294. Possibile soluzione. 


Diciamo subito che avevo voglia di disegnare, così mi metto al riparo da eventuali critiche, non del tutto mal riposte.

Caso di una cella vicinissima ( ne avrò alcune ( 4 ) a 7 metri, stessa torretta sopraelevata con pannelli in un angolo e antenna TV nell'angolo opposto, in via della Pietra ).

Possibile soluzione . . . con quello che ho !

Non voglio mica spendere più di cento euro, per un filtro selettivissimo, che fra alcuni anni non servirà più e ci andrà lo 02 . . . 48 al posto dello 02 . . . 60 che ci viene richiesto oggi.

Se si è fortunati, il tutto funziona, il 60 lo abbiamo preservato dall'intervento nocivo dei 2 filtri "tosa LTE" usufruendo di un buon modulo fisicamente selettivo più che si può, e a tutto il resto che non vogliamo, ci pensano i filtri che si "mangiano" pure buona parte del 60, che non ci interessa perdere su quella linea.

Se alla fine di questo "accrocchio", il 60 ne uscisse troppo male, per via di separazioni poco ortodosse ( prevedibili ), si passerebbe al piano "B", e cioè dividere l'antenna in due con uno splitter prima di entrare nel modulo, poi con un'altro splitter rovesciato, miscelare l'uscita del modulo con l'uscita dei 2 filtri LTE, così, create le giuste separazioni ( i 18 dB degli splitter ), non dovrebbe esserci più un panettone del 60, molto lontano dall'essere come lo era in antenna.

Se io interpongo un filtro LTE prima di entrare nel centralino, e questo mi attenua anche 7 dB il ch 60, può succedere che in condominio, qualcuno che riceveva "benisssssimo" quel mux sul 60, con soli 27 dBuV, arrivati a 20, di sicuro non lo vedrà più, e io mi ritrovi nelle "pesche".

E uno dice: beh, "alza" un po' l'UHF del centralino ... sé, a parte che è già vicino al limite della saturazione, e con tutta l'LTE che c'è in giro, verrebbe la voglia di staccare la spina ( del centralino ).

Metti un'equalizzatore e poi alza ... c'è giàaaa ... non posso alzare, cosa alzo ?

Staremo a vedere, anche perchè mi hanno detto che Mediaset ( TV ) a Castel Maggiore esce con 100 watt, e queste celle LTE con 50, quindi io, quando ero vicinissimo ai ripetitori TV di CSM, non avevo livelli oltre i 90 dBuV con la loga e lo strumento collegato.

Certo che 50 watt a 7 metri si faranno sentire, ma a 200, penso e spero, saranno attenuabili senza troppe difficoltà.

Tanto nel 2015, gli è tutto da rifare.


Tre pannelli nuovi aggiunti sotto. . . alla faccia . . . sarò "cucinato" a dovere quando partiranno col segnale lte 4G su gli 800 mega.



Dopo il nuovo sopra, strani contenitori in basso vuoti . . .




Li hanno riempiti.
E sono 3, quello che non si vede è sotto dietro al muro, l'ho visto da sopra il mio tetto.



Postazione con strumento Promax TV EXPLORER II, "arrivi" di varie antenne, PC, TV 7", 4 fogli con elenco emittenti per MUX, Mivar 12" con decoder "X-FAIT", e più a destra, comando del rotore.
Tutto a portata di mano: semplicemente il massimo.


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293. E' arrivato il 1° panettone LTE 4G ! ! ! 
Oggi 25, ho incontrato un collega, che è stato chiamato in via Lazio ( vicino alla cella di via Po ) su di un impianto canalizzato a moduli "KF" Fracarro, era presente in centrale ancora un modulo del ch 62 con per giunta un preamplificatore in testa solo per lui, morale 125 dBuV in uscita e impianto abbastanza imballato, tanto che appunto avevano chiamato l'antennista perchè erano andati persi i RAI sul ch 24 . . . auguri !

Supponiamo che adesso escano con 5 watt, e c'è già stato un "ferito" non grave, se usciranno con 50 watt sarà una strage per gli impianti a larga banda ( UHF ), come da più parti si è sentito spesso dire . . .

Mi sa poi, che quei picchi non siano disturbi impulsivi, ma facciano parte della loro trasmissione, ha ragione Elettt, ci sono di continuo, e fuori dal panettone, praticamente nulla.

