323. Invitati da Elettt a Lido degli Estensi. 

Tanto per cambiare: si banchetta !

2 "Càbari" di fritto misto, preso a Porto Garibaldi.


Tutti a tavola, e Masterone che fa la foto. Billy Clay è quello a destra.


Si è discusso su gli echi, pre-echi, echi ( ritardi ) causati anche dall'antennista, quando in passato aveva preso i mux 48 e 49 da due direzioni diverse ma sincronizzate ( CSM e Barbiano ), con due MODULI anche Helman a 4 celle, che penalizzano molto la corretta ricezione del mux 49 in certi TV, causa parziale sovrapposizione di un po' di 49 che passa dal modulo del 48 che è su Barbiano, sul 49 del modulo dedicato che invece è su Castelmaggiore.

Soluzione: riceverli entrambi dalla stessa postazione / direzione, o CSM o Barbiano.

Già capitato alcune volte con qualche raro Samsung, sul mio strumento e altri TV andava tutto bene.

E' stato raccontato dall'antennista lì presente, un caso di un cliente con 2 SONY, quello grande non voleva saperne di andare sul ch 30 dove c'è Rai Sport 1 e 2, l'altro Sony di cucina andava sempre bene ( merito di un firmware diverso e più favorevole ) e anche lo strumento diceva "tutto OK".

Il 30 di Barbiano veniva interdetto già in antenna dall'eco del 30 di Monte Venda, e un Sony su 2 non voleva saperne di andare, proprio perchè veniva ingannato dal presente eco.

Alla fine della fiera, il tecnico del Sony center ha suggerito ( sempre all'antennista che era lì con noi ) di disorientare di un pochino l'antenna che puntava su Barbiano, per vedere se, anche se si perdevano 2 dB di potenza, magari se ne perdevano 4 o 5 dell'eco disturbante, sufficenti a far andare quel Sony . . .

Si è provato a fare ciò, e incredibilmente il Sony grande ha preso a funzionare correttamente, segno che si erano superati i 20 / 25 dB di differenza fra i dati utili del 30 di Barbiano e quelli indesiderati per quel TV sulla stessa frequenza proveniente da Venda.

Questo è uno dei principali problemi che crea l'SFN, applicata a trasmettitori extra regionali, non aventi almeno l'emissione a polarizzazione opposta, cioè uno che trasmetta in ORIZZONTALE, e l'altro in VERTICALE ( 20 dB circa di aiuto per i poveri antennisti ).
Grossa lacuna di partenza, per un digitale terrestre, con pretese di un costante funzionamento in regime di Single Frequency Network.

I casi qua da noi a Bologna sono appunto, Venda con Barbiano ( in alcune zone 26, 30, 40 RAI ) e Velo Veronese con l'Emilia Romagna, per quasi tutti i multiplex ( mux ) potenti trasmessi da lassù.

Tutti allegramente irradiati con la stessa polarizzazione ( orizzontale ), in più ci mettiamo anche la propagazione estiva, così "la frittata" al tartufo ammuffito, è servita.




Il mare c'era ancora.


Elio, Elettt e Masterone in zona struscio.



Un gelatino da 2 euro per tutti.



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La rivincita del Mivar 26 M 3 white.

( Canale 501 di RAI HD )




Cambio del TV in bagno, il grigio di prima è andato in sala.


Tv Mivar 26 M 3



Ci ho guadagnato l'HD "H 264 AVC" e l'LCN.



Adesso con un TV Mivar 26 M 3 così, mi farò qualche vasca in più . . . chi ha detto "Era Ora!"


Andiamo verso il freddo . . . si faranno meno docce, tutto qua.

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322. "Che tracannata signori !" 
( Chicco d'oliva, alias Gianluca Impastato ... fotomodello )

Dato che giovedì scorso, yellowbluesupporters da Ravarino ( MO ) aveva chiesto se qualcuno come lui avesse avvistato il "25" da Udine, e nessuno l'aveva "fumato", lo ringrazio per la segnalazione, perchè grazie a lui mi ero subito dato da fare . . .


