344. Bologna, la città delle tesate aeree per la distribuzione del segnale TV. 

Attraversamento del segnale da sx a dx di Via della Barca.



Dettaglio del tipo di fascette, alluminio e plastica.



Entrata in diagonale sotto la capriata.



Da grattacielo a grattacielo.



Da sotto la capriata a dx, a sotto la capriata a sx.



La diagonale vista prima con segnale dal manufatto sopra al tetto, da dx a sx.



L'altra tesata alta fra i primi due grattacieli ( che in totale sono tre ).

Le andai a restaurare tutte e due, sopra un cestello di un'autoscala di "Tagliavini" grande sempre, a un'altezza da decimo piano, da lassù l'autoscala sembrava quasi un modellino, ed eravamo in tre sopra, il manovratore e io con il collega di tutti i giorni.



Nodo di distribuzione con parabola abusiva.

Probabilmente, il segnale che arriva da sinistra ( montante ), scende giù, incontra un derivatore a due prelievi, uno rimane lì che alimenta l'amplificatore VHF - UHF Siemens da 45 dB del fabbricato, l'altro fuoriesce insieme al montante di uscita, il prelievo va a servire una casa vicina, il montante va oltre a incontrare altri derivatori BOSCH . . .


13 Canne da tre metri, per tre, due da 25 e una da 20, a spinta col grasso e manicotti saldati col mastice bianco, fascette "Legrand", anno 1985.



Purtroppo molte sono già saltateeeeeeee, bisogna arrivarci addosso con l'autoscala prima che si stacchino le ultime tutte in un colpo !!!





Via Gnudi ( BO ), fabbricato originale, con distribuzione TV orizzontale ! ! !


Ci sono 4 scale da 6 appartamenti ciascuna, ogni appartamento ha due prese TV in serie che lo attraversano, la partenza principale è nella scala 3 dove c'è la sottocentrale di fabbricato, l'uscita incontra prima un derivatore a due prelievi da - 10 dB ( CD 12 FR ) alloggiato sul pianerottolo del terzo piano, da lì le due linee vanno in orizzontale e servono i terzi piani, una a sx che fa 10 prese in serie ( 5 app. ), e una a dx che ne fa 6 ( 3 app. ).

Tutte le prese sono uguali: Siemens passanti da - 10 dB in UHF, la prima avrà senz'altro un segnale "robusto", e l'ultima, sicuramente sufficente.

L'uscita montante del CD 12 ( che perde 1,6 dB di passaggio ), scende al secondo piano dove c'è un PP 14 FR da - 7 dB con due linee che ripetono lo stesso schema per quel piano lì, le altre due scendono al primo piano e fanno uguale come sopra, di verticale c'è solo quel po' di cavo del montante e le 2 linee dal secondo e primo piano.

Se uno scollega una presa nel mezzo di una linea, quelli che seguono in orizzontale rimangono a piedi, le prese servono cucina e sala sempre in serie, poi il montante va da quello dopo, o di pianerottolo o del civico che segue, ma se l'antennista non sa che l'impianto viaggia in orizzontale, trovare quale sia l'appartamento con l'interruzione, sono "uccelli per diabetici" ! ! !

((( Specialmente se la chiamata la fa quello delle ultime due prese, la 10^ e la 9^ in scala 1, e chi ha interrotto il collegamento in casa sua, è quello all'inizio della catena delle prese 1 e 2 in scala 3, e ci sei arrivato dopo aver visitato quelli delle prese 8 - 7, 6 - 5, 4 - 3, e che non vede pure lui . . . così oramai sei sicuro che "lo stacco" è dal primo della scala 3, vai di là, suoni, e non c'è nessunooooo ...... ma porc ... d'una putt ... oh, non c'è quasi mai quello che crea il danno !!!!! Allora prendi il nome, chiedi all'ACER, cerchi il telefono, e ritornerai una seconda volta su appuntamento, se ti andrà fatta bene ! )))



Altra avventura.



Poco tempo fa, siamo andati a Bazzano in un palazzo ACER di 3 piani su 3 porte, con l'antenna e la centrale nel mezzo.

Chi aveva chiamato stava al terzo piano di una scala laterale, e non aveva più segnale . . . misuriamo e niente, zero, smontiamo la presa e i due tubi arrivano entrambi dal pavimento ( ??? ), ha due prese HELMAN da - 14, infilo la sonda in un tubo dei due della presa della cucina, e si sente battere nell'altra presa della sala, molto scomoda se fosse stata da smontare.

Mi infilo nell'altro tubo per quasi 15 metri, e non si riesce a capire dove la sonda va a finire.