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22 Marzo 2013, data STORICA.
Come segnalato da Billy Clay, c'è "baruffa" nell'aria !

Primo panettone continuo da 801,5 a 810,5 MHz, cioè i 2 blocchi 801-806 e 806-811 di TIM, sono ACCESI.

Io abito dentro porta Castiglione, e direzionato verso CSM ( NORD ) il panettone NON affiora, facendo tutto il giro in senso orario con la loga verticale, eccolo apparire subito e ottenere il massimo del segnale in direzione EST, arrivato su Barbiano ( SUD ) scompare di nuovo.

La potenza che mi arriva è sui 30 dBuV, una miseria, quindi chissà quant'è lontana la cella, se faccio un giro in macchina la trovo di sicuro, domani vedrò, oggi pomeriggio mi sono "distratto" un pochino, se no lo sapevo già.


LTE 4G


Panettone largo 10 MHz( occupato 9 ), composto dai 2 blocchi da 5 attaccati 801-806 / 806-811, e preamplificato per vederlo "più alto" nello strumento qui dal PC.


Stamane 23 ho fatto il giro in macchina, ho preso i viali, ho voltato per via Dante e proseguito per Leandro Alberti, con antenna e strumento acceso in macchina.

Già all'inizio di "Leandro" è cominciato ad affiorare il panettone, poi è sempre aumentato fino a che sono arrivato in fondo, e mi sono fermato in via Po dove adesso c'è la Ferrari.

Direi che la cella è quella grande di via Savena Antico, incrocio Po / Emilia Levante, perchè allontanandosi da lì e andando verso San Lazzaro, il segnale calava.

Lì dalla Ferrari, sono uscito ( dalla Panda ) e ho puntato l'antenna verso il traliccione, ma un gran panettone fortissimo non c'era, non so la modulazione ma non segnava più di 40 dBuV, erano più forti nell'aria i segnali TV ovviamente.
Poi la mia loga full "tira" da tutte le parti, la frequenza in esame è lì dalla punta dell'antenna = direttività in verticale prossima allo 0, in queste prove spannometriche con i segnali digitali è così.

Per adesso, il segnale che per me è acceso viene da lì, ed era pronosticabile vista la direzione di massimo guadagno ottenuta da casa mia, poi lì c'è sempre stato un enorme traliccio - trasmettitore TIM per telefonia mobile.

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h. 15.
Eccomi di ritorno dall'LTE tour, l'altra cella accesa di TIM è in zona "Barca" ed è quella in via Di Vittorio, sull'ex traliccio Enel.

Giù in strada ci sono 52 dBuV, su dall'antenna di quartiere che guarda CSM e ha la cella Telecom quasi nella stessa direzione, 72 dBuV, ma sono rilievi fasulli perchè non sono segnali DVB - T.



Le verticali sono quasi in direzione della cella.




Questa cella, non quella della rotonda lì vicino.




Il segnale LTE 801 - 811 MHz, ultimo a destra, è in antenna molto più alto dei segnali TV, e mi chiedo se aumenterà a dismisura come dicono, o se invece rimarrà così, cosa che mi sembrerebbe più credibile.

Nello spettro, il panettone è comunque più alto di 20 dB rispetto a tutti gli altri mux di Castel Maggiore che stanno attorno ai 70 dBuV di potenza reale.

Con 20 dB di più, s'imballerebbero sicuramente quei centralini a larga banda che, tenuti al massimo, con antenna puntata circa in linea BTS e CSM e segnali TV a 60 dBuV PREAMPLIFICATI di 13 dB, incontrando appunto un segnale molto più alto sulla stessa strada, farebbero andare in saturazione tutto l' UHF del centralino !

Lì in centrale ho un preamplificatore a cubo Helman, e per adesso non da cenni di saturazione, ma se aumentassero la potenza di molto, vedrò come fare.
Poi sono andato in altre 3 rotonde, "Romagnoli" Pasubio Certosa, "Granatieri" Sottopasso Ospedale Maggiore, "Battaglione Pistoia" Via Terracini Rosa Luxemburg, ma è ancora tutto spento.

