258. Nuova centralina programmabile LEM ELETTRONICA "AF 35-510L". 


Guadagno 35 dB, 10 filtri, 6 canali per filtro ( 8 ... 48 MHz ) 60 canali, 9 configurazioni, 3 ingressi UHF + 2 VHF ( banda I^ + FM / banda III^ + DAB ), livello uscita max DIN 45004B = 118 dB, cifra di rumore UHF = 7 dB, assorbimento max = 12 watt, alimentatore esterno, presa test - 30 dB, costruzione di altissimo livello . . .

Conf. scelta 8 - 0 - 2, canale scelto ch 42, solo lui su filtro 10.




Spettro di casa in ingresso.




Fa 40 dB perchè c'è solo lui programmato, e la selettività la lascio giudicare a voi.

Selettività filtri +/- 10 MHz = 12 dB . . . contro i +/- 16 MHz = 18 dB del modello TOP "AT 50".

La stessa selettività del vecchio MEF Fracarro ( 2 celle ).

Inutile, ci vogliono dei "6 celle" . . . e poi e poi, a volte non bastano.

Citofonare al sottotetto del Mmittico.

Ieri ero a San Biagio, su una mia antenna, fatta con 5 Fuba UHF e una K 5-6 VHF, 25 anni fa.

Una volta vi erano i moduli dell'HELMAN.

Se avessi voluto usare questa programmabile, l'avrei dovuta configurare con la sequenza dei filtri 6 - 0 - 4, e avrei fatto: l'antenna di San Luca verticale in UHF 1, con le 6 programmazioni = 23 ... 28, 29 ... 34, 35 ... 39, 41 ... 46, 47 ... 52, 56 ... 60, tanto fra un po', CIAO 61 ... 69 ! ! !

In UHF 3, Barbiano, impiegando i 4 filtri a canale singolo ( magari ) per 24, 26, 30, 40.

Invece ci ho messo un Teleco da 34 dB con 2 ingressi UHF, nel 1° entra tutto San Luca verticale, nel 2° la preselezione di 4 moduli Tekmedia 24, 26, 30, 40 . . .

In uscita, "al pàrèva un cànàlizè", ma se fossi entrato alla "brutta" senza moduli, dato che lo spettro di Barbiano dava solo i 4 mux RAI ( + il 31 ) e gli altri "nada de nada" ( FUBA DOCET ), va là che sarebbe andato tutto lo stesso.




Spettro in ingresso.




Risultato in uscita con solo due ch. programmati, il 41 e il 45.

Con un decoder di "larghe vedute", forse si riesce ad acchiappare 10 MUX, dal 39 al 48 . . .


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257. Quando una volta di notte, la Rai spegneva i trasmettitori televisivi. 
Rialacciandomi a "palebbi", che sul forum "discussioni tecniche" ha "lanciato l'amo", chi meglio del mitico, che è nato nel 1959, può raccontarvi come andavano le cose negli anni '60 ?

Il TV arrivò in casa nel 1963, e dopo pochi anni ricordo benissimo cosa succedeva: vi erano solo il programma Nazionale e il Secondo Canale, quando finivano i programmi, la presentatrice illustrava quelli che sarebbero andati in onda il giorno dopo sui due canali, poi dava la buona notte ( signore e signori, buonanotte ) e partiva la sigla di "Fine delle trasmissioni" che tutti conosciamo.

Finita la sigla mettevano il cartello "le trasmissioni riprenderanno domani alle ore ... ", poi lo toglievano e rimaneva la "portante", cioè il quadro scuro privo di immagini in movimento, quello che oggi si chiamerebbe "buco di trasmissione" o "momento di nero", poi dopo circa 10 minuti un quarto d'ora, PAF, nebbia assoluta, sabbia, effetto neve totale.

Fra Monte Venda e Barbiano, questo "spegnimento" non era mai simultaneo, perchè Venda era un centro trasmittente e Barbiano non era un ripetitore collegato al Venda prendendo semplicemente il "25" ( troppo lontano per scongiurare un tracollo estivo causa fading ), ma si serviva di un ponte radio proveniente da Milano ( monoscopio diurno "M 2" e in seguito solo "2", Venda monoscopio "4" generato in loco, come tutti i centri trasmittenti ).

Alcune rarissime volte Venda tardava anche mezz'ora prima di scomparire, oppure non scomparendo, capitava che si mettesse a fare prove tecniche di messa a punto / manutenzione, chi lo sa, fatto sta che si vedeva apparire il "tone burst", le barre verticali con la scala dei grigi, l'immagine con quadro scuro a sinistra poi progressivamente sempre più chiaro verso destra, e io mi divertivo ad azionare il pommello della luminosità del TV per fare l'effetto tendina verticale ( con spostamento orizzontale ).

