545. Situazione nel sottotetto ( app. 4 ). 

Dirò solo che ci sono 23 cavi, 2 di luce giù/su, 13 TV giù: 4 derivazioni dal modulare + tante antenne splittate e la Teleco per Barbiano UHF e le 2 del rotore H / V giù dirette, 1 linea derivata TV che torna su dalle J 6700 poste in casa, 3 SAT giù, 3 FM giù perchè il verticale è splittato in due, 1 cavo elettrico nero a tre fili per comandare il rotore.



All'inizio era qualche buchetto, alla fine ho optato per la comoda "VORAGINE" con annesso straccione tappa buchi.

Fra un po' le 2 canne da 40, non basteranno più.


I cavi escono dopo 1 metro e mezzo di canna, e l'antenna che è ancora così, va per i 15 anni.



Ricetta per Slovenia e Croazia: 1 antenna R95Z Offel 21 - 60 puntata fra M.Nanos e M.Maggiore, pre Mitan da 17 dB, alimentatore 15 volt TEKO AS 09, div 2 TEKO SP 275 per il modulare e le due J 6700 giù.

Da Bologna i 2 trasmettitori stranieri, risultano come gradi "vicini".

Il palo base che si vede, è un "50" da tre metri e 2 mm. di spessore, è lì dal 1981 quando installai l'antenna nuova dal nulla, appena trasferitomi dal N° 65 al 63, a 22 anni.

Nel 2005 ho ripulito i 4 pali e rifatto l'antenna con tutte loga full e il rotore nuovo in cima.

Il palo è tenuto da 3 staffe a espansione da 10 cm., la prima in alto è più dentro del solito e fuoriesce di 7, la seconda giusta esce di 10, e quella che si vede è più in fuori di 12, e difatti sbuca il tassello di metallo Fisher, però col muro stortissimo anche ad occhio, era l'unica soluzione ( filo a piombo docet ).


Palo dritto e muro storto.



Antenna loga vert. full su Castelmaggiore/M.Venda, demiscelata VHF-UHF BEFER, il VHF è il DAB+ 12D RAI di Venda, l'UHF è preamplificato 13 dB, blocca tensione SDS 80 Fracarro, div 2 Siemens per il modulare e le due J 6700 giù.



Antenna Offel K47B, ch. 21 / 39, entra in un derivatore Kathrein da -10 dB, i -10 vanno giù in casa, il montante entra nell'attenuatore Offel poi nel solito pre Helman, per i moduli 21 / 36 di Barbiano.

Il fatto di avere un forte ch. 24 RAI e un debole ch. 35 del mux GTV, mi porta ad adottare questo accrocchio, allora se lascio solo il pre, mi tocca chiudere del tutto il 24, e non mi piace, quindi mi tocca attenuare un po', così il 24 non è tutto chiuso e del 35 ne ho ancora un po'. Senza pre il 35 non si riusciva a portarlo al livello degli altri UHF.


Amplificatore finale condominiale Offel da 30 dB, VHF-UHF-UHF. Gli attenuatori UHF sono al massimo, il VHF è un po' chiuso.



Antenna Offel K95E, ch. 36 / 82, splittata in 2 dal Siemens serie 6000, una linea va giù alle due J 6700, l'altra va nel pre a cubo, poi nei moduli dal 37 al 60 meno alcuni presi da altre direzioni.



Antenna Offel K95D verso M. Grande di Calderaro, che entra in un passa banda V^, prima di essere preamplificata 13 db dal pre più nuovo Helman.



Subito dopo splittata in 2, sempre per i moduli e per le due J 6700 da basso.

Lo splitter è satellitare ( 950-2150 ), però va benissimo anche da 470 MHz in su, perde però in VHF 10 dB anzichè 4.


Tutta la centrale a moduli con un solo alimentatore, l'altro è pronto come riserva.



Derivatore a 8 prelievi da -20 dB dell'Auriga, chiuso in uscita montante con resistenza da 75 ohm, posto nelle vicinanze del finale, ma prende il segnale di ritorno dal div 4 Auriga, situato al mio piano, quindi il segnale va giù per le scale, ma il cavo che lo alimenta ritorna su.
Quattro prelievi vanno giù per la canna del camino, un prelievo va giù per le scale e raggiunge sempre camera mia, 2 restano lì per il TV e le misure, 1 prelievo ancora libero.



