483. Come mi arriva il ch. 56 da tre direzioni. 

Qui in casa, abbiamo il 56 di Monte Grande di Calderaro, preamplificato + 13 dB nel sottotetto, poi diviso in due per far andare anche il modulare Helman.

Notare a sinistra il ch. 54, che è poi il mux 33 che hanno quasi tutti, e andrebbe anche lui.



Qui sono i suoi dati all'uscita del 5° CAD FR qua da me, che entrano poi nel TV Samsung.



Questo è quello che dice il TV del ch. 56, che è poi quello scelto perennemente nella Johansson.



Questo è quello di Barbiano, già splittato in due nel sottotetto, e nettamente più basso del ch. 55 nella mia vasta zona a ridosso della collina, qui dentro porta Castiglione.



I dati sempre dal CAD, dopo aver programmato quello di Barbiano al posto dell'altro.



Il TV dice che va peggio.



L'emittente in questione.


Mi salvo con le ricerche, perchè prendo da Monte Grande un 50 e 56 migliori, piuttosto che da Barbiano che ce l'ho qui vicino e vanno peggio.

E la questione è poi peggiore a porta Santo Stefano e per via Murri.

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Quello di Castelmaggiore, via Serenari ( 55 - 56 - 57 ).



I suoi dati con un C/N migliore.



La risposta del TV, alla fine quello di CSM è il migliore.

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Andrea, il problema saltò fuori subito con la nuova pannellatura messa da Mediaset quasi 10 anni fa a Barbiano, me ne accorsi anche con gli analogici, io vedo i tralicci, nell'altra zona si nascondono dietro collinetta e vegetazione, allora vanno ancora peggio, però alla distanza vanno benissimo, è la storia della coperta corta.

Verso Castelmaggiore ho degli ostacoli in lontananza che mi imbruttiscono i panettoni provenienti dai tre tralicci di via Serenari, però i dati sarebbero buoni, gli analogici erano pieni di riflessioni.

A Barbiano c'è un'antenna con tre cortine di pannelli, ovest - NORD - est, per il sud ce n'è una in pol. verticale, ma quella a nord, cioè verso di me, doveva cominciare a rendere molto meno già in zona tangenziale, per non fare a cazzotti con Velo Veronese, solo che io risulto troppo sotto per questo progetto, e allora le frequenze dal 49 in su sono già molto basse, rispetto al resto della città dove invece sono in linea con tutti quelli della bolgia di Barbiano.

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Gianfranco, gli ho ricontrollati ma siamo sempre lì, chissà come ragiona il TV, che poi un po' il C/N, qualche eco che sente e che io non posso misurare, l'importante che me lo agganci durante la ricerca il decoder Technisat, poi tutti gli altri.

La diffusione via etere è sempre stata critica in presenza di ostacoli o interferenze, poi se ci si mettono anche quelli che irradiano, che lasciano zone dove il segnale è fatiscente, cosa vogliamo pretendere . . . cliente che vai, problema che cerchi di eliminare . . . fine del nostro operato, l'importante è avere la cura per ogni malanno, e col digitale terrestre facile al "mosaico", sapevo che non si rimaneva facilmente senza chiamate.

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482. Ma dove sarà 'sto benedetto centralino guasto ??? 
Anche questa va raccontata, perchè ci abbiamo messo 2 ore prima di venirne a capo.

La cliente che conosciamo da tempo, ci chiama perchè ha diversi canali che squadrettano, specie i Premium con TV nuovo e CAM.

Misuriamo e vediamo che i dati sono molto tristi, e vi sono chiari segni di "alternata", poi ci dice subito che al piano di sopra si vede benissimo, mmmh ...

Andiamo direttamente in centrale, verifichiamo l'uscita eeee GASP, funziona tutto alla perfezione senza errori, tanto meno "alternata" sospetta, e si trattava di un' Offel VHF - UHF da 40 dB, messo da noi tempo addietro.

