341. Converse per pali d'antenna. 
Buon compleanno con panettone salato da 48 tramezzini e torta dei 55 anni alla meringa ( ma io mi sono fermato a un rassicurante "anni 49" ), portati a sorpresa dalla mia compagna nel pomeriggio.


La conversa di lamiera zincata classica, ottima per il tetto a tegole pari.


Esempio di sistemazione della conversa, quando il palo coincide col coppo superiore.

La conversa si sistema al posto di un coppo solo, le due raccogli acqua sono rimaste al loro posto, sotto la plastica a sinistra e a destra del palo.


Il caso opposto, quando il palo cade in direzione delle tegole raccogli acqua.

Qui si infila la conversa SOTTO alla tegola raccogli acqua superiore, e in basso la si lascia SOPRA a quella inferiore.

Anche in questo caso la conversa prende solo il posto di una tegola raccogli acqua.

Cosa mi tocca fare la domenica mattina del 23 / 02 per i lettori del blog . . .


Questa è la mia conversa in piombo, costruita sul posto dal lattoniere quando rifecero il tetto, togliendo forse la mia in lamiera che misi nell' '81, e coprendo magistralmente i cavi delle antenne lasciati in verticale lungo il palo con una "maronata" di silicone.

Quando l'ho rifatta nel 2005, ho rimesso i cavi ( 9 ) come li vedete, una parte dei vecchi è rimasta "murata" in mezzo alla conversa tutta fasciata da me, e di sotto gli ho tagliati in alto dalle assi e lasciati "morti".


Converse in plastica tenera, molto facili da posizionare.



Conversa in piombo tipica.

La conversa in piombo, come quella in plastica o quella semi-rigida in lamiera zincata, si posiziona con la parte alta ( che qui è a sinistra ) SOTTO alla fila di tegole che vanno in salita dietro al palo, e che quando piove, scaricano l'acqua sulla conversa, la quale a sua volta la fa andare SOPRA alla fila di tegole davanti al palo, che in buona parte le scorre sotto, comportandosi ne più e ne meno, come una tegola.

Una o due tegole che sono coperte dal foglio di piombo, vanno tagliate in maniera che il palo impiegato ci passi bene senza toccarle . . . viene fatto un passaggio di forma quadrata ( con flessibile ), o circa rotonda ( con martello e scalpello ), lasciando anche lo spazio per i cavi delle antenne, che si infileranno prima sotto la fine della conversa in basso, poi volteranno verso il sottotetto affiancando il palo base, passando anche loro dal buco grande fatto in precedenza.


Il modello "aperto"



Si richiude come una giacca e si silicona come una cintura lampo.

Ne hanno fatto una versione in plastica sullo stesso principio di "conversa aperta", ma non mi sembra abbia riscosso un gran successo.


Il piombo, è un bel metallo malleabile, il meno duttile di tutti, e per niente elastico !

Ed è per quello che dopo alcuni anni, ritornando sul posto, ci accorgiamo che alla base del cono, la conversa si è tutta screpolata, tanto che da sotto al tetto si vede il cielo, ed ovviamente "piove di sotto".

Negli anni abbiamo capito, che quella leggera oscillazione che fa il palo base, di un'antenna di due o tre pali "autoportante", e quindi senza ancoraggi, porta alla rottura inesorabile della parte piana della conversa in piombo !

Morale: costa molto di più, e rompendosi, porta rapidamente di sotto una buona dose d' acqua, molto prima di una conversa in lamiera zincata !

Siccome sostituire una conversa in piombo, significa smontare tutta l'antenna, qualcuno ha avuto l'ingegno di inventare quella apribile, che si sistema sopra a quella "bucherellata", e per ancora del tempo evita infiltrazioni d'acqua.


Ma non finisce mica così, senza aver risolto il problema dato dall'oscillazione del palo.

Adesso, quando si sa di dover mettere una conversa in piombo, per ovviare al grave problema della rottura prematura della medesima ( causa i movimenti impercettibili del palo di base ), si adotta la seguente procedura:

Nel cono dove ci passerà il palo, si effettua un taglio di diametro superiore di un cm. al diametro del palo impiegato, così quando il palo "scossa", ci balla dentro, non lo tocca, e la conversa non sollecitata, resterà ferma e non si romperà.

Si vabbè, ma non possiamo lasciarlo così, con la fessura di mezzo centimetro tutt' intorno aperta, si berrà l'acqua che scende dal palo, più quella diretta . . .

Ecco che a questo punto, si capisce cos'è quel cono di gomma morbida della foto sopra.

Esso si infila subito a rovescio, fino quasi ai bulloni del palo base, si sistema la conversa in mezzo alle tegole, si cala il palo nel cono allargato che corrisponde al foro nel tetto, qualcuno di sotto serra i bulloni delle staffe a parete, quando il palo è ben stretto, si prende il cono di gomma ribaltato a due mani, e lo si tira giù addrizzandolo fino a coprire per bene la fessura come un ombrello, senza però far toccare ovviamente i due coni ( gomma e piombo ), se no è inutile.

Il taglio del cono di gomma, sarà stato fatto un pelo più piccolo del diametro del palo in questione, questo per rendere più sicura la sua presa su di esso, e la sua nastratura finale.

