282. Ammetto di avere sbagliato . . .  
Se c'è da pagare, pago ( Renato Pozzetto ).

Io per una vita ho detto: 6 dB dati in più o in meno all'uscita di un centralino, corrispondono ad aver dato il doppio o la metà del segnale a tutto il condominio.

Adirittura dicevo "il doppio della potenza" !

Una mezza verità c'era, solo che si riferiva al fatto che in presa si faceva una misura "in tensione", cioè in uV o millivolt con VU meter ad ago, come facevo 35 anni fa con lo strumento PreStel.

Invece, aumentare di 6 dB il segnale, vuol dire quadruplicarne la potenza, sia che lo si faccia dal trasmettitore, o noi come antennisti dal centralino.

Difatti non mi spiegavo del tutto il fatto, che alzando di 3 dB la potenza del TX, giù nelle case, le misure dovessero aumentare di 6 dB, qualcosa non mi quadrava appieno.
Dal momento che anch'io quando aprivo di 6 dB l'attenuatore del caso, giù nelle prese vi erano ovviamente 6 dB in più rispetto a prima.

Sono state le 4 righe di Tuner stamattina, che mi hanno aperto la cervice.

Quindi un "T" induttivo da - 4 dB, fa più che dimezzare la potenza del segnale . . . se fosse resistivo da - 6, la porterebbe a un quarto, come accade nei trasmettitori.

Sarà perchè non si fanno più misure d'antenna "in tensione" ( uV, mV, V ), che tardava la delucidazione che aspettavo da qualcuno del forum.

Billy Clay l'aveva spiegata anche bene, ma non avevo ancora "afferreto".

C'è poi stata la clamorosa coincidenza di quell'emittente, che aveva potenziato il segnale di quell'unico canale ( mux ) rimastogli, contro i 2 che aveva prima, oh, proprio 6 dBuV in più tondi tondi doveva aumentare il segnale a casa mia . . .

E vabbè, qualcuno poteva anche riprendermi però, era un'affermazione alquanto fuorviante 'sta storia dei 6 dB.





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Oramai il 21 di CSM non va in qualunque zona, c'e la potenza ma manca la qualità, non è che c'è già sotto acceso un'altro 21 sempre a CSM e Ferretti non "smorza" ?

( Stasera in vert. un po' va, qualità 38 %, in orizz. va meglio, qualità 88 % ).

Mumble mumble ( ? ).

Quello di Barbiano va ok, ce l'ho io.

Poi c'è il 51 che non mi va, da CSM in verticale, abbozza a mega mosaico con qualità 35 %, da Barbiano "nullit".

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26 - 01 h 21,45, il 51 da Barbiano va, ma la qualità non è ai massimi ( 88 % ) dal rotore, difatti Masterone lo vede, Elio lo vede con qualità 78 %, il mio strumento dice MER 22 e BER fra il top e il QEF, hanno qualcosa che non quadra.

Da CSM non va, e io nel modulare ho quello, e andava.

O scambiando i cavi in arrivo qui dal PC, mi son scordato di rigirarmi su Barbiano quando ho scritto "nullit" . . . può succedere, sto sempre più invecchiando, maiàl !

Adesso vado su, e grazie ai moduli, lo "prendo" da Barbiano, così impara.

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Si, concordo Flash 54, 4 dB riducono di 1,5 volte LA TENSIONE e 2,5 volte LA POTENZA.

6 dB riducono di 2 volte la tensione = dimezzamento, e 4 volte la potenza.

3 dB riducono di 1,41 volte la tensione e 2 volte la potenza = dimezzamento.

( E pensare che quell'1,41, mi pare l'avesse per giunta scritto Tuner. )

Io stavolta non ho punzecchiato, ho chiesto lumi perchè mi ero perso.

Quando ebbi per le mani il primo UNA OHM con schermo TV a TUBO CRT b/w e misure in dBuV ( potenza ), guardai subito la tabella di comparazione dBuV / e tensione ( su carico di 75 ohm ), fonte listino Fracarro, e vidi che ogni 6 dBuV la tensione raddoppiava o dimezzava, e da allora mi sono sempre espresso male riferendomi erroneamente alla potenza, perchè essa in realtà quadruplicava o si riduceva a un quarto.

