438. "Loro hanno fatto così, e voi ?" 
NOTIZIA 429: Emittenti DTT a Bologna.

Il titolo, era una rubrica mi sembra di ricordare, presente nella rivista specializzata di HI-FI Stereoplay, che era in auge quando ancora andavo a scuola.


LNB nuovo, su parabola vecchia ( che fa ancora buon brodo ).



Posizione standard.


Posizione ruotata di parecchio ( solo per una breve prova ) , per agguantare i 68,5° e i 70°, che sono gli ultimi ricevibili verso EST.


Antenna di canale VHF E9 a 9 elementi Cober, per racimolare il massimo segnale da Col Visentin, come mux uno RAI Veneto nei periodi di forte propagazione estiva.

Filo libero attorno al palo, come "anti-decollo" del disco.



Antenne ovunque.


Bello lo snodo per il "tilt".


Da appena fuori il lucernaio.


Sempre oggi alle 18, ho deciso di sostituire il motore OMNISAT con quello seminuovo che non aveva gioco.

Sono partito con lo staccare i due controventi, poi ho staccato il cavo dall'LNB, ho tolto l'attacco "F", sfilato il cavo dal braccio, allentato le quattro farfalle della parabola e l'ho tolta dal paletto appoggiandola sui coppi.

Dato che avevo settato in precedenza i due motori alla posizione "6" a 10° EST, ho tolto il vecchio guardando dove puntava il paletto, ed era proprio verso il campanile, ho messo su il nuovo stringendolo e guardando il paletto verso il campanile, ho ripreso su la parabola che era rimasta a favore di sole, e bruciava non poco, l'ho rimessa a fatica sul paletto in linea con il campanile, serrato il tutto, rinfilato il cavo all'interno del braccio, infilato gommino passacavo, riavvitato l'"F" sul cavo e collegato all'LNB, rimesso i due ancoraggi, e in totale ci ho messo mezz'ora ( sudato fradicio ).

l'ho fatto perchè mi son detto: se lo montai a 38 anni, adesso ne ho 57, se non lo cambio ora che ce la faccio, e magari mi dura altri 20 anni, arrivo a 77, e almeno mi godo il "non gioco" fin da ora.

Ho impostato i 4 finecorsa da in casa ( limiti di rotazione del motore ) azimuth e elevazione ( alto basso sinistra destra ), e adesso ... "precision in line" secco su ogni satellite.

Diciamo che il montaggio del motore nuovo, potevo farlo subito col trasloco.

Da Bologna, fra Monte Venda e Col Visentin, c'è pochissima differenza di orientamento.


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Peccato Cris che mi renda solo 1 dB di più che le mie loga full, però ci ho provato.

E in casa, spesso il tasso di errore, è migliore dalla loga orizz del rotore ( Grrrrrr ), che dal modulare dove entra la 9 El. di canale, preamplificata 10 dB.

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437. Trasloco della mia parabola Telesystem da "100" del 1997, motorizzata OMNISAT IRTE. 
NOTIZIA 429: Emittenti DTT a Bologna.

Dopo 19 gloriosi anni di soddisfazioni rotanti, ho dovuto togliere palo, motore e parabola, dalla ringhiera giù a basso della proprietà confinante, perchè ci viene una chiesa evangelica e i muratori stavano distruggendo tutto quello che c'era.

In 4, abbiamo sfilato tutto il palo dalle staffe a 8 che misi allora, adagiato la struttura, smontato tutto, per poi avventurarsi con questo caldo nei giorni seguenti, in un rimontaggio sul tetto sognato 19 lunghi anni.

La posizione scelta, l'avevo già "filo piombata" per tempo diversi giorni prima, facendo una croce a pennarellone sul coppo destinato al posizionamento del palo, fatto forellino nel foglio catramato, verificato la non verticalità fra le due travi in legno, e quindi ero già al "chi ben comincia è a metà dell'opera" . . .