Andiamo dall'inquilina di sotto e il segnale è presente bello tonico, apro la presa, e anche lì due tubi che vanno a pavimento, gasp, mi sto perdendo . . . ma vuoi vedere che i cavi viaggiano in orizzontale come in Via Gnudi là alla "Barca" ?

Anche la dirimpettaia di pianerottolo di quello che ci aveva chiamato, non vedeva una mazza, allora siamo andati al terzo piano della scala di mezzo, e cercando di non "imbananarci", anche con l'aiuto del cliente, abbiamo suonato il campanello di quello che era confinante con loro due, e che oramai doveva essere il colpevole, la centrale era pure sulla sua porta.

Difatti, appena entriamo, nella sala c'era un frutto presa penzolante col cavo in arrivo staccato dalla presa, l'uscita scossando il cavo, andava in cucina ( altra presa penzolante ma con i cavi attaccati bene ), l'uscita di quest'ultima presa andava finalmente di là dagli ultimi due inquilini con le 4 prese.

Troviamo una presa passante da - 10 dB della Vimar "plana" in macchina, e con telaio e mascherina, gli facciamo la presa nuova . . . lui, bene o male, per induzione vedeva quasi bene lo stesso, stava in alto, e non si era nemmeno accorto del cavo staccato.

Finito il tutto, ho detto: adesso torniamo di là e vedrà che funzionerà alla grande, poi ho aggiunto scendendo le scale: ha visto cosa succede ? Lei e l'altra, dipendete da lui, se lui "stacca" siete a piedi un'altra volta, adesso lo sa come è fatto l'impianto.

Arrivati in casa andava tutto bene, abbiamo suonato da quella di fronte, che anche lei ce l'aveva col digitale terrestre . . .

Ah par f0rza, s'iv stàchen i "fil" da cl'ètra pèrt dal mur, xà vut ch'às vàdda ?

Ah per forza, se vi staccano i "fili" dall'altra parte dal muro, cosa vuoi che si veda ?

E' sempre più un mondo difficile . . .

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343. Tutto in quel sottotetto . . .  
11 - 03 Altra cella accesa di WIND, direzione Via Titta Ruffo ( dove mi trovavo ), Benedetto Marcello ( che vedevo ), cella WIND ( pure / oltre ), e Barbiano ( dietro a tutti ), saturazione su larga banda UHF, messo filtro Offel 35 dB, che faceva passare sempre però, un bel po' del mux WIND.

Consiglierei all'Offel, per la prossima produzione, un "low pass filter" 0,1 - 783 MHz, così "l'asfaltatura" sarà più completa.



Amplificatori monocanale a valvole ELCIV Milano ( manca il modulo alimentatore e il diplexer VHF - UHF ), ch D e 25, anni '60, guadagno 12 dB, i morsetti del D hanno il "centrale" schermato, erano 8 appartamenti a calate indipendenti, serviti dal sottotetto con un div 2 e due div 4 resistivi di allora ( - 16/18/ o 20 dB in totale ), quindi, con div induttivi, 12 dB di oggi.



Valvole EC 8100 per il D, e EC 8010 per il 25.


Veduta da sotto.



Interno modulo ch D.



Interno modulo ch 25.



Preamplificatore a due transistor Elektra per i ch 52 e 54, e miscelatore VHF UHF
in versione precedente all' MVU 2 Fracarro dal coperchio arrotondato.


Interno del preamplificatore 52 - 54 ( KC e TSI ).


Vecchio codice colore morsetti.


"STECCA" MP 20 Teko autoalimentata da 32 dB non regolabile,
per i ch 52 - 54 ( Capodistria e Svizzera ).


L'interno.


Fine dei ritrovamenti nel sottotetto di via Ferrarese 187.


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Tre attenuatori "AVV", blu, giallo, azzurro, due "IP 2" bianchi, di cui uno è quello "ATT", un "DEV 1" rosa ( deviatore per due cavi d'antenna ), e un MVU 8 giallo ( demix VHF - UHF a 75 ohm ).

Mancano l'MVU 9 verde ( demix a 300 ohm "isolato" ), che ce l'ha Elio, ma è già presente nel blog, un MVU 7 di colore uguale ( demix a 300 ohm non "isolato", dal coperchio azzurro identico a quello dell'AVV in centro ), a sua volta uguale al mix TV - FM, e un rarissimo MVU 8 marrone con vite di fissaggio coperchio, prima che li modificassero tutti con l'attuale incastro a pressione.



Risultato con il decoder KAON in T2 di Europa 7.


Decoder Technisat.

