368. Quando WIND accende l' LTE a 800 MHz al civico 4, e tu sei di fronte al 9 . . .  
E' successo proprio così, all'inizio di via Toscana non si vedeva più un TUBO, saturazione RECORD !

La centrale era una programmabile SIG 8008 FR, che ha tutti e tre gli ingressi UHF con preamplificatori all'interno di serie attivati, e non sapevo che erano escludibili con impostazione preventiva, quindi intanto, saturazione assicurata per quel motivo lì, poi c'era pure l'ultimo cluster programmato per i ch dal 60 al 66, "auguri vivissimi".

Ho sprogrammato i suddetti canali e provato a interporre il filtro LTE a innesto dell'Offel, fra l'antenna UHF verticale ( che cozzava contro il palazzo due piani più alto con sopra WIND, proprio in direzione di Castelmaggiore, quindi segnali TV bassissimi e WIND a 1000 ) e l'ingresso 1 della programmabile, ma l'attenuazione dell' "intruso" non era sufficiente e si "ubriacava" lo stesso.

Per contro, l'altra UHF su Barbiano mi dava i 4 mux RAI "a palla" e gli altri canali inservibili, e tempo fa ero stato costretto a programmare quel poco di utile che c'era verso Castelmaggiore, perchè il 49 andava per un pelo solo da là.

E il pensiero fu: speriamo che un domani non ci accendano un segnale LTE proprio in direzione di Castelmaggiore . . . se no, con la programmazione canali "a manetta" che abbiamo fatto da C. M., chissà cosa succede . . . DIFATTI, NOTTE FONDA !

Ho ragionato un po', poi ho detto: vai a prendere il TELECO 34 dB VHF - UHF - UHF "LTE" che vediamo di farcela, abbassiamo Barbiano quasi del tutto, poi vediamo come si comporta l'altro ingresso col jumper su "LTE" ( che agisce dopo la miscelazione dei 2 ingressi UHF ), e alziamo al massimo il segnale proveniente dall'antenna verticale di C. M.

Col jumper inserito, che sappiamo "fare qualcosa", anche lì la sua azione non era sufficiente e saturava lo stesso, ah si, vuoi la guerra . . .

Lo tolgo per vedere se agiva, e l'LTE effettivamente si alzava rispetto a prima, bene, qualcosa fa, ma da solo non basta, è un caso "PESO".

Me ne accorgevo perchè tenevo d'occhio il MER del ch 49, che in antenna era discreto, ma in uscita dal centralino ciaooooooo.

Allora, ulteriore filtro a innesto ( quello di prima ), messo prima di entrare nell'UHF della verticale, e finalmente ho avuto ragione del problema, MER salvato, i MEDIASET visibili, i RAI pure ( ovviamente ), e nessuno del condominio si è visto all'orizzonte, abbiamo "operato" indisturbatiiiii fino alla fine.

Che poi l'antenna l'avevano fatta degli altri, mica noi, il mmittico, se c'è una cosa che odia, è montare antenne basse contro un palazzo 2 piani più alto . . . un giorno o l'altro la rifaremo alta "da cristiani".

In VHF c'era un "G" verticale su Barbiano, che abbiamo ricollegato . . .

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I filtrini LTE sono dei "passa basso", e passa tutto dal ch 02 al ch 60 UHF, poi scendono sulle frequenze di down - link dei tre gestori LTE, e tutto quello che c'è oltre su frequenze in salita.

Ma un LTE WIND FORTISSIMO di là dalla strada, che come frequenza è all'incirca dov'era il ch 61 UHF di una volta, come lo annienti se vuoi anche conservare un discreto ch 60 ???

Senza filtri costosi a forte pendenza, è impossibile !

Ma fra non tantissimo, toglieranno pure le frequenze 57, 58, 59, 60 circa, per darle ai telefonici, quindi tanta selettività non servirà più, e allora ?
Ce ne vorrà dell'altra 4 ch più sotto, con filtro nuovo ad altro taglio . . . e il filtro costoso messo la prima volta, diverrà inutile se non sarà facilmente "abbassabile".

