16. Rotore. 


Possedendo un rotore, 2 antenne logaritmiche full-band III^ - IV^ - V^, montate sulle 2 polarità, 2 discese di cavo separate, e un deviatore ( o un partitore "rovesciato" usato come "miscelatore universale" - 3,5 dB ), si è praticamente sicuri di acchiappare tutti i segnali DTT ( dvb-t e dvb-h, nonchè DAB ), che transitano sopra casa vostra, l'obbligo però, è trovarsi ad esserne l'unico utilizzatore, cioè trattasi di un impianto singolo, non soggetto a continui aggiornamenti di antenne - canali - moduli . . . il difficile, semmai oggi, è trovare un rotore.

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15. Partitore "serio" anni '80, a 4 vie. 






1: chiuso, 2: aperto, lato saldature, 3 aperto, lato resistenze e condensatori blocca c.c. ( credo ).

Questa circuitazione, nel servire 4 prese "libere", non si comporta come quella dell' incolpevole PP 14 FR, ( che serve invece per fare 4 colonne-montanti di prese, o di derivatori in serie ), cioè, non fa buchi di frequenza a "random", dovuti alle diverse lunghezze dei cavi, che terminano alimentando le 4 prese libere montate nell'appartamento ( derivate ).

Il PP 14 va bene, se si montano 4 prese TERMINALI da - 7 o - 10 dB, con resistenza di chiusura interna, o esterna messa da noi, così facendo però, l'attenuazione sale da 7 a 14, o 17 dB nel caso delle - 10, però, disaccoppiamento assicurato, e no "buchi".

Però, con una perdita di segnale alla presa di circa 20 dB, occorre a monte, tra la presa condominiale e il PP 14, interporre un bell'ampli da appartamento, tipo l'Offel da 25 dB VHF-UHF autoalimentato, a circuiti separati, e regolabili singolarmente.

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14. Fracarro vs Televés... 1-0. 


Bologna, via P. Palagi, angolo F. Schiassi, antenna "TIPO" fatta da un collega professionista, 2 VHF B.III^ 5-12, ( quella orizzontale sembra più una 6D per la verità ) e 2 UHF 21-69, per adesso "IL TOP", speriamo che sotto vi sia un bel "MODULARE" , cioè un "canalizzato a filtri attivi", o almeno un "semi-canalizzato", perchè, se c'è una centralina "programmabile". . . . "at salut" ! ! !

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13. Rai mux B - 52 v. 


Bologna ovest, Casteldebole.

La Rai ha finalmente acceso un 52 anche da qui, ed è quello coi pannelli verdi, 2 verso me ( Casalecchio ), e 2 ( visti di profilo ), verso i quartieri Costa-Saragozza / Reno, i bianchi sono di LA7 analogico, canale 30 v. ( conversione del 55 v. di C.M. ).

Io ero giù in strada ( dove ho fatto anche la foto: via Casteldebole ) a misurare con la loga LP45F Fracarro: 75 dB di Rai mux B verticale, verso la pannellatura che è la stessa del 65 v. di Rai 3 E.R. analogico.

Del Rai mux A in E9 VHF, ancora nessuna traccia, sul 65 c'erano 95 dB, sul 30 circa 80.

Nell'antenna centrale da me seguita, c'era già montato il 52 o. di Barbiano... chissà se si
è "imballato" tutto, se mi chiamano, vi dirò cosa ho trovato.


1,2,3,4... Mi hanno chiamato per forza, anche loro avevano perso "Premium Gallery" ( sòccmel, che perdita oh ! ) come tutta Bologna dal resto, e vabbè, gliel' ho ridato sul 41.

Il 52 a palla in verticale verso le 2 direzioni di emissione conosciute, non ha per niente investito l'antenna UHF posta in alto verso Barbiano, ( meno male ) e questo è stato indubbiamente un buon segno, se no, c'era da grattarsi in testa ...

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12. Antenna canale B/E4 Vergato (Bo). 

Ecco un esempio di antenna per il canale B, che con il passaggio definitivo al digitale terrestre, non verrà più utilizzata.

Insieme ai canali A e C, furono le prime frequenze pionieristiche, utilizzate per la ricezione dell'unico canale televisivo nazionale dell'epoca, trasmesso dalla RAI.

Successivamente, vennero attivati altri centri trasmittenti sui canali di banda III^ ( D - E - F - G - H ), nonostante ciò, nello spot promozionale del DIGITALE TERRESTRE, si vede un'antennista alle prese con un'antenna dalle sembianze clamorosamente UHF ( secondo canale ), cioè, assolutamente inesistenti per quel "periodo di inizio trasmissioni ufficiali" ( 1954 ).

Il secondo nacque nel 1961, quindi, si tratta di un grosso e imperdonabile errore da parte di un'ente del calibro della RAI.

Anche sul monoscopio in bianco e nero che si vede, ci sarebbe da discutere... e precisamente sul fatto che, il medesimo fu utilizzato dal centro sperimentale televisivo di Torino, diversi anni prima dell'inizio delle trasmissioni ufficiali già citate.

Inserisco due link, il primo verso la vera storia del canale "C" Torino Eremo, e il secondo verso una pagina web contenente i primi due monoscopi utilizzati dalla RAI, tratti da filmati dell'epoca.

La storia (riservata e grottesca) della nascita della TV in Italia

Principali monoscopi storici della tv pubblica italiana

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