358. Forse scatenerò un vespaio . . .  

Ottimo multiswitch "SCR", montato ieri in un sottotetto, splitter a 2 vie per due decoder SKY HD, tutti voti 7 e 8, tutto perfetto al primo colpo, cliente soddisfatto.


Immagine cliccabile.

Interno dello splitter / partitore a 4 vie M Vision, - 7 / 8 dB, con i 4 diodi per far transitare la tensione verso l'ingresso ( la parabola SAT con LNB "SCR", o multiswitch moderno "SCR / LEGACY" sul pianerottolo ).

L'entrata è in basso al centro, e si vede benissimo che si tratta di uno splitter a 2, a sua volta splittato in 2 a sinistra e a destra, per fornirci le 4 uscite.


PROVE


Attenuazione in banda TV = 7 dB.
Attenuazione mutua / separazione fra due porte vicine dello stesso splitter = 22 dB.
Attenuazione mutua / separazione fra due porte lontane, cioè non dello stesso splitter a 2 interno = 30 dB.

Ho fatto la prova delle 4 matassine di cavo, simulando le 4 prese a contatto diretto di una casa "tipo" con lunghezze differenti dei 4 cavi, così da vedere se faceva qualche "buco" strano, macchè, tutto invariato tranne la potenza del segnale, ma lo spettro rimaneva fedele a quello in ingresso, anche toccando con le dita, calza e centrale della fine di due matassine, con strumento collegato su una terza porta.


Splitter a 4 vie per frequenze TV e SAT.



Il CAD 14 Fracarro SI', che è ancora formato da QUATTRO derivazioni singole distinte, a prelievo direzionale per induzione su di una linea passante, che al suo interno, viaggia per oltre 15 cm.



Derivatore a 4 prelievi da - 22 dB ( TV e SAT ) dell'Auriga.


Immagine cliccabile.

L'interno del derivatore a 4 prelievi da - 22 dB, è fatto praticamente con lo stesso principio di quello da - 10 dB, solo che nel - 10 vi è un prelievo incredibilmente basso di circa 4 dB, e dopo incontra uno splitter da circa - 7, che sommati fanno 11 dB.

Nel - 22, c'è un prelievo più impegnativo da circa 15 db, sempre seguito dallo stesso splitter da - 7, allora arriviamo ai - 22 dB che attenua in totale il dispositivo.

PROVE


Attenuazione di prelievo = 22 dB.
Attenuazione di passaggio, poco più di 1 dB ( ch 40 UHF ).
Attenuazione mutua / separazione fra due prelievi vicini ( stesso split a 2 ) = 27 dB.
Attenuazione mutua / separazione fra due prelievi lontani ( split a 2 opposti ) = 31 dB.
Attenuazione inversa ( da prelievo a ingresso ) = 22 dB.

-------------------------------------------


Parlando con un collega che ogni tanto fa qualche cantiere, lui mette rigorosamente nelle scale i derivatori a scalare, cioè ad attenuazione differenziata per piano chiudendo ovviamente a 75 ohm l'ultimo in fondo, poi negli appartamenti "va via di splitter a tutto spiano".

Alchè io ho avuto uno sbandamento . . . però a pensarci bene, sembra non essere sbagliato, perchè viste le prestazioni di un - 22 e di un - 10, che sono gli estremi di una colonna montante, e visto che alla fine della fiera, dentro questi derivatori c'è un prelievo solo seguito da uno splitter a tutti gli effetti, buono finchè si vuole, ma sempre splitter, che va a servire i 4 appartamenti del piano, in definitiva, NON sembra la fine del mondo se in casa mi metto uno splitter a 4 vie al posto di un derivatore da - 10 dB, che al suo interno ha sempre uno splitter a 4 vie, e le mie 4 prese avrebbero più o meno, la stessa attenuazione mutua / separazione fra di loro.

Allora cos'è che cambia fra mettere un derivatore in casa al posto del partitore / splitter di qualità ???