I filtrini semplici, sono facilmente "aggiust - tarabili" per farli diventare dei "02 - 59, o 02 - 58, è roba da ridere, di conseguenza, ciao WIND.

Sono già pronto per i prossimi eventi LTE WIND, non ce la faranno a mettermi in buca . . . dopo questo "caso estremo" poi . . .


Lo spettro ci mostra i ch UHF 59, 60 larghi 8 MHz, e i tre gestori di telefonia larghi 10 ( impegnati a occhio 9 ), regolati a pari livello, tramite l'impianto modulare.

Adesso ripetiamo cosa fa un filtro per segnali "LTE a 800 MHz".

Esso toglie tutti i segnali al di sopra dei 791 MHz, perchè è un filtro "passa basso", e cioè lascia passare tutte le frequenze da 40 a 790 MHz.

Siccome prima la banda TV in UHF terminava a 862 MHz, i centralini d'antenna TV amplificavano fino a lì e anche un po' oltre.

Adesso che abbiamo dei trasmettitori in città e non solo, che operano su questa porzione di frequenze ( 791 ... 821 MHz ), per il sistema 4 G, atto a servire smartfhone e tablet che ritrasmettono a loro volta da 832 a 862 MHz, se ce li troviamo accesi vicino a casa, vi sono serie probabilità di ritrovarci con i centralini TV a larga banda ( o canalizzati con ancora dei moduli attivi sui vecchi ch 61, 62, 63, 64 ) saturati, e di conseguenza non vedere più bene come prima della loro ravvicinata accensione.




Ho interposto questo filtrino LTE a innesto rapido, fra l'arrivo del cavo d'antenna e lo strumento, per vedere il suo intervento.




Filtrino che ho leggermente corretto internamente a favore di una risposta 02 -
59, piuttosto che 02 - 60 com'era prima, così ho fatto abbassare ulteriormente il segnale di WIND rispetto a come usciva in origine, cioè somigliante al 60 che ho ottenuto adesso . . .
Tanto quest'ultimo lo spegneranno e c'è già il ch 55 acceso al suo posto con le stesse emittenti.


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Davide, non posso andare oltre, si fa come ho fatto x creare il buco in pieno sul 39 qualche notizia fa, poi ci vuole lo strumento con lo spettro sott'occhio, senza non si può fare.

Fino adesso non gli andavo a variare nemmeno, ma con WIND fortissimo, un colpetto glielo dò anch'io all'occorrenza.

Che poi si fa in casi estremi, e là non l'ho manco fatto ... lo farò se mi ricapiterà in un'altra zona un WIND altissimo.


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367. La "messa a terra" nelle antenne. 
Ecco lo schema di un'antenna centralizzata SIEMENS negli anni '70.


Quando iniziai a lavorare, nelle case popolari erano già state fatte praticamente tutte le TERRE, a suon di corda NUDA di rame rigido ma un po' pieghevole, da 50 mm. quadri, una trecciolona con un conduttore interno al centro e i rimanenti 6 tutt'intorno.

Venivano usati capicorda con montaggio a pressione, e partendo dal bullone della staffa di sotto, la si collegava giù a un picchetto di 2 metri, piantato nel terreno, un po' lontano dal marciapiede, in un pozzetto dedicato.

Nel sottotetto, la corda era dentro un tubo corrugato di 40 mm., murato saldamente al "pavimento" fino a dove poi in parete, veniva murato in tagliola verticale su di una facciata del fabbricato, lontano dalle finestre.

Se la misura ohmmica sul picchetto non era abbastanza bassa, bisognava piantarne un'altro diversi metri più in là, e collegarli insieme con un altro pezzo di corda nuda a contatto col terreno stesso, al fine di trovare sempre meno resistenza.

