513. Centrale programmabile selettiva LEM ELETTRONICA DSP40 pro: una conferma di qualità costruttiva. 

La programmabile più performante con tecnologia dCSS della LEM ELETTRONICA, si presenta molto ma molto bene.


6 Ingressi:

1) Prog. cluster VHF / UHF manuale o auto tuning solo UHF.

2) Prog. cluster VHF / UHF manuale o auto tuning solo banda III^ ( di seguito automaticamente alla scansione UHF ), con possibilità immediatamente dopo, di inserire o disinserire mux, non che modificare il livello d'uscita massimo, deciso al termine dell' auto tuning.

3) Prog. cluster UHF manuale.

4) Prog. cluster UHF manuale.

5) FM / B I^ manuale, gain 45 dB, regolabile 0...-30.

6) Ingresso AUX 40 - 862 MHz, gain 42 dB, regolabile 0...-20, molto utile se abbiamo un modulatore digitale, con uscita vestigiale da 7 o 8 MHz.

Possibilità di programmare 2 ch. adiacenti in un cluster solo, con veramente poco calo del segnale.

Impossibilità però di poter convertire questa o altre coppie altrove.

Però, possibilità di conversioni singole ( mono canale ) anche sui canali della porzione 61 - 69 !!!

Possibili conversioni singole in ogni dove, prerogativa del sistema dCSS.

Possibilità di inserire manualmente i filtri 4G ( passa 21-60), o il 5G ( passa 21-48), contraddistinti da due led, uno verde e uno blu.

Non è possibile inserirli tutti e due o nessuno.

Guadagno UHF = 50 dB.

Dinamica CAG = 40 dB.

Solita selettività del sistema dCSS di 35 dB @ 1 MHz.

Quando viene a mancare il segnale su di una frequenza da parte del trasmettitore, la centrale alza il livello del mux mancante, sotto forma di rumore fatto a forma di panettone DTT, fin proprio allo stesso livello degli altri rimasti accesi/attivi, quindi non si riesce a capire dallo spettro, se il mux è acceso quindi vero, o è spento e "finto".

Possibilità di selezionare un mux / cluster tutto di B. III^, e anche il ch. 13, come avviene nella Johansson J6700.

C'è l'uscita test da -30 dB.

Alimentatore volante separato da 20 volt, 2,25 A, bianco, al centro di due cordoni.

La funzione RESET ( RESET? YES - NO ), riporta la centrale a zero, svuotandola dalle prog. fatte, reimpostando i valori di fabbrica.


Display sul tipo della Johansson 6700.



Con uscita a 113, affiora il rumore da saturazione, come anche nella Televes Avant X ( basic ).



E difatti il MER scende a 28 dB



Qui siamo piazzati a 110.



E il MER ci ha guadagnato salendo a 30,1 dB.



Display mentre indica il funzionamento dell'auto tuning, mediante freccettina che si sposta verso destra per poi ricominciare a sinistra.

Prima scansiona l'UHF collegato all'ingresso 1, poi scansiona di seguito il VHF sull'ingresso 2.

Le impostazioni tramite i tre tastini, sono anche intuitive, e ci si "imbanana" MENO che con le AT 40 e 50, perchè c'è il display che dice molto di più che solo dei numeri.

Nel menu "ADVANCED" c'è un parametro regolabile detto THR, per quanto concerne la soglia di cattura dei mux deboli durante la ricerca "auto tuning".

Il valore di fabbrica impostato è 55 dBuV, e succede che i segnali inferiori a questa potenza, non vengono considerati durante il processo.

Il range regolabile di questo "THR" va da 45 a 90 dBuV.

Lasciandolo sui 55, è successo che con nessuna attenuazione 0...-20 ( gain 20 dB ), ha scelto mux che neanche erano nell'aria, come il 29, 39, 45, rovinandomi visivamente gli adiacenti con le solite punte, e comunque non agganciandomi 56, 59, 60, che erano anche gli over 32 dell'operazione . . .

21-22-23-24-25-26-27-29-30-31---32-33-34-35-36-37-38-39-40-41---42-43-44-45-46-47-48-49-50-51---52-55-(32) fuori 56-59-60 per raggiunto limite dei cluster.