Ciao a tutti.

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281. "Cosa posso ( ancora ) dirvi . . . " 


Oggi domenica 20 / 1, pioggia di "T" al centro commerciale, ah, ah, ah, le risaaate, poi nell'adiacente "fai da te", alla sezione "materiale d'antenna", c'era un "umarel", che pur avendo tanti articoli "crema" davanti agli occhi, era indeciso sulla scelta ( ih, ih, ih ).




Il "famigerato" derivatore TV / SAT a due prelievi da - 8 / 9 dB dell'Offel, a mio parere, un tipo di componente che non dovrebbe essere messo sul mercato da qualsiasi produttore . . . ha ragione Tuner !




Cavetti nuovi per l'occasione.




Segnale che entra / segnale che esce, con resistenza sull'uscita passante inutilizzata.




Segnale in entrata sul ch 60.




Circa 8 dB di meno, sul prelievo alla frequenza 60.




Ma sul ch 40 a centro banda ne perde 12, come la mettiamo ?

E quell'avallamento era presente anche nel "CD 12" della Fracarro da - 10 dB, un'altro componente mai "digerito" rispetto all'impiego dei più rassicuranti e stagionati "CAD" ( schermati e non ).

Anche sui derivatori a - 10 dB di prelievo, specialmente a 2 uscite, do ragione a Tuner, troppo poco, si dovrebbe partire da dei - 12 costruiti bene !

Penso che il limite ammissibile per quanto riguarda il ROS ( rappotro onde stazionarie ), sia la presa passante da - 10 dB dell'Helman ( che è un derivatore a un solo prelievo ad alta direzionalità ).




E torniamo sul partitore / splitter TV / SAT a 2 uscite "PA 2" della Fracarro.

E' vero che il PA 2 o un qualsiasi partitore ( "T" seri compresi ), non raggiungerà mai la sicurezza e le norme di un collegamento aggiuntivo a un morsetto di prelievo di un derivatore, ma sfido chiunque si venga a trovare nella situazione, in cui un cliente ti chiede di creargli una seconda presa in camera da letto, che magari è a muro con quella del tinello, e che ha dei 60 dB perfettamente funzionanti . . .

Cosa fai ? Ci metti un T, fai un foro nel muro e vai di là.

Magari, la presa esistente è quella condominiale passante da - 18/14/10, e non va bene andarla a smontare o sostituire con altro, manomettendo l'impianto centralizzato . . .

Oppure, è una delle 2 derivate che ha in casa, collegate a un CAD 12 "chiuso", alloggiato nell'ingresso . . .

Cosa fai ? Gli sfili il cavo per metterne 2, poi gli metti un CAD 13 per ricavargli la terza presa ?

Sarebbe da fare così ! Ma chi lo sta a fare ? Metti un buon T e via, pazienza, oppure un fidato partitore, se le circostanze lo invitano ( dietro al TV che è dentro al vecchio mobile ). . .




Ancora il segnale in entrata.




A centro banda attenua solo 2,4 dB, quindi per me guadagna, doveva perdere 4 . . .




Sul 60 siamo a 4,5, quindi meglio un div 2 onesto che un derivatore da - 8 dB . . . poi montate quello che vi pare.

In questi ultimi giorni sul FORUM, mi è piaciuto molto GHERARDO ( montaci un "T", e poi se non va bene PAGO IO ), ah, ah, ah, son morto.

Ma mi è scaduto LANDTOOLS, scivolato sui "T" a chiodo.

E dei "T" sempre a chiodo con le tre femmine "F", tutti in metallo ???

Tipo i tris "BNC" . . .

Ma in quale contesto socio-politico-cultural-antennistico possono trovare impiego ???

Cioè, fatemi capire !!!

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A proposito, FLASH 54, tu dici che con 4 dB in meno, il segnale in casa si abbassa tanto da essere meno della metà, ma guarda che non si sta parlando di trasmettitori TV, cioè di potenza di emissione.

Se si va al trasmettitore e lo si abbassa di 3 dB, in casa dalla gente si misurano 6 dB di meno.

