259. I derivatori ad attenuazione di prelievo "lineare" Fracarro "CD 142" e "CD 144". 
Non pochi anni fa, la Fracarro affiancò ai suoi famosi derivatori ad "attenuazione differenziata per bande" ( la serie CAD a morsetti schermati, quelli che ho io in casa, -27, -18, -14, -14 ), un'altra serie esternamente uguale, ad "attenuazione lineare / fissa / costante per tutto lo spettro 40 - 860 MHz", cioè, se erano prelievi da - 14 dB, erano sempre quei 14 tanto nella banda I^ quanto sul finire della banda V^, questo per allinearsi si vede agli altri costruttori, diverse esigenze, o a nuove norme europee.

Esistono poi anche altri modelli della serie con maggior attenuazione, e sono:

I CD 201-202-204 da - 20 dB a 1 / 2 / 4 prelievi, poi i CD 261-262-264 da - 26 dB, sempre da 1 / 2 / 4 prelievi, così si può fare un bel "montantone" unico giù per la scala di un palazzo molto alto, equilibrando meglio da cima a fondo il segnale prelevato ai piani ( -26, -26, -26, -20, -20, -20, -14, -14, -14, -10 = " CAD 104" ) cosa che con 10 CAD in serie tradizionali non si può ottenere, il segnale calerebbe inesorabilmente man mano che si scende verso il basso, arrivando comunque agilmente al primo piano, ma negli appartamenti in cima, ci sarebbero segnali veramente troppo forti alle prese.

105 dB in uscita dal centralino - 14 del CAD 14 = 91, 91 - 5 di perdita cavo = 86 dB, troppi in assoluto.

Invece con sempre 105 dB in uscita, ma - 26 del CD 264 = 79, 79 - 5 del cavo = 74 dB circa alle prese degli appartamenti dell'ultimo piano.

Il fatto che riguardo al modello "CD 144", vengano fornite due misure in dB per ogni banda, sul parametro "separazione fra due uscite derivate", significa FORSE che, la prima fa riferimento alla separazione che si ha fra le due uscite adiacenti / ravvicinate ( magari ottenute con un semplice split da -4 dB come nei derivatori NON ad "alta direzionalità" dell'Helman ), mentre la seconda si riferisce alla separazione tra una di queste due appena menzionate, e UNA a caso delle altre due gemelle che stanno dall'altra parte del derivatore.

Il CD 142, avendo solo due derivazioni, può dare solo un valore di separazione fra le due uniche "porte" sulle 4 bande ( I^-III^-IV^-V^ ).

Difatti, la scarsa separazione tra le adiacenti ( 13, 16, 18, 18 ), portererebbe a pensare proprio all'impiego di un semplice "split".

Quello che mi meraviglia però, è il valore di separazione fra non si sa cosa ( 21, 27, 35, 40 ).

Io a suo tempo ne aprii subito uno, ed era totalmente differente da un CAD ( ovviamente ), e non mi par di ricordare che ci fossero degli split sulle uscite adiacenti . . .

Adesso ne ricompro uno per tipo poi faccio le foto !



Interno del CD 144.




CD 142.




CD 142.


Eccomi qua, ho aperto il CD 144, vi è un derivatorino a un prelievo molto dolce, questo prelievo va a uno splitterone a 4 vie chiuse con 4 resistenze verso massa, ed è per questo che la prima indicazione sulla separazione non è elevatissima.

La seconda indicazione sarà "l'attenuazione inversa", cioè immetto segnale in una derivazione e misuro sul montante ( in ingresso o in uscita cambia poco, è un filo diretto che fa un giro dentro a un cilindretto corto di ferrite ) quanto mi esce, così sò quanto un'eventuale disturbo a ritroso mi può influenzare la linea.

Ho aperto anche il CD 142, ed è talmente semplice, che forse l'attenuazione di prelievo coincide con l'attenuazione inversa, e sarà per quello che la Fracarro mette la misura solo sull'attenuazione di prelievo.

Io paragono una montante ( di derivatori in serie o una colonna di prese passanti ) a una "pentola a pressione", cioè finchè c'è il coperchio chiuso, otteniamo lo scopo che è quello di cuocere in minor tempo sfruttando un principio fisico, se lo togliamo vanifichiamo il tutto.