Ce la farò ad arrivare a 400 ? Qui non sono compresi i canali del MUX di Europa 7, e tutti gli HD tranne RAI HD e STUDIO 1 HD ( che poi non me li fa vedere lo stesso, ovviamente ).


Samsung, la verità sul totale dei canali ricevibili in Bologna centro ( 8 / 3 / 14 ).

Rimesso in opera la preselezione totale a moduli ... con il S.C. non si andava più sù nel sottotetto ...

( Ma non perchè non si ricevessero alcuni mux, avendo "virato" per quasi un anno sul "semicanalizzato".)


Che poi per dirla tutta, nel frattempo ero già tornato al discorso "tutto a moduli", solo che mi ero sbizzarrito a ponteggiare tutti quelli di Barbiano dal 21 al 60, e invece di servirli su due gruppi con le due antenne top Offel Kolor, li avevo serviti con l'unica antenna più "scarsa" che si potesse utilizzare per quello scopo.

La loga - combi III^-IV^-V^ fissa, orizz, su Barbiano ( il muletto per intenderci ), che anche se è un' Offel, è l'accostamento che è "comico", non l'antenna in se stessa.

Vi era andato un'irrinunciabile "pre" UHF da 13 dB a cubo HE, se no non ce la facevo a raggiungere i livelli ( con conseguente "escursione di regolazione moduli" ) che avevo prima con le antenne ad alto guadagno.

Tutto stava filando liscio per il meglio, tanto che da in casa, non si poteva pensare che su, l'insieme dei mux di Barbiano fosse ricevuto da una così antiprestazionale "loga - combi" . . .

Senonchè, e qui fate attenzione, un bella sera, dopo giorni e giorni di pioggia e acqua e pioggia e acqua di continuo, ho notato che lo spettro era diventato meno "pseudo splendido" di come di solito me lo ritrovo utilizzando una preselezione a moduli, che già a vedersi, è comunque inferiore a tutti i mux pari che vi sono in antenna, e che vengono mantenuti tali utilizzando un ingresso UHF di un largabanda.

Sembrava come quando si appoggia la neve sull'antenna, le condizioni di ricezione / spettro, osservando uno strumento, variano di molto.

Quindi ho pensato che tutta quell'acqua venuta giù per tantissimo tempo, avesse avuto il coraggio di raggiungere il punto di collegamento del cavo in punta, anche perchè il coperchietto delle loga sta in orizzontale e non in verticale come un bicchiere capovolto, di conseguenza, a forza di goccie sulla culla in prossimità del tappo a scatto, non è detto che la somma degli schizzi, non abbia portato a bagnare una zona che assolutamente deve rimanere all'asciutto !

Difatti, dopo 24 ore che aveva smesso, piano piano lo spettro era ritornato a sembianze "umane", ma siccome negli anni passati, le abbondanti nevicate avevano pregiudicato sì la resa delle antenne ( anche - 15/20 dBuV ), ma non fino al punto da causare squadrettamenti, ho pensato bene di tornare ai massimi livelli con le antenne, così da stare più tranquillo sia dal lato "acqua a non finire" che "neve inzuppa KOLOR".

Approfittando della riconfigurazione di tutto il sistema, ho ritoccato nelle tarature alcuni moduli: 36, 37, 38, 53, i tre dell'LTE, quindi si è tornati ai vecchi tempi delle ripetute sortite nel sottotetto ( che è sempre un bel vedere ) . . . e come ho detto sopra, causa Barbiano preso a L.B., oramai non ci andavo quasi più . . .


Logo di nettuno TV lcn 99.



TELEREGGIO inserita nel mux di E' TV, ch 42 di Bologna.

Foto scattate da Elio il 4 / 3 alle h 22:46, e l'8 / 3 alle h 10:15 . . . di male in "Reggio".



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342. TV Samsung 32" .......... "greco". 
Accesa a fine Febbraio cella LTE di WIND ( 791 - 801 MHz / zona ch 61 UHF ) in Via Capramozza 4, zona Via Saragozza centro.

Messo filtro Offel bianco a innesto da 35 dB, su centralino L B Offel 40 dB con antenna 26 el. UHF Yagi 21 - 60 mod. S43410 A-C Siemens di 30 anni fa, che puntata su Barbiano, coincideva con la cella situata a 100 metri.

La parziale saturazione, causava squadrettature visibili su quasi tutti i MUX UHF . . . dopo l'inserimento del filtro, è rientrata tranquillamente.


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Sono incappato in un TV di un cliente, appena comprato al grosso centro commerciale di Casalecchio.

