346. Argomenti vari. 

Il catalogo generale "antenne riceventi per radio e televisione" Siemens degli anni '70, alla voce "Derivatori speciali", descriveva questo componente come "2 derivazioni con accoppiatore direzionale non adatto per onde LMC" ( lunghe medie corte ).

Esso attenuava sul prelievo / transito, 22 / 0,3 dB in B^ I^, 12 / 1,2 in B^ III^ e 7,5 / 3 in UHF , e si usava prevalentemente per alimentare amplificatori secondari ( sottocentrali ), in impianti di grandi dimensioni.

Montante "chiuso" con resistenza in uscita da 75 ohm e prelievi 1 e 2 per servire le ultime due sottocentrali.


Immagine cliccabile.

L'interno è bellissimo e il principio è uguale a quello dei vecchi CAD FR, con però attenuazioni meno marcate, causa la maggior vicinanza ( presunta ) fra conduttore centrale isolato ( "montante" ) e conduttore adiacente di prelievo, rispetto alle "piste" ramate interne dei CAD.

Vi sono le resistenze verso massa sui prelievi da 62 ohm, per via della vecchia standardizzazione degli impianti TV ancora a 60 ohm.

La schermatura a "ferro di cavallo" è in piombo, però l'oggetto nel suo complesso non è schermato.

Prima che rivedessero tutte le sigle dei prodotti, chiamandole S 43...., il vecchio codice era SAD 581.



----- Cappa / coperchio di chiusura superiore ----------------------------- Veduta inferiore ---------------------


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NOVITA' distribuita da AURIGA: conversa in alluminio plastificato arancione, molto facile da piegare, leggera, e che ricorda le bandinelle nere parapioggia davanti alle finestre a tetto VELUX.

Costo indicativo: 26 euro + IVA.



Sul frontale, vi è una paretina dove ci sono dei dischetti, che rompendoli consentirebbero ai cavi di usare quella strada per andare di sotto.



Qui non si capisce il perchè del nastro biadesivo su tre lati, dei quali uno INFERIORE, che se passa un po' di acqua sotto la conversa più verso i lati, non avrebbe sfogo finendo giù per il buco.

Semmai me lo metti su tutti e quattro i lati, o i due laterali, o sopra e ai lati, ma sotto che l'acqua va alla bassa, a che serve.

In un tetto di tegole pari, il lato senza nastro, si sa, deve andare obbligatoriamente sotto la fila di tegole superiore, ma su una superficie in pendenza piana o quasi piana, come una lastra ondulata dove ho il buco in mezzo, ho bisogno che si attacchi bene sopra, non sotto.

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Una buona antenna . . .


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E' una vita che lo uso . . . larghezza 25 mm., una fede.



Una volta c'era anche il Pirelli con le protezioni circolari in plastica blu, che non era male.


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Cella Wind con LTE a 791 - 801 MHz in Via Capramozza 4 BOLOGNA, chissà come se la passa il centralino TV sul terrazzino.



Siamo in via de' Tessitori, l'antenna ha i minuti contati, oltre 30 anni e non sentirli, purtroppo non si scorgono più i modelli stampigliati sulle culle delle antenne Siemens, però se l'antenna del "D" non era una "K 5 PURA", non so proprio in quale altro posto, all'infuori di qui, posso mai averla montata.

Certo che vista da sotto, pensare che si possa trattare anche di una K 5-7, non si commette un grande peccato . . .




Dal mio palo d'antenna, ecco dov'era il traliccio RAI di Barbiano, e te credo che c'era un po' tanto segnale sui 791 - 801 mega di WIND, da "imballare" tutto l'UHF.



Particolare dell'elemento a X schiacciato, davanti al dipolo della 26 elementi Yagi 21 - 60 Siemens.



Quando la Siemens venne fuori con questa antenna UHF 21 - 69 ( S 43411 A-B 4 ), lunga UN QUARTO delle vecchie Yagi a 28 elementi ad alto guadagno e direttività a gruppi di canale ( nel nostro caso la "52 - 56" ), pensai rassegnato: E' LA FINE DI UN MITO !


Ed ecco l'antenna nuova ! La 5 - 12 è la Fagor.


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Trappola UHF costruita dall'HELMAN ELETTRONICA, per conto della Siemens.

Siccome questo impianto, era quasi l'unico in cui avevo "unito" nei due ingressi UHF, l'antenna di Barbiano con l'antenna di Castelmaggiore / Monte Venda, vi erano appunto due di queste trappole, una su ogni antenna per attenuare il più possibile le riflessioni sui canali importanti, che si venivano inevitabilmente a creare miscelando "alla bruta" 2 antenne UHF in due direzioni diverse.

Sono andati avanti così per molto tempo, fino a quando oramai avevano spento molti degli "orizzontali" da Castelmaggiore", allora avevamo abbandonato l'antenna corta perchè a Barbiano c'era tutto.

