249. A rischio demolizione la palazzina storica del centro trasmittente di Budrio dedicato a Guglielmo Marconi 
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO due E-MAIL dalle tante ricevute in copia in data odierna

Spett.le Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna

Con la presente, sono a richiedere un Vs. intervento urgente a tutela dell'edificio in oggetto, costruito nel 1936 , voluto da Guglielmo Marconi e peraltro dedicato a lui .
Tale edificio sta per essere demolito per far posto ad un centro commerciale.
Gli edifici pubblici esistenti da più di settant'anni sono tutelati per legge.
Non si comprende come possa essere stata autorizzata la demolizione di un simile edificio ad evidente carattere storico-culturale, semplicemente per dare vita ad un centro commerciale. L'area circostante,(terreni agricoli) oltre tutto, consentirebbe di impiantare tale centro commerciale altrove.
In ogni caso, l'edificio storico di cui trattasi costituisce indiscutibilmente bene culturale di grande rilievo e potrebbe divenire sede di un museo dedicato a Guglielmo Marconi e all'invenzione della radio.
La stessa Principessa Elettra Marconi figlia del famoso scienziato con la quale ho avuto telefonicamente un colloquio, si augura che tale edificio possa essere salvato da questa ignobile fine.
Confido nell'intervento urgente di codesto Ente a tutela di un bene di enorme valore storico e culturale che il Comune di Budrio incomprensibilmente sottovaluta e di cui sembra ignorare l'importanza.

Con osservanza.
Dr. Betti Luca

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Spett.le Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna


Con la presente, sono a richiedere un Vs. intervento urgente a tutela dell'edificio in oggetto, costruito nel 1936 e voluto da Guglielmo Marconi, poiché sta per essere demolito per far posto ad un centro commerciale. Gli edifici pubblici esistenti da più di settant'anni sono tutelati per legge.
Non si comprende come possa essere stata autorizzata la demolizione di un simile edificio, ad evidente carattere storico-culturale, semplicemente per dare vita ad un centro commerciale. L'area circostante, oltre tutto, consentirebbe di impiantare tale centro commerciale altrove. In ogni caso, l'edificio storico di cui trattasi costituisce indiscutibilmente bene culturale di grande rilievo e potrebbe divenire sede di un museo dedicato a Guglielmo Marconi e all'invenzione della radio.
Confido nell'intervento urgente di codesto Ente, a tutela di un bene di enorme valore storico e culturale, che il Comune di Budrio incomprensibilmente sottovaluta e di cui sembra ignorare l'importanza.
Con osservanza.

Prof. Filippo Scaglione

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Salviamo il centro RAI di Budrio

Ho ricevuto da IK4NYY che opera in sintonia con il CD A.R.I. IK7JGI e le Sezione A.R.I. Di Bologna l’invito a TUTTI I RADIOAMATORI ad inviare una mail all’indirizzo indicato:
Il periodo feriale non è certamente il più appropriato ma auguriamoci che sia solo l’inizio ( anche se come già sottolineato…probabilmente sarà troppo tardi….) ma è un nostro impegno tentare….

Invito tutto il mondo radiomatoriale ad inviare URGENTEMENTE l’E-Mail sotto allegata

Grazie


E-Mail: dr-ero@beniculturali.it


Oggetto: Richiesta d'intervento urgente a tutela del centro trasmittente RAI di Budrio

Spett.le Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna,
con la presente, sono a richiedere un Vs. intervento urgente a tutela dell'edificio in oggetto, inaugurato il 9 Agosto del lontano 1936 e voluto da Guglielmo Marconi.

La struttura, a lui intitolata, sta per essere demolita per far posto ad un centro commerciale.

Gli edifici pubblici esistenti da più di settant'anni sono tutelati per legge. Non si comprende come possa essere stata autorizzata la demolizione di un simile edificio, ad evidente carattere storico-culturale, semplicemente per dare vita ad un ennesimo centro commerciale.

L'area circostante, oltre a tutto, ha una dimensione tale da consentirebbe di realizzare tale centro commerciale senza dovere demolire la palazzina . In ogni caso, l'edificio storico di cui trattasi costituisce indiscutibilmente bene culturale di grande rilievo e potrebbe divenire sede di un museo dedicato a Guglielmo Marconi e all'invenzione della radio.

Confido nell'intervento urgente di codesto Ente, a tutela di un bene di enorme valore storico e culturale, che il Comune di Budrio incomprensibilmente sottovaluta e di cui sembra ignorare l'importanza.

Con osservanza

(nome e cognome) località, etc etc


Per info sull'Ex Centro Trasmittente ad onde medie di Budrio (Bo) dedicato a Guglielmo Marconi, collegarsi alla pagina seguente:
http://www.radiomarconi.com/marconi/budrio.html



Budrio: Foto d'epoca (1940) riproducente il centro trasmittente e le relative antenne

In questa immagine si intravede la targa visibile in questo articolo
sullo sfondo un' antenna trasmittente (foto del 1950)

Foto scattata il 24/07/2012: Targa recentemente ritrovata, nella quale si legge:
TRASMITTENTE GUGLIELMO MARCONI
DEDICATA NEL CINQUANTENARIO
DELLA GRANDE SCOPERTA
1897 - 1947

9/03/2012 - Il Centro Trasmittente ad onde medie di Budrio (Bo)


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248. a 
b

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247. 101 dB sul "40", al Samsung 40" ( con tlc illuminato ). 
Ieri vado in un condominio in viale Oriani 39, e insieme al portiere andiamo proprio in un appartamento all'ultimo piano, dove i Mediaset sul 49 squadrettano ma sul 36 e tutti gli altri NO.