Unica "pesca" era quella di dover sempre spostare la scala ad "A" con i pioli in legno, sia per salire sul tetto, che per arrivare alla staffa superiore dai lunghi mordenti x legno da 8 cm. comprati nuovi.

I due cavi che si vedono sono uno di segnale e l'altro di tensione 18 volt continui, forniti da un'alimentatore a parte che incontra prima l'interfaccia del motore giù in casa.

Il sistema era nato monocavo, ma subito dopo entrò in gioco la banda alta commutabile col tono a 22 KHz, il quale andava in conflitto coi comandi Diseqc via cavo impartiti dall'interfaccia, e allora mi venne l'idea dei due cavi per un funzionamento sicuro.


Doveva sporgere meno dal tetto, ma con questo caldo, chi aveva la forza di segare il palo per evitare di trovarselo davanti alla faccia quando si passava nel corridoio del sottotetto.

Già che mi è toccato montarlo capovolto, per via che avendo messo il tappo da 50 a pressione, quest'ultimo si trova vicinissimo alla plastica nera che protegge il motorino per l'elevazione, problema che prima, dall'estremità opposta con i 5 bulloni senza tappo parapioggia non c'era, appunto perchè mi trovavo su di un terrazzo all'acqua, e due gocce dentro al palo non facevano danni.


Optai già allora, per tenere la parabola tutta verso il basso, così da obbligare il paletto del motore quasi tutto all'indietro per il massimo dell'elevazione della fascia di Clarke, e ad avere un baricentro meno affaticante per il motore, invece che il paletto dritto con la parabola più elevata meccanicamente sui punti più alti della fascia, che si trovano attorno al sud.

In questa maniera, quando tira forte vento, l'abbasso al massimo che consente il dispositivo, e lei guarda molto in basso, attenuando di più la forza distruttiva del vento.

E invece ho verificato che non si abbassa poi tanto, perciò è alzandola al massimo che si allontana di più dallo stare in verticale, a deleterio favore di vento, e si trova più da elevazione da primo fuoco per intenderci.

Solo che in 19 anni, a forza di "pacche", si è creato un gioco meccanico sul piano di spostamento orizzontale di circa 3 gradi, e questo è grave perchè si perde il segnale quando c'è anche solo un po' di vento, e praticamente ogni 3 gradi vi è un satellite ( ma anche ogni 2, 1, 0,5, 0,3 ) . . . io correggo da in casa, ma . . .

Ma se credete che il mitico non abbia già in saccoccia, lì nel sottotetto, un'altro motore Omnisat, con moooooolti anni in meno di lavoro, e un gioco quasi nullo . . . vi sbagliate, perciò, se arriverà un uragano . . . avrò "il pezzo di ricambio" O-RI-GI-NA-LE !!!


La parabola nelle foto è su HOT BIRD 13°, ho messo due mini controventi per maggior sicurezza, più un terzo tipo catena, che prende il supporto della parabola e il palo sottostante, così se si sbraga il motore, forse ritrovo la parabola ancora lì nei paraggi del palo.


La plastica del cappuccio di questo Sharp è ancora buona.
Dove si trovava prima la parabola, ero riuscito a metterla in modo da arrivare a ricevere dai 39° est ai 45° ovest, e direi niente male per dove era a 6 metri da terra ( palo + 1 piano ).

Adesso ho agganciato fino a INTELSAT 902, 62° EST !

A 68,5° di INTELSAT 20, si vede qualcosa sullo spettro, ma dicono parabola da 90, la cross-polarizzazione dell'LNB è oramai a livello osceno perchè ottimizzata fissa sul massimo di HOT BIRD, in più il disco non è inclinato di lato a favore di buona ricezione, e allora non acchiappo.

Nei giorni seguenti, sono salito sul tetto con strumento, "lnb 119" mod. C66 nuovo ID digital High Quality Single LNB, e sono riuscito a vedere nel misuratore l'indicazione 70° est, cioè il massimo che dice EUROSAT, e un mux con dei canali inutili, avendo girato molto l'lnb verso destra a favore di una corretta polarizzazione, e la parabola offset guardava verso il basso (!), poi l'ho rimesso dritto e sono sceso.