Così avremo un palo che "balla" con cono di gomma, 2 coni coassiali che non si toccano, e finalmente, una costosa conversa in piombo che non si ridurrà a un "emmental" nel giro di due anni.


Cono di protezione . . . in piombo.

Io temo che, causa il suo peso, quando fa quel caldo "inenarrabile", il nastro ceda e il cono scenda . . .

Vabbè, potrei adattarlo al palo non tagliandolo orizzontalmente, MA, verticalmente a "tagliatelle", così potrei fermarlo all'altezza giusta con poderose fascette nere in PVC Legrand, fasciare il tutto, e non dovrebbe scendere più da lì, però per adesso, preferisco il "cono nero".

Però mi chiedo, perchè costruire un cono "sbilenco" come quello giustamente saldato alla conversa completa, quando devo solo proteggere in punta quell'altro che circonda un palo rotondo, messo dritto a piombo ? Deve solo fare da ombrello ? !
Non potrebbe essere fatto a cono quasi regolare come quello in gomma ?

Ah, ho capito, i coni sbilenchi li preparano a parte, allora vanno bene sia da saldare per fare la conversa, sia come coni da "ombrello" ( me l' ero scordato ).


Ecco signora, le sue "QUATTRO" prese TV: tinello, cucina, camera da letto, e camera dei bambini . . .

Anche se è una "ladrata", è quasi meno grave, che se l'ha fatta per 4 appartamenti ben distinti . . .

Ma come ? La MIA antenna è in comune sull'unico palo con gli altri tre ???

Ma sei "semo" ? E se voglio apportare delle modifiche alla MIA antenna, come faccio ?

Allora, tanto valeva metterci una 95 elementi . . . e un "PA 4" Fracarro !

In Via Zamboni, vicino alla porta, mi sono trovato una BLU 90 Fracarro su Barbiano, che ai tempi dell'analogico "tirava" tanti ma tanti di quei dBuV, che a suon di partitori ( perchè nel sottotetto mancava "la 220 Volt" ), ho servito 10 appartamenti con 10 discese "a pioggia", cioè "a stella" . . . anche se adesso potrei metterci 3 CAD 14 in rapida successione, chiudere il montante, e avere 12 uscite DISACCOPPIATE fra loro, come va fatto a regola d'arte . . .

Oggigiorno, vista la posizione d'oro, con i segnali digitali che vanno quasi con "ridicole potenze", i condòmini saranno messi ancora meglio di allora.

--------------------------------------------------


Grazie a tutti ragazzi !

Daniele, è vero, la plastica del cono si secca, ma io lo fascio un bel po', dall'alto in basso col nastro grigio, fino a un diametro superiore a quello del cono sotto, così "l'ombrello" si mantiene molto di più.

E per le converse in plastica, bisognerebbe metterne due, così quella sotto rimarrebbe nuova per molto tempo.

Sono tornato in un posto venerdì 28 / 2, dove 4 anni fa misi una conversa di "plastica" come quelle sopra della "HERTZ", e devo dire che era ancora morbidissima come nuova, si vede che non è della stessa "pasta" dei coni, i quali, causa sole, caldo e freddo, col tempo si sbriciolano come crackers.


[ 10 commenti ] ( 249 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1257 )
340. Ampli Offel LTE ready e partitore "IP 2" "attenuabile" ( ? ! ). 
Nuovo ampli Offel da appartamento o sottotetto per piccoli impianti, con taglio LTE.


L'ampli autoalimentato, con interessante indicazione del consumo di max 13 watt.


Spettro in entrata, 59, 60, WIND, TIM, VODAFONE, TOMBOLA ! Chi può vantare un "fine banda V^" così?


Giusto e prevedibile il risultato in uscita.


-------------------------------------------------------


CASO ( ormai facile per il mitico ) RISOLTO.


Andiamo da una signora che lamenta la visione a quadretti del mux 49 di Mediaset, siamo in via Irma Bandiera vicino allo Stadio.

La signora ha un Samsung non recentissimo con barra degli errori che va da 0 a 10 ( non 0 - 2000 ), e si muove in continuazione da sinistra a destra, gli altri del palazzo non si lamentano, e il nostro strumento ce la fa con MER da 30, ma noto che il ch 50 di Premium è più alto degli altri, e in quella zona lì, quando hanno fatto la centrale, di sicuro non c'era ancora il ch 50 irradiato da Castelmaggiore, quindi quello scelto nell'impianto doveva essere per forza quello di Velo Veronese.

Andiamo a cercare il fabbricato con l'antenna e la centrale "pilota", perchè essendo case dell'ACER, ve ne erano più di una collegate con tesate aeree.

Arrivati in centrale, ci troviamo davanti a un bel modulare della NEL, con messa in opera "pulita", il nostro collega antennista che insieme a noi segue quegli impianti, aveva predisposto l'intelligente prelievo come presa di prova, da utilizzare per non scollegare dal finale TUTTA l'utenza TUTTA !

Mi collego, e vedo lo spettro uguale a quello che c'era in casa ( meno male, l'antenna è questa ), no perchè, fuori pioveva, e cercare il fabbricato con l'antenna principale di un'impianto non fatto da noi, non è agevole, bisogna scorgerla dalla strada, è lì in zona ci sono più impianti ACER vicini con antenne centralizzate di quartierino . . .

