363. Il ch 54 del mux Rete A 2 da M. Grande, dalla pannellatura di TIMB. 

Dopo avere appreso da Masterone sul DTT FORUM, del "trasloco" del mux Rete A2 dai pannelli di EI TOWER / Mediaset a quelli di TIMB, ho indagato sullo stato di ricezione qui a casa, e devo dire che è migliorato molto.

MER 26.2 - CBER 5.7 E-4

Adesso il panettone è pari come una tavola e lo strumento mi dà subito la lista dei canali.

Più a destra, sul ch 56 si vede un' altrettanto bel panettone di Mediaset che funziona benissimo ... Potenza 50.4 dBuV, MER 25,8 - CBER 9.3 E-4, se giro l'antenna su Barbiano, il 56 diventa irricevibile a potenza ridicola 44 dBuV e non identifica un tubo, pur avendo il ripetitore in ottica.


Sembra che, quando issarono quel giorno le 4 cortine che erano adagiate sul prato, avessero sbagliato l'ordine di montaggio in verticale, solo che qui non è come nelle addizioni: cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia, qui cambia eccome, perchè i pannelli non sono volutamente da progetto tutti in linea.


Tutta la zona a ridosso dei Giardini Margherita, forma un enorme arco, tipo arcobaleno a terra, dove i segnali Mediaset fino a via Toscana, risultano bassissimi, e il 56, che è la loro frequenza più alta, in certe zone è ancora più bassa che qui da me, che già risulta inservibile.



La 21 - 32 dell'Offel puntata sempre su M. Venda non finisce di stupire, vabbè che è là in alto, ma che quel "dipolone" tiri sempre del segnale su frequenze per il quale non è dimensionato, rasenta l'incredibile, poi che il cavo di discesa è pure più lungo.

Se anche a Barbiano, i mux ch 33 e ch 44 di Rete A venissero irradiati dalla pannellatura di TIMB, saremmo "a nozze" . . . 33, 44, 47, 48, 55, 60, tutti pari . . . sai che "bazza" !!!



Mi son comprato un misuratore di consumo elettrico, pagato 21 euro.

Ha diverse possibilità, ma a me interessava il consumo in WATT istantaneo, cioè in tempo reale.

Le sorprese non sono mancate: una lampada tipo a basso consumo, dalla bella luce fredda tipo neon, però forte, dichiarata 20 W, ne "ciuccia" invece 42 !

Il Mivar 26 M 3 dichiarato 90 W, oh, segna 90 W.

Asciugacapelli Braun "silencio 1200", circa 1200 W.

Un altro più grande, 1700 W.

Il Samsung 32", tenuto con visione mooolto riposante, solo 20 W contro i 50 dichiarati.
Difatti, se uno toglie quella modalità "dinamica" del menga, consuma meno.

Il PC in foto, da un minimo di 15 W a quasi 200 W all'accensione, se sta caricando la batteria scarica, se la ventola è al massimo . . .

Ecco perchè l'alimentatore switching è da 6,5 Ampère.

La mia lampada qua dal PC, segna 5 Watt come dichiarato.

Il tostapane a due scomparti fa segnare 620 W.

Il router Telecom fibra, 12 W.

Elio in cantina è sempre attorno ai 200 Watt, fra PC portatile, hard disk di rete, (XAVN2001v2) adattatore powerline AV 200 con porta ethernet e WiFi Extender, Switch Ethernet 5 Porte, TV Samsung SyncMaster B2030HD, decoder DTT X - FAIT e TECHNISAT, caricabatterie per smartphone ...


Immagine cliccabile.
Scatto effettuato davanti ai poliambulatori Rizzoli ( da Via di Barbiano ).


Immagine cliccabile.



TIMB




Ferretti in mezzo.


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Infatti Cesare dalle foto non si vedono, ma l'E6 a casa mia è sempre quello.
Sono su quello di Ferretti al centro, e ci saranno ancora, la particolare angolazione le maschera col traliccio . . . vuoi che le abbia tolte ?! Non ci crede nessuno.

