285. 60 anni ... e non li dimostra ! ! ! 


Immagine trasmessa in 16 : 9, vista in un TV 4 : 3, con decoder esterno settato in 4 : 3 L B ( letter box ).

La funzione 4 : 3 P S ( pan - scan ) invece, è quella che ZUMMA l'immagine trasmessa in 16 : 9 al fine di non vedere le barre nere sopra e sotto, solo che così facendo si perdono le 2 porzioni d'immagine verticali a sinistra e a destra . . . per me, un settaggio che non doveva neanche esistere, chi è quel "defo" che si "sciroppa" una caterva di emittenti, senza sapere su quale si trova, causa la scomparsa del logo di riconoscimento finito fuori quadro !

Il TV vecchio aveva l'immagine regolata troppo verso destra, l'ampiezza verticale troppo aperta, e pure la linearità in basso, tanto da non vedere le fasce nere orizzontali sopra e sotto, avevo provato a regolarlo per il giusto, ma il registro posteriore o andava così o si chiudeva di colpo verticalmente un casino, allora ho dovuto arrendermi e lasciarlo così.

Alla fine vi è un'immagine, come se il decoder fosse stato settato in 16 : 9, ma ricordo di aver fatto il giro delle 3 opzioni, e di aver escluso quella con lo zoom ( evidente ) e la 16 : 9 per immagini lunghissime ( visto i problemi del TV ).




Un'occasione così, non me la sono lasciata sfuggire !

Un televisore del 1953 ( con solo il gruppo VHF ) ancora funzionante, con audio, video e sincronismi OK, tanto da meritare questo modesto reportage.

Per rendergli giustizia, ridargli vita, e un momento di popolarità, il signor Fernando Tamburini ( collezionista ultraottantenne con oltre 300 radio d'epoca ), aveva già provveduto a dotarlo di decoder DTT e modulatore ( versione con uscita max 90 dBuV ).

Arrivati io e Elio, abbiamo settato il modulatore a dip-switch sul canale analogico "D" VHF, girato il manopolone a scatti di destra fino a trovarlo, azionata la ghiera per la sintonia fine, regolato l'uscita segnale del modulatore a occhio circa a metà, perchè al minimo faceva un po' di nebbia, e al massimo si vedeva che era un po' "compresso".

Demiscelatore FR MVU 9 usato come traslatore VHF con "bananozzi" e piattina, et voilà, il vero black and white d'annata !

Pare che i proprietari, dopo la donazione di questo TV al museo, e la susseguente visione in casa loro del DTT che ci ritroviamo in Italia, tramite un pannello LCD da 40", abbiano iniziato a compiere dei gesti inconsulti.

Sono stati salvati appena in tempo, e ricoverati in una casa di riposo per "ANZIANI DELUSI DAL DIGITALE TERRESTRE" ( c'è l'insegna fuori ! ) , la quale risulta già tanto piena di degenti, che ne stanno costruendo un'altra enorme di fianco, con 5000 camere dotate di TV Mivar, Indesit, AutovoX, Brionvega, Condor, Philips, Grundig, Voxon, Rex, Siemens, Televideon, Radiomarelli, Pael, Ultravox, Singer, Europhon, Westinghouse, Crosley, Minerva, Hiper, Sinudyne, United, Saba, Galaxy, NordMende, Sèleco, Telefunken, Hirundo, Metz, Sambers, Formenti, Irradio, Stern, Wega, Emerson, Magnavox, CGE, Sylvania, Atlantic, Dumont, Admiral b/w a tubo, e impianto d'antenna TV a transmodulazione COFDM / AM, con 12 canali analogici . . . e BASTA !

Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, R.4, Can.5, Ita.1, LA7, Padre Pio TV, Tele Pace, Medjugorie Italia TV, Parole di vita, Lo sapevo che andava a finir male Channel ( a pagamento ) .