Volevo arrivare a vedere, che la cross-polarizzazione fuori posizione agli estremi dell'arco polare, fosse l'unica pecca del sistema OMNISAT, e me ne sono sincerato.


Immagine cliccabile.

Con una coppia di ripetitori di telecomando, uno sul tetto con prolunghina 220 V e l'altro in casa davanti all'interfaccia, mi sono divertito a spostarmi in lungo e in largo, così da vedere se andavo a toccare qualcosa da qualche parte.

Tutto OK, il cielo adesso è a completa disposizione.


Il palo alla fine, l'ho messo a piombo con la bolla, martellando la staffa dentro la trave di legno . . . quando ho visto che segnava giusto, mi sono fermato, ho avvitato la staffa a espansione, stretto sopra e sotto, ed era una roccia.

Per tirarmi su il disco da in casa, che pesava 6 chili, ho calato un vecchio cavo Siemens col dielettrico compatto dal tetto, sono sceso nel corridoio, ho legato il disco per bene, l'ho calato giù nel cortile di sotto, sono risalito sul tetto legandomi e ho cominciato a tirare su, quando è arrivato lì dalla grondaia, figurati se non si trovava il gancio proprio dalla mia parte, e non saliva.

Allora stanco morto ho cercato di farla girare a mio favore, e a forza di tentativi anche con la mano vicino alla gronda, sono riuscito a issarla, dopo ho ripreso fiato e il più era fatto, ma l'età avanzata conta, altro che pippe.

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436. Modulo "superstarlette" con C.A.G. HELMAN. 
NOTIZIA 429: Emittenti DTT a Bologna.


Primi anni '80 ( selettore di canale con CAG Helman).



Senza listello frontale ( scorrevole verso l'alto ).



Coperchio chiuso con pinze da 14 linguette pieghevoli.



Immagine cliccabile.

Erano moduli a due transistor ( anche i "superstarlette" nella versione senza CAG ).



6 Celle e l'elettronica, funzionavano a 24 volt.



Elio, che è uno che "non dorme", all'alba di oggi 22 giugno, ha "beccato" quelli del mux Studio 1 ch 31, che sul programma di LA3, stavano sintonizzando il digitale terrestre con un decoder di SKY.

"Questa" non l'avevamo ancora vista . . .


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435. Quando una volta . . . si lavorava. 
NOTIZIA 429: Emittenti DTT a Bologna.

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Questo lo disegnai io, ma non mi ricordo il posto in questione.
A sinistra ho scritto SP invece che PS: perdevo colpi anche allora.


Il partitore "differenziato" TEKO a tre vie "PS 3/48", dichiarava un'attenuazione su due uscite di 4 dB, e una da - 8, però tempo fa ho verificato che arrivava a perdere anche - 6 e - 10 dB, ma in fondo ci faceva la differenziazione utile allo scopo lo stesso.

Da notare che l'appartamento 2 in basso, ha una presa che viene dall'appartamento 13 del condominio di fianco, così ha quella presa da - 9 dB "terminata" che è sotto alla centrale di testa, e le altre 2, - 18 e - 14 dB anch'essa "terminata", sotto alla sottocentrale del numero civico dove abita, se si guasta uno dei due centralini / amplificatori in cima, avrà una o due prese che al momento non andranno.

Noi rifacemmo tutto l'impianto, sfruttando le canalizzazioni esistenti e nate con il palazzo, e gli antennisti bravi sono sempre esistiti, come dal resto in tutti i mestieri.

Giù e su con derivatori a scalare: -20, -20, -15, -10.




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Le prese passanti Fracarro PD 80, avevano il circuito del CAD 11, quindi perfettamente adeguate al resto della distribuzione a derivatori CAD.


Fino a 9 prese in serie in verticale.



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Colonne "spezzate" di derivatori nelle scale.


