481. Conversioni di ch. 49 in 28 ----- 47 in 29 ----- 44 in 31. 
Montato oggi una johansson 6700 a Casteldebole, scelto i mux migliori dalle antenne di Barbiano e Castelmaggiore verticale, uscita a 103 dBuV, tilt a - 9 dB, una sicurezza.

Andiamo a misurare da uno lì vicino, e vediamo subito che c'è un'avvallamento a centro banda UHF, praticamente uno "smile", un cucchiaio pesissimo che parte circa dal ch. 30, scende sempre più, poi si riprende però oramai dopo il ch. 52.

Purtroppo ci viene in mente, oramai tardi, che quella distribuzione lì ha i cavi montanti prima orizzontali intubati sotto il pavimento del terrazzo poi van giù in verticale, che hanno l'età della casa, e ne avevamo già sostituito uno che andava nella scala più lontana, diviso in due per fare le due colonne, perchè prima, la colonna più lontana faceva capo a un' altro impianto adiacente, e che non ci interessava ( ho chiuso con res. a 75 ohm ), ma volevamo togliere la questione dei due montanti sotto due centrali diverse, che scendevano nella stessa scala.

Dal "nodo" centrale partono 6 montanti, un CD 12 seguito da un div 4 dell'Helman, e si vede il nostro cavo nuovo messo due anni fa.

Le misure da chi ci aveva chiamato erano ancora più agghiaccianti, perchè oltre all'avvallamento, il cavo perdeva molto proprio di suo, e gli incolpevoli CAD 1 incolonnati reclamano segnale a gran voce.

A questo punto siam tornati su, con l'idea di fare alcune momentanee e strategiche conversioni "anti sommossa", atte almeno a far rivedere i Mediaset, che era una vita che non li vedevano più.

E qui si sono per forza visti i risicati 32 multiplex, che questa centrale per il momento riesce a darci in uscita.

Perciò, io che avevo fatto lo "spanizzo" con le frequenze impostate verso l'utenza, ho dovuto ridimensionare l'offerta togliendo il 43 e il 59, se no non ce la facevo.

Quindi adesso la sequenza UHF prescelta è la seguente:

21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, c, c, 30, c, -, 33, 34, 35, 36, 37, 38, -, 40, 41, 42, -, 44, -, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, -, -, 55, 56, 57, -, -, 60.

Con l'aggiunta di un 49 in 28 / un 47 in 29 / e un 44 in 31, che ci sembravano i più importanti da far vedere.

Solo che 29 mux in banda, più tre conversioni, fanno 32, e siamo arrivati al capolinea.

Siamo tornati nella scala adiacente dove non si vedeva una mazza, e con soddisfazione abbiamo sintonizzato 28, 29, e 31, che andavano con anche un po' di incredulità, ma sapendo che fin sul 32 il cavo rendeva ancora a sufficienza, ci siamo salvati in corner.

L'altra volta la signora non c'era, e da un'altra campione non avevamo misurato la potenza in casa, ma solo spento la centrale per essere sicuri che era sotto il nostro impianto, se no lasciavamo il semi-canalizzato ( 4 RAI con moduli Helman in UHF 1 + tutto CM vert. in UHF 2 di un Teleco 34 dB ), e ci preparavamo per la sostituzione di altre linee montanti.

Va beh, bisognerà che la memoria non se ne vada del tutto come è successo stavolta, ma purtroppo . . . se si fa lavorare oltre i 35 anni di contributi, quelli che i 35 anni li hanno lavorati tutti davvero, non ci siamo assolutamente !

Ditta "Acazzariiiii" ( Sei Uno Zero / 610 / Lillo, Greg ed Alex Braga, in onda dal lunedì al venerdì alle 13.45 su RAI Radio Due ).

Poi se Johansson verrà fuori con la possibilità di programmare oltre 50 mux in uscita, contro i 32 di adesso, sarà ancora meglio.

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Ciao Andrea, io poi non ce l'ho neanche con la Fornero, bastava solo la regola della "quota 100", 41 + i 59 che compio il 22 Febbraio 2018, e sono già TANTI.

Adesso chi è che riuscirà a raggiungere anche solo 40 anni di contributi, praticamente nessuno, se facciamo una fatica bestia io e te ad andare in pensione.

Spero solo che non incrementino voti "i soliti idioti".

Ciao, sono influenzato e più "rinco" del solito.