Salta subito all'occhio il modulo del ch 50, nel quale vi entra un'antenna e la ponteggiatura non prosegue, nelle immediate adiacenze c'erano tutti quelli di Castelmaggiore verticale, BENE, così ho tolto il cavo d'arrivo dal modulo ch 50, vi ho scritto sopra "VELO", ho tolto la resistenzina di chiusura posta sull'altro bocchettone, e poichè l'arrivo dell'altra antenna di CSM vert. era lì, mi sono fatto un ponticello di cavo con due "F", e così ho ponticellato il modulo nella batteria di Castelmaggiore, visto che finalmente mesi fa, si erano decisi a implementarvi un ch 50 gravemente assente per troppo tempo.

Grazie alla presa di prova, ho livellato il 50 pari al 49, e tutto lo spettro UHF in leggera salita dal 21 al 60, e abbiamo "levato le tende" dal sottotetto pieno di travi di legno trasversali, pericolose per le capocciate.

Siamo tornati dalla signora del Samsung, e la barra della qualità era a "ZERO SPACCATO" ( nello strumento MER oltre 34 ), non sarebbe più riaffiorata neanche se avessimo preso a calci il TV, poveretta, avendo solo quell'apparecchio, alla sera era ridotta a chiedersi se avrebbe visto a quadretti o il buio completo, ( perchè l'eco era variabile in funzione della potenza del segnale in arrivo da VELO ) . . . bella prospettiva di serata davanti alla TV . . .

Il modulo 4 celle del ch 50 NEL, che era anche tenuto "allegro" come attenuazione per via di un MUX lontano, lasciava passare, come fanno tutti i 4 celle in genere, una "fettina" di 49 proveniente da Velo Veronese ( Monte Stoze ), che andandosi a sovrapporre al nostro 49, preso con altro modulo da Castelmaggiore, lo rendeva alquanto critico verso quei TV che non sopportano certi "echi", rispetto ad altri TV, decoder, e strumenti professionali che invece non ne risentono . . . che poi a seconda dei casi, questi ultimi si comportano pure all'opposto: lo strumento dice "nobbuono" e il decoder o TV del cliente va benissimo ! ! !

Morale, anche se la zona è coperta bene, le antenne sono buone, i segnali sono ottimi, la centrale è al TOP, la distribuzione è OK, le sottocentrali non hanno colpe, e sopratutto gli altri condomini non si lamentano dei Mediaset squadrettanti sul ch 49 . . . il problema ESISTEVA, e non si può andar via dicendo: E' il suo televisore che va male, qui nel nostro strumento si vede BENISSIMO !

Sempre sgodevole questa SFN, che riesce a romperci i MARONI anche in città, figurarsi fuori lontano dai ripetitori, con 3 segnali "iso", tutti e 3 "TRISTI" !

Viva TivùSat, che almeno da lassù non discrimina nessuno.

Certo, se "alloggi" in fondo a una GROTTA, sotto a una MONTAGNA, attorniato da una FORESTA AMAZZONICA . . . Va bàn a c****r . . . Ascoltati Radio Maria, che quella arriva di sicuro e ti conforta pure ... !


-----------------------------------------------------




Anche questa mi mancava: un IP 2 Fracarro con attenuatore in ingresso ! Mai visto !!! Poi in questo modo, non può avere un'uscita isolata e l'altra che passa la c.c..

Quello che dice il coperchio si riferisce alla versione senza attenuatore che tutti conoscono, e vi era un condensatore di blocco sull'uscita bianca.

Con questo attenuatore presente è impossibile far transitare tensioni, farebbe da resistenza, quindi è come il vecchio PP 2 preceduto da un AVV ( un "combinato" non schermato ).


E' valido quando si interrompe un cavo già inchiodato per dividere la linea in due, riuscendo a ricollegare proprio quello tagliato, cosa che con un PP 12 non riesce così facilmente, perchè diventa corto e ci va una prolunghina di cavo.


Non penso proprio sia stato modificato da qualche antennista, è fatto troppo bene.


La "trovata" del PP 14 "amplificato" era stata grossa, ma anche il partitore "attenuabile" non è male, io però non mi sono mai trovato a dover attenuare, dopo aver già perso 4 dB con la divisione . . . bah.

---------------------------------------------------------


Sì frapenas, è il solito ampli da appartamento con molte prese TV, ottenute dai derivatori da - 14 dB, ma potrebbe essere sufficente anche quello da + 15 dB, perchè se in arrivo hai dei 65 dBuV di media, vai a 80, dopo con i - 14 dei prelievi ( TAP ) + il cavo che c'è, ti trovi alle prese sempre un segnale attorno ai 60, e sei a posto.
Se invece hai "solo" dei 55 dB in presa condominiale ( che possono arrivarti anche dal vano scala ), l'ampli da 23 dB di guadagno è più indicato, sempre a parità di distribuzione con perdite attorno ai 20 dB ( date dai metri di cavo + i derivatori da - 14 dB ).

Il discorso del sottotetto l'ho fatto perchè se devo fare 12 appartamenti su tre piani, con 4 appartamenti per piano, metto un - 18 al terzo piano e due - 14 al secondo e primo, così mando in casa circa lo stesso segnale che ho in antenna e che mi entra nell'ampli.