Mi metteva tutti i canali in ordine alfabetico invece che LCN, allora ho provato a vedere su che "paese" fosse settato, ed era su "altre", perchè l'ordine disponibile era solo di alcuni paesi diciamo dell'est.

Mancavano Italia, Francia, Germania, Spagna, insomma tutti quelli a ovest, allora ho provato con Croazia, niente, alla fine con la Grecia l'LCN è magicamente entrata in funzione, però rimane un TV non destinato al nostro mercato, bisogna vedere se con un appropriato aggiornamento, diventasse "paneuropeo" come tutti quelli che ci capitano di solito.

Io ho una mia idea: se faccio su un TIR di televisori costruiti o destinati in pieno est, e decido di smerciarli a ovest, in quale paese "gonzo" penso di "piazzarli" ? L'Italia !

Se no, come si spiega la presenza di un TV così settato, qua da noi ?

Non deve esistere !

Eppure, non è una novità, mi viene in mente negli anni '80 il VCR VHS National NV G-10 ( mono ), che aveva il modulatore in banda I^ sul ch 03 o "B" ch 04, mentre il suo "fratello" Panasonic destinato al nostro mercato, usciva in ch 36 UHF ( più o meno 4, 32.......40 ).



Vecchio miscelatore / demiscelatore ( diplexer ) di banda IV^ e V^, oppure VHF e V^, e anche VHF + IV^ con V^ Fracarro.

Il morsetto blu faceva da "passa basso" per B. I^ - II^ - III^ - IV^ ...... il morsetto giallo = B. V^ only.

A me è sempre sembrato un prototipo, perchè dopo fu suddiviso in 3 modelli con tagli differenti, e lui corrispondeva a quello di mezzo.

La presenza della bobina, consentiva il passaggio della c.c. dall'ingresso di V^ per alimentare eventuali preamplificatori.

M = miscelatore, 45 = IV^ e V^, e la "S" ? Cosa sta a dire ?????????? ( Che non c'arrivo. )

M45/36 non faceva passare il 33, 34, 35 in banda IV^.

M45/38 non faceva passare il 34, 35, 36, 37 in banda IV^.

M45/42 non faceva passare il 38, 39, 40, 41 in banda V^.



L'interno.



Presa resistiva passante Fracarro, "passo 13", anni '70.



Con un'attenuazione di prelievo di 20 dB, gli utenti sopra e sotto aventi la stessa presa - 20 dB, erano tutti disaccoppiati ( separazione ) fra di loro di minimo 40 dB, più la perdita del cavo che li collegava.

Qui manca il coperchietto ROSSO, che distingueva quella passante ( o terminale ) da quella DIRETTA / semplice / a perdita 0 dB, che era invece di colore VERDE.

La "terminale" di colonna montante ( l'ultima della catena ), aveva saldate TRE resistenze, un morsetto solo d'arrivo, e sempre - 20 dB di attenuazione.

Erano gli anni dei soli canali "NAZIONALE" e "SECONDO" RAI in bianco e nero ...

L'evoluzione di questa presa, fu quella col circuito induttivo direzionale schermato del "CAD 11", sempre dai morsetti però non schermati, stesso frontalino quadrato in bachelite chiara a due viti, anni '80, e passo femmina IEC 9,5.

Si chiamava PD 80.


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Ottimo ragazzi, i commenti costruttivi sono il complemento di questo blog, continuate così.

Andrea, quel mix lì ha più di 35 anni, i canali "S" c'erano, ma non ce ne servivamo ancora.

Ermanno, mentre tu avevi l'NV G-10 National, mio padre nel 1986 mi comprava, su mio desiderio, il top di gamma, l'NV 870 EO Panasonic, stereo HI - FI, audio rec anche in simulcast, moviola al rallenty solo in avanti, 2 milioni di lire ( oltre 2 stipendi dei miei ).

Il JVC top ( inventore del VHS ), aveva la moviola anche all'indietro . . .

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341. Converse per pali d'antenna. 
Buon compleanno con panettone salato da 48 tramezzini e torta dei 55 anni alla meringa ( ma io mi sono fermato a un rassicurante "anni 49" ), portati a sorpresa dalla mia compagna nel pomeriggio.


La conversa di lamiera zincata classica, ottima per il tetto a tegole pari.


Esempio di sistemazione della conversa, quando il palo coincide col coppo superiore.

La conversa si sistema al posto di un coppo solo, le due raccogli acqua sono rimaste al loro posto, sotto la plastica a sinistra e a destra del palo.


Il caso opposto, quando il palo cade in direzione delle tegole raccogli acqua.

