466. Foto storiche della costruzione di Barbiano e dei primi mini-ripetitori dell'unico "programma nazionale". 
RAI - Costruzione Centro TV, TX e Ripetitore di Barbiano 1964, un'impresa necessaria, io ero già al mondo dal 1959, macchè scherziamo ?.



Cilindro UHF per il nuovo "secondo canale" sul ch 28 o, alimentato da un ponte radio ricevuto da MILANO, e questo direi da subito ( se no dal ch 25 di Venda che c'era già ).



Ecco perchè mi fecero l'antenna nel 1963, dandomi il ch 25 di Venda, non era per colpa del campanile che copriva Barbiano . . . non c'era proprio ancora il traliccio !




Fermo immagine da filmato, fornitomi dal lettore Bruno.



Altro fermo, sempre da Bruno.

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Siamo dopo il 1954



Porretta Terme



Porretta Terme, potenza 5 watt.



Porretta Terme, antenna TX a due dipoli, pare con piattina a 300 ohm, ma sarà stato un cavo coassiale fissato con i distanziatori.

Per Porretta Terme, sul crinale della montagna si riceveva un "E" orizzontale non si sa da dove e si usciva in "G" verticale, il monoscopio aveva il numerino "6", quindi all'origine partiva da Monte Serra ( ch. D o. ), poi veniva ripetuto chissà quante volte fino ad arrivare lassù da potersene servire.


Modigliana, l'antenna ricevente sembra del "B", ma Monte Penice è lontanissimo, boh, poi quella "corner" che ritrasmette per forza un ch. G in banda III^ . . . mah, sarà stato così, chissà.



Immagine cliccabile.

Modigliana

Prima il convertitore poi l'amplificatore da circa 1 watt, . . . chissà quanti preamplificatori da palo sulle antenne riceventi dei primi abbienti fortunati.



A Modigliana in seguito ricevevano un F verticale e convertivano in G orizzontale, ma questo evidentemente dopo questa foto.



Modigliana



Borgo Tossignano, D o. in H v., potenza 1,5 watt.

Queste curiose antenne di banda III^ dai due dipoli, facevano i canali D-E-F-G-H, e probabilmente i due dipoli erano attorno alle frequenze "E" e "G", così con un modello solo si facevano le operazioni di RX e TX senza l'obbligo di usare antenne "di canale".


Casola Valsegno



Casola Valsegno, D o. in G o.




Pavullo

Ricezione del ch D con due antenne e trasmissione su di un "G" orizzontale.



Immagine cliccabile.

Pavullo, bellissimo il cavo nero di sinistra, che in discesa quando piove di traverso, porta a incamerare ettolitri di acqua, pericolosamente vicino alle apparecchiature . . . siliconeeeeeee.



Pievepelago

Anche qui conversione D di Monte Venda in G orizz.


In Emilia Romagna, in molti paesi vicino ai confini, si vedevano monoscopi con numerini di altre regioni, e Monte Venda ( "4" ) la faceva da padrone:
a Ottone ( PC ) il "5" di Portofino ( H o.).
a Tredozio ( FC ) che prendeva l'A o. di Monte Nerone, c'era il "31".
a Morfasso ( PC ) il B o. di Monte Penice con il "3".


Inaugurazione del trasmettitore Radio 3 per le onde medie da 1 KW allocato dentro l'altana da sinistra: Pavoncelli, Pecci, Cacciagli, Duca, Valde, Pirola, Cock.
Il tx della torre degli asinelli venne installato il 30-12-1951
il trasmettitore era un western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b


Inaugurazione del trasmettitore Radio 3 per le onde medie da 1 KW allocato dentro l'altana da sinistra: Pavoncelli, Duca, Cacciagli, al centro: Valde


Bologna: Sulla destra l'altana dove era collocato il vecchio trasmettitore per le onde medie, l'antenna filare andava dall'altana verso la cima della torre


Immagine cliccabile.

Trasmettitore BO3 Western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b 30-12-1951




Trasmettitore BO3 Western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b 30-12-1951



Radio 3 - Piazza della Mercanzia 6 (10-3-1965)

Questa foto svela diverse cose: le antenne TV presenti prediligono Monte Venda, almeno come secondo canale UHF 25, una 6 elementi del D ha il miscelatore fissato sulla culla a pochissimi centimetri dal dipolo, ne ho viste diverse dismesse nei sottotetti, e il collegamento era in piattina, poi quella per il secondo aveva invece un cavo coassiale da 60 ohm, come poi la discesa, l'altra antenna con dietro la torre, aveva invece il mix fra le due antenne, soluzione molto usata.

Il ripetitore del D in "G" posto sulla torre, era già in funzione nel'65, perchè si vede in basso la terza antenna che ha probabilmente una "4 G" vista di sguincio, che inclinata e in verticale, punta in alto verso i dipoli trasmittenti, che con un po' di fantasia, si vedono pure per metà oltre la merlatura.