Poi ho attenuato di 10 dB ( gain 10 dB ), e allora almeno non mi ha messo gli inesistenti 29, 39, 45, e già la "faccenda" risultava più logica, quindi migliorata.

21-22-23-24-25-26-27-30-31-32---33-34-35-36-37-38-39-40-41-42---43-44-46-47-48-49-50-51-52-55-(30) fuori 56-59-60 perchè divenuti troppo bassi.

Piazzando l'indicazione gain "0" dB, che per la LEM ELETTRONICA significa massima attenuazione = minima preamplificazione interna, se ne sono andati ulteriori diversi mux, fra i quali il 32, 43, 49, 50, 52, che sono bassi in zona, e sommati ai tre mancanti già all'attenuazione di prima, fanno 8.

21-22-23-24-25-26-27-30-31-33---34-35-36-37-38-40-41-42-44-46---47-48-51-55-(24) fuori 8 mux perchè diventati troppo bassi: 32-43-49-50-52-56-59-60.

L'OUTPUT ( uscita ) generale, è impostabile da un minimo di 96 a un massimo di 116 dBuV . . . . MA, e sottolineo ma, quando si fa l'auto tuning, che trova lo stesso quasi 32 mux UHF, l'uscita che ci restituisce si aggira attorno ai 104-105 dBuV ( modificabili ) , non di più, segno che per avere dei buoni valori di MER e BER, la potenza giusta è quella lì. Come faceva anche la SIG 8008 della Fracarro-Johansson.

Non è presente una regolazione del TILT / equalizzazione, e allora manca quel vantaggio che si riscontra nell'Avant X, quando si esce con potenze importanti, dove il rumore dato dalla saturazione viene ridotto, e allora si può uscire con qualcosina di più.

Il tempo necessario per il riassestamento del CAG è anche qui di 10 secondi, perchè ho fatto il collegamento "secco" dell'antenna che ridava il ch. 25 precedentemente programmato, in mezzo al 24 e 26 dei due mux RAI programmati su altro ingresso, e ho cronometrato fino allo riapparire delle immagini RAI sul TV.

Anche se non si possono fare conversioni di 2, 3, 4 mux adiacenti, presi in blocco e spostati da un'altra parte, come fa l'Avant X di Televes ( ma non in zona dal 61 al 69 ), io preferisco avere a disposizione la porzione di conversione 61 - 69 di cui dispone la DSP40pro della LEM ELETTRONICA!

Tanto un blocco di 4 mux adiacenti di pari livello, a cosa mi serve spostarlo da dove si trova, che per adesso non c'è lo spazio libero, e un domani avremo come pare, solo 14/16 frequenze utili da programmare su 28 ( UHF 21 - 48 ), e forse un mux in B^ III^ VHF.

Concludendo, direi che la LEM ELETTRONICA, sempre generosa nelle "features" delle sue programmabili, si sia collocata anche questa volta in una posizione di preminenza.

Nessuna incertezza di funzionamento, estetica "accattivante", selettività fissa ma ottimale, potenza ai massimi livelli, e al momento ho riscontrato molti PRO e solo un CONTRO dovuto alla mancanza del tilt . . . ma siamo comunque fra i primi della classe.

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Stefano, io ho visto una vecchia SIG 8008 Fracarro ( Johansson ), dentro a una scatola stagna grigia Gewiss, di poco più grande della centrale stessa, fissata al palo esterno, sopra a un terrazzo, con estati e inverni, è ancora lì che va.

In un sottotetto di Luglio, farà ancora più caldo perchè non si muove l'aria, però quelle J6700 che ho montato stanno ancora funzionando, sono bucherellate molto bene sopra e sotto e il caldo esce, sono abbastanza fiducioso.

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512. Televes Avant X : è finita l'epoca dei "cacciavitari" !!! 
Eccoci finalmente, a testare la selettiva centrale programmabile "Avant X" ( basic ) di Televes.

Questa centrale era attesa da tempo ( subito ) , perchè con la Johansson J6700 non si poteva uscire con più di 103 dBuV, pena il progressivo peggioramento del mer in uscita.