Una volta Venda ha spento, io sono rimasto a guardare il "nebbione" fiducioso, dopo un po' PAF, ha riacceso, e vai con le prove tecniche a notte fonda . . . vorrei un testimone del "centro" di allora, uno solo !

Barbiano ? Mai fatto prove di nessun tipo che io ricordi, era solo un ripetitore come direi Bertinoro . . . che una volta prendeva il "D" o. dal Venda, e lo convertiva in "F" v., mentre per il Secondo Canale si serviva di un ponte radio pure lui.

Ma era alla mattina che cominciava il bello.

Verso le 8:30 circa, spariva la nebbia di colpo e arrivavano / comparivano le portanti, a volte prima Venda, a volte prima Barbiano, non c'era un'orario preciso da rispettare, il "quadro" stava lì in silenzio fino alle 9 in punto, attimo in cui, da tutti i centri trasmittenti e zone collegate, in tutta Italia appariva "LUI", il monoscopio "N" e "2" col suo caratteristico "fischio".

Esso andava avanti imperterrito fino a mezzogiorno spaccato, ore 12:00, per dar modo ai riparatori TV, antennisti e affini, di lavorare servendosene come immagine di riferimento, poi veniva tolto e rimanevano le portanti per tre ore fino alle 15:00, momento in cui riappariva sempre "LUI" ( quello della mattina ) il monoscopio RAI col suo sibilo in "sol".

Sul programma Nazionale, le trasmissioni iniziavano alle ore 17:00 con "La TV dei Ragazzi" ( dedicata a noi ), quindi, alle 16:45 scattava la commutazione su rete nazionale, il monoscopio di centro trasmittente / ripetitore / o anche il più sperduto "gap filler" RAI / privato / Comunità Montana e gestione PRO LOCO, lasciava il posto a quello Nazionale ( S 8 ) con la musica, che credo partisse da Roma.

Sembra incredibile, ma bisogna raccontarla tutta !

Le trasmissioni sul "Secondo Canale" iniziavano alle ore 21:00 ! ! ! Con il Telegiornale, il monoscopio col fischio terminava di esistere alle 18:00 precise, da quel momento, portante fissa fino alle 20:45 quando compariva il monoscopio nazionale 2 con la musica ( S 8 ), i soliti 14 minuti di musica ( in rete, TelstarWeb, ne sta mettendo un casino ), poi partiva la sigla di inizio trasmissioni.



La mia compagna è nata nel lontano 1954 ( gallina vecchia fa ...... ), mentre la RAI stava finendo le prove tecniche per il . . . "BIANCO E NERO", ah, ah, ah, e questi erano i suoi giocattoli, i quali si sarebbero potuti vedere 10 anni prima come prove di colore, se in Italia fossero partiti prima.
Il pupazzo calciatore con la maglia a righe rosse e blu, non è del Bologna ma del Catania rosse e azzurre ( grrrrrr ).






Anno 1966, ch 25 UHF di M. Venda: "PROVE TECNICHE" PAL / SECAM.


Immagini prese dal video di "Colortubemania".

C'è da dire, che a cavallo dal 1966 in avanti, sul Secondo Canale di Monte Venda, ch 25 UHF ( e penso anche da altri "centri trasmittenti" ), venivano irradiate le prove tecniche per il colore ( direi prima serie ), panoramica stanza dei giocattoli con giostra in movimento e trottola ferma, diapositive: coppia di sciatori, massaia in cucina che pela gli ortaggi con sotto lo scolapasta, ragazza con cappello, bambino circondato da giocattoli, testa di bambola in alto a sinistra + simboli "strani", filmato eruzione vulcanica . . . ed andavano in onda alla mattina e al pomeriggio, stesso rullo . . . meglio del monoscopio "2" "tuuuuuuuu" che c'era invece nello stesso momento sul ch 28 UHF di Barbiano.

Una volta, in un tardo pomeriggio, mi sfumarono improvvisamente le prove tecniche sempre da "Venda 25", per dar posto a una tribuna regionale del Veneto o per l'elezione del presidente della Repubblica in diretta ( 1971, Leone / De Marsanich, avevo ancora il Mivar B / W modello "Artico 23" a valvole ) . . . le bestemmie . . . no no no, fu proprio per far vedere le fasi finali dell'elezione, che m'interruppero il "Braccobaldo Show" in un'episodio con protagonisti Ginxi, Pixi e Dixi ! ! !

Per eventi speciali, il Secondo Canale poteva effettivamente partire nel pomeriggio, poi finito l'evento, mettevano il cartello con su scritto "le trasmissioni riprenderanno alle ore 21", quindi quel giorno lì, sul "Secondo", monoscopio musicale DOPPIO ( evviva ).

Quindi mi sa che nel 1971, anche il Secondo Canale avesse già anticipato l'inizio delle trasmissioni dal pomeriggio . . .

Occio, ho trovato date inconfutabili ( più orari e canale ) su una delle mie cassette dei "monoscopi" C 120 Hitachi.