Noi antennisti di città, è difficile che ci troviamo in antenna segnali sotto i 60 dBuV, quindi con due antenne ( banda III^ e UHF 21 - 60 ) e un mix VHF - UHF, questo 23 dB può tranquillamente trovare impiego.

Impiantino nuovo con montante nelle scale, e derivazione che arriva in sala, fine.

Se la derivazione, arriva prima in una scatola nell'ingresso per fare 4 prese "derivate", nella scatola ci andrà un derivatore a 4 prelievi da - 10 dB chiuso sul montante in uscita, e dal centralino sopra, si darà un pelino di segnale in più.

Nulla di nuovo sotto il sole.

---------------------------------------------------


Vedi Davide, siccome quelle case popolari sono tutte vicine, e il proprietario unico è l'ACER ( Azienda Case Emilia Romagna), è nel suo interesse salvaguardare i tetti facendo installare un' UNICA antenna fatta bene, e collegare in tesata o sottoterra gli altri fabbricati potenzialmente raggiungibili ( tempo addietro ogni palazzo aveva la sua antenna centrale SIEMENS costosissima, e prima ancora le antenne singole anni '60 ).

In questa maniera, con un unico intervento sulla centrale di testa, si è potuto porre rimedio a un problema di "echi" che viaggiava per tutto l'impianto, così anche qualcun'altro avrà visto migliorare di colpo il mux 49.

Qui a Bologna, grazie all'ACER e ai tedeschi della SIEMENS e BOSCH, si sono potuti mettere in opera impianti anche di vaste dimensioni, basti pensare che quello della "BARCA" è talmente esteso, che ci vuol la macchina per andare da un estremo all'altro, poi dal punto più lontano dall'antenna, ci vuole il binocolo per vederla ( e non è l'unico ).

Son più di 35 anni, che qua da noi ci sono delle tesate con funi d'acciaio e canne in plastica fascettate con dentro cavi di varie sezioni, a seconda di cosa prevedeva il progetto in quel punto dell'impianto.

Pensa quando mi ordineranno di andare ad aggiungere il modulo mancante del "38" nell'"impiantone" . . .

Mi presenterò là ( camice bianco e cacciavitino ), aggiungerò il mio bel modulo HELMAN SUPERSELECT 4 CELLE, ritaraturina d'obbligo della "moduleria", e taaaaaaac, 1800 famiglie col nuovo MUX presente in tutte le prese TV in un sol colpo . . . vuoi mettere la soddisfazione logica d'intervento, che si ha operarando in questo modo ?

Sapendo poi che a valle, laggiù ... nell'ultima casa sperduta nella nebbia di Via Altobelli, sarà come aver messo il modulo anche là da loro, come se avessero avuto l'antenna sul ( loro ) tetto, e che invece non c'è da anni e anni, ma un tempo c'era.

E nel quartiere, ce n'erano tante di centralizzate altissime su tutte le case basse dello IACP oggi ACER, adesso è dal 1985 che ce n'è UNA SOLA BASSA ( mica tanto ) sul grattacielo ALTO di 9 piani di Via di Vittorio . . . hai capito che "vvvolpi" ?

Potevamo stupirvi con effetti speciali, ma ...
Questa è scienza, non fantascienza. :-) ( Telefunken )
Questa non è magia, è tecnologia. :-) ( Silvan, per la sintonia ATP dei TV Grundig )


[ 3 commenti ] ( 186 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1266 )
339. E' arrivato il multiplex LTE di Wind, sulla "Banda degli 800 MHz" ! 

Sembra proprio che in coincidenza dell'attivazione del ch 55 di Timb, abbiano acceso le celle di Wind.


Ho avvistato per caso, il "primo" segnale Wind a Casteldebole, sul palazzo alto di via Galeazza 22-24-26-28, il 31 gennaio mattina ( Il 31 sera sono corso nel mio sottotetto a "canalizzarmelo", ed è pure lui preamplificato 13 dB insieme a Vodafone ).

Il segnale a Casteldebole era mediamente forte, scoperto misurando dall'antenna che puntava su Barbiano, ma il "mio" Wind a casa, arriva da un'altra parte, e non mi è vicino . . .

Adesso possiamo vedere l'effettiva distanza dal ch 60, 1,25 MHz circa.

Col ch 55 oggi disponibile, non occorrerà più avere un filtro LTE dal repentino intervento, tanto adesso il ch 60, se viene fortemente penalizzato, non ci interessa più.

Ne basta uno meno "drastico" anche che parta dal ch 59, tanto . . .

In Italia, ci si fascia la testa prima di collegare la spina al cervello . . . ci voleva tanto a decretare uno spostamento 60 in 55 uno o due anni fa, e mettere in produzione soltanto filtri "passa-basso" normali invece che "iper" ?

Io vedo che le scansie dei fornitori piene di filtri LTE, sembra si svuotino col contagoccie, quelli costosi a pendenza ripidissima rimarranno lì, tonnellate di materiale invenduto.

Abbiamo invece più problemi sulla 1^ IF SAT in alcuni trasponder di SKY, che di saturazione nei centralini TV in banda UHF.

Se mi capiterà una cella a 7 metri, al massimo ne metterò due normali ( 35 + 35 dB = 70 che basteranno ) e ciao ch 60.