Splitter a 2 Teleco usato rovesciato, per collegare il segnale al TV rapidamente, o del modulare o delle due J 6700 che ho fatto ritornare su per confronti rapidi col modulare.



I 4 moduli TEKO rimasti in attività, che da nord sono il D, il 9 per quando arriva, il DAB+ 12D di Venda, e l'E6 orizzontale di Barbiano dalla loga fissa full, che viene splittata in due più in là, per servire sempre le due J 6700 qua davanti.



Altro gruppo di moduli, in serie a quelli del gruppo lungo.



Gruppo di moduli in netta minoranza, che servono per i 3 gestori LTE 4G, moduli da M. Grande, e il 57 di retecapri. Il tutto entra in uno dei due ingressi UHF dell'Offel 30 db, nell'altro entra tutto il resto dei moduli UHF.



Ed eccoci arrivati all'armadietto situato in camera mia.


Il segnale proviene dal vano scala dove c'è il div 4 Auriga, prima entra in un MEF 39 dell'Offel per miscelare il segnale del modulatore che esce con 90 dBuV, e mi serve per vedere il SAT in tutti i TV, poi l'uscita totale entra in un primo derivatore Terra da -16 dB a 8 prelievi, l'uscita montante entra subito in un secondo derivatore "chiuso" a 75 ohm sempre da -16 dB, ma con solo 6 prelievi.

I segnali sui prelievi del secondo derivatore, sono più bassi di quasi 5 dB, e ho 9 linee che partono da lì, tutte intercambiabili, così posso sbizzarrirmi a mandare i segnali più forti dove mi pare, anche se di solito, per i cavi più lunghi, utilizzo ovviamente il primo derivatore.

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Nicola, per fortuna l'LTE ce l'ho quasi dietro, e risulta di poco il segnale più forte dello spettro, e non mi da assolutamente fastidio.

Col bel tempo, tutti i giorni dopo le 17, arrivano i segnali dalla Croazia, e così li osservo nei loro sali e scendi e scomparsa totale come oggi che piove.

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544. Centrale programmabile IKUSI ONE+: proprio la N° 1. 

Scatola di contenimento.



Questa centrale pesa oltre 2 Kg, ed è grande come due J 6700 messe in verticale, quindi c'è della sostanza, e c'era già un video dell'IKUSI in rete risalente al Marzo 2019.

Dopo un po' che è accesa, non si scalda neanche tanto.

Dispone della possibilità delle conversioni da UHF>VHF e da VHF>UHF, ma siccome i TV non hanno l'apprendimento automatico 7 - 8 MHz in fase di sintonia, la possibilità di utilizzo si riduce al lumicino.

C'è la possibilità di inserire lo stesso MUX da due ( o tre ) direzioni diverse, una sul canale originale e l'altra convertita sempre in UHF, su di una frequenza libera dal ch. 21 al ch. 69.

In certe zone, un mux importante, ma dalla ricezione critica come il Mediaset 4 sul ch. 49, può a periodi differenti funzionare meglio da un sito oppure da un altro causa fading e echi, e allora l'antennista grazie alla doppia scelta, può dare entrambi i mux e dire ai clienti che c'è un'alternativa sulla numerazione alta dei TV, così hanno una possibilità in più di continuare la visione.

Si spera vivamente, che un domani con la modulazione in T2 256 QAM che apporterà migliorie sul problema degli "ECHI" distruttivi, questo handicap di mancata visione, si attenui praticamente del tutto.

Però io ci credo "il giusto", perchè il problema di quel forte calo ricorrente del segnale ( fading ), specialmente nei periodi di alta pressione non solo estiva, riscontrabile verso quei trasmettitori distanti oltre 60 Km dal nostro punto di ricezione, esisterà SEMPRE . . .


Il display OLED è piccolino ma chiarissimo, si comanda tutto col piccolo joystick e gli spostamenti da effettuare sono intuitivi, compreso l'OK che si aziona pigiando.


La rapidissima auto installazione sceglie i migliori mux dalle antenne collegate alla centrale, sia VHF che UHF, dopo aver scelto il "TAGLIO" 4G = 21 - 60, 5G = 21 - 48, o tutto l'UHF 21 - 69.