Cambia che col derivatore avrò 3 dB in meno su tutte le mie 4 prese TV ( l'ultimo dei problemi ), ma sopratutto avrò un disaccoppiamento maggiore fra le mie 4 prese e le prese degli altri 3 appartamenti di piano, perchè con 12 dB di attenuazione inversa, sono 5 in più di uno splitter che si ferma per forza a 7 dB.
Quindi se tutti e 4 al piano, abbiamo i derivatori da - 10 dB in casa, abbiamo fra di noi 10 dB di disaccoppiamento in più, rispetto a se avessimo tutti e 4 degli splitter a 4 vie.

Ma siccome oggi, un alto disaccoppiamento fra prese dello stesso appartamento, o prese di appartamenti diversi allo stesso piano, da tempo non è più richiesto, vedo molto più valida la soluzione: derivatori a scalare BUONI fuori nel vano scala ( intoccabili, grazie ), e splitter moderni BUONI negli appartamenti.

Che poi sono 20 anni che ci sono questi componenti in pressofusione . . . solo che io vado sempre avanti a CAD Fracarro, e allora . . . non mi evolvo.

Tempo fa, ho rivisto una distribuzione fatta da elettricisti, perchè lo so, ed era tutta a partitori . . . TUTTA !
Partitori nel sottotetto, giù un montante per ogni piano, al piano, partitore a 3 per i tre appartamenti, in casa partitori PP 12 e PP 13, a seconda di quante prese avessero.

Io ho cambiato politica, montante unico, 5 derivatori per banda TV della NEL a scalare, - 18, 18, 14, 14, 10, e in casa ho lasciato i PP Fracarro, e andava benissimo.

Se uno avesse avuto 4 prese, mi sarei procurato un derivatore a 4 prelievi da - 10 dB, perchè come sappiamo, il vecchio PP 14 non va bene per niente per alimentare 4 prese dirette TV.

Ma oggi ci metterei sicuramente questi onesti splitter a 4 vie, perchè ho finalmente provato che non hanno tremende controindicazioni, anche se non metto una resistenza in un'uscita quando mi servono solo 3 prese ( tanto lo splitter non fa più "l'effetto stub" del PP 14 con linee aperte monopresa collegate ).

E d'altronde, la SPI 05 della Fracarro, cos'è in definitiva ?

Uno splitter di qualità, perchè se fosse un derivatore dolcissimo, dove la faremmo la chiusura a 75 ohm ? Nella SPI 00 ? Non mi risulta, a meno che non sia come la OPT dell' Offel.

E lo stesso splitter, usato per fare 4 punti presa SAT, quando a monte abbiamo una parabola con LNB "SCR" ? Va pur bene.

Ripetendomi, un posto dove non ci va assolutamente uno splitter a 4 vie, anche di qualità, E' al posto dell'ultima presa passante, che era stata "trasformata" in "terminale di linea" con apposita resistenza, perchè la colonna montante di prese passanti FINIVA LI', e allora, bisogna che finisca sempre lì su di un "carico" resistivo da 75 OHM, tramite un derivatore a 4 prelievi da - 10 dB "terminato" sull'OUT.

Non va neanche messo nel vano scala, in sostituzione del derivatore di colonna montante terminale da - 14, - 12, o - 10 dB, che dovrà rimanere sempre lì, ( fino a che non intervengano nuove norme sull' impiantistica TV, o si decida per assemblea . . . la DEMOLIZIONE del fabbricato ).

-------------------------------------


Oggi, venerdì 4, sono andato da una signora, che dopo il "passaggio" dell'elettricista, improvvisatosi antennista, aveva riscontrato il seguente problema: quando aziona con i due pulsanti la tapparella elettrica della cucina, il TV LG 19" messo lì vicino in angolo squadretta di brutto.
E prima che l'elettricista gli accorciasse il cavo TV, facendoglielo entrare da un brutto foro praticato in un tappo di fianco alla presa, perchè il tavolo di cucina sbatteva proprio contro lo spinotto ... non l'aveva mai fatto.

Proviamo ad azionare i comandi della tapparella, e il TV fa il mosaico su tutti i mux UHF, allora io apro la presa, vedo che vi è la solita giunta con i cavi in parallelo calza calza e centrali arrotolati insieme, il tutto fasciato col nastro nero.

I centrali nudi non schermati, fanno da antenna e creano anche un po' di dispersione, l'impedenza "inciampa", e i disturbi impulsivi trovano terreno fertile.

