463. Rifacimento colonna montante sulle scale. 
Complimenti alla SPAL per la promozione in serie A, così ci sarà più verve con il doppio scontro Bologna - Ferrara, insieme nella massima divisione, auguri di lunga permanenza !

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Veniamo chiamati in un condominio di 5 scale, servito da una centrale sola, ricanalizzata da noi + finalone al seguito, perchè una famiglia su 20 ( che ci sono al civico 49 ) dice di non aver più visto dopo un fulmine, e che prima andava bene . . . bah, sarà, han chiamato solo loro . . .

Quando finalmente troviamo l'arrivo originale dietro un frigo in cucina / tinello, misuriamo e ci sono degli "orrendi" 33 dBuV, con però il nostro spettro abbastanza lineare.

Da lì partiva un cavo buono da 5 mm., passava varie stanze fino ad arrivare a un qualcosa che divideva per tre, posto sull'armadio, a detta del marito per via telefonica nei giorni precedenti.

Due TV erano nelle due stanze in fondo, poi il terzo cavo tornava indietro lungo il corridoio, per poi rientrare in cucina ad alimentare un SONY equipaggiato già con SKY, ma col segnale TV praticamente quasi NULLO.

Notare poi che il SONY distava tre metri dalla presa dietro al frigo . . . va be.

Poi questi che stanno al quarto piano, sostenevano che era colpa di quelli di sopra . . . allora andiamo di sopra e troviamo due prese tipo VIMAR PLANA su scatola tonda, misuriamo e c'erano 64 dBuV, una era mezza fuori uscita dal muro, e si vedevano due cavi provenire dal pavimento . . .

Allora la distribuzione sarà stata sulle scale, e le due prese saranno state una - 4 dB con l'altra al seguito diretta a 0 dB, magari dell'Offel, i segnali erano quasi identici.

Allora ci concentriamo sulle scale, e in alto ( fangala ) vi erano le scatole con anche quella dell' impianto d'antenna, apriamo e capiamo che le derivazioni salgono a soffitto, per arrivare a pavimento da quelli del piano di sopra.

Misuriamo appoggiandoci in parallelo su un prelievo del terzo piano, che serve quella del quarto, e non ci sono delle gran potenze, allora andiamo in cima per scoprire quanto c'era dal cavo d'arrivo.

In arrivo c'erano degli 88 - 90 dBuV, quindi ottimi, solo che l'impianto era fatto così: al 5° piano, partitore a due vie PP 2 Fracarro d'annata, per servire DUE montanti ( "colonna spezzata" ), più un terzo cavo abusivo collegato in parallelo, sotto una delle due uscite di colonna, con un bel foro a culo scatola, per uno "FURBO" dei 4 "pellegrini" del 5° piano.

E già qui si partiva malissimo.

Al piano sotto, il 4°, vi era un vecchio derivatore a 4 prelievi della TEKO, per quelli del 5°, il montante proseguiva sotto al 3° per servire un'altro derivatore uguale, poi proseguiva di sotto al 2° per terminare con un bel partitore a 4 vie sempre TEKO da - 7 dB, e lì terminava la colonna "5-4-3".

Ricordo che la TEKO disegnava proprio così le sue colonne "tipo", col div 4 alla fine . . . bella chiusura a 75 ohm!

L'altro montante che partiva da lassù dal PP 2, arrivava diretto al 1° piano, stesso derivatore TEKO, poi sotto al piano terra, una volta c'era solo il partitore a 4 vie della TEKO come al 2° piano.

Noi, vuoi che non ci trovassimo la sorpresona finale ? Non sia mai detto !

Sul cavo che arriva al piano terra, subito un bel div 2, un cavo entra nel vecchio div 4 TEKO, quindi altri - 4 dB ai poveretti del 1° piano, l'altra uscita entra in un altro div 2, che alimenta due cavi da 5 mm., che scendono in cantina e vanno a servire, o due prese di un' appartamento ex negozio, o due appartamenti, non ci interessava molto saperlo.

Ora ecco l'impianto com'è venuto rifatto: soluzione a montante unico, al 5° piano, derivatore Offel a un prelievo da - 16 dB ( nuovo appena recuperato da altro posto ), perdita di passaggio 0,6 dB mi sembra, così l'abusivo è servito.

Al 4° piano, derivatore Offel a 4 prelievi da - 16 dB, passaggio - 3 dB, al 3° 2° e 1° uguale, al piano terra, per servire sempre quelli sopra del 1°, ho messo invece il - 12 dB, che dichiara di passaggio - 4 dB ( sempre su frequenze SAT ), poi rimanevano i due cavi da 5 mm. da servire.