Propagazione super, in questi ultimi giorni di caldo ( giovedì, venerdì, sabato ), da Udine Viale Palmanova ( e nord-est in genere ).



Mux 1, ch 25 o. provvisorio.



Rai tre Bis per la Slovenia.



Le 4 radio.



Rai Tre FVG.



Ammazza che segnale. Poi con la loga Offel di III^-IV^-V^. . .



"Operetta" in Sloveno.



Quando Udine arriva . . . da sempre ARRIVA !


E arrivavano pure i canali Sloveni e Croati, però contemporeaneamente calavano moltissimo i segnali di Venda e Velo Veronese, è sempre successo così, ma quelli di Mediaset non lo sapevano . . .


Il multiplex del 25 a livelli "stratos", in condizioni normali, NON "ESISTE" !!!



Udine, Via Palmanova.

Sembra la Via Emilia fra Anzola e Lavino di Mezzo, e ... GASP! Chi ha spostato il traliccio di Barbiano lì in terra ( e pure la torre dei trasferimenti di Venda ).


Ma pure Col Visentin con l'E 9 o. non scherza, sarà meglio che Barbiano col suo prossimo E 9 verticale lo "asfalti".



Il panettone arriva . . . e quando era un G analogico, arrivava raramente ma in maniera uguale, disturbando la visione del nostro Rai Uno G della torre Asinelli.


Il panettone dell'E 9 a casa mi arriva sempre, solo in rari casi di propagazione mi aumenta di 10 dB, e allora riesco a vederne anche il contenuto.

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321. Martinetto alzapali mod. "DAVIDE" by brevetti LI - BU. 

Il nostro martinetto si compone di 5 pezzi: staffa agguanta palo inferiore, pezzo di palo di grosso spessore, blocco superiore con i 2 rulli avente una sede dove si infila il paletto, e si stringe con una manopola solo dopo aver tirato i 2 rulli stretti al palo da alzare, manovella spostabile, barretta di aiuto - rinforzo, quando si gira la manovella messa frontalmente per avvicinare i 2 rulli.


Vista da sopra.



Martelletto di tenuta anti discesa con molla, forzando la manovella in alto e pigiando col pollice sinistro si può far scendere il palo dolcemente a giro "manezza" invertito.


Due manopole per bloccaggio paletto, bastano e avanzano. Bulloni ben dimensionati ( viti di 12 MA con teste esagonali di 19 ), e sempre ingrassati.



Manovella in posizione "avvicinamento rulli" con corsa autoregolante fra i due, in combinazione alla sbarretta di aiuto, con pomellino a tiraggio manuale.

I 2 perni della manovella, andarono fuori uso prestissimo, ed io in men che non si dica, li sostituii, con 2 bulloni Fracarro, presi da un'antenna yagi di allora, segando via la parte filettata superflua dopo il dado . . . sono ancora lì che tengono.


Barretta in sede di utilizzo, che impedisce ai perni dei 2 rulli di divaricarsi a V, consentendo una presa del rullo di gomma sul palo, più parallela e di conseguenza più rassicurante.



Altra angolazione. Brevettato LI - BU ( Libero Buttazzi ) Antennista bolognese molto ingegnoso.



Manovella in posizione di leva lunga, per fare meno fatica durante l'innalzamento.



Il pezzo al centro scorre in libertà, non ha filettatura.



Rullo in alluminio, che grazie alle 2 molle laterali, si autocentra al palo da alzare.


Quando rifeci la mia antenna "tutte loga" nel 2005, verificai allo smontaggio della vecchia fatta nel 1981, di quanto non ero riuscito ad alzare l'ultimo dei 3 pali ( il 42 ), fino a farlo appoggiare.

A 22 anni non ce la feci causa il reale troppo peso della struttura negli ultimi centimetri, rotore, paletto, 11 D, 6 G, 20 BL 4, 20 BL 5, 10 BL 5, cavo e ancoraggi, allora questa volta usai il martinetto, e fu un "panino".

