464. La multi-preamplificazione UHF per la loga orizzontale rotante. 

Oggi ho aggiunto una "spinta" di 13 dB, prima di perdere segnale con lo splitter a due vie della Siemens.

Però dopo mi è toccato fermare i 12 volt verso il basso, e inserire un'attenuatore regolabile, se no poi alla fine avevo TROPPO segnale sui MUX già alti in zona, in primis l'LTE.

Non si deve quasi MAI perdere segnale con componenti passivi prima di preamplificare, altrimenti ci giochiamo del segnale utile.

Ma non bisogna neanche esagerare.

Ed è per questo che ho inserito un' attenuatore, regolato in modo da compensare la perdita dello splitter, andando anche un po' oltre.

Così giù mi ritrovo con una leggero aumento, rispetto a quello che riceve l'antenna su di una linea a parte, e in più non arrivo gratuitamente attenuato al 2° preamplificatore dell'altra linea, che poi scende giù da me, per essere poi scollegata quando non voglio avere segnali indesiderati in più sul totale ricevibile in città, durante la ricerca giornaliera dei MUX modificati.

Tornando su con i segnali ancora "gagliardi", e incontrando però lo splitter Inverto per i due gruppi di moduli, bisogna comunque avere sui loro ingressi il 3° preamplificatore, per avvicinarsi ai livelli degli altri moduli nei momenti di massima propagazione dei multiplex croati.

Ho poi in seguito alimentato i moduli 26, 30, 40, riservati per Venda, con l'antenna fissa orizz. che guarda a nord, e che serviva il solo modulo del ch 58 per il mux CRNE.

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I pre HE alimentati dal filo blu, danno fuori tensione sull'uscita ( perchè sono telealimentabili dal modulo dove viene inserito o alimentatore a parte ), e mi si stava già scaldando l'attenuatore, allora sono corso ai ripari bloccando la tensione continua dei 12 volt.

Vedrò di fare uguale appena toglierò anche l'alimentatore TEKO 220 a. c. >>> 12 v c.c., mettendo anche lì un modello a filo.

Il diplexer Siemens perde 0,5 dB, ma subito dopo . . . vai col pre UHF, così ho sempre la mia B. III^ da una parte, che mi scende giù per poter essere controllata sempre.

Con questo pre aggiunto su tutto l'ambaradan, potrò regolando per bene, avere un pelo in più sui croati nel semicanalizzato, che sono sempre su potenze inferiori, confrontandole con quelle del modulare tirato al TOP.

Tanto che, quando il segnale cala, il primo impianto a crollare è quello condominiale del semi-canalizzato, l'altro arriva dopo.

Regolerò un po' al ribasso i 4 moduli croati del modulare, per vedere di riuscire a metterli in simultanea scomparsa di visione, quando in antenna il segnale sarà in fase calante fino a varcare la soglia di non aggancio .

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463. Rifacimento colonna montante sulle scale. 
Complimenti alla SPAL per la promozione in serie A, così ci sarà più verve con il doppio scontro Bologna - Ferrara, insieme nella massima divisione, auguri di lunga permanenza !

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Veniamo chiamati in un condominio di 5 scale, servito da una centrale sola, ricanalizzata da noi + finalone al seguito, perchè una famiglia su 20 ( che ci sono al civico 49 ) dice di non aver più visto dopo un fulmine, e che prima andava bene . . . bah, sarà, han chiamato solo loro . . .

Quando finalmente troviamo l'arrivo originale dietro un frigo in cucina / tinello, misuriamo e ci sono degli "orrendi" 33 dBuV, con però il nostro spettro abbastanza lineare.

Da lì partiva un cavo buono da 5 mm., passava varie stanze fino ad arrivare a un qualcosa che divideva per tre, posto sull'armadio, a detta del marito per via telefonica nei giorni precedenti.

Due TV erano nelle due stanze in fondo, poi il terzo cavo tornava indietro lungo il corridoio, per poi rientrare in cucina ad alimentare un SONY equipaggiato già con SKY, ma col segnale TV praticamente quasi NULLO.

Notare poi che il SONY distava tre metri dalla presa dietro al frigo . . . va be.