La potenza in antenna del 55 è uguale a quella del 47, 48, 60, quasi al decimo di dBuV.



Scoperta la cella di Wind che ho catturato da casa. E' visibile da Piazza Trento e Trieste.




L'antenna condominiale ha due UHF su Barbiano, e non credo che se la passi tanto bene, avendo i pannelli di trasmissione così vicini, anche se se li trova alle spalle.


------------------------------------------------------------


In questi giorni siamo andati da una cliente, che avendo installato il decoder di Mediaset Premium con scheda attivata, di canali a pagamento non ne vedeva uno !

Alla chiamata mi son detto: come fa a non vederli, che c'è un impianto a larga banda UHF con solo Barbiano, siamo a porta Zamboni, e i mux nel loro insieme, arrivano in antenna più pari che a casa mia ?

Arrivati là, misuriamo dallo spinotto prestampato di un cavo "cinese" da 5 mm. che entra nel decoder, e abbiamo dei 30 dBuV, 25, 32, 12, - 4 come Bolzano ( sempre Boldi ), la classica "miseria China Town" . . .

Seguiamo il cavo che era a vista, e finisce sulla parete opposta dove c'era la presa TV dietro al divano. Misuriamo, e lì ci sono dei segnali tutti sopra i 60 dBuV, con i mux di Premium che vanno alla grande ( ch 50, 52, 56 ) . . .

Vammi a prendere la matassa del cavo grosso . . . , _ ma non potremmo metterci quello da 5 mm. ? Prendi quello GROSSO per zio !

Intanto che aspetto, faccio su "il cinese", oh, saranno stati 15 metri, perchè ve ne era un "rozzo" sotto la cucina americana, dietro al battiscopa ad incastro, e la cliente diceva di averlo comperato in blister da un non ben identificato "super store" chiamato "il re mago", bah, chissà dov'è.

Steso il nostro "reference" "Messi e Paoloni" da 6,8 mm. a suon di martello e chiodi ( io ), vediamo che ce ne sono andati 10 metri, cioè 1,6 dB di perdita ! ! ! Contro i 35 - 40 del "super cavo plumma".

Collaudiamo eh, tutti i Premium OK, più anche "Il resto del Carlino" a go - go.

Mi congedo dicendo: guardi, questo cavo lo può sempre utilizzare per stendere i fazzoletti, ma solo quelli di seta o di lino appena umidi, perchè se ci mette quelli di cotone ancora gocciolanti, col peso, visto che all'interno non c'è RAME ( metallo costoso ), NON GARANTISCO CHE TENGA ! ! !

-----------------------------------------------------------




Centralino multibanda Offel da 30 dB con "taglio" evidentemente 21-34 / 36-69.



Il 35 passa ridimensionato dall'ingresso di B^ IV^.



E passa pure sempre ridimensionato anche nell'ingresso di B^ V^.

C'è da dire che l'Offel sui "TAGLI" lavora molto bene . . . se abbiamo un ch 35 da una sola delle due direzioni, non ce lo perdiamo del tutto, e possiamo ben sperare di servircene nei TV a seguire.



Spettro restituito entrando nell'ingresso UHF.



Filtro vintage ( passa ) banda V^ Fracarro, praticamente è un "passa - alto".

Se uno si trovava ad avere un centralino con due ingressi UHF, poteva tramite questo "passa banda", far diventare un ingresso UHF come se fosse stato solo di V^, e se si muniva anche di un "FB4", poteva far diventare l'altro ingresso UHF, un ingresso di sola banda IV^, a prescindere dal tipo delle due antenne montate sul palo: UHF e UHF, IV^ e V^, UHF e IV^, UHF e V^ . . .

I due passabanda esterni, si sostituivano a quelli assenti nel centralino, perché non era una versione a 2 entrate distinte IV^ e V^, ma bensì UHF - UHF.

Era però rarissimo imbattersi in questi prodotti, io non ne ho mai comprati, anche perché le configurazioni delle miscelazioni più usate, non mi obbligavano.



Veduta interna.



Beh, non male.




[ 1 commento ] ( 63 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1303 )
338. Televisore Geloso GTV 960, 21 pollici, anno 1957, e "avventura". 
TV nato con solo il gruppo VHF.


Manopola a scatti per i soli canali VHF A B C D E F G H.






Modifica per l'inserimento del gruppo UHF, poi rimosso.




"Bifhonic".


Tubo Catodico 24DP4-A della General Electric, si intravede il numero di serie













------------------------------------------------------



Cosa "uno" riesce a fare, pur di crearsi ( a sua insaputa ) dei problemi col digitale terrestre, avendo casa alla Bolognina e con Barbiano in lontananza, ma a vista per l'intero traliccio ! ! !


Giorni fa, ero da Videocomponenti dal lato vendita ai privati, e c'era "uno" che si lamentava di una ricezione a casa sua "a quadretti", del mux 49 di Mediaset, e che tutto il resto dei canali andava meglio.

Stava chiedendo se c'erano decoder più sensibili per ovviare al problema . . . e il commesso Walter gli stava spiegando che . . .

A un certo punto, non ricordo se abbia chiesto di un'antennista, fatto sta che Walter ha indicato me, dicendo: LUI ! ( abile sistema per riposarsi un po' da certi "soggetti" ).