Ho fatto una bella giunta con "F" - barilotto - "F" tutta in metallo, poi non contento ho sostituito anche lo spinotto rosso TEKO anni '80 che andava al TV con uno schermato dei giorni nostri, richiuso il tutto, e il disturbo sulla radio frequenza era stato annientato come prima dell'intervento maldestro.

Aaah, la categoria degli antennisti esiste . . . ditelo ai vostri amici, quando devono ristrutturare casa . . .

--------------------------------------------


Si si Alex, hai ragione, ho proprio 2 OPT dell'offel sul furgone, devo verificare cosa c'è dentro e se mi segnano 75 ohm, nelle vecchie TEKO, le TT 4 terminali avevano un contatto diretto e una resistenza fra centrale e massa, la T 4 che la precedeva era uno split a 2, definita da alcune case "derivata per 2 TV", ed era un partitore fatto a presa, come mettere un buon "T" inserito in una presa TV qualsiasi.

--------------------------------------------


No Vincenzo, i CAD trentennali che uso io hanno il centrale schermato, sono le giunte al vento che non si devono fare.

Sì, la vitina del centrale è visibile ( ancora per qualche anno, poi non vedrò manco quella ), però risulta molto protetta rispetto a un segnale che potrebbe investirla tanto da creare qualche problema, altro che potenze LTE a 800 Mega ci vogliono per entrare in quel foro e causare noie ( o motorini di tapparelle "scintillanti" nelle vicinanze ).




[ 5 commenti ] ( 184 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1368 )
357. Derivatore a 4 prelievi da - 10 dB, e . . .  

Il derivatore marcato MVision, distribuito da AURIGA, perciò VALIDO.


L'ho provato in lungo e in largo:
di passaggio attenua 3,5 dB circa,
la C.C. passa solo sul montante ( come è evidenziato ),
con resistenza messa in uscita, all'ingresso si misurano i 75 ohm come deve essere,
dai prelievi si passa dai - 9 dB sul ch 21 ai - 12 sul ch 60, e ci sta,
l'attenuazione fra due prelievi presi a caso ( attenuazione mutua ), si attesta sui 26 dB ( + o - 1 dB ),
L'attenuazione inversa, cioè da prelievo a ingresso, è di 12 dB ( ch 40 ).


E' assolutamente "direzionale", perchè mi sono azzardato ad entrare nell'OUT, mettere la resistenza sull'IN, e dai prelievi uscivano circa 40 dB di meno !

Immagine cliccabile.


L'ingresso è in basso a sinistra, l'uscita è in alto a sinistra, il prelievo è induttivo direzionale e si dirige verso destra, dove segue un partitore a 4, cioè uno splitter, però appunto discretamente disaccoppiato dalla linea montante.

Il prelievo sarà "dolcissimo", come l'attenuazione di passaggio ( 3,5 dB ), e il presunto partitore che segue attenuerà circa 7 dB come un PP 14, così 3,5 + 7 fa 10,5, che è circa l'attenuazione media che si ha su ognuno dei 4 prelievi.

Un derivatore a 4 prelievi da - 8 dB NON può esistere ! Già questa soluzione è al limite.

Difatti il loro impiego è FORTEMENTE CONSIGLIATO come "terminale di linea".

Come ultimo derivatore di piano BASSO ( 1° piano / ammezzato / rialzato / piano terra / interrato - 1, etc. etc. ).

Oppure negli appartamenti che hanno 4 prese ( ma anche 5: 4 + una - 10 passante terminata a 75 OHM, risultante la presa più VICINA al derivatore ), serviti dal vano scala, ove vi sono, piano per piano, derivatori lineari "A SCALARE" con l'ultimo in fondo SEMPRE "chiuso"!

In questo caso, tutti gli appartamenti, possono tranquillamente avere al loro interno questi - 10 dB, ovviamente terminati a 75 ohm ( perchè sono derivatori ).

------------------------------------------------


Mi sono trovato in un appartamento ristrutturato al 1° piano, che mi avevano tolto l'ultima presa Siemens passante con resistenza di chiusura, fatto scatola grande contenente il "solito" PP 14 Fracarro ( che poi vi erano 5 prese ), quindi, o ulteriore div 2 "imboscato", o molto più probabilmente una passante - 10 dB e quattro prese "dirette".