Attesi 24 anni, prima di sapere di quanto non fossi riuscito nell'impresa di sollevamento . . . 12 luridi cm., la stanchezza si vede prese il sopravvento, e il fatto di non essere riuscito allora ad appoggiarmi su quell'ultimo bullone, mi lasciò per tutti quegli anni, un bell'amaro in bocca.

Ma stavolta mi presi la rivincita, fatica zero e gusto ai massimi livelli, va là che grazie al martinetto, c'è andata su fino sopra al 5° bullone !

Sotto c'è sempre il palo base da 50, sorretto da subito, da 3 staffe a espansione in linea da cm. 10, causa colonna di mattoni fortemente fuori piombo . . . sicurezza operativa già a 22 anni, mica dilettantismo, tsè.




Immagine cliccabile. Articolo tratto dal quotidiano il Corriere della Sera Domenica 16 giugno 2013 Cronaca di Milano pag. 9


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320. La vera ragione del perchè, esiste nei pali La 5^ vite sotto al centro. 



Almeno io la interpreto così.

Quando si decide di fermare il palo interno all'altezza voluta, si parte col stringere la 5^ vite, che lo assesta bello pressato al centro verso il palo che lo contiene, a questo punto possiamo tranquillamente avvicinare tutti le altre 4 viti anche a due mani, fino a farle toccare il palo interno, poi ad una ad una, passare a stringerle in successione, partendo con un mezzo giro ognuna, fino a che dopo averle girate più volte, ci sembrano belle strette tutte in maniera uniforme ( un po' come fa il gommista, che però segue un'ordine incrociato ).

Un'ultima "tiratina" per sicurezza e tranquillità alla 5^, e siamo a posto.

In questa maniera si ottiene un serraggio uniforme di tutte le 5 viti, cosa più difficile da ottenere con solo 4, senza uno che ti tenga su il palo per un tempo a piacere ( la 5^ vite o un'altra persona ).

Avendone solo 4, quando si parte a stringere, magari se ne stringe una sopra poi l'altra proprio sotto, così le due viti vanno giù ( come farebbero 2 quinte viti ) spingendo bene il palo interno contro l'altro, ma le 2 viti rimanenti farebbero meno corsa delle altre, non riuscendo poi a pressare bene pari il palo, interessandolo più col bordo finale della vite che con tutta la sua superfice quasi piana, come hanno fatto le altre 2 inizialmente.

Quando si dovranno allentare le viti per far scendere il palo, si userà la procedura inversa:
1 ) controllo iniziale che la 5^ vite sia ben stretta.
2 ) totale allentamento in successione delle 4 viti superiori.
3 ) salda presa del palo superiore con una mano e progressivo allentamento della 5^ vite che ridurrà la pressione del palo interno verso quello esterno ( frizione-sfregamento per contatto ), e quella della vite stessa sul palo interno che deve scendere, e così si opererà in una giusta maniera.

Un palo stretto a caso da solo 4 viti, può essere più pericoloso nella fase di abbassamento, perchè a volte può non cominciare facilmente a scendere, e a un certo punto dell'allentamento, venir giù in maniera molto più decisa rispetto alle aspettative, perciò bisogna fare molta attenzione e tenere le mani lontano dalla fessura dell'infilaggio palo in discesa, facendo sempre forza verso l'alto, reggendo il palo con braccio teso e la mano in alto !!!

Nei pali di 2 metri, che hanno 3 viti, quella sotto è sempre al centro, e si usa alla stessa maniera di quelli a 5 viti.

Pazienza io che lo usi come appoggio, ma lo scopo era un'altro, e ho cercato di spiegarlo.

La 5^ vite è il mio "servo", poi avvicino simultaneamente le altre 4 viti, e le stringo tutte alla pari, con leggero disappunto della filettatura della 5^ vite sottostante.

Ma per dirla tutta, mi son trovato anche quinte viti usate come appoggio, che si svitavano benissimo, senza avere ancora allentato nulla delle 4 sopra . . . forse era freddo, e il palo dentro si era ritirato su di 2 decimi di millimetro, succedono cose strane a questo mondo . . .

Grazie a tutti ragazzi !