Dalle prove fatte, effettivamente ho riscontrato un finale di potenza dalle "spalle" molto più larghe di quello della J6700, e con tutti i 32 cluster impegnati su canali UHF, non vi sono stati degradi fino ai 110 dBuV d'uscita.

L'uscita si può impostare da un minimo di 90 a un massimo di 115 dBuV.

La J6700 va da 93 a 113.

Gli ingressi accettano potenze che vanno dai 40 ai 100 dBuV.

Segue uno specchietto x vedere dove l'Avant X smette di degradare ( ch. 49 ):

A 115 ci sono 23 dB di MER ( senza equalizzazione - 5, si scende a 18 dB )
A 114 - 25
A 113 - 27
A 112 - 28,5
A 111 - 30,5
A 110 - 31,5

Da 110 fino ad arrivare a 90, la situazione non migliora più, quindi si sta sempre attorno ai 32 dB di MER, e questa è senza dubbio un buona prova di qualità.

La centrale ha 4 ingressi VHF - UHF più quello sotto per l'FM, e si può entrare anche con un antenna "combo" di III^ + UHF, e programmare a piacere i canali di banda III^ e UHF contemporaneamente dallo stesso ingresso, cosa che non è possibile nella J6700.

Per programmarla ci vuole o il "vecchio" programmatore della Televes, o uno smartphone / tablet Android, con l'App "ASuite" installata di proprietà Televes, così il display che non è sulla centrale, ce lo ritroviamo sul nostro terminale.

Con la centrale viene sempre fornito a corredo un cavettino di raccordo nero speciale, del tipo USB OTG, il quale si congiunge con un normale cavo da ricarica cell: spina USB - spina Micro USB.

E' indispensabile direi, inserire sempre i 5 dB di "TILT" / equalizzazione, perchè dandogli la curva in uscita verso l'alto, si attenuano tutti i canali partendo dall'E5 andando in su, e allora il finale si trova ad amplificare un insieme di segnali ridimensionato proprio dove non serve, perchè quella attenuazione / equalizzazione ( impostatata a - 5 ) sulle frequenze più basse, si sa che viene compensata dalla minor perdita del cavo coassiale dell'impianto che segue, oltre venir incontro a una minor saturazione dell'Avant X.

Passiamo ad elencare i PRO di questa centrale selettiva a 32 cluster:

1) Elevato livello di uscita ( 110 dBuV senza degradi ).

2) CAG un po' più "controllato" ( meno dinamico ) rispetto alla J6700.

3) Possibilità di programmare fino a 4 canali adiacenti per cluster, possibilmente pari, perchè non può fare anche il miracolo di pareggiarli, però tutti insieme contano come un cluster solo da 32 MHz in UHF o 28 MHz in VHF. La J6700 arriva a farne per adesso solo 2.

4) Possibilità di convertire in blocco, da 1 fino a 4 canali adiacenti, esempio: il gruppo 50, 51, 52, 53, in 25, 26, 27, 28.

5) Tempo di riassestamento del CAG, dopo un OFF - ON canale dal trasmettitore, ridotto a 10 secondi, contro i 22 della J6700, risultato: meno tempo di "non visione" / "buio" dei ch / mux adiacenti a quello che si era spento dal TX. In alcuni casi ho visto che ci mette anche meno di 3 secondi.

6) Sempre al massimo dei 115, il degrado ( con eq. - 5 ), è lievemente inferiore che con i 113 della J6700.

7) Prezzo per ora, di poco inferiore alla J6700.

8) In assenza di adiacenti programmati, il canale viene volutamente filtrato con meno selettività, al fine di non peggiorare il MER intrinseco inutilmente, cosa che non fa la J6700.

9) Gli ingressi accettano sia canali VHF che UHF contemporaneamente, non diventando ingresso di banda, in funzione del primo canale impostato, come fa la J6700.


I contro:

1) Assenza delle frequenze UHF dal 61 al 69, quindi, spazio per conversioni d'"emergenza", al momento fortemente ridotto.

Mi hanno spento il 35 da Barbiano, io l'ho convertito in 63 per tenerlo d'occhio quando lo riaccendono, e ho programmato da un altro ingresso il 35 da CSM vert, con l' Avant X non posso farlo.