Tornando alla seconda antenna, quella "10 BETA" Fracarro ( che sembra una "35 - 39", tanto risultano corti nella foto gli elementi ), era di una prima serie, e si riconosce dal fatto che il penultimo elemento, era più distante dal terzultimo, rispetto alla media degli altri e al modello che gli succedette.

Quando cominciai io, non le fabbricavano già più, le altre che vennero dopo erano più omogenee come distanza fra gli elementi, e forse fu quando cambiarono il coperchietto in gomma grigio, da quadrato con i "gruppi" scritti in rilievo ( ALFA 21-23, BETA 24-26, GAMMA 27-30, DELTA 31-34 ), a quello rettangolare bianco liscio senza alcunchè.


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Grazie Claudio, ma erano foto che aveva trovato Elio, ed era un grosso peccato che non le vedesse il popolo del blog, anche perchè sappiamo più o meno chi siamo, non sappiamo dove finiremo, ma almeno scopriamo da dove siamo venuti . . . .

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Vai, DAVIDE . . .

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Ringrazio AREGGIO, GHERARDO e tutti gli altri del Digital Forum, per la segnalazione.
Sono foto di prima che io nascessi, mi sembravano notevoli . . .

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Grande NICOLA, sai che correva voce che anche a Bologna si cercasse di acchiappare il "B" dal Penice, perchè Venda non c'era ancora, questo a detta degli antennisti di qua più anziani.

Sulla storia della piattina, anch'io mica so la verità, negli altri impianti si vede del cavo nero, moh.

Comunque queste foto, per noi sono state una "crema", guai a non metterle a disposizione, per la conoscenza del passato pionieristico della nostra RAI.

Ho riguardato, ma direi che non si trattasse di piattina, perchè la foto delle due antenne, in quella verticale più in basso, si vedono sembianze più di cavo vicino al dipolo che di piattina.

Diciamo che quei chiodoni enormi da muro, avevano il passa-cavo di plastica nera tondo + piattina combinato, poi un ripetitore fatto con della piattina . . . è la foto che con un conduttore così sottile, da lontano inganna.

Ciao.

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Ciao Andrea, visto che roba ? Ma anche tu ti sei dato da fare in passato con i ripetitori, io mai.

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Stefano, ci sono rimaste queste oneste carrellate del passato a emozionarci un po'.

Ciao.

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Ermanno, ti raccontai già di quando andai per caso con i miei a Modigliana, in una casa da contadini, ma i miei lettori non lo sanno.

Dall'aia si vedeva il trasmettitore RAI sulla collina, io mi aggiravo per vedere qualche animale, finisco per entrare in un posto tipo stalla e sopra a un tavolo vedo un mucchio di bicchieri di vetro tipo osteria, pieni di resistenze e componenti vari tutti nuovi pronti da montare, e difatti chi doveva "lavorare" lì, stava assemblando/costruendo dei centralini autoalimentati, con una entrata a larga banda e le 4 uscite che avevano lo stesso segnale di quello che vi entrava, non regolabili, si chiamava "SA 4" della TEKO, un distributore amplificato dai circuiti VHF - UHF NON SEPARATI, quindi all'epoca, righe trasversali sul D causa la presenza contemporanea per esempio del ch 21 UHF.

Dato che lo conoscevo bene, perchè l'avevo adottato nel condominio dove abitavo prima del 1981, rimasi impietrito . . .

Contadini che assemblano centralini TV della TEKO !!!???

Poi mi dissero che era la figlia o il figlio che faceva quel lavoro lì, mica loro, ma non si saprà mai . . . però se la non c'era al momento nessuno, poteva anche essere lei, la madre ( precisione femminile docet ).

Cioè, in pochi metri, l'elettronica per antenne del momento, e i maiali, galline, mucche, fieno, nessun strumento da banco . . . c'era però il saldatore, lo stagno e forse la pasta salda, un "FLASH" che mi rimase impresso nella mente !

Mai e dico mai, mi sarei aspettato di vedere una cosa simile !

Della serie: ho visto cose che voi "umani" . . .

Ciao.

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Grazie Massimo, ho visto quel video ( che mi mancava ), poi così lo possono vedere anche gli altri, complimenti per i tentativi da giovanissimi.
Più o meno ho cominciato così anch'io, passione per onde che si trasformavano in immagini e suoni in movimento, un mondo magico da esplorare.

Ciao, Claudio.

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465. R95Z Offel, tentativi x raggranellare briciole dalla Croazia. 
Oggi 03 - 06 ho abbassato il palo di un metro e mezzo, per paura di un temporale con raffiche letali per l'altezza che c'era prima.

Il segnale è rimasto uguale sul 28 e 29, mentre sul 53 pare cresciuto di 1 dB, sempre confrontandolo al volo con quella del rotore, perciò non è andata male.

Aspetto il solito temporalaccio annuale a sonni tranquilli.