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480. Errata corrige: ragioniamo insieme. 
Si parla sempre della Johansson 6700.


L'alimentatore è di facilissima sostituzione con uno equivalente, anche posto all'esterno.



Sapete che con la manopola del PROMAX, che è più grande e zigrinata, si "armeggia" meglio ma molto meglio ?

Unitron group, vedete di pensarci, perchè il vostro manopolino, oltre che essere piccolo, liscio, e scomodo, sminuisce le buone impressioni prestazionali di questo prodotto.

Il fissaggio al muro comprende 4 viti lunghe, tasselli di 6 "tozzi", e come distanziatori 4 connettori "F" per cavo da 6,8, e così ci passa dietro quasi tutta la mano . . . dissipazione calore assicurata.


In questa foto si vede un ch. 43 che si è spento, con di fianco il 42 e 44 accesi.


Il controllo automatico di guadagno CAG / AGC ha alzato quello che trovava, cioè il nulla, quello che si vede sul 43 è rumore, e per forza ha alzato anche gli estremi del 42 e 44 che provengono dalla stessa direzione, ma che però non ne hanno risentito in termini di visione.


Qui invece ho preso sempre il ch. 43 che è spento, e l'ho convertito in 65 che oltre ad essere libero, non ha adiacenti accesi.

Le punte che si vedono, sono un po' di 42 a sinistra e un po' di 44 a destra, e misurano circa 75 dBuV, contro i multiplex reali della stessa presa, che sono tutti a 67 dBuV.

Da qui si capisce che se opto per una conversione ( di un mux che ha due adiacenti forti come lui e nella stessa direzione ) , e mi spengono il mux che ho convertito, se l'avevo messo in mezzo a due mux qualsiasi presenti, e per giunta importanti, questi due non vanno più, perchè vengono disturbati da questi spilli larghi quasi 2 MHz l'uno, pure più alti in potenza, contenenti informazioni di altri multiplex, le quali fanno crollare i dati come quando ci sono degli echi fuori intervallo di guardia.


Qui abbiamo la conversione di un 23 acceso ( che aveva sia il 22 che il 24 presenti ai suoi lati, sempre dalla stessa direzione e di quasi pari potenza ), in 65.

Le due "corna" esagerate, sono qui inesistenti, perchè il CAG si autoregola basandosi sulla potenza di un 23 acceso.

La centrale è un portento, basta che non vadano in OFF "certi" ripetitori.


Qui ho convertito sempre il 43 spento in 45 che è liberissimo . . . risultato: il 44 e il 46 risultano ANNIENTATI, e non si vede più NESSUNA EMITTENTE contenuta nei due mux . . . non aggiungo altro.

Bisogna che riducano la dinamica di questo CAG, che se adesso è di 68 dB ( 41 - 109 ), provare a 48 ( 51 - 99 ), o anche meno . . . trovare insomma la quadra, fra il tirar su quelli un po' deboli in antenna tramite il CAG, e non alzare troppo in assenza di segnale, stando sotto la soglia di interdizione del funzionamento dell'adiacente, con o senza la presenza di conversioni.

Tanto è difficile trovarsi + di 20 dB di dislivello, fra due adiacenti provenienti dalla stessa direzione, io qui ho un RAI 40 a 76 dBuV contro un 41 depotenziato che mi arriva a 58, ma è un caso raro.

Per vari motivi ho 4 antenne su Barbiano, ed è proprio con la Teleco 66 el. ad una altezza media, che ho 18 dB di differenza fra il 40 e 41, con le altre siamo intorno ai 15, rotore loga full in cima, loga fissa full più bassa, Offel K 95 E 36 - 82 ancora più bassa.


Qui c'è la conversione di un 36 acceso ( che ha di fianco sia il 35 che il 37 accesi a pari potenza ), in un 45 sempre vuoto.

Il risultato visivo dei "panettoni" è ottimo, i dati del 44 e 46 peggiorano un pochino, ma vanno bene lo stesso, la visione è OK con 0 errori sul Samsung.

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P.S. Il fotografo, che sono io, ha trovato il coraggio di intraprendere la ( per me ) macchinosa sequenza di mosse sul PC, per mettere le foto sul blog, senza poi ridurle, se no addiooooo.


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Purtroppo, la mia simulazione di spegnimento di un mux adiacente ad un'altro, presi nella stessa direzione, NON è risultata valida !

