413. Quando la Fracarro "inventò" la serie "CAD" ( 1, 2, 3, 4 ). 
Ancora vintage, buono pure oggi, anche se non schermato.


Quando la Fracarro negli anni '70, abbandonò progressivamente i derivatori resistivi della serie "FD", da - 20 dB di prelievo e - 3 dB di passaggio, a favore di questa fortunatissima serie induttiva ad accoppiamento direzionale, il principio di allora, sta ancora continuando nelle vendite ai giorni nostri, nella versione ormai trentennale schermata dal nome CAD 11, 12, 13, 14.

Il circuito era lo stesso della presa TV passante "PD 80", con piccole differenze sui disaccoppiamenti, dovute alle dimensioni più ridotte del circuito inserito nella presa.

Questo CAD 1 l'ho preso da una distribuzione fatta in un palazzo costruito nel 1983, per metterci un CAD 13, perchè con gli anni si erano aggiunte due prese TV nell'appartamento, e c'erano dei NODI più un cavo "sotto" al morsetto del montante.



Il CAD 1: Rosso = IN, giallo = OUT, blu = DERIVAZIONE ad attenuazione differenziata per banda.

Quando iniziai a lavorare, c'erano proprio questi bei derivatori, e sono sempre stati i miei preferiti.


Specifiche CHIARE, come si faceva una volta ( per ZIO ! ).


Atten. si riferisce all'attenuazione che il segnale ( montante ) subisce, quando attraversa quel CAD 1 lì, e per i CAD a più prelievi, questa attenuazione si alza proporzionalmente, ma sempre di poco.

Per "SEPARAZIONE" ( dalla linea in questo caso ), s'intende l'attenuazione di segnale rispetto a quello che transita sulla linea montante che attraversa il derivatore, e cioè se ho 90 dBuV in arrivo dal cavo, che mi transitano in banda III^ ( 3 ), sulla derivazione ne avrò 18 di meno = 72 dBuV.

La Fracarro diceva che il "DISACCOPPIAMENTO" fra due prese ( due morsetti blu . . . che servono due TV ), era DATO da: il valore della separazione PIU' il valore del disaccoppiamento fra derivazione e uscita ( attenuazione inversa ), che nel nostro caso di banda III^ è di ben 38 dB dichiarati, quindi 18 + 38 fa 56 che è un bel valore . . . ma in UHF si scendeva a 46 nel CAD 11, 42 nel 12, e 40 nei 13 e 14, quando in quei lontani anni anche antecedenti, le norme erano arrivate fino a chiederne 48 !

Che poi, questo metodo di calcolo sul disaccoppiamento, espresso dalla Fracarro di allora, non mi ha mai convinto, e sarebbe credibile se si fosse riferito a due derivazioni di due CAD in serie, allora capirei meglio la presa in esame dell'attenuazione inversa . . .

Fra due inquilini che stanno, uno al terzo, e l'altro al quarto piano, mi sta bene che il disaccoppiamento sia più elevato, che a due attaccati ai prelievi dello stesso CAD.

Difatti, dalle mie prove passate, su di una derivazione di 14 dB di prelievo del CAD in UHF, immettendo segnale nel prelievo stesso, se ne avevano circa 28 di meno, misurati sull'altro prelievo vicino, quindi mica tutto questo disaccoppiamento elevato ( 42 ).

E fu appunto alla "prova del 9" fra due TV color del passato, totalmente incompatibili in banda III^ ( ch D su ch H in entrambi ), che il povero CAD si ritirò con la coda fra le gambe, non riuscendo ad eliminare del tutto, il disturbo "PESISSIMO" generato dagli oscillatori locali dei due TV, cedendo la corona al ben più quotato " - 26 db ad alta direzionalità" dell'HELMAN che fece una pulizia assoluta, e fu lì che crollò un mito sul vero disaccoppiamento utile che sarebbe servito in quel caso LIMITE.

Ma un solo caso limite in 40 anni, non pregiudicò la mia predilezione verso questi derivatori Fracarro, e quei TV non esistono più.

