516. Partitore a due vie super vintage . . . SIEMENS. 

Ho appena smontato questo residuato in un condominio.


Era in una scatola tonda da 85 mm., in un appartamento al 5° piano di un palazzo di 7, l'arrivo proveniva dall'alto poi le due linee andavano in basso, una probabilmente andava da quello sotto, l'altra senz'altro in cucina, perchè c'era ancora la presa originale di un tempo, uguale alle altre rimaste ancora nel palazzo.

Non ho potuto smontarla per indagare sul perchè avesse poco segnale, causa mobile per stoviglie un po' in mezzo, ma all'interessato bastava che un po' andasse, anche perchè era un posto per 4 studentesse, ognuna con la sua presa TV Vimar Plana in camera.

Sono arrivato lì perchè al 2° piano, dov'era la chiamata, non andava molto bene . . .

Difatti, in parallelo su di un morsetto, vi era un cavo da 5 mm. che poi avrebbe alimentato le 4 prese nuove dell'appartamento ristrutturato pochi anni addietro, causando un disadattamento sulla distribuzione condominiale . . .

Questo cavo andava dentro a un partitore Offel CM 3, situato dentro a una scatola 503, e già lì faceva una delle 4 prese TV, gli altri due cavi del partitore andavano via per fare le rimanenti 3 prese, una delle quali sarà stata una -4 dB a ulteriore partizione + le 2 semplici rimaste dal conto ( ? ).

A questo punto, cosa fare per eliminare il "maccherone" del cavo abusivo collegato in parallelo sull'ingresso o su una delle due uscite ( non ricordo ) ?

Mi è toccato mettere un Mitan a 2 uscite al posto del vintage, poi un'uscita l'ho mandata via giù, l'altra l'ho dovuta portare nella 503, metterci un CAD 13 Fr, e riportare il montante in uscita dal CAD in zona Mitan, e giuntarla alla vecchia uscita "2" di prima, così il condominio era salvaguardato da pasticci "mangiasegnale".

Con i 3 prelievi del CAD ho fatto la presa e gli altri 2 cavi che partivano sempre da lì, dopo ho collaudato e una era nettamente più bassa della più forte delle tre, e forse magari era una passante da -10 dB, vallo a sapere.

Quando avevo staccato tutto, ho fatto una volata al 2° piano per vedere se stavo operando sulla colonna incriminata, e difatti era sparito il segnale . . .

Sono palazzi molto strani, basti dire che una colonna di appartamenti ha una linea montante dall'alto, che scende e fa tutte le camere da letto, in fondo gira in orizzontale poi risale in verticale e fa tutte le cucine . . . 14 prese in serie su di una linea a U, roba da matti, pensata ai tempi forse del solo "canale nazionale" / primo canale / RAI UNO di adesso.

Guardate i morsetti schiaccia calza di una volta: testa della vite alta e possente, nella foto sono tutti aperti e non fuoriesce la vite perchè la filettatura risulta più larga del foro passante del morsetto, ed è stato pressato con la vite dentro dopo che era stato messo in posizione, infilandolo nella sua sede a 90°, e poi girandolo in maniera da non poter fuoriuscire per via dell'allargamento a coda di rondine . . . l'intelligenza nel periodo del boom economico . . . dopo, nei decenni, semmmmpre peggio.

Il cilindretto in basso, era quello filettato per la vite del coperchio bombato, qui assente.


Poi c'è "Il Resto del Carlino": cosa ci fanno 2 condensatori ( PHILIPS ), per dividere il segnale in due linee ?

Quei condensatori fanno passare il segnale TV RF ( dB microvolt ), ma non fanno passare i volt della C. C. ( e allora ? ).

Appunto, se qualcuno mi spiega il perchè venivano usate queste tecniche o prassi, gliene sarei grato.

No perchè, attenua poco, ma soprattutto la separazione è nulla, sono entrato in un'uscita e dall'altra uscita c'era praticamente lo stesso segnale, cioè come un nodo a tre cavi . . . ma che senso ha . . . boh.

Dalla foto si vede, perchè lo so, che vi era pure un coperchio di metallo sul retro, e la prova è che si vedono le tre robuste linguette alzate, delle quali una troncata . . . usai in passato un miscelatore da tavoletta SIEMENS in metallo, e ricalcava questa tipologia di chiusura ( usata anche nei partitori FUBA tipo GLV 501 )

Quando son tornato al 2° piano, avevo quasi paura che il segnale fosse per giunta calato, visto il "gran" partitore a bassa perdita che c'era, poi chissà se la sua linea era quella diretta in uscita dal Mitan o era quella "allungata" con in mezzo il CAD 13 che ho obbligatoriamente delocalizzato un po' più in là.