Avevo già dismesso per la seconda volta, l'antenna Cober a 9 elementi per il ch E9 del mux uno RAI VENETO da Col Visentin, perchè stringi stringi i segnali si eguagliavano con le altre loga, e allora . . . fangala !

Quindi c'era il palo-paletto tornato libero per nuove "avventure", una delle quali, pluridecennale, ma direi da sempre, era quella di vedere finalmente dove avrebbe puntato una buona antenna direttiva, quando avrebbe dato il massimo del segnale verso la misteriosa Croazia.

Cosa che anche in punta di piedi, sotto alla 4 pali del rotore, causa ostacoli, non potevo vedere con precisione, ma solo ipotizzare.

Allora assemblo l'antenna nel sottotetto, gli collego un bel pezzo di cavo marcato TEKO SAT 7 - N, datato in rilievo sulla guaina 1996, che era quello che avevo nel corridoio per la linea SAT di un tempo, e sembra un CAVEL 703 B.

Sono 24 metri, provato anzitempo per sicurezza, e perdeva pochissimo, quindi ancora ottimo . . . faccio fuoriuscire a fatica l'antennona dal lucernaio partendo dal riflettore, e tenendola in equilibrio in verticale, per poi uscire io al seguito tenendola con due mani, un numero da circo "Tonni".

Una signora del numero 61 vedendomi mi fa sorridendo: Sempre più difficileeee ... e io le dico: se le racconto per che cosa mi serve . . .

Raggiungo il palo con anche strumento e attrezzi, fisso l'antenna al palo di testa e comincio a scandagliare l'orizzonte verso il . . . mare, ma nessun segnale affiora sui ch 28 e 29, strano, sono già le 18 e 30, ma va 'sta antenna ???

La giro verso Barbiano, che a 100 mt. è nascosto in pieno dal campanile locale, e ottengo dei 75 dBuV, bene, pare che funzioni . . . stringo per bene e comincio a salire in direzione Monte Maggiore, nastrando di tanto in tanto.

Il tempo passa, il sole tramonta a ovest, e 'sti benedetti mux devono cominciare ad arrivare da est, lo fanno tutti i giorni, e difatti, emozioooneeeeeee ( il tenerone di Gianfranco D'Angelo ), comincia ad affiorare qualcosa, il segnale cresce piano piano, io pure salgo, comincio a vedere dove sto puntando per il massimo ottenibile . . .

E vedo finalmente che punto quel campanile lontano ( mica tanto lontano, è la chiesa di santa Cristina, sita in piazzetta Morandi, all'incrocio con via del Piombo e via Fondazza ), a sinistra dei grattacieli di San Vitale, che per fortuna sono uno davanti all'altro, quindi contano per uno, e come dire che non ho ostacoli rilevanti.

Nel giro di un'oretta, sono arrivato a 46 dBuV, a 5 mt da dov'ero partito, perchè ho un palo da 2 metri e l'altro da 3, il pezzo di palo base cortissimo è imbragato al palone dell'infortunistica con due staffe extra a 8 della Madonna.

Mi sento di dire che l'altezza raggiunta, sia di tre metri e mezzo sotto all'altezza della loga rotante orizz, ma che non faccia tanta differenza visto la direzione apparentemente sgombra.

Il cavo della R 95 Z è di poco più lungo, e da un confronto RAPIDO fra le due antenne, vi sono circa 3 dB in più con l'antennona sul 28 / 29, però sul mux ch 53 si arriva soltanto ad uno . . . e io che speravo di guadagnare un TOT proprio lì !

Per giunta, il ch 53 di Canale Italia da Selvapiana, chissà se mi rompe ancora, anche con la 95 non riesco a discriminare i due segnali, devo aspettare un'aumento record in antenna, e allora ce la faccio, ma ce la fa poi anche la loga, chi più chi meno, sono lì che se la giocano.

Adesso la prova da fare è abbassarsi per gradi alla mattina presto, che ci sono ancora discrete potenze, e vedere se il segnale cala, perchè mettiamo non cali, abbassandosi, forse mi si abbassa di più il 53 disturbante . . . è tutto da verificare.

Adesso sono tornato quaggiù "liscio" senza pre, per confronti diretti, poi lassù ci sono i soliti pre di prima, e difatti ho gli stessi segnali conclusivi sulle due centrali qui nelle prese.

Noi siamo sempre stati ancorati al concetto del segnale analogico, per il quale, preamplificare il più vicino possibile all'antenna, portava effettivamente a un leggero miglioramento dell'immagine, ma adesso che il segnale è numerico, io non credo che questo modo di operare, mi porti benefici irrinunciabili a livello di maggior squadrettatura nei momenti al limite, specialmente con segnali lontanissimi, dalle escursioni in potenza abbastanza abissali.