Mario, lo pensavo anch'io, ma non l'ho scritto perchè non ve n'è la prova, ci vorrebbe la sonda da videoispezione su dal palo base.

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319. Pali che "scendono", o nastro isolante che "sale" ? 
Prendo spunto da quanto letto sul DTT forum, nella sezione "discussioni tecniche".

Oh, meno male che solo per "uno", non ne dico e non ne faccio una che sia una, giusta.

Piccolo OT: Un solo grido, GRANDE liebherr ! ! !

OT 2: E allora io sostituisco la vite del 5° bullone con una d'acciaio ( visto che mi è capitato di farne in passato, di antenne anche con TUTTE le viti sostituite con quelle in acciaio ), come la mettiamo ?

Vorrei segnalare che, 4 pali da tre metri l'uno, di spessore 2 mm. ( 28, 35, 42, 50 ), più 3 o 4 antenne, più i loro cavi, più 9 fili di controventi ancora lenti, non possono arrivare a pesare più di 50 Kg, se no non ce la farei a tirarli su a mano come faccio di solito. E 50 Kg che poggiano su di una vite da 10 MA, non possono che fargli solletico, altro che spezzarla.
E dirò di più, se al palo di 50 che poggia sulla vite di appoggio avvitata nel 60, si esercitasse una graduale pressione fino a 200 Kg, sono convinto che non si "affetterebbe", perchè la forza impostata è vicinissima al punto di sostegno della vite stessa, quindi penso che per spezzarla ne occorrerebbero senz'altro molti di più.
Certo se il palo di 60 fosse lungo 20 metri, e con una gru, vi lasciassimo cadere al suo interno, il 50 da 3 metri e 2 mm. di spessore, liscio senza bulloni, forse ma forse si troncherebbe anche la vite . . . ma vorrei esserci di persona.

E' lo stesso principio dello stuzzicadenti tagliato pari ( cioè senza punta ) che fuoriesce per soli 2 mm., da un foro appena superiore al suo diametro . . . VALLO A SPEZZARE CON LE DITA SE SEI CAPACE !
Se invece lo fai uscire di 4 cm., è facile che lo spezzi con un grissino tenuto in verticale, facendo semplicemente pressione sulla sua punta.

Non è la legge della leva ?

Acc, scomodare pure Archimede . . . dove andremo a finire !

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Che poi, è per merito di un'antennista bolognese della vecchia guardia, che disse al nostro "costruttore" di pali per antenne Nino Polazzi di Sala Bolognese . . . _ Ci metteresti un 5° bullone al centro sotto 5 cm. dagli ultimi 2 ? Ce lo fai pagare un po' di più, ma vuoi mettere l'utilità ?!.

Credo fosse stato, quella "vecchia arguta volpe" di Mauro Alberghini ( l'esperto filatelico che si vede a volte sul mux di TeleStudio Modena ch 43 ).

E difatti me lo stavo chiedendo da tempo anch'io, il perchè dover star lì a tribolare a tenere su il peso per far scendere poi il palo al di sotto di tot cm., per stringerlo prima moderatamente con tutti e 4 i bulloni, girarlo faticosamente per il giusto orientamento ( col rischio che ci scendesse rovinandoci una mano ), e serrare a fondo dopo.

Se ci fosse stato un 5°, e assolutamente intelligente bullone ( vite + dado saldato ) d'appoggio, l'operazione sarebbe stata di gran lunga più agevole e non pericolosa !

Il 5° bullone, non l'hanno di certo implementato perchè avevano paura che con "solo" 4, il palo scendesse . . . SVEGLIA !

Solo che bisogna fermarsi al suo utilizzo, fino alla "situazione", palo 60 dentro palo 70, e con normali antenne televisive, non catafalchi da radioamatori, lì siamo su altri parametri inerenti la sicurezza operativa, e ci sono in gioco pesi, ingombri, e carichi al vento molto più "IMPORTANTI" ! ! !