Tubazioni da ubriachi.


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Quattro civici, un'antenna, 3 sottocentrali, disegno mio tratto blu.



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Anche qui di fronte quasi uguale.



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Qui invece, si erano "solo" dimenticati di mettere una sottocentrale di amplificazione da 40 dB in cantina, per "spingere" il segnale in salita per tutti gli appartamenti lì e quelli del civico sulla destra, era un impianto / condominio ristrutturato da elettricisti . . . e difatti non andava . . .


Anche qui, il partitore a tre vie Kathrein EBC 03 da - 6 dB e i derivatori CAD Fracarro ad attenuazione differenziata per bande, erano nel sottotetto, poi qualche partitore in casa dai singoli utenti.


CD11 seguito da un CAD11: 10 + 14 dB di attenuazione per la farmacia in fondo, non avevo un -26 al volo.



Qui c'è un partitore a due vie BOSCH differenziato su in centrale, l'uscita da - 7 dB fa la scala lì, l'uscita da - 2 dB serve un "cavone" nero da interramento "CATV 11" della CAVEL, che collega le due villette in mezzo tramite un - 20 dB a due prelievi, poi va di la e risale per le scale a servire gli appartamenti.


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Centralino a basso.



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Due colonne parallele nel vano scala.


Derivatori nel sottotetto e tubi indipendenti.


Scala A e scala B.

Qui, CD 11 Fracarro per equilibrare le due scale, - 0,8 dB per la scala lontana 35 metri, e - 10 dB per la scala lì sotto.

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434. Schemini da appartamento. 
NOTIZIA 429: Emittenti in DTT a Bologna.

Appartamento con 5 prese TV in serie / concatenate.

Il cavo di segnale proviene dal derivatore di piano, le 5 prese sono nate col palazzo, quindi la potenza in gioco deve essere sufficiente, e a grandi linee ricalcare i valori presenti nel disegno.

Il cavo deve essere del tipo SAT, da 6,8 mm., e perdere circa 16 dB in 100 metri, a 800 MHz.

Le prese da -14 dB, perdono circa 1 dB di "passaggio", quelle da -10, circa meno di 1,5.

La -7, circa 2,5, ma essendo l'ultima, ci va la resistenza, e la perdita di passaggio ovviamente non ci interessa.

Se il CD 11 Fracarro, derivatore a un prelievo da -10 dB per le frequenze terrestri, perde di passaggio 0,8, e quello a due prelievi 1,6, è improbabile che una presa passante da - 10 dB perda tanto più di 1 dB . . . non arriverà a 1,5 se è costruita bene.


Qui abbiamo una soluzione mista: derivatore più prese passanti.

Al derivatore vanno allacciate prese dirette, che possono arrivare anche a perdere 1,8 dB, come certe "terminali" dell'Offel, ma il problema non esiste.

Perdere 0, o 0,5, o 1, o 1,8, sempre di "pulviscolo" si tratta . . . della serie "non ti percepisco" . . . oppure, "ma come sei apparecchiato ?"


Qui abbiamo l'appartamento ristrutturato con 8 prese TV, partendo dall'unica vecchia presa condominiale presente da 50 anni.

Se in presa abbiamo in media dei 55 dBuV, e ci va anche "grassa", NON possiamo pretendere di ricavarne 8 ( o 12, o 16 ), senza prevedere un'amplificatore "di linea" da 20 dB, inglobato in una bella scatola, contenente anche la vecchia presa originale dell'impianto TV.

I due derivatori potranno essere un -14 il primo, e un -10 il secondo ed ultimo.

Però se si opta per due -14, non cade il mondo, ci saranno sì e no 3/4 dB in meno sulle prese dell'ultimo derivatore.

A mettere un -18 e un -14, si andrebbe a perdere segnale per niente, per il motivo che magari c'è già poco in presa condominiale ( che è sempre meglio non andare a sostituire se non è rotta ), e se è rotta, almeno sostituirla con una di valore uguale, se si riesce a risalirne ( o un derivatore a un prelievo equivalente ).