Io non avendo ( stranamente ) questo derivatore basilare in macchina, ho dovuto ripiegare con 2 "CD 12" Fracarro in serie, con resistenza sull' uscita del secondo.

Soluzione direi, ugualmente professionale.

Però, non mi voglio trovare un "pellegrino", che mi va a mettere un "- 10" a 4 prelievi, a ridosso dell'uscita del centralino condominiale . . . perchè così mi va a togliere quasi 4 dB a tutto il condominio !!! ( PER DIO ! )

Ma mettici un - 26 dB, che per lì sotto è anche poco . . . ci saranno sui 100 dB in uscita . . . almeno mi togli sì e no 1 dB di passaggio, e così ti fai anche perdonare.


Anche guardando negli anfratti di Bologna, si possono scorgere le inconfondibili antenne centrali "extra" fatte dal mitico.

Sarebbe bello indire un premio, a chi riesce a dirmi da che punto esatto è stata scattata la foto, se lo meriterebbe.


Dettaglio che un po' aiuterebbe l'occhio di un vero antennista bolognese.




Quando "dettavo legge" in quartiere.

In quella di sinistra direi che montai tutte Fuba, escluso il "G" messo anni dopo.



Oh, non mi son mosso, ce ne sono altre 2, fine di via Pasubio ( Bologna ), e ne ho tante altre in giro.



Queste erano antenne ! . . . Il "G" l'abbiamo "impattaccato" dopo.


----------------------------------------


frapenas, c'è un po' di tutto, un tempo andavo molto di K 47 D, Fuba, Cober, poi F M Elettronica, poi R 47 D, e dalle foto non le distinguo fra loro, escluso quelle con i riflettori più piccoli che saranno R 47 D.

Adesso vado solo di R 43 Z.

----------------------------------------


Antonio, dalle sigle si direbbero, un derivatore 5 - 2400 a 2 prelievi da - 11 dB e l'altro a 4 prelievi.

Bah, cosa vuoi che ti dica, se li provi poi li apri, saranno uguali, l'importante è impiegarli nei punti giusti.

----------------------------------------


Vincenzo, ero stato chiamato perchè di punto in bianco, si era staccata l'anima dalla vite di uscita della presa passante Ticino ( quella vecchia magic a 4 viti ) al piano di sopra, che aveva rimontato il mio collega alcuni mesi fa, dopo che avevamo sostituito il vecchio montante che partiva dal partitore a 4 nel vano scala, allora mancando circa 30 dB all'appello, quello di sotto non vedeva quasi più nulla.
E' un fabbricato lunghissimo chiamato "treno", e non ci sono più di 2 piani, quindi ci sono solo 2 prese in serie, con la metà tutte chiuse con la resistenza, allora quando vedo una "non chiusura", devo ripristinare l'impianto.
Si parte dal N° 2, 4, 6, fino al N° 34, e tutta la distribuzione con 5 finali è nel lunghissimo sottotetto.
Lui abitava nella staccata "locomotiva" al N° 42 ( 36, 38, 40, 42, 44 ) = un finale Siemens da 45 dB x 40 prese, sempre 8 alloggi x numero civico.

----------------------------------------


Davide, i - 26 dB li facevano in diversi, Helman, FR, 3B.
La Fracarro aveva i CD 262 e 264, a 2 e 4 prelievi, poi anche i - 20 dB, CD 202 e 204, i - 14 dB, CD 142 e 144, e i - 10 dB, CD 12 e CAD 104 che questi ultimi non li fanno più.

----------------------------------------


Antonio, quell'elemento piccolo ha una posizione di buco obbligata, a cosa serva di preciso non lo so, lo avevano anche le storiche FUBA e SIVA, sembra faccia "da collegamento" / "guida" tra la sequenza di elementi davanti sopra la culla e il dipolo che sta sotto la culla . . . qualcuno lo sa di preciso di sicuro, forse me l'avevano detto, ma chi si ricorda.



[ 6 commenti ] ( 212 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1501 )
356. Antenna rifatta, attacchi "F", e 3 "CD 12" fulminati. 
Presentiamo qui . . . l'antenna di un condominio rifatta da solo.