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362. Avete presente quelle prese . . .  

. . . Che hanno sempre le viti dure, con la filettatura che sembra spalata, e vien da chiederti _ ma toccherà bene l'anima del cavo ?

Ebbene, queste prese passanti erano nei telai modello "Cross" della Legrand, però anche nelle Ticino Living Light.

Sono ben oltre 10 anni che esistono.

Hanno una perdita di prelievo di 14 dB tondi, e quella di passaggio 1 dB.

Le userò come CAD 141 a un prelievo, che credo non esista neanche fra l'altro.


Veduta posteriore.


Vi sono le frecce di ingresso e uscita montante, peccato che vi siano anche nel modello da 0 dB derivate / dirette, poi però mi sembra siano presenti lo stesso le due ingannevoli viti come se fosse quella passante, certo che di fianco potevano scriverci qualcosa sul tipo di presa che era . . .


A coperchietto schiaccia calze aperto.



Senza il lamierino di chiusura finale.

Per sfilare il "nocciolo", si prende il perno centrale con le pinze e si tira in fuori per estrarlo, si tolgono del tutto le due viti serraanime, poi si sfila il tutto dalla pressofusione, dopo di che si tirano alla stessa maniera i due "chiodi" dei montanti e ci rimane solo il circuitino stampato nel quale si vedono i tre fori, che con tutto montato, sono impegnati per incastro a baionetta senza saldature.

Poi per il contatto di massa, quando la basetta è dentro, si vede che viene stretta in due punti in fondo, dove ci sono i 5 buchi . . .

Bisogna ammettere che il sistema adottato dimostra intelligenza, poi anche le viti fanno pressione sulla plastica semi basculante che va a schiacciare le anime del cavo sulla testa dei "chiodi" in modo quasi infallibile e senza "corti" verso massa.


Ecco i pezzi che la compongono.


Immagine cliccabile.


Il trasformatorino che fa da prelievo è una "perla", dopo 10 prese in serie, non c'erano nemmeno tutti i 10 dB in meno dei passaggi.

Il condensatore blu la rende isolata come da norme.

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Sì Vincenzo, hai ragione, ma io ne trovai una con le 2 viti a 0 dB, dove la seconda vite non portava a nulla, e mi chiamarono perchè non si vedeva, e il cavo l'avevano collegato lì.
Si vede che era una delle prime serie, poi hanno corretto il tiro.

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---- Ricevo e pubblico ----


Ciao mmitico,
a casa avevo una presa Ticino serie light "sacrificabile" e ti allego le foto della scheda interna. Senza alcun componente, appunto!
A conferma di quanto dice Vincenzo, in questo tipo di prese manca completamente la vite dalla parte dell'uscita (ma non ho fatto la foto di questo particolare).









5 agosto 2014 - Ezio

Bèla Ezio, così il servizio è completo, una "0 dB" che più di così non si può, non c'è neanche il condensatore.
Comunque l'ho vista quella con una vite sola, ma quella trovata in un negozio di abbigliamento ne aveva due, e il titolare voleva vedere un po' di TV . . .



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361. Amplificatore di linea, nuova versione. 

Evoluzione dei tempi, 125 dBuV contro i vecchi 117 dichiarati, ma penso che si riferiscano a dati "in potenza", rispetto a prima con l'analogico che erano "in tensione", correggetemi se sbaglio.



Con filtro LTE incorporato, e consumo max 16 watt.



Spettro all'ingresso.



Spettro all'uscita.


I tre gestori con i loro "panettoni" LTE, non ci sono più, lo spettro in uscita presenta a centro banda un guadagno anche superiore ai 40 dB, però sul ch 60 ne ha pure 7 in meno sui 40 che mi servivano.

A questo punto, mi chiedo a cosa serva avere un centralino di linea ( che io uso come sottocentrale di fabbricato ) con filtro LTE incorporato all'interno, non escludibile, quando dalla centrale di testa del quartiere, ho già provveduto ad annientare in antenna i loro dannosi e/o potenziali segnali.