Nel cavo che fa da montante, l'impedenza in gioco deve essere rigorosamente mantenuta sui 75 ohm, e questa la si ottiene o mantiene solo inserendo un "carico resistivo" alla fine del cavo, cioè all'uscita dell'ultimo "utilizzatore", presa o derivatore che sia.

Senza la resistenza, è come se un po' l'impianto si "sgonfiasse", sulle derivazioni noteremmo dislivelli anomali e "buchi" di frequenza variabili a seconda delle lunghezze dei cavi, creati da un forte "disadattamento di impedenza" sulla linea montante.

Molti anni fa mi capitò solo di rifare una piccola distribuzione di tre CD 142 in verticale su due scale, e man mano che ricollegavo gli appartamenti, andavo in casa per vedere se tutto funzionava, e ricordo che il "D" di Rai Uno analogico era orrendo, per il semplice fatto, che non ero ancora arrivato in fondo a montare l'ultimo CD con la resistenza di chiusura a 75 OHM.

Solo quando serrai la "CR 75", il "D" ridiventò bellissimo . . . senza quella vi erano dei "buchi" di segnale ovunque, un macello, bisognava esserci di persona, per vedere cosa effettivamente comportava lasciare aperta una linea montante di "CD".

I CAD erano molto più tolleranti sotto questo punto di vista, anche se andavano ovviamente "chiusi" pure loro.

Da allora, a parte i CD 11 e i CD 12, gli altri modelli con maggiore attenuazione, non li ho mai più comprati, sono rimasto fedele ai CAD, ma se uno fa tutto a CD, non succede niente, vanno benissimo lo stesso, basta ricordarsi di "chiudere" tutti gli ultimi . . . con la resistenzaaaaaaaaaa ! ! !


Grazie ad Andrea e Giuseppe.

Un grazie particolare a Masterone che mi dà quasi sempre il primo "5" a prescindere !


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258. Nuova centralina programmabile LEM ELETTRONICA "AF 35-510L". 


Guadagno 35 dB, 10 filtri, 6 canali per filtro ( 8 ... 48 MHz ) 60 canali, 9 configurazioni, 3 ingressi UHF + 2 VHF ( banda I^ + FM / banda III^ + DAB ), livello uscita max DIN 45004B = 118 dB, cifra di rumore UHF = 7 dB, assorbimento max = 12 watt, alimentatore esterno, presa test - 30 dB, costruzione di altissimo livello . . .

Conf. scelta 8 - 0 - 2, canale scelto ch 42, solo lui su filtro 10.




Spettro di casa in ingresso.




Fa 40 dB perchè c'è solo lui programmato, e la selettività la lascio giudicare a voi.

Selettività filtri +/- 10 MHz = 12 dB . . . contro i +/- 16 MHz = 18 dB del modello TOP "AT 50".

La stessa selettività del vecchio MEF Fracarro ( 2 celle ).

Inutile, ci vogliono dei "6 celle" . . . e poi e poi, a volte non bastano.

Citofonare al sottotetto del Mmittico.

Ieri ero a San Biagio, su una mia antenna, fatta con 5 Fuba UHF e una K 5-6 VHF, 25 anni fa.

Una volta vi erano i moduli dell'HELMAN.

Se avessi voluto usare questa programmabile, l'avrei dovuta configurare con la sequenza dei filtri 6 - 0 - 4, e avrei fatto: l'antenna di San Luca verticale in UHF 1, con le 6 programmazioni = 23 ... 28, 29 ... 34, 35 ... 39, 41 ... 46, 47 ... 52, 56 ... 60, tanto fra un po', CIAO 61 ... 69 ! ! !

In UHF 3, Barbiano, impiegando i 4 filtri a canale singolo ( magari ) per 24, 26, 30, 40.

Invece ci ho messo un Teleco da 34 dB con 2 ingressi UHF, nel 1° entra tutto San Luca verticale, nel 2° la preselezione di 4 moduli Tekmedia 24, 26, 30, 40 . . .