Io mi ero contemporaneamente abbassato dietro il bancone, ma subito dopo sono riemerso, anche perché con "la rana" che c'è in giro, è meglio non buttar via niente.

Parliamo un po', e mi dice che prima dello switch - off, aveva "sagacemente / scaltramente / astutamente / previdentemente / preventivamente" PROVVEDUTO ad accapparrarsi "un'antenna per il digitale terrestre", così da anticipare tutti e non rimanere "fregato", come da "vecchia volpe", con un passato ultraquarantennale da antennista fai da te, sopra il tetto di casa sua.

Lo sveglio Walter a suo tempo, gli aveva rifilato una di quelle "LOGA" combinate stupide, cioè, solo attacco in orizzontale per banda III^, poi a metà antenna diventa una UHF VERTICALEEEE !!! Dimenticandosi forse di vendergli anche un polarizzatore verticale. ( Ma noi non lo sapevamo ancora ).

Gli lascio il numero di telefono del capo, e se non ne viene fuori, che ci chiami . . .

Passa qualche giorno e ci chiama per andare in là a risolvere il problema, aggiungendo che la sua casa è proprio sul primo incrocio che incontreremo, entrando da dove sapevamo entrambi . . .

A pochi metri dall'incrocio trovo parcheggio, e si vede una casa con un palo alto circa 9 metri, con in cima una bella BLU 42 Fracarro in pieno su Barbiano, e a basso, dove ci si arrivava con le mani, la loga stupida, sempre su Barbiano, a polarità completamente invertite . . .

Faccio al capo: vuoi scommettere che è quella lì la casa, e che vi è collegata solo l'antenna a basso . . . ?

Difatti, andiamo su in casa e misuriamo delle "miserie" inenarrabili, col 49 che non ce la fa.

Saliamo nel sottotetto, e il primo cavo penzolante dall'alto che incontriamo, attaccato al nulla, lo battezzo essere quello della BLU 42, difatti, spettro bellissimo, 80 dBuV di mux RAI, più tutti quelli di Barbiano che andavano a palla . . . "mi dia un'antenna per il digitale terrestre" ........ :-)

Grande antenna da sempre, la BLU 42 della Fracarro !

L'altra, la LOGA "scombinata" ( questa è forte ), entrava in un amplificatore da palo VHF - UHF Offel da 15 dB, poi vi era l'alimentatore 12 volt Fracarro, poi un div 3 della "3 B" da - 6 dB, e i 3 cavi di discesa che andavano giù ai 3 TV, quindi perdite di distribuzione RIDICOLE !

Allora, subito PV 10 Fracarro per "girare" quella LOGA di 90°, perché a Barbiano, la B^ III^ è vert. e l'UHF è orizz., non il contrario !!!!!

Torniamo nel sottotetto ( con "lui" che ci seguiva SEMMMPRE ), e misuriamo, solo che la "BLU 42" lassù in alto, in UHF vinceva 5 a 0 rispetto alla resa della loga lì a basso.

Vabbè, proviamo cosa fa 'sto ampli . . . mi attacco al cavo di uscita dell'alimentatore Fracarro, e c'è un segnale più basso di quello che vi era in antenna . . . ma come ?

Stacco la spina di corrente e lo strumento non si muove da lì . . . guardo in faccia l'ampli, e "lui qua" aveva invertito gli ingressi, dava tensione dove doveva entrare il cavo della loga . . .

E se va bene, era poi andato a comprare l'ampli e l'alimentatore, perché con l'antenna messa a rovescio, ovviamente aveva dei problemi . . .

Inverto i cavi, ma il segnale, comunque finalmente amplificato, presenta nello spettro forti ondulazioni di seghettamenti dei panettoni, e non si codifica una mazza . . . pare "alternata", SOCCIA CHE DUE MARONI, non riusciamo a venir via da un posto con dei segnali della Madonna !!!!!!!!!!

Forse l'alimentatore, a forza di dare tensione nel posto sbagliato, è andato a pallino . . . MI SONO "ROTTO", VIA AL PIANO "B" !

Vai giù a prendere ( dico al "capo" ) un mix VHF - UHF, che misceliamo la BLU 42 UHF con la sola sezione VHF verticale della LOGA, poi entriamo nel partitore a tre vie ( - 6 dB ) e BONA LE', se no qui faccian Pasqua . . . e "lui" semmmpre lì !!!

Ci seguiva come fa il piccione con la picciona . . . qurrr qurrr, avete mai fatto caso ?

Nel sottotetto aveva una "tinozza" di mix, pre, mef, avv, fus, M45, c'era di tutto . . . il palo poi, erano tubi da acqua, una volta era ancora più alta con ancoraggi e rotore in cima, tolto in seguito per il troppo peso e posizionato sotto al palo base, che faceva girare altro palo interno a quello esterno ( ???!!!??? ), poi era alta come il campanile e riceveva anche i canali di Milano, diceva "lui" .... ( Cose da matti ).