Poi questi che stanno al quarto piano, sostenevano che era colpa di quelli di sopra . . . allora andiamo di sopra e troviamo due prese tipo VIMAR PLANA su scatola tonda, misuriamo e c'erano 64 dBuV, una era mezza fuori uscita dal muro, e si vedevano due cavi provenire dal pavimento . . .

Allora la distribuzione sarà stata sulle scale, e le due prese saranno state una - 4 dB con l'altra al seguito diretta a 0 dB, magari dell'Offel, i segnali erano quasi identici.

Allora ci concentriamo sulle scale, e in alto ( fangala ) vi erano le scatole con anche quella dell' impianto d'antenna, apriamo e capiamo che le derivazioni salgono a soffitto, per arrivare a pavimento da quelli del piano di sopra.

Misuriamo appoggiandoci in parallelo su un prelievo del terzo piano, che serve quella del quarto, e non ci sono delle gran potenze, allora andiamo in cima per scoprire quanto c'era dal cavo d'arrivo.

In arrivo c'erano degli 88 - 90 dBuV, quindi ottimi, solo che l'impianto era fatto così: al 5° piano, partitore a due vie PP 2 Fracarro d'annata, per servire DUE montanti ( "colonna spezzata" ), più un terzo cavo abusivo collegato in parallelo, sotto una delle due uscite di colonna, con un bel foro a culo scatola, per uno "FURBO" dei 4 "pellegrini" del 5° piano.

E già qui si partiva malissimo.

Al piano sotto, il 4°, vi era un vecchio derivatore a 4 prelievi della TEKO, per quelli del 5°, il montante proseguiva sotto al 3° per servire un'altro derivatore uguale, poi proseguiva di sotto al 2° per terminare con un bel partitore a 4 vie sempre TEKO da - 7 dB, e lì terminava la colonna "5-4-3".

Ricordo che la TEKO disegnava proprio così le sue colonne "tipo", col div 4 alla fine . . . bella chiusura a 75 ohm!

L'altro montante che partiva da lassù dal PP 2, arrivava diretto al 1° piano, stesso derivatore TEKO, poi sotto al piano terra, una volta c'era solo il partitore a 4 vie della TEKO come al 2° piano.

Noi, vuoi che non ci trovassimo la sorpresona finale ? Non sia mai detto !

Sul cavo che arriva al piano terra, subito un bel div 2, un cavo entra nel vecchio div 4 TEKO, quindi altri - 4 dB ai poveretti del 1° piano, l'altra uscita entra in un altro div 2, che alimenta due cavi da 5 mm., che scendono in cantina e vanno a servire, o due prese di un' appartamento ex negozio, o due appartamenti, non ci interessava molto saperlo.

Ora ecco l'impianto com'è venuto rifatto: soluzione a montante unico, al 5° piano, derivatore Offel a un prelievo da - 16 dB ( nuovo appena recuperato da altro posto ), perdita di passaggio 0,6 dB mi sembra, così l'abusivo è servito.

Al 4° piano, derivatore Offel a 4 prelievi da - 16 dB, passaggio - 3 dB, al 3° 2° e 1° uguale, al piano terra, per servire sempre quelli sopra del 1°, ho messo invece il - 12 dB, che dichiara di passaggio - 4 dB ( sempre su frequenze SAT ), poi rimanevano i due cavi da 5 mm. da servire.

E qui avevo un derivatore a tre prelievi da - 10 dB, di recupero ma già buono ( SAT ), perdita di passaggio - 4,5 dB, ma tanto ho chiuso con resistenza il montante, anche se nutro SERI dubbi su questi derivatori da - 10 dB, con strano split a due all'interno . . . sorvoliamo.

Comunque, alla resa dei conti, ho detto: e adesso mi dai il raccordo "spellato", che misuriamo cosa esce da un prelievo di questo - 10 ( del piffero ) + o - terminato . . .

Io un po' tremavo, invece ma che, 65 dBuV che vanno viaaaa, alla grandeeeee.

Vuoi che abbiano meno segnale di prima ? . . . Non ci crede nessuno.

I derivatori nuovi Offel impiegati, erano tutti con ingressi delle anime a baionetta, e schiaccia calza blocca cavo, perchè i cavi cortini che andavano nelle case, si prestavano meglio a questa soluzione, piuttosto che montare attacchi "F", stringerli, che la scatola era anche piccola . . .