Che poi è un modulare fino al ch 60, ma ho due "pre", e per adesso non sono in saturazione da LTE, ma se alzano, ci penso io.

E se avessi una conversione in ch 65 UHF ?

O non avessi già provveduto al montaggio del modulo per il ch 55 di TIMB, per ovviare all'indesiderato calo del ch 60, che faccio sempre una fatica boia per farlo arrivare in casa da tutti . . .

Vabbè che fra un po' il 60 lo spengono.

L'Offel stessa fa un filtrino ad innesto rapido; se ne ho bisogno glielo metto, ma mi scoccia avere una limitazione di resa verso la fine della banda utile televisiva attuale, mah.

Si vede che le norme sulla fabbricazione dei centralini di adesso, impongono questo tipo di approccio per quanto riguarda un qualsiasi amplificatore UHF.

Tanto il futuro ci riserverà la sparizione anche dei canali televisivi dal 51 al 60 UHF, perciò ...


LTE: WIND, TIM, VODAFONE, dal canalizzato sempre sotto controllo.


---- Ricevo e pubblico ----

Immagine cliccabile.
Quando dico che se c'è un segnale appena decente, le "LOGA full" come questa vanno benissimo.
Solo che bisogna sapere che guadagnano dai 7 ai 12 dB in meno, rispetto a un'antennona UHF da 95 elementi, cioè ad alto guadagno.


Immagine cliccabile.
Ciao Claudio, in spiaggia ad Alghero abbiamo trovato questa baracchina con TV ed antenna incorporata; una bella loga III^ , IV^, V^, della Fracarro, se ritenete le foto interessanti potete pubblicarle.

A Presto

24 Lug 2014 - Fabrizio Barattini
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Grazie Stefano, io ne so fino a un certo punto.

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Nel caso qualcuno si chiedesse ancora: ma perchè ho sempre dei problemi con l'antenna . . .

Il "DIGITALE TERRESTRE" ( in tecnologia "SFN" ) è un sistema che "si è avvalso della facoltà di non rispondere" ... a parecchi italiani, sul fatto di NON avere un perfetto e duraturo funzionamento dei loro televisori . . . ( com'era molto meno riscontrabile ai tempi dell'analogico ).


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360. Centralino Mitan ad ingresso unico. 
ATTENTION !

Comunico che oggi 24 - 7 alle h,13 : 30, mi trovo aumentato di 8 dB, il segnale del mux TSM TV ch 43 da Barbiano.
Ora in antenna mi arriva forte come il 40 della RAI e il 45 di Start Up, ben 82 dBuV qui in casa con la K 95 D Offel fissa su Barbiano.
Ecco, anche a cosa mi serve un "modulare" tenuto il più possibile controllato e livellato pari.
Adesso vado su e lo attenuo dal modulo dedicato.
Se aumentassero anche un po' il ch 44, che in questa vasta zona è "sotto" di 12 dB dai due 43 e 45, sarebbe solo un bene.




Amplificatore ad ingresso unico, mirato per le tre bande: III^, IV^ con ch 38, e V^ meno ch 39.



Tre regolazioni separate, e dentro, porta la data di fabbricazione del 28 - 09 - 2005.



IV^ aperta e V^ chiusa.



IV^ chiusa e V^ aperta.



Tutto aperto, con "buco di fabbrica" che cade fra il 38 e il 39.



Come prima su, visione espansa.



Come prima su, visione espansa.



Immagine cliccabile.

Parte del circuito, dove si vede a destra l'ingresso, i tre attenuatori, e le 5, induttanze? Bobinette? Dette anche "choke" ( al singolare ).



Lavorando di fino con cacciavitino in vetroresina, sono riuscito a modificare leggermente i 5 "chokes", fino a ottenere con tutto aperto, un bel "notch" sul 39.
Se chiudo la IV^, il "notch" si sposta più sul 38, se chiudo la V^, va a finire sul 40, ma visto che qui servirà per tutto l'UHF di Barbiano ( più la terza in verticale ), gli attenuatori viaggeranno circa di pari passo, e ci salvaguarderanno di più il ch 38 e il ch 40 che sono mux "nazionali".