E' riuscita clamorosamente a non "attivare/impegnare/sprecare" cluster su frequenze inesistenti come il 29 il 39 e il 45 dove la concorrenza invece ha fallito; che sia merito del loro arzigogolato e macchinoso sistema di "controllo intelligente dell'amplificazione" ? Lasciando un parametro spiegato in fondo, su "FORTE", sembra di si.

Diciamo che dei 32 mux selezionabili, ne ha azzeccati di migliori un 90%, perciò è sempre meglio sapere prima quali sono i canali che ci interessa dare, e sceglierli NOI manualmente.

Vi è un TILT globale regolabile 0 - 9 dB, dal D al 69, chiaramente riscontrabile dallo spettro.

Per cancellare un mux, si tiene premuto l'ok un po' e scompare solo quella programmazione.

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Vi è un'altra funzione interessante, che viene incontro in quei casi in cui si voglia dare un 41 debole, con di fianco a sinistra un 40 più alto di circa 15 dB, però a patto che non vi sia a destra la presenza di un 42 nell'etere da dare, se no il vantaggio di tale funzione viene vanificato, con la comparsa di un "dente" ancora più alto del 42 a destra.


Qui si è selezionato manualmente il ch. 41, e la sua frequenza è esattamente 634 MHz.


Qui è quello che appare solitamente nello spettro, quando si ha a che fare con la presenza in antenna di un ch. 40 molto più forte, non lo si può eliminare più di così, solo che a causa di quella presenza indesiderata ( spillo o dente del 40 residuo ), il CAG ci fa diminuire l'uscita in potenza del ch. 41, che si ferma sugli 80 dBuV.


Qui invece, si è potuto spostare verso destra di 300 KHz l'intervento del filtro . . .



. . . che naturalmente rimanendo sempre con la sua selettività e larghezza di banda precedente ( 8 MHz ), è riuscito a tagliare fuori quel dente di "panettone" del ch. 40, arrivando a 83,2 dBuV.

Il panettone del 41 è un pelo più tagliato a sinistra, però ci guadagna a destra, quindi non influendo sui dati del canale, ma per contro aumentando il suo livello sull'uscita, concluderei dicendo che questa opzione riservata a particolari condizioni di ricezione, si è rivelata intelligente e fruttuosa.

( Prassi a cui un tempo eravamo manualmente costretti noi, correggendo la taratura originale del modulo di preselezione, agendo sul posto svitando un pelo i nuclei di taratura presenti nel medesimo )

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Qui si vede la programmazione di un 24 che viene convertito in 32, e cluster "allargato" per 4 ch., così in un colpo solo ci ritroviamo che i ch. 24, 25, 26, 27, vengono spostati/convertiti in 32, 33, 34, 35.

La centrale dispone dei soliti 32 cluster, però col "giochino" dei due, tre, fino a quattro canali inseribili in cluster "allargati", il totale dei mux aumenta in maniera esponenziale.


Sulla centrale c'è lo schema a blocchi con l'indicazione precisa degli ingressi e delle uscite, power e test - 30 dB.

La centrale si può regolare per un'uscita che va da un minimo di 92 dBuV, fino a un massimo di 122 con tre MUX, appena se ne aggiunge un quarto, l'uscita non si può più portare a 122 perchè automaticamente al suo interno viene impostato che più di 121 non si può andare, e così via via, fino alla centrale PIENA di tutti i 32 cluster, e per fortuna arriva a darci la possibilità di arrivare fino a 112 dBuV senza ovviamente saturazioni percepibili.

Adesso metto uno specchietto di come si comporta la centrale come livello d'uscita ottimale, in relazione al numero dei mux via via programmati:

Da 1 a 3 MUX si può uscire fino a 122 dBuV ( 117 scelti da lei )
Da 4 a 5 MUX = 120 ( 115 )
Da 5 a 7 MUX = 119 ( 114 )
Da 7 a 20 MUX = 114 ( 109 )
Da 20 a 32 MUX = 112 ( 107 )

Quando si attacca la spina e la centrale è vuota, il livello indicato è sui 122 dBuV, poi man mano che si inseriscono i MUX, si abbassa il livello di uscita da solo.

Però da quando è piena e si cancellano i MUX da 32 a zero, lei segue gli stessi rapporti, ma alla fine con 0 MUX dentro, il livello massimo arriva a 117, e non riesco a portarlo manualmente a 122, devo staccare la spina di corrente, e quando la riattacco mi ricompaiono di default i 122.

