di cavo vicino al dipolo che di piattina.

Diciamo che quei chiodoni enormi da muro, avevano il passa-cavo di plastica nera tondo + piattina combinato, poi un ripetitore fatto con della piattina . . . è la foto che con un conduttore così sottile, da lontano inganna.

Ciao.

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Ciao Andrea, visto che roba ? Ma anche tu ti sei dato da fare in passato con i ripetitori, io mai.

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Stefano, ci sono rimaste queste oneste carrellate del passato a emozionarci un po'.

Ciao.

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Ermanno, ti raccontai già di quando andai per caso con i miei a Modigliana, in una casa da contadini, ma i miei lettori non lo sanno.

Dall'aia si vedeva il trasmettitore RAI sulla collina, io mi aggiravo per vedere qualche animale, finisco per entrare in un posto tipo stalla e sopra a un tavolo vedo un mucchio di bicchieri di vetro tipo osteria, pieni di resistenze e componenti vari tutti nuovi pronti da montare, e difatti chi doveva "lavorare" lì, stava assemblando/costruendo dei centralini autoalimentati, con una entrata a larga banda e le 4 uscite che avevano lo stesso segnale di quello che vi entrava, non regolabili, si chiamava "SA 4" della TEKO, un distributore amplificato dai circuiti VHF - UHF NON SEPARATI, quindi all'epoca, righe trasversali sul D causa la presenza contemporanea per esempio del ch 21 UHF.

Dato che lo conoscevo bene, perchè l'avevo adottato nel condominio dove abitavo prima del 1981, rimasi impietrito . . .

Contadini che assemblano centralini TV della TEKO !!!???

Poi mi dissero che era la figlia o il figlio che faceva quel lavoro lì, mica loro, ma non si saprà mai . . . però se la non c'era al momento nessuno, poteva anche essere lei, la madre ( precisione femminile docet ).

Cioè, in pochi metri, l'elettronica per antenne del momento, e i maiali, galline, mucche, fieno, nessun strumento da banco . . . c'era però il saldatore, lo stagno e forse la pasta salda, un "FLASH" che mi rimase impresso nella mente !

Mai e dico mai, mi sarei aspettato di vedere una cosa simile !

Della serie: ho visto cose che voi "umani" . . .

Ciao.

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Grazie Massimo, ho visto quel video ( che mi mancava ), poi così lo possono vedere anche gli altri, complimenti per i tentativi da giovanissimi.
Più o meno ho cominciato così anch'io, passione per onde che si trasformavano in immagini e suoni in movimento, un mondo magico da esplorare.

Ciao, Claudio.

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