Quando c'è stato lo "switch off", i condòmini sono andati "a nozze", sintonie e via . . . e se non c'era adesso "la pacca" LTE, continuavano tranquilli a vedere, ma purtroppo qualcuno molto vicino alle "BTS" "ci casca dentro".


Vediamo l'intervento sul ch 55 UHF di solo un nucleo di sintonia, di questa trappola "made in HELMAN".



Ecco il risultato.



All'interno vi è un filettino bianco, che seguendo un percorso "a greca" sempre adiacente al "piano di massa", collega l'entrata con l'uscita, però i nuclei variabili fanno i loro 4 "notch".


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Quattro spezzoni di cavo collegati a un partitore PP 14 Fracarro, entro e misuro al capo di uno dei quattro, con gli altri tre completamente "APERTI" ( stub ).


I 4 mux presi in esame, e inviati all'ingresso del partitore.



Ecco il risultato su una delle 4 uscite, non c'è un mux che si sia salvato dal peggiorare, rispetto a com'era in ingresso.

Le montanti devono SEMPRE essere "chiuse" con un carico resistivo da 75 ohm, se no l'impianto viaggia "ZOPPO" con tutte le impedenze "sballate".


CEAM cavi speciali.



C. C. S. = Ceam Cavi Speciali = "sagaci" ( Ci sono arrivato adesso, miiiii ).

Stesso cavo posato nel 1997, sostituito l'altro giorno perchè la signora in cucina col l'LG e 17 dBuV in presa sul mux 49, non vedeva più "i Mediaset" . . . ma tutto l'UHF era a terra.

22 Metri di "Messi e Paoloni" da 6,8 mm. eeeeeh ben 51 dBuV ( che son quelli che poco prima avevamo misurato dal div 6 in pressofusione dal sottotetto ) . . . ammazza che cavo ! Sembrava perdere "il nulla" . . . "me cojons" !

Il div 6 era già lì, e "sappiamo" che non porta a fare i "buchi" come il "PP 14" non "bilanciato" intrinsecamente, ha 6 prese, non ha mai fatto "degli atti", cosa vado a cambiarlo con dei derivatori, che il problema era solo il cavo in grossissima perdita . . . anche per questa volta ( la seconda ) ho sorvolato.

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I due splitter in foto vengono forniti con gli LNB "SCR", ed essendo il loro impiego prettamente "SAT", i costruttori si impegnano a scriverci sopra "950 - 2150 MHz" per non confondere le idee a chi dovrà usarli, ma in realtà sono dei 5 - 2150 MHz ( 2400 ), quindi vanno benissimo anche per le bande terrestri DTT ( 174 - 790 MHz ) .

Quello di destra che è il mio, ed è un INVERTO, ha scritto in ingresso ( bianco su giallino chiaro ... scaltri ): LNB/IF In, e sulle uscite c'è STB/IF Out, e la terminologia è giusta ( almeno si vedesse ... la prossima volta, fallo bene color OCRA su sfondo ARANCIO scuro o AMBRA, 'mmmmmbezéll ).

STB = Set Top Box = DECODER.

Ho provato a immettere il segnale terrestre in un'uscita, ed esce quasi lo stesso segnale sull'altra uscita, solo se metto la resistenza in ingresso, il segnale cala di 10 dB, questo significa che almeno uno straccio di splitterino vi è all'interno, perchè se entro in "IN", sull'"OUT" ho un po' meno, e se metto la resistenza sull'altro "OUT" non varia per niente.

Concludendo, è come col cavo TV del giorno d'oggi, arrivando a 3000 MHz, è abbastanza impensabile che non vada bene dai 5 MHz in su, ci mancherebbe.

E lo stesso vale per questi splitter qui, e sapendo che vengono impiegati solo per le 4 frequenze "IF" standard del sistema "SCR", deve esserci un minimo di separazione / partizione direzionale con i 2 diodi per il "power - pass" verso l'ingresso, come nel "PA 2" FR o similari.

ATTENZIONE ERRATA CORRIGE Oggi 26 Maggio 2015, mi sono accorto che almeno lo splitter di destra piccolo Inverto ( ne ho due ), in banda III^ attenua 10 dB, e in FM banda II^ oltre 20, mentre in UHF, per fortuna solo 3,5, quindi NON si comporta come un normale div due tipo il PA2 della Fracarro, che perde 3,5 dB su tutto lo spettro 5 - 2400 MHz.

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Nicola, la mia loga rotante, quando passo da Venda a Barbiano ( 180° ), le potenze dell'E5 e dell'E8 ritornano pressochè le stesse, peggiorano un po' il MER e il BER finale, ed è a 90° che il segnale cala parecchio.

Io vedo bene solo le loga di B^ III^ a 8 elementi, uno per ogni canale europeo dal E 5 al 12, però non credo abbiano rapporti A/I tanto diversi dalle mie loga combi dell'Offel, e non mi sono comode da tenere in macchina perchè sono intere.

Mi tappo il naso e monto le Yagi E 5 - 12, che sul 5 tirano sempre poco e hanno il loro massimo guadagno sull'E 10.