Ricordavo un 38 dBuV sul ch. 55 di TV 2000 ( la signora anziana è religiosa ), e per fortuna ne ho misurati 43, quindi non avevo peggiorato, ma rimane il fatto che noi finimmo al 5° piano per cercare probabili manomissioni, perchè al 3° e 4° non ci aprì nessuno, perciò non sappiamo quali casini possano ancora esserci, per non parlare che si tratta di due impianti centralizzati adiacenti, ognuno per due civici ( 132 - 138 e l'altro per il 134 - 136 ), sono disposti a "rettangolo chiuso" anche i palazzi / scale fra di loro.


Il 132 è interno con l'antenna sulla torretta grigia a sinistra di quel corridoio calpestabile, poi con un cavo nel sottotetto va a servire una sottocentrale al 138, che è la torretta nera vicino ad Alessandro.

L'altra antenna è sulla torretta grigia del 134 dove c'è scritto Paradise, e serve anche la scala del 136 che ha l'altra torretta nera.

E' un mezzo casino anche visto da sopra, perchè ho il sospetto che la signora del 2° piano del 138, abbia in realtà la sua colonna con i segnali del centralino del N° 134-136.

Giorni fa ero andato al 132 ad alzare il segnale del ch. 55, e quando sono tornato in casa al 2° piano del 138, fra 55 e 56 ( che gli avevo pareggiati dai moduli ), le misure di riferimento alla presa erano rimaste le stesse con il 55 più basso del 56 come erano prima del mio "intervento-pareggio" in centrale.

Un giorno forse lo scoprirò.


Da un vecchio catalogo SIEMENS: "attenuatore" per impianti d'antenna fino a 790 MHz; attenuazione regolabile da 4,5 a 20 dB; entrata e uscita 75 ohm.

Direi che la somiglianza è alquanto alta, per scommettere che si tratta proprio di un componente SIEMENS dell'epoca, direi attorno al 1974.

Tipo S43301-K-A, vecchio codice: SAZ 764

E ne montai 2 alla fine degli anni '70, e so dove si trovano, dietro era come un comando di volume circolare con la striscia di grafite.
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Vai Everardo, contavo su un tuo commento, ma neanche Roberto di Videocomponenti che ha 82 anni, mi sa dare una spiegazione su quei due condensatori al posto di due resistenze, bah, per adesso "missteerooo" . . .

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Stefano, mi ero sbagliato sull'Offel, vi era un solo condensatore di quel tipo, poi il segnale si sdoppiava con due resistenze per le due uscite, così se c'erano tensioni parassite indesiderate, non transitavano e non si bruciavano le resistenze stesse.

Ma a parte questa mia cantonata, il suo discorso non posso afferrarlo, io arrivo solo sulle cose che scrivo ( spero ), perciò l'esemplare è per adesso unico, e purtroppo l'esperto di materiale SIEMENS che voleva che montassimo tutto di quella marca, non è più tra noi da tempo, poi non è matematico che ne sapesse dare una spiegazione esaustiva.

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Ubaldo mi scrive:

Buongiorno Claudio, mi sembra di averti gia scritto qualche tempo fa..Ho visto la foto del divisore/ partitore...in realta' non era fatto cosi, aveva dei resistori antinduttivi al carbone...Quello che tu hai smontato, seguiva una....moda dell'epoca...diffusa in tutta la penisola..Siccome era una lotta all'attenuazione..per motivi che noi veterani conosciamo...in tantissimi toglievano le resistenze, e saldavano condensatori al loro posto!!!!!! Chiaramente l'impedenza andava a farsi benedire ...pero' essendoci negli anni 70 due sole frequenze ,era raro che "il buco" andasse a cadere dove poteva fare danni...la separazione ne risentiva poco...perche' gia i cavi di allora "separavano" tanto avendo attenuazioni paurose!!!!! Io personalmente ne ho trovati dalla Puglia al Veneto...All'epoca facevo impianti per diverse catene di alberghi e villaggi turistici e ho girato tutta la penisola..Ti saluto buon lavoro..Dimenticavo, per le centrali a filtri in tecnologia dCSS ,prova quella della LEM ..io l'ho trovata molto performante...

Ubaldo, ho sospettato che qualcuno avesse sostituito le due resistenze, ma erano saldate così bene che non volevo crederci, però adesso il mistero sembra svelato, e si spiega l'asportazione del robusto coperchio posteriore . . . grazie per l'apporto.

Alle LEM difatti non ho mosso critiche sul funzionamento all'elevata uscita di 110 dBuV.

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515. Centrale programmabile selettiva LEM ELETTRONICA DSP40: di poco sotto alla sorella maggiore. 

Ecco il modello DSP40 normale, non "PRO".


Le differenze con la sorella maggiore sono davvero poche:

1) Numero ingressi 5 ( manca l'ingresso AUX, 40 - 860 MHz )

2) Livello di uscita regolabile da 87 a 107 dBuV, contro l'altra che era da 96 a 116.