Colpa della vecchiaia, e della memoria, perchè si sa da sempre che una conversione consumer, si porta dietro quello che ha nelle adiacenze . . .

Io ero riuscito a far squadrettare il MUX UNO RAI sul ch. 24, sprogrammando momentaneamente il ch. 25 di LA 7, e sostituendolo con una conversione di un ch.28 libero e inesistente, appunto in ch. 25, facendo credere alla centralina che il 28 si fosse momentaneamente SPENTO !

Grave errore, perchè così facendo, con un 27 acceso di fianco, la conversione di un 28 assente nell'aria, porta il CAG ad alzare molto il 28 che non trova, e contestualmente si alza pure alle stelle una piccola fettina del 27 adiacente, che viene trascinata anche lei nella conversione, andando a ricadere dentro alla fine del ch. 24, disturbandolo vistosamente !

Lo stesso problema si ripete a destra, convertendo questa volta il ch. 29 in 25.

La conversione si tira dietro una fettina molto alta del ch. 30, che va puntualmente sopra all'inizio del ch. 26, facendolo squadrettare non appena il CAG arriva ai suoi massimi livelli, sempre perchè il 29 non esiste come non esisteva il 28.

Con lo spettro dello strumento a sinistra e il TV Samsung a destra, le "cose" si vedono bene.

Quindi bisogna che effettivamente si spenga il 25 di Cairo, per vedere cosa succede al 24, qua da me MUX UNO della RAI, o al 26 sempre della RAI, io penso che vedrò solo il panettone virtuale del 25 più basso affiorare, fatto solo di rumore, ma che i RAI adiacenti tengano tranquillamente botta.

E gli spilli che si alzeranno ai lati del 25, saranno quelli del 24 a sinistra e 26 a destra, perciò non influiranno sul loro funzionamento.

Se mi è riuscito di fare andare male questa centrale, è perchè l'ho sottoposta a una prova sbagliata: il mux deve spegnersi davvero dal trasmettitore, non che io effettui una conversione di quel tipo e adiacente a MUX incolpevoli del proprio peggioramento.

E' un caso molto difficile: se però mi scappa una conversione di un 49 in 25 con un 48 e 50 di pari potenza di fianco . . . si spegne il 49, la conversione grazie al CAG esuberante, si trascina sempre la fettina alta destra del 48 e quella sinistra del 50, che mi vanno sempre a finire sul 24 e 26, e allora non vanno ugualmente come nel caso di sopra.

Morale, bisogna stare molto attenti a convertire solo frequenze affidabili in fatto di rarissime avarie indesiderate, e guardare di non andarsi a mettere proprio in mezzo a due mux di importanza consolidata . . . meglio in mezzo a due mux di televendite, che per quelli, nessuno segnala un disservizio.

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Grazie Stefano, e le dirò che negli anni, mi è capitato di vedere dei bei finali Fracarro ( KW 44 C ), quelli neri verticali su barra DIN, che hanno un ingresso sopra e un'uscita sotto, un'alto livello d'uscita 121 dBuV, 2 regolatori: uno di TILT e un'altro 0 - 20 dB per attenuare il segnale globale proveniente dalla preselezione a moduli KF 21 - 69 con anche quello del ch.5.

E ho visto che tenevano egregiamente, e forse erano già quelli a interstage, perchè se non lo era per quel finale lì, non aveva quelle ottime prestazioni.

Poi erano idonei anche come amplificatori di rilancio, avendo un generoso TILT.

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479. E la Fracarro non rimase a guardare! 
Ci stavamo tutti chiedendo: e la Fracarro ? Arriva o no ?

E' Arrivata !

Si chiama "FRPRO EVO HD", nome perfetto, estetica Fracarro attuale, bella presenza.

Sembra che il display sia azzurro, chissà, magari, comunque differisce dalla Johansson solo per il fatto che non ha il pomello rotante, vanto della casa madre, ma un sistema equivalente a tre tastini che lo sostituiscono nelle stesse funzioni, perciò siamo a posto.

C'era il detto: "se non puoi combatterli, alleati", che mi suona male, come se uno stato invade l'Italia, noi siamo inferiori e che faccio ? Passo con loro e dò addosso al mio paese ? Mah.

Forse voleva dire, ci uniamo e insieme andiamo ad invaderne un'altro.