Questo è un sistema automatico, che evita livelli troppo alti in relazione al numero dei mux programmati, così si è sicuri di non avere esagerato con la potenza di uscita, e di essersi maldestramente fermati in zona di MER compromesso da saturazione incombente.


Qui ho fatto una conversione 24 in E10, ma se non si imposta il TV su "8 MHz" invece che i 7 canonici del VHF, facendo la sintonia del ch. E10, non aggancia un tubo.


Qui vediamo la solita programmazione incrociata dei canali dal 21 al 27, il 21, 23, 25, 27, sono presi da Castel Maggiore verticale da nord, il 22, 24, 26, da Barbiano a sud.

I quattro di Castel Maggiore sono più brutti proprio in antenna, ma non è importante ai fini della prova.


Qui ho staccato l'antenna di Castel Maggiore, i mux sono spariti di botto, poi piano piano sono risaliti come rumore fino a come si vede in foto . . .


Il bello è che dopo un po' la centrale s'accorge dell'assenza di quei 4 mux, e quasi simultaneamente "spegne" il rumore residuo dei quattro mux TOTALMENTE.

Così gli altri 3 rimasti non vengono minimamente degradati, e fra l'altro si può notare l'ottima selettività della centrale, che ha sempre gli adiacenti di Barbiano da eliminare il più possibile, e in questo caso mi sembra veramente performante.


Qui ho invece staccato i tre mux di Barbiano, che forse essendo in antenna un po' più potenti, la centrale ha fatto salire il rumore ( dato dalla loro assenza, boh ) più alto rispetto all'altra prova.


Anche qui dopo poco, sono stati azzerati tutti e tre i segnali, ma quando in antenna ritornano, la centrale ci pensa un attimo, li riattiva con un livello un po' più alto, poi il CAG con calma li riporta a livello.

Da notare che in tutti questi "attacca e stacca", tenevo d'occhio il TV con le barre di QUALITA' e SEGNALE, e non si è visto neanche un quadretto o un briciolo di barra rossa degli errori, quindi una prestazione di primo livello, che a questo punto non può essere superata !!!


Come previsto, la solita selettività .


Ho fatto la prova di memorizzare il 36, il 37 assente, e il 38, il 37 sale come rumore e mi fa le solite punte sugli adiacenti 36 e 38, e il 36 da strumento ci rimette come fanno le altre centrali, poi nel TV tutto OK.

Se stacco l'antenna, vanno via di botto tutti e tre, poi risalgono un po', ricollego, tornano 36 e 38 ma il rumore del 37 rimane ( forse perchè sente la presenza degli altri due mux adiacenti ), poi ristacco e alla fine rimane solo il rumore/panettone del 37, e poi sempre poco dopo vengono azzerati i panettoni=rumore del 36 e 38.

E' in fase di installazione, che se scelgo un canale acceso/utile e poi me lo spengono, la centrale me lo azzera ( non in posizione "OFF" ) e quando lo riaccendono viene riportato a livello, quindi il suo dovere lo fa.


Dati in antenna del mux ch. 30 ai massimi.



Leggermente peggiorati come al solito, all'uscita della centrale con solo il 30 programmato.



Ho il mux UNO di Barbiano sul 24, e qui in casa mi arrivano 82 dBuV dalla pura antenna 21 - 60 Teleco da 66 elementi.

Per mettere in "SETE" di segnale la centrale, non bastavano 2 attenuatori da -20 dB, allora ne ho dovuto aggiungere un terzo, e quando finalmente ho fatto affiorare i quadretti nel TV, la misura in ingresso del 24 si aggirava attorno ai 37 dBuV.

Le specifiche per gli ingressi partono da 40 dBuV fino a 100, quindi siamo più che a posto.


Qui il caso opposto: mettere in crisi da saturazione il preamplificatore interno ( pare non escludibile ).

Ho programmato il forte 24 ( 82 dBuV ), il giusto 32 ( 71 dBuV ), il medio 43 ( 65 dBuV ), e il deboluccio 59 ( 57 dBuV ).

