383. Decoder TivùSat TOPFIELD HD. 
17 - 01, h 21: aggiunta seconda parte più in basso.

24 - 01, h 22: e c'è dell'altro.


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Decoder satellitare certificato per TivùSat HD, distribuito da Emme Esse S.p.A.

E' in grado di pilotare i motori "USUALS" e DiSEqc 1.2. Made in Indonesia.

Praticamente ricalca le prestazioni principali offerte dal mio HUMAX HD5400-S.

Un prodotto da "bollino ORO".

Per chi cerca un decoder TivùSat HD di buon livello, può andare sul sicuro.


Imballo del decoder.


Visione frontale con i lati smussati.


Pannello posteriore.


Telecomando all'altezza dell'apparecchio.


Guida tv di TivùSat.


Banner informativo.


alcune caratteristiche.


Televideo.


Menù principale.


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Seconda parte.



Spettro raffigurante l'insieme dei multiplex della banda bassa verticale ( 13 volt senza tono a 22 KHz ) di HOT BIRD 13°, direttamente dalla mia parabola da 100 cm., con LNB Sharp del 1997 e 40 mt. di cavo da 6,8 mm.


Spettro che fuoriesce dall'uscita "lnb out", dopo essere entrati nell' "lnb in" del decoder TOPFIELD.

Il problema è sempre quello, se collego in cascata un'altro decoder SAT ( in questo caso, lo strumento ), quest'ultimo viene influenzato dai comandi impartiti dal primo decoder, che possono essere: 13 o 18 volt, combinati con il tono a 22 KHz, si o no, perciò è un "LOOP - THROUGH" imperfetto.

Ho provato a cambiare canale col TOPFIELD, e ogni tanto lo spettro coincideva abbastanza con l'originale in entrata, ma succedeva solo quando si era su di un canale trasmesso da un trasponder situato in banda bassa verticale.

Questa è la banda bassa orizzontale, quindi 18 volt e senza tono a 22 KHz.


Qua, non so bene quali segnali pilota stesse impartendo il TOPFIEL, ma basta guardare lo spettro che ne esce . . .


Banda alta verticale: 13 volt e tono a 22 KHz acceso.


Anche qua, spettro inguardabile.


Ingresso banda alta orizzontale: 18 volt e tono a 22 KHz acceso, sempre dallo strumento diretto.


Per me ci sono sempre dei conflitti, tranne appunto, quando si è sulla stessa banda.


A questo punto, c'è da sperare che il LOOP - THROUGH del TOPFIELD, serva almeno se imposto a entrambi i decoder ( lui e un My Sky ), la configurazione dell'impianto SAT su "SCR", disponendo di un LNB "SCR" sulla parabola, così posso scegliere 3 indirizzi distinti, e non dovrebbero esserci più degli incasinamenti.

Scelgo le "porte" 1 e 2 per il decoder My Sky, e la porta 3 per il decoder TOPFIELD / TivùSat, e se non funziona ancora bene, ci metto un partitore a due uscite ( 5 - 2400 MHz ) che ha i diodi all'interno, e divido la discesa del cavo sat in due, dopo deve andare per forza !

Fare un "loop - through" che si comporta come quelli di 30 anni fa, che senso ha ?

Adesso che c'è l'SCR, ha un senso.

Poi, dire che è attivo, è un'altra fonte di confusione, tanto se lo metto in stand - by, rimane con i parametri impostati per la visione dell'ultimo canale selezionato, se stacco la spina, non esce ovviamente più un tubo, dove sta la novità ?

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24 - 01. Ho rifatto una prova del passato, e praticamente, solo se si mette in stand-by il Topfield, mentre si è su un'emittente situata in un trasponder di BANDA BASSA VERTICALE che va con i soli 13 volt ( per esempio quello RAI sui 10992 vert. ), il decoder che segue collegato al loop - through, avrà la possibilità di vedere tranquillamente i "verticali bassi" ( 13 volt ), gli "orizzontali bassi" per l'aumentare dei volt ( da 13 a 18 ), i "verticali alti" ( per i 13 volt più il tono pilota da 22 KHz ), e infine gli "orizzontali alti" ( per i 18 volt più il tono pilota a 22 KHz ).