In questi giorni, un'emittente che aveva a Barbiano 2 frequenze e un trasmettitore da 400 watt, ne usava 200 per una e 200 per l'altra, ha dovuto rottamare quella fra il 61 e il 69, e tutta la potenza l'ha riservata all'unico canale rimastogli ( 400 watt ).

Io arrivo a casa e mi accorgo subito che quel canale è aumentato in presa di 6 dB esatti, rispetto agli altri che erano tutti pari.

Quindi dico che il dB usato nelle nostre misure è una unità di "livello" logaritmico, fatto apposta per fare calcoli con normali addizzioni e sottrazzioni in maniera facile e rapida, come era una volta.

In analogico: 60 dBuV = 1000 uV / 66 dBuV = 2000 uV / 54 dBuV = 500 uV / 80 dBuV = 10000 uV.

O adesso che si misurano "POTENZE", questo rapporto non vale più ?

Anche in analogico se uno raddoppiava la potenza al trasmettitore ( + 3 dB, che magari si chiamano 3 dB watt, non lo so ), in casa raddoppiava il segnale ( + 6 dB allo strumento ).

A questo punto ti chiedo di delucidarmi in proposito con un commento, così lo leggono tutti, grazie anticipatamente.

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Offellino autoalimentato da 23 dB, perfettamente funzionante, a destra, attenuazione unica per VHF / UHF, in ombra, interruttorino per la telealimentazione di 15 volt.

Ideale come ampli da appartamento + derivatori al seguito.




Mini centralino "tostarello" TERRA. Made in Lituania.




E' grande come un telefonino da casa.

Led verde di funzionamento sul davanti.




Bella visione e telealimentazione automatica sull'ingresso UHF, in presenza appunto di preamplificatori telealimentabili.

Sotto al coperchio a incastro, vi è pure un cacciavitino bianco a croce di plastica, per regolare i trimmer di attenuazione.

L'amplificazione è perfetta e lineare su tutti i fronti.




Frontale.




Retro.




Frontale.




Retro.




Oooooooh, il partitore/divisore da palo secondo Mitan.




Frontale.




Interno.




Purtroppo da centrobanda UHF in su comincia a perdere, arrivando a 7 dB sul ch 60, ma non è una tragedia.

Uno splitter all'interno, con "gambe" lunghe così in aria, per forza "frega" le frequenze più alte dello spettro . . .

Così aiuta per l'LTE.




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280. Il "Barca 1" a rischio. 

Mi trovo all'angolo fra via G. Di Vittorio e via A. Grandi, praticamente ai piedi del palazzo che ospita l'antenna centrale del "quartierone", ho fatto le due foto girandomi su me stesso.




Poi mi sono allontanato per far sbucare l'antenna.




Foto per Corrado, così vede com'è il fissaggio della base, sopra ai convertitori s'intravede un'altro traliccio per telefonia mobile . . . siamo CIRCONDATI ! ! !




Sempre lì da dove ho fotografato la parabola, mi son girato a destra immortalando il futuro minaccioso "obelisco" LTE (?).

Avevo sentito dire di prove d'accensione LTE a Bologna, e siccome si era "oscurata" la visione TV a un'intero quartiere, non vorrei fosse stato annientato per un tempo indefinito proprio l'impianto in questione.

Ma io sono già pronto alla controffensiva . . .



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Il 59 e 60 ( del centralizzato modulare ) con dopo il segnale del modulatore usato in casa mia ( uscita del DTT 4000 Humax ) , per le prove dei filtri LTE.




Il 60 con la portante video del 61 analogico.




Il 60 finisce a 790 MHz.




A 791 MHz inizierebbero già le frequenze LTE, AUGURI ! ! !



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279. Amplificatore da appartamento Mitan. 
Ecco qua il "MITANINO", che stà dentro dove non te l'aspetti, e al limite ha fatto anche da piccola sottocentrale.

Ideale per impianti a derivatori all'interno degli appartamenti ( diverse prese TV in aggiunta ).




Scatola dell'ampli.




Vista frontale, fissabile a muro con tassello e vite, e appendibile grazie a un gancino in plastica fornito a corredo.



Zona attenuatori UHF - VHF, con l'FM trappolata.




Segnale fornito all'ingresso.




Segnale ottenuto all'uscita: + 20 dB in VHF, + 24 dB in UHF, difatti le due bande si pareggiano.