Abbiamo ancora il misuratore di terra, che funzionava piantando altri due picchetti corti in dotazione e fili lunghi, e servivano allo strumento come riferimenti per le sue misure . . .

Una volta facemmo una terra portando la matassa di cavo giallo e verde flessibile da 50 mm. quadri nel sottotetto, un peso della Madonna, forse la portammo su in 2 con un paletto dentro alla bobina, poi la calammo giù per il tubo verticale in parete, perchè tirarla su dal basso con la molla, non ci sembrava una "mossa" molto intelligente . . .

Nel sottotetto, si partiva poi con un pezzo flessibile di terra gialla e verde da 6 mm. quadri dal capicorda della terra GROSSA, e si andava dietro alle tavolette, per mettere a terra tramite le apposite sbarrette, i cavi in ARRIVO dalle antenne e i cavi in USCITA dal centralino, destinati alla distribuzione del segnale TV negli appartamenti, come si vede chiaramente dallo schema.

Quindi, per mia esperienza, devo dire che praticamente quasi SOLO le antenne dello IACP - oggi ACER Azienda Case ( popolari ) Emilia Romagna, erano le uniche a possedere un vero impianto di messa a TERRA, anche in palazzine di 2 piani con 4 appartamenti, che per me a momenti, andava a costare più l'impianto d'antenna complessivo, che l'impianto elettrico.

Ma l'ente autonomo case popolari non poteva rischiare di non fare le cose a norme ... se ci scappava "il morto" erano guai.

Poi i picchetti delle varie terre nei pozzetti, andavano collegati fra di loro . . . ( equipotenziale ? )

Adesso, io sono rimasto, che per stabilire se ci vuole "la terra" o no, c'è da fare "il calcolo delle probabilità", e lo deve fare un ingegnere o un perito, non mi ricordo.

Credo lo si debba portare sul tetto, da lassù si vede quanti fabbricati sono più alti del nostro, se non ve ne sono, quanto sono distanti da noi, campanili, alberoni, torri, se vi sono costruzioni con parafulmine già in funzione . . . qua fuori da me c'è il traliccio TIM che ce l'ha, poi io ho 4 strutture di palificazioni . . . non sono tranquillissimo.

Alla fine, l'addetto preposto al calcolo delle probabilità, tramite dei tabulati prestampati, si ritirerà per deliberare ( forum ), e ci dirà SI' bisogna farla, oppure NO, perchè siamo già "protetti" da diversi fattori che sommati, scongiurano il pericolo di fulminazioni.

E io dico, ma sei sicuro di aver visto il film giusto . . . certo se succede qualcosa, il responsabile è lui.

Però, io non so a che punto siano arrivate le ultime norme in materia, so solo che ultimamente mi ritrovo spesso un "rozzo" di filettini gialli e verdi, che mi mettono a terra i cavi d'antenna, prima e dopo il centralino TV, messi da un elettricista nel sottotetto, e fanno capo all'impianto elettrico del fabbricato.

Soluzione che, in mancanza di una "TERRA SERIA" all'antenna per i fatti suoi, non è neanche malvagia, almeno si cerca di annullare quelle tensioni parassite, che quasi sempre si formano con tutti i televisori collegati in un condominio.

A me sembra che l'accendigas piezoelettrico, sia un generatore di fulmini in miniatura.

La terra dell'impianto elettrico del mio condominio, è giù in un pozzetto nel corridoio delle cantine, ma che offra una resistenza bassissima ( - di 3 ohm ), chi me lo garantisce ? Poi sarà poco più di 10 anni che l'anno ricavata, prima non c'era.

Io ho sempre pensato che mettere "A TERRA" un palo d'antenna, fosse praticamente come avvicinare il terreno ( polo negativo - ground ) al nuvolone ( caricato positivamente + ), e da lì, favorire lo scoccare dell'immensa scintilla elettrostatica ( fulmine ), quindi è molto meglio fare solo le terre sulle costruzioni più alte già di loro, e non anche sulle "casette dei cani" ( sempre che non abbiano un'antenna con palo da 30 metri ).