Piuttosto da quelle zone, puntando San Luca in entrambe le polarità, vengono giù, quindi irradiando verso NORD, 2 MUX, il 27 e il 51, ma "a palla", ci sono 80 dBuV in strada ( altro che prime timide accensioni LTE )! . . . Gareggiano con la RAI.

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292. Il "vecchio" ABLA Fracarro. 
Per quelli del forum, la presa anni '80 misteriosa è una B ticino "Dogic" passante, una serie più economica della "Magic" di allora.

Il circuito era lo stesso dalla Magic, - 10 dB in UHF e - 14 in VHF + 1 dB di passaggio.

La può sostituire con una - 10 fra le tante.

Oggi, la serie "eco" si chiama "Matix", mi sembra.




Io mi ricordavo l'ABLA 103, questa mi sembra una versione più recente, pur essendo già vecchiotta.
Poi c'erano anche il 102 e il 101, mi pare.




Attenuatore unico per VHF-UHF, guadagno 30 dB in UHF, meno in VHF.






Chissà se questo modello, dopo l'attenuatore, aveva i circuiti V-U separati.


( Foto di Andrea Morpurgo - Firenze )


Utilizziamo un sostegno unico, così risparmiamo . . . 'mmmmmbbbezélll !!!

Saranno 3 appartamenti, o 3 discese per tinello, cucina, e camera da letto ?

In entrambi i casi, una minchiata, perchè se uno vuole fare una modifica al suo "insieme", ha altre 8 antenne fra i piedi.
Se è tutta di un singolo proprietario, mettere le 4 antenne e un PP 13 non si poteva ?


( Foto di Andrea Morpurgo - Firenze )


Forse volevano un solo palo con antenne separate, perchè mancava la 220 comune nel sottotetto, ma è sempre un errore.

Ci guadagna solo l'antennista vendendo il triplo di antenne e miscelatori vari ( però ha 6 dB in più ).



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291. L' FM a casa dal mitico. 


Ecco lo spettro della banda FM: 87.500 - 108.000 MHz, questi sono i limiti assegnati alle broadcasting che trasmettono in Italia.

Oramai viaggiamo verso i 40 anni, lasso di tempo in cui l'FM è usata oltre che dalla RAI ( molto prima ), anche da moltissime emittenti radiofoniche locali / private, divenute in buona parte "NETWORK" nazionali.

La foto l'ho scattata lì dall'armadietto, e quei 96,3 dBuV dell'emittente più forte danno da pensare, visto che io NON HO un'antenna specifica per l'FM, ma tutto l'insieme mi viene fornito dalla 21 / 32 dell'Offel, che essendo bella in alto, è investita da tutti i trasmettitori dei nostri colli.

Qualche anno fa, raggiunsi nel sottotetto quei famosi 104 dBuV di un'emittente, e mi chiesi quanti ne avrei potuto misurare, se avessi avuto una "5 FM" della Fracarro . . . purtroppo sono ancora qui che me lo sto chiedendo !

Nei primi anni '80, si potevano ancora aquistare le famose antenne UHF tedesche Fuba "XC" versione "D" ch 21 - 60, perchè in Germania le trasmissioni in banda V^ finivano proprio col ch 60. Ve ne sono ancora di installate in giro per Bologna, e vi posso assicurare che la loro resa sui canali dal 61 al 69, andava progressivamente in calando ( che scoperta ).

Dato che arrivarono ben presto emittenti qua da noi, sui canali 62, 64, 66, solo per citare i più famosi, ci accorgemmo appunto del loro inferiore guadagno a quelle frequenze più alte non contemplate nel progetto.

Però si trattava di un' ammanco in antenna dai 2 a gli 8 dB circa del ch 69, quindi "la storia 21 - 60", è per molti di noi un "film già visto" . . . figuriamoci se ci capiterà una BTS vicinissima, cosa servirà avere solo 2 dB in meno sul 61, quando ce ne saranno veramente misurabili 100 ed oltre ( dicono ).

Comunque, tornando in banda II^, la "bolgia" dell'FM è quella che mi serve per mettere in crisi qualche "amplificatorozzo" di passaggio che mi capita qui sul "banco diagnostico", difatti il "Pikocom" di Televés, in VHF ha "traballato" parecchio, ma si era ritrovato poveretto, in una situazione veramente fuori dal comune.