Qui si infila la conversa SOTTO alla tegola raccogli acqua superiore, e in basso la si lascia SOPRA a quella inferiore.

Anche in questo caso la conversa prende solo il posto di una tegola raccogli acqua.

Cosa mi tocca fare la domenica mattina del 23 / 02 per i lettori del blog . . .


Questa è la mia conversa in piombo, costruita sul posto dal lattoniere quando rifecero il tetto, togliendo forse la mia in lamiera che misi nell' '81, e coprendo magistralmente i cavi delle antenne lasciati in verticale lungo il palo con una "maronata" di silicone.

Quando l'ho rifatta nel 2005, ho rimesso i cavi ( 9 ) come li vedete, una parte dei vecchi è rimasta "murata" in mezzo alla conversa tutta fasciata da me, e di sotto gli ho tagliati in alto dalle assi e lasciati "morti".


Converse in plastica tenera, molto facili da posizionare.



Conversa in piombo tipica.

La conversa in piombo, come quella in plastica o quella semi-rigida in lamiera zincata, si posiziona con la parte alta ( che qui è a sinistra ) SOTTO alla fila di tegole che vanno in salita dietro al palo, e che quando piove, scaricano l'acqua sulla conversa, la quale a sua volta la fa andare SOPRA alla fila di tegole davanti al palo, che in buona parte le scorre sotto, comportandosi ne più e ne meno, come una tegola.

Una o due tegole che sono coperte dal foglio di piombo, vanno tagliate in maniera che il palo impiegato ci passi bene senza toccarle . . . viene fatto un passaggio di forma quadrata ( con flessibile ), o circa rotonda ( con martello e scalpello ), lasciando anche lo spazio per i cavi delle antenne, che si infileranno prima sotto la fine della conversa in basso, poi volteranno verso il sottotetto affiancando il palo base, passando anche loro dal buco grande fatto in precedenza.


Il modello "aperto"



Si richiude come una giacca e si silicona come una cintura lampo.

Ne hanno fatto una versione in plastica sullo stesso principio di "conversa aperta", ma non mi sembra abbia riscosso un gran successo.


Il piombo, è un bel metallo malleabile, il meno duttile di tutti, e per niente elastico !

Ed è per quello che dopo alcuni anni, ritornando sul posto, ci accorgiamo che alla base del cono, la conversa si è tutta screpolata, tanto che da sotto al tetto si vede il cielo, ed ovviamente "piove di sotto".

Negli anni abbiamo capito, che quella leggera oscillazione che fa il palo base, di un'antenna di due o tre pali "autoportante", e quindi senza ancoraggi, porta alla rottura inesorabile della parte piana della conversa in piombo !

Morale: costa molto di più, e rompendosi, porta rapidamente di sotto una buona dose d' acqua, molto prima di una conversa in lamiera zincata !

Siccome sostituire una conversa in piombo, significa smontare tutta l'antenna, qualcuno ha avuto l'ingegno di inventare quella apribile, che si sistema sopra a quella "bucherellata", e per ancora del tempo evita infiltrazioni d'acqua.


Ma non finisce mica così, senza aver risolto il problema dato dall'oscillazione del palo.

Adesso, quando si sa di dover mettere una conversa in piombo, per ovviare al grave problema della rottura prematura della medesima ( causa i movimenti impercettibili del palo di base ), si adotta la seguente procedura:

Nel cono dove ci passerà il palo, si effettua un taglio di diametro superiore di un cm. al diametro del palo impiegato, così quando il palo "scossa", ci balla dentro, non lo tocca, e la conversa non sollecitata, resterà ferma e non si romperà.

Si vabbè, ma non possiamo lasciarlo così, con la fessura di mezzo centimetro tutt' intorno aperta, si berrà l'acqua che scende dal palo, più quella diretta . . .

Ecco che a questo punto, si capisce cos'è quel cono di gomma morbida della foto sopra.

Esso si infila subito a rovescio, fino quasi ai bulloni del palo base, si sistema la conversa in mezzo alle tegole, si cala il palo nel cono allargato che corrisponde al foro nel tetto, qualcuno di sotto serra i bulloni delle staffe a parete, quando il palo è ben stretto, si prende il cono di gomma ribaltato a due mani, e lo si tira giù addrizzandolo fino a coprire per bene la fessura come un ombrello, senza però far toccare ovviamente i due coni ( gomma e piombo ), se no è inutile.

Il taglio del cono di gomma, sarà stato fatto un pelo più piccolo del diametro del palo in questione, questo per rendere più sicura la sua presa su di esso, e la sua nastratura finale.