2) Assenza di preamplificatori interni, attivabili alla bisogna . . . grazie ai quali nella J6700, io sento il DAB 10A dal Trentino, se lo disattivo la radio si ammutolisce.

3) Per adesso l'App non risponde molto bene ai tocchi sullo smart, dà videate come pare a lei, bisogna ripetere tantissime volte la mossa che voglio che esegua, ma forse è il mio Xiaomi 4X che non è aggiornato.

4) Tempo di programmazione decisamente più lungo che nella J6700, dove si fa tutto rapidamente con la sola manopolina rotante ( encoder ) a una mano.

5) Manca l'uscita monitor / di prova, da - 30 dB.

6) Manca ( come c'è nella J6700 ), la possibilità con un cluster solo, di fare tutta la banda III^, che viene indicata nella J come VHF. Però basta impegnare solo 2 cluster e fare: 5, 6, 7, 8 & 9, 10, 11, 12, è il gioco è fatto.

Poi non è previsto ( come invece nella J6700 ) il ch. E13 da 10 MHz, per includere una non improbabile espansione di nuove frequenze attive per il DAB+.

7) Manca l'indicazione di quanti dBuV ci sono in ingresso sulla frequenza prescelta, come ha la J6700, grazie al display e la comoda manopolina . . .

Con segnali da 55 dBuV ( come il mio ch. 59 in antenna, irradiato volutamente a bassa potenza per motivi tecnici di copertura ), la centrale non riesce a portarlo sui 108 impostati, ma si ferma a 104, ho provato ad attenuare come faccio di solito dall'esterno, e il CAG mi segue benissimo, poi sui mux come questo finisce ovviamente che si arrende per primo.

E' curioso che se inserisco l'ottimo pre UHF ad innesto dell'Offel e non lo alimento, il 59 raggiunge il 60 a 108, se lo alimento torna a 104.

Sul 60 poi, ci sono solo 8 dB in più del 59, quindi non è un problema di adiacente superiore molto più alto ... bah, misteri dei mux di serie D.

Si vede che è un segnale poco felice, e inganna un po' l'Avant X, ma non è assolutamente colpa della centrale ... ho anche lanciato più volte l'autoregolazione ottimale, che corregge anche i pelini, ma il 59 rimane sempre lì 4 dB più basso. La J6700 invece lo pareggia di più, ma sono "differenze" da poco.

Ho notato adesso, che anche con l'antenna staccata, affiorano i panettoni di solo rumore, e il 59 è più basso del 60 di 3 dB, a questo punto "d'ufficio" ...

Ho provato a fare la conversione 40 > 59, e il panettone raggiunge l'altezza del 60 senza problemi ... doppiamente bah.


1 Barbiano, 2 Monte Grande di Calderaro, 3 Barbiano, 4 CSM verticale.



Quasi tutti gli UHF di Barbiano, tre di M. Grande, RAI 24 convertito in 45 che è vuoto in etere, l'immancabile Retecapra.



Cavetto nero in dotazione.



24 Da solo, per prova di stacco e riattacco del segnale, per vedere il comportamento del CAG.



Centrale al massimo ( 115 ), con equalizzazione al max di - 5.



Il MER ce la fa ancora, siamo sotto al QEF, e le TV ancora vanno.



Senza la provvidenziale equalizzazione a - 5, la saturazione a 115 è molto più evidente.



Difatti siamo oltre il QEF ( quasi error free ), e il "mosaico" affiora.



Perfetto tilt - 5, della sequenza mostrata sullo smart, con uscita di 108 dBuV.


Quello verde mi fa capire che il ch. 35 è preso dall'antenna collegata all'ingresso 3, tutti gli altri gialli, dall'ingresso 1.


I 5 grigi sono quelli dell'ingresso 2. Per il 59, la centrale non riesce a portarlo sui 107-108, ma non è per via di un CAG più prudenziale di quello che equipaggia la J6700 ( che difatti ce la fa ), il 60 che ha solo 8 dB di più del 59, raggiunge tranquillamente i 108 impostati da me, il 59 resta arretrato.


Retro della centrale, con blocco d'alimentazione fissato con 4 viti dolci allo svitaggio e avvitaggio. Un domani bisognerà averlo di ricambio in furgone, perchè uno qualsiasi di pari voltaggio è improponibile piazzarlo alla buona.


