242. Ultimi spettri e ancora prove. 


Il discount ci ha riprovato . . . un bel 22" Samsung Monitor Full HD, ingresso USB per chiavetta con contenuti "movie" etc. etc., no LED a un "prezzaccio" che non si poteva lasciarlo lì !

Cen - to - tren - ta - no - ve - euro in offerta / saldo.

Arrivo a casa eee, dove lo metto - non si sa . . . "questa casa, non ha più pareti, ma, moonitorrsss" . . .

Allora l'ho portato nel "cantinaz" di Elio, e gli ho pure collegato il decoder X - FAIT retro TV con un "T" Corel di metallo in presa e due cordoni TV "SERI" fatti da me, così abbiamo 2 tuner da confrontare, siamo a cavallo, poi gli ho detto: Scuci "la settanta" che sono a corto di grano . . . ( ahò, so' comico ).

E' il modello uguale, che lui ha in casa in camera di sua madre, e l'aveva vinto più di un'anno fa, così gli ho detto: visto, non devi neanche scervellarti su come usarlo, ah, ah . . .

Va là che siamo a posto noi due !

Oh, in cantina ci sono 26 gradiii, non si sudaaa ! ! !

"Nu' freschiiine" . . . ma quando si risale a livello strada, CALDIII !





Barbiano UHF orizzontale dal rotore, col 28, 51, e 65 spenti.




Banda III^ da una presa in casa.




Il 45 dal rotore, ultimo arrivato a Barbiano.




Spettro UHF del canalizzato, visto su una presa di casa.




Castel Maggiore UHF orizzontale dal rotore.




Castel Maggiore UHF verticale dal rotore.




Segnale del ch 40 Rai, prima di entrare SU UN'USCITA del partitore.




Collegamenti e resistenza da 75 ohm IN INGRESSO.




Segnale che fuoriesce dall'altra uscita, drasticamente ridimensionato ( separazione ), solo se vi è un carico all'ingresso: impianto TV col cavo d'arrivo collegato, o come in questo caso, resistenza a 75 ohm.

Ho fatto la stessa prova con un PA 2 Fracarro + un'altro sempre in pressofusione ( 5 - 2400 MHz ) e lo spettro si è abbassato ancora di più !



Un normalissimo splitter all'interno, con un condensatore di blocco su un'uscita, per far passare la c.c. solo sull'altra.


Cercherò di spiegarlo in un'altro modo, per vedere se vengo "imparato":

La - 4 dB ( 40 / 860 MHz ), o la - 5 dB ( 5 / 2400 MHz ), SEGUITE da una ZERO dB, rappresentano un'impianto A SE STANTE ! ! !

Non c'entrano una "fava" con una colonna montante di prese passanti tutte uguali ( - 10 dB ) o differenziate ( - 26, - 22, - 18, -14, - 10, - 7 ), dove nell'ultima passante della catena / colonna, ci va obbligatoriamente la resistenza di chiusura a 75 ohm ! ! !

La - 5 dB e la 0, te le metti in casa tua, se hai bisogno solo di 2 prese incassate nel muro, con tubazione sotto traccia, e il cavo che ti arriva proviene dalla tua antenna singola o dal prelievo di un derivatore magari situato sul pianerottolo del tuo condominio.

Le hanno "inventate" tanti anni fa, per non vedere dei "T" in giro, o dei partitori a 2 uscite volanti, quando uno voleva solo le 2 prese con il "partitore" a scomparsa e neanche la scatola con il partitore a 2 uscite all'interno.

Tè capì ? ? ?

La serie ULB ( ultra larga banda 5 - 2400 MHz, adatta per IF / IF SAT condominiale ) di prese passanti HELMAN, comprende anche una - 7 dB, da usarsi o nei casi di basso / bassissimo segnale all'ultima presa della colonna, oppure se l'ultimo della catena ristruttura e avendo sempre avuto una sola presa da - 10 dB "chiusa" come finale, toglie la resistenza, prolunga il montante, e si va a fare una 2^ presa IN CAMERA DA LETTO da - 7 dB rimettendoci ovviamente la resistenza.

La - 7 dB, perde di passaggio almeno 2,5 dB ( come il partitore / derivatore BOSCH " VTD 207 / 2 " = due linee, - 7 e - 2 ).

Essa prese il posto della - 6, che serviva per la sola banda 40 / 860 MHz.

Con le frequenze in gioco fino a 2400 MHz, la perdita di 1 dB di più, si riferisce alle frequenze della banda I.F. satellitare 900 / 2400 ( quella che esce dal convertitore della parabola, e viaggia in tutto l'impianto SAT, fino in casa al decoder di SKY ).

La Fracarro e l'Offel, ti fanno i loro "schemini" ( senz'altro giusti dal punto di vista RF ) per il "tuo" appartamento, ma non ti dicono dove andare a prendere il segnale, allora, se in presa condominiale c'è un segnale "tostarello", ce la puoi anche fare, infili lo spinotto e vai.