L'amplificatore dovrà avere le due regolazioni per VHF e UHF, così da pareggiare meglio i segnali dei due gruppi.

Da non dimenticare una presa volante con la 220 Volt, all'interno della scatola dove verrà collocato il centralino di linea.

Per 16 prese si può fare un -18, -14, -14, -10, oppure un div 2 da -4 dB e due linee con un - 14 seguito dal -10 sempre chiuso dalla resistenza da 75 ohm.


Questo caso si trova spesso, e lo si può anche lasciare senza tante controindicazioni oramai . . .


Se si arriva sul posto, e all'epoca della ristrutturazione, era stata massa una scatola talmente piccola, che ci stava dentro solo un PA 6 della Fracarro o equivalente, nel breve periodo c'è poco da fare, tanto se ci sono dei problemi, non saranno certo causati da questi moderni PARTITORI, i quali hanno raggiunto una buona separazione fra le uscite, le 6 linee di cavo non fanno l'effetto "STUB" come i vecchi partitori PP 4 o equivalenti nella circuitazione, e non importa chiudere le porte inutilizzate se se ne usa meno di 6, i televisori moderni non causano i casini che facevano quelli di 40 anni fa . . . etc, etc, e sottolineo etc.

E' ovvio che potendo preventivamente progettare una distribuzione migliore, e in più a norma, ci si dovrà attenere agli altri 3 schemi, i quali ci daranno un maggior "disaccoppiamento" fra presa e presa, cioè fra TV e TV, garantendo ulteriormente il NON insorgere di strani disturbi di visione ( oramai però non più riscontrabili anche con divisione del segnale, tramite il tanto denigrato partitore, utilizzato nel proprio appartamento ).

Io comunque, come tutti sanno, ho 4 derivatori CAD Fracarro in serie, ravvicinati in camera mia ( CAD 14, CAD 14, CAD 12, CAD14 chiuso ), con le linee lunghe collegate nel primo e quelle corte nell'ultimo, e si può dire che il segnale è quasi uguale in tutte le 14 prese ( spinotti sui cavi pronti all'uso ).

Marzo 2018: ho sostituito i CAD che nel frattempo erano diventati 5, con 3 derivatori moderni dell'Auriga / Terra, un - 20 db a 8 prelievi nell'armadietto, un - 18 a 4 prelievi dietro l'impianto HI - FI, e un - 16 a 8 prelievi in zona PC.


Ed eccoci alla famigerata "presa passante -5 dB", che per essere passante lo è, ma viene impiegata spessissimo pensando che di "passaggio" perda poco, invece essendo praticamente un partitore a due vie CAMUFFATO da presa passante, si incorre nell'errore, e diventa impossibile chiudere la linea correttamente a 75 ohm.

Quindi il suo utilizzo va limitato alle sole due prese: la -5dB e la 0 semplice/derivata.

Una volta erano da -3,5 / -4dB, poi con la circuitazione fatta per segnali SAT fino a 2400 MHz, si è arrivati a dichiarare giustamente -5dB.

La passante più "dolce" dell'Helman era da -6 dB ( 40-860 MHz ), poi diventata -7 nel modello "ULB" (ultra larga banda 40-2400 MHz, adatta anche per frequenze SAT in 1^ IF ).

Se uno deve fare tre prese in serie, e se ne ritrova in mano due da -5dB e una da 0, può al limite mettere in serie le due da -5 con sempre la zero come ultima.

Se ha 70 dBuV in arrivo dal cavo, ne avrà 65 dBuV alla prima presa, 58 alla seconda, e 56 alla terza ( se il cavo che le collega perde circa 2 dB al pezzo ), e la 0, PERDE ZERO.

E' quasi come avere in casa un partitore a tre vie, con però diversa attenuazione sulle tre uscite ( che non esiste ) destinate alle tre prese, in questo caso dirette / semplici / derivate / a perdita 0 ( che sono la stessa cosa !!! ).

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