Così avremo un palo che "balla" con cono di gomma, 2 coni coassiali che non si toccano, e finalmente, una costosa conversa in piombo che non si ridurrà a un "emmental" nel giro di due anni.


Cono di protezione . . . in piombo.

Io temo che, causa il suo peso, quando fa quel caldo "inenarrabile", il nastro ceda e il cono scenda . . .

Vabbè, potrei adattarlo al palo non tagliandolo orizzontalmente, MA, verticalmente a "tagliatelle", così potrei fermarlo all'altezza giusta con poderose fascette nere in PVC Legrand, fasciare il tutto, e non dovrebbe scendere più da lì, però per adesso, preferisco il "cono nero".

Però mi chiedo, perchè costruire un cono "sbilenco" come quello giustamente saldato alla conversa completa, quando devo solo proteggere in punta quell'altro che circonda un palo rotondo, messo dritto a piombo ? Deve solo fare da ombrello ? !
Non potrebbe essere fatto a cono quasi regolare come quello in gomma ?

Ah, ho capito, i coni sbilenchi li preparano a parte, allora vanno bene sia da saldare per fare la conversa, sia come coni da "ombrello" ( me l' ero scordato ).


Ecco signora, le sue "QUATTRO" prese TV: tinello, cucina, camera da letto, e camera dei bambini . . .

Anche se è una "ladrata", è quasi meno grave, che se l'ha fatta per 4 appartamenti ben distinti . . .

Ma come ? La MIA antenna è in comune sull'unico palo con gli altri tre ???

Ma sei "semo" ? E se voglio apportare delle modifiche alla MIA antenna, come faccio ?

Allora, tanto valeva metterci una 95 elementi . . . e un "PA 4" Fracarro !

In Via Zamboni, vicino alla porta, mi sono trovato una BLU 90 Fracarro su Barbiano, che ai tempi dell'analogico "tirava" tanti ma tanti di quei dBuV, che a suon di partitori ( perchè nel sottotetto mancava "la 220 Volt" ), ho servito 10 appartamenti con 10 discese "a pioggia", cioè "a stella" . . . anche se adesso potrei metterci 3 CAD 14 in rapida successione, chiudere il montante, e avere 12 uscite DISACCOPPIATE fra loro, come va fatto a regola d'arte . . .

Oggigiorno, vista la posizione d'oro, con i segnali digitali che vanno quasi con "ridicole potenze", i condòmini saranno messi ancora meglio di allora.

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Grazie a tutti ragazzi !

Daniele, è vero, la plastica del cono si secca, ma io lo fascio un bel po', dall'alto in basso col nastro grigio, fino a un diametro superiore a quello del cono sotto, così "l'ombrello" si mantiene molto di più.

E per le converse in plastica, bisognerebbe metterne due, così quella sotto rimarrebbe nuova per molto tempo.

Sono tornato in un posto venerdì 28 / 2, dove 4 anni fa misi una conversa di "plastica" come quelle sopra della "HERTZ", e devo dire che era ancora morbidissima come nuova, si vede che non è della stessa "pasta" dei coni, i quali, causa sole, caldo e freddo, col tempo si sbriciolano come crackers.


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340. Ampli Offel LTE ready e partitore "IP 2" "attenuabile" ( ? ! ). 
Nuovo ampli Offel da appartamento o sottotetto per piccoli impianti, con taglio LTE.


L'ampli autoalimentato, con interessante indicazione del consumo di max 13 watt.


Spettro in entrata, 59, 60, WIND, TIM, VODAFONE, TOMBOLA ! Chi può vantare un "fine banda V^" così?


Giusto e prevedibile il risultato in uscita.


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CASO ( ormai facile per il mitico ) RISOLTO.


Andiamo da una signora che lamenta la visione a quadretti del mux 49 di Mediaset, siamo in via Irma Bandiera vicino allo Stadio.

La signora ha un Samsung non recentissimo con barra degli errori che va da 0 a 10 ( non 0 - 2000 ), e si muove in continuazione da sinistra a destra, gli altri del palazzo non si lamentano, e il nostro strumento ce la fa con MER da 30, ma noto che il ch 50 di Premium è più alto degli altri, e in quella zona lì, quando hanno fatto la centrale, di sicuro non c'era ancora il ch 50 irradiato da Castelmaggiore, quindi quello scelto nell'impianto doveva essere per forza quello di Velo Veronese.

Andiamo a cercare il fabbricato con l'antenna e la centrale "pilota", perchè essendo case dell'ACER, ve ne erano più di una collegate con tesate aeree.

