428. Demiscelatore VHF - UHF a 75 e 300 ohm, anni '70. 

Il demix a 75 ohm, venne dopo quello vendutissimo con le piattine a 300 ohm, e prima dell'ingresso unico a 75 ohm sui televisori ( Autovox "linea 1" - 1973 ), esistente ancora oggi.

L'ho trovato che equipaggiava un TV bianco e nero 24" TELEFUNKEN abbandonato, con cassettino verticale a scomparsa e cilindretti di sintonia x 6 canali.

Altri TV erano i REX, NAONIS, STERN di fabbricazione ZANUSSI, tutti a due ingressi VHF - UHF coax.


Fu il primo ad essere prodotto senza componenti passivi a vista, solo piste di rame calcolate per separare le bande VHF - UHF, adatte per terminare sia a 75 ohm che a 300 nel modello con le due piattine, almeno da quello che si vede.

Io all'epoca lessi erroneamente "Wunderbar", oggi invece vedo "Munderbar" .... chissà chi lo produceva.


Circuito anche sul retro ..... siamo nei primissimi anni '70, prima che iniziassi a lavorare, in pieno Black & White ....... i migliori anni.

Dalla frequenza 46, comincia a perdere un bel po' progressivamente fino a 15 dB, però allora si usava solo la banda IV^ per tutti i trasmettitori della RAI del "secondo canale", che operavano sui canali UHF dal 21 al 34, perciò in quegli anni era ancora valido.

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Ho trovato il 300 ohm con spinette Siva, passo tipo Philips saldate sulle piattine, che venivano fornite già incise pronte da spellare a mano senza l'uso delle forbici.


300 ohm "original".


Ma sul VHF c'è il traslatore da 75 a 300 ohm, che è lo stesso ribaltato che c'è nei dipoli delle antenne di banda III^ e I^ di una volta.


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Presa TV passo 13 credo Siva.


Telaio con le due graffette per fissaggio su scatola tonda di 65 ( in una posizione qualsiasi, tanto la mascherina bianca si mette dritta a occhio in qualsiasi modo ).


Versione di "presa passante resistiva anno 1980" ( completamente fuori tempo / periodo ), c'erano già le induttive da oltre 10 anni !

I due cavi di arrivo e partenza andavano serrati insieme sotto lo schiaccia calze, e le due anime sotto l'unica vite col dadino sottostante nascosto, poi la resistenza calcolata saldata, faceva da prelievo verso la vite centrale.

La stessa presa senza resistenza, poteva solo essere "diretta" collegando l'anima del cavo alla vitina di centro.

Questa presa resistiva, smontata in un palazzo / impianto costruito nel 1980, l'ho sostituita con una passante induttiva da - 10 dB della Telewire, perchè il cliente lamentava soventi squadrettature dei canali Mediaset, cioè del mux 49.

E difatti, misurando sulla vecchia presa, vi era proprio un "buco" tra la fine del mux 49 e l'inizio del mux 50, allora siamo andati a vedere come "uscivamo" dalla centrale, che era il nostro solito Teleco da 34 dB a due ingressi UHF, con "tutto Barbiano" sul primo e alcuni moduli per mux migliori da Castelmaggiore sull'altro.

I panettoni erano perfettamente pari ( cosa che si poteva anche verificare dal cavo d'arrivo della presa ), ma la centrale era vicinissima, allora siamo partiti dalla fonte.

A questo punto, la colonna di prese era così composta: prima presa al piano di sopra = zona notte, seconda presa incriminata zona tinello, terza presa terminale giù dall'inquilino di sotto ( ? ).

Allora, vedendo l'arrivo privo di buchi, l'unica cosa da fare ( evitando di andare di sotto ad indagare, che magari c'era ancora la resistiva originale con seconda resistenza a massa per chiudere la colonna, ma la catena resistiva, con lunghezze di cavo sfigate proprio sul 49 - 50, non ti conviene andare a manomettere ), è sostituire la presa resistiva che si trova a restituirti un buco proprio lì, con una induttiva dei giorni nostri, così da far sparire un "notch" localizzatosi sfortunatamente proprio sul 49 - 50 in quella presa, in combinazione precisa con quella sotto ( o i casini comunque fatti ).