Antenna stamane.

L'antenna in cima era un'Offel loga di III^ IV^ e V^ su Serramazzoni.

La parabola singola a destra con LNB "SCR", era "volata via" col ventaccio, perchè avevano montato il braccio a "L" coi tasselli nel "forato".

Allora son tornati "i tennici di schiiiii?" a metterci le barre filettate passanti con contropiastre all'interno . . . ( ua ua ).


Antenna alle 13.

2 Offel R 43 Z, una B^ III^ Fagor su Venda ( a malincuore ), e una Stratos 6 el. E9 esistente.



Solo 2 tipi di connettori "F", per cavo da 6,8 e 5 mm.


Io li monto così perchè tutta la schermatura rimane al centro della filettatura, e una parte della guaina si trova ben avvitata, per una protezione maggiore riguardo l'ossidazione del metallo della calza stessa e il foglio d'alluminio.

Ribaltare la calza all'indietro sulla guaina, richiede una misura di connettore più grande, in più si ha la netta sensazione di "segare" tutti i filettini, quindi per il contatto utile, si spera nella "battuta" in fondo, e ciò non mi garba, ecco perchè preferisco il mio "modus operandi".

Quelli a crimpare sono monouso, e di questi tempi, vogliamo scherzare ? !

Se facessi molti cantieri, allora sì che crimperei quelle centinaia di connettori "F", destinati a rimanere lì per molto tempo, lontano da manomissioni improprie, ma per qualche parabola e collegamenti sottotetto, preferisco avvitare.


Chi lascia fuoriuscire i fili della calza più il foglio d'alluminio, sarà sempre un "cagnaccio".

Ci sono certe calze con fili "acciaiosi" che se li prendi, ti bucano le dita da far sangue, zio lèder !


Il CD al 2° piano.



Il CD al 1° piano.



Il CD al piano rialzato.



C'è un buco !



Il fulmine dietro la casa non ha perdonato.


Il centralino Fracarro bianco, era diventato nero, diverse prese in serie in casa dai 6 inquilini, fulminate.

Erano le passanti da - 10 dB a frutto magic dell'Helman, comodissime da sostituire quando sono dietro all'armadio, o quando non le trovi.

Curiosamente, le 4 antenne sembravano non avere i balun dei dipoli interrotti, perciò ho ridato il D, la quarta di Barbiano e la quinta di Serramazzoni, e per adesso non hanno un 36 e 40 come si deve, mi trovavo a Pieve di Cento.

La casa gemella di fianco, ha avuto solo il 30 dB dell'Offel "morto" nonostante il fusibile "buono".

Abbiamo proposto, antenna nuova unica al top semicanalizzata, e tesata verso l'altra casa sempre dell'ACER.

_________________________________________________



Davide, io sono stato chiamato perchè NON si vedeva più il SAT, il palo si era piegato e la parabola guardava più in basso.

La centrale era un modulare della 3 B con metà moduli su Barbiano e metà su Castelmaggiore, un finale da 39 + 39 dB ( VHF - UHF ), un ampli SAT della SPAUN a 9 ingressi, 4 + 4 sat con 8 preamplificatori a cilindro e l'ingresso per il terrestre, poi ci saranno stati dei multiswitch lungo le scale.

Avevo misurato l'uscita del finale 3 B prima di fracassare tutto, ad antenna finita, ho ricollegato le due antenne e avevo più o meno lo stesso segnale.

Ho livellato dai moduli per il meglio senza toccare il finale, ho visto che il SAT "sgommava", ho sgomberato e me ne sono andato.

La centrale non era da foto, non era opera mia come invece l'antenna fuori.

CIAO.

[ 7 commenti ] ( 282 visite )   |  permalink  |   ( 2.9 / 1452 )
355. Ehi, ma adesso il canale 65 UHF è completamente libero ... e "caso". 
Chi avesse un non recentissimo modulatore analogico solo UHF, operante su di un canale venutosi a trovare in conflitto con un mux proveniente dalla propria antenna, e di conseguenza afflitto da una visione parecchio annebbiata, può benissimo cambiargli il canale di uscita in ch 65, perchè questa frequenza risulta per forza liberissima.