Non parliamo poi dei fulmini a ciel sereno in mezzo a un campo da calcio . . .
Che probabilità potevi mai calcolare . . .

In conclusione, dico che quando ci sono dei fulmini, l'importante sarebbe esserne lontani, e se proprio ci tocca, non ci resta che fare "la conta dei danni" e cercare di ritornare alla normalità che vi era in precedenza.



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366. Super propagazione da Col Visentin ( e Monte Venda ). 

Avevo appena messo ieri in funzione il modulo dell'E 9 in centrale e tolto l'E 8, per vedere se in un raro momento di gloria, il segnale RAI sarebbe arrivato tanto più forte da farsi identificare, e stasera con una dozzina di dB in più del solito, il miracolo si è ri - avverato.
Mux 1 Rai Veneto senza Emilia Romagna, ch E 9 orizzontale ai massimi.



Per un attimo, era balzato a fondo scala pure l'X - FAIT.



A sinistra Monte Venda, a destra Col Visentin in leggero ritardo.



In un tempo non breve, ho visto la qualità partire da ZERO ( rosso ), e piano piano, a balzelli avanti e indietro ( giallo ), arrivare incredibilmente a CENTOOOOOOOO ( verde ).



Se era a 100 nel Technisat, figuriamoci nei Samsung ( Venda - Visentin ).



Sia l' E 5 che l'E 9 molto più alti del solito ( sono in linea con Bologna ).

Quando cessa la propagazione, il segnale qui in presa nel centralizzato, rimane attorno ai 40 dBuV, dal rotore ce n'è 37, qualità assente, se non torna un po' di "caldaccio", ci "rivedremo" quest'altr'anno di questi giorni.



Il massimo della qualità a cui l'E 9 è arrivato, e sul modulo TEKO MN 44 non vi è preamplificazione.
Immagini scattate in data 20/08/2014 alle ore 19:30 circa.




Canale "E 12" riservato al DAB, adesso si contano tutti 4 i blocchi che può contenere in quei 7 MHz: 12 A, B, C, D, però l'antenna è orizzontale e puntata a nord di Bologna, e in verticale non vedo il "12 D" forse perchè si satura lo strumento con Barbiano "12 B" verticale che è forte.
A Monte Venda ci risulta un "12 D" + l'E 5 e l'E 8, e guarda caso, questi due ultimi sono orizzontali.

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Davide, il mio palazzo ( che non è mio ), è normale, me c'è un'impianto d'antenna, che solo per la centrale c'è metà di un alto sottotetto, 4 sedie, una tavola "apparecchiata" e 2 TV.
Bandito il cavo da 5 mm., pali antenne e moduli a volontà, e poi giù in camera mia, posso "armeggiare" comodamente in zona PC, con strumento, rotore, diversi TV e discese d'antenna . . . il "paradiso dell'antennista".
Se mi chiedono: il tal canale è acceso ? PRONTO ! Ho la possibilità di verificare subito, senza neanche alzarmi dalla sedia.

Ciao e grazie.


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365. Ferragosto a Monte Oggioli. 
Oggi pomeriggio, 18 - 08 - 2014, è stato attivato qua a Bologna il ch 27 del MUX "Canale Italia 2", con dentro 10 ..... "B . . . . . . . E"


Immagine cliccabile.

C'era la tradizionale festa dell'ALPE di Ferragosto, subito dopo Monghidoro si va su per una salita e vi si arriva, scarico "le tre del Giovanni XXIII°", e dato che era ancora presto per mangiare, mi son detto: o adesso o mai più, e su, su, su per una strada non asfaltata, ideale per un 4X4 che non ho, ma la mia Panda a metano commutata a benzina è bella alta.

A un certo punto si incontrano 2 sbarre per due strade, ma quella a sinistra più in salita, doveva essere quella dei ripetitori.