Ma se ci sono 50 / 55 dB, è meglio che "spingi" un po', prima di alimentare l'impianto consigliato nello "schemino", perchè potresti finire sotto i 45 dB minimi previsti dalle norme . . .

Son buoni tutti di fare gli schemi, senza sapere se c'è appena "il giusto" ( segnale ) in casa dalla gente !




Il segnale entra nell'ingresso, e la resistenza su una delle uscite rimasta libera, è quasi ininfluente: - 1 dB sull'uscita col cavo collegato allo strumento ( cioè, dato che è un partitore, a uscita chiusa ho - 4 dB rispetto a quello che entra, se tolgo la resistenza vado a - 3 dB ).




Il derivatore FUBA a 2 prelievi da - 15 dB "GLA 615", entrata del montante INDIFFERENTE, stamm = colonna montante, stich = derivazione.

Sono entrato in un'uscita e ho misurato sull'altra, il segnale calava drasticamente SOLO se caricavo i 2 morsetti "stamm" con 2 resistenze da 75 ohm.



Bella veduta interna.


Ermanno, questo derivatore un po' resistivo e un po' induttivo, si può definire "IBRIDO" ? Illuminaci tu !

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241. Sempre dal mio sito . . . "Le prese TV". 
E adesso parliamo di prese TV all'interno dell'appartamento . . . esse si dividono in PASSANTI, TERMINALI, DERIVATE, e DERIVATE PER 2 TV.

Le passanti si montano concatenate l'una all'altra, e possono avere attenuazioni differenti, a seconda dell'utilizzo: meno 26 dB, 22, 20, 18, 14, 10, 7.

Esse richiedono un segnale un po' robusto, quindi, un amplificatore "da appartamento" sui 25 dB, è praticamente obbligatorio ( per una catena / impianto, che attenui nel punto più disagiato, circa 25 dB ).

L'ultima presa deve essere una passante con resistenza di chiusura in uscita, oppure una terminale ( VERA ), cioè, una meno 10, con solo le viti d'ingresso e resistenza di chiusura da 75 ohm al suo interno, invisibile e non misurabile perchè isolata, dal condensatore apposito ( vedi norme ).

Le "derivate" ( dette anche dirette / semplici / a perdita zero ), praticamente non perdono segnale e devono far capo a un morsetto di prelievo di un derivatore tipo CAD Fracarro, oppure a un PARTITORE a 2 / 3 uscite tipo PP 12 o PP 13.

Il PP 14 ( - 8 dB ) è fortemente sconsigliato . . . provate a collegarci 4 spezzoni di cavo e misurare i segnali in presa, fa buchi di frequenza ovunque, perchè si tratta di 4 linee "aperte". . . molto meglio impiegare un CAD 104 ( derivatore a 4 prelievi, meno 10 dB ), con montante "chiuso" in uscita con resistenza 75 ohm.

Invece i PP 12 e 13 non fanno questo odioso scherzo.

Alcuni partitori a 4 vie, sempre da meno 8 dB, hanno invece 3 resistenze che io chiamo "di bilanciamento", una sul primo "split" a 2, e una per uno, sugli altri 2 che seguono, e NON FANNO "BUCHI" !

Le derivate per 2 TV, sono quelle che hanno all'interno, un partitore a 2, e ovviamente perdono 4 dB sia in prelievo che in passaggio . . . ovvio che l'altra presa collegata, dovrà essere una "derivata"! Ma il cavo che le alimenta dovrà provenire da tutto, TRANNE che da un montante di un derivatore, o come conclusione di una catena di prese PASSANTI.

Quindi NON si può chiudere una "catena" o "colonna" o "montante" con una derivata per 2 TV mettendo una resistenza nel morsetto in uscita della stessa, o anche proseguire col cavo fino alla derivata 0 dB!

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Quindi non capisco la sequenza di prese " - 10 dB, - 5 dB ( a partitore ), 0 dB " come ultima.

Dov'è la chiusura a 75 ohm ? ? ?

E sono Fracarro e Offel che propongono questa " triade " . . .

Offel poi ha 2 terminali, la OPT "isolata" che perde 1,8 dB e la OP "diretta" senza condensatore di blocco C.C, da 0,4 dB ( perdita di contatto ).

Poi fa un'interessante OP7 da - 7,5 dB e - 2 di passaggio e la OP4/2 ( a partitore ) da 4,5 dB e 3,8 di passaggio.

E vi ricordate le - 20 dB resistive della Vimar, che un bel giorno vennero riviste con un circuito interno uguale al CAD 11 Fracarro ?

Vi erano stampate fuori le 4 attenuazioni differenziate per banda, 27, 18, 13, 14, pazzesco, arrivarono tardi e durarono poco . . . peccato.

E la Gewiss "derivata per 2 TV" anche lei a partitore, con attenuazione dichiarata 3,5 dB, grandiosa !

Oh, ne abbian viste di prese !