Dove c'era questo centralino, sul tetto vi era un'unica antenna logaritmica, con la parte iniziale di banda III^ in VERTICALE e la restante in punta, incrociata in ORIZZONTALE per l'UHF 21 - 69 di Barbiano, lavoro "entry level" da cantiere".

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Antonio, l'argomento degli attenuatori o trimmer per diminuire il segnale all'uscita di un centralino TV, l'ho già trattato in passato qui sul blog.

L'attenuatore classico 0 - 20 dB, è una resistenza variabile che azioniamo noi col cacciavite, al fine di regolare / attenuare la potenza del segnale che ci fornisce l'antenna.

Come nel campo AUDIO, i transistor finali sono sempre pronti a dare il massimo, solo che con la manopola del volume, che altro non è che un attenuatore, possiamo regolare tra il minimo e il massimo, il segnale che dopo andrà ai finali.

Per esempio, alcuni ampli audio avevano la manopola del volume graduata in dB, dove lo "0" dB corrispondeva al volume massimo, il - 63 dB corrispondeva il volume minimo, cioè meno del silenzio assoluto ( - 60 dB ).

Alcuni ampli da palo hanno invece i trimmer, e questi abbassano la tensione di esercizio ai transistor da 12 volt in giù, cosi loro amplificano meno e il segnale si abbassa.

I trimmer sono sempre presenti nel moduli di preselezione, perchè sarebbe impensabile metterci degli attenuatori 0 - 20, senza incasinare l'impedenza della tratta di autodemiscelazione superiore dei moduli stessi, che è mantenuta abbastanza costante fra l'ingresso sul primo modulo e la resistenza di chiusura sull'ultimo.

Con il trimmer su ogni modulo non si altera il livello del segnale che entra negli altri ( adiacenze RF di canali / mux in uscita escluse ).

La Fracarro ha fatto ampli da palo sia con attenuatori classici 0 - 20, che modelli invece con solo trimmer.

Il Mitan qui presente, che ha una sola entrata, subito dopo incontra sullo stampato una demiscelazione a tre vie / bande: B. III^., B. IV^, B. V^, seguita dai tre attenuatori 0 - 20 dB, l'amplificazione è sempre di 36 dB, ma se teniamo chiusi del tutto gli attenuatori, magari con segnali medio bassi, diventa un 16 dB "rumoroso" perchè il segnale è arrivato sotto la soglia del corretto funzionamento, per via del rapporto segnale - rumore fortemente degradato da noi chiudendo del tutto gli attenuatori, non in presenza invece di un segnale esagerato IN ANTENNA.

Se io ho degli 80 dBuV in antenna, posso anche chiuderli del tutto gli attenuatori ( anche perchè tutto al massimo si saturerebbe ).
Ma se ho dei 55 / 60, sarà meglio stare da metà corsa in su.

Un buco nei centralini fra IV^ e V^ ci scappa sempre, se no quando alzi o abbassi una banda, vai ad interessare troppo l'altra che è nelle immediate vicinanze / adiacenze.

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Antonio, quel 4 - 24 è probabile si riferisca a un centralino con 2 ingressi UHF, allora il segnale dopo i due attenuatori, incontra uno splitter capovolto per unire i due segnali UHF, e perde proprio 4 dB, che più 20 dell'attenuatore fanno 24.

La stessa Offel che al tempo dell'analogico faceva un 30 dB, adesso con i segnali digitali che sono diversi, indica 32 dB di amplificazione, però nel modello a due ingressi UHF, ne dichiara correttamente 28, perchè c'è all'interno quello split che ne perde 4 d'ufficio, e l'attenuatore è sempre uno "0 - 20".

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Antonio, hai espresso quasi lo stesso concetto, ma ho capito cosa intendevi dire.