E siamo al terzo piano, scendiamo al secondo, misuriamo e va tutto, quindi la signora aveva ragione.

C'è da dire che gli appartamenti in totale sarebbero 6, ma definirli IMMENSI è dir poco, tanto che ci faceva da guida una ragazza, aiuto della signora, praticamente un castello.

Nel frattempo salta fuori che l'appartamento 1, di fianco alla signora che invece si chiama 1 TER, perchè ha una grande terrazza, una volta era un'appartamento unico, e siamo al primo piano.

Allora splendidi, togliamo corrente all'appartamento della signora, tutto al buio, ma il segnale in presa rimane presente e ovviamente sempre tristo.

GLIP, la faccenda si complica alquanto . . . suoniamo al N° 1 che c'è uno studente in affitto dalla signora, e ci dice che anche da lui la TV non va bene, difatti misuriamo e fa lo stesso difetto.

Allora il centralino misterioso che non si trova, fu messo tanti lustri prima quando l'appartamento era unico . . . ma vallo mo a trovare . . .


Un Offel d'annata, coi famosi ingresso e uscita con prese ancora a 60 ohm

Va be, togliamo corrente anche lì, ma il segnale rimane !!!???

E adesso, con due appartamenti al buio, noi che brancolavamo nel . . . . lasciamo perdere, 200 stanze piene di tutto, come facciamo a trovare il centralino che non sappiamo chi lo alimenta e se si trova veramente al piano loro ???

Non siamo andati a cercarlo nella sala macchine dell'ascensore in cima, e neanche nelle cantine, perchè ci sembrava un po' eccessivo l'allontanamento, e anche perchè oramai eravamo quasi sicuri della sua collocazione lì a quel piano.

Io però un'ultima carta per indirizzarmi meglio verso la soluzione del caso, ce l'avevo ancora . . . vediamo se qualcuno ci arriva.

Dopo finirò il racconto.

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Gianfranco l'apripista . . . idea buona se ti trovavi in un appartamento standard, ma lì erano due, per giunta vastissimi, eravamo in centro storico, chissà quanto ci avremmo messo.

Io volevo essere sicuro "che uno escludesse l'altro" ( indizio tipo "I soliti ignoti" ), quindi fortunatamente, non siamo arrivati allo smontaggio di prese TV, con infilaggio molla per vedere il percorso a ritroso, se no eravamo ancora là.

Togliendo corrente da in casa di ognuno, il centralino era ancora alimentato, ma non era fuori nel pianerottolo e neanche sotto la luce scale . . .

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Nicola, il centralino di linea è quello in foto e l'alimentazione è unica e tradizionale, e dato che ho tolto corrente non simultaneamente ai due appartamenti, non c'è un sistema che mentre spegnevo uno, l'altro lo alimentava e viceversa.

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Stefano, abbiamo messo un centralino da 34 dB, chiesto 240, richiesto sconto, scesi a 230, fine, quell'Offel era lì da prima del 1985, e per fortuna che non era spento, se no era più difficile trovarlo.

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Paolo, al piano di sopra va benissimo, la distribuzione primaria è all'esterno della casa con 4 montanti grigi e qualche scatola stagna contenente i CAD Fracarro, l'ampli era a quel piano lì, in casa da uno dei due, ma NON l'ho scoperto grazie a un'intuizione o supposizione, bensì a una mossa logica, ed è quella che voglio sentirmi dire da voi.

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E bravo Andrea, bisogna essere un po' navigati difatti, per indirizzarsi immediatamente in zona contatori, e così si è scoperto subito che era l'appartamento 1, quello dello studente.

Torno a suonare, gli chiedo se gli era mancata corrente per due secondi, lui fa sì, e gli dico che il centralino è per forza lì da lui, torniamo dentro e fa: mi sembra che ci siano delle scatole in terrazza . . . apro subito la porta finestra, e si presentano due scatolone stagne verniciate e stagionate, allora dico trovatooo, ancor prima di aprirle.