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Oggi però venerdì 13 - 11 - 2015, riprendo il discorso perchè avendo a disposizione un frutto presa passante da - 14 dB ( quello già visto notizie indietro ), ho capito bene il concetto di "disaccoppiamento fra due prese passanti".

La presa passante è un derivatore a un prelievo, al suo interno vi è un trasformatorino che attenua il segnale verso l'utilizzatore ( cioè dove ci attacchiamo lo spinotto del cavo d'antenna che va poi collegato al TV ) di 14 dB.

E siccome il prelievo è direzionale, se immettiamo segnale nell'attacco coassiale della nostra presa, e poi misuriamo cosa esce dal morsetto dell'uscita montante che andrebbe alla presa passante successiva ( l'inquilino di sotto per esempio ), ecco che vi è un calo netto di quasi 30 dB, e questa si chiama "attenuazione inversa".

Quindi, se quando accendo il mio TV, questo mi manda fuori dei disturbi nocivi verso la presa TV, intanto so che vengono attenuati di 30 dB verso l'inquilino che segue, ma se ne aggiungono altri 14 perchè quello di sotto ha anche lui una presa che attenua 14 dB, perciò 30 + 14 fanno 44 dB di disaccoppiamento fra le due prese, che è come dire fra i due TV.

E se il disturbo si pensa anche che ovviamente salga, il problema è identico perchè la mia presa attenua 14 dB misurati anche sul morsetto di "ingresso montante" ( che è quello che arriva dall'inquilino di sopra ), e anche lui ha 30 dB di attenuazione dai segnali che provengono dal basso, misurati qui a banco immettendo segnale nel morsetto di uscita montante della presa, e misurandolo dall'attacco frontale.

Il discorso non cambia, si è sempre abbondantemente protetti da 44 dB di separazione / disaccoppiamento fra le due prese TV, quindi è vero che bisogna sommare l'attenuazione di prelievo con l'attenuazione inversa per avere il giusto dato di protezione fra due TV.

Le misure le ho fatte sempre mettendo la resistenza di chiusura, alternativamente sui due morsetti della presa, ingresso e uscita montante.

A questo punto si capisce ulteriormente, che le divisioni dei cavi TV fatte "a mazzettature" di tanti cavi, tutti fasciati insieme con del nastro isolante, è un lavoraccio deleterio per qualsiasi discorso di partizione del segnale televisivo !

Impedenza a pallino e disaccoppiamento pure !

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Pista adiacente "cattura segnale".


Qui si vede bene che il segnale del montante corre in un senso, dal morsetto rosso a quello giallo, ma il segnale prelevato per induzione, sembra preso nel senso contrario, tenuto "controllato" da una resistenza verso massa da 75 ohm.
E' sempre stato così, anche nelle più vecchie prese induttive direzionali degli altri costruttori, è un sistema consolidato da decenni "fitti" ( 5 ).

Se uno si sbaglia e collega l'arrivo del segnale nel morsetto giallo, al derivatore che segue, cambia quasi nulla, ma nel nostro prelievo blu, le misure saranno molto sballate verso il basso ( con panettoni orrendi ), rispetto alla potenza e spettro che ci aspettavamo di avere.


Resistenza di chiusura verso massa da 75 ohm, a fine pista di prelievo.


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Nah, nah, nah, qui casca l'asino, la banda I^, grazie alle sue proprietà intrinseche, poteva sfoggiare visioni ottime anche con 52 dBuV di segnale analogico in presa, quindi quei - 27 dB di prelievo sulla montante, non mi davano mai visioni annebbiate quando guardavo RAI TRE ch 48 UHF, convertito in banda I^ VHF = B - 04 negli impianti di allora.

Se però la calza del cavo non toccava la massa del componente, non si vedeva quasi più un TUBO, quindi si capiva da lì, se avevi fatto tutti i collegamenti BENE.

I CAD non erano sbagliati, erano fatti apposta perchè nella distribuzione di un condominio, la banda I^ perdeva POCHISSIMO, e grazie al CAD la si ridimensionava quasi alla perfezione, poi si sa che le frequenze più basse, fanno più fatica a transitare per induzione nei derivatori, e perdono molto meno lungo i cavi coassiali.