Pensa che la TEKO faceva anche una versione del multibanda Croma 30 dB a 5 ingressi: VHF - IV^ - IV^ - V^ - V^, così all'interno c'erano 2 splitter rovesciati ( - 4 dB ) e un mix ( diplexer ) di quarta e quinta ( - 0,5 dB ) , per andare con una sola linea UHF alla sezione finale UHF.

Quando ci sono IV^, V^, e UHF, c'e prima una miscelazione ( diplexer ) fra i due ingressi distinti di banda ( - 0,5 dB ), che diventano così un UHF, poi vi è lo splitter rovesciato ( - 4 dB ) per "unire" i due UHF che diventano uno solo da mandare al finale UHF ( che è sempre uno e mai due ).

Quando ci sono gli ingressi di I^ e III^, vi è dentro il mix apposito ( diplexer - 0,5 dB ) che gli unisce in una sola linea che va al finale VHF.

Poi all'uscita dei due finali, vi è un mix VHF - UHF ( passa basso e passa alto - 0,5 dB ) come i mix da palo passivi di oggi come di 50 anni fa, e l'uscita diventa UNICA come sempre.

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359. OP - OPT - OP 4 / 2 . . . e altro. 
Ieri 10 - 07, sono andato a San Giovanni in Persiceto, per un chiamata causa cessata visione dei canali RAI.
Arrivo là e misuro dalla presa monitor - 30 dB della programmabile Fracarro SIG 8008, e vedo che mancano proprio i MUX della RAI, provo dall'antenna su Barbiano e porca zozza non dà niente.
Serramazzoni invece andava.
Probabile interruzione del cavo in cima, che dal dipolo entra nel buco del palo con gommino passacavo, facendo un ansa grandina non più fascettata.
Erano due pali a bandiera, tiro giù e sbaracco tutto, Barbiano UHF, Venda 5 - 12 già scollegata la volta prima, Serramazzoni UHF, Barbiano 5 - 12 vert già scollegata la volta prima.
Proprio in cima non vi era più la guaina bianca del cavo Siemens ( Cavel CS 75 ), la calza argentata stava ancora resistendo, ma il politene COMPATTO color silicone, si era crepato a dischetti, e col vento si era interrotta l'anima interna sottile in rame . . .

( Non mi rompa l'anima !!! )

Dopo oltre trent'anni che 'sta struttura è su, vorrai farmi mettere delle antenne nuove, o NO !

Palo con viti in acciaio INOX pulito per "altro giro", un' Offel R 43 Z in cima per Barbiano, perchè c'erano gli alberi e anche più segnale, tutti i 4 mux a 74 dBuV.
Su Serramazzoni, altra Offel 3 metri più in basso perchè a salire il segnale calava, e il ch 36 già non uno splendore, peggiorava.
Programmazione della "SIG" ancora un pelo ottimizzata.

Configurazione scelta: 5 + 3 cluster.

Barbiano 3 cluster:
1) dal 21 al 24
2) dal 26 al 31
3) dal 40 al 42

Serramazzoni 5 cluster:
1) dal 33 al 38
2) dal 44 al 48
3) solo il 49
4) dal 50 al 53
5) dal 55 al 60
FINE.

Uscita MAX 107 dB sul ch 35 di Serramazzoni . . .

Suzzi, "abàsa càl tràntazéncq cl'é trop èlt" !!!

Così non si perderanno le 2 finali dei mondiali.



Adesso ho visto che esiste anche una "OP - C" . . . dovrò informarmi.

Fatto, è la stessa OPT, OP - C era la sigla vecchia, l'ho aperta.



Immagine cliccabile.


La OP, semplice, diretta, derivata, a perdita 0,4 in TV e 1,1 in SAT ( per impianti IF - IF ), con condensatore blocca tensioni indesiderate nei due sensi.



Immagine cliccabile.

La OPT, "terminale secondo Offel" a bassissima attenuazione ( 1,8 dB ), non dà i 75 ohm di una "chiusura" standard resistiva, e penso vada messa solo dopo la OP 4 / 2.


Immagine cliccabile.

La OP 4 / 2, la presa passante "quasi partitore", difatti si vede lo splitter, che attenua dalla presa frontale 4,5 su tutto, e 3,8 / 4,8 di passaggio.