In due casi, il cavo che andava nell'appartamento, era veramente corto, allora mi è toccato montarci un "F", barilotto, e ancora "F" con un cavetto prolunga . . .

Il cavo nuovo impiegato per la montante, è stato un mm. 6,60 della SIVA, SAT 46576 A classe A, senza lode e senza infamia.

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Il grosso condominio è fatto a "T", 4 civici sono in linea con la parte alta della "T", la gamba è quella dove eravamo noi al n° 49.

Dalla centrale però, mi sembra partissero 6 cavi 00399, da un partitore tipo PA 6 Fracarro, allora dovrebbe essere che due di quelle 6 linee, fanno appunto le due colonne spezzate della scala lì dove c'è la centrale d'antenna . . . forse un giorno lo scopriremo, perchè non era un'impianto nostro da sempre.

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Mentre ero ancora al 3° piano che stavo finendo di montare il derivatore nuovo, ho detto: vai a fare una misura d'assaggio al 4° piano dalla "ZIA" anche ad impianto ancora "APERTO", così vedi in che acque siamo messi . . .

Torna dopo un po' e mi dice che i TV vanno tutti, e che dal SONY, dove prima c'era il quasi nulla, adesso ci sono 34 dBuV, e si vede di tutto.

Allora, non abbiamo capito dove fosse l'inghippo "PESO" che riguardava quell'appartamento, però anche loro devono avere un qualcosa appunto in casa che "MANGIA", e ci chiediamo sempre, cosa mai vedessero prima, visto che erano anche nuovi inquilini . . .

Adesso c'è tutto nuovo, i cavi che vanno dai derivatori agli appartamenti, sono cortini e tutti di F. M. C. 00399, che abbiamo visto non essere la pietra dello scandalo.

Come facevano a vederci bene, se anche adesso non brillano come misure lì dal SONY ?

All'arrivo del cavo dietro al frigo manca la presa e ci sono due spinotti maschio-femmina, dove però "FRIZ" non ha VERIFICATO l'esatto arrivo della potenza . . .

E comunque, se quella di sopra con l'impianto VECCHIO, prima aveva dei 65 dBuV con una - 4 dB, quindi 69, vuoi che adesso, senza il PP 2 in cima, senza i 4 dB in più che si mangiava di prelievo il derivatore TEKO, senza il transito dei 7 dB del TEKO posto al 4° piano, lei non abbia dei 70 dBuV lì dal frigo?

Se in fondo in fondo al piano TERRA, ne ho ancora 65 ?!?




Mi son portato a casa il cavo dismesso, per vedere se la colpa ricadeva sulla sua perdita, dovuta alla data della sua messa in opera, che risalirà ad oltre 45 anni fa !

Sfilandolo e tagliando il montante lungo a ogni piano, mi sono ritrovato con 8 pezzi di circa 3 metri e 30 cm.

Provati i pezzi ad uno a uno qui in casa, con i segnali del canalizzato, non si arriva di certo "al singolo dB" di perdita . . .

Allora spelo per bene le estremità dei spezzoni e faccio sette belle giunte, con stagnatura sugli attorcigliamenti delle anime di rame.

Risultato, 6 dB secchi in meno, su una matassina ottenuta di 26 metri circa.

Allora, 26 x 4 = 104 metri, 6 x 4 = 24, 24 dB in 104 metri, non male per un cavo di quasi 50 anni con 7 giunte, un cavo nuovo, buono, moderno, e SAT 3000 MHz, in 100 metri su gli 800 MHz ne perde dai 16 ai 18.

Si evince che grosse colpe, il cavo vecchio non ne aveva.

Metà cavo era marcato "F. M. C. MILANO * CAVO UHF 00399" e metà "F. M. C. MILANO 00399", quindi era il periodo del cambio di scritta, oltre che di leggera modifica.

Nel più vecchio "CAVO UHF", vi era in più un filettino di cotone bianco e ... verde, e non ho spellato ulteriormente alla ricerca del colore "rosso", per non accorciare il cavo per le prove, ma chissà se c'è.

Il filettino per me, serviva ad assorbire l'umidità, e stava fra calza e dielettrico espanso.

Comunque, mi gioco la PANDA, che c'era ancor prima la versione con la scritta "F. M. C. MILANO * CAVO UHF TIPO 00399", che ne ho già parlato in passato.




