549. La piccola prog. della LEM ELETTRONICA che mancava sul mercato. 

Ecco la sorella più piccola delle programmabili selettive della LEM ELETTRONICA.

Il suo livello di uscita si può impostare dai 70 dBuV minimo, fino a un massimo di 90, ideale per distribuzioni poco "mangerecce", dai 30 dB in giù.

Le villette la stavano aspettando dal Luglio 2017 . . .

C'è anche un sacchetto con 8 viti e 8 tasselli.

Il suo alimentatore esterno bianco da 15 volt e 1,25 A, istruzioni.

Possibilità di programmare due mux adiacenti per cluster, quindi potenzialmente 64 mux.

Indicazione della potenza del mux selezionato.

Conversione interna fino al canale 69.

Non si fa menzione del futuro 5G che impegnerà la zona dei 700 MHz, ma a pensarci bene, potrebbe finire che con molte più celle attive, la potenza di queste ultime, potrebbe essere inferiore di quelle attuali per la telefonia in genere.


Possibilità di tele-alimentazione da remoto, utile quando c'è un passaggio stretto per un solo cavo, dall'esterno al sottotetto, o dal sottotetto alla nicchia dell'ultimo piano, o manca corrente dove va per forza montata la centrale . . . una possibilità non da poco.


Qui è spiegata la soglia "THR" di cattura dei mux durante l'AUTO-TUNING, e la velocità di intervento del C.A.G., che risulta o bello pacato o una scheggia.


Qui si vede con quale approccio, la LEM ELETTRONICA ha escogitato il sistema per risolvere l'annoso problema di quando un mux viene a mancare, e gli adiacenti ne risentono.

E io ho prontamente simulato il calo del segnale, tramite i due attenuatori che insieme tolgono fino a 40 dB.

Ho cominciato a diminuire il segnale in ingresso, e a poco a poco ho visto calare a zero i mux, proprio partendo dai più bassi in antenna.

E' stato bellissimo, funzionamento impeccabile, poi dopo averli fatti sparire tutti, ho riaperto piano piano i "rubinetti", e loro sono rispuntati come funghi fino all'ultimo.

In questa prova, mentre prima era presente un "finto" 45, con tanto di punte sul 44 e 46, nel chiudere e riaprire, non si è più presentato ... favoloso.

Certo che se non si mette in "ON" la loro funzione chiamata "MONITOR", quando un mux si spegne dal trasmettitore, il CAG della LEM alza il rumore fino all'altezza dei mux attivi nello spettro, e da in casa non si capisce se il mux / trasmettitore è acceso o stiamo vedendo il rumore generato dal mux mancante in centrale.



Qui ho programmato manualmente 31 mux, manca solo il 37, però è per far vedere che il famoso debole critico 59, viene acchiappato e portato all'altezza degli altri.


Avviando l'auto tuning, succede sempre quello che capita anche con le altre centrali, mux che mancano, mux attivati che non esistono in etere, niente di nuovo, in più l'uscita ottimale a fine ricerca si piazza sui 78 dBuV, che è giusto, 90 meno i 12 dB per tutti i mux che ha memorizzato, fa 78 . . . poi noi lo portiamo a 90 lo stesso, e dal lato saturazione non fa una piega.

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Ma se uno un po' inesperto, prende in mano il prodotto, vede "Gain UHF 40 dB"... ah però, bene, ci posso fare un bel condominio ... poi legge " Total Output Level Max: 100 dBuV", beh, "con 100 dBuV ne faccio andare di TV"... poi nel montarla si accorge che più su di 90 non può andare ... ma va là che con anche 90 si riuscirà "a sfangarla" ... anzi, facciamo "i professionisti" ( che sappiamo non essere ), avviamo un bel "AUTO TUNING", così siamo sicuri di una scelta ottimale dei "canali" da parte del fabbricante ... risultato, meno mux utili del dovuto, ma soprattutto 78 dBuV in USCITAAAAAA !!! ... Il condominio è di quelli ancora cablato con i vecchi coassiali degli anni '60, e perde oramai proprio 60 dB ... in presa ci ritroviamo 18 dBuV, e i TV ti fanno PRRRRRRR ..... ONTO ? Antennista ??? Non vediamo più una mazza ! Ma cosa ha combinato ???

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Morale, vedendo 40 dB di guadagno, uno un po' distratto poteva pensare di raggiungere sia pur un po' al limite, i 110 dBuV in uscita, che meno 60 di perdite varie, avrebbero consentito con dei 50, di vedere i TV funzionare tranquillamente ... invece NO !

Ma dillo subito che è una programmabile da 20 dB ( per villette / palazzine ), tanto di media in città avrai dei 70 dBuV in antenna, più 20 "che gli dai tu", vai a 90 ... checce vò.

Ma deve essere una nuova "normativa" entrata in vigore da un po', anche l'Offel per la J 6700 spara "guadagno" 75 dB ... un giorno lo imparerò.

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Qui vediamo lo SLOPE / TILT / EQUALIZZAZIONE di 0 - 5 dB, che agisce finalmente SOLO in banda UHF, per il VHF si tratta invece di normale ATTENUAZIONE 0 - 10 dB ( era ora ), Johansson non ci è ancora arrivata.


Inserimento password anti-manomissione e scelta della larghezza di banda per tutti i filtri, selezionabile su 5 step: 6 MHz, 7, 8, 9, 10.


Che uno a questo punto si chiederà: ma se il VHF è a standard 7 MHz e l'UHF a 8, che faccio ???

Dei 5, 4 risultano inutili, peggio che i 3 che avevano le Johansson, prima dell'ultimo aggiornamento.

Devo stare per forza su 8 e tenermi lo 05 / E5 largo, così che entra più facilmente "roba" indesiderata dello 06 . . . bah.


Difatti, ecco che bello spettro pieno di spilli, che mi ritrovo con la larghezza impostata sui 6 MHz . . . il TV che era sintonizzato su di un canale, si è "ammutolito" (!).


Qui ho azzardato con la larghezza a 10 MHz . . .



Risultato orrendo, che già traballava a 9, non infieriamo ulteriormente . . .


Per le conclusioni, buon prodotto per amplificazioni medio piccole, unico sul mercato ( 70 - 90 dBuV ), gli altri concorrenti dai range più alti, partono da 85 - 105 /// 93 - 113 /// 95 - 115 /// 98 - 118.

Intelligente il sistema di auto spegnimento della programmazione di un mux, venuto a mancare in antenna o fortemente abbassatosi !

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Bene Ermanno, buone e puntuali precisazioni.

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