Il centralino, che l'elettricista del padrone di casa, mise nel sottotetto a mia insaputa, togliendo il mix M 54 V, prendendo i cavi delle tre antenne ( 6 G - 20 BL 4 - 20 BL 5 ) e inserendoli nel centralino, poi l'uscita di nuovo nel div 3 Teko SP 375, per i tre appartamenti.
Io non mi accorsi di nulla per anni.



Forte propagazione domenica sera 6 / 7 da via Palmanova ( UD ), si vedeva benissimo, neanche un quadretto.



Immagine cliccabile.

Oooooh, adesso che ho visto questo monoscopio, sto proprio meglio.



Qui ho ricostruito un mini impianto con centralino e derivatore chiuso in fondo.
L'uscita del Fracarro fa la matassina e termina nel CAD 14 chiuso a 75 ohm.
Allora sono entrato con l'antenna tosta di Barbiano in un prelievo, e sono uscito dall'altro prelievo vicino, per andare allo strumento, controllare i panettoni, e misurare quale calo sulle potenze si era andato a creare.

Ebbene, a impianto diciamo chiuso a monte e a valle, i panettoni che in antenna erano tutti pari ( anche se di livello diverso ), all'uscita dell'altro prelievo avevano tutti degli avvallamenti più o meno pronunciati, con riduzione della potenza di oltre 22 dB ( attenuazione mutua ), ed è così che si devono presentare.
Il fatto di collegare o non collegare la spina dell'alimentazione del centralino, portava a uno "spostamento" degli avvallamenti dei vari mux, tutti da una parte, ma sempre brutti uguale.
Ciò si spiega perchè, accendendo l'elettronica del centralino, si va a variare un po' l'impedenza della linea che va dal Fracarro alla resistenza di chiusura.
L'attenuazione mutua fra due morsetti lontani, cioè opposti e incrociati, aumentava di altri 10 dB.
Un buon derivatore con queste prove, deve proprio restituirci dei panettoni orrendi e molto meno potenti di come lo erano in origine, così ci rendiamo meglio conto di come un segnale disturbante proveniente da un TV ( tramite il cavo d'antenna ), faccia una bella fatica a disturbarne un' altro collegato allo stesso dispositivo.

Però, è da mò che gli splitter pressofusi raggiungono i 22 dB di "separazione / attenuazione mutua" fra due uscite, e non fanno "scherzi" se si lasciano uscite "aperte", o impegnate da linee di cavo NON "terminate" a 75 ohm, o linee su prese "libere" / "dirette" / "semplici", o con TV collegati accesi o spenti . . . lo strumento non fa una piega.



Sono passati diversi anni, da quando mi arrivò una bolletta invernale di EnelGas di ben 1001 euro ( milleeuno solo di gas ), quando di solito erano di 7 - 800 euro.
Ho voluto fotografare questa di GAS + LUCE estiva, perchè non mi par vero, in piena crisi, esser riuscito ad arrivare a questo minimo storico.

Autolettura del gas per evitare il più possibile casini, si cucina poco, lampade a basso consumo a partire da 5 e 11 watt, 4 luci notturne blu a led da 0,2 watt per non accendere quelle 3 del lungo corridoio, spegnere la luce prima di accenderne un'altra, girare anche in penombra senza appicciare alcunchè, frigo su "min" tutto l'anno, spegnimento router quando non vado su internet sia di giorno che di notte, peretta sul mio letto per spegnere TV a tubo e decoder DTT in un sol colpo, ciabatte con interruttore generale, in estate, caldaia totalmente spenta che viene accesa solo per il tempo che ci occorre avere l'acqua calda.

Poi che la lavatrice va, viene una a stirare, la donna si addormenta subito alle 21, e il Samsung 32" va per l'anima del caxxo fino all'una inoltrata se io non lo vado a spegnere ( 50 watt, portati a 20 abbassando luminosità contrasto retroilluminazione . . . ), e se si ricorda di impostare il timer, lo mette per 3 ore, che dopo poco ronfa di brutto.