La Teko, ora Tekmedia, faceva la "T 4" ( tipo frutto Ticino magic ) che era una presa a partitore da - 4 dB, e la "TT 4" chiaramente terminale da usare in coppia con la T 4, solo che si trattava di una "diretta" con all'interno una resistenza ( non so il valore ) saldata, che dal polo centrale andava verso massa, così ( credo ), se non si collegava nessun TV alla TT 4, la T 4 che la precedeva "trovava" un "carico" resistivo sul cavo che andava alla terminale e faceva funzionare meglio il segnale verso il TV collegato, poi se uno collegava anche un TV alla TT 4, non succedeva granchè ( ? ? ? ).

7 / 7 / 2012
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Io, ai clienti, monto l'ampli Offel 25 dB, e vado via di CAD, per quanti ne occorrono . . . con 2 CAD fai 8 prese . . . mi collego alla presa condominiale, e via, ma se il segnale del montante è abbastanza forte ( 80 - 85 dB ) e ho una scatola da incasso a disposizione, metto il CAD o i CAD al posto della presa vecchia o derivatore che sia, e via con del cavo GROSSO a bassa attenuazione ( - 16 dB in 100 m. ) .

Scritto il 27 - 06 - 2009.

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Una volta venni chiamato per terminare l'impianto tv interno, in un'appartamento in ristrutturazione.

L'elettricista capitatomi, ebbe la brillante idea di inglobare la presa originale tv, in una bella e grande cassetta a muro Gewiss, portandoci anche la tensione 220 V. per un eventuale centralino di spinta, e fin qui tutto bene, però dalla scatola partiva un solo tubo corrugato del 20 . . . mmh . . . infilo la sonda e sbuca nella prima presa, o meglio, scatola 503 Ticino, poi il tubo riparte e va nella seconda, poi nella terza, poi nella quarta, poi . . . ahò, ne aveva fatte 9, tutte in serie, il giro dell'appartamento ! ! !

A questo punto mi chiesi, quali fossero state le prese "passanti" sul mercato, che avessero perso meno in UHF, sia in prelievo che in passaggio, e la scelta cadde subito sulle Ticino passanti, ( quelle con le 4 viti, induttive - direzionali ) meno 10 dB di attenuazione in uhf, e 1 dB all'incirca di passaggio ( transito ).

Tanto, mica ci saranno stati più di 50-60 metri di cavo da infilare ( -8/9 dB ), 8 "passaggi", -8 dB, con il solito ampli da 25 dB ce la devo fare, vuoi che non arrivi con 60 dB di segnale all'ultima presa ?

Difatti, cavo impiegato, lo storico FMC 00399, un "espanso" "state of the art" dell'epoca, 82 dB alla prima presa, 62 all'ultima, un successone!

Il progetto di quella presa Ticino ( ad accoppiamento induttivo direzionale ), pare fosse il frutto delle "menti" della SIEMENS, grossa azienda, espertissima del settore ( come tutte le tedesche di quel glorioso periodo, anni '60 '70 '80 ), essa attenuava 23 dB in banda prima, 14 in terza, e 10 in uhf, così compensava, in qualche modo, l'attenuazione del cavo, verso frequenza.

La stessa SIEMENS, aveva a catalogo un derivatore a 2 prelievi ( per servire le sottocentrali disaccoppiandole a dovere ), dove la perdita di passaggio era 0,2 . . . . 2 dB, quella di prelievo 8 . . . . 23 dB, era la serie 6000, schermatura 85 dB, un gioiello quella serie!

Attenzione a denigrare quelle prese, esse erano un concentrato di ingegnerizzazione, atte a far star dentro, in un frutto Ticino, un'ottima presa, con tutti i vantaggi che ne derivavano, potendo appunto, fare una buona catena di prese passanti ben disaccoppiate tra loro.

Se uno monta, qualsiasi prodotto di qualità, non idoneo allo scopo, non deve prendersela col medesimo se poi l'impianto non funziona a dovere.

Dobbiamo metterci in testa, che bisogna amplificare, quando quello che segue attenua, e attenuare, quando quello che ci precede è troppo forte, ( sembra una massima alla Catalano ) però è la verità.

Saluti a tutti i collaboratori del DTT FORUM, che consulto assiduamente, anche perchè c'è sempre da imparare ( non ditelo in giro ), quello dove "regala" perle di saggezza, il mitico AG-brasc, tanto per intenderci.

Scritto il 19 - 07 - 2009.

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240. Antenna singola nuova e PP 13 difettoso. 


Giovedì mattina ho fatto quest'antenna nuova in via Buon Pastore 1, prima a destra di via Dell'Angelo Custode, lì da via Toscana prima di San Ruffillo, una posizione a dir poco FAVOLOSA.

Stando sul tetto si vedeva solo l'estremità di Barbiano con tutta la pannellatura nuova, verso C. M. l'orizzonte era praticamente sgombro da ostacoli e i segnali arrivavano tutti forti e chiari ( max. 74 dBuV ).

Da Barbiano, lo spettro mi dava i 4 MUX Rai tutti a 86 dBuV più il 31 di Studio 1, degli altri canali di via Santa Liberata, uno "scarsume" inenarrabile !