Siccome io già sapevo da anni, di questi comportamenti strani ( a volte ) sugli impianti resistivi, ero pressochè sicuro del successo finale, e difatti lo spettro in presa era lo stesso, abbassato di 10 dB, rispetto a quello che arrivava dal montante di arrivo da sopra, e di conseguenza il TV SONY non avrebbe più fatto "scherzi".

Questo per dimostrare, che quando c'è l'esperienza di anni e anni ( 40 ), le soluzioni più appropriate si mettono in pratica subito, senza brancolare nel buio.

Il grosso errore fu di montare prese a prelievo resistivo nel 1980, invece di uno scatolone di PD 80 Fracarro o simili, così gli installatori di allora sarebbero stati al passo con i tempi, non partorendo una distribuzione piena di buchi variabili già da subito, visto anche che l'era dei soli due canali RAI, era morta sei anni prima con l'avvento delle prime emittenti "private" ( quindi, più facile l'individuazione di notch su canali utili, grazie al numero maggiore di emittenti in gioco all'interno della banda UHF ).

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Rarissimo miscelatore / demiscelatore VHF - UHF Siemens, serie 6000, schermatura > 85 dB.



Il percorso del VHF è quello di destra, e non "ammazza" i segnali UHF, li attenua "solo" di 30 dB . . . al contrario, l'UHF annienta di più i segnali VHF.


In definitiva si tratterà del solito passa basso e passa alto, ottenuto grazie ai condensatori e alle piste di rame stagnate calcolate.


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427. Da Castelmaggiore, il mux "Canale 9" ch 23 non va. 
Oggi pomeriggio 18 / 2, dopo varie attivazioni e spegnimenti, h. 18:00, il ch 39 è stato attivato a Barbiano e spento a C.M., prima era il contrario.

Ma .... GULP, ha gli stessi contenuti del 29 di Ferretti .... vedremo.

E i dati sono tristi: MER 19.3, C BER 1.9E-2, V BER finale quasi sul QEF, 1.6E-5, per oggi non ci siamo, poi adesso che vedo, è tristo così anche il 23.

Il 39 da C.M. è momentaneamente SPENTO.

Il 35 è OK.

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Adesso, alle h. 20.00 di lunedì 15 / 2, il 23 in vert. da C.M., va bene.

Effettivamente oggi 14 / 2, vanno male i ch 35 e 41, sia da Barbiano che da Castelmaggiore, i dati sono scadenti, e sia l'X-FAIT che il TV Samsung segnalano errori palesi, sembra che questa pioggerellina abbia contribuito al peggioramento, che però sarà dovuto a problemi loro.

Da tutte le mie antenne, non ce n'è una che faccia schizzare la barra della qualità a fondo scala, con alcune per un pelo vedo, con altre il nulla . . . regolatevi.

Il 23 da C.M. non va, manca la qualità, da Barbiano ok a fondo scala.

Non c'è nessun ch 32 acceso a C.M., io vedo sempre e solo quello di Velo / Monte Stoze.

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Oggi, 9 - 2 alle 11:30, dopo un periodo di spegnimento, è ripartito il 23 da C.M. con i dati migliorati, e adesso va, è buonino come il 22, il 25 invece è nettamente migliore.

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Il RAI TRE Em. Rom. è da diverse settimane sempre inchiodato in 16/9 sia da Barbiano che da Venda, mentre il RAI TRE Veneto commuta regolarmente in 4/3 quando il filmato vecchio è in 4/3.

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Ricevuto in verticale non va, notare il 22 e il 25 presenti.

In orizzontale non va lo stesso, notare il peggioramento del 22 e 25 che NON vengono trasmessi in orizzontale.


MER buono, ma C-BER e V-BER NULLI.


Identificazione impossibile.


Spettro da Barbiano, riferito alla loga Fracarro LP 45 NF, posta in alto sotto alla Teleco 66 el. 21 - 60, e diretta qui dietro al PC, tramite l'ennesima discesa giù per la canna fumaria.

Dati molto buoni, C-BER alla -5.


C-BER un po' inferiore, sia dalla Teleco, sia dal rotore, sia dalla loga fissa che è 2 metri sotto al rotore.