Giro la macchina, tiro il freno a mano, pronta per dopo, e mi avvio con le "S T" ... suole e tacchi, sperando che non ci fosse molto alla meta ...

Comincia una cementata a forma di strada che fa ben sperare, no perchè ero circondato da alberi sottili ad alto fusto, e non si poteva vedere il cielo, figuriamoci i tralicci.

Un fiatone, adesso ci lascio le penne, ma per fortuna dopo poco sono arrivato . . . le nuvole lassù correvano in fretta, le montagne attorno erano effettivamente più basse, però vista la vegetazione, non ho proprio visto un paesaggio "Everest", ma intanto ero lì, ho fatto le foto, e sono sgamato via prima di una nefasta "bomba d'acqua", che per colmo di sfiga, solo com'ero, poteva anche arrivare . . . difatti qualcuno ieri se l'è passata peggio.

---- Ricevo e pubblico ----

Quello a destra è di Ferretti, Quello centrale, pieno di trasferimenti, è Tecnantre, quello di sinistra è Mediaset. ( su concessione di montaggio da parte di Tecnantre, in quanto il terreno è loro.) N.B. La cabina Mediaset è dedicata a Giorgio Pavani, Storico presidente Tecnantre e collaboratore preziosissimo Mediaset. (Elettronica Industriale) Di quello sottile confesso di non aver info, ma penso sia nel terreno di Ferretti. I ripetitori dei segnali di Svizzera e Capodistria erano sul traliccio Tecnantre, che ovviamente prima era più basso...

17 Agosto 2014 - Mauro Alberghini







Immagine cliccabile.










Immagine cliccabile.





Doppio riflettore, ma non è Offel, azzarderei Siva.



Divisore / partitore a 3 vie / uscite della N.E.L.



Attenuazioni dichiarate.



Splitter a 3, con uscite "isolate" dai 3 condensatori a montaggio "SMD".



Schiaccia anime centrali a vite unica . . . mmmh.



Tornando ad inserire il modulo per il ch 32 da Velo Veronese, ho superato il muro dei 400, ma il decoder Technisat mi prende doppi i canali dei ch 55 e 60, alcuni segnali di servizio sia in TV che in RADIO.
Omette diversi HD, e anche dei programmi a pagamento di Mediaset, perciò il totale non è affidabile.

372 TV e 42 radio ( 414 ), compresi doppioni, canali di servizio intercettati e il mux 1 di Col Visentin che ha 4 TV e 3 radio.



Qui invece abbiamo un Digiquest free HD ( H 264 MPEG 4 / AVC ) con uscita HDMI, che prende tutto quello che mi serve verificare, i normali SD, gli HD, le radio, i criptati SD e HD, e non i doppioni gemellari come il 55 e 60, perciò è più veritiero.

358 TV e 36 radio, nessun "servizio" strano, e il totale diventa 394.
Non ha agganciato Col Visentin, debole in quel momento.

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364. Finalmente, ricevuto il mux "RTV SLO" sullo storico ch 27 di M. Nanos. 
Intanto, parto col ringraziare "O. LIVERANI", in quel di "paraggi di FAENZA", che ha segnalato prontamente sul DTT FORUM, l'avvenuta "ondata" del mux 27, pur avendo l'antenna puntata su M. Grande - Barbiano.

Ieri sera c'erano 36 dBuV qui dal PC, però anche inserendo un "cubetto" di aiuto, di vedere qualcosa sullo strumento e su due decoder esterni, NON se ne parlava !!!

Allora, visto che i Samsung in mio possesso, cominciano a squadrettare a 22 dBuV, dico, provo, non si sa mai.

Collego il solito cavo prolunga "orizz" da 6 metri, che arriva all'armadietto sulla presa "orizz", vi collego un'altro cavo con spinotti direttamente a un TV, sintonizzo il "27" eeeeh ... stratacoink !!!!! Si vede tutto, e me li posiziona abbastanza vicini sui numeri alti.