Inserito il pre UHF dai soliti 13 dB, e attivata la telealimentazione di quell'ingresso, la "questione si è messa a sedere" come succede anche con le altre centrali: il 24 regge benissimo, il 32 va oltre il QEF, il 43 che ha due adiacenti più forti, non ce la fa, il 59 "notte fonda".

Togliendo la telealimentazione al pre esterno, anche se spento ( che fa da "freno a mano tirato" ) i canali vanno già tutti benissimo, togliendo via il pre disalimentato non possono far altro che migliorare.


Specifiche di prodotto.



Dal menu "IMPOSTAZIONI AVANZATE" si passa a un altro gruppo di "voci", e quella nuova che mi ha incuriosito è questa indicata dalla freccia, che sembra dire "controllo intelligente dell'amplificazione".

C'è un piccolo pieghevole, ma di istruzioni sensate non ce nemmeno l'ombra !


Di default, la casa lo setta su "FORTE", e in tutte le mie prove l'ho lasciato lì senza notare malfunzionamenti, però c'è ancora da capire quali variazioni si riscontrano scegliendo le altre due opzioni "OFF" e "LEGGERO".

E sembrano riferirsi alla più o meno dinamica del CAG, in funzione dell'opzione scelta ( OFF / LEGGERO / FORTE ).

Allora ho fatto così: all'ingresso UHF 3 ho programmato solo mux di banda IV^ 21/36, e all'ingresso 1 solo mux di banda V^ 38/60, lasciando l'opzione "FORTE" impostata dalla casa, e mi ha portato a livello "TUTTI PARI" anche i mux debolucci come il 32, 41, 43, 59 e 60.


Qui con lo spettro bello pari di tutti i mux, ho selezionato "OFF" e poi ho scollegato l'antenna di V^ 38/69 dall'ingresso UHF 1, e sono andati via i mux relativi, per poi tornare bassi sotto forma di rumore, però senza andarsene più via.


Qui ho ripetuto lo "STACCO" con la selezione "LEGGERO", e così il rumore è ritornato ma più alto rispetto a prima, ma qui dopo poco, sono stati disattivati tutti i mux di quell'ingresso automaticamente.


Qui con la selezione su "FORTE", il rumore dei mux assenti è andato ancora più in alto, per poi anche lui venir tolto di mezzo.


Ecco l'effetto dei mux tolti per via dell'assenza totale del segnale in ingresso, con settaggio "LEGGERO" o "FORTE", simulazione di mux momentaneamente o definitivamente spenti dai trasmettitori.

Allora, in fase di programmazione il livello dei mux più deboli viene sempre portato al pareggio totale, indipendentemente da come predisponga prima la scelta fra OFF/LEGGERO/FORTE, quindi non hanno influenza sulla cattura dei mux presenti con svariati livelli.

Quindi sembra che i tre step, si riferiscano all'ottimizzazione dell'intervento di disattivazione dei mux ( di differente potenza in antenna ) non più presenti in etere/trasmissione da parte dei trasmettitori, praticamente un "CUT-OFF" a tre livelli.

Dopo ulteriori prove, sono giunto alla conclusione che si tratta di un regolatore di dinamica del CAG a tre livelli, riservato solo al fatto di un'improvvisa sparizione di un determinato multiplex, dovuto a un "OFF" del trasmettitore.

Se si seleziona "OFF", dopo poco compare solo un po' di rumore molto mitigato, e rimane lì, nelle altre due opzioni, la dinamica viene aumentata su due livelli progressivamente più alti, e viene disattivato il multiplex che è stato spento a monte per avaria o altri motivi, poi se in antenna ritorna il segnale, la centrale lo considera riattivando il mux qualche secondo dopo.

Deve essere così.

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Traduzione dall'inglese di Google dal sito dell'IKUSI.


2.6.4 Controllo intelligente dell'amplificazione.

Questo sottomenu consente di configurare la modalità di comportamento dell'apparecchiatura quando deve amplificare segnali con livelli di potenza molto bassi.

Gestisce anche il comportamento dell'amplificatore quando il segnale scompare sui canali a cui è stato assegnato un filtro.

Per accedere a questo parametro, selezionare CONTROLLO INTEL. AMP. Opzione di menu CONTROL.

Verrà visualizzata la seguente schermata:

OFF
FORTE
LEGGERO

Le opzioni disponibili sono:

OFF: quando questa opzione è selezionata, tutti i segnali saranno amplificati al livello massimo (applicando la riduzione per numero di canali), compresi i segnali con un livello di segnale molto basso (anche il livello di rumore), sotto i 40 dBuV.