In uscita, "al pàrèva un cànàlizè", ma se fossi entrato alla "brutta" senza moduli, dato che lo spettro di Barbiano dava solo i 4 mux RAI ( + il 31 ) e gli altri "nada de nada" ( FUBA DOCET ), va là che sarebbe andato tutto lo stesso.




Spettro in ingresso.




Risultato in uscita con solo due ch. programmati, il 41 e il 45.

Con un decoder di "larghe vedute", forse si riesce ad acchiappare 10 MUX, dal 39 al 48 . . .


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257. Quando una volta di notte, la Rai spegneva i trasmettitori televisivi. 
Rialacciandomi a "palebbi", che sul forum "discussioni tecniche" ha "lanciato l'amo", chi meglio del mitico, che è nato nel 1959, può raccontarvi come andavano le cose negli anni '60 ?

Il TV arrivò in casa nel 1963, e dopo pochi anni ricordo benissimo cosa succedeva: vi erano solo il programma Nazionale e il Secondo Canale, quando finivano i programmi, la presentatrice illustrava quelli che sarebbero andati in onda il giorno dopo sui due canali, poi dava la buona notte ( signore e signori, buonanotte ) e partiva la sigla di "Fine delle trasmissioni" che tutti conosciamo.

Finita la sigla mettevano il cartello "le trasmissioni riprenderanno domani alle ore ... ", poi lo toglievano e rimaneva la "portante", cioè il quadro scuro privo di immagini in movimento, quello che oggi si chiamerebbe "buco di trasmissione" o "momento di nero", poi dopo circa 10 minuti un quarto d'ora, PAF, nebbia assoluta, sabbia, effetto neve totale.

Fra Monte Venda e Barbiano, questo "spegnimento" non era mai simultaneo, perchè Venda era un centro trasmittente e Barbiano non era un ripetitore collegato al Venda prendendo semplicemente il "25" ( troppo lontano per scongiurare un tracollo estivo causa fading ), ma si serviva di un ponte radio proveniente da Milano ( monoscopio diurno "M 2" e in seguito solo "2", Venda monoscopio "4" generato in loco, come tutti i centri trasmittenti ).

Alcune rarissime volte Venda tardava anche mezz'ora prima di scomparire, oppure non scomparendo, capitava che si mettesse a fare prove tecniche di messa a punto / manutenzione, chi lo sa, fatto sta che si vedeva apparire il "tone burst", le barre verticali con la scala dei grigi, l'immagine con quadro scuro a sinistra poi progressivamente sempre più chiaro verso destra, e io mi divertivo ad azionare il pommello della luminosità del TV per fare l'effetto tendina verticale ( con spostamento orizzontale ).

Una volta Venda ha spento, io sono rimasto a guardare il "nebbione" fiducioso, dopo un po' PAF, ha riacceso, e vai con le prove tecniche a notte fonda . . . vorrei un testimone del "centro" di allora, uno solo !

Barbiano ? Mai fatto prove di nessun tipo che io ricordi, era solo un ripetitore come direi Bertinoro . . . che una volta prendeva il "D" o. dal Venda, e lo convertiva in "F" v., mentre per il Secondo Canale si serviva di un ponte radio pure lui.

Ma era alla mattina che cominciava il bello.

Verso le 8:30 circa, spariva la nebbia di colpo e arrivavano / comparivano le portanti, a volte prima Venda, a volte prima Barbiano, non c'era un'orario preciso da rispettare, il "quadro" stava lì in silenzio fino alle 9 in punto, attimo in cui, da tutti i centri trasmittenti e zone collegate, in tutta Italia appariva "LUI", il monoscopio "N" e "2" col suo caratteristico "fischio".

Esso andava avanti imperterrito fino a mezzogiorno spaccato, ore 12:00, per dar modo ai riparatori TV, antennisti e affini, di lavorare servendosene come immagine di riferimento, poi veniva tolto e rimanevano le portanti per tre ore fino alle 15:00, momento in cui riappariva sempre "LUI" ( quello della mattina ) il monoscopio RAI col suo sibilo in "sol".