Sono decenni che "LIMO" in tutte le direzioni, per poi alla fine ritrovarmi sempre lì . . . mi sono ri-lanciato verso un'antenna cosiddetta "ad alto guadagno", ma qui sembra incontestabile che solo la direttività ne abbia tratto un beneficio, perchè alla prova dei fatti, il guadagno vero e proprio è di poco superiore, e non risolve per adesso la "grana" del ch 53 straniero.

Il disturbante è quasi a 90° rispetto al mux croato, e sembra non esserci storia . . . ti rompe le balle come un tafano, come la moglie se esci con un'amica, cioè di quelle situazioni che non ne esci.

Poi forse non è neanche colpa sua, è proprio il 53 croato che non è mai "splendido" in propagazione come l'accoppiata 28 e 29.

Ho quaggiù 35 dBuV in direzione del 53 di Canale Italia, li rimando su nei pre dei moduli 53 per la Croazia, e vedo che alla fine il sistema funziona, quindi anche se il segnale calerà non poco, essendo percepito dalla 95 che lo riceve di lato, sarà forse sufficiente per inchiodarmi la visione dell'altro 53, questo perchè sono due "parrocchie" totalmente differenti e una piccola porzione di segnale, basta a creare danni.




Bisogna abbassarsi tenendo d'occhio il 53, se non cala o meglio cresce, mi devo fermare lì e vedere se va meglio, e che magari nel contempo l'altro 53 rompa di meno.



Dai miei tentativi, sembra che in fondo in fondo, le loga non siano quei "cessi" che tutti, compreso me a volte, diciamo essere da anni, e che gli "antennoni", non ti risolvano chissà quale "serata" . . .



Io più di così non salgo, e speriamo non venga un uragano.



Ho drasticamente semplificato, e vedendo il disegno ... ( grrr, non ho disegnato il DC BLOCK ) mi chiedevo perchè non la collegassi direttamente al primo pre, poi dopo un po' il motivo è riemerso: devo sempre poterla STACCARE da qui, se no mi falsa il solito "TOTALE EMITTENTI" che ogni giorno devo garantire nella tabella dalla proverbiale affidabilità.

Adesso come ultimo step, ho tolto il pre da 13 dB sui moduli croati del modulare, e così mi sono quasi pareggiato al semi-canalizzato condominiale, il quale per ben due volte mi ha concesso di "chiudere" al volo di 20 dB, il segnale che va al Technisat + Mivar sul letto.

Le barre si sono abbassate quasi del tutto, diventando gialle al posto di verdi, ma l'immagine ha "tenuto" senza un quadretto, però era un frangente di segnale in arrivo "forte", se no addio che reggeva.

Poi verso mezzanotte il segnale del 28 è arrivato qui dal cavo "Croazia" a 56 dBuV, e allora anche il ch 53 pur con meno si è fatto vedere alla grande, però anche dalla loga eravamo lì, mannaggia, e andava pure con lei.

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Ah, Nicola hai ragione, si vede che sarò in un punto di ricezione del 53 non ottimale, altezza scelta obbligata un pelo penalizzante, perchè non credo neanche io che la K 95 Z tiri meno che la log, poi lo sappiamo.

Pensa però che sul 55 di Barbiano, la loga fissa e la loga del rotore, che sono uguali e dell'Offel, la fissa che è più in basso di oltre 3 metri da quella che gira, mi da 4 dB in più: 72,5 contro 68,5, quindi l'altezza INCIDE sempre in + o in - , e se si è sfigati come me, si comprano antenne buone, per poi non raggiungere gli obbiettivi sperati, ma mica finisce qui.

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Stamane 27, ore 7 : 30, segnale forte, pronti via, cavo prolunga dal lucernaio alla postazione palo per la prova discesa.

Segnale tonico, comincio a scendere, i dati lentamente calano, ma ho l'impressione che stiano realmente calando anche i segnali da la . . . il 53 non cresce, cala pure lui, sono sceso quasi un palo ( 3 mt. ), decido che non convenga scendere ulteriormente, controllo ripetutamente la direzione per il massimo, e siamo sempre lì, anche se mi sposto di 10° a sx e a dx non cala, quindi sto tranquillo sul campanile lontano.

La situazione in casa è questa: sul 28 e 29 ho sempre 2-3 dB in più dal cavo della K 95 Z che è anche un po' più lungo, il 39 circa 3-4 dB sempre in più, sul 53 sempre 2 dB in meno rispetto alla loga che sta a 3 mt. e mezzo più in alto, e non riesco a batterla, al massimo ogni tanto li vedo quasi pari.

Ricomprare altri 3 pali da 3 mt. + 3 controventi e giocarmi circa 60 euro, non ne ho molta voglia, poi forse il ch 53 di Canale Italia da Selvapiana non è tanto il colpevole, è proprio quello della Croazia che mi arriva sempre più basso rispetto agli altri tre, e riesce a farsi vedere quando proprio aumenta valicando la soglia di non funzionamento, rendendosi poi visibile da entrambe le antenne.