E qui avevo un derivatore a tre prelievi da - 10 dB, di recupero ma già buono ( SAT ), perdita di passaggio - 4,5 dB, ma tanto ho chiuso con resistenza il montante, anche se nutro SERI dubbi su questi derivatori da - 10 dB, con strano split a due all'interno . . . sorvoliamo.

Comunque, alla resa dei conti, ho detto: e adesso mi dai il raccordo "spellato", che misuriamo cosa esce da un prelievo di questo - 10 ( del piffero ) + o - terminato . . .

Io un po' tremavo, invece ma che, 65 dBuV che vanno viaaaa, alla grandeeeee.

Vuoi che abbiano meno segnale di prima ? . . . Non ci crede nessuno.

I derivatori nuovi Offel impiegati, erano tutti con ingressi delle anime a baionetta, e schiaccia calza blocca cavo, perchè i cavi cortini che andavano nelle case, si prestavano meglio a questa soluzione, piuttosto che montare attacchi "F", stringerli, che la scatola era anche piccola . . .

In due casi, il cavo che andava nell'appartamento, era veramente corto, allora mi è toccato montarci un "F", barilotto, e ancora "F" con un cavetto prolunga . . .

Il cavo nuovo impiegato per la montante, è stato un mm. 6,60 della SIVA, SAT 46576 A classe A, senza lode e senza infamia.

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Il grosso condominio è fatto a "T", 4 civici sono in linea con la parte alta della "T", la gamba è quella dove eravamo noi al n° 49.

Dalla centrale però, mi sembra partissero 6 cavi 00399, da un partitore tipo PA 6 Fracarro, allora dovrebbe essere che due di quelle 6 linee, fanno appunto le due colonne spezzate della scala lì dove c'è la centrale d'antenna . . . forse un giorno lo scopriremo, perchè non era un'impianto nostro da sempre.

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Mentre ero ancora al 3° piano che stavo finendo di montare il derivatore nuovo, ho detto: vai a fare una misura d'assaggio al 4° piano dalla "ZIA" anche ad impianto ancora "APERTO", così vedi in che acque siamo messi . . .

Torna dopo un po' e mi dice che i TV vanno tutti, e che dal SONY, dove prima c'era il quasi nulla, adesso ci sono 34 dBuV, e si vede di tutto.

Allora, non abbiamo capito dove fosse l'inghippo "PESO" che riguardava quell'appartamento, però anche loro devono avere un qualcosa appunto in casa che "MANGIA", e ci chiediamo sempre, cosa mai vedessero prima, visto che erano anche nuovi inquilini . . .

Adesso c'è tutto nuovo, i cavi che vanno dai derivatori agli appartamenti, sono cortini e tutti di F. M. C. 00399, che abbiamo visto non essere la pietra dello scandalo.

Come facevano a vederci bene, se anche adesso non brillano come misure lì dal SONY ?

All'arrivo del cavo dietro al frigo manca la presa e ci sono due spinotti maschio-femmina, dove però "FRIZ" non ha VERIFICATO l'esatto arrivo della potenza . . .

E comunque, se quella di sopra con l'impianto VECCHIO, prima aveva dei 65 dBuV con una - 4 dB, quindi 69, vuoi che adesso, senza il PP 2 in cima, senza i 4 dB in più che si mangiava di prelievo il derivatore TEKO, senza il transito dei 7 dB del TEKO posto al 4° piano, lei non abbia dei 70 dBuV lì dal frigo?

Se in fondo in fondo al piano TERRA, ne ho ancora 65 ?!?




Mi son portato a casa il cavo dismesso, per vedere se la colpa ricadeva sulla sua perdita, dovuta alla data della sua messa in opera, che risalirà ad oltre 45 anni fa !

Sfilandolo e tagliando il montante lungo a ogni piano, mi sono ritrovato con 8 pezzi di circa 3 metri e 30 cm.

Provati i pezzi ad uno a uno qui in casa, con i segnali del canalizzato, non si arriva di certo "al singolo dB" di perdita . . .

Allora spelo per bene le estremità dei spezzoni e faccio sette belle giunte, con stagnatura sugli attorcigliamenti delle anime di rame.

Risultato, 6 dB secchi in meno, su una matassina ottenuta di 26 metri circa.

Allora, 26 x 4 = 104 metri, 6 x 4 = 24, 24 dB in 104 metri, non male per un cavo di quasi 50 anni con 7 giunte, un cavo nuovo, buono, moderno, e SAT 3000 MHz, in 100 metri su gli 800 MHz ne perde dai 16 ai 18.