Ad alimentatore asportato, rimangono 6 spinette verticali.


Blocchetto leggero come un pacchetto di sigarette.


Specifiche.


Avevo già raggiunto il limite dei 32 cluster programmabili, e volevo aggiungerne ancora . . .


Esempio di conversione, poi si preme il +, poi si preme "accettare", poi si preme l'invio che sta in alto.


Programmazione tripla: 58 - 59 - 60 = un cluster solo.


Conversione tripla: da 58 - 59 - 60 in 21 - 22 - 23, sempre un cluster solo.


Quando si programmano frequenze senza programmazioni adiacenti, la centrale ragiona automaticamente e riduce la selettività del filtro, in modo da non compromettere inutilmente il mer e anche gli altri dati numerici del pacchetto digitale tv, sia da 7 che da 8 MHz.


Qui sono programmate solo le frequenze 34, 35, 36, ma da Barbiano il 35 è spento, quello che si vede è sempre il 35 che arriva da dietro ( CSM a nord ), che trasmette ancora anche in orizzontale, quindi si fa sentire.

L'uscita della centrale è impostata a 110 dB, e quel po' di 35 "riflesso" ( circa 55 dBuV ) che proviene da dietro, è sufficiente per essere considerato dal CAG.


Qui invece, con 44, 45, 46, il 45 proprio non esiste nell'etere, e allora il CAG eleva soltanto un po' di rumore, con l'uscita sempre a 110.


Qui vediamo come si comporta la centrale, sempre con le tre frequenze, uscita 110, se stacco il cavo d'antenna dalla medesima.

Affiorano lentamente dei panettoncini di rumore che arrivano solo a 83 dBuV di potenza, i quali non preoccupano minimamente, grazie si vede a un CAG non dinamicamente esagerato.


Qui si vede quando ritorna il segnale in antenna di colpo, come si comporta il CAG della centrale.

Essendo stato "colto di sorpresa" ( di "botto", e non gradatamente ), esso si trovava nello stato di massima "amplificazione", e allora vediamo il suo picco momentaneo di 124 dBuV, quindi è ovvio che gli eventuali mux adiacenti presenti nella programmazione, risultano invedibili fino a quando non sono passati quei 10 secondi, occorrenti al fine di riportare la potenza dell'Avant X ai 110 dB preimpostati.

Non vi dico l'impresa di collegare il cavo d'antenna alla centrale con una mano, e contemporaneamente scattare la foto con l'altra, prima che il CAG riducesse il livello massimo mostrato, avevo le braccia incrociate . . .


Se programmo 4 mux adiacenti di quasi pari livello ( 35, 36, 37, 38 ), con l'uscita impostata a 110 dBuV, i 4 mux me li ritrovo circa sui 104, se invece ne programmo solo 2 di adiacenti, arrivano fino a 107.

Quindi 4 mux adiacenti escono a -6 dB, 2 escono a -3


Ecco qua, foto finale con spettro pulito, tilt in evidenza, uscita impostata sui 110, misura sul ch. 60 proprio di 110,0 dBuV spaccati, una prestazione da prima della classe.

Adesso, Avant 3, 5, 7, 9, Avantreni, Avanspettacolo, tutte al museo, è arrivata anche da Televes la "spazza programmabili pensate in maniera errata" del passato, con tecnologia digitale dCSS a 32 cluster super configurabili, e non ce n'è + per nessuno !

Adesso si aspetta la prova della LEM ......

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Salve Gianfranco, beh, meno frequenze da considerare, facilita il compito di far quadrare meglio il cerchio, come già era avvenuto con la dipartita dei canali 61 - 69.

Verranno via altre 12 frequenze, ma lo spazio 21 - 48 ( 28 ), meno quelle destinate ai paesi esteri e quelle destinate alle nostre regioni / territori confinanti, rimarrà strettino un po' lo stesso, ci saranno 14 frequenze "ACCESE" su uno spazio delle suddette 28, poi dove ci sarà magari da mettere sempre due o tre ( a Genova 4 ) antenne, non so se diventerà una passeggiata con le vecchie prog, che non hanno quella "magia" delle conversioni, e da adesso quegli spostamenti in blocco fino a 4 mux adiacenti.