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frapenas, per l'acqua, se l'antenna è in orizzontale non ci piove, se è messa in verticale bisognerebbe mettere un filo di silicone nella fessura del dipolo che rimane in alto.

Ci vuole moltissima neve per piegare la culla anche dell'Offel, io sono tranquillo.

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Egregio gherardo, dopo il gruppo delle aziende tedesche, l'unica vera forza delle antenne in Italia era la Fracarro, io non l'ho mai snobbata e la considero ancora al primo posto, sempre sulla cresta dell'onda.

Ciao.

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Ciao frapenas, la BLU 420 è un'ottima antenna ma pesa troppo, poi magari costa anche di più dell'Offel, stesso discorso per la Sigma . . .

Gli elementi dell'Offel sono diventati 43, ne hanno tolto uno ( K 47 D ) . . . a fine anno per l'Offel fanno una cifra . . .

Me l'hai fatto notare tu il "43" che mi era sfuggito.

Le 6 D STRATOS, col D analogico, hanno sempre "fregato" 7 dB sulla portante audio ( qui a casa ho quella ), e quando è arrivato il panettone digitale di Monte Venda, non si è smentita, lo spettro dei 7 MHz cala vistosamente sulla destra partendo dalla metà sui 177,50 MHz . . . . . con la loga fissa è invece pari come una tavola !!!



Loga III^ IV^ V^ Offel orizzontale su rotore, mux D -------- 6 D Stratos Offel sulla "quattro pali", mux D.


Loga III^ IV^ V^ Offel orizz. fissa su Venda, mux D -------------- Moduli per l'LTE e altri "allocchi".

Per me, un antennista di città, non deve tenere tanti tipi di antenne UHF in macchina, si affida a un modello medio - buono e bona . . . poi l'ho già scritto in passato.

Ho visto Offel con elementi a X, perderne qualcuno, ma anche le BLU 420 non sono state da meno, gli attacchi per il palo sono buoni per tutte e due, certo l'impermeabilità sul collegamento del cavo, giova a favore della Fracarro, ma il peso per me, rimane sempre immane.

Adesso è il momento delle Fagor, prima avevano le Teleco, io compro quel che c'è di discreto in scansia, i tempi delle vere antenne a 13 elementi per il "K 5" sono andati . . . ( La "11 D" che avevo io + la "20 BETA R" ... ).

Stiamo andando sempre peggio purtroppo.

Ciao.



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345. Dipolo di una "7 BETA" Fracarro senza traslatore. 
Domenica 16 - 3, h. 00:35.
Noto un calo di 6 dBuV, alla misura qua in casa ( modulare livellato "pari" ), solo dei mux di Ferretti ch 21, 22, 29 dalla postazione di Barbiano, ed era già successo un altra sola volta tempo fa, prontamente ripresosi.
Sembra "in riserva".
Ore 8:30, ora sono già tornati a piena potenza.



Questa 7 BETA era insieme sul palo con una 4 D e un miscelatore per piattina a 300 ohm, con uscita per cavo a 75 ohm di marca Befer, quello che si metteva in alto fra le due antenne.



L'antenna penso sia stata fatta alla fine degli anni '60, primi '70.

Ero a Caselle di Crevalcore, via del Papa 1a ( con Google Maps ho trovato casa e antenna ), una casa abbandonata da Dio, ho tolto questa "due pali" e ne ho fatta una di tre, con "Velo" in alto e Barbiano a metà palo, poi ho miscelato con un MIX / TRAPPOLA Offel il 24, 26, 30, 40, e ho accontentato la famiglia di albanesi in casa ACER che vedevano solo i loro canali tramite parabola.

L'antenna del "primo" aveva il traslatore / adattatore d'impedenza / balun, incorporato nello scatolino verde, e la Fracarro si raccomandava, se veniva usata la piattina, di tagliare i 2 filettini che provenivano dal balun e collegarsi direttamente ai terminali del dipolo sotto ai dadini, ma lì non mi pareva fossero stati tagliati.

Invece per la beta, non si sa se sia stata prodotta così per un certo periodo, o se l'antennista abbia tolto tutto il trasfomatorino d'impedenza prima di collegarci la piattina.

Ma è difficile che sia andata così, una con e l'altra senza, non si capisce . . .





Parlando dei tempi andati, anche questa vale la pena di essere raccontata, perchè ai giorni nostri ha dell'incredibile.

Nel rifare la distribuzione delle 3 colonne dell'impianto TV, in una palazzina di tre piani di prese in serie in Via delle Tofane, mi capitò di sfilare oltre al cavo TV del montante vecchio, anche due o tre fili elettrici, non ricordo, che in parallelo vicino a tutte e 9 le prese degli appartamenti, consentivano, tramite un interruttore a levetta affiancato da una piccola lampadina rossa da 3 candele, di togliere e ridare corrente al centralino TV nel sottotetto, probabilmente a VALVOLE, visto il periodo.