Arrivati finalmente in casa, gli ho detto: vede la barra della qualità del 49 che prima segnava 30, e adesso sta inchiodata a fondo scala a 97 come gli avevo spiegato prima di andar sù ? ( Zio léder )

Ho fatto un po' di conti, eravamo in due, un PV 10, un mix, poco più di un'ora . . . 100 eurini . . . e lui: facciamo 80 . . . sé, e po' xa vut anch' ? ( see, e poi cosa vuoi ancora ? )

Ce ne ha dati 90, poi che siamo rimasti dopo a piano terra che sta ristrutturando ( a fag tott mè ), a dargli delle "dritte" sulla distribuzione d'antenna futura . . .

Un pomeriggio così . . .

E' il digitale terrestre che non va, non io che non son capace, ( pensava "LUI" ).

Uno così, non ha mai capito un c...o di antenne, poco ma sicuro !


[ 7 commenti ] ( 496 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1392 )
337. "Out of band channel manager" by Emme Esse. 
Uscite di banda con canale "amministrato" ( "mitica" traduzione ).
Gestore di canali fuori banda ( grazie Ezio ).



Targhetta sulla scatola.



"Traslatore" di canale / trappola ( notch ), con DUE uscite separate, una riservata a un ingresso di B^ IV^ e una riservata a un ingresso di B^ V^.

Dico riservata, perché in realtà le due uscite hanno "carattere UHF", cioè passa tutto di ogni antenna, però il CH 40 fa il "salto della quaglia" e non ci rimette nessuno, tanto meno il "buco" 36, 37, 38, perché semplicemente NON ESISTE !

Non potevano scrivere OUT UHF - 40 e OUT UHF + 40, sapendo che al componente in questione sarebbero seguiti 2 ingressi dedicati di IV^ e V^ ( di un centralino multingresso / banda ) con il loro "buco" nel mezzo.

Questo articolo, si prefigge di fare con un pezzo unico, quello che furono costretti ad "inventarsi" gli antennisti bolognesi e non, già dal 1980, quando con l'avvento del 3° canale, si trovarono il CH 48 RAI da una parte e tutti gli altri privati e locali, in B^ V^ dall'altra, e ci volevano 2 pezzi.

Uno era un demiscelatore di B^ IV^ e V^ ( M 45 / 38 Fracarro usato a rovescio ), e serviva per demiscelare l'antenna UHF verso il trasmettitore RAI, così la B^ IV^ era già disponibile, della B^ V^ rimanente ci interessava solo il CH 48, così con un mix - trappola "MEF 48" Fracarro si potevano "unire" la B^ V^ di Serramazzoni con il "48" RAI, e alla fine sembrava che il "48" provenisse da Serramazzoni.

Fatto questo, si avevano una B^ IV^ con dentro RAI DUE CH 28 e altri, e una B^ V^ con dentro RAI TRE CH 48 e altri ancora, da immettere poi dentro un centralino munito dei due relativi ingressi, oppure se l'antenna era singola, un miscelatore di B^ VHF, IV^, V^ ( M 54 V Fracarro ).

A Bologna ma non solo, quando arrivò la terza rete, ci ritrovammo con 4 antenne ( la "6 D" o la "4 o 6 G" per il primo RAI, la B^ IV^ per il secondo CH 25 o 28, la V^ delle private e locali, e un'altra "mirata" a gruppi di canale, per il terzo RAI CH 48 ) perchè si cominciarono a montare una valangata di Yagi "10 47 / 53/R" Fracarro e solo il "MEF 48", per avere una B^ V^ unica da inserire nei centralini o in mix di antenne singole.


Veduta interna superiore con a sinistra il nucleo "passacanale 40", e a destra il nucleo "trappola / notch 40", che combinati insieme, riescono a compiere il "miracolo della migrazione".



Veduta interna posteriore.



Custodia da palo con attacchi in metallo: staffetta a "U", controstaffa dentata, + 2 farfalle.
Componente basculante per facilitare le connessioni "F".



Prova come passacanale 40, con antenna in ingresso "pesa", fissa su Barbiano UHF ( K 95 D Offel ).



Performance nella norma ( larghino ), col vantaggio però che si perde solo 1 dB.



Contro prova entrando in "IN BV" sulla destra, e uscendo da "OUT BV" per vedere l'intervento di NOTCH . . . e direi notevole, considerando sempre che vi erano 82 dBuV in ingresso, e che gli adiacenti ci hanno rimesso veramente poco.

Questa uscita, dichiarata ( per non confondere ) "OUT BV", come detto sopra, lascia passare tutto l'UHF che "TIRA" l'antenna che non "GUARDA" la RAI . . . perciò non è detto che possa venire utile, "AZZARDARSI" ad inserirla in un "UHF" del centralino, se non altro per sperare di prendere qualcosa di importante come il 33, 36, 37, 38, e ancora altri di B^ IV^ fino al 21 che altrimenti andrebbero persi ( perché saremmo entrati in B^ V^ ) avendo puntato sulla RAI l'altra antenna UHF ( ridotta solo a IV^ ).

Che poi, 'sta storia della B^ IV^ e V^ prese da due direzioni diverse, dal momento che il CH 40 "è di là", il giorno dopo lo switch - off, andava abbandonata subito, tanto si sapeva del "casino" 36, 37, 38 . . . quindi, o canalizzato TOTALE, o tutta una direzione UHF dove non c'è la postazione RAI + passacanale / trappola per i 4 MUX RAI, tipo 24, 26, 30, 40, BONA !