I quattro ingressi sopra accettano le stesse bande della "PRO", e cioè: 1) VHF - UHF, 2) VHF - UHF, 3) solo UHF, 4) solo UHF.

3) Altra differenza, manca la funzione "autotuning" presente nella "PRO", che per farla si serve degli ingressi 1 scan UHF e 2 scan VHF.

Ho selezionato quindi solo manualmente 28 mux dall'antenna di Barbiano, e 4 mux da un'altra direzione, quindi tutti e 32 i cluster impegnati.

Con l'uscita al massimo di 107 dBuV, l'affiorare del rumore da saturazione è veramente basso, basti dire che già riducendosi a 104, il mer del mux Mediaset ch. 49 si piazza sui 30,1, e diminuendo ulteriormente non migliora più.

Quando si programma un mux solo, l'uscita massima sfiora i 110 dBuV, anche se il display si ferma a 107.

Perciò questa centrale tutta piena, non degrada fino a 104, a 107 il mer peggiora di 1,5 dB, ben lontano da squadrettature da degrado eccessivo.

Un domani che i mux da considerare, si ridurranno a 14 / 16, la si potrà tenere al massimo dei 107, che non farà una piega.

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L'indicazione della potenza del mux in antenna preso in esame, risulta giusta se si imposta il GAIN ( guadagno ) a 14 dB del range disponibile 0 - 20 iniziale, se no l'indicazione è in eccesso o in difetto.

Su ogni ingresso un preamplificatore ci sarà, però non ne capisco bene il funzionamento, forse il 0 - 20 è un' attenuazione elettronica che precede un pre da 14 dB fisso, allora si spiegherebbe il perchè quando imposto "14" ( a questo punto, di attenuazione ) , mi ritrovo il segnale reale misurato di quel mux che ho in antenna, indicato dal display per quell'ingresso.

La Johansson, sia col pre interno attivato o disattivato, segna sempre lo stesso segnale che vi è in quel momento all'ingresso, su quella frequenza impostata.

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Qui vediamo 3 mux, il 46 e 48 presi da un'antenna, e il 47 preso da un'altra antenna sempre nella stessa direzione ( ma questo non fa differenza ).

Notare la curiosa misura di 111 dBuV, con soli 3 mux, e la centrale al massimo dei suoi 107 indicati.


Qui ho staccato l'antenna del 47, e il CAG ha lentamente alzato "il nulla" fino a portarlo al livello degli altri due ( lo fa anche la PRO ) . . . ingannando chi sta guardando lo spettro dello strumento, magari da in casa del cliente.

La concorrenza si ferma prima rimanendo molto più sotto, specialmente l'Avant X, ma anche la J 6700.

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A questo punto si può dire che la "piccola" tiene bene fino a 104/105, e la grande fino a 110, 110 meno 104 fa 6 dB, la grande dispone del QUADRUPLO della potenza fornita dalla piccola, che poi tanto piccola non è.

Siamo sempre lì, con 105 dBuV d'uscita si fanno andare tranquillamente quasi tutti i grossi palazzi, per quelli grandi, vecchi, e con una distribuzione risalente a oltre 50 anni fa, ci "attaccheremo", fin che ce la faremo, ai buon prestazionali 110 della + potente.

Per le conclusioni, direi che questo "taglio" progettuale ha ragione di esistere: costo inferiore della "PRO", ma prestazioni lo stesso alla "grandissima", più dei 103 della Johansson e meno dei 110 della DSP40 pro, modello TOP della stessa LEM ELETTRONICA.

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Stefano, l'alimentatore è super fuori, è la centrale che si scalda un po', la pro ancora di più, probabilmente per il finale più potente.

Comunque ti dirò che per dove sto io, che siamo in pochissimi, questo modello mi attizza, ma devo almeno resistere fino alla schiumata delle frequenze, se no i soliti 32 cluster mi stanno sempre stretti.

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514. Le 6 loga accoppiate se ne sono "ite". 

Ricordate quella casa a Sabbioni con le 6 loga UHF accoppiate ? Ecco, sono state tolte del tutto, tanto andavano bene ...



Adesso è rimasta solamente la K 95 elementi dell'Offel, quindi si vede che da sola, fa più che quel accrocchio che non convinceva quasi nessuno.

Poi adesso che vedo, deve aver montato una K 95 nuova, perchè il gancio della culla è in un'altra posizione, oltre alla culla ausiliaria stessa.

Speriamo che la nuova sia una K 95 Z ( 21 - 60 ), se no poteva lasciare la vecchia K 95 D * 21 - 69, se lo era.