Per me funzionava così: tutti e 9 i condomini avevano la possibilità di aprire e chiudere il circuito, così il primo che lo chiudeva, dava tensione al centralino, l'ultimo che lo apriva gliela toglieva.

Così succedeva che verso mezzanotte / l'una, quando la RAI finiva le trasmissioni, il nottambulo del condominio apriva il circuito, si spegneva la lampadina rossa, e il centralino si riposava fino alle ore 17 del giorno dopo, quando il primo dei condomini spostava la levetta, chiudeva il circuito, e faceva ripartire il centralino.

Se il nottambulo "staccava", mentre era ancora in onda la sigla di "FINE DELLE TRASMISSIONI" su una delle due reti ( mentre l'altra aveva già finito la programmazione ), poteva sincerarsi se era veramente lui l'ultimo a staccare la corrente, perchè avrebbe visto arrivare la "nebbia" quasi istantaneamente ( valvole ) sul suo televisore, mentre se continuava a vedere, vuol dire che un'altro o più condomini, dovevano ancora "tirare giù" il proprio interruttore.

Risparmiare le valvole di un centralino TV per circa 17 ore al giorno non era mica male, visto che andavano per esaurimento.

Verso le ore 17, il primo che voleva vedere la TV, aveva sempre la possibilità di "accendere" il centralizzato, e nessuno poteva impedirglielo ( se ero io, anche alle 10 di mattina, per vedere le prove tecniche per il "COLORE" ).

A volte poteva succedere che non tutti spegnessero quella luce rossa nel tinello prima di andare a letto, ma era difficile perchè si sapeva che sia lei che il centralino "consumavano" . . .


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Per risparmiare corrente in casa propria, non bisogna non accendere la luce quando si entra in una stanza scarsamente illuminata, bisogna spegnerla SEMPRE, anche quando la si lascia "per un attimo" pensando di ritornarci poco dopo . . . spesso a volte anche mai !!!

Il consumo in eccesso, non è dato dall'utilizzatore che si accende, ma da quello acceso inutilizzato CHE NON SI SPEGNE !!!

E' stato anche abbandonando questi sani principi di NON SPRECO, che ci ritroviamo così mal ridotti, sessant'anni dopo.




ALFA ( giallo 21, 22, 23 ), BETA ( rosso 24, 25, 26 ), GAMMA ( azzurro 27, 28, 29, 30 ), DELTA ( verde 31, 32, 33, 34 ).

Ecco come la Fracarro, suddivise in gruppi di canale la banda IV^, per servire al massimo, gli antennisti italiani alle prese con il "SECONDO CANALE" della RAI.

Questa azzeccatissima produzione, ci accompagnò per più di trent'anni, insieme agli altri 5 "gruppi", venuti fuori in seguito, fino al ch 69.

marrone 35-39, bianco 40-46, ? 47-53, ? 54-61, ? 62-69. Fu prodotta anche una lunga 20 elementi ch 38-64 R, che aveva il dipolo della 47-53, ma però me lo ricordo rosso.


Questa antenna aveva il coperchietto quadrato in plastica grigia, con sopra in rilievo alcune specifiche riguardo i quattro tipi di antenne, il gommino passacavo era nocciola, più tozzo e rigido, a differenza del suo successore che era un cono nero di gomma morbida . . .

In seguito, lo scatolino divenne rettangolare con coperchietto bianco di gomma morbida liscia e senza scritte.



Se come dicono, la potenza delle celle LTE in futuro, si alzerà ulteriormente ( visto che ne ho una qua fuori ), non garantisco la prossima volta di riuscire a reggere la fotocamera . . .


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Davide hai ragione, ma se mi capita materiale vintage e contemporaneamente non ho di che parlare sui temi attuali, piuttosto che saltare un week, illustro il "vecchiume" per i nostalgici e i giovani in erba.

Ciao.

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Vincenzo hai ragione, sono andato a vedere e il bulbo è uguale, ma l'occhio strabico mezzo chiuso e l'altro che guarda dritto, sono un mio "brevetto".
Pensa se "alzeranno" davvero, come mi dovrò ripresentare :-).

Ciao.

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Ciao frapenas, la tua osservazione è giustissima, ma quante ne ho dette in proposito ?! Di tutti i colori !

Io uso "R 43 Z" 21-60 Offel, "oppppure" la loga UHF "LP 45 NF" Fracarro se ho fretta, BONA !!!

Le vecchie "10 BL 45" o "10 RD 45" col riflettore a diedro, erano delle 21 - 64, e avevano il dipolo della 40 - 46 che mi "suonava" male pensando ai ch 21 e 64, ma era più un pregiudizio, come tanti ne abbiamo noi antennisti.

Dove c'è tanta qualità e di conseguenza anche segnale, fai fatica a NON farlo proprio andare questo "digitale terrestre", pensaci mo' un po'.

E' dove non ce n'è, che invece di provare tante antenne, è meglio che ti lanci in fretta su TivùSat !