Nella sala TV al piano terra, su di un carrello, posto in alto, campeggia ovviamente un PHILCO 24" valvolare a tubo catodico, B / W, con mobile in legno e altoparlante laterale, comprensivo di "stabilizzatore di rete", donato da un ex "tennico" ( mai più ripresosi dopo il proliferare dei flat TV ), ospite anch'egli della struttura.

Questo per scongiurare "defezioni indesiderate" .



Fotocopia per caratteristiche e valutazioni.



Immagine cliccabile.

Sembra un fotomontaggio, ma vi giuro che non lo è ( ieri domenica, quelli che il calcio . . . su Rai Due ) .

La manopola di sinistra è il volume, i 3 neri sono: verticale, orizzontale, e luminosità, il contrasto non l'ho trovato, dietro vi erano: ampiezza verticale e linearità.

Un TV costruito prima che nascessi io, . . . che sono già vecchio . . . that's incredible !



Da dietro si vede la luce del tubo.




IRRADIO Milano Modello TV 21 T42 C Anno 1953


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284. Gli attrezzi del mitico. 


Marsupio CAVEL pieno di ogni ben di Dio, peso effettivo: 3,5 Kg ( come un neonato ) .

All'interno, alla rinfusa si DEVONO trovare: spinotti IEC 9,5, raccordi femmina - femmina sempre 9,5, connettori "F" per cavo 6,8 e 5 mm., barilotti femmina - femmina "F", piccoli mamut e isolatori a campana, etc, etc.

Nelle tasche laterali, resistenze isolate e non, a spinotto, alcuni pre UHF 12 e 24 volt, filtro FM volante a innesto, equalizzatore volante a innesto, filo rosso e nero, stagno, viti di tutti i tipi, tasselli di "6" con viti adeguate infilate, resistenze "F", etc, etc .



Forbici - nastro - pinze - cacciavite ( poker irrinunciabile ), POI, cacciavite a croce medio, cacciavitino per tarature sul campo e le vitine dei CAD, chiave combinata da "13" e "17" per le viti a testa esagonale dei pali telescopici vecchi e nuovi, chiave di 10 / 11.



Cacciavitone per viti pari più grosse, altro cacciavite da tarature per essere trovato prima nel marsupio, cacc. - punteruolo per forare tavolette e inserirvi viti, pennarello per scrivere date, modifiche canali moduli, coppia cacc. corti: pari e a croce per distrcarsi negli spazi stretti, chiave a rullino da 1 euro al discount per aiutarsi con i bulloni e l'altra chiave, chiavetta a tubo aperta esagonale di 11 per avvitare / svitare i connettori "F" ( non crimperò mai ) .



Strumento "TES" anni '70. Foto fornita da Fabrizio Barattini.



Un antennista nel 1981 ( ancora in vita ). Antenna singola con UHF Gorenje Elrad su rotore Channel Master, antenna 6 G verticale + pv 1 Fracarro fissa + mix V - U.



. . . Fotografami mentre esco dall'abbaino ( mia idea di allora ) .



Demiscelatore VHF - UHF: da cavo unico a 75 ohm a 2 piattine VHF UHF a 300 ohm, usato fino ai primi anni '70



Lato morsetti.




Demiscelazione, più traslatori dedicati ( balun / trasformatori d'impedenza ) per le bande VHF - UHF 75 / 300 ohm.

L' MVU 9 è quello con le uscite isolate, difatti in zona rossa VHF si vedono i 2 condensatorini piatti circolari che bloccano le tensioni parassite del TV, in UHF zona verde non ci sono perchè blocca tutto il condensatore collegato all'entrata morsetto grigio, non presente nel passabanda VHF di sotto.



Lo stesso monoscopio a 5° Ovest ( un po' di colore in questo blog ) .

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283. Mix / passacanale - trappola "quadruplo". 


Purtroppo al pubblico costa ivato circa 90 euro.




Sono decenni che l'Offel costruisce a mano i suoi mix - passacanali.




Tutto l'interno.




Spettro in entrata ch 21 - 42 UHF. Il ch 25 e il ch 28 sono completamente assenti.