Poi la culla ausiliaria era montata nella giusta posizione su quella vecchia, nella nuova ha toppato, l'Offel cosa li mette a fare i segni col pennarello rosso per dove vanno messe le tre staffe . . . dilettOnte.

Anche l'antenna di terza è nuova, era una Fracarro, adesso pare un'Offel ... ci sarà andato un'altro antennista ... "e peeega".

Ma un bel TivùSat no ?

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Everardo, mmmmhhh, mi sa che sai qualcosa che io non so . . . ma guardando su Google earth, mi sembra che cerchi di ricevere da Monfestino / Serramazzoni / M. Faeto, superando monti a go - go, compreso quello della RAI di Vergato ....

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513. Centrale programmabile selettiva LEM ELETTRONICA DSP40 pro: una conferma di qualità costruttiva. 

La programmabile più performante con tecnologia dCSS della LEM ELETTRONICA, si presenta molto ma molto bene.


6 Ingressi:

1) Prog. cluster VHF / UHF manuale o auto tuning solo UHF.

2) Prog. cluster VHF / UHF manuale o auto tuning solo banda III^ ( di seguito automaticamente alla scansione UHF ), con possibilità immediatamente dopo, di inserire o disinserire mux, non che modificare il livello d'uscita massimo, deciso al termine dell' auto tuning.

3) Prog. cluster UHF manuale.

4) Prog. cluster UHF manuale.

5) FM / B I^ manuale, gain 45 dB, regolabile 0...-30.

6) Ingresso AUX 40 - 862 MHz, gain 42 dB, regolabile 0...-20, molto utile se abbiamo un modulatore digitale, con uscita vestigiale da 7 o 8 MHz.

Possibilità di programmare 2 ch. adiacenti in un cluster solo, con veramente poco calo del segnale.

Impossibilità però di poter convertire questa o altre coppie altrove.

Però, possibilità di conversioni singole ( mono canale ) anche sui canali della porzione 61 - 69 !!!

Possibili conversioni singole in ogni dove, prerogativa del sistema dCSS.

Possibilità di inserire manualmente i filtri 4G ( passa 21-60), o il 5G ( passa 21-48), contraddistinti da due led, uno verde e uno blu.

Non è possibile inserirli tutti e due o nessuno.

Guadagno UHF = 50 dB.

Dinamica CAG = 40 dB.

Solita selettività del sistema dCSS di 35 dB @ 1 MHz.

Quando viene a mancare il segnale su di una frequenza da parte del trasmettitore, la centrale alza il livello del mux mancante, sotto forma di rumore fatto a forma di panettone DTT, fin proprio allo stesso livello degli altri rimasti accesi/attivi, quindi non si riesce a capire dallo spettro, se il mux è acceso quindi vero, o è spento e "finto".

Possibilità di selezionare un mux / cluster tutto di B. III^, e anche il ch. 13, come avviene nella Johansson J6700.

C'è l'uscita test da -30 dB.

Alimentatore volante separato da 20 volt, 2,25 A, bianco, al centro di due cordoni.

La funzione RESET ( RESET? YES - NO ), riporta la centrale a zero, svuotandola dalle prog. fatte, reimpostando i valori di fabbrica.


Display sul tipo della Johansson 6700.



Con uscita a 113, affiora il rumore da saturazione, come anche nella Televes Avant X ( basic ).



E difatti il MER scende a 28 dB



Qui siamo piazzati a 110.



E il MER ci ha guadagnato salendo a 30,1 dB.



Display mentre indica il funzionamento dell'auto tuning, mediante freccettina che si sposta verso destra per poi ricominciare a sinistra.

Prima scansiona l'UHF collegato all'ingresso 1, poi scansiona di seguito il VHF sull'ingresso 2.

Le impostazioni tramite i tre tastini, sono anche intuitive, e ci si "imbanana" MENO che con le AT 40 e 50, perchè c'è il display che dice molto di più che solo dei numeri.

Nel menu "ADVANCED" c'è un parametro regolabile detto THR, per quanto concerne la soglia di cattura dei mux deboli durante la ricerca "auto tuning".

Il valore di fabbrica impostato è 55 dBuV, e succede che i segnali inferiori a questa potenza, non vengono considerati durante il processo.

Il range regolabile di questo "THR" va da 45 a 90 dBuV.

Lasciandolo sui 55, è successo che con nessuna attenuazione 0...-20 ( gain 20 dB ), ha scelto mux che neanche erano nell'aria, come il 29, 39, 45, rovinandomi visivamente gli adiacenti con le solite punte, e comunque non agganciandomi 56, 59, 60, che erano anche gli over 32 dell'operazione . . .

21-22-23-24-25-26-27-29-30-31---32-33-34-35-36-37-38-39-40-41---42-43-44-45-46-47-48-49-50-51---52-55-(32) fuori 56-59-60 per raggiunto limite dei cluster.