Presto presto, "ciàpa al valìs, ciàpa al valìs, prendi le valigie" ( Dino Sarti in "Viale Ceccarini Riccione", anno 1973 ).

Prendo la fotocamera SONY e immortalo.

Adesso NON faccio una proposta di legge, ESIGO che venga vietata l'accensione di un qualsivoglia segnale sul ch 27, nel raggio di 500 Km da casa mia, nel periodo che va dal 1° GIUGNO al 30 SETTEMBRE ( vallate imboscatissime escluse ), in aggiunta, pretenderei la totale assenza di mux operanti sul ch 27 tutto l'anno, all'interno dell'area delimitata da un raggio di 500 Km dal Monte Nanos verso l'Italia ( "Col mare di fronte" - SKIANTOS ).

Il ch 27 è della Slovenia ?
Allora BòNA !
Si fa un po' per uno, nei mesi suddetti "SMORZI", con la corrente che risparmi, chissà che non ci vai pure a guadagnare, tanto chi ti guarda, ma "chitti" guarda ??? !!!

Lascia a noi il piacere della "propagazione troposferica" data dall'alta pressione specialmente estiva, anche se non capiamo "una mazza" della lingua.

Perchè noi, siamo quelli che a 13 anni, nel 1972 a Viserba di Rimini, si fermavano alle 20 : 30 durante la passeggiata serale, davanti alla vetrina di un riparatore TV, che esponeva un TV COLOR con le "barre a colori" di Tele Capodistria sul ch 27 ANALOGICOOOO !

Hai capito chi siamo noi, e da dove veniamo ?



Chissà se KOPER ogni tanto va in HD ( 1080i ) ?













Direi il messimo, durante questo scoop.



Ahi, ahi, ahi . . .







Mamma mia !!!



'Tanto'l segnale se ne vaaaaa . . . e qui comincia a squadrettareeeee . . . chissà se poi ritorneraaaaa . . . noi stiamo qui ad as-petta-a-areee . . . Immagini scattate in data 11/08/2014 alle ore 22:53 circa



Immagine scattata in data 12/08/2014 alle ore 21:16 circa, qui in camera mia.


Questa sera si sono toccati i 41 dBuV, MER 19 dB, CBER 7.8 E -2, VBER oltre il QEF, e Samsung con barra di potenza vista arrivare fino a 66 e errori 0.
Il segnale è più presente e stabile di ieri sera, pur con sempre gli alti e bassi.

Perciò ho effettuato diversi scatti, alla ricerca del segnale più alto indicatomi dalla barra del TV, quel 66 corrisponde a quei 41 dBuV, direttamente mandati al TV con pezzo di cavo buono di 4 metri, saltando il giro largo dell'armadietto = 8 punti di Samsung in meno, verificati più in fretta che si poteva, stacca uno e attacca l'altro cavo più corto.

In questi momenti di ricezione un po' DX, le condizioni sono sempre di caldo afoso perdurante e ci si trova nel bel mezzo della sera, è così da sempre.

Chissà che segnale c'era a Porto Tolle, che è sulla direttrice Monte Nanos - Bologna, con molto mare e quasi zero ostacoli.

Invece, la direttrice Monte Maggiore ( Ucka Croazia )- Bologna, passa per Comacchio, e comunque guardando dove si trova Ferrara, penso che anche lei, cogliendo l'attimo, potrebbe essere "investita" dalla propagazione serale di quelle due postazioni estere . . . è poi anche più vicina.

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Andrea, Brunate ( Como ), la storia narra oltre 250 Km, mi sembra.
Al centro della tratta, non si era tanto lontani dal terreno ( causa curvatura terrestre, fonte Mauro Alberghini ).

Se clicchi qui potrai leggere un breve testo scritto da Mauro Alberghini
http://www.radiomarconi.com/marconi/anc ... pag05.html

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Grazie, Jump_PN.



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