E pensare che quando eravamo ancora con l'analogico, sulle frequenze 25 e 28, c'erano i due RAI DUE ricevibili a Bologna e non solo.

E' da lì, che si percepisce tangibilmente il . . . lento, inesorabile, inarrestabile, decadimento di una NAZIONE ! ! !



Collegamenti per testare la sezione "passacanali", con resistenza di chiusura sull'ingresso "tutti i canali escluso" che altrimenti risulterebbe "aperto" e potrebbe falsare un pelino lo spettro.

Ho provato a toglierla, ma essendo i circuiti "separati" e un po' complessi, non ho rilevato scompensi, e difatti è in un passacanale singolo che si nota un pelo di più.



Considerato il tipo di articolo, buona selettività sui 4 MUX, 24, 26, 30, 40, con perdita di 5 dB uguale per tutti e quattro.



Entrata opposta, "tutti i canali escluso".




In versione trappola se la cava bene, i 4 nuclei sono tarati in pieno centro panettone, e più di così mi sa che non si possa fare, solo che se ne vanno pure 5 dB anche sul passaggio di "tutti i canali escluso", ( come minimo ).



24 e 26 "in espansione"




Il 30.




Il 40.


Nella realtà dei fatti, le trappole del passacanale quadruplo, si troveranno ad attenuare i 4 panettoni/mux Rai disastrati, sbilenchi, storti, spiegazzati e meno potenti di sicuro, che riceve l'antenna che non è puntata sul trasmettitore Rai, quindi l'intervento dei singoli nuclei di "trappolaggio"-annientamento, sarà più facilitato di quello che ho rappresentato io usufruendo del mio impianto, che al contrario fornisce al morsetto di "tutti i canali escluso" 4 "panettoni"/mux pari e forti, come appunto NON saranno nella realtà, causa antenna per gli altri canali puntata altrove.



I 4 nuclei - trappola, un solo nucleo per mux.




Le 4 celle "passacanale" aventi 2 nuclei di taratura ognuna.


L'ordine da sinistra verso destra, dovrebbe essere: 40, 30, 26, 24, lo si capisce perchè quei 4 filettini bianchi in primo piano, sono sempre più vicini al "ricciolo" in funzione della frequenza: ch 40 = maggior passaggio di segnale per induzione, ch 24 = frequenza più bassa = maggior difficoltà di passaggio, quindi maggior vicinanza del filo bianco.

E' così anche nei moduli di preselezione ( filtri attivi ).



Entrata del cavo che porta i 4 mux Rai.




La funzione di questo particolare miscelatore "personalizzato" per i 4 mux della RAI, è quella di poter miscelare 2 antenne UHF fra di loro, orientate in 2 direzioni differenti senza che si "disturbino" / interferiscano a vicenda, poichè il trasmettitore RAI si trova in una direzione molto diversa da quella dove invece si trovano tutti gli altri canali.

Così il risultato finale, consente di avere tutti i canali presenti, come se venissero da un'unica direzione, cosa che in molti posti è fortunatamente una realtà da sempre, ma che purtroppo in altri non lo è, e non lo sarà mai.

Solo in casi rarissimi, di potenze, polarità, e direzioni favorevolmente differenti di 90°, si può ben sperare che miscelando le 2 antenne UHF "alla bruta" con un partitore rovesciato, i santi ci aiutino nel vedere che nessun mux di importanza vitale è andato perduto, altrimenti, bisogna sempre confidare nell'aiuto reale di questi "mix / passacanali - trappola" combinati.

Se operassi di frequente in zone dove questo mix fosse indispensabile, è ovvio che ne monterei "a pacchi" anch'io.



Nel Mitan si fa passare anche il ch 25 e i morsetti sono schermati.




E' molto più semplice, ma costa quasi come l'Offel.


A sinistra le tre coppie di nuclei - passacanali: 24 - 25 - 26 / 30 / 40, a destra i 5 nuclei - trappola.