Poi ho attenuato di 10 dB ( gain 10 dB ), e allora almeno non mi ha messo gli inesistenti 29, 39, 45, e già la "faccenda" risultava più logica, quindi migliorata.

21-22-23-24-25-26-27-30-31-32---33-34-35-36-37-38-39-40-41-42---43-44-46-47-48-49-50-51-52-55-(30) fuori 56-59-60 perchè divenuti troppo bassi.

Piazzando l'indicazione gain "0" dB, che per la LEM ELETTRONICA significa massima attenuazione = minima preamplificazione interna, se ne sono andati ulteriori diversi mux, fra i quali il 32, 43, 49, 50, 52, che sono bassi in zona, e sommati ai tre mancanti già all'attenuazione di prima, fanno 8.

21-22-23-24-25-26-27-30-31-33---34-35-36-37-38-40-41-42-44-46---47-48-51-55-(24) fuori 8 mux perchè diventati troppo bassi: 32-43-49-50-52-56-59-60.

L'OUTPUT ( uscita ) generale, è impostabile da un minimo di 96 a un massimo di 116 dBuV . . . . MA, e sottolineo ma, quando si fa l'auto tuning, che trova lo stesso quasi 32 mux UHF, l'uscita che ci restituisce si aggira attorno ai 104-105 dBuV ( modificabili ) , non di più, segno che per avere dei buoni valori di MER e BER, la potenza giusta è quella lì. Come faceva anche la SIG 8008 della Fracarro-Johansson.

Non è presente una regolazione del TILT / equalizzazione, e allora manca quel vantaggio che si riscontra nell'Avant X, quando si esce con potenze importanti, dove il rumore dato dalla saturazione viene ridotto, e allora si può uscire con qualcosina di più.

Il tempo necessario per il riassestamento del CAG è anche qui di 10 secondi, perchè ho fatto il collegamento "secco" dell'antenna che ridava il ch. 25 precedentemente programmato, in mezzo al 24 e 26 dei due mux RAI programmati su altro ingresso, e ho cronometrato fino allo riapparire delle immagini RAI sul TV.

Anche se non si possono fare conversioni di 2, 3, 4 mux adiacenti, presi in blocco e spostati da un'altra parte, come fa l'Avant X di Televes ( ma non in zona dal 61 al 69 ), io preferisco avere a disposizione la porzione di conversione 61 - 69 di cui dispone la DSP40pro della LEM ELETTRONICA!

Tanto un blocco di 4 mux adiacenti di pari livello, a cosa mi serve spostarlo da dove si trova, che per adesso non c'è lo spazio libero, e un domani avremo come pare, solo 14/16 frequenze utili da programmare su 28 ( UHF 21 - 48 ), e forse un mux in B^ III^ VHF.

Concludendo, direi che la LEM ELETTRONICA, sempre generosa nelle "features" delle sue programmabili, si sia collocata anche questa volta in una posizione di preminenza.

Nessuna incertezza di funzionamento, estetica "accattivante", selettività fissa ma ottimale, potenza ai massimi livelli, e al momento ho riscontrato molti PRO e solo un CONTRO dovuto alla mancanza del tilt . . . ma siamo comunque fra i primi della classe.

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Stefano, io ho visto una vecchia SIG 8008 Fracarro ( Johansson ), dentro a una scatola stagna grigia Gewiss, di poco più grande della centrale stessa, fissata al palo esterno, sopra a un terrazzo, con estati e inverni, è ancora lì che va.

In un sottotetto di Luglio, farà ancora più caldo perchè non si muove l'aria, però quelle J6700 che ho montato stanno ancora funzionando, sono bucherellate molto bene sopra e sotto e il caldo esce, sono abbastanza fiducioso.

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512. Televes Avant X : è finita l'epoca dei "cacciavitari" !!! 
Eccoci finalmente, a testare la selettiva centrale programmabile "Avant X" ( basic ) di Televes.

Questa centrale era attesa da tempo ( subito ) , perchè con la Johansson J6700 non si poteva uscire con più di 103 dBuV, pena il progressivo peggioramento del mer in uscita.

Dalle prove fatte, effettivamente ho riscontrato un finale di potenza dalle "spalle" molto più larghe di quello della J6700, e con tutti i 32 cluster impegnati su canali UHF, non vi sono stati degradi fino ai 110 dBuV d'uscita.

L'uscita si può impostare da un minimo di 90 a un massimo di 115 dBuV.

La J6700 va da 93 a 113.

Gli ingressi accettano potenze che vanno dai 40 ai 100 dBuV.