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Dovendo abbassare i pali che sorreggono una o un insieme di antenne riceventi, spesso ci capita, srotolando il nastro che proteggeva le giunzioni da ovvie infiltrazioni d'acqua, che questo si sia autoammassato in gran parte nel punto di confine fra i due pali, e ne sia scivolata pure una parte all'interno della fessura leggermente allargata, che si forma avendo stretto a fondo le due viti superiori.

Vedendo ciò, la prima cosa che viene in mente a molti è: non sarà mica sceso di un po' il palo ? Visto che si è incuneato il nastro di qualche mm. dentro la fessura . . . ( ma non molto dal lato opposto, dove i pali sono a super contatto, grazie alle viti che tengono spinto quello interno proprio da quella parte ).

Quindi, se quel giorno, ( per "tisi" ) non si erano lasciate le viti a testa esagonale LENTE, i pali NON scendono . . . specialmente i miei che hanno 5 bulloni e quello da solo sotto ai 4 soliti, lo uso come appoggio, e alla fine, insieme agli altri 4, lo fascio col nastro come un matto ! ( Dovranno pur svitarsi, per far scendere i pali un domani ).

Le temperature che incontrano le antenne stando sempre all'esterno, vanno da diversi gradi "sotto zero" al caldo record più opprimente, quindi il comportamento del nastro varia di molto.

Se ci capita di fasciare un palo stando un pelo sotto allo zero termico, il nastro, già farà fatica a srotolarsi senza rompersi, in più non cederà in lunghezza facilmente, perciò dovremo usarlo con attenzione "scaldandolo" per quel che si può, con le nostre mani e il fiato.

Se invece l'antenna verrà fatta durante una temperatura di 25 / 30 gradi, sarà facile che mentre fasciamo i pali, il nastro ceda e si allunghi un po'. Si verificherà così, che quando si raggiungeranno temperature dal calore proibitivo, il nastro che noi abbiamo avvolto attorno ai pali tirando un po' troppo, si andrà veramente a "muovere" in salita nei giri più interni, sfidando la forza di gravità, alla ricerca del diametro inferiore offerto dal palo più piccolo, "amaloppandosi" abbondantemente proprio in zona fessura e anche un po' più in alto sopra di essa.

Nei giorni di caldo africano, non si tengono le mani sui pali esposti al sole anche messi in verticale ( antenna già fatta ), figuriamoci il nastro grigio ( Asia ) che uso io, se sta fermo ( balla l'hula-hop al rallenty ).

Quest'inverno ho dovuto abbassare un'antenna fatta da me tanti anni fa, perchè aveva le antenne e i cavi distrutti da vecchie grandinate. Pali 60, 50, 42, da tre metri, che poggiavano su un cubo di cemento e pietre, su un terrazzo solare.

Temperatura "0 meno", pozzanghere ghiacciate, un freddo al limite delle mie anziane possibilità, scala allungata e poggiata al palo "60" sotto ai 5 bulloni tutti ancora fasciati e un po' congelati, 4 controventoni di base che tengono il palo "60" diritto perchè sopra al cubo vi è una staffa annegata, sola ma tosta.

Io imbragato al palo con cintura e scala legatissima anti sorprese, fasciatura 60 - 50 tostissima da togliere e rigida come un baccalà, tattica: SEGA e taglio in diagonale sul nastro che avvolge il palo di 60 fino a vedere il metallo, taglio in diagonale della fasciatura in direzione dell'altra, su palo di 50, scalzatura tramite cacciavite dal basso verso l'alto, del "malloppo" di nastro, prendendolo fra dita e palmo della stessa mano, spingendo forte verso il senso opposto della propria faccia, fino a staccarne una parte a sinistra e con la mano destra il pezzo di destra, stessa storia sopra sul 50, cacciavite che penetra a fatica nella fessura, atto a scalzare il nastro imbucatosi dentro e duro come pochi ( intanto che si continua a sognare l'estate ).

Finalmente si sono liberati e ripuliti i 2 pali, ora tocca ai 5 bulloni: cacciavite orizzontale per riuscire, partendo dalla testa esagonale, ad andare sotto al nastro più che si può, e far leva verso l'alto per togliere dopo alcuni tentativi, i diversi giri ( sempre di nastro ) dati a suo tempo.