Sul programma Nazionale, le trasmissioni iniziavano alle ore 17:00 con "La TV dei Ragazzi" ( dedicata a noi ), quindi, alle 16:45 scattava la commutazione su rete nazionale, il monoscopio di centro trasmittente / ripetitore / o anche il più sperduto "gap filler" RAI / privato / Comunità Montana e gestione PRO LOCO, lasciava il posto a quello Nazionale ( S 8 ) con la musica, che credo partisse da Roma.

Sembra incredibile, ma bisogna raccontarla tutta !

Le trasmissioni sul "Secondo Canale" iniziavano alle ore 21:00 ! ! ! Con il Telegiornale, il monoscopio col fischio terminava di esistere alle 18:00 precise, da quel momento, portante fissa fino alle 20:45 quando compariva il monoscopio nazionale 2 con la musica ( S 8 ), i soliti 14 minuti di musica ( in rete, TelstarWeb, ne sta mettendo un casino ), poi partiva la sigla di inizio trasmissioni.



La mia compagna è nata nel lontano 1954 ( gallina vecchia fa ...... ), mentre la RAI stava finendo le prove tecniche per il . . . "BIANCO E NERO", ah, ah, ah, e questi erano i suoi giocattoli, i quali si sarebbero potuti vedere 10 anni prima come prove di colore, se in Italia fossero partiti prima.
Il pupazzo calciatore con la maglia a righe rosse e blu, non è del Bologna ma del Catania rosse e azzurre ( grrrrrr ).






Anno 1966, ch 25 UHF di M. Venda: "PROVE TECNICHE" PAL / SECAM.


Immagini prese dal video di "Colortubemania".

C'è da dire, che a cavallo dal 1966 in avanti, sul Secondo Canale di Monte Venda, ch 25 UHF ( e penso anche da altri "centri trasmittenti" ), venivano irradiate le prove tecniche per il colore ( direi prima serie ), panoramica stanza dei giocattoli con giostra in movimento e trottola ferma, diapositive: coppia di sciatori, massaia in cucina che pela gli ortaggi con sotto lo scolapasta, ragazza con cappello, bambino circondato da giocattoli, testa di bambola in alto a sinistra + simboli "strani", filmato eruzione vulcanica . . . ed andavano in onda alla mattina e al pomeriggio, stesso rullo . . . meglio del monoscopio "2" "tuuuuuuuu" che c'era invece nello stesso momento sul ch 28 UHF di Barbiano.

Una volta, in un tardo pomeriggio, mi sfumarono improvvisamente le prove tecniche sempre da "Venda 25", per dar posto a una tribuna regionale del Veneto o per l'elezione del presidente della Repubblica in diretta ( 1971, Leone / De Marsanich, avevo ancora il Mivar B / W modello "Artico 23" a valvole ) . . . le bestemmie . . . no no no, fu proprio per far vedere le fasi finali dell'elezione, che m'interruppero il "Braccobaldo Show" in un'episodio con protagonisti Ginxi, Pixi e Dixi ! ! !

Per eventi speciali, il Secondo Canale poteva effettivamente partire nel pomeriggio, poi finito l'evento, mettevano il cartello con su scritto "le trasmissioni riprenderanno alle ore 21", quindi quel giorno lì, sul "Secondo", monoscopio musicale DOPPIO ( evviva ).

Quindi mi sa che nel 1971, anche il Secondo Canale avesse già anticipato l'inizio delle trasmissioni dal pomeriggio . . .

Occio, ho trovato date inconfutabili ( più orari e canale ) su una delle mie cassette dei "monoscopi" C 120 Hitachi.

Nei giorni 13-22-24 - 01-1972, sul "Nazionale" i programmi iniziarono alle h. 15:00, nei giorni 14 e 16 gennaio il "Secondo" partì alle h. 17:00, si faceva un po' di programmazione, poi si sospendeva ancora fino alle h. 21:00, ne è la prova il fatto che segnai appunto un monoscopio registrato alle h. 20:45 del 21 - 1 - 1972 !

Come ho letto sul forum, era il ponte radio che veniva spento, il trasmettitore coi valvoloni era sempre acceso . . . d'altronde anche quando la Rai raramente faceva "tardi", era massimo l'una di notte, perciò spegnere per poi riaccendere alle 8:30 del mattino non era un gran risparmio e forse era anche dannoso per il trasmettitore.