Segue uno specchietto x vedere dove l'Avant X smette di degradare ( ch. 49 ):

A 115 ci sono 23 dB di MER ( senza equalizzazione - 5, si scende a 18 dB )
A 114 - 25
A 113 - 27
A 112 - 28,5
A 111 - 30,5
A 110 - 31,5

Da 110 fino ad arrivare a 90, la situazione non migliora più, quindi si sta sempre attorno ai 32 dB di MER, e questa è senza dubbio un buona prova di qualità.

La centrale ha 4 ingressi VHF - UHF più quello sotto per l'FM, e si può entrare anche con un antenna "combo" di III^ + UHF, e programmare a piacere i canali di banda III^ e UHF contemporaneamente dallo stesso ingresso, cosa che non è possibile nella J6700.

Per programmarla ci vuole o il "vecchio" programmatore della Televes, o uno smartphone / tablet Android, con l'App "ASuite" installata di proprietà Televes, così il display che non è sulla centrale, ce lo ritroviamo sul nostro terminale.

Con la centrale viene sempre fornito a corredo un cavettino di raccordo nero speciale, del tipo USB OTG, il quale si congiunge con un normale cavo da ricarica cell: spina USB - spina Micro USB.

E' indispensabile direi, inserire sempre i 5 dB di "TILT" / equalizzazione, perchè dandogli la curva in uscita verso l'alto, si attenuano tutti i canali partendo dall'E5 andando in su, e allora il finale si trova ad amplificare un insieme di segnali ridimensionato proprio dove non serve, perchè quella attenuazione / equalizzazione ( impostatata a - 5 ) sulle frequenze più basse, si sa che viene compensata dalla minor perdita del cavo coassiale dell'impianto che segue, oltre venir incontro a una minor saturazione dell'Avant X.

Passiamo ad elencare i PRO di questa centrale selettiva a 32 cluster:

1) Elevato livello di uscita ( 110 dBuV senza degradi ).

2) CAG un po' più "controllato" ( meno dinamico ) rispetto alla J6700.

3) Possibilità di programmare fino a 4 canali adiacenti per cluster, possibilmente pari, perchè non può fare anche il miracolo di pareggiarli, però tutti insieme contano come un cluster solo da 32 MHz in UHF o 28 MHz in VHF. La J6700 arriva a farne per adesso solo 2.

4) Possibilità di convertire in blocco, da 1 fino a 4 canali adiacenti, esempio: il gruppo 50, 51, 52, 53, in 25, 26, 27, 28.

5) Tempo di riassestamento del CAG, dopo un OFF - ON canale dal trasmettitore, ridotto a 10 secondi, contro i 22 della J6700, risultato: meno tempo di "non visione" / "buio" dei ch / mux adiacenti a quello che si era spento dal TX. In alcuni casi ho visto che ci mette anche meno di 3 secondi.

6) Sempre al massimo dei 115, il degrado ( con eq. - 5 ), è lievemente inferiore che con i 113 della J6700.

7) Prezzo per ora, di poco inferiore alla J6700.

8) In assenza di adiacenti programmati, il canale viene volutamente filtrato con meno selettività, al fine di non peggiorare il MER intrinseco inutilmente, cosa che non fa la J6700.

9) Gli ingressi accettano sia canali VHF che UHF contemporaneamente, non diventando ingresso di banda, in funzione del primo canale impostato, come fa la J6700.


I contro:

1) Assenza delle frequenze UHF dal 61 al 69, quindi, spazio per conversioni d'"emergenza", al momento fortemente ridotto.

Mi hanno spento il 35 da Barbiano, io l'ho convertito in 63 per tenerlo d'occhio quando lo riaccendono, e ho programmato da un altro ingresso il 35 da CSM vert, con l' Avant X non posso farlo.

2) Assenza di preamplificatori interni, attivabili alla bisogna . . . grazie ai quali nella J6700, io sento il DAB 10A dal Trentino, se lo disattivo la radio si ammutolisce.

3) Per adesso l'App non risponde molto bene ai tocchi sullo smart, dà videate come pare a lei, bisogna ripetere tantissime volte la mossa che voglio che esegua, ma forse è il mio Xiaomi 4X che non è aggiornato.

4) Tempo di programmazione decisamente più lungo che nella J6700, dove si fa tutto rapidamente con la sola manopolina rotante ( encoder ) a una mano.

5) Manca l'uscita monitor / di prova, da - 30 dB.

6) Manca ( come c'è nella J6700 ), la possibilità con un cluster solo, di fare tutta la banda III^, che viene indicata nella J come VHF. Però basta impegnare solo 2 cluster e fare: 5, 6, 7, 8 & 9, 10, 11, 12, è il gioco è fatto.

Poi non è previsto ( come invece nella J6700 ) il ch. E13 da 10 MHz, per includere una non improbabile espansione di nuove frequenze attive per il DAB+.

7) Manca l'indicazione di quanti dBuV ci sono in ingresso sulla frequenza prescelta, come ha la J6700, grazie al display e la comoda manopolina . . .