Siccome le 2 antenne puntano in 2 direzioni molto differenti, con un'angolo di circa 90° e per giunta con polarizzazioni opposte, così che una non "tira" quasi niente di quello che tira l'altra ( e viceversa ), cos'altro vuoi fare se non metterci un partitore rovesciato, usato come miscelatore universale ?

E difatti ci ho messo un div 2 in pressofusione con attacchi "F", giù in casa ho misurato in arrivo 81 dBuV sul 26 della Rai, i mux funzionavano tutti, il cliente voleva 50 mt. di cavo per farsi l'impianto lui e andare a servire 3 stanze sfruttando le canaline esterne esistenti, allora gli ho lasciato un bel "PARTITORE / SPLITTER / DIVISORE" a 3 uscite da - 6 dB in pressofusione della MITAN, sulle 3 uscite lo spettro è calato di 6 dB, i mux sono gli stessi di prima e lui è a posto così, BOOONA ! ! !

Non esistono più quei televisori che se tu andavi sull'E5 di Rai Uno, di là in camera non vedevano più una beata "FAVA" sull'E10, e che ci volevano ben oltre 50 dB di separazione / disaccoppiamento per farli funzionare bene senza che si disturbassero a vicenda ( il caso spiegato nel mio sito ) !

In oltre trent'anni, son migliorati i tuner dei televisori, svegliaaaa . . . non vedo più disturbi a ritroso da una vita ( anche perchè in digitale, 'zzo vedo ? Comunque erano problemi del passato analogico ) !

Il povero neofita / profano sul forum è ancora lì che si chiede: Ma perchè non posso mettere un "T serio" vero ( con dentro lo splitter di ferrite, che raggiunge la separazione / attenuazione fra le 2 uscite di 18 dB, quando metto un carico di 75 ohm nell'ingresso, senza attenua solo 8 ) in presa, per far andare 2 "innocenti" televisori, boia d'un mònd lèder ?

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Parentesi.

Il "T" non è a norme per un pelo, causa scarsa separazione fra le due uscite, non arriva ai 20 / 22 di un derivatore a 2 prelievi da meno 10 dB.

Non avendo un PP 12 per le mani, ho provato la separazione fra le uscite di un vecchio IP 2 che ha lo stesso circuito interno, sono entrato col segnale in un'uscita poi ho misurato cosa usciva dall'altra ( separazione / attenuazione ), e già ero a 13 dB di meno, poi ho messo una resistenza da 75 ohm nell'ingresso rimasto libero e sono arrivato agilmente ai 18 e passa che dichiara la Fracarro, credo di aver fatto la prova come andava fatta.

Una cosa sicura, è che un pp 12 è meglio che un "T", e un "T" è migliore che un "T cinese" che ha dentro proprio un "T" di ferro, come i contatti di una "tripla" elettrica . . .

Quello si che è una ciofeca ! Non il povero / modesto, ma onesto "T" che usiamo da quasi quarant'anni.

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O se ne ho 3, e ho un segnale sufficiente, un partitore ( sempre serio ) da - 6 dB ?

E proprio al limite-limite, anche 4 con un buon div "4" bilanciato ?

Tanto perdo al massimo 7 / 8 dB, vuoi che non vadano ? !

Non piglieranno mica fuoco, se non c'è un derivatore che ha più "separazione" di un partitore !

Perchè mi consigliate per forza un derivatore da - 12 / 14 dB, che magari ho un mux deboluccio ma che mi interessa molto, e alla fine me lo perdo per la strada, mentre invece con i - 4 / 6 / 7 / 8 del partitore lo "agguantavo" visibile in tutti e 2, 3 o 4 i TV che possiedo ? !

Se a uno in casa, gli arriva una media di 60 dBuV sui vari mux, e ne toglie 14, va a 46, in più con la perdita del cavo, arriva ai TV con meno di 45 di sicuro !

Poi che i 60 gli arrivino dalla sua antenna singola o dal derivatore del piano condominiale, non cambia, non può mettersi in casa un'altro derivatore, senza un'ampli di recupero.

Bei consigli vengono dati sul forum, tenendo presente che bisogna "dare in presa" di norma da 45 a 74 dBuV .

Se uno ha 60 dBuV ( o meno ) in arrivo, e vuole farsi 4 prese, gli si deve consigliare un'amplificatore autoalimentato da appartamento da 15, 20, max 25 dB ( a secondo di che potenza reale ha nella presa condominiale ), poi può montare anche 3 derivatori in serie da - 14 dB per farsene addirittura 12 di prese, così avrà di sicuro più dei 60 dBuV iniziali in ogni punto / presa !

Oltre le 4 prese, è di prassi installare ampli e derivatori al seguito, con chiusura a 75 ohm sul montante in uscita dell'ultimo derivatore, bona lè !