Ecco il vecchio derivatore credo DA 4 della TEKO, l'ho testato e perde 17 dB su i due prelievi bianchi vicini all'ingresso ROSSO, e circa 20 dB su i due prelievi bianchi vicini all'uscita BLU, contro i 16 che ricordavo da decenni e forse pure dichiarati dalla casa.

Ho provato tutti e tre i derivatori chiudendo a 75 ohm sul morsetto BLU, ma i 12 prelievi funzionavano tutti. e senz'altro con la miseria che c'era, la cliente sarà stata collegata a uno di quelli da - 20.

Ma la tragedia risiede nella perdita di transito, che risulta essere di 6-7 dB, un tracollo, poi con niente attaccato sui prelievi, entrata rossa e uscita blu.

Ho pensato, non saranno mica i miei cavetti spellati . . . gli ho toccati fra loro, e per quell'attimo ho avuto un dB in più che senza averli . . . ma va a da via i ciàp TEKO . . .

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Ho provato anche con gli unici tre derivatori che ho smontato, a metterli in serie, chiudere l'ultimo con la resistenza, attaccarmi al suo morsetto bianco più vicino all'uscita blu, sono entrato con 74 dBuV in cima sul rosso, e dal prelievo dell'ultimo ne rimanevano 44 . . . 30 dB svaniti davanti ai miei occhi, poi che non c'era cavo . . . BONANOOOOT !

Ma neanche con tre derivatori da - 26 dB, ti ritrovi sul terzo, che ne hai persi 30, con zero cavo e 1 dB di passaggio ognuno, sarai a 28/29.

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Il montante interno si divideva in due partendo dal morsetto rosso, attraversava due ferriti per parte, poi si ricongiungeva sul morsetto blu, e c'era pure una resistenza fra rosso e blu . . . mah.

Quindi, ciofeche da subito, non ci sono attenuanti !

Difatti, non gli ho MAI comprati . . . c'erano i CAD della Fracarro ( che difatti ci sono ancora OGGI e li compro ) . . . e la TEKO ? Ciaooooo.

Poi che questi erano quelli "NUOVI" con la vite e il dadino sotto, quelli di ancor prima stravecchi, anni '60 - '70, avevano quelle sedi di plastica sempre incastrate, di forma un po' ovale a botte, con vite autofilettante che cercava di bloccare malamente l'anima in rame, per farla toccare col metallo risicato sottostante che c'era alla base . . . poveri noi.




Troppa roba qua dentro, almeno negli "FD" resistivi della Fracarro da - 20 dB, il passaggio/transito resistivo era dato a - 3 dB.






All'epoca era il mio partitore preferito ( SP 475 TEKO ), visto il comportamento negativo sulle linee aperte del PP 14, ma pur essendo dichiarato un - 7 dB, questo dato valeva fino al ch 36, da lì in avanti calava, fino ad arrivare a perderne anche 10 ( proprio l'ideale per i cavi vecchi e in perdita di allora ).



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ALEX, me l'aspettavo questa domanda, ma non ci sono andato io in casa, se ci andavo io, almeno mi assicuravo che arrivasse un buon segnale alla presa principale, dopo di che potevo sentenziare che i casini loro se li sarebbero dovuti sistemare LORO, ma l'altro quando ha visto che si vedeva e la ZIA era contenta, è sgamato via anche perchè era tardi e io smadonnavo con i derivatori e gli scossoni che prendevo dai cavi degli utenti.

Quindi non si sa se il suo pezzo di cavo condominiale è perfetto da fuori a dentro, o la sua divisione a tre in casa è maccheronata male, e arrivando con molto più segnale di prima si è riusciti a "scavalcarla", ma qualcosa C'E'.

Ciao.

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462. Ancora una botta di . . . . fortuna. 

Emittente: OBN, Bosnia, bouquet TEAM MEDIA, 11.303 H / SR 30000, FEC 2 / 3, 16° EST EUTELSAT 16C, 720 * 576, free da anni.



Ero lì che avevo avviato una ricerca "blind scan" sui 16°, a caccia di qualche FEED giornalistico, quando alla fine, nel scorrere le emittenti solite dei 16°, vedo che partono con l'evento della partita, allora sono rimasto lì.

