466. Foto storiche della costruzione di Barbiano e dei primi mini-ripetitori dell'unico "programma nazionale". 
RAI - Costruzione Centro TV, TX e Ripetitore di Barbiano 1964, un'impresa necessaria, io ero già al mondo dal 1959, macchè scherziamo ?.



Cilindro UHF per il nuovo "secondo canale" sul ch 28 o, alimentato da un ponte radio ricevuto da MILANO, e questo direi da subito ( se no dal ch 25 di Venda che c'era già ).



Ecco perchè mi fecero l'antenna nel 1963, dandomi il ch 25 di Venda, non era per colpa del campanile che copriva Barbiano . . . non c'era proprio ancora il traliccio !




Fermo immagine da filmato, fornitomi dal lettore Bruno.



Altro fermo, sempre da Bruno.

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Siamo dopo il 1954



Porretta Terme



Porretta Terme, potenza 5 watt.



Porretta Terme, antenna TX a due dipoli, pare con piattina a 300 ohm, ma sarà stato un cavo coassiale fissato con i distanziatori.

Per Porretta Terme, sul crinale della montagna si riceveva un "E" orizzontale non si sa da dove e si usciva in "G" verticale, il monoscopio aveva il numerino "6", quindi all'origine partiva da Monte Serra ( ch. D o. ), poi veniva ripetuto chissà quante volte fino ad arrivare lassù da potersene servire.


Modigliana, l'antenna ricevente sembra del "B", ma Monte Penice è lontanissimo, boh, poi quella "corner" che ritrasmette per forza un ch. G in banda III^ . . . mah, sarà stato così, chissà.



Immagine cliccabile.

Modigliana

Prima il convertitore poi l'amplificatore da circa 1 watt, . . . chissà quanti preamplificatori da palo sulle antenne riceventi dei primi abbienti fortunati.



A Modigliana in seguito ricevevano un F verticale e convertivano in G orizzontale, ma questo evidentemente dopo questa foto.



Modigliana



Borgo Tossignano, D o. in H v., potenza 1,5 watt.

Queste curiose antenne di banda III^ dai due dipoli, facevano i canali D-E-F-G-H, e probabilmente i due dipoli erano attorno alle frequenze "E" e "G", così con un modello solo si facevano le operazioni di RX e TX senza l'obbligo di usare antenne "di canale".


Casola Valsegno



Casola Valsegno, D o. in G o.




Pavullo

Ricezione del ch D con due antenne e trasmissione su di un "G" orizzontale.



Immagine cliccabile.

Pavullo, bellissimo il cavo nero di sinistra, che in discesa quando piove di traverso, porta a incamerare ettolitri di acqua, pericolosamente vicino alle apparecchiature . . . siliconeeeeeee.



Pievepelago

Anche qui conversione D di Monte Venda in G orizz.


In Emilia Romagna, in molti paesi vicino ai confini, si vedevano monoscopi con numerini di altre regioni, e Monte Venda ( "4" ) la faceva da padrone:
a Ottone ( PC ) il "5" di Portofino ( H o.).
a Tredozio ( FC ) che prendeva l'A o. di Monte Nerone, c'era il "31".
a Morfasso ( PC ) il B o. di Monte Penice con il "3".


Inaugurazione del trasmettitore Radio 3 per le onde medie da 1 KW allocato dentro l'altana da sinistra: Pavoncelli, Pecci, Cacciagli, Duca, Valde, Pirola, Cock.
Il tx della torre degli asinelli venne installato il 30-12-1951
il trasmettitore era un western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b


Inaugurazione del trasmettitore Radio 3 per le onde medie da 1 KW allocato dentro l'altana da sinistra: Pavoncelli, Duca, Cacciagli, al centro: Valde


Bologna: Sulla destra l'altana dove era collocato il vecchio trasmettitore per le onde medie, l'antenna filare andava dall'altana verso la cima della torre


Immagine cliccabile.

Trasmettitore BO3 Western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b 30-12-1951




Trasmettitore BO3 Western electric da 1kw montava 4 VALVOLE TIPO 357b 30-12-1951



Radio 3 - Piazza della Mercanzia 6 (10-3-1965)

Questa foto svela diverse cose: le antenne TV presenti prediligono Monte Venda, almeno come secondo canale UHF 25, una 6 elementi del D ha il miscelatore fissato sulla culla a pochissimi centimetri dal dipolo, ne ho viste diverse dismesse nei sottotetti, e il collegamento era in piattina, poi quella per il secondo aveva invece un cavo coassiale da 60 ohm, come poi la discesa, l'altra antenna con dietro la torre, aveva invece il mix fra le due antenne, soluzione molto usata.