Io in casa ho 8 linee / prese, ottenute con 2 cad 14 in serie, ma in arrivo ho degli 88 dBuV in B^ III^ e da gli 80 a gli 83 in UHF, ( provenienti dall' unico partitore / splitter induttivo in pressofusione Katrhein a 3 uscite da - 5,5 dB, per i soli 3 appartamenti che siamo, posto sul mio pianerottolo ) non dei 60, allora l'ampli non mi occorre.

Gli altri 2 appartamenti, sono "terminati" in casa entrambi con 2 cad 12 a testa ( chiusi ) . . .

E' proprio vero che "Val più la pratica che la grammatica" !

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Cosa ci vuole a spiegare la differenza che c'è fra un "derivatore" e un "partitore" ?

( Uno "deriva", l'altro "partitorizza", "ripartisce", "partorisce", divide, suddivide, moltiplica le uscite . . . oh, come si dice ? )

Uno effettua una derivazione / prelievo, di solito su di un cavo principale detto "montante" ( dove transita "il grosso" del segnale ), che magari passa in verticale nella cassetta del vano scale lì dal pianerottolo ( se si tratta di un condominio ), poi prosegue al piano di sotto e così via.

In digitale, se sul montante che mi arriva da sopra, ho 78 dBuV, e al piano ho un derivatore a 2, 3, 4 prelievi ( secondo quanti sono gli appartamenti da servire ) da - 14 dB, parto già da lì con 64 dB, poi c'è il cavo che va in casa, poi c'è una suddivisione magari a 4, poi c'è ancora del cavo per arrivare a ciascuna delle 4 prese "dirette" a perdita 0 ( dette anche "derivate", ma che non sempre devono essere per forza servite, dal segnale proveniente da un derivatore . . . ci può essere anche la propria antenna singola ).

Se la suddivisione in casa per le prese, la faccio come andrebbe fatta con un derivatore da - 14, mi trovo a 50 dB, - 5 della perdita di tutto il cavo da fuori a dentro, ecco che mi ritrovo con dei miseri 45, mentre invece se ci fosse stato un buon partitore da - 7, ecco che avrei avuto dei più rassicuranti 52 dBuV !

Io sono allergico ai derivatori, messi su di un cavo proveniente da un prelievo di un'altro derivatore che lo precede, sarà sempre un'impianto con segnali tendenti allo "SCARSO", e in cima, ci sarà un finale "tirato per il collo" in odore di saturazione !

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Ho solo un raro caso di un palazzo / condominio isolato di 8 piani, 32 appartamenti, 4 per piano, costruito nel 1983 a "Le Mura San Carlo" ex "La Pulce", che per farlo andare bene come si deve, ha richiesto ( come da progetto calcolato a tavolino non da me, che ero troppo giovane, ma che lo misi però bene in opera ) ben 3 finali di potenza SIEMENS da 45 dB di una volta, al posto di uno solo come si fa di solito.

L'uscita della preselezione a moduli incontra 2 derivatori in serie ( con montante "chiuso" ) da 2 prelievi ciascuno, di cui uno dei 4 chiuso, di quelli ad "accoppiamento direzionale" e attenuazioni differenziate per banda ( solo 7,5 dB in UHF, 12 in B. III^ e 22 in B. I^ ), quindi separazione / disaccoppiamento fra i 3 finali RISPETTATO, ed è lì che rigorosamente non ci va mai un partitore !

I 3 cavi così ottenuti vanno appunto ai 3 finali, 2 dei quali incontrano in uscita un div 2 induttivo Siemens da - 3,5 dB, il terzo invece va a un div 4 da - 7 dB che ha un'uscita "chiusa" ( ed è il finale riservato ai piani più alti ), i 7 cavi montanti ottenuti vanno in 7 partitori resistivi schermati a 3 uscite da - 9,5 dB, uno dei quali però ha un'altra uscita chiusa che non serve, così i montanti sono 7 X 3 = 21 - un'uscita che è chiusa = 20 montanti che partono da lassù.

Il palazzo ha le colonne montanti tutte verticali, "spezzate" in 3 "tronconi" / "gruppi" ( piani alti, medi e bassi ), in scatole accessibili situate nei tinelli in casa dai condomini, se un finale si guasta, un terzo circa del palazzo "rimane a piedi".

Tutti gli appartamenti hanno dalle 2 alle 6 prese derivate dalle scatole, contenenti 1 o 2 derivatori resistivi Siemens a 2 o 3 prelievi l'uno da - 16 dB, inseriti sempre su 1 o 2 montanti differenti ( ecco il motivo perchè ce n'erano 20, e di quel modello di derivatori, sul listino Siemens era espressamente dichiarato di montarne max. 5 per linea ), e ricordo pure che alcuni appartamenti avevano la 6^ presa in terrazza.

Il totale delle prese è di 107, il palazzo ha quasi trent'anni, ed è ancora lì che va, ovviamente con sempre 3 finali "grossi", non c'è "pezza".

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. . . Il partitore invece, divide il segnale in più "linee" / "montanti" / "uscite" / "vie", solitamente con potenza uguale fra di loro, ma progressivamente inferiore su 2, 3, 4, 5, 6, 8 attacchi / morsetti d'uscita . . .