Io poi, sono un sostenitore delle loga UHF già da 20 anni, quando montavo le ottime Offel ( difatti a casa mia . . . ).

Io, abituato in città, vicino ai trasmettitori, pensavo prima dello switch - off : _ Dopo si monteranno solo delle gran "LOGA", tanto basterà meno segnale, il problema "nebbia" ( rapporto SN ) non esisterà più, cosa vuoi mai "guadagnare" . . .

E sono ancora di quel parere . . . quando "ne hai tanto" che lo regaleresti via, cosa stai a spendere in più da fare ?

Le "triplex" non le posso vedere.

In un posto, ne ho tolta una perchè squadrettava il 49, sostituendola con una LOGA FR messa alla stessa altezza, il ber finale che prima era sopra, è migliorato finendo sotto il "QEF", e l'impianto condominiale a larga banda UHF su Barbiano ( ero a Castelmaggiore ) ha detto GRAZIE ! BONA LE'.

Ciao.

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Gianluigi, io ne montai tante di 20 elementi 47 - 53 R e 54 - 61 R, però non mi ricordo un dipolo "BLU", mancherebbe un grigio, però dove lo collochiamo, sulla 47 - 53 R ?

Ciao.

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Grande Mario, quella è vecchissima, direi prima del 1976, perchè quando iniziai io erano già stati fatti gli scatolini più bassi e rettangolari, con coperchietto sempre bianco senza indicazioni di gruppi di canali, e col gommino passa cavo morbido nero, il tuo è bianco come nei mix MVU 2 di allora.

Bellissime foto, il cimelio in perfette condizioni ha dell'incredibile.

Forse nel cartone non compariva ancora la prima scritta "ANTENNE PER TV A COLORI", modificata in seguito in "antenne adatte per tv a colori".

Quando "accende" Cairo il suo "25", avrai per le mani l'antenna migliore della storia, ma io la terrei "intonsa", come dice Silvan.

Se ti serve la chiavetta infila elementi . . . io ne ho unaaaaaaaa, però con pinze e straccio, entrano lo stesso.

Mandami una e-mail su cosa ti è piaciuto in particolare sul blog, che scambiamo alcuni pareri ( non un romanzo s'intende ).

Ciao.



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344. Bologna, la città delle tesate aeree per la distribuzione del segnale TV. 

Attraversamento del segnale da sx a dx di Via della Barca.



Dettaglio del tipo di fascette, alluminio e plastica.



Entrata in diagonale sotto la capriata.



Da grattacielo a grattacielo.



Da sotto la capriata a dx, a sotto la capriata a sx.



La diagonale vista prima con segnale dal manufatto sopra al tetto, da dx a sx.



L'altra tesata alta fra i primi due grattacieli ( che in totale sono tre ).

Le andai a restaurare tutte e due, sopra un cestello di un'autoscala di "Tagliavini" grande sempre, a un'altezza da decimo piano, da lassù l'autoscala sembrava quasi un modellino, ed eravamo in tre sopra, il manovratore e io con il collega di tutti i giorni.



Nodo di distribuzione con parabola abusiva.

Probabilmente, il segnale che arriva da sinistra ( montante ), scende giù, incontra un derivatore a due prelievi, uno rimane lì che alimenta l'amplificatore VHF - UHF Siemens da 45 dB del fabbricato, l'altro fuoriesce insieme al montante di uscita, il prelievo va a servire una casa vicina, il montante va oltre a incontrare altri derivatori BOSCH . . .


13 Canne da tre metri, per tre, due da 25 e una da 20, a spinta col grasso e manicotti saldati col mastice bianco, fascette "Legrand", anno 1985.



Purtroppo molte sono già saltateeeeeeee, bisogna arrivarci addosso con l'autoscala prima che si stacchino le ultime tutte in un colpo !!!





Via Gnudi ( BO ), fabbricato originale, con distribuzione TV orizzontale ! ! !


Ci sono 4 scale da 6 appartamenti ciascuna, ogni appartamento ha due prese TV in serie che lo attraversano, la partenza principale è nella scala 3 dove c'è la sottocentrale di fabbricato, l'uscita incontra prima un derivatore a due prelievi da - 10 dB ( CD 12 FR ) alloggiato sul pianerottolo del terzo piano, da lì le due linee vanno in orizzontale e servono i terzi piani, una a sx che fa 10 prese in serie ( 5 app. ), e una a dx che ne fa 6 ( 3 app. ).

Tutte le prese sono uguali: Siemens passanti da - 10 dB in UHF, la prima avrà senz'altro un segnale "robusto", e l'ultima, sicuramente sufficente.

L'uscita montante del CD 12 ( che perde 1,6 dB di passaggio ), scende al secondo piano dove c'è un PP 14 FR da - 7 dB con due linee che ripetono lo stesso schema per quel piano lì, le altre due scendono al primo piano e fanno uguale come sopra, di verticale c'è solo quel po' di cavo del montante e le 2 linee dal secondo e primo piano.