Anche se i panettoni presentano dei dislivelli rispetto a come entrano nell'apparecchio, almeno adottando questa accortezza, il loop - through del Topfield serve a qualcosa, e lo si può sfruttare perchè spegnendo l'apparecchio ( stand - by ) sulla banda che richiede il controllo più semplice, le altre tre, per andare bene, AGGIUNGONO sempre voltaggi più alti o toni in più, e quindi un decoder SAT qualsiasi, può selezionare tutte e 4 le bande del sistema SATELLITARE, funzionando correttamente.



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382. Rilievi a Casalecchio, in verticale verso San Luca. 
Ore 0:40 del 7 - 1.

Un pensiero per Pino Daniele.

Io compirò 56 anni a febbraio, e nella mia nastro-discoteca di oltre 5000 brani, ne figurano diversi di Pino Daniele:

I say i' sto cca', je so' pazzo, Yes i know my way, A me me piace 'o blues, Ma che ho, Musica musica, Nun me scoccià', Bella 'mbriana, Tutta 'nata storia, Cumbà, 'O scarrafone, Che Dio ti benedica.

Quindi Pino Daniele è stato un grande fin da subito, la sua scomparsa mi ha gelato quasi quanto quella di Mia Martini di cui sono un'amante.

Pensando ai napoletani, da bolognese, questo lutto mi ha colpito di più del concittadino Lucio Dalla, arrivare neanche a 60 anni sono pochi, però essere cardiopatici è un bel problema, io poi non lo sapevo . . . abbiamo tutti perso un grande cantautore ancora "giovane", peccato.

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Prima di andare a Casalecchio, mi ero fermato in Via Masaccio, strada semi chiusa adiacente alla rotonda Malaguti, zona Barca, quartiere Reno, ancora "sotto" a Bologna.

Puntando San Luca, c'erano segnali complessivamente inutilizzabili, quindi un eventuale ch 46 verticale non c'era, e non poteva fare da eco disturbante a un ch 46 ricevuto da altra direzione in zona Via Battindarno.


Mi trovo nel parcheggio di Casalecchio, quello tra la rotonda Biagi e il ponte sul fiume Reno.


Il ripetitore è in ottica.


Il 34 è ancora più basso del 33.


Il 46, anche se di poco, è il più alto di tutti, ma 47 e 48, che siamo di lato, sono ancora molto bassi.


Il 51 è come 49, 50, 52.


Qui sono più a sud, oltre il ponte dell'autostrada, di fronte a dove c'era la Moto Morini sulla Porrettana.


Spettro di San Luca con 29 e 34 molto alti, 39, 42, 43, 47, 48, 55, 59, 60 seguono a ruota.

Per capire meglio chi manca dallo spettro, elenco le seguenti frequenze: 21, 24, 25, 26, 27, 28, 30, 31, 32, 40, 45, 53, 54, 57, 58, l'ultimo "cespuglietto", è un po' di LTE non in zona.


Il 46 quasi come i TIMB 47, 48, che già venendo qui, son saliti alla grande.


Il 51 sempre alto come gli adiacenti visti al parcheggio di prima.


Si voleva verificare, se il terzetto di frequenze 34, 46, 51, su Casalecchio "centro", era più "tonico", rispetto a tutte le altre frequenze irradiate dal trasmettitore di San Luca, che di solito non "spara a mille" lì in centro, perchè siamo quasi di lato ai pannelli trasmittenti, i quali sono invece quasi tutti sempre direzionati a sud verso la valle del Reno ( come i TIMB 47, 48, 55, 60 ).

Diciamo che, solo il 46 su Casalecchio centro, ha un segnale corposo rispetto agli altri 2, il 34 e il 51, quindi per "nettunotv" che è nel mux di Teleromagna ch 46, non dovrebbero esserci problemi nel riceverlo.

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381. BUON ANNO A TUTTIIIIIIIII !!!!! 
WWWWWWW IL 2015 !!!!!!

04 / 01 - Notizia regionale:

Il programma "Teleromagna", infilato / ripetuto sul mux ch 23 da Suzzi, 490 MHZ, LCN 606, è trasmesso super compresso e si vede molto male a quadrettoni.

Invece i 2 TELEROMAGNA ( 1 e 2 ), inseriti nel mux omonimo originale ch 46, 674 MHz, LCN 14 ( 2 ) e 605 ( 1 ), vanno benissimo . . . meglio . . . ci si accontenta . . . chi si accontenta del DVB T, VEDE MALE, molto meglio L'HD VERO.