Forse sentono il 23 che da nord/C.M. arriva fallato, allora restituiscono misure più scadenti, tanto che la barra del V-BER non affiora da sinistra per un pelo.

La visione da Barbiano però qui è garantita.


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426. Come spendere un sacco di soldi per risparmiare pochi centesimi. 
Ricevo e Pubblico

Mi chiamano in un condominio a Calderara di Reno. Non si vede più nulla tranne Rai.
Penso: solito alimentatore che introduce ripple....no, tutt'altro, lo spettro c'è, regolare ma molto basso, BER alle stelle MER pessimo.
Salgo in centrale e...cominciamo male, c'è una bellissima (si fa per dire) programmabile Fte Genius 10.
ODIO le programmabili, almeno tanto quanto Indiana Jones odia i serpenti! Pazienza, è uno sporco lavoro ma qualcuno dovrà pure farlo.
Che vita di m... (Ispettore Coliandro).
Comincio a staccare i cavi delle antenne (5 mm. di infima qualità, ma ci vuole uno sforzo così grande per usare il 6.8?) per fare qualche misura.
Sorpresa, quello dell'antenna di Barbiano non ha più il centrale, corroso dall'umidità.
Chi ha fatto il lavoro ha pensato bene di risparmiare pochi centesimi mettendo cavo in acciaio ramato, il famoso ccs. Rifaccio l'intestazione del connettore F riuscendo in qualche modo a togliere lo spezzone rimasto dentro la presa.
Nulla, non funziona, praticamente come prima.
Mi accorgo che lungo il cavo è scesa parecchia acqua, che è entrata nella centrale evidentemente causando qualche casino. Non risponde più al programmatore e amplifica pochino.
Penso, sarà entrata dal balun? Smonto l'antenna...no, il balun è perfetto, in compenso il cavo, che corre in orizzontale sul classico supporto a U (le famose corna...) in molti punti è spaccato.
Non c'è da meravigliarsi, cavo pessimo in orizzontale e in piena esposizione del sole...almeno fosse stato messo sotto al supporto anzichè sopra! Ecco da dove è entrata l'acqua.
Continuo a smontare e trovo una delle antenne con lo stesso problema della centrale, cavo con centrale "sciolto" dell'umidità.
Ho dovuto cambiare tutti i cavi, una antenna e la centrale, tutto per pochi centesimi al metro in meno sul costo di un coassiale.
Se proprio si doveva risparmiare, meglio mettere una centrale larga banda. Tanto la Fte prelevava solo il 59 da Castel Maggiore, tutto il resto da Barbiano.

Ma come si fà ?????

25 gennaio 2016

Cesare Celin / Elettt



La centrale


Presa centrale


connettore F


La scia dell'acqua


Il finale


interno centrale


Balun



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425. Questi alimentatori switching . . .  

Questi due alimentatori switching, si trovavano in due sottotetti di due condomini molto distanti fra loro, il fatto che fossero difettosi da tempo o da poco, è stato scoperto da un tecnico dell'ENEL, perchè non riusciva a fare la lettura a distanza di alcuni contatori tramite il loro sistema ad "onde convogliate".

Lui si era accorto che abbassando la sola valvola con su scritto "centrale TV", il disturbo sul suo spettro nel PC spariva, quindi aveva avvisato i condomini che a loro volta avevano avvisato l'amministratore, per organizzare un'incontro fra noi e il tecnico dell'ENEL.

Mè cà sòn 'na volpe, mi ero procurato la sera prima da Videocomponenti, due bei alimentatori switchihg da 1700 Ma, con commutatore a slitta per tensioni a partire da 5 Volt fino a 24, perchè anche se erano condomini già visitati da noi, mica sapevo cosa avrei trovato di apparecchiature difettose e i loro voltaggi.

Al primo condominio di Rastignano, chi disturbava era quello di destra che alimentava un piccolo multibanda in pressofusione della N.E.L., ma essendo di fabbricazione CHINA, la N.E.L. non ne aveva colpa, ho settato il nuovo su 12 volt come dichiarava l'altro, e il disturbo non si è più ripresentato.