Se uno scollega una presa nel mezzo di una linea, quelli che seguono in orizzontale rimangono a piedi, le prese servono cucina e sala sempre in serie, poi il montante va da quello dopo, o di pianerottolo o del civico che segue, ma se l'antennista non sa che l'impianto viaggia in orizzontale, trovare quale sia l'appartamento con l'interruzione, sono "uccelli per diabetici" ! ! !

((( Specialmente se la chiamata la fa quello delle ultime due prese, la 10^ e la 9^ in scala 1, e chi ha interrotto il collegamento in casa sua, è quello all'inizio della catena delle prese 1 e 2 in scala 3, e ci sei arrivato dopo aver visitato quelli delle prese 8 - 7, 6 - 5, 4 - 3, e che non vede pure lui . . . così oramai sei sicuro che "lo stacco" è dal primo della scala 3, vai di là, suoni, e non c'è nessunooooo ...... ma porc ... d'una putt ... oh, non c'è quasi mai quello che crea il danno !!!!! Allora prendi il nome, chiedi all'ACER, cerchi il telefono, e ritornerai una seconda volta su appuntamento, se ti andrà fatta bene ! )))



Altra avventura.



Poco tempo fa, siamo andati a Bazzano in un palazzo ACER di 3 piani su 3 porte, con l'antenna e la centrale nel mezzo.

Chi aveva chiamato stava al terzo piano di una scala laterale, e non aveva più segnale . . . misuriamo e niente, zero, smontiamo la presa e i due tubi arrivano entrambi dal pavimento ( ??? ), ha due prese HELMAN da - 14, infilo la sonda in un tubo dei due della presa della cucina, e si sente battere nell'altra presa della sala, molto scomoda se fosse stata da smontare.

Mi infilo nell'altro tubo per quasi 15 metri, e non si riesce a capire dove la sonda va a finire.

Andiamo dall'inquilina di sotto e il segnale è presente bello tonico, apro la presa, e anche lì due tubi che vanno a pavimento, gasp, mi sto perdendo . . . ma vuoi vedere che i cavi viaggiano in orizzontale come in Via Gnudi là alla "Barca" ?

Anche la dirimpettaia di pianerottolo di quello che ci aveva chiamato, non vedeva una mazza, allora siamo andati al terzo piano della scala di mezzo, e cercando di non "imbananarci", anche con l'aiuto del cliente, abbiamo suonato il campanello di quello che era confinante con loro due, e che oramai doveva essere il colpevole, la centrale era pure sulla sua porta.

Difatti, appena entriamo, nella sala c'era un frutto presa penzolante col cavo in arrivo staccato dalla presa, l'uscita scossando il cavo, andava in cucina ( altra presa penzolante ma con i cavi attaccati bene ), l'uscita di quest'ultima presa andava finalmente di là dagli ultimi due inquilini con le 4 prese.

Troviamo una presa passante da - 10 dB della Vimar "plana" in macchina, e con telaio e mascherina, gli facciamo la presa nuova . . . lui, bene o male, per induzione vedeva quasi bene lo stesso, stava in alto, e non si era nemmeno accorto del cavo staccato.

Finito il tutto, ho detto: adesso torniamo di là e vedrà che funzionerà alla grande, poi ho aggiunto scendendo le scale: ha visto cosa succede ? Lei e l'altra, dipendete da lui, se lui "stacca" siete a piedi un'altra volta, adesso lo sa come è fatto l'impianto.

Arrivati in casa andava tutto bene, abbiamo suonato da quella di fronte, che anche lei ce l'aveva col digitale terrestre . . .

Ah par f0rza, s'iv stàchen i "fil" da cl'ètra pèrt dal mur, xà vut ch'às vàdda ?

Ah per forza, se vi staccano i "fili" dall'altra parte dal muro, cosa vuoi che si veda ?

E' sempre più un mondo difficile . . .

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343. Tutto in quel sottotetto . . .  
11 - 03 Altra cella accesa di WIND, direzione Via Titta Ruffo ( dove mi trovavo ), Benedetto Marcello ( che vedevo ), cella WIND ( pure / oltre ), e Barbiano ( dietro a tutti ), saturazione su larga banda UHF, messo filtro Offel 35 dB, che faceva passare sempre però, un bel po' del mux WIND.

Consiglierei all'Offel, per la prossima produzione, un "low pass filter" 0,1 - 783 MHz, così "l'asfaltatura" sarà più completa.



Amplificatori monocanale a valvole ELCIV Milano ( manca il modulo alimentatore e il diplexer VHF - UHF ), ch D e 25, anni '60, guadagno 12 dB, i morsetti del D hanno il "centrale" schermato, erano 8 appartamenti a calate indipendenti, serviti dal sottotetto con un div 2 e due div 4 resistivi di allora ( - 16/18/ o 20 dB in totale ), quindi, con div induttivi, 12 dB di oggi.



Valvole EC 8100 per il D, e EC 8010 per il 25.