Poi uscirono i CD 11, CD 12, CAD 102, 104, CD 141, 142, 144, CD 201, 202, 204, CD 261, 262, 264, ad attenuazione lineare x tutte le bande da - 10, 14, 20, 26 dB.

Così si ripassa la "storia" ( che non ho mai retto a scuola ).

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Davide, negli schemi della Fracarro, non compaiono mai partitori all'interno degli appartamenti, solo derivatori opportunamente terminati, quindi se ci sono 6 prese per appartamento, si monterà un -14 dB a quattro prelievi, seguito da un -10 a due "chiuso".

Poi, se ho 30 appartamenti in condominio, mi andranno 60 derivatori, ma se ci metterò invece 30 partitori a 6 uscite da - 10 dB, ai fini delle misure di collaudo, non cambierà molto, basta che siano quelli in pressofusione con attacchi "F" che non fanno "buchi", e che nel pianerottolo vi siano derivatori a scalare sempre buoni, con l'ultimo in fondo "chiuso".

E se devo scegliere fra partitori fuori e derivatori in casa, o derivatori fuori e partitori in casa, scelgo la seconda, almeno non mi "aprono" l'impianto principale manomettendo la distribuzione nell'appartamento, perchè la montante è chiusa in fondo nella scala fuori e non in casa.




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412. Le nostre case italiane non si fermano. 
Lavoro a Molinella centro, Via Marconi.


Dovevo fare un'antenna centrale x 5 appartamenti, che si volevano "staccare" dall'impianto ben più vasto, causa frequenti ammanchi di segnale serali, sui Mediaset da Velo Veronese.

Dopo i rilievi a varie altezze, ho messo quella su Velo-M.Stoze in cima, subito sotto quella su Barbiano, e più in basso quella su Monte Grande di Calderaro, perchè alzandosi peggiorava il mux sul ch.36, e poi si vedevano i trasmettitori proprio in direzione di una cella di telefonia mobile.

La scelta del centralino è andata su di un programmatore elettronico a 3 ingressi UHF, i soliti 10 cluster a disposizione, 5 dB di guadagno, e uscita che entra in un Teleco da 34 dB, poi attenuato pure lui.

La combinazione dei 10 cluster l'ho impostata 2-7-1.

Due per Barbiano, 4 per M. Grande, e 1 per M.Stoze.

Da Barbiano ho fatto dal 24 al 30 col primo cluster, il secondo solo per il 40.

Da M. Grande ho fatto dal 42 al 44, dal 46 al 50, dal 51 al 57, il 59 da solo, impegnando quindi solo 4 cluster, 3 sono rimasti inutilizzati.

Dato che da M. Grande NON C'E' IL 37, da M. Stoze col 10° cluster ho preso dal 33 al 38, così in un Samsung si sono acchiappati più di 440 canali, e non hanno i Mediaset che alla sera vanno via ( almeno speriamo ).

I tre Timb, non sono per niente bassi da M. Grande, e insieme ai Mediaset, hanno dei dati molto buoni, MER da 34, CBER alla -5 e via andare, migliori che da Velo.

Per le antenne, le solite R43Z (21-60) dell'Offel.

Forse dai ripetitori hanno migliorato la "questione" in questi ultimi mesi, chi lo sa.


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Nuovo "mix-trappola-passacanale" triplo, da parte di Offel.


Qui siamo di fronte alla soluzione: faccio passare insieme il ch. 24-25-26, poi il 30, poi il 40, tutti dalla direzione RAI, e dal lato "ingresso 21 - 60", vengono trappolati al centro il 24, 26, 30 e 40.

All'uscita mi ritrovo tutti i mux su di un cavo SOLO.


E' stato migliorato sotto tutti i punti di vista: componentistica SMD, coperchi più spessi e schermanti, connettori "F", attenuatori sui due ingressi d'antenna, due interruttori a slitta per eventuali telealimentazioni per preamplificatori posti a monte dell'Offel sul cavo proveniente dall'antenna, nuclei per tarature frontali, contenitore più robusto e totalmente ridisegnato . . .