Si evince che grosse colpe, il cavo vecchio non ne aveva.

Metà cavo era marcato "F. M. C. MILANO * CAVO UHF 00399" e metà "F. M. C. MILANO 00399", quindi era il periodo del cambio di scritta, oltre che di leggera modifica.

Nel più vecchio "CAVO UHF", vi era in più un filettino di cotone bianco e ... verde, e non ho spellato ulteriormente alla ricerca del colore "rosso", per non accorciare il cavo per le prove, ma chissà se c'è.

Il filettino per me, serviva ad assorbire l'umidità, e stava fra calza e dielettrico espanso.

Comunque, mi gioco la PANDA, che c'era ancor prima la versione con la scritta "F. M. C. MILANO * CAVO UHF TIPO 00399", che ne ho già parlato in passato.




Ecco il vecchio derivatore credo DA 4 della TEKO, l'ho testato e perde 17 dB su i due prelievi bianchi vicini all'ingresso ROSSO, e circa 20 dB su i due prelievi bianchi vicini all'uscita BLU, contro i 16 che ricordavo da decenni e forse pure dichiarati dalla casa.

Ho provato tutti e tre i derivatori chiudendo a 75 ohm sul morsetto BLU, ma i 12 prelievi funzionavano tutti. e senz'altro con la miseria che c'era, la cliente sarà stata collegata a uno di quelli da - 20.

Ma la tragedia risiede nella perdita di transito, che risulta essere di 6-7 dB, un tracollo, poi con niente attaccato sui prelievi, entrata rossa e uscita blu.

Ho pensato, non saranno mica i miei cavetti spellati . . . gli ho toccati fra loro, e per quell'attimo ho avuto un dB in più che senza averli . . . ma va a da via i ciàp TEKO . . .

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Ho provato anche con gli unici tre derivatori che ho smontato, a metterli in serie, chiudere l'ultimo con la resistenza, attaccarmi al suo morsetto bianco più vicino all'uscita blu, sono entrato con 74 dBuV in cima sul rosso, e dal prelievo dell'ultimo ne rimanevano 44 . . . 30 dB svaniti davanti ai miei occhi, poi che non c'era cavo . . . BONANOOOOT !

Ma neanche con tre derivatori da - 26 dB, ti ritrovi sul terzo, che ne hai persi 30, con zero cavo e 1 dB di passaggio ognuno, sarai a 28/29.

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Il montante interno si divideva in due partendo dal morsetto rosso, attraversava due ferriti per parte, poi si ricongiungeva sul morsetto blu, e c'era pure una resistenza fra rosso e blu . . . mah.

Quindi, ciofeche da subito, non ci sono attenuanti !

Difatti, non gli ho MAI comprati . . . c'erano i CAD della Fracarro ( che difatti ci sono ancora OGGI e li compro ) . . . e la TEKO ? Ciaooooo.

Poi che questi erano quelli "NUOVI" con la vite e il dadino sotto, quelli di ancor prima stravecchi, anni '60 - '70, avevano quelle sedi di plastica sempre incastrate, di forma un po' ovale a botte, con vite autofilettante che cercava di bloccare malamente l'anima in rame, per farla toccare col metallo risicato sottostante che c'era alla base . . . poveri noi.




Troppa roba qua dentro, almeno negli "FD" resistivi della Fracarro da - 20 dB, il passaggio/transito resistivo era dato a - 3 dB.






All'epoca era il mio partitore preferito ( SP 475 TEKO ), visto il comportamento negativo sulle linee aperte del PP 14, ma pur essendo dichiarato un - 7 dB, questo dato valeva fino al ch 36, da lì in avanti calava, fino ad arrivare a perderne anche 10 ( proprio l'ideale per i cavi vecchi e in perdita di allora ).



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ALEX, me l'aspettavo questa domanda, ma non ci sono andato io in casa, se ci andavo io, almeno mi assicuravo che arrivasse un buon segnale alla presa principale, dopo di che potevo sentenziare che i casini loro se li sarebbero dovuti sistemare LORO, ma l'altro quando ha visto che si vedeva e la ZIA era contenta, è sgamato via anche perchè era tardi e io smadonnavo con i derivatori e gli scossoni che prendevo dai cavi degli utenti.

Quindi non si sa se il suo pezzo di cavo condominiale è perfetto da fuori a dentro, o la sua divisione a tre in casa è maccheronata male, e arrivando con molto più segnale di prima si è riusciti a "scavalcarla", ma qualcosa C'E'.

Ciao.

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