Rimane la cosa strana del 53 inferiore dalla R 95 Z, e oramai sarà un problema di altezza inferiore, unita forse a una leggera diversa dislocazione.

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Everardo, con dei record di 40 dB di aumento in antenna, mi arrendo a seguire queste escursioni così come sono, sapendo che la Croazia "smollerà" prima di noi i canali dal 50 al 60, perciò non vale la pena insistere . . .

Una curiosità: mi ero sbagliato sabato a collegare da qui, il cavo "Croazia" al cavo di ritorno nel sottotetto, ed ero andato sul tetto a fare la prova discesa.

Avevo collegato il cavo "Condominio", quindi si era creato un LOOP tipo effetto Larsen, che portava ad auto-oscillare entrambe le centrali con l'annullamento del mux uno ch 24 della RAI e altri . . . quindi lo posso replicare sempre, anche adesso ( scherzo alla donna là in fondo ).

Ciao.

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Ciao Fabrizio, il tuo suggerimento sarebbe valido se, come oramai credo non sia, fosse realmente l'altro ch 53 a vanificare la ricezione, io però ho puntato sul guadagno, se metto le due loga ( che sai conosco molto bene ), già ho meno guadagno in partenza, in più accoppio col MX 202 che mi perde 4 dB, va a finire che il 53 lo vedo sempre più di rado.

Diciamo che era la volta buona, quasi a fine carriera, di provare una direttività "spinta", per vedere l'effetto che faceva con lo strumento e poi alla sera davanti al TV.

Ma la mia "fotta", è da sempre, osservare il quasi misterioso sali-scendi del segnale DX, non vedere le trasmissioni che sono in lingua, ma se mai constatare con piacere, che la TV croata è buona di darti una partita di basket seria, seguita da un film in bianco e nero ( HTV 2 ), come la buona RAI del secolo scorso, sono fedeli nel tempo con solo cartomanti sul tardi.

Il 28 che è il mux A, è sempre più forte del 29 ( credo mux D ), il 39 e 53, sempre più deboli, mai successo negli anni il contrario.

Ciao.

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Ciao Nicola, adesso che c'è ancora + caldo e umidità, il 53 e gli altri arrivano ancora un po' più forti, e allora tutti ci guadagnano.

I 4 canali che hai detto sono appunto quelli, e sono due giorni che arrivano meglio, sempre alla sera . . . chissà al mare che "birra".

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464. La multi-preamplificazione UHF per la loga orizzontale rotante. 

Oggi ho aggiunto una "spinta" di 13 dB, prima di perdere segnale con lo splitter a due vie della Siemens.

Però dopo mi è toccato fermare i 12 volt verso il basso, e inserire un'attenuatore regolabile, se no poi alla fine avevo TROPPO segnale sui MUX già alti in zona, in primis l'LTE.

Non si deve quasi MAI perdere segnale con componenti passivi prima di preamplificare, altrimenti ci giochiamo del segnale utile.

Ma non bisogna neanche esagerare.

Ed è per questo che ho inserito un' attenuatore, regolato in modo da compensare la perdita dello splitter, andando anche un po' oltre.

Così giù mi ritrovo con una leggero aumento, rispetto a quello che riceve l'antenna su di una linea a parte, e in più non arrivo gratuitamente attenuato al 2° preamplificatore dell'altra linea, che poi scende giù da me, per essere poi scollegata quando non voglio avere segnali indesiderati in più sul totale ricevibile in città, durante la ricerca giornaliera dei MUX modificati.

Tornando su con i segnali ancora "gagliardi", e incontrando però lo splitter Inverto per i due gruppi di moduli, bisogna comunque avere sui loro ingressi il 3° preamplificatore, per avvicinarsi ai livelli degli altri moduli nei momenti di massima propagazione dei multiplex croati.

Ho poi in seguito alimentato i moduli 26, 30, 40, riservati per Venda, con l'antenna fissa orizz. che guarda a nord, e che serviva il solo modulo del ch 58 per il mux CRNE.

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I pre HE alimentati dal filo blu, danno fuori tensione sull'uscita ( perchè sono telealimentabili dal modulo dove viene inserito o alimentatore a parte ), e mi si stava già scaldando l'attenuatore, allora sono corso ai ripari bloccando la tensione continua dei 12 volt.

Vedrò di fare uguale appena toglierò anche l'alimentatore TEKO 220 a. c. >>> 12 v c.c., mettendo anche lì un modello a filo.

Il diplexer Siemens perde 0,5 dB, ma subito dopo . . . vai col pre UHF, così ho sempre la mia B. III^ da una parte, che mi scende giù per poter essere controllata sempre.

Con questo pre aggiunto su tutto l'ambaradan, potrò regolando per bene, avere un pelo in più sui croati nel semicanalizzato, che sono sempre su potenze inferiori, confrontandole con quelle del modulare tirato al TOP.