Difatti il GAP lasciato fra le frequenze di down-link e quelle di up-link, della banda degli "800 MHz" della telefonia LTE 4G, è di 11 MHz, e va da 821 a 832 MHz.

Quindi il ch 65 che va da 822 a 830, ci sta dentro benissimo, e con un modulatore digitale, può anche crearsi un mux con 4 canali TV in SD che gira per tutta la casa . . . SKY, telecamera, PC, e DVD, su 4 numeri LCN impostati da noi, 4 sorgenti che diventano visibili in DTT su tutti i TV della casa.

Questo vale, per chi non si vedrà costretto ( causa i terminali mobili futuri presenti in casa ) a mettere un filtrino LTE anche nella presa d'antenna posta nel televisore, perchè se no, ciao canali UHF dal ch 61 in su.

E proprio volendo "esagevave", se esiste, modulatore digitale HD, e visione HD di SKY sui TV che supportano questo tipo di tuner.

. . . Sono pensieri da antennista, non da tecnico di domotica o informatica.

------------------------------


Poi giorni fa è successa "questa" !


Veniamo chiamati in un appartamento, e il problema è che non si vedono diversi canali DTT nell'ultima stanza, che poi è la sala TV con anche SKY, mentre nel resto della casa si vede di tutto.

Vediamo che ci sono due prese in parete a distanza di un metro una dall'altra, e vi sono collegati due cavi, uno va al TV Sony, l'altro alla chiavetta di SKY.

Misuriamo, ed entrambe presentano un "buco" ( notch ) che parte dal ch 36, scende sempre di più, fino a risalire dopo il ch 44, ed era proprio la zona che conteneva tutti quei canali non visibili nel TV.

Smonto la presa di sinistra molto più comoda, e vedo che il cavo di arrivo proviene dalla stanza dietro al muro, fa la presa, va a destra a fare l'altra presa, ritorna indietro passando dentro la mia scatola "503" e va a sinistra dove c'era un po' nascosta una terza presa, si spera "terminata" a dovere.

Misuriamo il segnale in arrivo dal cavo diretto, e il buco è presente in egual maniera, quindi il problema nasce prima, e le 3 prese passanti "T 9" della TEKO non hanno colpe.

Cosa c'è di là da questo muro ? C'è una camera da letto dove una volta avevamo il TV nell'armadio.

Vado di là, apriamo le ante, e per fortuna vi è un telaio con presa fissato sul piano d'appoggio opportunamente forato.

Misuriamo e il buco non c'è, ASSENTE ! GASP ! Smonto il telaio dalla base in legno e fortunatamente vi sono i due cavi d'antenna, d'arrivo e partenza collegati alla presa.

La presa in questione era un vecchio frutto AVE, usato impropriamente come presa passante, e le due anime dei cavi andavano insieme "sotto" l'unica vite per il polo caldo.

E difatti, sulla fiancata della presa AVE, c'era scritto a caratteri cubitali "PRESA TV DIRETTA", che differisce da quella "PASSANTE" da - 20 dB con le due resistenze che ci sarebbe dovuta essere.

Quando sono arrivato, in questa presa vi era inserito un raccordo "maschio-maschio" di metallo passo IEC 9,5 che sbucava poco più di un centimetro, ed era senz'altro servito per collegare il TV con un cavo nero da videoregistratore "femmina-maschio".

Siccome l'avevo momentaneamente TOLTO, quello di là si era accorto per caso dallo strumento, che il buco era SPARITO !!!

Allora lo rimetto, e il buco ritorna, lo tolgo e sparisce.

Sono andato di là a vederlo di persona, non che non ci credessi, ma era bello sincerarsene visivamente.

Ho lasciato la presa diretta nell'armadio come giuntacavo, tanto non la usavano più, nel Sony sono saltati fuori tutti i canali mancanti, e l'abbiamo conclusa lì.

Sarebbe bastato sostituirla con una passante da - 10 dB, ma il telaio era AVE, vi era anche la presa di corrente, una brutta "fazenda".

Riguardando indietro i notch autocostruiti, anche qui, era bastato inserire un "cilindretto" di metallo lungo una "cicca", per creare un mezzo casino . . .