Avere una 5 elementi per l'FM in verticale, e non disporre di un motore sotto per orientarla alla bisogna sul massimo del segnale, per me non avrebbe molto senso, difatti tanti anni fa, la rivista "SUONO" fece vedere un sistema rotante con 2 "5 FM" della Fracarro, una orizzontale e una verticale su di un paletto con rotore, 2 discese di cavo e forse un "deviatore" d'antenna, per servire al top un sintonizzatore FM, il cosiddetto "TUNER" . . . ( Veramente mitico e inarrivabile, il "Sequerra model one" ! ).

Praticamente, il miglior sistema possibile a costi contenuti, adottato anche in seguito dal mitico, per il suo apparato ricevente di "controllo segnali TV, DAB, LTE".


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290. Un "gioiello" di rara fattura, by Televés. 


La confezione è grande come quella di 10 fette quadrate di formaggio fuso, con dentro ampli, cordone, e istruzioni.

Il suo costo è di 39 euro al pubblico.

E' un ampli da appartamento, o proprio al limite, da sottotetto per DUE appartamenti con derivatori al seguito, inseriti sui rispettivi montanti ( 2 uscite ) di cui si avvale questo prodotto.




Eccoci al "diamante" di casa Televés, un microscopico amplificatore ad ingresso unico da 10 dB in VHF e 20 dB in UHF, con la rivoluzionaria peculiarità di non andare mai oltre gli 84 / 85 dBuV in uscita ( solo con tutti i mux pari in arrivo ) , e questo è reso possibile grazie a un "controllo automatico" sull'ingresso, atto ad evitare saturazioni indesiderate ! ! !

Ha 2 uscite, di cui una l'ho chiusa con la resistenza da 75 ohm, che non si vede.

In pratica, se entriamo con tutti segnali UHF, di intensità uguale fino a 64 dBuV, lui amplifica sempre 20 dB, se entriamo con 74, amplifica 10, se entriamo con 94, esce con un massimo di 84 dBuV.

E 84 dBuV di potenza, sono un segnale ottimo per servire una distribuzione interna di un appartamento, fatta di derivatori da - 14 dB = poco meno di 70 dBuV alle prese ( scarsa attenuazione del cavo esclusa ) . . . semplicemente PERFETTO !

Sono entrato con Barbiano rotor e FM filtrata: il ch 21 che aveva 78 dBuV, è andato a 94, il ch 60 è passato da 67 a 84.

Togliendo il filtro FM, una radio che entrava con 93 dBuV, è uscita a 91, e di conseguenza si è abbassata l'uscita dell'UHF di 11 - 12 dB sia sul ch 21 che sul 60, e di 11 dB anche ( ch E 6 ) la banda III^, uscendone malconcia ( saturazione VHF 47 - 400 MHz, causa esagerato segnale FM analogico 87,5 - 108 MHz presente ).

Ne esiste un'altra versione, con una terza uscita chiamata "TV" adiacente all'ingresso, che fornisce 2 dB in più in VHF e 8 in UHF, per far sì che venga a non mancare un'attacco TV in loco, se abbiamo appunto occupato la presa TV che c'era lì vicino per fornire il segnale al centralino.

E un'altra ancora, che non poteva mancare, che amplifica 15 dB la banda terrestre VHF - UHF, e 23 dB la banda IF SAT 900 - 2150 MHz, sempre con lo stesso chassis !




Qui mi sono sbizzarrito con attenuatore variabile 0 - 20 e pre UHF da 13 dB, era bello vedere fin dove il controllo "teneva duro", prima di arrendersi a un segnale troppo "basso" in ingresso ( - di 64 dBuV ), facendomi vedere i livelli scendere sotto da gli 84 dBuV.

Sul retro, vi è un micro-interruttore alloggiato internamente per evitare telealimentazioni accidentali, ma accessibile dall'esterno tramite un cacciavitino, peccato che l'articolo ( brevettato ), venga venduto con l'interruttore su "ON" !!!

Prima ho provato con i 64 dBuV dell'ultimo CAD FR, poi con gli 81 del montante diretto che mi entra in casa, selezionato dall'armadietto.

Così mi sono spinto fino con un segnale in UHF, dai proibitivi 94 dBuV, all'ingresso del povero NV20PICO Televés, e lui, su di un mux che aveva in partenza 34 dB di MER, me li ha conservati TUTTI senza un minimo di sbavatura ! ! !