Poi si trovavano in linea d'aria a 5 metri dal quadro contatori giù nel cortile.

Quella sopra conteneva l'ampli di linea, ma il suo cavo di alimentazione scendeva in quella sotto, la apro ed era di luce col filo nero collegato lì in parallelo prima del quadretto di appartamento.

Allora abbiamo ritolto tensione, tagliato il cavo nella scatola sopra, montato una presa volante e messo il centralino nuovo.

C'è da dire che andava fatto così, se no se staccavano corrente per qualche motivo, l'appartamento della signora di fianco non vedeva più un tubo, solo che chi l'aveva mai saputo che c'era 'sto centralino per tutto il piano, per noi è stata una novità, ma se nessuno in futuro se lo ricorderà, la prossima volta ci si troverà daccapo con la macchinosa ricerca.

Ringrazio gli intervenuti nei commenti, pronti alla ricerca di un'idea risolutiva, ma non potevo aggiungere altri indizi oramai, si era già vicinissimi.

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481. Conversioni di ch. 49 in 28 ----- 47 in 29 ----- 44 in 31. 
Montato oggi una johansson 6700 a Casteldebole, scelto i mux migliori dalle antenne di Barbiano e Castelmaggiore verticale, uscita a 103 dBuV, tilt a - 9 dB, una sicurezza.

Andiamo a misurare da uno lì vicino, e vediamo subito che c'è un'avvallamento a centro banda UHF, praticamente uno "smile", un cucchiaio pesissimo che parte circa dal ch. 30, scende sempre più, poi si riprende però oramai dopo il ch. 52.

Purtroppo ci viene in mente, oramai tardi, che quella distribuzione lì ha i cavi montanti prima orizzontali intubati sotto il pavimento del terrazzo poi van giù in verticale, che hanno l'età della casa, e ne avevamo già sostituito uno che andava nella scala più lontana, diviso in due per fare le due colonne, perchè prima, la colonna più lontana faceva capo a un' altro impianto adiacente, e che non ci interessava ( ho chiuso con res. a 75 ohm ), ma volevamo togliere la questione dei due montanti sotto due centrali diverse, che scendevano nella stessa scala.

Dal "nodo" centrale partono 6 montanti, un CD 12 seguito da un div 4 dell'Helman, e si vede il nostro cavo nuovo messo due anni fa.

Le misure da chi ci aveva chiamato erano ancora più agghiaccianti, perchè oltre all'avvallamento, il cavo perdeva molto proprio di suo, e gli incolpevoli CAD 1 incolonnati reclamano segnale a gran voce.

A questo punto siam tornati su, con l'idea di fare alcune momentanee e strategiche conversioni "anti sommossa", atte almeno a far rivedere i Mediaset, che era una vita che non li vedevano più.

E qui si sono per forza visti i risicati 32 multiplex, che questa centrale per il momento riesce a darci in uscita.

Perciò, io che avevo fatto lo "spanizzo" con le frequenze impostate verso l'utenza, ho dovuto ridimensionare l'offerta togliendo il 43 e il 59, se no non ce la facevo.

Quindi adesso la sequenza UHF prescelta è la seguente:

21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, c, c, 30, c, -, 33, 34, 35, 36, 37, 38, -, 40, 41, 42, -, 44, -, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, -, -, 55, 56, 57, -, -, 60.

Con l'aggiunta di un 49 in 28 / un 47 in 29 / e un 44 in 31, che ci sembravano i più importanti da far vedere.

Solo che 29 mux in banda, più tre conversioni, fanno 32, e siamo arrivati al capolinea.

Siamo tornati nella scala adiacente dove non si vedeva una mazza, e con soddisfazione abbiamo sintonizzato 28, 29, e 31, che andavano con anche un po' di incredulità, ma sapendo che fin sul 32 il cavo rendeva ancora a sufficienza, ci siamo salvati in corner.