Comunque, pensavo che il "ripetitorino" Rai che c'era sulla torre degli Asinelli, e che prendeva il "D" o. ritrasmettendolo convertito in "G" v., fosse ovviamente acceso giorno e notte, e invece credevo che quelli molto più grossi ( i trasmettitori ), li spegnessero veramente del tutto nelle ore notturne.

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Ricevo in data 10 Settembre 2012 dall'amico Andrea Morpurgo di Firenze, questa testimonianza:


Lo spegnimento lo facevano per davvero, anche perché all'epoca le elettro
valvole erano raffreddate in acqua, solo più tardi fu adottato il metodo del
raffreddamento tramite vapore, fra le tante una volta effettuata la
sostituzione vi era il problema dello smaltimento della potenza eccessiva,
in quella che veniva definito : _ esaurimento potenza di riserva in ore di
monoscopio e prove tecniche_- il tutto veniva messo nero su bianco su
appositi registri e l'impianto era vigilato nelle 24h.
Durante il periodo del terrorismo gli impianti erano presidiati dalle Forze
dell'Ordine, mio fratello Claudio ( omonimia ) che sta per andare in
pensione come Sostituto Commissario della Polizia è stato di guardia al
Venda nel 1977 e 1978.
Comunque quando i trasmettitori erano a potenza piena RAI eseguiva all'epoca
le prove a Colori, infatti si cercava di verificare quale sistema era
ottimale per una ricezione da impianto di grande potenza.
Durante tali orpelli i tecnici RAI si occorsero che nella ricezione dalle
lunghe distanze il sistema SECAM subiva la trasformazione del rosso in
marrone, oltre poi alla tragedia che due segnali SECAM non sono miscelabili
o editabili in quanto non generavano un segnale SECAM valido, era vero che
pur sacrificando la banda di crominanza si poteva avere la non trasmissione
contemporanea con la luminanza, Il PAL era " freddino " ma conservava le
corrette informazioni a distanze all'epoca pazzesche ( vedi trasferimenti
TSI ) il difetto che si poteva vedere a volte di Cross - luminance sarebbe
stato il miglioramento dei ricevitori a risolvere il problema.
Tornando ai trasmettitori poi le cose cambiarono, prima l'arrivo delle
trasmissioni sulle 24/h dei privati, poi l'arrivo dei trasmettitori ibridi a
stato solido, come i PYE sul Serra, che permisero la trasmissione continua..

Ora mi dicono che i centri trasmittenti sono sguarniti, ma per quello che so, dalla sede RAI di Firenze al Serra ci vanno tutti i giorni.

Un mega saluto

Andrea ( un altro mitico )

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Aaaah, a quanti bei programmi abbiamo assistito, noi giovani di allora, quando c'erano SOLO due canali e per giunta in bianco e nero . . .

Adés ? . . . Con tàrsànt cànì ch' àvàn . . . a gné mài un C...Z ! ! ! *

( Voce di popolo )

( Anonimo )

* = Di veramente interessante intendo.

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L'avviso di inizio programma sull'altro canale, era dato da un triangolino equilatero bianco con un vertice verso destra, che appariva e scompariva mi sembra per tre volte, in basso a destra . . . io me lo ricordo, c'ero.



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256. Confronto fra tutti i mux UHF, col rotore su Barbiano. 
Potenze Rai nel sottotetto, dalle antenne Offel K 47 B ( 21 / 39 ) e K 95 E ( 36 / 82 ), poi dalla loga - combi Offel fissa posta in alto.

-24 --- Offel K 47 B --- 84 dB -- loga di III^, IV^, V^ = 76 dB.
-26 ------------------------ 82 dB --------------------------- = 77 dB.
-30 ------------------------ 82 dB --------------------------- = 76 dB.
-40 --- Offel K 95 E --- 82 dB --------------------------- = 78 dB.

