512. Televes Avant X : è finita l'epoca dei "cacciavitari" !!! 
Eccoci finalmente, a testare la selettiva centrale programmabile "Avant X" ( basic ) di Televes.

Questa centrale era attesa da tempo ( subito ) , perchè con la Johansson J6700 non si poteva uscire con più di 103 dBuV, pena il progressivo peggioramento del mer in uscita.

Dalle prove fatte, effettivamente ho riscontrato un finale di potenza dalle "spalle" molto più larghe di quello della J6700, e con tutti i 32 cluster impegnati su canali UHF, non vi sono stati degradi fino ai 110 dBuV d'uscita.

L'uscita si può impostare da un minimo di 90 a un massimo di 115 dBuV.

La J6700 va da 93 a 113.

Gli ingressi accettano potenze che vanno dai 40 ai 100 dBuV.

Segue uno specchietto x vedere dove l'Avant X smette di degradare ( ch. 49 ):

A 115 ci sono 23 dB di MER ( senza equalizzazione - 5, si scende a 18 dB )
A 114 - 25
A 113 - 27
A 112 - 28,5
A 111 - 30,5
A 110 - 31,5

Da 110 fino ad arrivare a 90, la situazione non migliora più, quindi si sta sempre attorno ai 32 dB di MER, e questa è senza dubbio un buona prova di qualità.

La centrale ha 4 ingressi VHF - UHF più quello sotto per l'FM, e si può entrare anche con un antenna "combo" di III^ + UHF, e programmare a piacere i canali di banda III^ e UHF contemporaneamente dallo stesso ingresso, cosa che non è possibile nella J6700.

Per programmarla ci vuole o il "vecchio" programmatore della Televes, o uno smartphone / tablet Android, con l'App "ASuite" installata di proprietà Televes, così il display che non è sulla centrale, ce lo ritroviamo sul nostro terminale.

Con la centrale viene sempre fornito a corredo un cavettino di raccordo nero speciale, del tipo USB OTG, il quale si congiunge con un normale cavo da ricarica cell: spina USB - spina Micro USB.

E' indispensabile direi, inserire sempre i 5 dB di "TILT" / equalizzazione, perchè dandogli la curva in uscita verso l'alto, si attenuano tutti i canali partendo dall'E5 andando in su, e allora il finale si trova ad amplificare un insieme di segnali ridimensionato proprio dove non serve, perchè quella attenuazione / equalizzazione ( impostatata a - 5 ) sulle frequenze più basse, si sa che viene compensata dalla minor perdita del cavo coassiale dell'impianto che segue, oltre venir incontro a una minor saturazione dell'Avant X.

Passiamo ad elencare i PRO di questa centrale selettiva a 32 cluster:

1) Elevato livello di uscita ( 110 dBuV senza degradi ).

2) CAG un po' più "controllato" ( meno dinamico ) rispetto alla J6700.

3) Possibilità di programmare fino a 4 canali adiacenti per cluster, possibilmente pari, perchè non può fare anche il miracolo di pareggiarli, però tutti insieme contano come un cluster solo da 32 MHz in UHF o 28 MHz in VHF. La J6700 arriva a farne per adesso solo 2.

4) Possibilità di convertire in blocco, da 1 fino a 4 canali adiacenti, esempio: il gruppo 50, 51, 52, 53, in 25, 26, 27, 28.

5) Tempo di riassestamento del CAG, dopo un OFF - ON canale dal trasmettitore, ridotto a 10 secondi, contro i 22 della J6700, risultato: meno tempo di "non visione" / "buio" dei ch / mux adiacenti a quello che si era spento dal TX. In alcuni casi ho visto che ci mette anche meno di 3 secondi.

6) Sempre al massimo dei 115, il degrado ( con eq. - 5 ), è lievemente inferiore che con i 113 della J6700.

7) Prezzo per ora, di poco inferiore alla J6700.

8) In assenza di adiacenti programmati, il canale viene volutamente filtrato con meno selettività, al fine di non peggiorare il MER intrinseco inutilmente, cosa che non fa la J6700.

9) Gli ingressi accettano sia canali VHF che UHF contemporaneamente, non diventando ingresso di banda, in funzione del primo canale impostato, come fa la J6700.


I contro:

1) Assenza delle frequenze UHF dal 61 al 69, quindi, spazio per conversioni d'"emergenza", al momento fortemente ridotto.

Mi hanno spento il 35 da Barbiano, io l'ho convertito in 63 per tenerlo d'occhio quando lo riaccendono, e ho programmato da un altro ingresso il 35 da CSM vert, con l' Avant X non posso farlo.

2) Assenza di preamplificatori interni, attivabili alla bisogna . . . grazie ai quali nella J6700, io sento il DAB 10A dal Trentino, se lo disattivo la radio si ammutolisce.

3) Per adesso l'App non risponde molto bene ai tocchi sullo smart, dà videate come pare a lei, bisogna ripetere tantissime volte la mossa che voglio che esegua, ma forse è il mio Xiaomi 4X che non è aggiornato.

4) Tempo di programmazione decisamente più lungo che nella J6700, dove si fa tutto rapidamente con la sola manopolina rotante ( encoder ) a una mano.