Nei giorni 13-22-24 - 01-1972, sul "Nazionale" i programmi iniziarono alle h. 15:00, nei giorni 14 e 16 gennaio il "Secondo" partì alle h. 17:00, si faceva un po' di programmazione, poi si sospendeva ancora fino alle h. 21:00, ne è la prova il fatto che segnai appunto un monoscopio registrato alle h. 20:45 del 21 - 1 - 1972 !

Come ho letto sul forum, era il ponte radio che veniva spento, il trasmettitore coi valvoloni era sempre acceso . . . d'altronde anche quando la Rai raramente faceva "tardi", era massimo l'una di notte, perciò spegnere per poi riaccendere alle 8:30 del mattino non era un gran risparmio e forse era anche dannoso per il trasmettitore.

Comunque, pensavo che il "ripetitorino" Rai che c'era sulla torre degli Asinelli, e che prendeva il "D" o. ritrasmettendolo convertito in "G" v., fosse ovviamente acceso giorno e notte, e invece credevo che quelli molto più grossi ( i trasmettitori ), li spegnessero veramente del tutto nelle ore notturne.

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Ricevo in data 10 Settembre 2012 dall'amico Andrea Morpurgo di Firenze, questa testimonianza:


Lo spegnimento lo facevano per davvero, anche perché all'epoca le elettro
valvole erano raffreddate in acqua, solo più tardi fu adottato il metodo del
raffreddamento tramite vapore, fra le tante una volta effettuata la
sostituzione vi era il problema dello smaltimento della potenza eccessiva,
in quella che veniva definito : _ esaurimento potenza di riserva in ore di
monoscopio e prove tecniche_- il tutto veniva messo nero su bianco su
appositi registri e l'impianto era vigilato nelle 24h.
Durante il periodo del terrorismo gli impianti erano presidiati dalle Forze
dell'Ordine, mio fratello Claudio ( omonimia ) che sta per andare in
pensione come Sostituto Commissario della Polizia è stato di guardia al
Venda nel 1977 e 1978.
Comunque quando i trasmettitori erano a potenza piena RAI eseguiva all'epoca
le prove a Colori, infatti si cercava di verificare quale sistema era
ottimale per una ricezione da impianto di grande potenza.
Durante tali orpelli i tecnici RAI si occorsero che nella ricezione dalle
lunghe distanze il sistema SECAM subiva la trasformazione del rosso in
marrone, oltre poi alla tragedia che due segnali SECAM non sono miscelabili
o editabili in quanto non generavano un segnale SECAM valido, era vero che
pur sacrificando la banda di crominanza si poteva avere la non trasmissione
contemporanea con la luminanza, Il PAL era " freddino " ma conservava le
corrette informazioni a distanze all'epoca pazzesche ( vedi trasferimenti
TSI ) il difetto che si poteva vedere a volte di Cross - luminance sarebbe
stato il miglioramento dei ricevitori a risolvere il problema.
Tornando ai trasmettitori poi le cose cambiarono, prima l'arrivo delle
trasmissioni sulle 24/h dei privati, poi l'arrivo dei trasmettitori ibridi a
stato solido, come i PYE sul Serra, che permisero la trasmissione continua..

Ora mi dicono che i centri trasmittenti sono sguarniti, ma per quello che so, dalla sede RAI di Firenze al Serra ci vanno tutti i giorni.

Un mega saluto

Andrea ( un altro mitico )

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Aaaah, a quanti bei programmi abbiamo assistito, noi giovani di allora, quando c'erano SOLO due canali e per giunta in bianco e nero . . .

Adés ? . . . Con tàrsànt cànì ch' àvàn . . . a gné mài un C...Z ! ! ! *

( Voce di popolo )

( Anonimo )

* = Di veramente interessante intendo.

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L'avviso di inizio programma sull'altro canale, era dato da un triangolino equilatero bianco con un vertice verso destra, che appariva e scompariva mi sembra per tre volte, in basso a destra . . . io me lo ricordo, c'ero.



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256. Confronto fra tutti i mux UHF, col rotore su Barbiano. 
Potenze Rai nel sottotetto, dalle antenne Offel K 47 B ( 21 / 39 ) e K 95 E ( 36 / 82 ), poi dalla loga - combi Offel fissa posta in alto.

-24 --- Offel K 47 B --- 84 dB -- loga di III^, IV^, V^ = 76 dB.
-26 ------------------------ 82 dB --------------------------- = 77 dB.
-30 ------------------------ 82 dB --------------------------- = 76 dB.
-40 --- Offel K 95 E --- 82 dB --------------------------- = 78 dB.