Era l'unico apparecchio che lui non era riuscito a "sistemare", chissà perchè ?

Misuro con lo strumento che mi ero preso da casa, insieme a qualche "attrezzozzo" d'emergenza, e c'era lì dal TV uno spettro UHF altissimo con i RAI 26, 30, e 40 ( 101 dB ) più alti degli altri.

Vado su dalla centrale che era lì sopra, e pareggio tutti i mux attorno ai 108 dB ( sul 40 ce n'erano più di 121, regolazione fatta prima del TX nuovo RAI ).

"Soccia", che "tenuta" in UHF che ha, questo finale Teko MP 47 da 40 dB di amplificazione ! ! !

Torno giù e il 49 squadretta uguale, ma nello strumento andava bene, poi aveva il coraggio di andar bene anche prima del livellamento a 108.

Misuro, e ho ancora dei 90 dB, allora dico, ci sarà un'amplificatore da appartamento, faccio staccare "la corrente" e lo spettro rimane lì !

GOSH, che sono venuto in Panda da casa, tanto saranno le solite "sintonie" . . .

Niente, torno su, e ipotizzo che quel DE 1 / 10 FR messo subito nel cavo di arrivo del finale ( da un "pisquano" ), prima del partitore condominiale a 4 uscite, riguardi proprio il TV che è lì sotto.

Stacco il prelievo da - 10 e vado a vedere, il TV non squadrettava più, lo spettro però era quasi sparito, e c'erano 45 dB sul 49 acchiappati per induzione.

Allora torno su e come minimo devo riuscire a mettere il derivatore DOPO il partitore condominiale, su una delle 4 uscite montanti, e mi accorgo che per fortuna non si tratta dell'Helman induttivo da - 8 dB, ma bensì di quello resistivo da - 11 ( buon per me ).

Torno di sotto e il TV squadretta uguale, barra rossa a 2000, "dàu bal", "lu qué l'è stiupé", "an va brisa" . . . intanto che sono lì, mi accorgo che c'è pure nei pressi un partitore a due uscite che manda un cavo al TV dove misuravo, e un cavo alla chiavetta di Sky.

Ho misurato ancora dopo il partitore e i segnali non superavano i 79 dB.

Con l'antenna attaccata, il TV dava errori a 2000 "d'ufficio" e potenza variabile 64, 86, come gli pareva a lui.

Ho provato a fare d'antenna io con il cordone dello strumento collegato al TV, e dall'altra parte o il dito o il cacciavite, e in certe posizioni riuscivo a non farlo squadrettare, e la barra rossa impazzita degli errori, stava o a 2000 o verso lo 0 . . .

Ho provato anche ad allontanare micrometricamente lo spinotto dalla presa del TV e squadrettava sempre uguale! Quindi non era un problema di troppo segnale.

Bene, vediamo se dalla chiavetta di Sky funziona, rifaccio la "lotteria" della risintonizzazione dei canali del digitale terrestre dal decoder e mi trova i canali del 49 su una numerazione altissima, ma non squadrettano "manc' po' caiz".

Ottimo, il TV sul 36 va, con la chiavetta va, dal sat va, un'altro Samsung in casa va, sullo strumento va, giù al primo piano in casa dal portiere va, TUTTO IL CONDOMINIO VA . . .

Signora, questo TV ha qualcosa che NON VA, però non è "a piedi", ne vede dei Mediaset lo stesso !

Chissà, che non si sia rotto a forza di sopportare per un'anno, quei 101 dB del ch 40 della RAI . . .




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246. . . . A tutto CAD ! ! ! 


Ispirazione lampo: modifica distribuzione in camera mia !

Quel partitore a 4 vie che avevo prima dietro l'impianto, serviva quando vi erano ancora dei segnali analogici, adesso non serve più avere commutazioni fra orizzontale e verticale, inserimento "pre", e giramenti di rotore continui.

Quindi ho modificato l'impianto rendendolo più "in linea", e sopratutto disaccoppiando fra loro tutti i TV e decoder che ci sono.

Misurando gli ohm all'inizio della linea dei 4 CAD, il tester digitale mi dà 75,1 . . . va mò là, che "precision in line" che ho.

Adesso che ho fatto sparire "T" e partitore a 4 vie Siemens, l'impianto è da considerarsi a "regola dell'arte" ( e sottolineo arte, trattandosi del "mmittico" ).

Il CAD Fracarro: la più grande invenzione "dal dopoguerra ad oggi" . . . difatti è ancora in produzione, e prima la versione non schermata si chiamava CAD 1, 2, 3, 4, entrata morsetto ROSSO, uscita morsetto GIALLO, derivazioni morsetti BLU, che presero il posto dei resistivi "FD" da - 20 dB di prelevo e - 3 di passaggio ( ingresso / uscita indifferenti ), ma andiamo troppo indietro . . .