L'altra volta la signora non c'era, e da un'altra campione non avevamo misurato la potenza in casa, ma solo spento la centrale per essere sicuri che era sotto il nostro impianto, se no lasciavamo il semi-canalizzato ( 4 RAI con moduli Helman in UHF 1 + tutto CM vert. in UHF 2 di un Teleco 34 dB ), e ci preparavamo per la sostituzione di altre linee montanti.

Va beh, bisognerà che la memoria non se ne vada del tutto come è successo stavolta, ma purtroppo . . . se si fa lavorare oltre i 35 anni di contributi, quelli che i 35 anni li hanno lavorati tutti davvero, non ci siamo assolutamente !

Ditta "Acazzariiiii" ( Sei Uno Zero / 610 / Lillo, Greg ed Alex Braga, in onda dal lunedì al venerdì alle 13.45 su RAI Radio Due ).

Poi se Johansson verrà fuori con la possibilità di programmare oltre 50 mux in uscita, contro i 32 di adesso, sarà ancora meglio.

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Ciao Andrea, io poi non ce l'ho neanche con la Fornero, bastava solo la regola della "quota 100", 41 + i 59 che compio il 22 Febbraio 2018, e sono già TANTI.

Adesso chi è che riuscirà a raggiungere anche solo 40 anni di contributi, praticamente nessuno, se facciamo una fatica bestia io e te ad andare in pensione.

Spero solo che non incrementino voti "i soliti idioti".

Ciao, sono influenzato e più "rinco" del solito.

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480. Errata corrige: ragioniamo insieme. 
Si parla sempre della Johansson 6700.


L'alimentatore è di facilissima sostituzione con uno equivalente, anche posto all'esterno.



Sapete che con la manopola del PROMAX, che è più grande e zigrinata, si "armeggia" meglio ma molto meglio ?

Unitron group, vedete di pensarci, perchè il vostro manopolino, oltre che essere piccolo, liscio, e scomodo, sminuisce le buone impressioni prestazionali di questo prodotto.

Il fissaggio al muro comprende 4 viti lunghe, tasselli di 6 "tozzi", e come distanziatori 4 connettori "F" per cavo da 6,8, e così ci passa dietro quasi tutta la mano . . . dissipazione calore assicurata.


In questa foto si vede un ch. 43 che si è spento, con di fianco il 42 e 44 accesi.


Il controllo automatico di guadagno CAG / AGC ha alzato quello che trovava, cioè il nulla, quello che si vede sul 43 è rumore, e per forza ha alzato anche gli estremi del 42 e 44 che provengono dalla stessa direzione, ma che però non ne hanno risentito in termini di visione.


Qui invece ho preso sempre il ch. 43 che è spento, e l'ho convertito in 65 che oltre ad essere libero, non ha adiacenti accesi.

Le punte che si vedono, sono un po' di 42 a sinistra e un po' di 44 a destra, e misurano circa 75 dBuV, contro i multiplex reali della stessa presa, che sono tutti a 67 dBuV.

Da qui si capisce che se opto per una conversione ( di un mux che ha due adiacenti forti come lui e nella stessa direzione ) , e mi spengono il mux che ho convertito, se l'avevo messo in mezzo a due mux qualsiasi presenti, e per giunta importanti, questi due non vanno più, perchè vengono disturbati da questi spilli larghi quasi 2 MHz l'uno, pure più alti in potenza, contenenti informazioni di altri multiplex, le quali fanno crollare i dati come quando ci sono degli echi fuori intervallo di guardia.


Qui abbiamo la conversione di un 23 acceso ( che aveva sia il 22 che il 24 presenti ai suoi lati, sempre dalla stessa direzione e di quasi pari potenza ), in 65.