E' un problema non di Teleromagna, ma del mux 23.

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380. Basta alzare lo sguardo, e di antenne curiose se ne vedono sempre. 
Ma come fa il riflettore ad avere il buco passante nella culla, girato di 90° rispetto al buco della vite del dipolo, che non sembra essere dell'Offel fra l'altro . . .


Però, 'ste bombe d'acqua, fanno dei danni imprevedibili.


Sotto c'è un bar . . .


E questa ?


Però, un certo stile si riconosce . . .



Ho fatto tutto dalla finestra.


Prove preventive giù a terra con scala, all'altezza di 4 metri circa e una loga FR puntata contro dei palazzoni in lontananza, in direzione Barbiano.
Segnali accettabili . . . si può fare là dalla finestra, dopo ulteriori prove a mano, e saremo quasi a 5 metri.

Dopo cent'anni, hanno deciso di montare un box doccia nel bagno ricavato in una stanzina con velux sottotetto, proprio 2 giorni prima che arrivassimo NOI.

Il velux si apre un po', poi sbatte su un montante del box e non si esce se non magrissimi, la grondaia si toccava con la mano, troppo pericoloso !

Soluzione: o TivùSat o antenna UHF, visto che quella vecchia sul tetto non rendeva ed era da sopra irraggiungibile.

Non esistendo più le riflessioni del segnale via etere della TV analogica, il DTT fa un figurone, un miracolo impensabile negli anni '70.

Via Fioravanti 44-46-48, di fronte a via Calvart, il 46 è disabitato, al 44 c'è una signora anziana che vive lì da una vita, e al 48 c'è una famiglia del Marocco in ordine, dove sul retro hanno la camera dei bambini, che abbiamo raggiunto girando attorno alla casa con martello e chiodi.

Partitore fissato all'esterno per servire due utenti, per qualche goccia che lo investirà, durerà sempre troppo.
La casa ha superato la guerra, verrà demolita prima che il partitore si guasti.

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Antonio, è in facciata, però c'è la chioma di un'alberino che la nasconde, poi al 48 dai marocchini, alla stessa altezza c'è la loro parabola a sbalzo con due bracci a "L" in serie, e un lnb "TWIN" perchè hanno 2 decoder e sono a posto.

Prima viene l'esigenza di vedere la TV, poi viene il resto.

Che differenza fa, avere fuori dalla finestra, sotto l'escursione degli scuri, uno stendino, o un condizionatore, o una parabola, o una R 43 Z Offel messa dal mitico, in tutti e 4 i casi si tratta di confort di vita !!! E allora, "affangala" l'estetica !!!

L'antenna del bar è montata in maniera così curiosa, che vuoi pure che sapessero che aveva una direzione di puntamento ?

Non c'è nessuna logica di installazione, ma sta sicuro che se viene un'antennista e fa un'antenna lì nello stesso punto, non riesce più a far vedere alcune emittenti inutili che prima si ricevevano . . .

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379. 17 - 12 - 2014: Si volta pagina. 
Cioè, si passa da un centralizzato a larga banda a . . . ancora mantenendo questo sano principio, complice la zona favorevolissima, tentare altre strade avrebbe portato solo degrado, anche se lievissimo, ma non certo a un guadagno.


Si comincia a rottamare !



Sdraiare e distruggere ai minimi termini.



Un anziano al lavoro, esperto in "seghe" ( 4 bulloni nuovi ).



Direzione Barbiano e niente più.

UHF Offel R 43 Z e banda III^ 5 - 12 Fagor con PV 10 Fracarro.

In banda III^ vi sono solo l'E 6 di un mux locale ( DI.TV ) , e il 12 B del DAB plus della RAI.




Barbiano dista dai 7 agli 8 Km circa.



Il palo di base è un diametro 40 da 2 mm, lungo 2 metri, quello sopra è un 35 lungo 3 metri, anche se dalla foto non sembra ( grandangolo ).


Dopo quasi 30 anni, il vecchio centralino BOSCH da 32 dB in UHF, con 2 uscite, e livello di uscita max dichiarato di 108 dBuV ( in analogico ), ha mostrato la corda, e si era messo a fare alternata, tanto da far squadrettare le frequenze dal 21 al 40 circa.