Con segnali da 55 dBuV ( come il mio ch. 59 in antenna, irradiato volutamente a bassa potenza per motivi tecnici di copertura ), la centrale non riesce a portarlo sui 108 impostati, ma si ferma a 104, ho provato ad attenuare come faccio di solito dall'esterno, e il CAG mi segue benissimo, poi sui mux come questo finisce ovviamente che si arrende per primo.

E' curioso che se inserisco l'ottimo pre UHF ad innesto dell'Offel e non lo alimento, il 59 raggiunge il 60 a 108, se lo alimento torna a 104.

Sul 60 poi, ci sono solo 8 dB in più del 59, quindi non è un problema di adiacente superiore molto più alto ... bah, misteri dei mux di serie D.

Si vede che è un segnale poco felice, e inganna un po' l'Avant X, ma non è assolutamente colpa della centrale ... ho anche lanciato più volte l'autoregolazione ottimale, che corregge anche i pelini, ma il 59 rimane sempre lì 4 dB più basso. La J6700 invece lo pareggia di più, ma sono "differenze" da poco.

Ho notato adesso, che anche con l'antenna staccata, affiorano i panettoni di solo rumore, e il 59 è più basso del 60 di 3 dB, a questo punto "d'ufficio" ...

Ho provato a fare la conversione 40 > 59, e il panettone raggiunge l'altezza del 60 senza problemi ... doppiamente bah.


1 Barbiano, 2 Monte Grande di Calderaro, 3 Barbiano, 4 CSM verticale.



Quasi tutti gli UHF di Barbiano, tre di M. Grande, RAI 24 convertito in 45 che è vuoto in etere, l'immancabile Retecapra.



Cavetto nero in dotazione.



24 Da solo, per prova di stacco e riattacco del segnale, per vedere il comportamento del CAG.



Centrale al massimo ( 115 ), con equalizzazione al max di - 5.



Il MER ce la fa ancora, siamo sotto al QEF, e le TV ancora vanno.



Senza la provvidenziale equalizzazione a - 5, la saturazione a 115 è molto più evidente.



Difatti siamo oltre il QEF ( quasi error free ), e il "mosaico" affiora.



Perfetto tilt - 5, della sequenza mostrata sullo smart, con uscita di 108 dBuV.


Quello verde mi fa capire che il ch. 35 è preso dall'antenna collegata all'ingresso 3, tutti gli altri gialli, dall'ingresso 1.


I 5 grigi sono quelli dell'ingresso 2. Per il 59, la centrale non riesce a portarlo sui 107-108, ma non è per via di un CAG più prudenziale di quello che equipaggia la J6700 ( che difatti ce la fa ), il 60 che ha solo 8 dB di più del 59, raggiunge tranquillamente i 108 impostati da me, il 59 resta arretrato.


Retro della centrale, con blocco d'alimentazione fissato con 4 viti dolci allo svitaggio e avvitaggio. Un domani bisognerà averlo di ricambio in furgone, perchè uno qualsiasi di pari voltaggio è improponibile piazzarlo alla buona.


Ad alimentatore asportato, rimangono 6 spinette verticali.


Blocchetto leggero come un pacchetto di sigarette.


Specifiche.


Avevo già raggiunto il limite dei 32 cluster programmabili, e volevo aggiungerne ancora . . .


Esempio di conversione, poi si preme il +, poi si preme "accettare", poi si preme l'invio che sta in alto.


Programmazione tripla: 58 - 59 - 60 = un cluster solo.


Conversione tripla: da 58 - 59 - 60 in 21 - 22 - 23, sempre un cluster solo.


Quando si programmano frequenze senza programmazioni adiacenti, la centrale ragiona automaticamente e riduce la selettività del filtro, in modo da non compromettere inutilmente il mer e anche gli altri dati numerici del pacchetto digitale tv, sia da 7 che da 8 MHz.


Qui sono programmate solo le frequenze 34, 35, 36, ma da Barbiano il 35 è spento, quello che si vede è sempre il 35 che arriva da dietro ( CSM a nord ), che trasmette ancora anche in orizzontale, quindi si fa sentire.

L'uscita della centrale è impostata a 110 dB, e quel po' di 35 "riflesso" ( circa 55 dBuV ) che proviene da dietro, è sufficiente per essere considerato dal CAG.


Qui invece, con 44, 45, 46, il 45 proprio non esiste nell'etere, e allora il CAG eleva soltanto un po' di rumore, con l'uscita sempre a 110.


Qui vediamo come si comporta la centrale, sempre con le tre frequenze, uscita 110, se stacco il cavo d'antenna dalla medesima.

Affiorano lentamente dei panettoncini di rumore che arrivano solo a 83 dBuV di potenza, i quali non preoccupano minimamente, grazie si vede a un CAG non dinamicamente esagerato.