A sinistra vi è l'ingresso 21-60 con i 4 nuclei variabili di "trappolaggio", "centrati" sul 24, 26, 30, 40, a destra vi è quello demandato a "passa mux", con le 3 coppie in verticale per la corretta sintonia, due per il gruppo allargato di 24 MHz 24, 25, 26, poi due per il 30 e due per il 40.

Le perdite di segnale sono sempre sull'ordine dei 5 / 6 dB per entrambi gli ingressi, perciò regolatevi.

Comunque, da questo prodotto si evince che è impossibile trappolare un 24 e 26, senza che un 25 nel mezzo non cali drasticamente, quindi anche con il vecchio modello a componenti "in aria", sarà stato lo stesso.

A questo punto ci arrangeremo sul posto, portando i due notch ( 24 e 26 ) sotto al 21, rinunciando a trappolarli, a vantaggio di un 25 che ci serve dall'ingresso 21 - 60, e che dalla direzione Barbiano RAI ( e privati deboli ), invece ci arriverà bassissimo ( parlo delle nostre zone a ovest e sud-ovest di Bologna ).


Veduta frontale senza coperchio ( spesso ) a pressione.



Veduta posteriore, anch'essa a coperchio asportato.



Spettro dei mux "passacanalati". Abbiamo il gruppetto 24-25-26, il 30, e il 40.



Senza toccare lo strumento e invertendo l'ingresso del mio segnale "full mux" da destra a sinistra, possiamo vedere dove i nuclei "trappolatori" singoli, hanno creato i loro "notch" lungo lo spettro.

I mux 24, 26, 30, e 40, sono andati giù a picco al centro del panettone, il 25 passa un po' lo stesso, il 28 e il 32 sono bassi e variabili già dal mio impianto.

Una "performance" da primo della classe ( anche nel prezzo, circa 90 euro ), però, tant'è, se ci vuole . . .


Con quello che costa, è un vero peccato metterlo fuori alle intemperie . . . se si può, è sempre meglio metterlo sotto al coperto ( anche per ritarature extra ).

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Aleeee, la 3B Elettronica in gran spolverooo!



Centralino multibanda con 2 ingressi UHF 21 - 60 e filtraggio LTE, da 30 dB di amplificazione, e telealimentazione automatica in presenza di preamplificatori a monte ( vicini o sul palo, non fa differenza ).


Ne ho subito comprato uno, e andrò avanti: costo interessante, amplificazione UHF molto lineare con buona "tenuta", in banda III^ mi ha fatto 34 dB, taglio LTE "gratificante" e ch 60 rimasto integro, max livello d'uscita: 118 dBuV, che con tutti i mux presenti si arriva a dei buoni 107, dopo comincia a saturare.


Zona LTE "tosata" . . . "alla Lucchetta" ( volleyball ).


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Torniamo sul "mix-passacanali-trappola" dell'Offel.


Sulla scatola c'è scritto "LTE ready" . . .



Spettro prima di entrare nell' ingresso 21 - 60, = tutti pari.



Spettro dopo all'uscita di centro: attenua come il filtrino coassiale "entry level" di Terra ( altra marca ), mah.



Monoscopio variabile di Rai sport 1 HD, nella lista dei canali di TivùSat.


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Ci ho pensato Davide, ma ero più preoccupato di riuscire a dare di più dell'impianto esistente da cui si volevano staccare che al resto, tenendo conto che ero nella bassa, poi erano solo 3 antenne in linea, non un gran studio.
Il programmabile era di quelli che montavi tu, ciao.

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Ah, allora Everardo, avranno riveduto anche il "TILT", per arrivare così bene, ciao.

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411. Come vedere se c'è "LTE 800 MHz" che arriva dal cavo d'antenna. 
I TV SAMSUNG e tanti altri, non possono farci vedere il livello in arrivo dei potenziali segnali LTE 4G a 800 MHz, semplicemente perchè non essendo emissioni in standard DVB-T, non vengono proprio considerati, neanche durante la sintonia manuale per CH singolo, come invece fa questo decoder visibile qua sotto.