Una semifinale di Champions League, fra due squadre spagnole, visibile GRATIS . . . non ha prezzo !

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461. Una ridda di discese opzionali. 
05 - 05: Tolta RETEQUATTRO HD sul mux 36 e messa Retecapri con lcn 20, tolta Retecapri lcn 20, Retecapri 2 lcn 120 e Retecapri HD lcn 520 dal mux 57.

01 - 05: Tolta LA 3 dal mux 37 e tolta NEKO TV dal mux 57.

27 - 04: Aggiunto POP e Fine Living sul mux TIMB 3 ch 48 e una copia di E'TV Rete 7 sul mux TRC ch 34.


Immagine cliccabile.

I cavi d'antenna che scendono dalla canna fumaria, sono arrivati a 14 più due elettrici ( 220 V e tripolare del rotore ) , compreso quello che risale, perchè è staccabile da qui.

Allora, 4 dei sei ottenuti dai due CAD 13 nel sottotetto, all'uscita dell'Offel 30 dB del modulare, arrivano qui ( uno è sempre collegato al decoder DTT DiGiQuest HD, gli altri tre disponibili ), i rimanenti due stanno su per le misure e la visione contemporanea tramite decoder X-FAIT e TV Mivar 12".

1 Per la discesa più corta del segnale SAT.

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1 Per Monte Grande di Calderaro UHF orizz. fissa K 95 D Offel, preamplificata + 13 dB nel sottotetto e splittata in due ( HELMAN - 3,5 dB ), una linea giù a me e l'altra per i moduli delle due centrali ( 50, 52, 56 per il modulare e 50, 54, 56 per il semi-canalizzato.

30 - 04: Variato l'utilizzo di questa discesa, lasciato su tutto il segnale per i moduli su Monte Grande, e invece collegato solo l'uscita dei tre moduli 26, 30, 40, sempre sotto rotore, tanto prima che si spenga un'altra volta Barbiano . . ., così controllo quelli di Venda ( preamplificati + 13 dB, insieme ai 4 croati del modulare, e canalizzati a parte / in separata sede ) da quaggiù.

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1 Per l'E9 del Mux Uno RAI Veneto da Col Visentin ( quando grazie alla propagazione favorevole, arriva con 15 dB in più del solito ), con antenna lunga dedicata COBER di canale a 9 elementi.

1 Per l'FM orizz. su Barbiano RAI ( 4 FM COAX Offel ).

1 Per l'FM vert. ( solo il dipolo di una COAX Offel, quindi omnidirezionale )

1 Per la loga vert. full ( III^ + UHF ) del rotore.

1 Per la loga orizz. full fissa su Barbiano.

1 Per la loga orizz. full del rotore, diplexata nel sottotetto ( UHF ), preamplificata + 13 dB e scollegabile da qua sotto.

1 Per la loga orizz. full del rotore, diplexata nel sottotetto ( VHF ) per avere la banda III^ sempre controllabile da qua.

1 E' quello del "rotore orizz." che risale ad alimentare i tre moduli RAI da Monte Venda 26, 30, 40, più i quattro HRT 28, 29, 39, 53 del modulare, e i tre HRT 28, 29, 53 del semi-canalizzato.

Lo spezzoncino che sbuca da sinistra, è il cavo dello strumento pronto a connettersi.

I moduli di Venda incontrano solo il pre iniziale ( sempre alimentato con un alimentatore a parte ) lassù prima di scendere giù da me, mentre gli HRT ne hanno uno aggiuntivo sopra i moduli sempre da 13 dB, dopo che il cavo è risalito ( poi splittato in due ) e dopo l'auto - demiscelazione dei tre moduli 26, 30, 40.

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Quello con lo spinotto rosso, è un "ritorno" verso il pannello di tutte le prese, così una di loro diventa un jolly per veicolare un segnale su un determinato TV di casa, o anche tutti insieme con i - 14 dB tolti dai CAD Fracarro.

Quello con scritto "COND" e il nastro nero sul raccordo, viene da una delle prese del pannello ( 1° CAD FR ), che adesso fa fede al semi-canalizzato condominiale.