Quindi c'erano i "rumori", dell'attenuatore regolabile a innesto, del pre Helman a cubo, del Televés stesso ( 4,5 in UHF ), e il risultato in uhf, è stato praticamente ottimo.

Una prestazione di altissimo livello ( sarà lo stesso principio che c'è nelle loro antenne dotate di circuito BOSS-tech, con in aggiunta spero, un filtro "passa UHF 21 - 60" ).




Qui la cosa si fa curiosa, ma è ragionevolmente giusta.

Io poco tempo fa, ho miscelato nel sottotetto tramite quel mix TV - FM Fracarro, la discesa della loga orizzontale del rotore, con la K 47 A Offel ( ch UHF 21 - 32 ), perchè questa mi forniva uno "SBANDERNO" di segnale in banda FM ( 87,5 - 108 MHz ), e quaggiù mi arrivano alcune emittenti radio con oltre 90 dBuV.

Ho inserito questa discesa, e il Televés si è basato giustamente sul segnale di livello più alto, che in questo caso era proprio dato dall' "ammucchiata" di emittenti FM, è bastato inserire un filtro di blocco FM Fracarro da - 50 dB, che l'amplificatorino mi ha aumentato automaticamente l'uscita UHF del momento ( rotore orizz. su Barbiano ), di 12 dB buoni, segno che non bisogna avere segnali troppo forti di FM e VHF in genere, all'ingresso del "cipollino".

Ma io ero in possesso di un segnale FM quasi volutamente esagerato . . .

Nella realtà, è molto difficile che accada.

Poi, la scelta di amplificare il VHF solo 10 dB, in linea di massima va bene, perchè capita spesso che con distribuzioni vecchie, i mux in VHF arrivino in casa più alti di quelli UHF.

Io nominerei questo amplificatore, "AMPLIFICATORE dell'ANNO 2012 - 2013", tante sono le sue "features" rispetto alla concorrenza: AUTO ADJUST LEVEL, miniaturizzazione spinta, telealimentazione selezionabile manualmente, prestazioni RF, doppia uscita per 2 montanti, led verde di funzionamento, surriscaldamento minimo, cordone rete staccabile, estetica accattivante, 2 sedi vite per fissaggio a parete . . . le ha proprio tutte dalla sua parte !

Poi che io, non ho mai comprato quasi una "vite" da Televés ( solo tre coppie di ripetitori di telecomando ) !



Spettro UHF che giustamente, non sale più di così.



La banda III^ con 10 dB di meno, e il bianco cordoncino d'alimentazione in dotazione.



Parte posteriore, con chiusura a incastro senza viti.



Frontale senza coperchio superiore.



Retro.



Veduta anteriore del circuito dell'ampli.



Posteriore.


Immagine cliccabile. (Caratteristiche in tedesco).



Spettro UHF di Barbiano ( senza FM tra i piedi ) , che con l'ampli, aumenterà di 16 dB sul ch 21, arrivando a 94, e 17 dB sul ch 60, arrivando a 84.



Ma è un amplificatore MATV ( Master Antenna TV ), non un preamplificatore, come qualche "distratto" del forum crede di poterlo impiegare . . .

E dire che fra la neve e la fuliggine, ce ne passa !

In un appartamento condominiale, non mi deve arrivare del segnale FM in presa TV, deve essere neutralizzato a monte dall'antennista !

Av salùt, "avveniEristici" . . .

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Mezzi RAI in Piazza del Nettuno ( Bologna ).


RAI HD ( e si è visto ! )


LOGA "sgangherat" ma "efficens". Immagini di Noemi di Leonardo

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Radiotelescopio di Medicina (Bo)


Un'antenna U-SHF utilizzata anche dai Radioamatori
per collegamenti radio via (EME - Earth Moon Earth) riflessione lunare.


Una parte della Croce del Nord, la quale è costituita da due rami perpendicolari lunghi 564 metri (Est-Ovest) e 640 metri (Nord-Sud) e possiede un’area di raccolta complessiva di 30.000 mq. Una tale superficie rende l’antenna sensibile a sorgenti radio molto deboli.


Clicca per vedere l'Antenna parabolica da 32 metri di diametro, tramite la WEBCam


Apparato SETI, acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence
Immagini di Noemi di Leonardo


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