Dopo siamo volati a Pianoro Nuovo, e anche lì c'era uno switching marcato VICHY, che alimentava un "inseritore di tensione" per aiutare un Multiswitch SCR sempre VICHY, che stavolta erogava 15 volt, quindi abbiamo settato lì quello nuovo e via il disturbo.

L'SCR serviva un solo e nostro cliente diciamo, e proprio in questi giorni ci aveva contattato perchè gli mancavano diversi canali in HD di SKY . . . dopo aver liberato quelli dell'ENEL, sono andato a suonargli il campanello e abbiamo fatto un test delle frequenze, con il risultato di "TUTTI 8", quindi ora gli HD dovevano andare bene, e difatti con suo stupore si vedevano uno dopo l'altro, e diceva che prima non c'era verso, quindi l'alimentatore era "farlocco" anche verso di lui.

Curiosità del tecnico ENEL: ci ha detto che avendo loro le tre fasi, usandone due si dà la 220 volt, ma non sempre quelle due x tutti i contatori, quindi riuscivano a leggerne due si e uno no, poi il giro si ripeteva, allora ha indagato più a fondo arrivando ad individuare chi generava il disturbo sulla rete elettrica, e ha aggiunto che quel programmino per PC non l'hanno mica tutti i suoi colleghi, i quali al momento brancolano un pelo nel buio.

Per ottenere lo spettro in figura sotto, metteva una specie di sonda sotto al contatore bianco, in zona cavi elettrici ( 4, penso due in entrata e due in uscita ), e rilevava il campo magnetico fortemente alterato, con dei picchi, uno dei quali cadeva in un punto dove loro dovevano stare per misurare . . . un po' come capita a noi con i disturbi SAT in prima I.F. ( 950 - 2150 MHz ) causati dalle BTS LTE 4 G.


Spettro con disturbo ASSENTE.



Spettro con disturbo PRESENTE.


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Questa scatola si trova al primo piano di Via Polese 11, dove c'è stato un'incendio al piano terra due giorni fa.

Chiama quello del piano terra, che a secchiate d'acqua, dice lui, aveva spento quasi del tutto l'incendio ( per fortuna ), e lamenta la completa NON visione della TV.

Arrivo, e nella loggia ci sono già gli imbianchini che ripristinano, sono case ACER . . . misuro la presa da lui, ZERO - - -, GASP, mancherà corrente alla sotto centrale quassù al secondo piano.

Mi avvio su a piedi, e vedo la scatola in foto con le due prese Siemens, e penso, ancora un piano e vedrò se c'è luce, segnale e led rosso, cosa vuoi che stia a chinarmi per provare qui al primo piano.

Difatti, su suono, e mi faccio prestare una scala, GULP, led acceso, segnale in uscita presente . . . ma allora ???

E quella lì _ Sì, ma la TV non va. _ COME NON VA ???

Apro la scatola con le due prese, misuro, e VA.

_Ah no, va va . . . _MA VAFFFFFFFFF . . . .

Provo al primo piano che avevo "snobbato", e va.

Seguo la verticale e torno al piano terra . . . GLIP, scatola fusa NERA, prese disintegrate dalle fiamme, un barlume di spinotto, cavi fusi al limite del riconoscimento, scomparsa dei due tubi che vanno a pavimento a servire i due appartamenti, ma scalzando con cacciavite e pinze usate come martello . . . riaffiorano.

Erano rimaste le calze a darmi qualche segnale che si trattasse appunto della scatola "antenna" dell'impianto, che poi l'avevo fatto io 30 anni prima, ho riconosciuto alcuni particolari, come la calza ribaltata all'indietro, doppia su se stessa.

Scendevano tre montanti, perchè quando sono riuscito a liberarli dalla scatola fusa, me li sono tirati su da sopra, poi gli ho misurati e avevano segnale uguale, due uscivano dalle Siemens PASSANTI, e un terzo scendeva direttamente da un div 3 senz'altro posto dietro la tavoletta al secondo piano, e andava fin giù in un tubo "a culo" con la scatola per andare a servire i tre alloggi dell'adiacente numero civico 13, sempre dell'ACER, avevo suonato ma "nada".

L'incendio si era sviluppato fra l'armadietto dei contatori del GAS e quello dei contatori ENEL, che si toccano a braccia aperte, causa ciarpame in terra per via di un trasloco . . .