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Mux ----- C / N ------ POT. ------- MER ----- C BER ----- V BER

--------------------------dBuV

-21 ------- 36.9 ------ 83.1 -------- 31.0 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-22 ------- 30.0 ------ 79.0 -------- 28.2 ------ 1.1 E-4 ---- 1.0 E-7
-23 ------- 31.6 ------ 78.4 -------- 29.4 ------ 2.7 E-4 ---- 1.0 E-7
-27 ------- 36.5 ------ 75.0 -------- 32.9 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-28 ------- 36.0 ------ 76.2 -------- 32.7 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-29 ------- 33.0 ------ 75.3 -------- 30.6 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-32 ------- 25.5 ------ 60.4 -------- 23.5 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-33 ------- 28.5 ------ 61.0 -------- 29.4 ------ 5.3 E-5 ---- 1.0 E-7
-34 ------- 35.7 ------ 72.8 -------- 31.0 ------ 8.1 E-5 ---- 1.0 E-7
-35 ------- 27.7 ------ 65.2 -------- 30.0 ------ 1.4 E-5 ---- 1.0 E-7
-36 ------- 33.6 ------ 62.0 -------- 33.1 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-38 ------- 33.0 ------ 62.5 -------- 25.6 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-39 ------- 33.0 ------ 70.0 -------- 31.6 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-41 ------- 23.6 ------ 59.6 -------- 28.0 ------ 3.4 E-5 ---- 1.0 E-7
-42 ------- 34.2 ------ 66.8 -------- 32.0 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-44 ------- 27.0 ------ 56.5 -------- 28.4 ------ 1.8 E-4 ---- 1.0 E-7
-45 ------- 36.1 ------ 65.5 -------- 34.0 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-46 ------- 31.2 ------ 63.4 -------- 29.7 ------ 1.7 E-5 ---- 1.0 E-7
-49 ------- 28.0 ------ 57.5 -------- 28.4 ------ 1.4 E-4 ---- 1.0 E-7
-50 ------- 26.0 ------ 54.0 -------- 24.5 ------ 1.3 E-3 ---- 1.0 E-7
-52 ------- 24.5 ------ 53.4 -------- 28.0 ------ 4.8 E-4 ---- 1.0 E-7
-53 ------- 29.3 ------ 57.0 -------- 28.9 ------ 3.4 E-4 ---- 1.0 E-7
-56 ------- 16.5 ------ 44.6 -------- 20.0 ------ 3.7 E-2 ---- 3.4 E-3
-62 ------- 26.6 ------ 55.7 -------- 25.3 ------ 3.0 E-4 ---- 1.0 E-7
-64 ------- 24.4 ------ 53.9 -------- 23.6 ------ 1.5 E-2 ---- 3.4 E-6
-65 ------- 26.2 ------ 56.4 -------- 23.9 ------ 8.5 E-4 ---- 1.0 E-7
-66 ------- 32.6 ------ 67.4 -------- 27.1 ------ 3.4 E-4 ---- 1.0 E-7
-69 ------- 29.6 ------ 59.6 -------- 29.1 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7

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RAI + il 31 di STUDIO 1.

-24 ------- 35.0 ------ 70.9 -------- 32.0 ------ 8.2 E-5 ---- 1.0 E-7
-26 ------- 33.6 ------ 69.0 -------- 29.7 ------ 8.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-30 ------- 34.5 ------ 73.1 -------- 34.0 ------ 1.8 E-5 ---- 1.0 E-7
-31 ------- 32.0 ------ 69.0 -------- 34.0 ------ 6.2 E-5 ---- 1.0 E-7
-40 ------- 32.0 ------ 71.5 -------- 34.0 ------ 6.5 E-5 ---- 1.0 E-7

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

TIMB

-47 ------- 34.5 ------ 67.7 -------- 32.8 ------ 5.6 E-5 ---- 1.0 E-7
-48 ------- 37.5 ------ 68.4 -------- 34.0 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7
-60 ------- 36.6 ------ 67.5 -------- 33.9 ------ 1.0 E-5 ---- 1.0 E-7

Misure fatte in casa vicino al P C, con tutta la discesa di cavo che partendo dal sottotetto arriva prolungata fino a lì, e perde 7 dB, . . . sul tetto con una 47 elementi ci saranno 12 dB di potenza in più su tutti i mux come minimo.

In Castiglione siamo messi così, ma anche in S. Stefano e via Murri, la zona è vasta, in Massarenti, Pilastro, San Donato invece, fra i livelli c'è stato da subito molto più equilibrio, se a qualcuno può interessare . . .



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255. "Scelte di vita". 


I "fantasmi" negli impianti tv a volte si presentano, ed è compito dell'antennista farli sparire.

Nello strumento è saltato fuori quello del mitico che sembra dire: cos'è quel coperchio al posto della presa diretta, passo 13, non schermata, che avevi montato trentun'anni fa ?




E' un mio "brevetto".



Vuoi che io dopo aver posato quasi 30 metri di cavo Bieffe da "sciuri", da camera mia fin quaggiù in sala, lo vada a tagliare per rimetterci una presa che non serve praticamente a una "mazza" ?