E non si può fare un condominio tutto solo a partitori, per il motivo che ci sarebbe chi ha troppo segnale e chi invece quasi nulla , e non solo . . .

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Una volta mi capitò una casa di campagna, che aveva diverse stanze al piano di sopra, poi di sotto ancora stanze, su c'era "del segnale", giù invece, le ultime stanze avevano quasi "un ( pulcino ) pio".

Seguo il montante che parte dal centralino, e va in una scatola con all'interno un PP 12, una linea va a far la presa nella stanza e l'altra riparte arrivando al secondo PP 12, e stessa storia così fino alle ultime 2 stanze ( la metà della metà della metà . . . ).

Sapendo di non avere con me dei derivatori "differenziati" sull'attenuazione di prelievo, andai in furgone a "ramgare" tutti i cad 11 e 12 possibili, e riuscii a dare giustizia anche alle ultime 2 stanze con l'ultimo cad 12 chiuso, certo una linea di credo 7 / 8 cad più il cavo, avrà avuto un dislivello fra la prima e l'ultima presa, di 15 dB come minimo, ma sempre meglio di quasi 40 come c'era prima.

Non comprai PP 12 per non so quanto.

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Volete venire ancora a parlarmi di partitori e derivatori ?

Io ne so qualcosa.







Partitore a 3 vie / uscite, Fracarro PP 13




Lato morsetti con freccia d'ingresso segnale.




Saldatura falsa, che ho distanziato per rendere visibile.
Più che un - 6, era un - 30 . . .




Saldatura ripristinata.
Oooh ! Chi paga lo stagno ? ? ?




Vista dal lato opposto.

Le 3 resistenze da 220 ohm, credo servano a bilanciare le 3 uscite del partitore mantenendo al contempo l'impedenza attorno ai 75 ohm.

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Grazie Andrea, mi dai la forza per continuare.


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239. Filtro soppressore ( "passabasso" ) di segnali "LTE" Offel. 


Questo filtro ( "passabasso" 02 - 60 ) elimina ( tagliando fuori ) i segnali in UHF dal canale 61 in su ( che fra un po' di tempo diremo "erano televisivi" ) , servirà per attenuare per quanto possibile, i futuri segnali "LTE", che in prima battuta, verranno proprio accesi su questi ultimi canali della banda V^ ( verso fine UHF 61 ... 64 ).

Il filtro servirà, per rientrare dalla saturazione deleteria dei centralini d'antenna a larga banda ( 21 - 69 = UHF ), causata dalla forte presenza dei nuovi segnali "LTE", SOLO se questi si troveranno troppo potenti e vicini alle antenne centralizzate TV.

Nei canalizzati come il mio, verranno tolti "di gran carriera", tutti i moduli dal 61 al 69, primo perchè non serviranno più, secondo, la loro presenza potrebbe come in un "larga banda", portare in saturazione il finale di potenza ( nel mio caso, il multibanda Offel VHF - UHF - UHF da 30 dB. ).

Una saturazione "importante", comporta la mancata visione di quasi tutti i canali TV della sezione UHF ( la maggioranza assoluta ).

Non si esclude il loro utilizzo anche su antenne singole, qualora ovviamente ci si venga a trovare in zone con livelli di questi nuovi segnali "alle stelle", il che porterebbe appunto a "saturare" il TV o il decoder giù in casa.

E potrebbe altresì succedere, che il "bimbo - minchia" di turno, col suo terminale "spastic - boy", mentre si aggira per casa più "rinco - rimba" che mai, vada a creare interferenze fastidiosissime a tutti i televisori nei paraggi dotati di cordoni TV cinesi a schermatura ZERO, procurando nuovo lavoro per "la categoria" ( anche lui trasmetterà in zona 61 / 69, per essere più precisi 66 / 69, ih, ih, ih ).




Veduta interna con componenti assemblati in aria semi - fissi, con ottimizzazione allo scopo di eliminare le frequenze riguardanti i canali dal 61 al 69.




E qui viene "il bello".

Ecco la parte terminale del mio spettro di casa, con i canali 59, 60, *, 62, 63, 64, 65, 66, *, *, 69, e sono quasi tutti pari, ideale per vedere quanto attenuerà e fin dove interverrà "il filtrino".




Senza toccare lo strumento, ecco cosa è rimasto della porzione 61 / 69.

Si può notare che i canali interessati dal filtro, sono diminuiti di quasi 20 dB ( in tensione = 10 volte ) , e il 59 e 60 non ci hanno rimesso neanche tanto.

Se non avrete già da prima un "60" molto basso, continuerete a vederlo lo stesso, però ogni caso andrà valutato attentamente e possibilmente risolto.




Il ch 60 senza filtro aveva 64,7 dB.




A filtro interposto fra presa e strumento, si è scesi a 58 dB., 6,7 dB. in meno, ma c'era da aspettarselo, a questi livelli di progettazione di un filtro "entry level", era difficile fare di meglio.