Io che sono in città, nei condomini monto i 4 moduli, quando l'unico UHF dei privati e locali che funziona, sono costretto a prenderlo da Castelmaggiore che offre tutto meno la RAI.


Miscelazione del CH 40 di Barbiano attenuato da sud, + tutto il verticale di Castelmaggiore preso col rotore da nord.
Ho attenuato, se no nello spettro svettava il 40 da far paura ( + 16 dB ).


Spettro all'apparenza incasinato, ma non per colpa del "manager" . . . ho Castelmaggiore tristo.



Il 40 ne esce però "alla grandissima" anche se l'ho attenuato di 16 dB.



Barbiano che entra ( IN BIV + CH 40 ) . . . Barbiano che esce ( tutti i canali UHF ) dall'OUT BIV con un leggero notch fra 40 e 41 per la vicinanza di due nuclei tarati proprio sul CH 40.


Ma non ci preoccupa per niente, perché a noi interessa solo aver preservato i 2 o 3 MUX RAI in B^ IV^


CONCLUSIONI:
Il prodotto è interessante, perché oltre a funzionare bene, consente almeno due possibilità di utilizzo.

Due linee / uscite da impiegare come B^ IV^ e B^ V^ con però l'incognita 33, 36, 37, 38 ( da sempre in voga ).

Esistono centralini con "buchi" ad hoc es. 21 - 31 in IV^ e 33 - 60 in V^, ma poi ci arriva un domani un 32 importante, che facciamo ?

O con un po' di coraggio, strumento alla mano, B^ IV^ dichiarata, in B^ IV^, e B^ V^ dichiarata in . . . UHF, e come si dice : provare è lecito, non costa niente, e che Dio ce la mandi buona !

--------------------------------------------------

Ma Dani71, le antenne si fanno alte quando ci sono degli ostacoli da superare, e lì dalle 3 UHF, avevo dei palazzoni in lontananza che mi attenuavano molto i mux di Castelmaggiore, andando su in alto, i panettoni sono passati da "5 punte" a "quasi pari", con netto miglioramento dei parametri MER e BER finale.
Era dallo switch - off che avevano problemi sul ch 49 di Mediaset più gli altri mux, e lì, non arrivando più bene il segnale da Barbiano, come quando c'era l'analogico, con l'antenna di prima alta due pali, sono finiti nelle "PESCHE", ne ho issati 4, e la verticale in cima ha finito per gratificarmi, ma con un ulteriore 5° palo, avrebbe fornito segnali ancora migliori . . . pensa un po'.

E l'altra antenna, che ne ha 4 in un metro e mezzo ? Non sarà mica alta, è di due pali, poi si trova a 150 metri dall'altro posto dei 4 pali, solo che il ch 49 và un pelo meglio, e ce la fa dando appunto "tutto Barbiano UHF".

Adesso metto in piedi un'emittente anch'io ... ho 7 decoder DTT.


--------------------------------------------------------------------


Sì Vincenzo, siccome ha DUE uscite ( novità ), una dichiarata di IV^, e l'altra dichiarata di V^, sono fatte apposta per entrare in centralini che hanno almeno i due ingressi separati ( più quello UHF che può venir buono un domani ), poi a seconda delle zone, può esser utile avere il "buco" fra le due bande spostato più in basso ( 21-31 / 33-60 ), caso in cui verso la RAI ci siano SOLO i mux della RAI, e quasi tutto il resto del mondo ( 33-60 ) sia in un'altra direzione.

Ti rimarrebbero fuori pochi canali di IV^, ch 21, 22, 27, 28, 29.

Se non uscissero con carattere UHF, avrebbero dovuto creare loro il "buco", quelli dell'Emme Esse . . . e se cadeva sul 36-37-38 ???
"Era un bel scatoloto del casso ah" ( Natalino Balasso ).

Perciò, sta a noi scegliere il multibanda secondo le esigenze del luogo !!!

Più bella di così . . . si hanno tutte le possibilità, PURCHE' non ci troviamo con mux belli validi e funzionanti ( ma non tutti quelli che vorremmo, perché alcuni vanno male o non ci sono ) in banda IV^ e V^ verso la postazione RAI, e quelli proprio che ci mancano o andavano male, sono dall'altra parte perfetti, anch'essi sia in banda IV^ che in V^.

A questo punto, per avere una miscelazione ortodossa, "l'uovo" e "la gallina" dal 21 al 60, ci vuole un impianto a moduli, o con meno pretese, una centrale "programmabile", o un semicanalizzato, o speciali passacanali / filtrati, dall'impiego duraturo nel tempo, dettato solo dalla stabilità dell'assegnazione delle frequenze locali ( di solito non all'infinito ).

Ci sono infine casi in cui per vedere un po' tutto, si deve puntare obbligatoriamente tre antenne UHF su tre direzioni differenti, e anche lì, moduli o programmabile, etc. etc., però è fattibile ( uguale a come quando c'erano i canali analogici ).

In quest' ultimo caso, si arriva ad ottenere un qualcosa di non sempre economicamente raggiungibile: l'uovo, la gallina, e il c--o caldo, cioè il massimo . . . quello che poi il mitico ha inseguito e raggiunto 5 mesi prima dello switch - off, il modulare totale . . .

[ 5 commenti ] ( 239 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 1346 )

<< <Indietro | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 36 | Altre notizie> >>