( Il cavo proviene sempre da un prelievo di un derivatore Fracarro, mod. CAD 14. )

I vantaggi rispetto al montaggio di una presa "diretta", "semplice", "derivata", "a perdita zero", ( i cui nomi si riferiscono allo STESSO tipo di presa, le altre sono le "passanti" ad attenuazione differenziata o fissa, e le "terminali" che invece chiudono il circuito inserendo nel morsetto d'uscita, una resistenza apposita da 75 ohm, e si usano per linee di prese in serie concatenate l'una all'altra ) . . . sono:

1 ) Perdita di connessione ( 0,2 / 0,5 / 1 dB ) INESISTENTE ( impossibile ).

2 ) Possibilità di falsi contatti futuri, ( viti della presa, contatto maschio - femmina / centrale - massa, viti dello spinotto, cortocircuiti fra calza e conduttore centrale, o nella presa o nello spinotto ) INESISTENTE ( impossibile ).

3 ) Guasti futuri interni alla presa ( saldature dei contatti del condensatore di blocco C. C. ), INESISTENTI ( impossibili ).

4 ) Grado di schermatura = Quello del cavo impiegato, che è superiore a quello della presa che avevo prima di sicuro.

5 ) Impossibilità di sbagliare l'aquisto, sul tipo di presa da impiegare ( questo per i neofiti ) . . .

Dovete però sapere, che dietro a quella presa a muro vi è l'esterno lato sud, cioè via Castiglione con Barbiano quasi in vista ottica di fronte, e non so se mi spiego . . .

Meglio avere un cavo DIRETTO con spinotto terminale schermato, a scanso di qualsiasi "fantasma" di funzionamento anomalo, causa intrusioni di segnale dall'esterno, indesiderato ( non ultimo, i futuri segnali LTE ).




Avevo 22 anni nel 1981, quando feci la mia prima antenna di casa condominiale, e sbagliai pure a scrivere "receiver" ( fu un "lapis" ) .

La 90 elementi UHF era una Gorenje - Elrad, slovena, distribuita dalla Philips, leggerezza e gran guadagno, ma rapporto A I scarso, causa riflettore un po' ridicolo ( E' quella che ho in mano nella foto di apertura del sito ) .

Poco tempo dopo accesero i "verticali" da Castel Maggiore ( sgrunt ), e rimasi per una vita nell'impossibilità di monitorarli, sia loro che il 65 analogico di Rai Tre da Casteldebole ( che vidi nel 2005, arrivarmi effettivamente DEBOLE ).

Quando dopo 24 anni, nel 2005 rottamai tutto, il riflettore era oramai ridotto a carta velina causa ruggine, e il cavo FMC 00399 si era già del tutto semi-interrotto nella curva volante di rotazione del rotore Channel Master.

Quindi fui proprio costretto a rifare l'antenna, nel momento in cui il DTT era da poco comparso all'orizzonte ( ch 51, ottobre 2003 ).

La "11 D" Fracarro . . . che antenna ! Guadagno 12 dB, 3 in più della "6 D".

Molti canali di V^ erano all'Osservanza, allora avevo sul palo un MEF 48 per Rai tre, il D e il G avevano 2 passacanali della Teko a innesto e si miscelavano tramite un "T" entrando nel VHF del mix Fracarro "M 54 V", poi c'era la IV^ di Barbiano, il tutto in un div 3 Teko "SP 375" ( differenziato: -3,5, -7, -7 dB ) per le tre discese dei 3 appartamenti, poi io in casa avevo come ampli il 20 dB della Teko . . .

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254. C'è sempre qualcosa che non quadra. 
31 / 8 Fine della telenovela.

Avevo portato nel sottotetto un'altro X - FAIT uguale e l'avevo collegato all'altro Mivar, così potevo controllare 2 menù "info" di due decoder contemporaneamente più lo strumento.

La qualità scivolava al 30 % e squadrettava che era un piacere, allora è bastato togliere prima la tensione al modulo 40, poi al 42, e la qualità del 41 sull'X - FAIT è progressivamente salita fino a 97 %.

Il più deleterio dei 2 era però il 40, che difatti era un 4 celle, con allargamento interno per il televideo, e quindi era più largo di quel tanto che lasciava passare un po' del 41 di Barbiano, distruttivo si vede per l'X - FAIT.

Nella "riserva di caccia" vi era un 37 a 6 celle che ho portato in 40, visto che il "range" Helman per quel modulo era 33 - 40, e ho sostituito il modulo con successo ( il 6 celle era realmente più selettivo del "4 televideo" ), e da 30 ero arrivato ben oltre gli 80 con il Teleco a destra sempre fisso sui 97.

Ho "cipollato" un pelo il modulo del 42 "4 celle normal", sempre mirando al pareggio del panettone, e alla fine senza farci neanche molto caso, l'X - FAIT è arrivato a 96 / 97 e sta lì, e cosa curiosa le percentuali dei 2 decoder segnano uguale anche quando variano di una unità alla volta ( sembrano le gemelle Kessler ).