Nelle produzioni elettroniche, sono decenni che qualcuno più bravo produce per altri, personalizzando il prodotto per la casa in questione ( cliente ), non c'è niente di male se il prodotto offre le medesime prestazioni.

Quindi il detto può cambiare in: "se non puoi superarli e nemmeno copiarli con i propri mezzi, accordati e fatteli costruire secondo le tue esigenze". . . è un po' più lungo, ma da molto tempo la realtà è spesso stata questa.

Solo che una volta c'era l'HELMAN italiana che costruiva, niente po po di meno che, per la SIEMENS tedesca, prodotti che andavano forte in Italia, adesso . . . "ciccia".

Comunque, a tavola siamo già in diversi, che qualcuno non dica che non si trovano "questi programmatori rivoluzionari in giro", perchè con l'atteso arrivo della FRACARRO, questa lacuna è stata colmata.

Non mi ripeto con quel problemino segnalato da un collega e "a forza" riscontrato un po' in ritardo dal sottoscritto, che al momento però, può essere aggirato da un escamotage nella programmazione: un'obbligatoria conversione del mux "Beota" che si spegne spesso, e si torna a vedere bene il mux importante, "massacrato" dall'OFF di quello appunto adiacente, inferiore o superiore, a seconda dell'assenza di uno dei due adiacenti.

Adesso, fra Mediasat / Johansson, Fracarro, Offel, Emme Esse Domino, Mitan, ed Fte ( Johansson ), siamo serviti, se arriverà qualcun'altro, segnaleremo.

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Stefano, la Fracarro PRO 10 ha il merito di essere uscita nel 2012 come risposta per esempio alla Televes, ed essere un prodotto di "peso", solo che dopo 5 anni, qualcuno è riuscito a fare di meglio con pochi etti di materiale.

La tua, alla fine se uno vuole, auto-allinea l'uscita di tutti i cluster impegnati nella programmazione, solo che i cluster sono dei contenitori che come nella SIG 8008 o 8009, si possono regolare come uscita manualmente uno alla volta, tenendo d'occhio il mux più potente che vi è contenuto, e non per singolo multiplex.

Una volta con una SIG 8008, dopo aver programmato le "fette" di frequenza da 1 a 7 mux adiacenti, regolato ognuno sui 108 dBuV il mux più alto che conteneva, alla fine, curioso dell'intervento della magica ottimizzazione del livello generale di uscita, tenendo d'occhio lo spettro dello strumento, con i miei max 10 mux più alti messi per tempo a 108, ho pigiato il tasto auto- regolazione, e me li sono ritrovati a 95, allora l'ho mandata a fare tante di quelle pippe, che si è grippata la ventola.

Allora sai che ti dico ? Che quelle "risorse" lì che hanno ormai circa 15 anni, sono vecchie e non hanno mai pareggiato una cippa, rimangono sempre alti quelli forti e bassi i deboli, nulla a che vedere con una cosa, che non a caso, è stata definita "rivoluzionaria".

Differenze in antenna ( la stessa ) superiori ai 20 dB fra i vari mux, è difficile trovarne, perciò un CAG ampissimo come quello implementato nella Johansson, potrebbe essere riveduto e ridotto, perchè attivarsi dai 41 dBuV e reggere fino a 109 dBuV di ingresso, sono tantissimi ( 68 ), se stanno dai 50 ai 55, forse quando si "spegne" un mux programmato, l'inalberamento di un CAG più ridimensionato non arriverebbe a "mordere le caviglie" del mux adiacente / sfigato di turno, non facendolo più funzionare.

Il CAG totale, abbinato a un tilt seppur limitato, era il sogno di ogni antennista abituato a installare montagne di moduli, e se ne stanno accorgendo sempre più installatori ogni giorno che passa . . . problemi insormontabili, risolti con un giro di "manovella", ma scherziamo ?

Questa non è neanche la lontana parente delle programmabili precedenti, tutto un'altro approccio progettuale, improntato al fine di non far rimpiangere assolutamente qualsiasi modulare del passato ( e difatti va incredibilmente meglio ).

L'avessimo avuta decenni prima, anche con l'analogico, con i canali più nitidi da scegliere fra due, tre, o più direzioni . . . . .

La tua FRPRO 10 la osservai ai tempi, però era sempre a cluster, magari con selettività di seconda generazione, ma non ancora soddisfacente per me, poi costava molto, pesava, io avevo ancora tanti moduli e spingevo per montare quelli, adesso non ha più senso, pochissimi minuti e con la Johansson ho finito.