Sulla FM vert. vi è un' attenuatore regolabile 0 - 20 dB, perchè se no, con le stazioni un pelo deboli contro quelle fortissime, si satura il tuner Technics, e affiorano fruscii non trascurabili.

Sulla FM orizz., prima di entrare nella radio TIVOLI, ci sono due attenuatori coassiali fissi da 10 dB della Promax, che sono quelli che danno a corredo nei due strumenti che abbiamo.

Quelli con scritto 4 CAD o 5 CAD, provengono dai due ultimi CAD Fracarro nelle vicinanze, e alimentano TV e decoder qui vicino.

Vi è anche un cavo SAT di "ritorno" verso il pannello delle prese, perchè una volta il cavo SAT arrivava lì, e da lì ripartiva alla volta dell'impianto HI - FI, dove c'è il decoder HUMAX per TivùSat, e allora devo poter prontamente veicolare anche il segnale SAT, da qui dove sta di solito per il SAT DiGiQuest, a là per l'HUMAX.

Da seduto, controllo tutto quello che passa sopra casa mia, perfino il DAB + sull'E12 verticale ( banda III^ rotor ).

Se trovavo un'altro rotore, dismettevo l'antenna per l'E9, e su di un traversino orizzontale, ci piazzavo in verticale una 6 elementi E 5 - 12 per il DAB +, e di là un'altra 4 FM COAX Offel verticale, così gironzolavo a caccia di qualcosa nel campo radio in prospettiva futura.

Invece macchè, anche dove gli avevo fortunatamente visti ( 3 ), gli hanno finiti e non li tengono più, motivo: pare non li producano per gli scarsi numeri di vendita . . . peccato.


Non sembra, ma ci sono davvero 16 cavi, e nelle canne ce ne stanno ancora . . .


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460. Venda: "Riserva Reale", e vecchio partitore smart EP2. 

Dopo il black-out di Barbiano con il temporale, durato quasi tre ore, mi son detto:

Ma un sistema che da quaggiù, attivi in pochissimo tempo, la possibilità di rivedere tutti i mux RAI anche con Barbiano spento, DEVE essere possibile nel mio impianto.

Difatti qui vediamo a destra un modulo E6 e un E5, che "accendendoli" da qua, mi si aggiungono al semi-canalizzato condominiale, e corrispondono a un mux locale irradiato da nord in orizzontale e il mux UNO RAI di monte Venda.

Sotto questi due moduli, transitano tutti i segnali VERTICALI di Banda III^, provenienti da Barbiano ( loga fissa full vert ), che sono sempre il locale E6 e l'E12 del DAB+.

Quindi, se viene a mancare anche l'E6 vert., vedo al volo l'altro in orizz. da nord ( Castel Maggiore ) grazie al modulo che "accendo".


Ma questo è niente, confronto all'attivazione dei moduli 26, 30, 40 per i tre mux RAI di monte Venda che prendono provvisoriamente il posto dei tre SPENTI di Barbiano.

Anche loro si attivano quando accendo la centrale "tutto a moduli", solo che non la interessano perchè sono interconnessi al semi-canalizzato prima dei tre "parenti HRT".

Essi sono sempre serviti dall'antenna LOGA che rotea, e che si orienta rapidamente spostandosi dalla Croazia a Venda, compiendo un'escursione di circa 55°.

Sotto questi tre moduli vi entra adesso l'antenna UHF di Barbiano, poi il tutto esce e torna a rientrare nei rimanenti moduli della foto sotto.

C'è da dire che i RAI di Barbiano 26, 30, e 40 che sono perfettamente pari come panettoni, dopo che sono transitati SOTTO ai moduli 26, 30, 40 messi per Venda, in uscita subiscono una leggera distorsione, per il fatto che il nucleo di taratura in basso di ognuno, è proprio sintonizzato sulla stessa frequenza, e questo si traduce in una leggera alterazione a mo' di notch, ma per fortuna, poco influente sotto il profilo di perdita di dati utili.

Ho fatto la prova ad accenderli quando l'antenna è su Venda, allora "s'inzuccano" ( si sovrappongono ) i due gruppi 26, 30, 40 col risultato che i soliti 26 e 30 nello strumento erano oltre il QEF, ma i TV reggevano alla grande.


Qui ci sono sempre i tre croati, il 58 CRNE dal Veneto, i 50, 54, 56 da monte Grande, e l'irriducibile 57 di Retecapri da C.M. vert.