Arrivati in centrale, ci troviamo davanti a un bel modulare della NEL, con messa in opera "pulita", il nostro collega antennista che insieme a noi segue quegli impianti, aveva predisposto l'intelligente prelievo come presa di prova, da utilizzare per non scollegare dal finale TUTTA l'utenza TUTTA !

Mi collego, e vedo lo spettro uguale a quello che c'era in casa ( meno male, l'antenna è questa ), no perchè, fuori pioveva, e cercare il fabbricato con l'antenna principale di un'impianto non fatto da noi, non è agevole, bisogna scorgerla dalla strada, è lì in zona ci sono più impianti ACER vicini con antenne centralizzate di quartierino . . .

Salta subito all'occhio il modulo del ch 50, nel quale vi entra un'antenna e la ponteggiatura non prosegue, nelle immediate adiacenze c'erano tutti quelli di Castelmaggiore verticale, BENE, così ho tolto il cavo d'arrivo dal modulo ch 50, vi ho scritto sopra "VELO", ho tolto la resistenzina di chiusura posta sull'altro bocchettone, e poichè l'arrivo dell'altra antenna di CSM vert. era lì, mi sono fatto un ponticello di cavo con due "F", e così ho ponticellato il modulo nella batteria di Castelmaggiore, visto che finalmente mesi fa, si erano decisi a implementarvi un ch 50 gravemente assente per troppo tempo.

Grazie alla presa di prova, ho livellato il 50 pari al 49, e tutto lo spettro UHF in leggera salita dal 21 al 60, e abbiamo "levato le tende" dal sottotetto pieno di travi di legno trasversali, pericolose per le capocciate.

Siamo tornati dalla signora del Samsung, e la barra della qualità era a "ZERO SPACCATO" ( nello strumento MER oltre 34 ), non sarebbe più riaffiorata neanche se avessimo preso a calci il TV, poveretta, avendo solo quell'apparecchio, alla sera era ridotta a chiedersi se avrebbe visto a quadretti o il buio completo, ( perchè l'eco era variabile in funzione della potenza del segnale in arrivo da VELO ) . . . bella prospettiva di serata davanti alla TV . . .

Il modulo 4 celle del ch 50 NEL, che era anche tenuto "allegro" come attenuazione per via di un MUX lontano, lasciava passare, come fanno tutti i 4 celle in genere, una "fettina" di 49 proveniente da Velo Veronese ( Monte Stoze ), che andandosi a sovrapporre al nostro 49, preso con altro modulo da Castelmaggiore, lo rendeva alquanto critico verso quei TV che non sopportano certi "echi", rispetto ad altri TV, decoder, e strumenti professionali che invece non ne risentono . . . che poi a seconda dei casi, questi ultimi si comportano pure all'opposto: lo strumento dice "nobbuono" e il decoder o TV del cliente va benissimo ! ! !

Morale, anche se la zona è coperta bene, le antenne sono buone, i segnali sono ottimi, la centrale è al TOP, la distribuzione è OK, le sottocentrali non hanno colpe, e sopratutto gli altri condomini non si lamentano dei Mediaset squadrettanti sul ch 49 . . . il problema ESISTEVA, e non si può andar via dicendo: E' il suo televisore che va male, qui nel nostro strumento si vede BENISSIMO !

Sempre sgodevole questa SFN, che riesce a romperci i MARONI anche in città, figurarsi fuori lontano dai ripetitori, con 3 segnali "iso", tutti e 3 "TRISTI" !

Viva TivùSat, che almeno da lassù non discrimina nessuno.

Certo, se "alloggi" in fondo a una GROTTA, sotto a una MONTAGNA, attorniato da una FORESTA AMAZZONICA . . . Va bàn a c****r . . . Ascoltati Radio Maria, che quella arriva di sicuro e ti conforta pure ... !


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Anche questa mi mancava: un IP 2 Fracarro con attenuatore in ingresso ! Mai visto !!! Poi in questo modo, non può avere un'uscita isolata e l'altra che passa la c.c..

Quello che dice il coperchio si riferisce alla versione senza attenuatore che tutti conoscono, e vi era un condensatore di blocco sull'uscita bianca.

Con questo attenuatore presente è impossibile far transitare tensioni, farebbe da resistenza, quindi è come il vecchio PP 2 preceduto da un AVV ( un "combinato" non schermato ).


E' valido quando si interrompe un cavo già inchiodato per dividere la linea in due, riuscendo a ricollegare proprio quello tagliato, cosa che con un PP 12 non riesce così facilmente, perchè diventa corto e ci va una prolunghina di cavo.


Non penso proprio sia stato modificato da qualche antennista, è fatto troppo bene.