Veduta da sotto.



Interno modulo ch D.



Interno modulo ch 25.



Preamplificatore a due transistor Elektra per i ch 52 e 54, e miscelatore VHF UHF
in versione precedente all' MVU 2 Fracarro dal coperchio arrotondato.


Interno del preamplificatore 52 - 54 ( KC e TSI ).


Vecchio codice colore morsetti.


"STECCA" MP 20 Teko autoalimentata da 32 dB non regolabile,
per i ch 52 - 54 ( Capodistria e Svizzera ).


L'interno.


Fine dei ritrovamenti nel sottotetto di via Ferrarese 187.


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Tre attenuatori "AVV", blu, giallo, azzurro, due "IP 2" bianchi, di cui uno è quello "ATT", un "DEV 1" rosa ( deviatore per due cavi d'antenna ), e un MVU 8 giallo ( demix VHF - UHF a 75 ohm ).

Mancano l'MVU 9 verde ( demix a 300 ohm "isolato" ), che ce l'ha Elio, ma è già presente nel blog, un MVU 7 di colore uguale ( demix a 300 ohm non "isolato", dal coperchio azzurro identico a quello dell'AVV in centro ), a sua volta uguale al mix TV - FM, e un rarissimo MVU 8 marrone con vite di fissaggio coperchio, prima che li modificassero tutti con l'attuale incastro a pressione.



Risultato con il decoder KAON in T2 di Europa 7.


Decoder Technisat.

Ce la farò ad arrivare a 400 ? Qui non sono compresi i canali del MUX di Europa 7, e tutti gli HD tranne RAI HD e STUDIO 1 HD ( che poi non me li fa vedere lo stesso, ovviamente ).


Samsung, la verità sul totale dei canali ricevibili in Bologna centro ( 8 / 3 / 14 ).

Rimesso in opera la preselezione totale a moduli ... con il S.C. non si andava più sù nel sottotetto ...

( Ma non perchè non si ricevessero alcuni mux, avendo "virato" per quasi un anno sul "semicanalizzato".)


Che poi per dirla tutta, nel frattempo ero già tornato al discorso "tutto a moduli", solo che mi ero sbizzarrito a ponteggiare tutti quelli di Barbiano dal 21 al 60, e invece di servirli su due gruppi con le due antenne top Offel Kolor, li avevo serviti con l'unica antenna più "scarsa" che si potesse utilizzare per quello scopo.

La loga - combi III^-IV^-V^ fissa, orizz, su Barbiano ( il muletto per intenderci ), che anche se è un' Offel, è l'accostamento che è "comico", non l'antenna in se stessa.

Vi era andato un'irrinunciabile "pre" UHF da 13 dB a cubo HE, se no non ce la facevo a raggiungere i livelli ( con conseguente "escursione di regolazione moduli" ) che avevo prima con le antenne ad alto guadagno.

Tutto stava filando liscio per il meglio, tanto che da in casa, non si poteva pensare che su, l'insieme dei mux di Barbiano fosse ricevuto da una così antiprestazionale "loga - combi" . . .

Senonchè, e qui fate attenzione, un bella sera, dopo giorni e giorni di pioggia e acqua e pioggia e acqua di continuo, ho notato che lo spettro era diventato meno "pseudo splendido" di come di solito me lo ritrovo utilizzando una preselezione a moduli, che già a vedersi, è comunque inferiore a tutti i mux pari che vi sono in antenna, e che vengono mantenuti tali utilizzando un ingresso UHF di un largabanda.

Sembrava come quando si appoggia la neve sull'antenna, le condizioni di ricezione / spettro, osservando uno strumento, variano di molto.

Quindi ho pensato che tutta quell'acqua venuta giù per tantissimo tempo, avesse avuto il coraggio di raggiungere il punto di collegamento del cavo in punta, anche perchè il coperchietto delle loga sta in orizzontale e non in verticale come un bicchiere capovolto, di conseguenza, a forza di goccie sulla culla in prossimità del tappo a scatto, non è detto che la somma degli schizzi, non abbia portato a bagnare una zona che assolutamente deve rimanere all'asciutto !

Difatti, dopo 24 ore che aveva smesso, piano piano lo spettro era ritornato a sembianze "umane", ma siccome negli anni passati, le abbondanti nevicate avevano pregiudicato sì la resa delle antenne ( anche - 15/20 dBuV ), ma non fino al punto da causare squadrettamenti, ho pensato bene di tornare ai massimi livelli con le antenne, così da stare più tranquillo sia dal lato "acqua a non finire" che "neve inzuppa KOLOR".

Approfittando della riconfigurazione di tutto il sistema, ho ritoccato nelle tarature alcuni moduli: 36, 37, 38, 53, i tre dell'LTE, quindi si è tornati ai vecchi tempi delle ripetute sortite nel sottotetto ( che è sempre un bel vedere ) . . . e come ho detto sopra, causa Barbiano preso a L.B., oramai non ci andavo quasi più . . .