Poi, nell'attesa che si portino via anche la porzione di UHF che va dal 51 al 60, si può vedere se si può aumentare di 3 dB, la potenza dei trasmettitori del ch 60 di TIMB, o se verra prima un' ennesima riassegnazione delle frequenze.

C'erano una volta, il "Programma Nazionale" e il "Secondo Canale", poi . . .



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238. Mix / Demix TV / FM, storico cavo tv e pre. VHF Offel. 

Mix TV / FM


Storico miscelatore / demiscelatore volante Fracarro MTVFM, idoneo per estrapolare / separare la banda FM ( 87,500 - 108 Mhz ) dalla banda TV 40 - 860 Mhz.

Non molto idoneo per chi riceveva un tempo il Rai Uno sul canale "C" in II^ banda: limiti del canale = 81 - 88 Mhz, porzione di frequenza più che adiacente all'FM ( C + FM = II^ banda ). A Torino hanno ascoltato l'audio di Rai Uno per una vita, all'inizio della scala dei ricevitori radio in modulazione di frequenza.

Portante audio del canale televisivo italiano "C": 87,75 Mhz, cioè già dentro alla banda FM, quella video: 82,25.

Il contenitore azzurrino era quello del demiscelatore VHF - UHF a piattine bianche da 300 ohm, denominato "MVU 7".




A questo punto è d'obbligo raccontare quello che accadde nell'impianto di quartiere chiamato "Barca 1".

Quando all'inizio ( 1985 ) ci fu da scegliere le conversioni opportune da mettere in atto, la scelta per l'emittente Telesanterno ch 43 UHF analogico, cadde sul canale C, che per noi non aveva controindicazioni di sorta, e non avevamo scelto il B, perchè all'epoca era già occupato da trasferimenti radio delle emittenti libere in FM.

Ad un certo punto, cominciarono ad arrivare chiamate lamentando il fatto che Telesanterno si vedeva bene, ma si sentiva al posto dell'audio dell'emittente, l'audio di una radio, per la precisione Punto Radio.

Questo capitava in maniera più decisa, nei 3 grattacieli di via Achille Grandi / Rinaldo Rigola ( 4 scale da 9 piani ciascuno ).

Arrivavamo dal cliente, e nei casi più "pesi" si sentiva proprio la radio con una qualità "preoccupante". . . Più lui, NON aveva segnale a sufficienza e impianto con cavi e schermature appropriati, e più sentiva la radio bene !

Si provava con lo strumento subito nell'unica presa ufficiale fornita per contratto nell'alloggio, che doveva andare bene, e difatti per un pelo andava bene, l'audio era quello giusto, schermature vincenti, sul "C": 60 dB circa di segnale utile e 47 di portante audio.

Nei grattacieli, le prese erano tutte derivate dal vano scala, tramite derivatori a 2 prelievi da - 14 dB ad alta direzionalità dell'Helman schermati.

Dopo la presa, il cliente ne aveva "di ogni", POTEVA SOLO PERDERE . . . partitori non schermati, cavi sottili tristi, nodi a tre cavi, suddivisioni multiple, calze che non toccavano bene a massa, era una lotta impari per lui.

Ricordo che misi lo strumento sul tavolo del tinello, ci attaccai il mio cordone e ci infilai il cacciavitino per fare da "antenna", mi misi in spettro FM . . . Oh, il segnale più forte di tutta la banda FM, erano proprio gli 87,75 di Punto Radio, che un po' sapevo trasmetteva dalle colline sopra Riale, e che da lì era per giunta in ottica ! ! !

Ci saranno stati 80 dB uso ridere, il massimo della sfiga, e te credo che si sentiva "la radio" nei TV.


Immagini cliccabili.

Un lampante caso di "rapporto segnale / disturbo" da risolvere, e ribaltare a mio favore ( impresa ardua ).

Niente paura, si prende quel po' di buono che ancora ci fornisce l'unica presa primaria originale, a contatto diretto e perdita zero, esistente nell'alloggio ( in questo caso dicasi o chiamasi "derivata", cioè proveniente dal morsetto di un prelievo di un DERIVATORE ) , si entra in un' amplificatore da appartamento Offel da 25 dB autoalimentato, si riparte con la linea raggiungendo al limite anche un CAD 14 della Fracarro chiuso a 75 ohm sul montante in uscita, e si riparte con 4 linee di cavo buono fino ai televisori, montandoci 4 spinotti schermati.

Così facendo, abbiamo preservato la qualità che c'era in presa, l'abbiamo amplificata di 25 dB, ne abbiamo persi 27 col CAD, ma abbiamo schermato tutto "l'ambaradan" tassativamente fino ai TV.

In qualche caso più ostico, si avvertiva ancora un leggero ronzio / "zirlamento" ( termine bolognese ) sotto l'audio di Telesanterno, causato dalla non eliminazione TOTALE del segnale della radio, presente in etere veramente a un livello proibitivo per un impianto CATV comprensivo di un canale "C".