Non contento, gli ho "sgniaccato" ( messo di "prepo" ) un bel pre UHF da 13 dB per provare "tenuta" e telealimentazione automatica per assorbimento ( e funziona ).



Dal rumore che affiora a sinistra del ch 21 e a destra del ch 60, si capisce ad occhio, che siamo già entrati in zona "saturazione" dell'ampli, però non era deleteria in maniera totale, il mer era sceso a 20 / 22 e ho visto che molti canali si vedevano ancora, però lo strumento dice 103 dBuV, quindi con 35 mux in UHF, ha ragione lui, meglio attenuare . . .




Specifiche. ... - Come ? ... fiche ?! ... NOOO ! CARATTERISTICHE !!! "Sumarnàz" ! ( somaraccio, da somaro )


E adesso un po' di vintage ( foto by Elettt ).




Centralino d'annata, anni '70, per "primo canale" ( nazionale ) e "secondo canale" da circa 28 dB, dell'Elektra di Sasso Marconi ( BO ).



Preamplificatore da palo, neanche il modello vecchissimo, ma quello già a 2 transistor ( anzichè 3 ), di sola banda V^ 38 / 69.

A destra, il centralino di prima dove si leggono la lettera "D" e il numero "25", della serie "Venda story", e sopra i 2 pommelli per l'attenuazione individuale.

Poi c'era scritto 110 - 220, e non ho mai capito se funzionava anche a 125 volt . . . visto che i dB di amplificazione non erano mai indicati . . .

Scritto poi "DB", ah, ah.

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278. 3 Filtri LTE da palo. 


Collegamenti a cavo spellato.




Panettone del ch 60 dopo il filtro, poca attenuazione fino al centro, poi in leggera ma "scientifica" caduta verso destra.




Vista da dietro del contenitore con asole per fascetta in dotazione.




Scatola del filtro Terra.




Filtro Terra ( by Auriga ).




Retro del contenitore con fissaggio a fascetta.




Apertura a libro con sicuro scatto di chiusura.




Veduta interna frontale.




Retro.




Scatola dell'Offel.



Vista frontale.



Veduta interna.



Stato del panettone ( antenna rotore ) prima di entrare nei 3 filtri, all'uscita del "Terra" è uguale meno 2 dB.



Uscita dall'Offel.

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Prove comparative utilizzando i segnali analogici del modulatore del DTT 4000 Humax, ch 61 - - - 69 UHF, ad uscita costante di 68 dBuV sulla portante video:

CH ----- entrata dB ----- Televés ----- Terra ----- Offel
61 ---------------- 68 --------- 50 ----------- 63 --------- 54
62 ---------------- 68 --------- 31 ----------- 61 --------- 23
63 ---------------- 68 --------- 47 ----------- 46 --------- 26
64 ---------------- 68 --------- 56 ----------- 25 --------- 14
65 ---------------- 68 --------- 54 ----------- 05 --------- 05
66 ---------------- 68 --------- 45 ------------ // ---------- 09
67 ---------------- 68 --------- 29 ------------ // ---------- 09
68 ---------------- 68 --------- 43 ------------ // ---------- 05
69 ---------------- 68 --------- 47 ------------ // ---------- 04

Con quei 68 dBuV forniti a tutti e 3 i filtri, dalle misure si evince che il progetto del Televés, a giudicare da quello che esce dopo il filtro, è diverso dagli altri 2, è molto più "dolce" su tutta la "tratta" 61 / 69.

Tutti e 3, sul transito dei segnali 21 / 60, perdono il minimo indispensabile, 2 dB.

Il Televés e il Terra sul ch 60, perdono circa 3 dB, l'Offel 6.

Faccio notare che la portante video analogica del canale 61 ( generato dal modulatore ), dista circa solo 1,25 MHz dalla fine del "panettone" digitale del ch 60, quindi si spiegano i livelli ancora alticci misurati vicino al "confine".

Praticamente, dalla portante del ch 64 in poi, nel Terra e nell'Offel, di quei 68 dBuV che si vedevano nello spettro dello strumento, non rimane NULLA !

Altro che 35 dB di attenuazione ( media però ), scomparsa TOTALE ! ! !



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