Si vede che adesso il 41 è pienamente "digerito" dall'X - FAIT, che si comporta uguale a suo "cugino" che ha di fianco.

Per il 42, lo strumento mi fa affiorare la barra del BER e il MER è a 27 / 28, quando invece in antenna è 32 e passa, però i decoder danno per lui fondoscala 97 %, vacci a capir qualcosa.

Comunque, la colpa di questi malfunzionamenti della mia centrale, è da attribuirsi allo sbalzo termico che si raggiunge nel sottotetto, che fa variare la curva di risposta dei moduli, compromettendo a volte il buon funzionamento di alcuni mux che con meno caldo andavano bene ( le emittenti non c'entrano ).

Poi la centrale, per un miglior smaltimento del calore, andrebbe fissata in verticale come si raccomanda l'Helman, e non appoggiata orizzontalmente su un tavolo.

Chissà se la nuova produzione di programmabili Fracarro, ha una selettività tale, da sopperire ai "dispetti" di certi decoder . . .

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29 / 8 Questa sera ho voluto provare, a cosa effettivamente si riferiscono le indicazioni delle 2 barre dell'X - FAIT: Livello Segnale e Qualità Segnale, dato che quel menù a video è presente in una caterva di decoder esterni.

Canale scelto, il 40 della Rai ( come tutti: livello 69 %, qualità 97 %, potenza effettiva nel cavo d'antenna 61 dBuV ).



Allora provo a metterci un bell'amplificatore da 20 dB ( Teko 20 / 1, autoalimentato, un'ingresso / un'uscita, senza attenuatori, circuiti interni VHF - UHF ad amplificazioni separate, insomma, un "must" degli anni '80 / '90 ) e la potenza sul 40 arriva a 81 dBuV.

Entro nell'X - FAIT, e finalmente la barra del livello arriva fino a . . . 69 %, ma come, vuoi un 40 dB ??? . . .

Capisco che il fondo scala di quell'indicazione è 69 % e ho finito di fare le prove al rialzo.

Io che vedendo tutti a 69 % dicevo: per forza, gli ho tutti circa a 61 dBuV, il decoder è coerente . . . ohi, coerente un par de balle !

Allora, non mi rimane che giocare al ribasso, a vedere se almeno lì, le indicazioni servono a qualcosa.

Provo senza inserire l'antenna nel decoder, e mi dice: livello segnale 23 % . . . però, è un sensitivo ! Qualità invece 0 % ( meno male ).

Inserisco i soliti attenuatori variabili e comincio lentamente a calare, fin quando quel 69 % diventa 68.

A quel punto lì, i dB reali che mi dà lo strumento sono 43 dBuV, e la barra della qualità è sempre a fondo scala 97 %.

Calo ancora per far scendere quei 97 a 96, e quando avviene, la barra sopra del livello è al 54 %, ovviamente non squadretta, nello strumento si vede solo mezzo cm. di spettro, e la misura della potenza dice: minore di 29uV dB.

Calo ulteriormente fino alla soglia dello squadrettamento, che avviene con le indicazioni del livello a 46 %, qualità al 39 % ( + o - 6 % ), e misura sullo strumento: minore di 24 dBuV.

Dello spettro era rimasto appena visibile il gruppetto 21 / 24, gli altri erano finiti in fondo alla borsa del Promax . . .

Questo per dire che la sensibilità dei decoder esterni o interni ai televisori, almeno per quel che riguarda la potenza del segnale d'antenna che vi entra, è elevatissima, vanno con "niente".

Purtroppo, per tanti motivi, è la qualità che viene spesso a mancare ai ricevitori, e quella, se non l'abbiamo già "tonica" in antenna, sono dolori !

Io, lo sapete, non girerò mai su un tetto con un'antenna da 100 euro, ma piuttosto, avendo buoni segnali dalle antenne, farò di tutto per farli arrivare degradati il meno possibile ai ricevitori.

Questo per me significa fare l'antennista, non arabattarsi su di un tetto, immerso in un "orticello" elettromagnetico NULLO, o se presente INSERVIBILE, con antenne di diversi tipi, credendo nei miracoli . . . non sono il tipo . . . ho già dato ai tempi di Svizzera e Capodistria !

Forse quelli di TivùSat, sono fra i pochissimi a non essere in crisi.

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27 / 08. Bravo flash 54, hai trovato una soluzione degna della tua professione, senza aquistare il CAD 14, senza spostare i 2 CAD esistenti, ma infilando solo un cavo in più dal CAD 13 di sotto, fino a fianco della presa esistente di sopra ( più la -10 e la -7 sfruttando il montante del CAD sotto ), una ficcante indicazione riservata agli antennisti "più che abili".