Ci mancherebbe che tribolassimo di più, con tra le mani una SIG 8008 FR, o una LEM AT 40 / 50 e simili con l'eliminazione di ben 14 frequenze ... ci si riesce già adesso discretamente che ancora le abbiamo nell'etere, quindi chi le ha, che se le tenga fino a fine vita, riprogrammandole sempre per il meglio della ricezione del momento.

Io poi volevo dire che se uno deve comperare adesso una "programmabile", deve prendere queste di ultima generazione, Televes, Johansson, LEM, Fracarro, EmmeEsse, FTE, Mitan, cioè quelle col sistema dCSS dei 32 cluster a bordo, per me scelta obbligata!

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CASO LIMITE


Ma mettiamo che le 14 frequenze del futuro siano in una città o paese "X" il 24, 25, 26, 29, 30, 31, 36, 37, 38, 40, 42, 44, 46, 48.

Se succede che in questo posto, andranno abbastanza bene tutte da una direzione TRANNE il 25, 30, 37, che causa dati osceni proprio non ce la fanno, MA che invece da altra direzione ci riescano abbastanza bene tanto da poterle considerare, succede che con una programmabile vecchia maniera, assolutamente NON selettiva e con tutte quelle adiacenze incrociate, ( figuriamoci se ) il risultato finale non sarà esente da malfunzionamenti causa sovrapposizioni di frequenze co-canale "procura echi".

Quindi l'importante non è il ridotto numero di frequenze in gioco, bensì il loro accurato filtraggio da due o più direzioni usando programmabili super selettive, che in questi casi ostici, sono le uniche capaci di garantire un risultato sicuro.

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Sì Stefano, è materiale buono e ben costruito, e spero che questa centrale fra un po' di anni, non si metta a fare "spilli" di armoniche come mi è capitato di vedere su una Avant 9 e un Picokom bianco con il CAG da 20 dB, messo in un appartamento per amplificare / recuperare le perdite di distribuzione dell'impianto interno.

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Gianluk, hai scritto Televes anzi chè Johansson, sul fatto della conversione monocanale, ma fa niente.

Ah, la LEM non può toppare, e se il modello più piccolo costerà meno di tutte le altre viste finora, negli impianti medio piccoli, ne potrebbe vendere parecchie al posto della concorrenza.


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511. Uno dei primi splitter in pressofusione e filtro LTE Fracarro. 

Questo partitore a tre uscite avrà oltre 20 anni, è chiaramente adatto solo per frequenze TV, niente SAT, veniva distribuito dalla TEKO di Bologna insieme ad altri modelli di derivatori.

Il periodo è poi quello di quando apparvero anche quelli della KATHREIN, poi piano piano arrivarono anche le altre aziende.

E' sempre stato l'unico che dichiarasse una perdita di soli 5,5 dB, contro i 6 canonici delle altre case come il PP 13 della Fracarro, ma forse era il risultato di una costruzione super schermata.

L'ho di nuovo testato e non supera i 5,5 dB, la separazione fra le tre linee supera i 30 dB quando ovviamente carico l'ingresso a 75 ohm.


Ha le tre uscite isolate da condensatori non visibili dal davanti, ma esistenti per forza sul retro, perchè il tester non da la continuità tramite cicalino.

A vederlo sembra un div 4, con le due uscite vicine, unite in una per servire l'uscita centrale, e il tutto funziona con misure molto simili fra le tre uscite.

C'è da chiedersi come hanno potuto perdere così poco, nonostante tutti i "giri" dentro ai nuclei di ferrite.

Comunque per quei tempi, erano proprio avanti, ci feci alcune distribuzioni senza avere nessuna bega.

Dentro c'è scritto EC- 01 4A -1, fate voi . . .

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Il filtro LTE Fracarro 0 - 790 MHz 4G


In attesa dei filtri per le frequenze 5G ( 700 MHz ), 0 - 694 MHz, mi è capitato questo Fracarro, e devo dire che è molto buono, il canale 60 rimane tutto pari e cala veramente di poco, si vede un po' di WIND adiacente ma già più basso, e per il resto il nulla.