Logo di nettuno TV lcn 99.



TELEREGGIO inserita nel mux di E' TV, ch 42 di Bologna.

Foto scattate da Elio il 4 / 3 alle h 22:46, e l'8 / 3 alle h 10:15 . . . di male in "Reggio".



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342. TV Samsung 32" .......... "greco". 
Accesa a fine Febbraio cella LTE di WIND ( 791 - 801 MHz / zona ch 61 UHF ) in Via Capramozza 4, zona Via Saragozza centro.

Messo filtro Offel bianco a innesto da 35 dB, su centralino L B Offel 40 dB con antenna 26 el. UHF Yagi 21 - 60 mod. S43410 A-C Siemens di 30 anni fa, che puntata su Barbiano, coincideva con la cella situata a 100 metri.

La parziale saturazione, causava squadrettature visibili su quasi tutti i MUX UHF . . . dopo l'inserimento del filtro, è rientrata tranquillamente.


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Sono incappato in un TV di un cliente, appena comprato al grosso centro commerciale di Casalecchio.

Mi metteva tutti i canali in ordine alfabetico invece che LCN, allora ho provato a vedere su che "paese" fosse settato, ed era su "altre", perchè l'ordine disponibile era solo di alcuni paesi diciamo dell'est.

Mancavano Italia, Francia, Germania, Spagna, insomma tutti quelli a ovest, allora ho provato con Croazia, niente, alla fine con la Grecia l'LCN è magicamente entrata in funzione, però rimane un TV non destinato al nostro mercato, bisogna vedere se con un appropriato aggiornamento, diventasse "paneuropeo" come tutti quelli che ci capitano di solito.

Io ho una mia idea: se faccio su un TIR di televisori costruiti o destinati in pieno est, e decido di smerciarli a ovest, in quale paese "gonzo" penso di "piazzarli" ? L'Italia !

Se no, come si spiega la presenza di un TV così settato, qua da noi ?

Non deve esistere !

Eppure, non è una novità, mi viene in mente negli anni '80 il VCR VHS National NV G-10 ( mono ), che aveva il modulatore in banda I^ sul ch 03 o "B" ch 04, mentre il suo "fratello" Panasonic destinato al nostro mercato, usciva in ch 36 UHF ( più o meno 4, 32.......40 ).



Vecchio miscelatore / demiscelatore ( diplexer ) di banda IV^ e V^, oppure VHF e V^, e anche VHF + IV^ con V^ Fracarro.

Il morsetto blu faceva da "passa basso" per B. I^ - II^ - III^ - IV^ ...... il morsetto giallo = B. V^ only.

A me è sempre sembrato un prototipo, perchè dopo fu suddiviso in 3 modelli con tagli differenti, e lui corrispondeva a quello di mezzo.

La presenza della bobina, consentiva il passaggio della c.c. dall'ingresso di V^ per alimentare eventuali preamplificatori.

M = miscelatore, 45 = IV^ e V^, e la "S" ? Cosa sta a dire ?????????? ( Che non c'arrivo. )

M45/36 non faceva passare il 33, 34, 35 in banda IV^.

M45/38 non faceva passare il 34, 35, 36, 37 in banda IV^.

M45/42 non faceva passare il 38, 39, 40, 41 in banda V^.



L'interno.



Presa resistiva passante Fracarro, "passo 13", anni '70.



Con un'attenuazione di prelievo di 20 dB, gli utenti sopra e sotto aventi la stessa presa - 20 dB, erano tutti disaccoppiati ( separazione ) fra di loro di minimo 40 dB, più la perdita del cavo che li collegava.

Qui manca il coperchietto ROSSO, che distingueva quella passante ( o terminale ) da quella DIRETTA / semplice / a perdita 0 dB, che era invece di colore VERDE.

La "terminale" di colonna montante ( l'ultima della catena ), aveva saldate TRE resistenze, un morsetto solo d'arrivo, e sempre - 20 dB di attenuazione.

Erano gli anni dei soli canali "NAZIONALE" e "SECONDO" RAI in bianco e nero ...

L'evoluzione di questa presa, fu quella col circuito induttivo direzionale schermato del "CAD 11", sempre dai morsetti però non schermati, stesso frontalino quadrato in bachelite chiara a due viti, anni '80, e passo femmina IEC 9,5.

Si chiamava PD 80.


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Ottimo ragazzi, i commenti costruttivi sono il complemento di questo blog, continuate così.

Andrea, quel mix lì ha più di 35 anni, i canali "S" c'erano, ma non ce ne servivamo ancora.

Ermanno, mentre tu avevi l'NV G-10 National, mio padre nel 1986 mi comprava, su mio desiderio, il top di gamma, l'NV 870 EO Panasonic, stereo HI - FI, audio rec anche in simulcast, moviola al rallenty solo in avanti, 2 milioni di lire ( oltre 2 stipendi dei miei ).

Il JVC top ( inventore del VHS ), aveva la moviola anche all'indietro . . .

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