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Mux ----- C / N ------ POT. ------- MER ----- C BER ----- V BER

--------------------------dBuV

-21 ------- 36.9 ------ 83.1 -------- 31.0 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-22 ------- 30.0 ------ 79.0 -------- 28.2 ------ 1.1 E-4 ---- 1.0 E-7
-23 ------- 31.6 ------ 78.4 -------- 29.4 ------ 2.7 E-4 ---- 1.0 E-7
-27 ------- 36.5 ------ 75.0 -------- 32.9 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-28 ------- 36.0 ------ 76.2 -------- 32.7 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-29 ------- 33.0 ------ 75.3 -------- 30.6 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-32 ------- 25.5 ------ 60.4 -------- 23.5 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-33 ------- 28.5 ------ 61.0 -------- 29.4 ------ 5.3 E-5 ---- 1.0 E-7
-34 ------- 35.7 ------ 72.8 -------- 31.0 ------ 8.1 E-5 ---- 1.0 E-7
-35 ------- 27.7 ------ 65.2 -------- 30.0 ------ 1.4 E-5 ---- 1.0 E-7
-36 ------- 33.6 ------ 62.0 -------- 33.1 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-38 ------- 33.0 ------ 62.5 -------- 25.6 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-39 ------- 33.0 ------ 70.0 -------- 31.6 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-41 ------- 23.6 ------ 59.6 -------- 28.0 ------ 3.4 E-5 ---- 1.0 E-7
-42 ------- 34.2 ------ 66.8 -------- 32.0 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-44 ------- 27.0 ------ 56.5 -------- 28.4 ------ 1.8 E-4 ---- 1.0 E-7
-45 ------- 36.1 ------ 65.5 -------- 34.0 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-46 ------- 31.2 ------ 63.4 -------- 29.7 ------ 1.7 E-5 ---- 1.0 E-7
-49 ------- 28.0 ------ 57.5 -------- 28.4 ------ 1.4 E-4 ---- 1.0 E-7
-50 ------- 26.0 ------ 54.0 -------- 24.5 ------ 1.3 E-3 ---- 1.0 E-7
-52 ------- 24.5 ------ 53.4 -------- 28.0 ------ 4.8 E-4 ---- 1.0 E-7
-53 ------- 29.3 ------ 57.0 -------- 28.9 ------ 3.4 E-4 ---- 1.0 E-7
-56 ------- 16.5 ------ 44.6 -------- 20.0 ------ 3.7 E-2 ---- 3.4 E-3
-62 ------- 26.6 ------ 55.7 -------- 25.3 ------ 3.0 E-4 ---- 1.0 E-7
-64 ------- 24.4 ------ 53.9 -------- 23.6 ------ 1.5 E-2 ---- 3.4 E-6
-65 ------- 26.2 ------ 56.4 -------- 23.9 ------ 8.5 E-4 ---- 1.0 E-7
-66 ------- 32.6 ------ 67.4 -------- 27.1 ------ 3.4 E-4 ---- 1.0 E-7
-69 ------- 29.6 ------ 59.6 -------- 29.1 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

RAI + il 31 di STUDIO 1.

-24 ------- 35.0 ------ 70.9 -------- 32.0 ------ 8.2 E-5 ---- 1.0 E-7
-26 ------- 33.6 ------ 69.0 -------- 29.7 ------ 8.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-30 ------- 34.5 ------ 73.1 -------- 34.0 ------ 1.8 E-5 ---- 1.0 E-7
-31 ------- 32.0 ------ 69.0 -------- 34.0 ------ 6.2 E-5 ---- 1.0 E-7
-40 ------- 32.0 ------ 71.5 -------- 34.0 ------ 6.5 E-5 ---- 1.0 E-7

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

TIMB

-47 ------- 34.5 ------ 67.7 -------- 32.8 ------ 5.6 E-5 ---- 1.0 E-7
-48 ------- 37.5 ------ 68.4 -------- 34.0 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-60 ------- 36.6 ------ 67.5 -------- 33.9 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7

Misure fatte in casa vicino al P C, con tutta la discesa di cavo che partendo dal sottotetto arriva prolungata fino a lì, e perde 7 dB, . . . sul tetto con una 47 elementi ci saranno 12 dB di potenza in più su tutti i mux come minimo.

In Castiglione siamo messi così, ma anche in S. Stefano e via Murri, la zona è vasta, in Massarenti, Pilastro, San Donato invece, fra i livelli c'è stato da subito molto più equilibrio, se a qualcuno può interessare . . .