Il percorso di "tutti i canali escluso" è molto breve, entra, percorre la "emme", ed esce perdendo veramente poco: 1 dB o poco più come dichiarato.



Come "passacanale" è più blando ( "largo" ) dell'Offel, ma non è detto che alla fine della fiera non sia pure vantaggioso per quanto riguarda il totale dei canali ricevuti . . .

Anche qui perdite sui 4 / 5 dB.



Anche come trappola non se la cava male, il 24 è sparito, forse sapendo che è il mux 1 Rai, hanno usato 2 nuclei di soppressione dei 5 a disposizione, chi lo sa.

Il 26 è ancora un po' presente, 30 e 40 invece, "portati giù".




Hai capito cosa c'è sotto il coperchietto ?




A sinistra il DAB di Barbiano sul ch 12 A, col rotore indirizzatogli in pieno, e la presenza in etere di un ch 12 C del CLUB DAB ITALIA, proveniente da non si sa dove di preciso.

A destra il panettone del ch 12 C al suo massimo del segnale, ottenuto girandomi in senso orario da Barbiano verso Brescia ( ??? ).

3 - 3 - 2013 . . . Mi dicono da Velo Veronese con 2000 W . . . ci può stare.




Aspetto un terzo "montaggio".


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282. Ammetto di avere sbagliato . . .  
Se c'è da pagare, pago ( Renato Pozzetto ).

Io per una vita ho detto: 6 dB dati in più o in meno all'uscita di un centralino, corrispondono ad aver dato il doppio o la metà del segnale a tutto il condominio.

Adirittura dicevo "il doppio della potenza" !

Una mezza verità c'era, solo che si riferiva al fatto che in presa si faceva una misura "in tensione", cioè in uV o millivolt con VU meter ad ago, come facevo 35 anni fa con lo strumento PreStel.

Invece, aumentare di 6 dB il segnale, vuol dire quadruplicarne la potenza, sia che lo si faccia dal trasmettitore, o noi come antennisti dal centralino.

Difatti non mi spiegavo del tutto il fatto, che alzando di 3 dB la potenza del TX, giù nelle case, le misure dovessero aumentare di 6 dB, qualcosa non mi quadrava appieno.
Dal momento che anch'io quando aprivo di 6 dB l'attenuatore del caso, giù nelle prese vi erano ovviamente 6 dB in più rispetto a prima.

Sono state le 4 righe di Tuner stamattina, che mi hanno aperto la cervice.

Quindi un "T" induttivo da - 4 dB, fa più che dimezzare la potenza del segnale . . . se fosse resistivo da - 6, la porterebbe a un quarto, come accade nei trasmettitori.

Sarà perchè non si fanno più misure d'antenna "in tensione" ( uV, mV, V ), che tardava la delucidazione che aspettavo da qualcuno del forum.

Billy Clay l'aveva spiegata anche bene, ma non avevo ancora "afferreto".

C'è poi stata la clamorosa coincidenza di quell'emittente, che aveva potenziato il segnale di quell'unico canale ( mux ) rimastogli, contro i 2 che aveva prima, oh, proprio 6 dBuV in più tondi tondi doveva aumentare il segnale a casa mia . . .

E vabbè, qualcuno poteva anche riprendermi però, era un'affermazione alquanto fuorviante 'sta storia dei 6 dB.





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Oramai il 21 di CSM non va in qualunque zona, c'e la potenza ma manca la qualità, non è che c'è già sotto acceso un'altro 21 sempre a CSM e Ferretti non "smorza" ?

( Stasera in vert. un po' va, qualità 38 %, in orizz. va meglio, qualità 88 % ).

Mumble mumble ( ? ).

Quello di Barbiano va ok, ce l'ho io.

Poi c'è il 51 che non mi va, da CSM in verticale, abbozza a mega mosaico con qualità 35 %, da Barbiano "nullit".

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26 - 01 h 21,45, il 51 da Barbiano va, ma la qualità non è ai massimi ( 88 % ) dal rotore, difatti Masterone lo vede, Elio lo vede con qualità 78 %, il mio strumento dice MER 22 e BER fra il top e il QEF, hanno qualcosa che non quadra.