Le due "corna" esagerate, sono qui inesistenti, perchè il CAG si autoregola basandosi sulla potenza di un 23 acceso.

La centrale è un portento, basta che non vadano in OFF "certi" ripetitori.


Qui ho convertito sempre il 43 spento in 45 che è liberissimo . . . risultato: il 44 e il 46 risultano ANNIENTATI, e non si vede più NESSUNA EMITTENTE contenuta nei due mux . . . non aggiungo altro.

Bisogna che riducano la dinamica di questo CAG, che se adesso è di 68 dB ( 41 - 109 ), provare a 48 ( 51 - 99 ), o anche meno . . . trovare insomma la quadra, fra il tirar su quelli un po' deboli in antenna tramite il CAG, e non alzare troppo in assenza di segnale, stando sotto la soglia di interdizione del funzionamento dell'adiacente, con o senza la presenza di conversioni.

Tanto è difficile trovarsi + di 20 dB di dislivello, fra due adiacenti provenienti dalla stessa direzione, io qui ho un RAI 40 a 76 dBuV contro un 41 depotenziato che mi arriva a 58, ma è un caso raro.

Per vari motivi ho 4 antenne su Barbiano, ed è proprio con la Teleco 66 el. ad una altezza media, che ho 18 dB di differenza fra il 40 e 41, con le altre siamo intorno ai 15, rotore loga full in cima, loga fissa full più bassa, Offel K 95 E 36 - 82 ancora più bassa.


Qui c'è la conversione di un 36 acceso ( che ha di fianco sia il 35 che il 37 accesi a pari potenza ), in un 45 sempre vuoto.

Il risultato visivo dei "panettoni" è ottimo, i dati del 44 e 46 peggiorano un pochino, ma vanno bene lo stesso, la visione è OK con 0 errori sul Samsung.

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P.S. Il fotografo, che sono io, ha trovato il coraggio di intraprendere la ( per me ) macchinosa sequenza di mosse sul PC, per mettere le foto sul blog, senza poi ridurle, se no addiooooo.


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Purtroppo, la mia simulazione di spegnimento di un mux adiacente ad un'altro, presi nella stessa direzione, NON è risultata valida !

Colpa della vecchiaia, e della memoria, perchè si sa da sempre che una conversione consumer, si porta dietro quello che ha nelle adiacenze . . .

Io ero riuscito a far squadrettare il MUX UNO RAI sul ch. 24, sprogrammando momentaneamente il ch. 25 di LA 7, e sostituendolo con una conversione di un ch.28 libero e inesistente, appunto in ch. 25, facendo credere alla centralina che il 28 si fosse momentaneamente SPENTO !

Grave errore, perchè così facendo, con un 27 acceso di fianco, la conversione di un 28 assente nell'aria, porta il CAG ad alzare molto il 28 che non trova, e contestualmente si alza pure alle stelle una piccola fettina del 27 adiacente, che viene trascinata anche lei nella conversione, andando a ricadere dentro alla fine del ch. 24, disturbandolo vistosamente !

Lo stesso problema si ripete a destra, convertendo questa volta il ch. 29 in 25.

La conversione si tira dietro una fettina molto alta del ch. 30, che va puntualmente sopra all'inizio del ch. 26, facendolo squadrettare non appena il CAG arriva ai suoi massimi livelli, sempre perchè il 29 non esiste come non esisteva il 28.

Con lo spettro dello strumento a sinistra e il TV Samsung a destra, le "cose" si vedono bene.

Quindi bisogna che effettivamente si spenga il 25 di Cairo, per vedere cosa succede al 24, qua da me MUX UNO della RAI, o al 26 sempre della RAI, io penso che vedrò solo il panettone virtuale del 25 più basso affiorare, fatto solo di rumore, ma che i RAI adiacenti tengano tranquillamente botta.

E gli spilli che si alzeranno ai lati del 25, saranno quelli del 24 a sinistra e 26 a destra, perciò non influiranno sul loro funzionamento.

