498. Tutti in apprensione, ma per cosa ??? 
Appena è arrivata la notizia, che il prossimo passaggio di tecnologia DVB-T, sarà dal primo vecchio MPEG-2 al secondo semi-vecchio MPEG-4 AVC H.264 ( advanced video codec ), alè, tutti a dire: TV da buttare, decoder da sostituire, ancora spese per gli italiani, abbiamo appena fatto lo switch-off l'altro giorno, e chi più ne ha . . .

Invece, quasi nulla di tutto questo !

Ed è in rete che divulgano scenari tendenti al tragico, solo perchè non s'informano presso chi ne sa davvero . . .

Prendiamo un utente medio a caso, io, l'ultimo TV che ho acquistato senza tuner HD, MPEG-4 AVC H.264, è stato il Mivar 26 M 2, il 3 / 9 / 2008, solo pannello HD Ready 1366 x 768, quindi RAI HD non era stato ancora "acceso".

Il Mivar successivo bianco 26 M 3, sempre HD Ready 1366 x 768, aveva già il nuovo tuner HD MPEG-4 AVC H.264, e lo presi il 7 / 12 / 2010, di conseguenza era evidente che la RAI aveva già attivato e reso visibile un canale RAI aggiuntivo in HD 1080i ( MPEG-4 AVC H.264 ).

Poi direi che forse verso la fine del 2008, qualche marca molto avanti, poteva aver già immesso sul mercato italiano TV con il tuner in MPEG-4 AVC H.264 . . .

Tutti i Samsung presi dopo da me, hanno ovviamente il tuner HD, uno dei quali ( serie 70 del 2011, Sync Master XL2270HD ), essendo anche monitor, dichiara 1080p full HD.

Gli altri due Samsung Monitor Sync Master T22A300, presi insieme il 23 / 2 / 2012, erano ancora meglio della serie precedente.

Perciò quando si passerà di colpo alla ( forse ) sola trasmissione in MPEG-4, SD 576 o HD 1080i,

chi sarà ancora col TV a tubo con tuner ANALOGICO, e il decoder MPEG-2 esterno via SCART,

o col vecchio FLAT TV con solo tuner ANALOGICO, e il decoder MPEG-2 esterno via SCART,

o col vecchio FLAT TV / tubo, con tuner DVB-T integrato ma solo MPEG-2,

o col videoregistratore / DVD recorder, con tuner DVB-T a bordo ma solo MPEG-2,

DOVRA', o sostituire il decoder con uno di ultima generazione, o come nel terzo e quarto caso, comprare proprio un decoder aggiuntivo NUOVO, oppure sempre nei primi tre casi, se ne ha la voglia e la possibilità, comprare un TV NUOVO, moderno, al passo coi tempi.

Il decoderino che ho preso già da tempo ( 11 / 2 / 2017 ), è già DVB-T2 HEVC H.265 e supporta tutti i vecchi sistemi precedenti, poi cosa importante, ha la presa in uscita SCART o i tre pin RCA giallo bianco e rosso ( video composito + audio L & R ), per ancora non gettare il vecchio TV alle ortiche.

Ad oggi, su 384 emittenti TV che sono su Bologna, 14 sono in HD 1080i in MPEG-4 AVC H.264, e 21 sono in SD 576i sempre in MPEG-4 AVC H.264, quindi sono 35 emittenti che con i "vecchi" TV e decoder in MPEG-2, NON SI VEDONO, ma che però nel prossimo futuro dovranno aumentare a dismisura, fino alla scomparsa di quelli in MPEG-2.

Il 2020 è ancora lontano, e il finto problema del cambio di trasmissione delle emittenti TV, è ben lontano dai veri problemi di questo paese.

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Quando anni fa comparve all'orizzonte l'H.265 HEVC, si sentì dire subito che gli "inventori" avrebbero chiesto un "CIFROIDE" per l'utilizzo, avendone i diritti loro, e vi erano già pronti sui blocchi altri sistemi alternativi per prenderne eventualmente il posto, poi rimase tutto fermo.

Adesso staremo a vedere come si evolverà, ma dico io, se pseudo emittentucole di tele vendite t-----, sono già passate a trasmettere in MPEG-4 ( visione SD ), sapendo di non essere viste dagli anziani coi primi TV o decoderini MPEG-2, non deve essere difficile migrare tutti al sistema più compresso guadagnando spazio.

Certo, se ci fosse una legge che obbligasse ad un corposo ridimensionamento dell' 85 % dei canali inutili, a momenti si potrebbe rimanere come siamo, tanto si fa sempre fatica ad arrivare a 60 emittenti di un certo interesse.

In Croazia, le cartomanti in TV si vedono verso la mezzanotte, solo su alcuni dei loro pochi canali, una crema, poi su quelli che prendo io, 28, 29, 53, sono tutti in MPEG-2.

Le frequenze che rimarranno a disposizione non sono nuove, perciò saranno quasi tutte già fruibili grazie a: centralini a larga banda, modulari aggiornati negli anni, programmabili "larghe", e Johansson 6700 con già quasi tutte le frequenze scelte da tempo.

Le frequenze assegnate qua da noi ( in Emilia verso l'Adriatico ) saranno L'E9 RAI, 24, 25, 26 RAI, 30 RAI, 32, 36, 37, 38, 40, 42, 44, 46, 47, 48, di queste, solo 4 alle locali, il resto alle nazionali Mediaset, Timb, Cairo, Persidera . . .

Con una media di 20 emittenti per mux, si arriverebbe a 300 . . . sempre troppe.

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Fausto, il primo DVB-T che abbiamo anche adesso è in MPEG-2, insieme a qualche emittente già trasmessa in DVB-T (2) ma in MPEG-4 H. 264 AVC, HD o non HD ( SD ), poi è passato tanto di quel tempo che hanno fatto ... in tempo ad inventarne un'altro ancora più performante che lo chiamano lo stesso T2, ed è l' MPEG-2 o 4 con codec H. 265 HEVC che è già inserito nei TV in vendita dal 1° Gennaio 2017 per legge.

Per adesso si passerà a trasmettere piano piano sempre più in MPEG-4 H. 264 AVC, per guadagnare banda di trasmissione, più canali SD a parità di banda usata prima in MPEG-2, e vedremo quanti HD VERI ci daranno.

Che se lo avessero fatto nel 2010, non saremmo rimasti indietro di 8 anni, sempre ad inseguire . . .

Questo fino al 2020, poi alla fine del 2022 dicono che saremo tutti con il T2 H 265 HEVC che comprime ancora di più dell' H 264 AVC, massimo massimo Giugno 2022.

Poi, l'obbligatorietà è quella di liberare la banda dei 700 MHz, lasciando solo i canali in UHF dal 21 al 48, e togliendo quindi quelli dal 49 al 60 che abbiamo ancora accesi adesso in Italia.

Poi uno è libero di trasmettere le emittenti nel proprio MUX come vuole, MPEG-2, MPEG-4, SD, HD, H. 264, H. 265, ci sono diverse combinazioni, non facili da spiegare.

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