Il ch 60 DVB-T dà potenza 70 e qualità 97, che sono i due fondoscala di questo tipo di decoder esterno, X-FAIT e molti altri.


Dopo il ch 60 UHF DVB-T, ci sono i 32 MHz degli EX 4 canali UHF da 8 MHz: 61, 62, 63, 64, che da un po' sono stati impegnati dai tre gestori telefonici per l'LTE 4G in Downlink, e hanno panettoni da 10 MHz ciascuno, quindi in totale 30 MHz, poi vi è l'ex ch 65 UHF rimasto libero da tutto.

Io come si sa, gli ho canalizzati nell'impianto modulare da tempo, quindi ne vedo anche la potenza, ma ovviamente non la qualità.


30 MHz di banda occupata dai ( sempre tre ) gestori LTE, ci stanno nei 32 MHz lasciati liberi dalle ex frequenze TV UHF 61 - 64.


Il decoder segna sempre la potenza di "presenza segnale RF", ma non può dare assolutamente il dato sulla qualità, perchè si tratta di tutt'altra "modulazione".

Fino al ch 64 si "sente" la presenza di un gestore ( il terzo, Vodafone ), dopo, dal ch 65 al ch 69 è inutile ricercare chissà quali segnali LTE provenienti dalle BTS vicine, perchè le loro 3 frequenze di emissione si trovano proprio al di sotto del ch 65.

Sull'ex ch 65 ( 822-830 MHz ), che fra l'altro risulta libero ( zona duplex gap ), l'indicazione della potenza, cala decisamente, segno che non c'è LTE o chicchessia su quel canale UHF, e l'indicazione cala progressivamente andando verso il ch 69.



Pooooi, dal ch 66 UHF fino al 69 ( zona viola ) , ci saranno i segnali ( altri 30 MHz ) dei terminali portatili in Uplink, che potrebbero entrare nei TV di casa, causa cavetti d'antenna "cinesi" per nulla schermati, e in quel caso ci andranno dei filtrini LTE "dolci" ( anche economicamente ) retro TV, sull'ingresso "antenna", o rifacimento del cavo d'antenna "presa-TV", con qualità "professional".

Tutte queste cose, le ripeto perchè c'è sempre qualcuno nuovo che non le sa, e così le impara . . . . . e gli altri ripassano.

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Grazie Gherardo.




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410. "Clamoroso al Cibali!". Centralino TV a valvole SIEMENS & HALSKE del 1963, ancora funzionante! 
BUON FERRAGOSTO A TUTTI !!!


Un grosso GRAZIE a ELIO ANTONUCCI, mio fido collaboratore nel mettermi SEMPRE in maniera ottimale qui sul BLOG, le foto che faccio con la mia fotocamera SONY e che gli invio tramite SKYPE.


Vista del coperchio frontale: L 37 - H 22 - P 16, peso 6 Kg, consumo 27 Watt misurati.


Centralino a valvole SIEMENS & HALSKE per i due canali RAI, visto seminascosto in alto anni fa, su una trave di cemento armato, nel sottotetto di Via Pasubio 122 BOLOGNA, e arraffato in questi giorni, durante riparazione in loco causa fulmini caduti in zona.

Palazzo costruito nel lontano 1963, 7 piani, 2 appartamenti per piano, 2 prese passanti Siemens in ogni appartamento, 4 montanti verticali in partenza dal sottotetto, 2 a est e 2 a ovest con relativi partitori resistivi a due uscite.

L'immobile lo conosco dall'ottobre del 1976, perchè il mio primo datore di lavoro abitava proprio lì al terzo piano, e oramai probabilmente avevano già messo in pensione il "valvolare" pochi anni prima, quindi questo SIEMENS avrà lavorato sì e no 11 anni a dir molto . . . nel 1974 arrivarono a Bologna Svizzera e Capodistria ( K54 e K52 ), quindi sarà stato in quell'occasione che l'avranno messo "a riposo".