Se mi è riuscito di fare andare male questa centrale, è perchè l'ho sottoposta a una prova sbagliata: il mux deve spegnersi davvero dal trasmettitore, non che io effettui una conversione di quel tipo e adiacente a MUX incolpevoli del proprio peggioramento.

E' un caso molto difficile: se però mi scappa una conversione di un 49 in 25 con un 48 e 50 di pari potenza di fianco . . . si spegne il 49, la conversione grazie al CAG esuberante, si trascina sempre la fettina alta destra del 48 e quella sinistra del 50, che mi vanno sempre a finire sul 24 e 26, e allora non vanno ugualmente come nel caso di sopra.

Morale, bisogna stare molto attenti a convertire solo frequenze affidabili in fatto di rarissime avarie indesiderate, e guardare di non andarsi a mettere proprio in mezzo a due mux di importanza consolidata . . . meglio in mezzo a due mux di televendite, che per quelli, nessuno segnala un disservizio.

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Grazie Stefano, e le dirò che negli anni, mi è capitato di vedere dei bei finali Fracarro ( KW 44 C ), quelli neri verticali su barra DIN, che hanno un ingresso sopra e un'uscita sotto, un'alto livello d'uscita 121 dBuV, 2 regolatori: uno di TILT e un'altro 0 - 20 dB per attenuare il segnale globale proveniente dalla preselezione a moduli KF 21 - 69 con anche quello del ch.5.

E ho visto che tenevano egregiamente, e forse erano già quelli a interstage, perchè se non lo era per quel finale lì, non aveva quelle ottime prestazioni.

Poi erano idonei anche come amplificatori di rilancio, avendo un generoso TILT.

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479. E la Fracarro non rimase a guardare! 
Ci stavamo tutti chiedendo: e la Fracarro ? Arriva o no ?

E' Arrivata !

Si chiama "FRPRO EVO HD", nome perfetto, estetica Fracarro attuale, bella presenza.

Sembra che il display sia azzurro, chissà, magari, comunque differisce dalla Johansson solo per il fatto che non ha il pomello rotante, vanto della casa madre, ma un sistema equivalente a tre tastini che lo sostituiscono nelle stesse funzioni, perciò siamo a posto.

C'era il detto: "se non puoi combatterli, alleati", che mi suona male, come se uno stato invade l'Italia, noi siamo inferiori e che faccio ? Passo con loro e dò addosso al mio paese ? Mah.

Forse voleva dire, ci uniamo e insieme andiamo ad invaderne un'altro.

Nelle produzioni elettroniche, sono decenni che qualcuno più bravo produce per altri, personalizzando il prodotto per la casa in questione ( cliente ), non c'è niente di male se il prodotto offre le medesime prestazioni.

Quindi il detto può cambiare in: "se non puoi superarli e nemmeno copiarli con i propri mezzi, accordati e fatteli costruire secondo le tue esigenze". . . è un po' più lungo, ma da molto tempo la realtà è spesso stata questa.

Solo che una volta c'era l'HELMAN italiana che costruiva, niente po po di meno che, per la SIEMENS tedesca, prodotti che andavano forte in Italia, adesso . . . "ciccia".

Comunque, a tavola siamo già in diversi, che qualcuno non dica che non si trovano "questi programmatori rivoluzionari in giro", perchè con l'atteso arrivo della FRACARRO, questa lacuna è stata colmata.

Non mi ripeto con quel problemino segnalato da un collega e "a forza" riscontrato un po' in ritardo dal sottoscritto, che al momento però, può essere aggirato da un escamotage nella programmazione: un'obbligatoria conversione del mux "Beota" che si spegne spesso, e si torna a vedere bene il mux importante, "massacrato" dall'OFF di quello appunto adiacente, inferiore o superiore, a seconda dell'assenza di uno dei due adiacenti.