Con la tua, se si spegne un mux, non succede niente, ma se spegne per sempre un mux ( 24 ) in direzione dove hai programmato dal 21 al 26, e l'hanno acceso da altra direzione o lo devi scegliere da altra direzione dove hai già l'antenna, devi riconfigurare forse diversi cluster per trovare la combinazione di ricevere tutto un'altra volta.

Io, se mi spostano un mux "X" da nord a sud, sprogrammo X dall'antenna a nord e lo riprogrammo dall'antenna a sud, tempo dell'operazione: pochi secondi . . . e non regolo neanche la potenza di quel mux, perchè col CAG vero torna al livello TOP come tutti i mux impostati allora.

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478. Un collega mi ha segnalato un problema con la Johansson. 
Un collega, nei commenti del post 476, mi ha segnalato un serio problema capitatogli con almeno quattro 6700 montate nella sua città, Alessandria.

Detto così sembra un disturbo di zona, e in un certo senso lo è.

Lui si trova ad avere sul ch. 21 il mux Primantenna dal "Ronzone", e sul ch. 22 il mux uno della RAI dal Monte Penice.

I due siti trasmittenti sono sulla stessa linea di puntamento, quindi c'è un'unica antenna che li riceve insieme, però succede spesso che il mux Primantenna si spenga, e allora il CAG della centrale, non trovando niente, va su e alza molto una fettina del canale adiacente, che è il mux uno della RAI, con la conseguenza che i suoi dati peggiorano al punto che l'immagine squadretta vistosamente.

Non è un problema da poco !

Io qua, pensavo di averle provate tutte per cercare di metterla in crisi, però me ne era sfuggita una, che si è rivelata fatale e dà momentaneamente ragione al collega che è rimasto in mezzo a figuracce "pesissime".

Allora mi sono ingegnato sul come fare a riprodurre la sua stessa malcapitata situazione, visto che qua sul ch. 24 RAI non è ancora successo, o meglio, avevo visto lo spegnimento del nostro 21, ma il 22 continuava a tenere benissimo, entrambi provenienti da Barbiano.

Per simulare lo spegnimento dei nostri mux adiacenti al 24 della RAI, il 23 e il 25 li ho momentaneamente convertiti su frequenze alte, senza "cancellarli" ( per mantenere i posti in progressione numerica nella centrale ), così si sono "formati" due canali liberi, 23 e 25.

Poi ho scelto la frequenza 28, che nell'aria non c'è, e l'ho programmata in conversione, a turno sul 23 e sul 25, simulando un multiplex spento.

Con lo strumento a sinistra e il TV a destra, si è potuto ahimè vedere che il mux uno RAI ha cominciato tragicamente a squadrettare, più col 25 che col 23, ma il problema non cambia.

Ho provato anche con altre antenne in altre direzioni, e la barra rossa avanza molto meno ma il pericolo è in agguato, e a volte la visione regge, ma è proprio quando si è nella stessa direzione che la RAI crolla al mancare del mux adiacente, e dev'essere perchè si alza un tot quella fettina dello stesso mux RAI, che si vede lo va a incasinare più che da un'antenna puntata da tutt'altra parte.

O che la fettina viene interpretata come eco distruttivo, pur essendo nativa dallo stesso mux che è nell'aria, fatto sta che non va.

Allora gli ho suggerito di convertire quel 21 che si spegne spesso, su di un'altra frequenza libera, così il mux uno RAI sul 22 potrà non venire interdetto da un mux gonzo, che si spegne ogni 3 x 2.

Lui si chiama Paolo, andate a vedere il suo commento e la mia risposta nel post 476.

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La centrale è come se contenesse 32 moduli a controllo automatico, che possono anche "tramutarsi" in convertitori da UHF a VHF e viceversa, e anche V - V e U - U, o solo 21 - 69, o solo 5 - 12.

Se si spegne il 21, il 22 rimane inchiodato dov'era, non fa come quelle a cluster che fanno delle variazioni in potenza a seconda dove si inizia e si finisce la programmazione all'interno del cluster ( che di mux, ne può contenere di solito 7 ).

L'uscita va ridotta all'aumentare dei mux programmati, se ne ho uno, valgono i 113 dBuV, se ne ho sei, devo scendere a 110, e così via fino a 103 con 32 mux.