Mai usare prese DIRETTE = DERIVATE lungo una catena di prese PASSANTI, perchè in questo caso curioso, è bastato un raccordino ( stub ) dimenticato nella presa ERRATA lungo il tragitto, per alterare così fortemente l'impedenza, tanto da creare un SUPER NOTCH bello e buono, riscontrabile su tutte le prese a seguire.

[ 1 commento ] ( 143 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1546 )
354. Baaasta con queste parabole . . . ( non fatte da noi ). 

La LEM e la Fracarro fanno dei multiswitch a 4, 6, 8 prelievi col TERRESTRE miscelato, che riconoscono se in casa da ognuno, vi è un decoder sat singolo ( legacy ) o SCR ( solo 3 porte ), e si dispongono automaticamente di conseguenza.




Partitore induttivo Siemens a 4 vie, attenuazione 7 dB, anni '70.




Due capi di ogni piattina, partono dal morsetto d'ingresso e vanno alle due uscite vicino all'entrata, le altre due, sempre unite fra loro, partono dall'altra parte dell'induttanza col cilindro di ferrite, e vanno ai morsetti più lontani.

Io però, a parte la fortissima vicinanza di un conduttore a fianco dell'altro, per cui prende segnale per induzione, non ho mai saputo il principio intrinseco su cui si basa questa configurazione di partitore a 4 vie.

So solo che anche qui, i 4 cavi ( montanti ) che vi venivano collegati, dovevano terminare su di un carico a 75 ohm, composto prima da partitori resistivi e poi da colonne di prese passanti in serie, con le ultime appunto terminate a 75 ohm.

Se i 4 montanti andavano subito a fare 4 colonne di prese induttive passanti, allora, subito dopo l'uscita del centralino, vi andava di norma un partitore a 4 vie RESISTIVO da - 11 dB ( anche l'Helman l'aveva in catalogo ).

Bisognava evitare di mettere in serie due componenti induttivi ( partitori o prese ), interponendovene uno resistivo.

Quindi: centralino > 1 div. induttivo > + div. resistivi > + colonne di prese passanti induttive con le ultime di ogni colonna / catena, chiuse a 75 ohm.

Oppure: centralino > 1 div. resistivo > + colonne di prese . . .

Ma adesso che i partitori resistivi non si usano più, non si fa più così, però era un sistema validissimo ancora presente al giorno d'oggi nei vecchi impianti.



Qui compare un'antenna di banda III^ verticale, con riflettore a tre elementi.


---------------------------------


Vincenzo, di preciso non lo so, ma penso io, per non peggiorare il ROS.
Perchè, induttivo il partitore principale, induttivi i partitori secondari, infine induttive pure le prese passanti ... qualcuno si accorse che qualcosa non quadrava e si andava peggiorando rispetto alla qualità di partenza.
Io ho visto "papiri", con formule e spiegazioni scritte in corsivo con la stilografica, e ti parlo di anni '60 - '70, sembrava una tesi di laurea, dove appunto si spiegava il perchè andavano messi i resistivi prima delle prese passanti induttive.
Un po' come non si deve mai mettere un partitore ( induttivo o resistivo che sia ), per andare ad alimentare delle sottocentrali di scala o condominio, ma ci vogliono sempre dei derivatori ( dal buon disaccoppiamento dalla linea e separazione fra i prelievi ), con l'ultimo chiuso a 75 ohm sul morsetto d'uscita.

------------------------------------


Bela frapenas, hai ragione, quella è proprio una KTR, l'ho zummata con la mia mega Sony e ho visto la punta arancione del tappo pure un po' storto, e soprattutto il gancio al palo, di inconfondibile fattura.
Non so poi se la B. III^ sia una Teleco o una Fagor o chissà cosa, non l'ho fatta io.

-------------------------------------


Ciao Davide, il disaccoppiamento vero e proprio fra due prese provenienti dallo stesso derivatore, è dato dalla somma di due misure: una è quella della separazione dalla linea, cioè i - 12 dB del prelievo dichiarato, l'altra si chiama "disaccoppiamento fra derivazione e uscita", che non ho mai capito se è quella definita "mutua" o "inversa", questa magari dichiarata - 27 dB.