Tanto che, quando il segnale cala, il primo impianto a crollare è quello condominiale del semi-canalizzato, l'altro arriva dopo.

Regolerò un po' al ribasso i 4 moduli croati del modulare, per vedere di riuscire a metterli in simultanea scomparsa di visione, quando in antenna il segnale sarà in fase calante fino a varcare la soglia di non aggancio .

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463. Rifacimento colonna montante sulle scale. 
Complimenti alla SPAL per la promozione in serie A, così ci sarà più verve con il doppio scontro Bologna - Ferrara, insieme nella massima divisione, auguri di lunga permanenza !

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Veniamo chiamati in un condominio di 5 scale, servito da una centrale sola, ricanalizzata da noi + finalone al seguito, perchè una famiglia su 20 ( che ci sono al civico 49 ) dice di non aver più visto dopo un fulmine, e che prima andava bene . . . bah, sarà, han chiamato solo loro . . .

Quando finalmente troviamo l'arrivo originale dietro un frigo in cucina / tinello, misuriamo e ci sono degli "orrendi" 33 dBuV, con però il nostro spettro abbastanza lineare.

Da lì partiva un cavo buono da 5 mm., passava varie stanze fino ad arrivare a un qualcosa che divideva per tre, posto sull'armadio, a detta del marito per via telefonica nei giorni precedenti.

Due TV erano nelle due stanze in fondo, poi il terzo cavo tornava indietro lungo il corridoio, per poi rientrare in cucina ad alimentare un SONY equipaggiato già con SKY, ma col segnale TV praticamente quasi NULLO.

Notare poi che il SONY distava tre metri dalla presa dietro al frigo . . . va be.

Poi questi che stanno al quarto piano, sostenevano che era colpa di quelli di sopra . . . allora andiamo di sopra e troviamo due prese tipo VIMAR PLANA su scatola tonda, misuriamo e c'erano 64 dBuV, una era mezza fuori uscita dal muro, e si vedevano due cavi provenire dal pavimento . . .

Allora la distribuzione sarà stata sulle scale, e le due prese saranno state una - 4 dB con l'altra al seguito diretta a 0 dB, magari dell'Offel, i segnali erano quasi identici.

Allora ci concentriamo sulle scale, e in alto ( fangala ) vi erano le scatole con anche quella dell' impianto d'antenna, apriamo e capiamo che le derivazioni salgono a soffitto, per arrivare a pavimento da quelli del piano di sopra.

Misuriamo appoggiandoci in parallelo su un prelievo del terzo piano, che serve quella del quarto, e non ci sono delle gran potenze, allora andiamo in cima per scoprire quanto c'era dal cavo d'arrivo.

In arrivo c'erano degli 88 - 90 dBuV, quindi ottimi, solo che l'impianto era fatto così: al 5° piano, partitore a due vie PP 2 Fracarro d'annata, per servire DUE montanti ( "colonna spezzata" ), più un terzo cavo abusivo collegato in parallelo, sotto una delle due uscite di colonna, con un bel foro a culo scatola, per uno "FURBO" dei 4 "pellegrini" del 5° piano.

E già qui si partiva malissimo.

Al piano sotto, il 4°, vi era un vecchio derivatore a 4 prelievi della TEKO, per quelli del 5°, il montante proseguiva sotto al 3° per servire un'altro derivatore uguale, poi proseguiva di sotto al 2° per terminare con un bel partitore a 4 vie sempre TEKO da - 7 dB, e lì terminava la colonna "5-4-3".

Ricordo che la TEKO disegnava proprio così le sue colonne "tipo", col div 4 alla fine . . . bella chiusura a 75 ohm!

L'altro montante che partiva da lassù dal PP 2, arrivava diretto al 1° piano, stesso derivatore TEKO, poi sotto al piano terra, una volta c'era solo il partitore a 4 vie della TEKO come al 2° piano.

Noi, vuoi che non ci trovassimo la sorpresona finale ? Non sia mai detto !

Sul cavo che arriva al piano terra, subito un bel div 2, un cavo entra nel vecchio div 4 TEKO, quindi altri - 4 dB ai poveretti del 1° piano, l'altra uscita entra in un altro div 2, che alimenta due cavi da 5 mm., che scendono in cantina e vanno a servire, o due prese di un' appartamento ex negozio, o due appartamenti, non ci interessava molto saperlo.

Ora ecco l'impianto com'è venuto rifatto: soluzione a montante unico, al 5° piano, derivatore Offel a un prelievo da - 16 dB ( nuovo appena recuperato da altro posto ), perdita di passaggio 0,6 dB mi sembra, così l'abusivo è servito.

Al 4° piano, derivatore Offel a 4 prelievi da - 16 dB, passaggio - 3 dB, al 3° 2° e 1° uguale, al piano terra, per servire sempre quelli sopra del 1°, ho messo invece il - 12 dB, che dichiara di passaggio - 4 dB ( sempre su frequenze SAT ), poi rimanevano i due cavi da 5 mm. da servire.