Allora ho detto, tre montanti non li rimetto più, ne metto solo due, quello da solo lo giunto con gli "F" al primo piano e sotto al moncone buono che va di là al 13, un'altro, esco dalla Siemens e vado giù com'era in origine, poi chiudo una linea al primo piano mettendo la resistenza di chiusura all'uscita della presa come si vede in foto.

Nel montante che arriva giù al piano terra, ci metto un CD 12 Fracarro e lo chiudo con una resistenza, cambio il cavo Siemens fuso, collegandolo al nuovo da in casa, poi tiro dalla scala facendomi aiutare dallo "ZIO", il cavo dell'altro appartamento non si può cambiare perchè l'alloggio è vuoto da due anni, si farà un domani, quando ho finito tutto, erano le tredici e trenta, segnale "a balocchi", MULTA presa a un quarto alle tredici, perchè il tempo del biglietto era scaduto, che vi venisse un colpo in bocca . . . ma vai a mangiare alle tredici meno un quarto, IDIOTA, 17,5 EURO per l'anima del cazzo, vaffanculo pure a TE !!!

Fan le multe a chi lavora, 'sti pidocchiosi, colpa dei vecchi rincoglioniti che votano sempre lì, dio . . . . !

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424. La ciliegina sulla torta. 

Verso fine anno, siamo andati in un'impianto centrale TV + parabola SAT a parte, perchè un'inquilina del 2° piano vedeva male i canali, e in più non vedeva proprio da tempo il mux uno RAI sul ch 24 su di un TV SONY.

Arriviamo e vediamo che dal cavo che serve il SONY, i segnali sono bassi e il panettone del 24 è composto da 3 montagnette staccate fra loro ( due buchi ) a punta arrotondata, chiaro segno di onde stazionarie o disadattamenti dovuti a chissà cosa.

Il nostro strumento ce la faceva, ma figuriamoci il SONY, gli altri del condominio bene o male andavano, e saranno stati circa 6 appartamenti.

Andiamo su e dal modulare Teko a 24 Volt, con finale 30/2 + altri moduli aggiunti in seguito da noi a 12 Volt con alimentatore a parte, il panettone RAI usciva pressochè pari, e andava alla grande.

L'antenna l'avevamo rifatta 4 anni prima ed era a posto, la distribuzione primaria che partiva proprio lì vicino, una volta era composta da 6 montanti che andavano in 6 direzioni, tenuti su a soffitto nel sottotetto tramite pezzi di tubo corrugato fissato col gesso, il miglior sistema, così si vedono i cavi dove vanno a finire.

Ma col tempo avevano rifatto l'appartamento al 3° piano proprio sotto ai nostri piedi, e così avevano portato 4 linee aggiuntive per il segnale TV e 4 linee per il segnale SAT attaccate al multiswitch a 4 uscite della LEM, più un cavo TV con scritto "modulatore".

La "partitocrazia" davanti a noi era allucinante, con gli anni si era arrivati a un div 4, poi due PA 2, un derivatore da - 18 dB della 3B che dai prelievi serviva due vecchi montanti originali, un PP 14, 2 CAD 12 e 13, non ci si capiva più un C...O.

Per miscelare il segnale del modulatore con parte dell'impianto che scendeva verso il basso, una "volpe" aveva ben pensato di fare così: il cavo che arrivava con il ch 55 modulato entrava in un PA 2, ma le due uscite, una era l'ingresso del segnale utile, e l'altra uscita rimasta era stata usata come discesa di segnale TV.

Ma in questo modo il segnale del modulatore perdeva 4 dB, ma quello TV incontrava una separazione di 20 dB, con tutti i panettoni distorti e col ch 24 da subito con le 3 montagnette, e si vede che la colonna del SONY era proprio quella lì.

15 Giorni prima eravamo già stati lì, e avevo raddrizzato il PA 2, ma quello di sotto, un signore comunque gentile, aveva chiamato il suo "fenomeno", e il problema si era ripresentato, lui rivedeva qualcosa dal suo modulatore MALE, ma quella sotto col SONY era d'accapo.