Da CSM non va, e io nel modulare ho quello, e andava.

O scambiando i cavi in arrivo qui dal PC, mi son scordato di rigirarmi su Barbiano quando ho scritto "nullit" . . . può succedere, sto sempre più invecchiando, maiàl !

Adesso vado su, e grazie ai moduli, lo "prendo" da Barbiano, così impara.

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Si, concordo Flash 54, 4 dB riducono di 1,5 volte LA TENSIONE e 2,5 volte LA POTENZA.

6 dB riducono di 2 volte la tensione = dimezzamento, e 4 volte la potenza.

3 dB riducono di 1,41 volte la tensione e 2 volte la potenza = dimezzamento.

( E pensare che quell'1,41, mi pare l'avesse per giunta scritto Tuner. )

Io stavolta non ho punzecchiato, ho chiesto lumi perchè mi ero perso.

Quando ebbi per le mani il primo UNA OHM con schermo TV a TUBO CRT b/w e misure in dBuV ( potenza ), guardai subito la tabella di comparazione dBuV / e tensione ( su carico di 75 ohm ), fonte listino Fracarro, e vidi che ogni 6 dBuV la tensione raddoppiava o dimezzava, e da allora mi sono sempre espresso male riferendomi erroneamente alla potenza, perchè essa in realtà quadruplicava o si riduceva a un quarto.

Ciao a tutti.

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281. "Cosa posso ( ancora ) dirvi . . . " 


Oggi domenica 20 / 1, pioggia di "T" al centro commerciale, ah, ah, ah, le risaaate, poi nell'adiacente "fai da te", alla sezione "materiale d'antenna", c'era un "umarel", che pur avendo tanti articoli "crema" davanti agli occhi, era indeciso sulla scelta ( ih, ih, ih ).




Il "famigerato" derivatore TV / SAT a due prelievi da - 8 / 9 dB dell'Offel, a mio parere, un tipo di componente che non dovrebbe essere messo sul mercato da qualsiasi produttore . . . ha ragione Tuner !




Cavetti nuovi per l'occasione.




Segnale che entra / segnale che esce, con resistenza sull'uscita passante inutilizzata.




Segnale in entrata sul ch 60.




Circa 8 dB di meno, sul prelievo alla frequenza 60.




Ma sul ch 40 a centro banda ne perde 12, come la mettiamo ?

E quell'avallamento era presente anche nel "CD 12" della Fracarro da - 10 dB, un'altro componente mai "digerito" rispetto all'impiego dei più rassicuranti e stagionati "CAD" ( schermati e non ).

Anche sui derivatori a - 10 dB di prelievo, specialmente a 2 uscite, do ragione a Tuner, troppo poco, si dovrebbe partire da dei - 12 costruiti bene !

Penso che il limite ammissibile per quanto riguarda il ROS ( rappotro onde stazionarie ), sia la presa passante da - 10 dB dell'Helman ( che è un derivatore a un solo prelievo ad alta direzionalità ).




E torniamo sul partitore / splitter TV / SAT a 2 uscite "PA 2" della Fracarro.

E' vero che il PA 2 o un qualsiasi partitore ( "T" seri compresi ), non raggiungerà mai la sicurezza e le norme di un collegamento aggiuntivo a un morsetto di prelievo di un derivatore, ma sfido chiunque si venga a trovare nella situazione, in cui un cliente ti chiede di creargli una seconda presa in camera da letto, che magari è a muro con quella del tinello, e che ha dei 60 dB perfettamente funzionanti . . .

Cosa fai ? Ci metti un T, fai un foro nel muro e vai di là.

Magari, la presa esistente è quella condominiale passante da - 18/14/10, e non va bene andarla a smontare o sostituire con altro, manomettendo l'impianto centralizzato . . .