Perciò si fa 12 + 27 = 39 dB di disaccoppiamento fra due prese, all'epoca insufficienti quando le norme ne pretendevano minimo 48, e si diceva che i CAD Fracarro non erano a norme, perchè non raggiungevano quel così alto disaccoppiamento fra due prese, indispensabile per attenuare quasi del tutto, la frequenza immagine generata a ritroso dai gruppi dei vecchi televisori, verso gli altri televisori della casa, facenti capo allo stesso derivatore.

Se il derivatore, invece di essere induttivo direzionale, fosse invece ancora resistivo, allora sì che se sul prelievo dalla linea fatto con una sola resistenza, vi fossero 12 dB in meno, il disaccoppiamento fra due prese sarebbe dato da 12 + 12 = 24 dB . . . ma più che parlare di disaccoppiamento, forse allora si sarebbe solo detto "separazione / attenuazione" fra due prese.

Un appartamento, si fa di solito tutto a derivatori, poi se uno vuol mettere un partitore per andare sia nel TV che nella chiavetta di SKY, non vedo quali catastofi possano verificarsi, anche se la separazione fra i due, è in "zona" 20 dB ( separazione non disaccoppiamento, credo di poter dire ).

Siccome moltissimi derivatori, forse tutti, usano il principio "dell'accoppiamento direzionale", per via del quale non si può invertire l'ingresso con l'uscita, il termine disaccoppiamento deriva da lì, e sta ad indicare l'attenuazione totale che si ottiene entrando col segnale in un prelievo, e misurando sull'altro prelievo i dB rimasti, avendo avuto l'accortezza di chiudere l'uscita con un carico da 75 ohm.

I prelievi dei derivatori, vanno di solito a prese dirette, se i derivatori sono in casa.

Se i derivatori "calcolati" a scalare, sono nelle scale, in casa possono anche esserci 3 prese in serie, una - 14, - 14, e - 10 con resistenza di chiusura, dipende da chi progetta l'impianto condominiale alla costruzione.

Io sono sempre per fare, anche un numero elevato di prese dirette, collegate a derivatori, il primo da - 14, e il secondo da - 10 "terminato / chiuso" ... 8 prese, che vuoi di più ?!

Io che ho al centro dell'appartamento, in camera mia, 4 CAD 14 con 16 cavi che partono, vedo bene in tutte le prese, e se ad ogni presa collegassi 100 metri di cavo da 6,8 mm., non perderei un'emittente neanche .....

Adesso qui al 4° CAD ho dei 53 dBuV, ne togliamo 17 di una buona matassa di cavo, e andiamo a 36, vanno tutti come se niente fosse . . . usate cavo grosso e buono da 6,8 mm.

---------------


Davide, il DG 113 è un cavo superiore al SAT 703 B sempre della Cavel che a volte compro anch'io, ma il problema del DTT in Italia non è certo il cavo.

Finchè i vecchi CAD della Fracarro li troverò in scansia, li comprerò.

I moderni derivatori in pressofusione, non hanno da parte mia controindicazioni, li fanno tutti, solo che i CAD li uso da una vita, e a parte le più TRISTE vitine stringi anima, mi soddisfano ancora.

Il problema è che il DTT, mi sembra funzioni meglio vicino ai ripetitori "importanti", di solito vicino alle città . . . più si è lontani e isolati, più TivùSat ha ragione di esistere.

Era così anche con l'analogico, ma purtroppo con i segnali numerici, invece di migliorare, la situazione si è aggravata, perchè è venuta a mancare quella che stava fra una "buona visione" e la "nebbia assoluta": la visione degradata da un sopportabile "effetto neve", che ci aveva salvato per 60 anni, rimanendo in moltissimi casi intelligibile.

Io sono nato e vissuto sempre in città, non posso avere la mentalità di uno che vive a 25 / 50 km da una città delle dimensioni di Bologna, non ho la verità assoluta per tutti i posti, e finirò i miei giorni qui.

[ 5 commenti ] ( 225 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1501 )

<< <Indietro | 35 | 36 | 37 | 38 | 39 | 40 | 41 | 42 | 43 | 44 | Altre notizie> >>