Adesso aspetto il prossimo "BOTTO" nei paraggi del TX RAI, così da far mancare la corrente, la riserva loro che non parte, così, la mia "riserva reale", potrà farla da padrone.

Io poi ero riuscito a vedere lo stesso ( 5, 26, 30, 40 ) nel momento di OFF, ma ho voluto sempre misurarmi nel sottotetto, alla ricerca di un sistema più "professional", per dare a tutte le prese del condominio i 4 mux quasi al volo ( previa sintonia dell' E5, di solito mancante ).



Immagine cliccabile.

La centrale non è più ordinata ( cablaggio ) come un tempo, ma qui non è un problema di estetica per me, molto meglio riuscire nella tecnica di portare a compimento le mie idee.

A destra ho diplexato l'antenna loga verticale fissa che punta a nord, quindi UHF per il 57 di Retecapri e l'LTE di Vodafone, e il VHF per i mux DAB sull'E12 sempre da nord, block A e D Veneti con anche il B e C da dietro sul TX di Barbiano, nel modulare.

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Lo storico EP2 eeeeeee



Più che miscelatore induttivo, era un PARTITORE A DUE VIE DA PALO.

La separazione tipica di 20 dB, è utile e logica se parliamo di partizione / divisione / splittaggio del segnale, e quindi parliamo del classico partitore a due vie, ma non possiamo pensare che un'antenna collegata a questo pseudo-mix, disturbi 20 dB di meno l'altra antenna collegata dall'altra parte del componente, non è così che succede.

Il buono che riceve un'antenna, viene "inquinato" dallo stesso segnale ricevuto MALE dall'altra antenna, e VICEVERSA, poi peggiora l'SFN causa echi più incisivi, e invece di perdere solo 0,5 dB come con un più idoneo diplexer, questo articolo / partitore ne perde 4 !

Il circuito è quello del vecchio PP2, oggi PP12, con l'aggiunta di due condensatori blocca c. c. e uno verso massa.

Un miscelatore serio è sempre un diplexer, questo si spacciava da mix universale "alla bruta", una "bruta scivolata" all'epoca da parte della Fracarro.

Andava giusto bene, per unire un modulatore con 95 dBuV di uscita, con l'uscita di 95 dBuV di un centralino d'antenna, così andavano giù insieme a 91 dBuV . . .

Magari il modulatore su di un canale "S 35" analogico, lontano da potenziali armoniche date dal centralino . . .


Morsetto bianco = solo RF, morsetto marrone = RF + passaggio di tensione sul morsetto grigio del "mix".

Il bello del prodotto, era quello che si prestava a diversi impieghi:

partitore da palo, da sottotetto, ovunque, partitore con passaggio della c. c. solo su un'uscita, partitore con due passaggi di c. c., qualora ci si fosse trovati in una villetta bifamigliare, con due alimentatori da 12 volt, uno per villetta, della serie, se vado via io e stacco la corrente, tu in casa tua continui a vedere, e viceversa.

In ultimo, se proprio non si aveva altro, "miscelatore alla speraindio" per due antenne qualsiasi, ma fortissimamente SCONSIGLIATO, specialmente fra due antenne UHF usate nella stessa POLARITA' e direzioni differenti !

Al limite, se una era una 6D orizzontale ( VHF ) e l'altra una UHF in verticale, ecco, appunto, in mancanza del classico mix VHF - UHF, poteva anche "passare" la prova indenne, guardando il risultato giù da basso e non sapendo che mix c'era a monte.




Veduta interna

Un prodotto quasi equivalente schermato e con attacchi "F" da palo, la Fracarro lo produce anche adesso.




Eccolo qua.

Isolamento c. c. solo su un ingresso, ma è giusto lo stesso, rispetto all'EP2 del passato, che poteva isolarne 2 senza un motivo apparentemente irrinunciabile.
( Ma avrò scritto bene ? )


"Pieno stipato di componenti", un condensatore in meno e uno nascosto verso massa come l'EP2, dietro allo split in primo piano.


Lo chiamano ancora miscelatore, bah.


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Andrea, esatto, difatti l'aveva usato come PARTITORE a due vie.

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Nicola, da un PEZZO !

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