Allentamento viti e discesa PESISSIMA di 2 pali ( 50 e 42 ), 5 antenne, 2 traversini da 1 metro, e 5 cavi dentro ai pali, mano destra che allenta e sinistra che tiene tutto il peso per un attimo prima che intervenga in aiuto anche la mano destra . . . IL TUTTO A ZERO GRADI DI TEMPERATURA ! ! !

Stessa "menata" ma con un palo in meno di peso, fra il 42 e il 50, pulizia totale dei pali e risalita con tre antenne: UHF vert. su CSM, UHF orizz. su Barbiano, VHF banda III^ vert. su Barbiano, e cavi esterni al palo.



Risalita con antenne nuove, un po' meno faticosa ma al limite delle mie forze, pali che poggiano categoricamente sul 5° bullone, 8 controventi in quadrato, e fasciature abbondanti fra i pali, a nastro freddo, e per questo non allungabile, ma messo meglio che si può !



Chi la rismonterà, non dovrebbe trovare tanto nastro ammassato dentro la fessura, visto che il medesimo, avvolto senza allungamenti, non deve ritrovare grazie al super caldo, la sua dimensione di larghezza originaria . . .



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Il mio fiore all'occhiello: 4 antenne gemelle di 5 pali, K 27 D e 4 G stratos messe prima che Barbiano accendesse il MUX 1 sul G, 4 appartamenti di proprietà con 4 parabole rosse da 85 dual feed, e non volevano i controventi.



Ancoraggio brevettato by Claudio Bergamaschi . . . inutile che vi spieghi la sua non per niente modesta utilità in caso di forte vento ( uragani "hugo" e "gilda" esclusi ).


Pali base da 3 metri e da 3 mm., diametro 60, annegati nei muri portanti, più 4 pali da 2 metri, dal 50 al 28, solo il 35 credo abbia solo 3 bulloni, perche vedo gli altri che ne hanno 5.



Non importa che mi chiediate se i pali poggiano sull'ultima vite in basso . . . non compro pali da 3 mt. per tenerli dentro un metro l'uno, io.

Feci poi preventivamente le prove con una coppia di pali da 3 metri, ancor prima che finissero il tetto, camminando sul muro perimetrale vicino al ponteggio . . . e i rilievi furono già più che incoraggianti.

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Mario, i vantaggi di avere i pali appoggiati sull'ultimo bullone ( a 3 cm. dagli altri 2 ) sono più di uno:

1) Comodità di poter ruotare il palo o i pali, già provvisoriamente sviluppati in altezza, al fine di trovare il miglior segnale che ci occorre, sapendo che l'altezza a lavoro finito, risulterà la stessa.
2) Infilando i pali uno dentro l'altro, si possono "segnare" col pennarellone indelebile, nel momento di appoggio tutt'intorno al palo uscente, per dopo sapere quando il medesimo nel salire sarà finito, e senza chiave, avvitare velocemente a mano la V^ vite per appoggiare tutto il peso, e fare un orientamento calibrato in tutta sicurezza.
3) Dovendo tirare giù un'antenna con 3, 6, 9 controventi, per sostituire solo antenne e cavi, siamo pressochè sicuri che se i pali appoggiavano, ritirandola su, gli stessi fili di controventatura ancora in buono stato, ritorneranno semi-tesi come lo erano prima dello smontaggio.
4) Chi smonterà le mie antenne, vedendo che i pali "poggiano", potrà regolarsi su come abbassarli, e saprà anche che non vi sarà presente alcun spezzone di palo tenuto all'interno di quello che segue come diametro, e alla fine non potrà alzarla ulteriormente ( se non aggiungendo la misura di palo che gli servirà alla bisogna ).
5) Se si sa di dover fare un'antenna alta 5 pali per superare un'ostacolo, che senso ha tener dentro sotto al 5° bullone ogni palo di 10 o 20 cm., se sappiamo che ci metteremo 3 ordini di controventi per forza, io non lascio inutilizzato neanche 1 cm., ne stanno già dentro 35 con l'appoggio.