Adesso, fra Mediasat / Johansson, Fracarro, Offel, Emme Esse Domino, Mitan, ed Fte ( Johansson ), siamo serviti, se arriverà qualcun'altro, segnaleremo.

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Stefano, la Fracarro PRO 10 ha il merito di essere uscita nel 2012 come risposta per esempio alla Televes, ed essere un prodotto di "peso", solo che dopo 5 anni, qualcuno è riuscito a fare di meglio con pochi etti di materiale.

La tua, alla fine se uno vuole, auto-allinea l'uscita di tutti i cluster impegnati nella programmazione, solo che i cluster sono dei contenitori che come nella SIG 8008 o 8009, si possono regolare come uscita manualmente uno alla volta, tenendo d'occhio il mux più potente che vi è contenuto, e non per singolo multiplex.

Una volta con una SIG 8008, dopo aver programmato le "fette" di frequenza da 1 a 7 mux adiacenti, regolato ognuno sui 108 dBuV il mux più alto che conteneva, alla fine, curioso dell'intervento della magica ottimizzazione del livello generale di uscita, tenendo d'occhio lo spettro dello strumento, con i miei max 10 mux più alti messi per tempo a 108, ho pigiato il tasto auto- regolazione, e me li sono ritrovati a 95, allora l'ho mandata a fare tante di quelle pippe, che si è grippata la ventola.

Allora sai che ti dico ? Che quelle "risorse" lì che hanno ormai circa 15 anni, sono vecchie e non hanno mai pareggiato una cippa, rimangono sempre alti quelli forti e bassi i deboli, nulla a che vedere con una cosa, che non a caso, è stata definita "rivoluzionaria".

Differenze in antenna ( la stessa ) superiori ai 20 dB fra i vari mux, è difficile trovarne, perciò un CAG ampissimo come quello implementato nella Johansson, potrebbe essere riveduto e ridotto, perchè attivarsi dai 41 dBuV e reggere fino a 109 dBuV di ingresso, sono tantissimi ( 68 ), se stanno dai 50 ai 55, forse quando si "spegne" un mux programmato, l'inalberamento di un CAG più ridimensionato non arriverebbe a "mordere le caviglie" del mux adiacente / sfigato di turno, non facendolo più funzionare.

Il CAG totale, abbinato a un tilt seppur limitato, era il sogno di ogni antennista abituato a installare montagne di moduli, e se ne stanno accorgendo sempre più installatori ogni giorno che passa . . . problemi insormontabili, risolti con un giro di "manovella", ma scherziamo ?

Questa non è neanche la lontana parente delle programmabili precedenti, tutto un'altro approccio progettuale, improntato al fine di non far rimpiangere assolutamente qualsiasi modulare del passato ( e difatti va incredibilmente meglio ).

L'avessimo avuta decenni prima, anche con l'analogico, con i canali più nitidi da scegliere fra due, tre, o più direzioni . . . . .

La tua FRPRO 10 la osservai ai tempi, però era sempre a cluster, magari con selettività di seconda generazione, ma non ancora soddisfacente per me, poi costava molto, pesava, io avevo ancora tanti moduli e spingevo per montare quelli, adesso non ha più senso, pochissimi minuti e con la Johansson ho finito.

Con la tua, se si spegne un mux, non succede niente, ma se spegne per sempre un mux ( 24 ) in direzione dove hai programmato dal 21 al 26, e l'hanno acceso da altra direzione o lo devi scegliere da altra direzione dove hai già l'antenna, devi riconfigurare forse diversi cluster per trovare la combinazione di ricevere tutto un'altra volta.

Io, se mi spostano un mux "X" da nord a sud, sprogrammo X dall'antenna a nord e lo riprogrammo dall'antenna a sud, tempo dell'operazione: pochi secondi . . . e non regolo neanche la potenza di quel mux, perchè col CAG vero torna al livello TOP come tutti i mux impostati allora.

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