Quando inizio la programmazione, se il livello di uscita si trova a 103 dBuV, tutti i mux che aggiungo, si auto regolano a 103, poi alla fine se me ne bastano 96, giro la manopola e si abbassano tutti come se fosse l'attenuatore 0 - 20 dB di un finale di potenza.

Per la cronaca, ad Alessandria il 22 ci rimette molto quando si spegne il 21, qui da me il 24 va a quadretti fitti quando si spegne il 25 e non il 23, cioè non è sempre il canale inferiore o superiore a quello utile, il danneggiante.

Quindi mi sa che la centratura sul canale, che spegnendosi crea il casino, non sia quarzatamente identica per tutte le frequenze, c'è una tolleranza che potrebbe favorire o sfavorire il mux importante che non dovrebbe essere disturbato MAI.

A sinistra o a destra del mux RAI, nei due casi, Alessandria e Bologna con due centrali diverse.

La mia Johansson frega sempre la frequenza INFERIORE, al contrario di quelle montate da Paolo ad Alessandria.

Vedo che essendo un pianeta nuovo, fate un po' fatica nell'atterraggio, eppure non ci sono i carboni ardenti.

Non esiste mica il discorso "banda quarta", l'ho eliminato dalla mente il giorno dopo lo switch - off . . . tutto in digitale, nello stesso panierone UHF ( poi lo si poteva considerare così anche prima, volendo, ma con la RAI finita in 26, 30, 40, si ragionò subito in un contesto UHF ).

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Ermanno, il problema nella mia si pone sul mux inferiore ( 24 ), se si spegne l'adiacente superiore ( 25 ) proveniente dalla stessa direzione, ho cancellato il 25 da Barbiano e ho programmato il 25 da Castelmaggiore, poi ho staccato l'antenna, è salito il rumore del CAG, ma non ha rovinato il 24 perchè non c'era lo spillo del 24 portato alle stelle, sfortuna che capita solo quando ci si trova nella stessa direzione.

Comunque grazie alle conversioni si risolve.

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477. Cosa aspettano a trasmettere in MPEG-4 AVC H.264 SD 576i ? 
Io ho i 5 Samsung in casa più il Mivar bianco da 26" che hanno tutti il tuner per gli HD in MPEG-4 AVC H.264, gli ultimi acquistati sono del 2012, e non mi lamento dei pochi HD VERI trasmessi, mi lamento che nei multiplex hanno problemi di spazio, e solo pochissimi coraggiosi sono passati a trasmettere qualche emittente in MPEG-4 AVC H.264 SD 576i per guadagnarne, pur sapendo di non essere visti dai primi decoder DVB-T esterni o nei TV direttamente.

Siamo già indietro come i meloni a marzo, e in casa di molti, sono ancora lì con il decoderino, il cavo SCART pieno di falsi contatti, e il vecchio TV a tubo di 20-30 anni fa, e magari sono già al terzo decoder DVB-T in MPEG-2, perchè nel frattempo si sono rotti i precedenti.

Oramai è già un anno che vendono per obbligo di legge i TV con il tuner T2 HEVC H.265, perciò il momento non è più acerbo, e si spera abbiano finito le rimanenze di quelli che erano solo MPEG-4 AVC H.264, e che qualcuno avrà pure approfittato di rifilare ai meno informati.

Chi possiede un flat TV ancora senza tuner HD ( e non vede RAI, Mediaset, LA7, NOVE in HD . . . ), vuol dire che ce l'ha da 8 - 10 anni, se si comincia a "segare via" un po' di emittenti trasmesse ancora in MPEG-2 SD, piano piano si adegueranno senza arrivare tutti insieme nei negozi, quando ci sarà un "salto" importante e irrinunciabile, dato per esempio da una RAI o Mediaset in T2 HEVC di "botto".

Mondo Calcio l'ha fatto a suo rischio ( MPEG-4 AVC H.264 SD 576i ), e qualcuno ha telefonato in diretta all'emittente dicendo: vi vedo in sala ma in cucina no. Ma va? E' giunta l'ora che ti aggiorni "zio", se vuoi stare al passo con i tempi.

Se no, si aspetta fino a quando la situazione in casa di ognuno diventerà insostenibile, causa la mancata visione di alcuni canali di particolare interesse.

