532. L'importanza di poter preamplificare un segnale DAB+ molto debole. 
Dato che in campo televisivo non ci sono grosse novità ( a parte alcune emittenti presenti nei mux di canale italia, che sono finalmente passate all'MPEG-4 AVC H 264 576 i sempre con visione SD ), parlo di ricezione radio DAB+, dove c'è un po' più di movimento, grazie al susseguirsi di nuove attivazioni di TX in giro per l'Italia.


Qui siamo con il preampli spento e bypassato, però la centrale qualcosa amplifica e già aiuta.


Ad ampli spento l'errore si trova a 60, e la radio se ne sta muta, ma se il segnale aumenta un po' in antenna tanto da arrivare a 50, comincia a sentirsi.

Ho provato ad entrare con l'antenna direttamente nella radio, e segna per un attimo 95, poi cambia messaggio dicendo "servizio non disp.", perchè peggiora di molto il rapporto S/N.

In antenna, lo strumento sul mux "TrentinoDAB1" che trasmette dalla Paganella, mi dice "meno di 32 dBuV", ma chissà quanti sono ( da prove con pre risultano 24 ), anche perchè nello spettro non affiora nemmeno un po'.


Qui ho attivato la preamplificazione interna alla Johansson 6700, che dovrebbe essere fra i 15 e 20 dB ( e che non è presente nelle Televes Avant X ).


Grazie a questa indispensabile preamplificazione, quasi miracolosamente si raggiunge lo scopo di catturare e sentire un mux lontanissimo, di un livello appena "lavorabile di fino", e che altrimenti rimarrebbe precluso dai miei ascolti "DX".

Quindi, questa centrale è per me eccellente / ottima, e indispensabile ai fini di poter ricevere quei mux talmente lontani, e per questo molto deboli, che altrimenti mi potrei solo sognare di sentire.

Questo mux è proprio vicino al limite della ricezione con continuità, però è sempre ricevibile al 98 %, al contrario dei mux RAS che saranno più lontani o irradiati in maniera che qui si ricevono a singhiozzo mooolto raramente.

In campo televisivo ovviamente numerico, sembra che la preamplificazione, quando proprio ce n'è bisogno, non sia miracolosa come avviene per il DAB+, forse per le maggiori portanti che compongono un mux televisivo e i suoi parametri intrinsechi.

Comunque, dato che la J 6700 lavora di CAG solo con segnali al di sopra dei 40 dBuV, è ovvio che la preamplificazione nel caso del DAB+ Trentino dia solo dei vantaggi, se uno non ce l'ha a disposizione, si "attacca".

Perciò si parte da un "95" drasticamente "nullo", si prosegue con un "60---50" incoraggiante, fino ad un "13" variabile, ma pienamente fruibile e gratificante.

Magari si potesse ottenere lo stesso risultato con il segnale televisivo, in tutte quelle zone di scarsa ricezione, che sono direi la maggioranza come estensione.

Io sono quasi sempre in città, e non me ne rendo conto bene come quelli che sfortunatamente lavorano quasi sempre fuori, anche in mezzo a degli ostacoli di tutti i tipi e trasmettitori anche molto lontani, e proprio per questo sarebbe da considerarsi un tipo di lavoro "usurante", andare alla ricerca di un segnale decente, trasmesso da altri spesso male, e quindi non creato da te in proprio, come fare il pane per esempio.

--------------------------------------------


Ciao Francesco, qui sempre 10 emittenti nel mux 10 A, ci deve essere un bell'impianto DAB+ lassù, per arrivare fin qua, seppur al pelo.

Adesso quando ci sarà la ricanalizzazione con i paesi confinanti, voglio ridere, non sarà impresa facile.

Qua abbiamo solo il ch 12 A-B-C-D bello pieno, ma il 12 dovrebbe andare alla Croazia, sarà un casino.

Al nostro switch-off vidi un RAI DUE non dalla Paganella, ma da Col Visentin sul 34 o. ancora acceso x alcuni giorni, preamplificandolo era una bellezza.

Dalla Paganella c'era difatti un 21 ( mai visto ), hai ragione, mi ero scordato che era Col Visentin, mi sono confuso a forza di pensare da dove proveniva il segnale DAB+.

Ciao.

[ 2 commenti ] ( 43 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 20 )

<Indietro | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | Altre notizie> >>