Se poi sono in una posizione comoda, serro le viti dei pali, un gruppo verso di me ( quello del palo di base sempre ), e quello dopo, sta girato di 180° con viti dal lato opposto, poi di nuovo verso di me, poi di là, e così via, in modo che l'antenna salga praticamente diritta.

Se tenessi tutte le viti dalla mia parte, quando avrei finito di alzare l'ultimo palo, si avrebbe l'effetto "canna da pesca" in leggera tirella verso di me, questo perchè ad ogni serraggio, il palo pressato dalle viti tende a incurvarsi in direzione delle stesse, e con 4 "striccature" si nota molto, e dopo è pure difficile rimediare la "gobbona" lunga verticale causata da un simile bloccaggio a ripetizione, anche ( come sempre ) con l'ausilio di controventi attorcigliati e legati attorno ai 2 bulloni superiori di ogni palo.

Domani vado a fotografare l'antenna ACER case popolari dei "ZEROGRADI" di Via delle Borre, così vi rifate gli occhi . . . altro che Coca Cola Zero . . . "basta -ghiaccio- fra i ditiiiii" ( SKIANTOS ).



Un'antenna sola, tanti alloggi, tesata autoportante di cavo Cavel CATV 11 AP, centrale Tekmedia a moduli UHF tutti su Barbiano, e sottocentrale a larga banda da 40 dB nel fabbricato di destra, servita da un derivatore Siemens da - 24 dB, posto dopo l'uscita della centrale a moduli.

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Mario hai ragione, ma li sostituii su ordine di terzi, perchè non si arrugginissero e non importasse fasciarli, solo che dopo si infiltrò acqua "a balocchi", ah, ah, acciaio contro filettature zincate NON dovrebbero mai incontrarsi, perchè l'acciaio inox nel girare mangia le filettature consumandole molto più della solita vite di acciaio zincato . . . SCONSIGLIATISSIMO !

Sempre per esperienza professionale s'intende, ed anche a rigor di logica.

Poi, le antenne più alte di 6 metri dall'ultima staffa di sopra, o comunque sporgenti dal tetto, andrebbero per le norme sempre CONTROVENTATE !

Ma chi lo fa ?

Le 4 antenne gemelle, sono 10 anni che sono su, e io ho sempre pensato che la presa sul vento che offrono una 27 elementi Kolor + una 4 G stratos + un PV 1 Fracarro, non avesse la forza di far collassare uno di quei 5 pali . . . poi un filo di aiuto l'ho messo, e per me conta più che se non l'avessi messo affatto, ondeggeranno nel complesso ben meno, e delle due, con quel minimo di legatura, mi vedevo il bicchiere mezzo pieno.

Sono mie personalissime idee, non sprono gli altri ad imitarle . . . ( se no perdo la mia finta posizione di "leadership" ).

Comunque, per me, visto che la discussione è stata troncata di forza, sono sempre dell'idea che la vite del 5° bullone, sia meglio che faccia da perno, piuttosto che faccia da pirla ... ( come quello che gli è "sguillato" il palo e si è fregato il palmo della mano, io vidi un mio collega proprio in diretta, stessa ditta, eravamo in tre sul tetto, ci fu quasi il sangue, brrrr, "cheddolore", povero Vittorio ).

Oh, era una battuta ... non chiamate le guardie.

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Mario, perchè 10 anni fa, avevo solo apparentemente più professionalità, e la "convinzione" loga l'avevo riposta un'attimo nel cassetto, causa idee dei capi ( io sono dipendente capirai ).

Comunque, visto la mancanza degli tenditori, dovetti fare una scelta di compromesso fra un'antenna LEGGERA e un'antenna BUONA ma un po' pesante per la circostanza a rischio, causa presa sul vento maggiore ( K 47 D ), e d'istinto la MIA scelta cadde sulle Offel K 27 D.

E mi sembrò di aver fatto la scelta migliore.

Adesso usiamo le più economiche R 47 D, ma in macchina tengo sempre 2 loga Fracarro per aggiunte veloci su pali esistenti . . .

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