Scusa ancora se NON ti ho dato il tempo di "sfornarla", solo che da "Pollocedrone", dovrebbero andarci due come noi a infilargli quel cavo, perchè lui essendo da solo . . .

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EZIO967: Ho fatto la prova del brandeggio in camera mia con la loga
LP 45 NF, e ho trovato per il 41 e il 45 dei punti dove la barra della qualità saliva di molto e le immagini non squadrettavano più, sembravo D'Artagnan.

Ma quando ho acceso decoder e TV, col centralizzato le qualità erano a 97, poi dopo pochi minuti l'X-FAIT ha "realizzato" che c'era qualcosa che non "digeriva", e si è messo a squadrettare come suo solito con qualità attorno a 30.

Mi ero sbagliato: in centrale ho 40 e 42 da Bar. con in mezzo il 41 da C.M.

Poi ho il 45 da Bar, con però il 44 da C.M., quindi tutte adiacenze pericolose si vede per l'X-FAIT, che avverte una selettività modulare a monte, non al 100 %, con piccole porzioni di sovrapposizione MUX dello stesso gestore ( se è appunto quello che sente ).

Il Teleco nel sottotetto, che ha lo stesso menù video dell'X-FAIT, son rimasto lì un po', ma non faceva una piega con le qualità fisse a 97.

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Ermanno, fra te ed Elettt, posso, sulle mie disquisizioni, lasciarvi tranquillamente l'ultima parola, che tanto dormo fra due guanciali.

GRAZIE !

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25 / 08. Oggi sul forum, alla sezione "discussioni tecniche", c'è "Pollocedrone" che pone un quesito preciso e ben formulato:

Aggiungere 2 prese TV in casa . . . ma non averne di passanti . . . come fare ? ( Sembra un quesito alla mmittico ).

Lui spiega che al piano di sopra vi è un CAD 11 che fa una presa derivata con 10 mt. di cavo, e lì dove ne ha appunto una, ne vorrebbe una seconda nella stessa scatola.

Stessa cosa per una presa al piano di sotto, dove dopo 5 mt. di cavo montante verticale in uscita dal CAD 11 posto di sopra, vi è un bel CAD 13 con resistenza di chiusura in uscita montante, e 3 cavi che vanno a servire le 3 prese derivate Vimar modello 08178 ( le "semplici", come le chiamavano loro ).

Un'impianto interno più a regola d'arte di così non si può.

Appena vai a modificare qualcosa, da privato, lo puoi solo peggiorare !

Al piano di sotto, la presa che vuole "raddoppiare" dista ( dice ) solo 3 mt. dal derivatore.

Lui afferma che aveva provato con un "T", ma aveva peggiorato nella visione . . .



Adesso dico io come farei per mantenere la regola dell'arte, e perdere il meno possibile ( e anche forse guadagnandoci pure un po' di segnale ! )

Proverei a sfilare il cavo da 10 mt. tirandomene dietro 2 da 6,8 mm. se passano, o al massimo 2 da 5 mm. ( sat ) di qualità conosciuta ( che potrebbero appunto perdere meno del vecchio che c'è adesso ).

Farei la stessa cosa al piano di sotto ( 3 mt. di tratta, vuoi che non si infilino ? )

A questo punto smonto il CAD 11 di sopra e lo "poggio" lì da una parte, vado di sotto, smonto il CAD 13 e lo rimonto di sopra al posto dell' "11", mi procuro un CAD 14 da metter di sotto e 2 prese tipo Vimar serie 8000 "dirette" a perdita zero, e ho finito forse guadagnandoci pure qualche decimo di dBuV in presa.

Pollocedrone, attenzione, sa che le Vimar passanti perdono 20 dB di prelievo e 3 dB di passaggio ( mod. 08179 ), ma non ha ben compreso che quelle che ha in casa non perdono nulla, e 20 dB sono 10 volte il segnale ( tensione ) in MENO ! ! !

Alla prima mossa che fa, "s'infangherà le scarpe", visto che sul forum si vantano di dare "soluzioni" che rispettano "le teorie" giuste per un lavoro come và fatto . . .

See . . . fatto che "t'an vàdd piò un caz, rispèt a prémma" !

Se Pollocedrone ha provato con un "T" di ferro cinese, e 2 cordoni di gomma privi di rame, anch'essi cinesi, che ne sappiamo ? ? ?

Se è così, per forza vede peggio !

Se mette in scatola due - 10 dB in serie con resistenza di chiusura, si abbassa di non poco il segnale rispetto a prima ( quasi il quadruplo ).

Se mette una - 5 dB seguita da una "0", sono diseguali e non c'è chiusura a 75 ohm.

Allora è meglio consigliargli di aquistare del buon cavo da 6,8 mm., 6 spinotti schermati e 2 PP 12, e vedrete che avrà meno "seghe" di quello che gli proponete voi ( e non va a manomettere le prese di un'impianto interno, che una volta tanto era stato fatto bene ).