FORTE: è il valore predefinito.

Quando si seleziona questa opzione, l'amplificatore NON amplifica i segnali con livelli di potenza inferiori a 40 dBµV.

Se la potenza è superiore a 40 dBµV, l'apparecchiatura amplifica il segnale al livello massimo che consente un'uscita senza distorsioni.

Nella maggior parte dei casi, ciò significa che l'output verrà equalizzato.

Tuttavia, nel caso in cui uno dei segnali presenti una differenza di livello superiore a 14 dB rispetto al canale con il livello più alto, il segnale con il livello più basso non sarà amplificato al livello massimo, ma piuttosto la potenza di uscita sarà essere il massimo meno l'eccesso della differenza rispetto a 14 dB.

Questo sistema è quello utilizzato durante l'installazione automatica.

LEGGERO: quando si seleziona questa opzione, l'amplificatore non amplifica i segnali con livelli di potenza inferiori a 40 dBµV.

Se la potenza è superiore a 40 dBµV, l'apparecchiatura amplifica il segnale al livello massimo che consente un'uscita senza distorsioni.

Nella maggior parte dei casi, ciò significa che l'output verrà equalizzato.

Tuttavia, nel caso in cui uno dei segnali abbia una differenza di livello superiore a 17 dB rispetto al canale con il livello più alto, il segnale con il livello più basso non verrà amplificato al livello massimo, ma piuttosto la potenza di uscita sarà il massimo meno l'eccesso della differenza rispetto a 17 dB.

Quando è attivato “FORTE” o “LEGGERO”, la routine per la gestione dei canali che scompaiono è la seguente:

• Dal canale 21 a 48: il canale smette di amplificare, ma in caso di ritorno del segnale, la centrale lo ripristina automaticamente ogni volta che si verifica.

• Dal canale 49 a 69: il canale viene ripristinato solo se il segnale ritorna entro 72 ore dall'ultima assenza.

Se passano 72 ore senza apparire alcun canale rimosso dalla configurazione, il filtro 5G si attiva automaticamente.

Se l'opzione scelta è “OFF” anche se il canale scompare, il filtro rimarrà attivo amplificando solo il rumore.

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Schhhhhhhh, Nicola, le ho prese in rete da un sito che spiegava come me questa centrale, dopo aver restituito quella che avevo preso in visione . . .

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543. Centrale programmabile Fagor EVO PRO 100. 



Eccoci ad illustrare la proposta di FAGOR nell'affollato segmento delle centrali TV programmabili selettive a 32 cluster di buona potenza.

Molte cose sono identiche alla J 6700 Johansson, quindi elenchiamo solo le differenze concrete.

Nella FAGOR, per ogni ingresso VHF/UHF esiste la possibilità di avviare un processo di "auto scan" (sione), si imposta il canale d'inizio, esempio 5 o 21 e lei parte.

Questa funzione non è presente nella J 6700, però come succede con la LEM, la ricerca "auto scan" memorizza mux che non esistono, il 29 perchè c'è il 30 RAI forte adiacente, il 39 per via del 40 RAI, il 45, e alcuni altri.

Allora è successo che si erano riempiti tutti i 32 cluster prima di arrivare al ch. 60, il display segnava 90%, non si sbloccava più una "mazza", ho dovuto togliere l'alimentazione, e dopo ho verificato che aveva memorizzato i canali fino al ch. 55, lasciando fuori il resto fino al 60. Un male da poco, si cancellano i finti bassi panettoni-MUX, e si mettono a mano i rimanenti desiderati.

Non si possono fare programmazioni a 2, 3, 4, 5, 6 Mux adiacenti, ma poco male.

Se programmo un ch. X, quando vado per programmarne un'altro su altro ingresso, mi salta quel ch. già messo in precedenza, come fa la TELEVES, mentre la J 6700 mette un asterisco d'avviso.

Nell'ingresso 1 ho programmato i ch. 22, 24, 26 da Barbiano, e nell'ingresso 2 il 23 e 25 sempre da Barbiano ma con altra antenna, uscita 103 dBuV, e ho visto i miei 5 panettoni perfetti.