Ma perchè non fanno un TV con una funzione impostabile da menù, che se uno non cambia canale o pigia un tasto qualsiasi entro un tempo determinato da noi, si SPEEEEGNEEEE !!!!!!!!!!! Ci vuole tanto ? Ci saranno 50 funzioni che nessuno va a variare o non sa che esistono, PORCA ZOZZA !!!!!!

Viva questa bolletta, mia unica consolazione d'esistenza.

P. S.:"Mani bucate" è stata via un mese e mezzo in quel periodo.

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Attento Davide, che la resistenza da 75 ohm esistente all'interno del CAD FR su ogni prelievo, fa parte del progetto del CAD stesso, e non centra con i 75 ohm che vado a misurare col tester in ohm sul cavo montante, per vedere se vi è la resistenza da 75 ohm di chiusura messa da qualcuno, sull'uscita del montante dell'ultimo CAD ( o dell'ultima presa passante, che diventa così terminale di colonna ).

La presa OPT dell'Offel, non ho ancora ben capito, cosa mi vuol rappresentare, non lo so.

Fanno bene sul forum a dire che ci vogliono sempre dei derivatori per servire le prese TV ... era sempre quello che sostenevo categoricamente anch'io, prima però di verificare veramente il contenuto ! ! !

Può darsi che dopo la comparsa di questi componenti pressofusi, abbiamo continuato a ragionare in un modo inutilmente troppo prudenziale ( derivatori ovunque ), che era più obbligatorio un tempo, piuttosto che da 20 anni a questa parte ( derivatori SERI fuori e splitter altrettanto SERI in casa ).

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Proprio ieri, ho fatto un'impiantino per aggiungere 3 prese TV esterne con cavo inchiodato a parete, all'unica che c'era.

Era una terminale resistiva di colonna al piano terra, un nostro vecchio condominio con colonne esterne e prese passanti a scalare a montaggio con zoccolo in superficie.

Allora, comprato 4 scatole da esterno, telai, tappi, mascherine Vimar PLANA, un derivatore Offel a due "tap" da - 9 dB, una presa derivata, una - 14, una -10, e una - 7 da chiudere con resistenza.

Cavo che arriva, chiuso dal derivatore con resistenza, un prelievo fa la presa derivata lì, l'altro prelievo va dentro un centralino da 20 dB regolabile, l'uscita va alla prima - 14, poi alla - 10. poi alla - 7.

Ho chiuso oltre 10 dB il centralino, per avere dei 65 dB alle tre prese nuove Telewire con frontalino plana.

Ce n'era d'avanzo, e la colonna condominiale è sempre chiusa nel derivatore da - 9 dB dell'Offel, che era un bel po' che mi girava in macchina . . . fra l'altro.

Semplice no ?

Col segnale che arrivava da sopra, sarebbe andato anche senza centralino: - 14, - 14, - 10, - 7.

Tanto, 9 li ho persi col derivatore e 10 gli ho chiusi dal centralino, fanno 19, il centralino è da 20 dB, sarebbe stato un valido prolungamento di colonna . . . è solo che quando uno usa del cavo buono da 6,8, sembra che non perda mai segnale . . . e te ne accorgi sempre al collaudo finale.

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Stefano, hai ragione, ma dalle prove che ho fatto, siamo sempre sopra i 20 dB di separazione anche con gli splitter.
Ma i dBi gli antennisti non li usano, si parla sempre di dBuV.
Di derivatori di piano attivi per equalizzare lungo la montante, conosco solo i multiswitch per il SAT, per segnali TV da 177.5 a 791 MHz, non ne ho mai sentito parlare.

Io ho avuto la fortuna di fare impianti nei cantieri, anche con materiale di una sola marca, tutto Siemens dalle antenne alle resistenze di chiusura, il massimo per l'epoca, quindi so cosa vuol dire un impianto d'antenna TV fatto come si deve, con "lunghe passeggiate" a collaudare tutte le prese . . .

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