Allora d'accordo con l'amministratore, abbiamo preso il toro per le corna e abbiamo proposto una soluzione con due scatole stagne nel sottotetto, una per i componenti SAT e l'altra adiacente e comunicante grazie ai fori, riservata alla suddivisione di tutti i cavi riguardanti il SEGNALE TVUUUU !!! ( Dio bono ).

Quindi le soluzioni erano: Mettiamo anche qualche modulo mancante al canalizzato, ch 42 e altri, ma come facciamo che questo qui sotto modula sul ch 55, che adesso manca e ci vorrebbe?

Sono andato in casa sua a sincerarmi se il modulatore fosse di quelli a dip - switch, facilmente modificabili come canale in uscita, ed era così, poi sono tornato su nel sottotetto.

Siamo riusciti a far stare dentro a una scatola il LEM a 4 per quello di sotto, e un derivatore SCR per una linea esistente di un'altro condomino, nell'altra scatola doveva entrare in gioco un PA 6 x le 6 montanti originali di un tempo, che si vedevano benissimo quali erano, poi però c'erano 4 cavi TV da servire sempre per quello di sotto.

Allora ho scelto il cavo di un montante, il più corto lì vicino a noi, e prima di collegarlo al PA 6 vi ho interposto un bel CAD 14 per i 4 cavi del signore sotto.

A questo punto non si vedeva più "quell'albero di Natale" di cubetti per il segnale TV e i derivatori SAT, ho scritto sulle rispettive scatole, TV e SAT, e rimaneva il "cosa fare con la centrale TV", e il cavo del modulatore, dove ce lo infiliamo ???

Dato che in quel condominio non ci avevano praticamente mai chiamato per aggiungere moduli, e la centrale era tutta vecchia, abbiamo deciso di mettere a riposo il modulare, piazzarci un bel TELECO da 34 dB, un'equalizzatore d'obbligo sull'antenna di Barbiano regolato per la massima attenuazione della B^ IV^, così da dargli la mega offerta totale, senza panettoni sfigati o mux mancanti, perciò non potevano lamentarsi.

Si vabbè, e il modulatore dello "zio" ?

Eh, eh, avevamo maturato un piano x prendere appunto 3 piccioni con un ... intervento, perciò abbiamo misurato quanto segnale analogico arrivava dal modulatore sul ch 55, e c'erano 75 dBuV, bene, il TELECO aveva i suoi due soliti ingressi UHF, quindi Barbiano era entrato nell'1 e il segnale del modulatore nel 2, momentaneamente in conflitto col mux 55 digitale, però ai fini della regolazione della potenza, zero problemi.

Sì ma la visione ? Caaaalma, era ancora ovviamente annebbiata.

Siamo andati in casa, raggiunto lo studio dove c'era di tutto, mega TV, SKY, DVD recorder, preso il modulatore, misurato che uscivano ben 85 dBuV di 55, quindi era uno di quelli amplificati, e l'ho "dip - switch - ato" sull'unico canale libero di sicuro: il ch 65 UHF che sta dentro agli 11 MHz di spazio inutilizzato dall'LTE fra uplink e downlink.

Fatto il giro delle sintonie analogiche, e pazienza se potenzialmente lo vedeva tutto il condominio, mica lo sapevano, poi ce n'eravamo già accorti anche all'inizio in casa da quella del secondo piano.

Prima lui era costretto a tenere il TV acceso con il DVD-R su AV 1, se voleva vedere SKY in cucina e in sala, perchè il modulatore prendeva il segnale video dalla retro scart del TV in uscita, bel sistema.

Io gliel'ho dato invece dalla scart VCR del decoder di SKY, tanto come dice lui: ho il DVD anche in sala, perciò non mi tange.

In quel momento SKY era su di un'emittente non certo HD, era un filmato storico in bianco e nero, ma è saltata fuori un'immagine che a confronto di come si vedeva prima, io che l'avevo vista, era perfetta, come quella di casa mia quando ero in S 35.

Dal bailamme che c'era prima lassù, a un lavoro razionale con ciliegina finale di SKY modulato, confondibile con l'originale in SCART visibile nel TV dello studio ( che poi lo vede in HDMI ).

Per la soluzione approntata, meritava di essere raccontato.

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