La "trovata" del PP 14 "amplificato" era stata grossa, ma anche il partitore "attenuabile" non è male, io però non mi sono mai trovato a dover attenuare, dopo aver già perso 4 dB con la divisione . . . bah.

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Sì frapenas, è il solito ampli da appartamento con molte prese TV, ottenute dai derivatori da - 14 dB, ma potrebbe essere sufficente anche quello da + 15 dB, perchè se in arrivo hai dei 65 dBuV di media, vai a 80, dopo con i - 14 dei prelievi ( TAP ) + il cavo che c'è, ti trovi alle prese sempre un segnale attorno ai 60, e sei a posto.
Se invece hai "solo" dei 55 dB in presa condominiale ( che possono arrivarti anche dal vano scala ), l'ampli da 23 dB di guadagno è più indicato, sempre a parità di distribuzione con perdite attorno ai 20 dB ( date dai metri di cavo + i derivatori da - 14 dB ).

Il discorso del sottotetto l'ho fatto perchè se devo fare 12 appartamenti su tre piani, con 4 appartamenti per piano, metto un - 18 al terzo piano e due - 14 al secondo e primo, così mando in casa circa lo stesso segnale che ho in antenna e che mi entra nell'ampli.

Noi antennisti di città, è difficile che ci troviamo in antenna segnali sotto i 60 dBuV, quindi con due antenne ( banda III^ e UHF 21 - 60 ) e un mix VHF - UHF, questo 23 dB può tranquillamente trovare impiego.

Impiantino nuovo con montante nelle scale, e derivazione che arriva in sala, fine.

Se la derivazione, arriva prima in una scatola nell'ingresso per fare 4 prese "derivate", nella scatola ci andrà un derivatore a 4 prelievi da - 10 dB chiuso sul montante in uscita, e dal centralino sopra, si darà un pelino di segnale in più.

Nulla di nuovo sotto il sole.

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Vedi Davide, siccome quelle case popolari sono tutte vicine, e il proprietario unico è l'ACER ( Azienda Case Emilia Romagna), è nel suo interesse salvaguardare i tetti facendo installare un' UNICA antenna fatta bene, e collegare in tesata o sottoterra gli altri fabbricati potenzialmente raggiungibili ( tempo addietro ogni palazzo aveva la sua antenna centrale SIEMENS costosissima, e prima ancora le antenne singole anni '60 ).

In questa maniera, con un unico intervento sulla centrale di testa, si è potuto porre rimedio a un problema di "echi" che viaggiava per tutto l'impianto, così anche qualcun'altro avrà visto migliorare di colpo il mux 49.

Qui a Bologna, grazie all'ACER e ai tedeschi della SIEMENS e BOSCH, si sono potuti mettere in opera impianti anche di vaste dimensioni, basti pensare che quello della "BARCA" è talmente esteso, che ci vuol la macchina per andare da un estremo all'altro, poi dal punto più lontano dall'antenna, ci vuole il binocolo per vederla ( e non è l'unico ).

Son più di 35 anni, che qua da noi ci sono delle tesate con funi d'acciaio e canne in plastica fascettate con dentro cavi di varie sezioni, a seconda di cosa prevedeva il progetto in quel punto dell'impianto.

Pensa quando mi ordineranno di andare ad aggiungere il modulo mancante del "38" nell'"impiantone" . . .

Mi presenterò là ( camice bianco e cacciavitino ), aggiungerò il mio bel modulo HELMAN SUPERSELECT 4 CELLE, ritaraturina d'obbligo della "moduleria", e taaaaaaac, 1800 famiglie col nuovo MUX presente in tutte le prese TV in un sol colpo . . . vuoi mettere la soddisfazione logica d'intervento, che si ha operarando in questo modo ?

Sapendo poi che a valle, laggiù ... nell'ultima casa sperduta nella nebbia di Via Altobelli, sarà come aver messo il modulo anche là da loro, come se avessero avuto l'antenna sul ( loro ) tetto, e che invece non c'è da anni e anni, ma un tempo c'era.

E nel quartiere, ce n'erano tante di centralizzate altissime su tutte le case basse dello IACP oggi ACER, adesso è dal 1985 che ce n'è UNA SOLA BASSA ( mica tanto ) sul grattacielo ALTO di 9 piani di Via di Vittorio . . . hai capito che "vvvolpi" ?

Potevamo stupirvi con effetti speciali, ma ...
Questa è scienza, non fantascienza. :-) ( Telefunken )
Questa non è magia, è tecnologia. :-) ( Silvan, per la sintonia ATP dei TV Grundig )


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