La ditta GOVONI ERCOLE ( ora TreGi Impianti s.r.l. ) esiste ancora ! Andate a vedere.



Il modulo in alto con le due valvole a vista, è quello del "K5", cioè il "D" di Monte Venda ( il programma "nazionale" RAI ), ingresso a morsetto a sinistra, uscita a morsetto a destra con stranamente due cavi collegati "sotto" ( a seguire ? ... ).

Sotto viene il primo modulo monovalvola del K 25 ( "secondo" canale RAI ), un ingresso e due uscite, una delle quali "chiusa" con resistenza da 60 ohm, il pezzo di cavo bianco prosegue entrando nel secondo modulo amplificatore da tre valvole, il quale ha poi l'uscita su 2 morsetti con due cavi collegati.

Sotto ancora vi è la sezione alimentatrice.

A questo punto, le due uscite VHF del K5, e le due uscite del K25, suppongo andassero a due DIPLEXER VHF-UHF qui assenti, così che i due montanti ottenuti sarebbero andati poi a est e a ovest, per servire i due partitori delle 4 colonne.

Uscire da un morsetto singolo ( il K5 ) con due linee di cavo, è sempre un'errore, perciò ci sarebbe andato un div 2 . . . tsè, i soliti elettricisti, pasticcioni già dal 1963, in campi di non loro competenza.

Ah, dimenticavo la provenienza: _"A fag tòtt mì, cà sòn ed Fràra". . . . allora son perdonati.



Sigla del modulo di banda III^ VHF K5.


Ingresso e sigla del primo modulo del K25.


Amplificazione regolare di 50 dB, da parte del modulo K5 a sole due valvole . . . ero entrato con 71 dBuV.


Amplificazione modestissima del K25, solo circa 20 dB, forse per via delle valvole esaurite, tutte E 86 C.

Curioso notare, che la taratura sembra andare bene anche per il K24, da come risulta dallo spettro, cioè passano 8 + 8 MHz . . . strano, vedrò.

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Sono tornato all'attacco, correggendo il tiro della taratura dei due trimmer presenti sul primo modulo ( nel secondo che ne ha 4, non fanno praticamente nulla ), e sono riuscito a portarmi proprio sul 25, con di fianco gli adiacenti in caduta blanda, ma molto più convincente di prima, e ho raggiunto i 98 dBuV d'uscita, 7 in più, con un panettone sempre un po' in discesa ai lati, e non pari com' è richiesto oggi, ma i dati sono rimasti buoni lo stesso . . . gli anziani condòmini ringrazierebbero per la visione del mux test a barre colorate del CAIRO 2 . . . e ripenserebbero con un po' di nostalgia, a Tele Capodistria dei primi anni '70, quand'erano più giovani.


Ecco, adesso "la questione" è più credibile.


Le due uscite del modulo K25.


Dettaglio.


Dettaglio.


Prova UHF K25.


VINTAGE a tutto tondo!


Gli occhi di queste due valvole del K5, mi guardavano minacciosi, forse per il fatto di averle risvegliate da un sonno quasi eterno durato oltre 40 anni.


Achtung, targhetta ... DEUTSCHE !.


All'interno del coperchio, fusibili originali in sacchettino sigillato, con il nome del costruttore come faceva anche l'Offel . . .


Confronto con lo strumento.



Il cordone nero AC, gliel'ho rimesso io, se no era difficile che si accendesse qualcosa, standolo solo ad ammirare . . .

Non si è sentita nessuna puzza di polvere riscaldata . . . ( fumo, FUMO, FUMO !!! ), sembrava nuovo, esclusa l'amplificazione UHF un po' esaurita.

Si poteva anche appendere al muro in verticale con due robuste viti.


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Ciao Angelo, l'alimentatore è uguale al tuo, però ci avevi messo materiale Fracarro, io invece ho tutto "original" e puntavo un domani, a farmi una specie di pensione integrativa . . . ma se ne hai anche tu, addio che incasso qualcosa, sigh !

Salutoni.