E qui avevo un derivatore a tre prelievi da - 10 dB, di recupero ma già buono ( SAT ), perdita di passaggio - 4,5 dB, ma tanto ho chiuso con resistenza il montante, anche se nutro SERI dubbi su questi derivatori da - 10 dB, con strano split a due all'interno . . . sorvoliamo.

Comunque, alla resa dei conti, ho detto: e adesso mi dai il raccordo "spellato", che misuriamo cosa esce da un prelievo di questo - 10 ( del piffero ) + o - terminato . . .

Io un po' tremavo, invece ma che, 65 dBuV che vanno viaaaa, alla grandeeeee.

Vuoi che abbiano meno segnale di prima ? . . . Non ci crede nessuno.

I derivatori nuovi Offel impiegati, erano tutti con ingressi delle anime a baionetta, e schiaccia calza blocca cavo, perchè i cavi cortini che andavano nelle case, si prestavano meglio a questa soluzione, piuttosto che montare attacchi "F", stringerli, che la scatola era anche piccola . . .

In due casi, il cavo che andava nell'appartamento, era veramente corto, allora mi è toccato montarci un "F", barilotto, e ancora "F" con un cavetto prolunga . . .

Il cavo nuovo impiegato per la montante, è stato un mm. 6,60 della SIVA, SAT 46576 A classe A, senza lode e senza infamia.

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Il grosso condominio è fatto a "T", 4 civici sono in linea con la parte alta della "T", la gamba è quella dove eravamo noi al n° 49.

Dalla centrale però, mi sembra partissero 6 cavi 00399, da un partitore tipo PA 6 Fracarro, allora dovrebbe essere che due di quelle 6 linee, fanno appunto le due colonne spezzate della scala lì dove c'è la centrale d'antenna . . . forse un giorno lo scopriremo, perchè non era un'impianto nostro da sempre.

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Mentre ero ancora al 3° piano che stavo finendo di montare il derivatore nuovo, ho detto: vai a fare una misura d'assaggio al 4° piano dalla "ZIA" anche ad impianto ancora "APERTO", così vedi in che acque siamo messi . . .

Torna dopo un po' e mi dice che i TV vanno tutti, e che dal SONY, dove prima c'era il quasi nulla, adesso ci sono 34 dBuV, e si vede di tutto.

Allora, non abbiamo capito dove fosse l'inghippo "PESO" che riguardava quell'appartamento, però anche loro devono avere un qualcosa appunto in casa che "MANGIA", e ci chiediamo sempre, cosa mai vedessero prima, visto che erano anche nuovi inquilini . . .

Adesso c'è tutto nuovo, i cavi che vanno dai derivatori agli appartamenti, sono cortini e tutti di F. M. C. 00399, che abbiamo visto non essere la pietra dello scandalo.

Come facevano a vederci bene, se anche adesso non brillano come misure lì dal SONY ?

All'arrivo del cavo dietro al frigo manca la presa e ci sono due spinotti maschio-femmina, dove però "FRIZ" non ha VERIFICATO l'esatto arrivo della potenza . . .

E comunque, se quella di sopra con l'impianto VECCHIO, prima aveva dei 65 dBuV con una - 4 dB, quindi 69, vuoi che adesso, senza il PP 2 in cima, senza i 4 dB in più che si mangiava di prelievo il derivatore TEKO, senza il transito dei 7 dB del TEKO posto al 4° piano, lei non abbia dei 70 dBuV lì dal frigo?

Se in fondo in fondo al piano TERRA, ne ho ancora 65 ?!?




Mi son portato a casa il cavo dismesso, per vedere se la colpa ricadeva sulla sua perdita, dovuta alla data della sua messa in opera, che risalirà ad oltre 45 anni fa !

Sfilandolo e tagliando il montante lungo a ogni piano, mi sono ritrovato con 8 pezzi di circa 3 metri e 30 cm.

Provati i pezzi ad uno a uno qui in casa, con i segnali del canalizzato, non si arriva di certo "al singolo dB" di perdita . . .

Allora spelo per bene le estremità dei spezzoni e faccio sette belle giunte, con stagnatura sugli attorcigliamenti delle anime di rame.

Risultato, 6 dB secchi in meno, su una matassina ottenuta di 26 metri circa.

Allora, 26 x 4 = 104 metri, 6 x 4 = 24, 24 dB in 104 metri, non male per un cavo di quasi 50 anni con 7 giunte, un cavo nuovo, buono, moderno, e SAT 3000 MHz, in 100 metri su gli 800 MHz ne perde dai 16 ai 18.

Si evince che grosse colpe, il cavo vecchio non ne aveva.

Metà cavo era marcato "F. M. C. MILANO * CAVO UHF 00399" e metà "F. M. C. MILANO 00399", quindi era il periodo del cambio di scritta, oltre che di leggera modifica.