A distanza di ANNI, cosa mi tocca ancora leggere ! ! !

Ero "sceso in campo" per correggere appunto queste castronerie, invece niente.

Come disse Gioele Dix: - Ma allora, io ho parlato al vento . . . -

Andate a vedere, e mi dispiace per chi ha dato ancora quei consigli, non è da lui.

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Scusa flash 54 per l'entrata a "gamba tesa", ma dovevo tirare "un sasso in piccionaia" leggendo ciò.

Purtroppo c'eri tu, e ho azzardato un po' tanto, se vuoi anche per manie di protagonismo e pignoleria, ma tieni presente che per me il principio è quello di non togliere assolutamente dei dB alle prese del cliente, se no non potrò mai controbbattere alle sue accuse di mancata visione di anche un solo MUX dopo il mio intervento.

Se il budget è basso, lo avverto che con i PP 12 ci sarebbe una perdita contenuta, la quale, in presenza di un segnale sufficente, non dovrebbe alterare assolutamente la visione che aveva in precedenza.

Ma se vuole realmente 2 prese aggiuntive, il lavoro da fare sarebbe un'altro . . . più costoso, ma assolutamente non contestabile, visto il segnale a fine intervento pressochè invariato.

Non pensare che ce l'abbia con te, io voglio solo indirizzarVi tutti, verso un'altro approccio nel modo di consigliare le opportune modifiche da intraprendere, al fine di evitarVi noiosissime contestazioni.

Il blog è fatto per tutti . . . lo so che spingo per affermare i miei principi, ma sono dettati da una serie interminabile di successi, e vedere che si commettono degli errori proprio sull' "A B C" degli impianti d'antenna all'interno degli appartamenti, mi dà un fastidio boia, è più forte di me.

Temevo la tua giustificata reazione, e speravo non fosse spropositata . . . mi è andata fatta bene.

Cercherò in futuro di trattenermi, ma dovete anche capirmi.

Un saluto a tutti i lettori del Blog.

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Solo sui 2 decoder X - FAIT, cucina e camera mia, i mux 41 e 45 squadrettano vistosamente con qualità fissa a 30 %.

Il 41 è preso in vert. da Castel Maggiore ( con 40 e 42 da Barbiano ), il 45 da Barbiano ( insieme al 46, ma con il 44 preso in vert. da C M ), il tutto con i moduli nel sottotetto.

Ho inserito rapidamente il cavo del rotore verso Barbiano, e invece 41 e 45 vanno bene con qualità quasi a fondo scala.

Tutti i TV con decoder integrato vanno benissimo, e pure il "preciso" decoder TechniSat DigiPal 2 TX sul letto schizza a 100 di qualità.

Verrebbe da chiedersi che non siano quei fenomeni che affliggono certi Sharp, Sony, Toshiba, e altri decoder sul mercato.

Probabilmente sentono un "qualcosa" che nasce su in centrale, ma io sono stanco di lottare con un sistema che è nato male e sta proseguendo peggio.



Oggi ho visto che in Liguria arrivano segnali da 7 postazioni.

Come si può pensare di avere una ricezione perfetta e costante, che neanche io ce l'ho, pur abitando fra 2 postazioni importanti, ben sincronizzate e con un'impianto della Madonna.

L'ideale sarebbe, avere una sola postazione "tonica" da cui attingere tutte le emittenti e contemporaneamente non avere traccia di segnali da qualsiasi altra direzione e polarità nel raggio di 400 Km ( così fading e propagazione se lo vanno a pigliar in der . . . . )

Difatti si è visto il successo di TivùSat . . . ah, per forza, da terra non mi fai vedere "da cristiani", io m'attacco dove posso !

E ovviamente sul forum ci sono eserciti di persone, che hanno delle difficoltà nella ricezione ( fossero solo alcune sporadiche difficoltà come ho io ), invece, c'è un'imperante malcontento generale, e che più "la rimescoli e più puzza", una ragnatela di segnali che si pestano i piedi a vicenda, complice anche una propagazione estiva extra dannosa di oltre 4 mesi ogni anno.

Noi qui a Bologna siamo fra i più fortunati, ma da quello che si legge, non so se la percentuale di quelli che vedono di TUTTO, SEMPRE e BENE, può superare chessò il 20 % di questo territorio - Italia.

Speriamo che a Ferrara città, vada a finire come qua da noi con Castel Maggiore: tutti in verticale e che vadano sempre, poi che se ne possano servire anche da un po' più lontano, non diciamo di no.



Monte Oggioli visto da Cedrecchia ( gran piccolo ristorante ), è sempre al suo posto.



Partitore a due vie GBS Elettronica mod. PTI / 2, con specifiche dichiarate veritiere: perdita - 4 dB, separazione / disaccoppiamento 20 dB.



All'interno non c'è un "nodo" a 3 cavi come nei "T cinesi"!

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