Di passaggio attenua pochissimo, è impermeabile, bidirezionale, passa la c.c., peccato che come tutti i suoi simili, dovrà venir tolto per essere sostituito da quello "taglia 5G+4G" - ( passa 0 - 694 MHz = 0 - ch. 48 UHF, 690 MHz ).

L'UHF disponibile per le emittenti TV si restringerà ulteriormente, dal ch. 21 - 60 di adesso, al 21 - 48 col 5G a regime.

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Ermanno, ne ho parlato perchè proprio tu l'avevi riconosciuto tempo fa, e allora ho rilanciato l'amo, affinchè commentassi le qualità di questo splitter apripista del passato.

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510. Ma chi è arrivato DYNAMO in camera mia ? 
Buon 2019 a tutti !


Prima delle feste, eravamo andati a sostituire un Offel di linea da 40 dB, per il problema del solito condensatore giunto al capolinea.

Quale occasione migliore per mettere subito il Mitan appena acquistato e provato a casa mia, con l'assoluta sicurezza di una messa in opera gratificante, ma una volta arrivati sul posto . . .

Attacchiamo la spina, proviamo in uscita il livello dell'UHF e NON VA . . . come non va, che a casa non faceva una piega.

Il cavo che porta segnale, viene da un prelievo singolo da - 18 dB, situato nell'altra scala dove c'è la centrale a moduli, e il derivatore è in pressofusione con gli attacchi "F".

Il Mitan avrà "lanciato" la telealimentazione automatica, sentendo chissà quale assorbimento . . . fatto sta che battiamo in ritirata, e ci accorgiamo che fa anche un po' di puzza di bruciato . . . beeene, siamo a posto.

Ma io, volpe, nella sportina mi ero preso dietro anche un vecchio "Mitamone" sempre di linea, della serie "non si sa mai", difatti, era quello della serie precedente, con quelle vitine da avvitare a fondo se volevi telealimentare ( infallibile sistema, quindi "ovviamente abbandonato" ).

Mitamone rigenerato con due condensatori nuovi, e verificatosi una "potenza", fiuuu, salvi in extremis.

Allora porto a casa il "fumantino", ed effettivamente l'UHF non va, però il VHF va alla grande, mmmh, sara "cioccata" la sezione UHF, e adesso mi toccherà far la predica al mio fornitore per averne un'altro o un Offel da 40 almeno.



Avevo guardato anche all'interno, ma oltre a un filettino di saldatura vagante prontamente tolto, non è che potessi capire le ragioni del mancato funzionamento, era poi tutto in SMD super miniaturizzato . . . ciao.

Lo rimpacchetto e non ci penso più fino ad oggi, giorno in cui lo ritiro fuori per riprovarlo e azionare i due attenuatori, contemporaneamente a un rialzo delle uscite delle due Johansson da 97 a 103, per vedere almeno la saturazione del VHF fin dove arrivava, poi mi metto con lo spettro in UHF, ma niente ...

Quindi, mentre sono lì che rimurgino su cosa posso scrivere in un' eventuale nuova notizia, inerente alla sgradita presenza di tele-alimentazioni automatiche che equipaggiano certi amplificatori d'antenna, di colpo . . .

PAF, si alza lo spettro UHF nello strumento, come se uno avesse collegato la spina di corrente in quel momento, invece era qualche minuto che il centralino era sotto tensione.

A questo punto uno cosa pensa ? Lui qua si sarà risvegliato dal "coma", oppure siamo in presenza degli spiriti, perchè questa non mi era ancora capitata, ripartenza a scoppio più che ritardato.

Si può pensare a quando dicevano su gli alimentatori TEKO "protezione elettronica contro i cortocircuiti, con ripristino automatico".

La puzza di bruciato si era dissolta già da quel giorno.

Ho provato a staccargli l'alimentazione . . . per poi ridargliela, e riparte sempre come da nuovo . . . bah, meglio così, certo che se prevedo un "blocca tensione coassiale" in ingresso, forse faccio sonni più tranquilli.

E non è la prima volta che mi capita.

La prima volta fu con un N.E.L. da 24 dB messo in casa, su di una discesa nuova, che sul tetto entrava in uno splitter moderno a 4 uscite AURIGA nuovo.