Il ripetitore del D in "G" posto sulla torre, era già in funzione nel'65, perchè si vede in basso la terza antenna che ha probabilmente una "4 G" vista di sguincio, che inclinata e in verticale, punta in alto verso i dipoli trasmittenti, che con un po' di fantasia, si vedono pure per metà oltre la merlatura.

Tornando alla seconda antenna, quella "10 BETA" Fracarro ( che sembra una "35 - 39", tanto risultano corti nella foto gli elementi ), era di una prima serie, e si riconosce dal fatto che il penultimo elemento, era più distante dal terzultimo, rispetto alla media degli altri e al modello che gli succedette.

Quando cominciai io, non le fabbricavano già più, le altre che vennero dopo erano più omogenee come distanza fra gli elementi, e forse fu quando cambiarono il coperchietto in gomma grigio, da quadrato con i "gruppi" scritti in rilievo ( ALFA 21-23, BETA 24-26, GAMMA 27-30, DELTA 31-34 ), a quello rettangolare bianco liscio senza alcunchè.


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Grazie Claudio, ma erano foto che aveva trovato Elio, ed era un grosso peccato che non le vedesse il popolo del blog, anche perchè sappiamo più o meno chi siamo, non sappiamo dove finiremo, ma almeno scopriamo da dove siamo venuti . . . .

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Vai, DAVIDE . . .

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Ringrazio AREGGIO, GHERARDO e tutti gli altri del Digital Forum, per la segnalazione.
Sono foto di prima che io nascessi, mi sembravano notevoli . . .

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Grande NICOLA, sai che correva voce che anche a Bologna si cercasse di acchiappare il "B" dal Penice, perchè Venda non c'era ancora, questo a detta degli antennisti di qua più anziani.

Sulla storia della piattina, anch'io mica so la verità, negli altri impianti si vede del cavo nero, moh.

Comunque queste foto, per noi sono state una "crema", guai a non metterle a disposizione, per la conoscenza del passato pionieristico della nostra RAI.

Ho riguardato, ma direi che non si trattasse di piattina, perchè la foto delle due antenne, in quella verticale più in basso, si vedono sembianze più di cavo vicino al dipolo che di piattina.

Diciamo che quei chiodoni enormi da muro, avevano il passa-cavo di plastica nera tondo + piattina combinato, poi un ripetitore fatto con della piattina . . . è la foto che con un conduttore così sottile, da lontano inganna.

Ciao.

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Ciao Andrea, visto che roba ? Ma anche tu ti sei dato da fare in passato con i ripetitori, io mai.

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Stefano, ci sono rimaste queste oneste carrellate del passato a emozionarci un po'.

Ciao.

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Ermanno, ti raccontai già di quando andai per caso con i miei a Modigliana, in una casa da contadini, ma i miei lettori non lo sanno.

Dall'aia si vedeva il trasmettitore RAI sulla collina, io mi aggiravo per vedere qualche animale, finisco per entrare in un posto tipo stalla e sopra a un tavolo vedo un mucchio di bicchieri di vetro tipo osteria, pieni di resistenze e componenti vari tutti nuovi pronti da montare, e difatti chi doveva "lavorare" lì, stava assemblando/costruendo dei centralini autoalimentati, con una entrata a larga banda e le 4 uscite che avevano lo stesso segnale di quello che vi entrava, non regolabili, si chiamava "SA 4" della TEKO, un distributore amplificato dai circuiti VHF - UHF NON SEPARATI, quindi all'epoca, righe trasversali sul D causa la presenza contemporanea per esempio del ch 21 UHF.

Dato che lo conoscevo bene, perchè l'avevo adottato nel condominio dove abitavo prima del 1981, rimasi impietrito . . .

Contadini che assemblano centralini TV della TEKO !!!???

Poi mi dissero che era la figlia o il figlio che faceva quel lavoro lì, mica loro, ma non si saprà mai . . . però se la non c'era al momento nessuno, poteva anche essere lei, la madre ( precisione femminile docet ).

Cioè, in pochi metri, l'elettronica per antenne del momento, e i maiali, galline, mucche, fieno, nessun strumento da banco . . . c'era però il saldatore, lo stagno e forse la pasta salda, un "FLASH" che mi rimase impresso nella mente !

Mai e dico mai, mi sarei aspettato di vedere una cosa simile !

Della serie: ho visto cose che voi "umani" . . .

Ciao.

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Grazie Massimo, ho visto quel video ( che mi mancava ), poi così lo possono vedere anche gli altri, complimenti per i tentativi da giovanissimi.
Più o meno ho cominciato così anch'io, passione per onde che si trasformavano in immagini e suoni in movimento, un mondo magico da esplorare.

Ciao, Claudio.

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