Il cavo della 6 D, ridotta a una "3 D" dalla vecchiaia, a forza di sventolare ( perchè da anni si era sfasciato dal palo ), ha finito per rompersi del tutto, e allora ciao mux 1 RAI del Veneto.

Quindi, finalmente era giunta l'ora di rifare l'antenna, ma sopratutto, passare da un sistema di centralino a "larga banda" ( multibanda I^ - FM, III^ e UHF ), a un centralino . . . . . . . a "larga banda" ( multibanda VHF meno FM - UHF - UHF meno LTE ), che praticamente OFFRE la stessa identica visione, di tutti i mux che si vedevano prima con l'altro centralino quand'era performante ( 30 anni senza avere problemi di visione o non visione ).

Dovendo metterci per forza, un partitore a due vie per le due colonne condominiali, il mio Offel da 40 dB, è come se fosse stato un 36 dB, visto dal lato della distribuzione, poi con le nuove "norme" sui dati di uscita del centralino, questo modello dichiarava 125 dBuV ...... sè, domani, forse con solo mezzo mux largo 4 MHz, perchè con tutti quelli di Barbiano, buona grazia se mi sono mantenuto sui 105 dBuV per non pregiudicare il MER del ch 49 ( di riferimento ).

In antenna, già alcuni mux erano a 85 dBuV, meno 20 dB del centralino TUTTO CHIUSO, fa 65, più 40 di amplificazione fa 105, in più non contento, prima di entrare ci ho messo pure un equalizzatore variabile, che mi fa circa un "TILT" di 6 dB fra il ch 21 e il ch 60, così "sono andato giù pari".

Per MASTERONE, ho scelto un modello con 2 entrate UHF, non si sa mai, per sviluppi futuri di inserimenti di mux provenienti da Castelmaggiore, che E' anche lui a vista . . .

L'altro ingresso UHF l'ho "chiuso" con una resistenza da 75 ohm non isolata ( per darmi un "toner" da professionista ), tanto sapete come la penso.

Certo, alla fine era più indicato il modello da 30 dB, che dichiarava sempre 125 dBuV di uscita, ma dopo non quadrava col preventivo, l'altro era un 32 su due uscite . . .

Un 20 dB assolutamente no, la rete attenua più di 20 dB, poi non esiste un 20 dB che non si saturi entrandovici con 85 dBuV senza attenuare, a meno che non sia progettato come certi amplificatori di linea, nei quali si può entrare con segnali molto alti, 85 - 90, che allora si va vicino ai 110, ma "tiene".

Anche un Teleco dei miei sarebbe andato bene, fa 34 dB in UHF, livello di uscita UHF: 117 dBuV, quando li installo, non saturano fino a 105 - 108, e ci poteva stare, ma a un condominio così, volevo proporre un qualcosa di più serio, veniva da un'eccellente e trentennale BOSCH.

P.S. si ringrazia per le foto: Masterone.


Rilievi in San Donato ( attenti a quei tre ).

Antenna centralizzata in zona San Donato (Bo)

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100 Metri di cavo SIVA da 6,8 mm.



Attenua 15 dB sul ch 21 e 19 sul ch 60 . . . equalizzare, equalizzare.



OOOOOOH, il partitore a 6 vie della FUBA, - 10 dB, anni '80.



C'era un cavetto schermato "mignon", centrale sull'ingresso e calza a massa, poi si avvolgeva per tre giri nella ferrite, fuoriuscendo, il centrale alimentava 3 resistenze e la calza alimentava le altre 3.
Così forse per induzione, sia calza che centrale, portavano lo stesso segnale ai due gruppetti di resistenze che servivano poi i 6 morsetti, tutti da meno 10 dB.

Cavettino del GAL 16 Fuba a 6 uscite.



Il coperchio più grande dell'Unione Europea.


Ciao Davide, tutte le antenne disposte in verticale, non devono avere il palo in linea con gli elementi, e specialmente lì, non volevo quella critica facile da evitare . . . AUGURONI !

Antonio, le antenne lunghe dell'Offel hanno la culla ausiliaria che già le distanzierebbe un po' dal palo, e non le ho mai viste con l'aggiunta di un PV 10, già piegano così.
Le ho viste sui traversini a U, con di là un'altra antenna . . . le montai così anch'io in via Faenza 3.

Auguri anche a te, ciao.

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