Oppure, è una delle 2 derivate che ha in casa, collegate a un CAD 12 "chiuso", alloggiato nell'ingresso . . .

Cosa fai ? Gli sfili il cavo per metterne 2, poi gli metti un CAD 13 per ricavargli la terza presa ?

Sarebbe da fare così ! Ma chi lo sta a fare ? Metti un buon T e via, pazienza, oppure un fidato partitore, se le circostanze lo invitano ( dietro al TV che è dentro al vecchio mobile ). . .




Ancora il segnale in entrata.




A centro banda attenua solo 2,4 dB, quindi per me guadagna, doveva perdere 4 . . .




Sul 60 siamo a 4,5, quindi meglio un div 2 onesto che un derivatore da - 8 dB . . . poi montate quello che vi pare.

In questi ultimi giorni sul FORUM, mi è piaciuto molto GHERARDO ( montaci un "T", e poi se non va bene PAGO IO ), ah, ah, ah, son morto.

Ma mi è scaduto LANDTOOLS, scivolato sui "T" a chiodo.

E dei "T" sempre a chiodo con le tre femmine "F", tutti in metallo ???

Tipo i tris "BNC" . . .

Ma in quale contesto socio-politico-cultural-antennistico possono trovare impiego ???

Cioè, fatemi capire !!!

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A proposito, FLASH 54, tu dici che con 4 dB in meno, il segnale in casa si abbassa tanto da essere meno della metà, ma guarda che non si sta parlando di trasmettitori TV, cioè di potenza di emissione.

Se si va al trasmettitore e lo si abbassa di 3 dB, in casa dalla gente si misurano 6 dB di meno.

In questi giorni, un'emittente che aveva a Barbiano 2 frequenze e un trasmettitore da 400 watt, ne usava 200 per una e 200 per l'altra, ha dovuto rottamare quella fra il 61 e il 69, e tutta la potenza l'ha riservata all'unico canale rimastogli ( 400 watt ).

Io arrivo a casa e mi accorgo subito che quel canale è aumentato in presa di 6 dB esatti, rispetto agli altri che erano tutti pari.

Quindi dico che il dB usato nelle nostre misure è una unità di "livello" logaritmico, fatto apposta per fare calcoli con normali addizzioni e sottrazzioni in maniera facile e rapida, come era una volta.

In analogico: 60 dBuV = 1000 uV / 66 dBuV = 2000 uV / 54 dBuV = 500 uV / 80 dBuV = 10000 uV.

O adesso che si misurano "POTENZE", questo rapporto non vale più ?

Anche in analogico se uno raddoppiava la potenza al trasmettitore ( + 3 dB, che magari si chiamano 3 dB watt, non lo so ), in casa raddoppiava il segnale ( + 6 dB allo strumento ).

A questo punto ti chiedo di delucidarmi in proposito con un commento, così lo leggono tutti, grazie anticipatamente.

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Offellino autoalimentato da 23 dB, perfettamente funzionante, a destra, attenuazione unica per VHF / UHF, in ombra, interruttorino per la telealimentazione di 15 volt.

Ideale come ampli da appartamento + derivatori al seguito.




Mini centralino "tostarello" TERRA. Made in Lituania.




E' grande come un telefonino da casa.

Led verde di funzionamento sul davanti.




Bella visione e telealimentazione automatica sull'ingresso UHF, in presenza appunto di preamplificatori telealimentabili.

Sotto al coperchio a incastro, vi è pure un cacciavitino bianco a croce di plastica, per regolare i trimmer di attenuazione.

L'amplificazione è perfetta e lineare su tutti i fronti.




Frontale.




Retro.




Frontale.




Retro.




Oooooooh, il partitore/divisore da palo secondo Mitan.




Frontale.




Interno.




Purtroppo da centrobanda UHF in su comincia a perdere, arrivando a 7 dB sul ch 60, ma non è una tragedia.

Uno splitter all'interno, con "gambe" lunghe così in aria, per forza "frega" le frequenze più alte dello spettro . . .

Così aiuta per l'LTE.




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