5) Manca l'uscita monitor / di prova, da - 30 dB.

6) Manca ( come c'è nella J6700 ), la possibilità con un cluster solo, di fare tutta la banda III^, che viene indicata nella J come VHF. Però basta impegnare solo 2 cluster e fare: 5, 6, 7, 8 & 9, 10, 11, 12, è il gioco è fatto.

Poi non è previsto ( come invece nella J6700 ) il ch. E13 da 10 MHz, per includere una non improbabile espansione di nuove frequenze attive per il DAB+.

Con segnali da 55 dBuV ( come il mio ch. 59 in antenna, irradiato volutamente a bassa potenza per motivi tecnici di copertura ), la centrale non riesce a portarlo sui 108 impostati, ma si ferma a 104, ho provato ad attenuare come faccio di solito dall'esterno, e il CAG mi segue benissimo, poi sui mux come questo finisce ovviamente che si arrende per primo.

E' curioso che se inserisco l'ottimo pre UHF ad innesto dell'Offel e non lo alimento, il 59 raggiunge il 60 a 108, se lo alimento torna a 104.

Sul 60 poi, ci sono solo 8 dB in più del 59, quindi non è un problema di adiacente superiore molto più alto ... bah, misteri dei mux di serie D.

Si vede che è un segnale poco felice, e inganna un po' l'Avant X, ma non è assolutamente colpa della centrale ... ho anche lanciato più volte l'autoregolazione ottimale, che corregge anche i pelini, ma il 59 rimane sempre lì 4 dB più basso. La J6700 invece lo pareggia di più, ma sono "differenze" da poco.

Ho notato adesso, che anche con l'antenna staccata, affiorano i panettoni di solo rumore, e il 59 è più basso del 60 di 3 dB, a questo punto "d'ufficio" ...

Ho provato a fare la conversione 40 > 59, e il panettone raggiunge l'altezza del 60 senza problemi ... doppiamente bah.


1 Barbiano, 2 Monte Grande di Calderaro, 3 Barbiano, 4 CSM verticale.



Quasi tutti gli UHF di Barbiano, tre di M. Grande, RAI 24 convertito in 45 che è vuoto in etere, l'immancabile Retecapra.



Cavetto nero in dotazione.



24 Da solo, per prova di stacco e riattacco del segnale, per vedere il comportamento del CAG.



Centrale al massimo ( 115 ), con equalizzazione al max di - 5.



Il MER ce la fa ancora, siamo sotto al QEF, e le TV ancora vanno.



Senza la provvidenziale equalizzazione a - 5, la saturazione a 115 è molto più evidente.



Difatti siamo oltre il QEF ( quasi error free ), e il "mosaico" affiora.



Perfetto tilt - 5, della sequenza mostrata sullo smart, con uscita di 108 dBuV.


Quello verde mi fa capire che il ch. 35 è preso dall'antenna collegata all'ingresso 3, tutti gli altri gialli, dall'ingresso 1.


I 5 grigi sono quelli dell'ingresso 2. Per il 59, la centrale non riesce a portarlo sui 107-108, ma non è per via di un CAG più prudenziale di quello che equipaggia la J6700 ( che difatti ce la fa ), il 60 che ha solo 8 dB di più del 59, raggiunge tranquillamente i 108 impostati da me, il 59 resta arretrato.


Retro della centrale, con blocco d'alimentazione fissato con 4 viti dolci allo svitaggio e avvitaggio. Un domani bisognerà averlo di ricambio in furgone, perchè uno qualsiasi di pari voltaggio è improponibile piazzarlo alla buona.


Ad alimentatore asportato, rimangono 6 spinette verticali.


Blocchetto leggero come un pacchetto di sigarette.


Specifiche.


Avevo già raggiunto il limite dei 32 cluster programmabili, e volevo aggiungerne ancora . . .


Esempio di conversione, poi si preme il +, poi si preme "accettare", poi si preme l'invio che sta in alto.


Programmazione tripla: 58 - 59 - 60 = un cluster solo.


Conversione tripla: da 58 - 59 - 60 in 21 - 22 - 23, sempre un cluster solo.


Quando si programmano frequenze senza programmazioni adiacenti, la centrale ragiona automaticamente e riduce la selettività del filtro, in modo da non compromettere inutilmente il mer e anche gli altri dati numerici del pacchetto digitale tv, sia da 7 che da 8 MHz.


Qui sono programmate solo le frequenze 34, 35, 36, ma da Barbiano il 35 è spento, quello che si vede è sempre il 35 che arriva da dietro ( CSM a nord ), che trasmette ancora anche in orizzontale, quindi si fa sentire.

L'uscita della centrale è impostata a 110 dB, e quel po' di 35 "riflesso" ( circa 55 dBuV ) che proviene da dietro, è sufficiente per essere considerato dal CAG.


Qui invece, con 44, 45, 46, il 45 proprio non esiste nell'etere, e allora il CAG eleva soltanto un po' di rumore, con l'uscita sempre a 110.