E' bastato proseguire col montante, dopo aver tolto la resistenza all'uscita del secondo CAD 14 nell'armadietto, e arrivare dietro l'impianto montando il terzo CAD 14, così da prender su i 2 TV Samsung e i 2 decoder Kaon e Humax, per poi proseguire fino all'ultimo CAD 14 "chiuso" con CR 75, e andare con i prelievi agli ultimi 2 ( per adesso ) "utilizzatori".

Per la precisione, qui in zona PC, arriva il cavo che serve il 7" direttamente dal 2° CAD 14 dell'armadietto, e ha dei 63 dBuV, l'altro che va dentro all' X - FAIT, viene dall'ultimo CAD 14 lì vicino e ha diversi 59 dBuV, questa differenza è data dal "passaggio" in più del 3° CAD che incontra lungo la linea, e che l'altro cavo ( pure più corto ) ovviamente non ha.




Il bello dei derivatori, è sempre stato quello di poterne aggiungere lungo la linea montante esistente, senza introdurre attenuazioni apprezzabili sui morsetti dei derivatori che seguivano ( 1,5 dB circa ogni CAD aggiunto ).

I segnali in UHF si aggirano dai 61 / 60 / 59 dBuV come minimo, ai 64, quindi in piena zona 45 . . . 74 come prescrivono le norme.

Io "aborrrro" il cavo da 5 mm., spece se è tristo ( e ce n'è tanto in giro ).

Hai ristrutturato casa, facendo mettere sotto traccia e sotto i pavimenti, il classico tubo corrugato pesante "del 20" per l'impianto d'antenna, e al momento del tardivo infilaggio del buon cavo da 7 mm. hai incontrato strozzature che non ti hanno permesso di infilarlo, ma hai provato col 5 mm. e ce l'hai fatta benissimo ?

No no no no no . . . ROMPERE TUTTO ! ! !

Ma ho il parquet finito già lucidato . . . BRUCIALO ! ! !

Ma ma ma . . . NON C'E' MA CHE TENGA, UN'IMPIANTO FATTO BENE, DARA' SEMPRE DELLE SODDISFAZIONI ! AVANTI CON MAZZETTA, SEGA CIRCOLARE E MARTELLO PNEUMATICO ! E FARE IN FRETTA !

Agli inizi era così, ordine e disciplina sugli impianti d'antenna.

( in cantiere ) . . . - Zorli, il cavo non può passare da lì, c'è un pilone portante circolare di cemento armato di un metro e mezzo di diametro che è il tallone d' Achille del grattacielo - . . . SPOSTALO ! ! !

Adesso ho esagerato, ma era con dei progettisti così, che si imparava a lavorare bene, e gli impianti nuovi da cantiere venivano consegnati a regola d'arte, senza "maccheronate" più o meno nascoste !




Modestamente, per le linee di casa mia, solo cavo "CO 12 B90 LSF DIGITAL SAT CLASS A++ BIEFFE", - 16 dB in 100 mt. a 800 MHz.

Un Signor Cavo, che i clienti non lo vedono neanche col telescopio di Monte Palomar, costa troppo ( non il telescopio, il cavo ).

Dato che i CAD Fracarro in UHF perdono circa 13 / 14 dB, se non se ne dispone di 80 all'ingresso del primo CAD, in casa mia i conti non tornano.




Situazione a mux 65 spento e 58 acceso.



Mi è capitato di andare in casa da una signora che nell'appartamento al 4° e ultimo piano era sprovvista di presa TV, e qualcuno gli aveva raffazzonato un cavo che andava dal TV a fuori dalla finestra collegato malamente a un cavo di discesa che passava di lì, solo che era un cavo di una parabola.

Allora ho ripristinato quel poveretto del cavo sat, e siccome vi era una tubazione esterna in PVC, gli ho fatto un pseudo dipolo che guardava Barbiano lì davanti, incastrandoglielo dietro, e ha visto di colpo tutti i canali del mondo.

Sarei dovuto tornare per collegarla a un dubbioso impianto centrale, ma visto il successo e costo zero per lei, l'ho lasciata così.

Ci son dovuto ritornare, e alla fine nella scatola dove passava il cavo sat, vi era l'altro bianco che era invece il montante tv della colonna esterna, quindi l'ho interrotto mettendoci un CAD 11, e tutto ha funzionato per il meglio.


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245. MEGA NEWS e ULTRA NEWS. 
18 - 07 - 2012

Acceso per sbaglio a Castel Maggiore in verticale, il canale 58 con :
Retequattro HD ( 504 )
Canale 5 HD ( 505 )
Italia Uno HD ( 506 ).


20 - 07 - 2012

Spento per davvero a Castel Maggiore in verticale, il canale 58 con :
Retequattro HD ( 504 )
Canale 5 HD ( 505 )
Italia Uno HD ( 506 ).



. . . . . . . FFFFFFFENOMENI ! ! ! ! !


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