Quello sarà il momento giusto per andare a comperare il TV sostitutivo, già col tuner T2 HEVC per il prossimo futuro, implementato obbligatoriamente per legge dal 01 - 01 - 2017.

Io per adesso ho solo un decoder esterno in T2 HEVC, e spero che non sia dei primi a 8 bit, rispetto alla possibilità che venga scelta la strada di quelli a 10 bit, come ormai pare, perciò avrei già fatto un'acquisto incauto, frettoloso e azzardato, però non è un TV, e adesso aspetto un bel po', fino all'accensione delle prime emittenti in T2 HEVC, così mi regolo.

Si sono pure convertite alcune emittenti "commerciali", pur sapendo di perdere "potenziali compratori visionari lobomo-lottizzati", perciò è ora di avvicinarsi al futuro, cambiando sistema di compressione, guadagnando spazio nel multiplex, pur offrendo comunque una buona visione.

Certune hanno dopo il nome la sigla HD, e non sono neanche in MPEG-4 AVC H.264 SD.

Almeno TELEROMAGNA in MPEG-4 AVC ... ha messo HQ.

Più passa il tempo e più diminuiscono le vere emittenti che si vedevano in HD VERO a 1080i, azz, un bel progresso non c'è che dire, va beh aspettiamo la "rivoluzione" senza fretta.

Poi, sarà il tempo che ci dirà quante emittenti rimarranno in MPEG-2 SD, quante in MPEG-4 AVC H.264 SD 576i, quante in MPEG-4 AVC H.264 HD 1080i, e quante in T2 HEVC H.265.

Perchè l'obbligo è solo quello di liberare per tempo i canali dal 49 al 60 UHF, non quello di trasmettere tutti per forza in T2 H.265 HEVC.

Ma intanto MUOVIAMOCI, non indietreggiamo !

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Ma difatti Massimo, l'ho detto adesso ma il problema esisteva da subito.

Ti ricordi? Non più di 5 emittenti per MUX !

Trasmissioni in SD 720 x 576i che sarebbe il meglio del mediocre / scarso, poi si può solo scendere a 704, 640, 544, 480, 352, 288, di cosa stiamo parlando . . . da sempre, avere più emittenti spazzatura a discapito della qualità visiva, è stato l'andazzo !

Bel progresso, ma ricordiamoci che veder meglio del buon MPEG-4 AVC H.264 1080i per me sarà difficile, perchè nei miei monitor / TV Samsung da 22" vecchi di 5 anni, si vede già da Dio quando la ripresa è al TOP, dettagli spaventosi, meglio che se fossi stato lì di persona, io non chiedo miglioramenti di sicuro, poi la qualità dei filmati dimostrativi dei centri commerciali tirata al burro, continueremo a vederla sempre e solo lì.

Meno male che abbiamo La7d HD, Rete 4 HD e tutte le altre finte HD . . . TELEPRESAPERIL . . . .

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Stefano e Fausto, rispondo per entrambi, purtroppo siamo messi così, apparecchi sempre più avanti delle sorgenti che ci propinano . . . sorgenti poi, magari, fognaccie putride a cielo aperto.

Basti pensare alla qualità audio dei Tv Grundig in bianco e nero dei primi anni '70, mai più sentito un "super sound" così, poi che la RAI viaggiava dai 50 ai 15000 Hz, audio analogico di pura qualità.

Adesso ? Meglio non parlarne ! E neanche del video . . .

Quando si va in case dove c'è un CRT per niente "spompato", e ce n'è, ci vengono le solite domande . . . ma come abbiamo fatto a finire così in basso ?

In cucina ho sempre il Mivar a tubo con schermo piatto, e mi salvo, ma quando ancora c'era il RAI UNO analogico sul ch.31 UHF, sembrava un Sony dei migliori.

Lo confrontavi in diretta col segnale digitale, che perdeva miseramente . . .

In 10 anni di visione DTT SD abbiamo peggiorato, perchè i pannelli sono migliorati, ma i circuiti di up scaling ce la fanno sempre di meno a restituirci un'immagine decente, ergo, il risultato finale è per forza peggiore che nel passato . . . la forbice si è sempre più allargata e il divario fra i confronti è aumentato.

Programmi peggiori e peggiore visione = siamo "in bolla", e canone per tutti, va mò là, peggio che "cornuti e mazziati", andiamo avanti così, evvaiiii.

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