Qui si vede quando ritorna il segnale in antenna di colpo, come si comporta il CAG della centrale.

Essendo stato "colto di sorpresa" ( di "botto", e non gradatamente ), esso si trovava nello stato di massima "amplificazione", e allora vediamo il suo picco momentaneo di 124 dBuV, quindi è ovvio che gli eventuali mux adiacenti presenti nella programmazione, risultano invedibili fino a quando non sono passati quei 10 secondi, occorrenti al fine di riportare la potenza dell'Avant X ai 110 dB preimpostati.

Non vi dico l'impresa di collegare il cavo d'antenna alla centrale con una mano, e contemporaneamente scattare la foto con l'altra, prima che il CAG riducesse il livello massimo mostrato, avevo le braccia incrociate . . .


Se programmo 4 mux adiacenti di quasi pari livello ( 35, 36, 37, 38 ), con l'uscita impostata a 110 dBuV, i 4 mux me li ritrovo circa sui 104, se invece ne programmo solo 2 di adiacenti, arrivano fino a 107.

Quindi 4 mux adiacenti escono a -6 dB, 2 escono a -3


Ecco qua, foto finale con spettro pulito, tilt in evidenza, uscita impostata sui 110, misura sul ch. 60 proprio di 110,0 dBuV spaccati, una prestazione da prima della classe.

Adesso, Avant 3, 5, 7, 9, Avantreni, Avanspettacolo, tutte al museo, è arrivata anche da Televes la "spazza programmabili pensate in maniera errata" del passato, con tecnologia digitale dCSS a 32 cluster super configurabili, e non ce n'è + per nessuno !

Adesso si aspetta la prova della LEM ......

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Salve Gianfranco, beh, meno frequenze da considerare, facilita il compito di far quadrare meglio il cerchio, come già era avvenuto con la dipartita dei canali 61 - 69.

Verranno via altre 12 frequenze, ma lo spazio 21 - 48 ( 28 ), meno quelle destinate ai paesi esteri e quelle destinate alle nostre regioni / territori confinanti, rimarrà strettino un po' lo stesso, ci saranno 14 frequenze "ACCESE" su uno spazio delle suddette 28, poi dove ci sarà magari da mettere sempre due o tre ( a Genova 4 ) antenne, non so se diventerà una passeggiata con le vecchie prog, che non hanno quella "magia" delle conversioni, e da adesso quegli spostamenti in blocco fino a 4 mux adiacenti.

Ci mancherebbe che tribolassimo di più, con tra le mani una SIG 8008 FR, o una LEM AT 40 / 50 e simili con l'eliminazione di ben 14 frequenze ... ci si riesce già adesso discretamente che ancora le abbiamo nell'etere, quindi chi le ha, che se le tenga fino a fine vita, riprogrammandole sempre per il meglio della ricezione del momento.

Io poi volevo dire che se uno deve comperare adesso una "programmabile", deve prendere queste di ultima generazione, Televes, Johansson, LEM, Fracarro, EmmeEsse, FTE, Mitan, cioè quelle col sistema dCSS dei 32 cluster a bordo, per me scelta obbligata!

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CASO LIMITE


Ma mettiamo che le 14 frequenze del futuro siano in una città o paese "X" il 24, 25, 26, 29, 30, 31, 36, 37, 38, 40, 42, 44, 46, 48.

Se succede che in questo posto, andranno abbastanza bene tutte da una direzione TRANNE il 25, 30, 37, che causa dati osceni proprio non ce la fanno, MA che invece da altra direzione ci riescano abbastanza bene tanto da poterle considerare, succede che con una programmabile vecchia maniera, assolutamente NON selettiva e con tutte quelle adiacenze incrociate, ( figuriamoci se ) il risultato finale non sarà esente da malfunzionamenti causa sovrapposizioni di frequenze co-canale "procura echi".

Quindi l'importante non è il ridotto numero di frequenze in gioco, bensì il loro accurato filtraggio da due o più direzioni usando programmabili super selettive, che in questi casi ostici, sono le uniche capaci di garantire un risultato sicuro.

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Sì Stefano, è materiale buono e ben costruito, e spero che questa centrale fra un po' di anni, non si metta a fare "spilli" di armoniche come mi è capitato di vedere su una Avant 9 e un Picokom bianco con il CAG da 20 dB, messo in un appartamento per amplificare / recuperare le perdite di distribuzione dell'impianto interno.

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Gianluk, hai scritto Televes anzi chè Johansson, sul fatto della conversione monocanale, ma fa niente.

Ah, la LEM non può toppare, e se il modello più piccolo costerà meno di tutte le altre viste finora, negli impianti medio piccoli, ne potrebbe vendere parecchie al posto della concorrenza.


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