Qui vediamo come si comporta la centrale, sempre con le tre frequenze, uscita 110, se stacco il cavo d'antenna dalla medesima.

Affiorano lentamente dei panettoncini di rumore che arrivano solo a 83 dBuV di potenza, i quali non preoccupano minimamente, grazie si vede a un CAG non dinamicamente esagerato.


Qui si vede quando ritorna il segnale in antenna di colpo, come si comporta il CAG della centrale.

Essendo stato "colto di sorpresa" ( di "botto", e non gradatamente ), esso si trovava nello stato di massima "amplificazione", e allora vediamo il suo picco momentaneo di 124 dBuV, quindi è ovvio che gli eventuali mux adiacenti presenti nella programmazione, risultano invedibili fino a quando non sono passati quei 10 secondi, occorrenti al fine di riportare la potenza dell'Avant X ai 110 dB preimpostati.

Non vi dico l'impresa di collegare il cavo d'antenna alla centrale con una mano, e contemporaneamente scattare la foto con l'altra, prima che il CAG riducesse il livello massimo mostrato, avevo le braccia incrociate . . .


Se programmo 4 mux adiacenti di quasi pari livello ( 35, 36, 37, 38 ), con l'uscita impostata a 110 dBuV, i 4 mux me li ritrovo circa sui 104, se invece ne programmo solo 2 di adiacenti, arrivano fino a 107.

Quindi 4 mux adiacenti escono a -6 dB, 2 escono a -3


Ecco qua, foto finale con spettro pulito, tilt in evidenza, uscita impostata sui 110, misura sul ch. 60 proprio di 110,0 dBuV spaccati, una prestazione da prima della classe.

Adesso, Avant 3, 5, 7, 9, Avantreni, Avanspettacolo, tutte al museo, è arrivata anche da Televes la "spazza programmabili pensate in maniera errata" del passato, con tecnologia digitale dCSS a 32 cluster super configurabili, e non ce n'è + per nessuno !

Adesso si aspetta la prova della LEM ......

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Salve Gianfranco, beh, meno frequenze da considerare, facilita il compito di far quadrare meglio il cerchio, come già era avvenuto con la dipartita dei canali 61 - 69.

Verranno via altre 12 frequenze, ma lo spazio 21 - 48 ( 28 ), meno quelle destinate ai paesi esteri e quelle destinate alle nostre regioni / territori confinanti, rimarrà strettino un po' lo stesso, ci saranno 14 frequenze "ACCESE" su uno spazio delle suddette 28, poi dove ci sarà magari da mettere sempre due o tre ( a Genova 4 ) antenne, non so se diventerà una passeggiata con le vecchie prog, che non hanno quella "magia" delle conversioni, e da adesso quegli spostamenti in blocco fino a 4 mux adiacenti.

Ci mancherebbe che tribolassimo di più, con tra le mani una SIG 8008 FR, o una LEM AT 40 / 50 e simili con l'eliminazione di ben 14 frequenze ... ci si riesce già adesso discretamente che ancora le abbiamo nell'etere, quindi chi le ha, che se le tenga fino a fine vita, riprogrammandole sempre per il meglio della ricezione del momento.

Io poi volevo dire che se uno deve comperare adesso una "programmabile", deve prendere queste di ultima generazione, Televes, Johansson, LEM, FR, EmmeEsse, FTE, Mitan, cioè quelle col sistema dCSS dei 32 cluster a bordo, per me scelta obbligata!

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CASO LIMITE


Ma mettiamo che le 14 frequenze del futuro siano in una città o paese "X" il 24, 25, 26, 29, 30, 31, 36, 37, 38, 40, 42, 44, 46, 48.

Se succede che in questo posto, andranno abbastanza bene tutte da una direzione TRANNE il 25, 30, 37, che causa dati osceni proprio non ce la fanno, MA che invece da altra direzione ci riescano abbastanza bene tanto da poterle considerare, succede che con una programmabile vecchia maniera, assolutamente NON selettiva e con tutte quelle adiacenze incrociate, ( figuriamoci se ) il risultato finale non sarà esente da malfunzionamenti causa sovrapposizioni di frequenze co-canale "procura echi".

Quindi l'importante non è il ridotto numero di frequenze in gioco, bensì il loro accurato filtraggio da due o più direzioni usando programmabili super selettive, che in questi casi ostici, sono le uniche capaci di garantire un risultato sicuro.

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Sì Stefano, è materiale buono e ben costruito, e spero che questa centrale fra un po' di anni, non si metta a fare "spilli" di armoniche come mi è capitato di vedere su una Avant 9 e un Picokom bianco con il CAG da 20 dB, messo in un appartamento per amplificare / recuperare le perdite di distribuzione dell'impianto interno.

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Gianluk, hai scritto Televes anzi chè Johansson, sul fatto della conversione monocanale, ma fa niente.

Ah, la LEM non può toppare, e se il modello più piccolo costerà meno di tutte le altre viste finora, negli impianti medio piccoli, ne potrebbe vendere parecchie al posto della concorrenza.

Ho provato a scaricare la LEM GUI, ma mi chiedono password . . . x adesso non ce l'ho fatta, vedremo.

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