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409. Prestate MOLTA attenzione ( a certi mix-trappola ). 
Notizia dell'ultima ora, data oggi SABATO 1 / 08, al TGR dell'Emilia-Romagna alle ore 14.20:

Chi riceve il RAI TRE dell'Emilia-Romagna sul canale 123 del telecomando ( LCN di Monte Venda dai Colli Euganei ), dal 5 Agosto non lo riceverà più sul 123, e rifacendo la sintonia automatica se lo ritroverà sul 101, mentre chi già lo riceve sul canale 3 da sempre, non verrà ovviamente interessato ( LCN dai trasmettitori dell'Emilia-Romagna, Barbiano in primis ).

Oggi 5 Agosto, nel TV Samsung al 123 c'era sempre RAI TRE Emilia-Romagna, ho rifatto la ricerca manuale del ch "D", ed è scomparso dal 123 finendo sul 101, quindi in certi casi, se non si fanno nuove ricerche, sul 123 rimane visibile.

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Adesso che è entrato in gioco il MUX CAIRO 2 sul ch 25 UHF anche qui in Emilia - Romagna, i miscelatori / trappola di questo tipo, che includono il 25 insieme al 24 e 26 più il 30 e il 40 sulla direzione RAI, e lo escludono dall'ingresso "TUTTI I CANALI meno .....", quando il 25 proviene dalla direzione di tutti i canali meno i RAI e il 25, il MUX CAIRO 2 ce lo scordiamo ! !

Se invece il 25 arriva anche in direzione dei 24 e 26, 30 e 40 della RAI ( come già avviene nella quasi totalità di Bologna, "TILT" di E.I. TOWER da Barbiano permettendo ), allora può ancora avere un senso: I 4 MUX RAI più il 25 da una parte, e il restante di tutti i canali verso Castelmaggiore ( che poi lo attiveranno anche da là, perciò, in conclusione . . . non è un mix per Bologna ).

Ma se mi trovo da Anzola dell'Emilia, San Giovanni in Persiceto, fino a Bazzano, che mi arrivano BENE da Barbiano SOLO i 4 MUX RAI, e il 25 NO, e nel mentre invece mi arriva "A PALLA" l'altro 25 da Serramazzoni o da Velo Veronese ( tutte le direzioni extra RAI ), questo mix / trappola NON VA PIU' BENE ! ! !

In un caso come sopra, ci vuole per forza il mix / passacanale / trappola QUADRUPLO dell'OFFEL ( 24, 26, 30, 40, ), già testato tempo addietro in questo BLOG alla notizia N° 283, oppure se si opta per Monte Venda, basta quello triplo 26, 30, 40, e un'antenna VHF di B^ III^ per il MUX UNO RAI del Veneto.

Risposta come passacanale: 24, 25, 26, più 30 e 40.


Risposta come trappola di canale: 24, 25, 26, più 30 e 40, partendo dal mio modulare totale.

Il 30 risulta non "tosatissimo" come gli altri, ma inserendo le due antenne ( loga su Barbiano e CM verticale ), funziona tutto benissimo.

Le so-li-teproooveeeee . . . chiare come il soolee . . . ( Ciao amore ciao - Luigi Tenco ).


Dal giorno 27 - 07 - 2015 è cambiata la frequenza di ricezione satellitare di "LA 7"


Io mi sono trovato questo cartello sul mio decoder HUMAX HD-5400 S TivùSat, ho rifatto la sintonia automatica "TivùSat", e alla fine è riapparsa LA 7 come se niente fosse . . . sono stato fortunato, con l'HUMAX COMBO 9000, mi dicono so' dolori.

La frequenza indicata esiste da un pezzo su HOT BIRD, e oltre a LA 7 e altri canali assurdi, nello strumento c'è anche LA 7d . . . Ehi, oggi 30 - 7, sul 34 di TivùSat, ho appena risintonizzato e c'è LA 7d, ieri non c'era !!!!!!!!!!!!!!

Un'emittente seria in più per quelli in mezzo alle montagne, mica pentole-tappeti-cartomanti e quadri falsi . . . genere, GENERE, GENERE! ( Gianni "generaccio" Taglioli, di radio San Luchino ).

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