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255. "Scelte di vita". 


I "fantasmi" negli impianti tv a volte si presentano, ed è compito dell'antennista farli sparire.

Nello strumento è saltato fuori quello del mitico che sembra dire: cos'è quel coperchio al posto della presa diretta, passo 13, non schermata, che avevi montato trentun'anni fa ?




E' un mio "brevetto".



Vuoi che io dopo aver posato quasi 30 metri di cavo Bieffe da "sciuri", da camera mia fin quaggiù in sala, lo vada a tagliare per rimetterci una presa che non serve praticamente a una "mazza" ?

( Il cavo proviene sempre da un prelievo di un derivatore Fracarro, mod. CAD 14. )

I vantaggi rispetto al montaggio di una presa "diretta", "semplice", "derivata", "a perdita zero", ( i cui nomi si riferiscono allo STESSO tipo di presa, le altre sono le "passanti" ad attenuazione differenziata o fissa, e le "terminali" che invece chiudono il circuito inserendo nel morsetto d'uscita, una resistenza apposita da 75 ohm, e si usano per linee di prese in serie concatenate l'una all'altra ) . . . sono:

1 ) Perdita di connessione ( 0,2 / 0,5 / 1 dB ) INESISTENTE ( impossibile ).

2 ) Possibilità di falsi contatti futuri, ( viti della presa, contatto maschio - femmina / centrale - massa, viti dello spinotto, cortocircuiti fra calza e conduttore centrale, o nella presa o nello spinotto ) INESISTENTE ( impossibile ).

3 ) Guasti futuri interni alla presa ( saldature dei contatti del condensatore di blocco C. C. ), INESISTENTI ( impossibili ).

4 ) Grado di schermatura = Quello del cavo impiegato, che è superiore a quello della presa che avevo prima di sicuro.

5 ) Impossibilità di sbagliare l'aquisto, sul tipo di presa da impiegare ( questo per i neofiti ) . . .

Dovete però sapere, che dietro a quella presa a muro vi è l'esterno lato sud, cioè via Castiglione con Barbiano quasi in vista ottica di fronte, e non so se mi spiego . . .

Meglio avere un cavo DIRETTO con spinotto terminale schermato, a scanso di qualsiasi "fantasma" di funzionamento anomalo, causa intrusioni di segnale dall'esterno, indesiderato ( non ultimo, i futuri segnali LTE ).




Avevo 22 anni nel 1981, quando feci la mia prima antenna di casa condominiale, e sbagliai pure a scrivere "receiver" ( fu un "lapis" ) .

La 90 elementi UHF era una Gorenje - Elrad, slovena, distribuita dalla Philips, leggerezza e gran guadagno, ma rapporto A I scarso, causa riflettore un po' ridicolo ( E' quella che ho in mano nella foto di apertura del sito ) .

Poco tempo dopo accesero i "verticali" da Castel Maggiore ( sgrunt ), e rimasi per una vita nell'impossibilità di monitorarli, sia loro che il 65 analogico di Rai Tre da Casteldebole ( che vidi nel 2005, arrivarmi effettivamente DEBOLE ).

Quando dopo 24 anni, nel 2005 rottamai tutto, il riflettore era oramai ridotto a carta velina causa ruggine, e il cavo FMC 00399 si era già del tutto semi-interrotto nella curva volante di rotazione del rotore Channel Master.

Quindi fui proprio costretto a rifare l'antenna, nel momento in cui il DTT era da poco comparso all'orizzonte ( ch 51, ottobre 2003 ).

La "11 D" Fracarro . . . che antenna ! Guadagno 12 dB, 3 in più della "6 D".

Molti canali di V^ erano all'Osservanza, allora avevo sul palo un MEF 48 per Rai tre, il D e il G avevano 2 passacanali della Teko a innesto e si miscelavano tramite un "T" entrando nel VHF del mix Fracarro "M 54 V", poi c'era la IV^ di Barbiano, il tutto in un div 3 Teko "SP 375" ( differenziato: -3,5, -7, -7 dB ) per le tre discese dei 3 appartamenti, poi io in casa avevo come ampli il 20 dB della Teko . . .

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