Nel più vecchio "CAVO UHF", vi era in più un filettino di cotone bianco e ... verde, e non ho spellato ulteriormente alla ricerca del colore "rosso", per non accorciare il cavo per le prove, ma chissà se c'è.

Il filettino per me, serviva ad assorbire l'umidità, e stava fra calza e dielettrico espanso.

Comunque, mi gioco la PANDA, che c'era ancor prima la versione con la scritta "F. M. C. MILANO * CAVO UHF TIPO 00399", che ne ho già parlato in passato.




Ecco il vecchio derivatore credo DA 4 della TEKO, l'ho testato e perde 17 dB su i due prelievi bianchi vicini all'ingresso ROSSO, e circa 20 dB su i due prelievi bianchi vicini all'uscita BLU, contro i 16 che ricordavo da decenni e forse pure dichiarati dalla casa.

Ho provato tutti e tre i derivatori chiudendo a 75 ohm sul morsetto BLU, ma i 12 prelievi funzionavano tutti. e senz'altro con la miseria che c'era, la cliente sarà stata collegata a uno di quelli da - 20.

Ma la tragedia risiede nella perdita di transito, che risulta essere di 6-7 dB, un tracollo, poi con niente attaccato sui prelievi, entrata rossa e uscita blu.

Ho pensato, non saranno mica i miei cavetti spellati . . . gli ho toccati fra loro, e per quell'attimo ho avuto un dB in più che senza averli . . . ma va a da via i ciàp TEKO . . .

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Ho provato anche con gli unici tre derivatori che ho smontato, a metterli in serie, chiudere l'ultimo con la resistenza, attaccarmi al suo morsetto bianco più vicino all'uscita blu, sono entrato con 74 dBuV in cima sul rosso, e dal prelievo dell'ultimo ne rimanevano 44 . . . 30 dB svaniti davanti ai miei occhi, poi che non c'era cavo . . . BONANOOOOT !

Ma neanche con tre derivatori da - 26 dB, ti ritrovi sul terzo, che ne hai persi 30, con zero cavo e 1 dB di passaggio ognuno, sarai a 28/29.

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Il montante interno si divideva in due partendo dal morsetto rosso, attraversava due ferriti per parte, poi si ricongiungeva sul morsetto blu, e c'era pure una resistenza fra rosso e blu . . . mah.

Quindi, ciofeche da subito, non ci sono attenuanti !

Difatti, non gli ho MAI comprati . . . c'erano i CAD della Fracarro ( che difatti ci sono ancora OGGI e li compro ) . . . e la TEKO ? Ciaooooo.

Poi che questi erano quelli "NUOVI" con la vite e il dadino sotto, quelli di ancor prima stravecchi, anni '60 - '70, avevano quelle sedi di plastica sempre incastrate, di forma un po' ovale a botte, con vite autofilettante che cercava di bloccare malamente l'anima in rame, per farla toccare col metallo risicato sottostante che c'era alla base . . . poveri noi.




Troppa roba qua dentro, almeno negli "FD" resistivi della Fracarro da - 20 dB, il passaggio/transito resistivo era dato a - 3 dB.






All'epoca era il mio partitore preferito ( SP 475 TEKO ), visto il comportamento negativo sulle linee aperte del PP 14, ma pur essendo dichiarato un - 7 dB, questo dato valeva fino al ch 36, da lì in avanti calava, fino ad arrivare a perderne anche 10 ( proprio l'ideale per i cavi vecchi e in perdita di allora ).



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ALEX, me l'aspettavo questa domanda, ma non ci sono andato io in casa, se ci andavo io, almeno mi assicuravo che arrivasse un buon segnale alla presa principale, dopo di che potevo sentenziare che i casini loro se li sarebbero dovuti sistemare LORO, ma l'altro quando ha visto che si vedeva e la ZIA era contenta, è sgamato via anche perchè era tardi e io smadonnavo con i derivatori e gli scossoni che prendevo dai cavi degli utenti.

Quindi non si sa se il suo pezzo di cavo condominiale è perfetto da fuori a dentro, o la sua divisione a tre in casa è maccheronata male, e arrivando con molto più segnale di prima si è riusciti a "scavalcarla", ma qualcosa C'E'.

Ciao.

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462. Ancora una botta di . . . . fortuna. 

Emittente: OBN, Bosnia, bouquet TEAM MEDIA, 11.303 H / SR 30000, FEC 2 / 3, 16° EST EUTELSAT 16C, 720 * 576, free da anni.



Ero lì che avevo avviato una ricerca "blind scan" sui 16°, a caccia di qualche FEED giornalistico, quando alla fine, nel scorrere le emittenti solite dei 16°, vedo che partono con l'evento della partita, allora sono rimasto lì.

Una semifinale di Champions League, fra due squadre spagnole, visibile GRATIS . . . non ha prezzo !

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