Poi ho staccato l'antenna dall'ingresso 2, e LA7 sul 25 si vedeva ancora, panettone altino e nettamente più alto del 23, e nel TV potenza quasi 100 ad errori quasi zero ( GASP ).

Allora ho cancellato il 23 e 25 dall'ingresso 2, sono entrato nel 4 e li ho riprogrammati, risultato: staccando l'antenna del 25 l'immagine scompare, i panettoni di rumore sono molto più bassi e il fenomeno non si ripete.

Si vede che la vicinanza degli ingressi adiacenti 1 e 2, non fornisce quella separazione che uno si aspetterebbe e che invece si ottiene entrando in 1 e 4 che sono distanti.

Sono quasi convinto che questa "storia" avvenga anche con la J 6700.

Ho fatto la prova di ricollegare di colpo l'antenna nell'ingresso 4, per vedere la velocità di allineamento dei due panettoni mancanti 23 e 25, ed è stata rapidissima con nessun disturbo sui canali RAI del 24, e ricomparsa dell'immagine di LA7 in 5 secondi, quindi promossa a pieni voti.

Ho provato con 32 mux al massimo dei 113 dBuV d'uscita, e fa uguale alla J 6700, MER da 22, rumore da saturazione, qualche quadretto, il solito insomma.

Sono sceso fino a 105 di display e ho raggiunto i 34 dB di MER sul ch. 44, il Promax segnava 107 dBuV.













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542. Non ho resistito . . .  
Nuovo acquisto: decoder retro TV DIPROGRESS by Auriga, made in China, HEVC main 10, 30 euro + iva, con firmware aggiornato al 29 - 10 - 2019.


TELECOMANDO universale lungo quasi 18 cm., programmato per il Mivar ( che ha due prese SCART ).


20 Chili di Mivar 21", non ho il coraggio di tirarlo giù e metterlo non so dove, va ancora da Dio !


Decoder X-FAIT DVB-T e DIPROGRESS DVB-T2 con LOOP antenna x entrare nell'altro DEC.


Modifica ingressi per avere il decoder nuovo in AV 1 e il vecchio in AV 2, più l'analogico modulato in 39 UHF per il SAT free.

Il prodotto funziona bene, specialmente nel Mivar, perchè collegato in SCART nel Samsung T22A300 fa pietà come tutti, con immagini sparate inaffrontabili, ma un domani collegandosi in HDMI sarà tutta un'altra storia, lo so.

Non c'è alcun cenno al main 10, però in quello sempre loro da tavolo è scritto pure fuori sulla scatola !

Effettivamente i miei SAMSUNG nel 2022 avranno proprio 10 anni, però usandoli poco e a turno, saranno ancora nuovi, perciò mi sa che andrò via di decoder stick con cavi HDMI.

Soluzione che consiglio a molti, perchè se il TV merita non lo si può mandare in discarica se si vede ancora bene, magari lo si scala di posto, e si butta il più vecchio della catena casalinga.

Dal primo HUMAX DVB-T 200 canali ad oggi, penso di aver comprato minimo 12 decoder terrestri e 4 o 5 SAT.

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541. Ancora novità in casa Offel / Johansson. 
Oggi è stata attivata finalmente RADIONETTUNO nel MUX EMILIAROMAGNADAB ch. 10 C del DAB+ di Barbiano.



Viene annunciato l'arrivo di tre versioni, con prestazioni aumentate rispetto alla triade delle versioni precedenti.

Sul modello top ( 6700 ) si passa a un range di 98 --- 118 dBuV, con 108 di default, prima era 93 --- 113, quindi 5 dB in più rispetto a una volta.

Tutte le versioni avranno la funzione "Auto Channel" ( che ancora devo provare ), così adesso avremo quel problema del CAG risolto.

Possibilità di scegliere fino a 6 canali adiacenti per cluster, e di convertirli in blocco altrove.



REVOLUTION HP, 5 ingressi, più potenza, 98 --- 118 dBuV, 15 Watt.


REVOLUTION LITE HP, 5 ingressi, 85 --- 105 dBuV, 14 Watt.


REVOLUTION PLUS HP, 4 ingressi, 85 --- 105 dBuV, 12 Watt.

Le mie "vecchie" 6700 dichiarano 20 Watt, ma io ne misuro 8/9 ( a pre interni spenti ).

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