Certo, se al posto del CAD, uno ci avesse messo un buon partitore bilanciato a 4 uscite, avrebbe avuto ben 19 dB in più in banda I^ e II^ su ogni televisore, e il piatto della bilancia sarebbe venuto molto più dalla mia parte, ma così facendo, oltre ad avere magari segnali troppo forti, non ci sarebbe stato il giusto "disaccoppiamento / separazione" tra i 4 televisori !

Le conversioni di quell'impianto erano quarzate e del tipo a "doppia conversione", cioè il primo modulo faceva da canale a "media frequenza standard" 38,9 Mhz, il secondo modulo faceva da "media frequenza standard" 38,9 Mhz a canale effettivo che veniva distribuito nell'impianto ( più doppio CAG / AGC ).

I tedeschi della Bosch chiamano la media frequenza con l'abbreviazione "ZF", ed era scritta così sui moduli.

Quando ci arrivò la centrale tipo "frigo" della Bosch, c'era il D convertito in A e non ci andava a genio che anche il D venisse convertito ( sai il casino ) ci facemmo mandare il secondo modulo ZF in D per poter distribuire il D in . . . D per l'appunto.




Foto di Umberto Roli di Loiano ( BO ) fatte il 16 - 06 - 2012.

Le curiose conversioni furono:

Telecentro 44 in A
Telesanterno 43 in C
Rai uno D in D
Eurosport da Astra messo in seguito in E
Rai Due da Venda 25 in F
Italia uno 57 in G
Rete A 42 in H messo in seguito con mat. Helman.
E' TV Rete 7 21 in H 1 / E 11
Canale 5 23 in H 2 / E 12 con in alcuni casi "grana" sull'immagine dovuta al segnale DAB di Barbiano in H 2 in etere ( problema uguale a quello del C ).

Alcuni anziani dovettero gettare alle ortiche il loro vecchio TV B/N a valvole, perchè la manopola a scatti del VHF arrivava fino al canale H, o al massimo all'H 1, e poco prima dell'allacciamento all'impianto nuovo di quartiere, vedevano Canale 5 tranquillamente sul 23 UHF ! ! !

Sarebbe bastato invertire fra di loro la posizione di 2 moduli "ZF" canale, per avere magari Canale 5 sul 30 e 7 Gold sull'H 2, ma al momento non ci pensammo nemmeno.

KC Capodistria 40 in 22
MTV 51 dal Faeto in 24
Retequattro 45 dal Faeto in 26
TMC 55 in 28
7 Gold 37 in 30
32 libero, causa la presenza in etere del Rai Tre Veneto.
Rai Tre Emilia R. 48 in 34
TV 5 Francese da Hot Bird sul 36

Le conversioni erano obbligatorie negli impianti di vaste dimensioni, altrimenti con i canali distribuiti sulle loro frequenze originali, sarebbe successo che moltissimi utenti, avrebbero ricevuto il segnale direttamente "dalla finestra", in netto anticipo rispetto a quello del nostro impianto CATV, col risultato di vedere nel TV una netta riflessione a sinistra, tanto più distanziata dall'immagine primaria, quanto loro si trovavano lontani dalla "centrale pilota" di quartiere Bosch !

Con questo sistema, il problema veniva ovviato alla radice . . . ne sorgevano però altri di minore entità, come segnali un po' fortini su alcune frequenze scelte per la conversione dei canali in uscita, vedi C, H 2, 26 di MTV che era fortissimo in etere e ci rigava Retequattro in casa dalla gente . . . ( col 25 dB Offel però, migliorava poi anche quello ).

Poi fu aggiunto il 33 di Nuovarete diretto sul 33.
Un 43 di Telesanterno diretto in alternativa al C.
E del mux uno Rai sul G convertito in 21 da noi, che bisognava dire ai decoder che si trattava di un canale UHF a 7 Mhz se no non si vedeva, non ne vogliamo parlare ? . . . Che caséin ! ! !

E poi andrei avanti per ore . . .

Con questa notizia ho superato abbondantemente le 100.000 parole nel blog, hurrà !



A sinistra "passa FM", a destra, "passa tutto meno FM" ( e buona parte del canale "C" ).




Mitico cavo d'antenna tv, che ancora prima si chiamava "F.M.C. - MILANO - CAVO UHF TIPO 00399", un'espanso di qualità del passato.




Anima rassicurante, dielettrico espanso bianco, calza schermante sufficientemente fitta, foglio di cellophane detto "antimigrante", perdita in 100 mt. credo 20 dB a 800 Mhz.




Preamplificatore con attacchi "F" femmina / maschio da 15 dB per tutta la banda VHF ( 0 - 300 Mhz ), e ovviamente vi rientra anche l'FM, perciò attenzione se vi sono forti segnali radio in zona !

Telealimentabile via cavo o direttamente dagli ingressi di B.I^ + can. C , B.III^ o VHF dei centralini multibanda Offel, spostando l'interruttorino dedicato.




Veduta interna con componenti SMD ( surface mounting device )


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