Anche lì, N.E.L. bollente, e trovato la soluzione di metterci al volo un blocca tensione coassiale, se no non se ne veniva fuori.

Appena apparve questa novità della tele-alimentazione automatica pensai, vuoi mai dire che questi "indovini", azzecchino sempre il reale bisogno di dar fuori i 12 volt, perchè convinti che a monte ci sia qualcosa di attivo da alimentare ?

Verranno "ingannati" qualche volta, e difatti io ne avrei già abbastanza delle loro "sicurezze", bisognerà avere sempre con noi anche dei blocca tensione, come quelli che si usano a volte nelle dorsali SAT a multiswitch di marche diverse.

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Mix / diplexer sempre meno in uso, per B^ IV^ 21-35, B^ V^ 36-69, e tutto il VHF 40-300 MHz per la B^ I^ 2-4 o II^ FM o III^ 5-12.



Circuitazione impeccabile, con al centro spire distanziabili per ottimizzare la fine della banda IV^, poi a destra vitina per aggiustamento inizio della B^ V^

L'ho smontato in un posto perchè sono passato alla J 6700, quindi tutto il resto era in più . . . è il progresso, quello buono però.

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Vedi Claudio, con la tua testimonianza abbiamo già capito che è un problema non da poco, e a chissà quanti sarà capitato almeno una volta, almeno nei Teleco si sposta quel ponticello ed è sicuro per forza.

Quelle soluzioni elettroniche, applicate per giunta su di un amplificatore da palo, quindi soggette ad escursioni di temperatura pazzesche, mi fanno tremare i baffi che non ho.

Ma se eri dal palo e lo regolavi, allora lo alimentavi momentaneamente tu con lo strumento, se no eri con l'ampli a coperto e c'era un suo alimentatore separato che lo alimentava.

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Gianfranco, Ho detto "olimpo dei validi" perchè "dei numeri uno" mi sembrava ovviamente eccessivo, ma quando ho visto che là non funzionava, in mezzo alle bestemmie, ho pensato a quello che avevo scritto . . .

E invece, "colpo d'orgoglio" è ripartito, poi per dirla tutta, c'è caso che nella tratta che parte dal -18 dB e arriva lì da me, ci sia in quel sottotetto infausto, qualche prelievo poco ortodosso per quel tipo di centralino, e che evidentemente lui rileva come qualcosa che assorbe, e non può far altro che "lanciare" la 12 V.

Il fatto poi che si sia "risvegliato", gioca a suo favore . . . dal rovinoso esordio, all'onesto e incolpevole amplificatore di linea a fine gara.

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Va là Ermanno che ti pruderebbero le dita, sapendo di poter installare questa "perla" di finalino leggero potente e poco ingombrante, certo non deve guastarsi entro i due anni di garanzia . . . ma dopo 4 si è già pagato.

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509. MITAN nell'olimpo dei validi. 

MITAN ha questa serie ( BY---L ) di centralini multibanda per ogni soluzione di intervento.

Questo che è il modello BY142L, è un 42 dB di linea, e fa III^ + UHF 21 - 60, con amplificazioni separate e due attenuatori 0 - 20 dB.

Alimentazione interna tipo switching, e inizio di peggioramento MER attorno ai 107 dBuV di uscita, quindi buono.

Telealimentazione automatica, all'individuazione di un'assorbimento causato da un preamplificatore situato a monte del centralino.


E' largo 16 cm. e un pelo, altezza quasi 8, ha l'attacco a molla per metterlo sulla barra DIN, e due fori passanti per fissarlo al muro, con viti e tasselli forniti a corredo.


Spettro UHF all'ingresso, con i tre dell'LTE sulla destra.



Spettro all'uscita, in calando verso destra, per via del filtraggio LTE oltre i 791 MHz.

Sul ch. 60 ci sono 5 dB in meno, che su i più alti alla sua sinistra, e comunque il prodotto, i suoi 41 dB di amplificazione li fa.


Tutti gli 11 modelli, con le chiare specifiche di ognuno.

Mi serviva un "40 di linea", allora ho preso questo che monterò alla prima défaillance di una sotto-centrale di fabbricato.

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Stefano, più piccolo di questo ? Che ha l'attacco per barra DIN, e l'ho scritto.

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