410. "Clamoroso al Cibali!". Centralino TV a valvole SIEMENS & HALSKE del 1963, ancora funzionante! 
BUON FERRAGOSTO A TUTTI !!!


Un grosso GRAZIE a ELIO ANTONUCCI, mio fido collaboratore nel mettermi SEMPRE in maniera ottimale qui sul BLOG, le foto che faccio con la mia fotocamera SONY e che gli invio tramite SKYPE.


Vista del coperchio frontale: L 37 - H 22 - P 16, peso 6 Kg, consumo 27 Watt misurati.


Centralino a valvole SIEMENS & HALSKE per i due canali RAI, visto seminascosto in alto anni fa, su una trave di cemento armato, nel sottotetto di Via Pasubio 122 BOLOGNA, e arraffato in questi giorni, durante riparazione in loco causa fulmini caduti in zona.

Palazzo costruito nel lontano 1963, 7 piani, 2 appartamenti per piano, 2 prese passanti Siemens in ogni appartamento, 4 montanti verticali in partenza dal sottotetto, 2 a est e 2 a ovest con relativi partitori resistivi a due uscite.

L'immobile lo conosco dall'ottobre del 1976, perchè il mio primo datore di lavoro abitava proprio lì al terzo piano, e oramai probabilmente avevano già messo in pensione il "valvolare" pochi anni prima, quindi questo SIEMENS avrà lavorato sì e no 11 anni a dir molto . . . nel 1974 arrivarono a Bologna Svizzera e Capodistria ( K54 e K52 ), quindi sarà stato in quell'occasione che l'avranno messo "a riposo".

La ditta GOVONI ERCOLE ( ora TreGi Impianti s.r.l. ) esiste ancora ! Andate a vedere.



Il modulo in alto con le due valvole a vista, è quello del "K5", cioè il "D" di Monte Venda ( il programma "nazionale" RAI ), ingresso a morsetto a sinistra, uscita a morsetto a destra con stranamente due cavi collegati "sotto" ( a seguire ? ... ).

Sotto viene il primo modulo monovalvola del K 25 ( "secondo" canale RAI ), un ingresso e due uscite, una delle quali "chiusa" con resistenza da 60 ohm, il pezzo di cavo bianco prosegue entrando nel secondo modulo amplificatore da tre valvole, il quale ha poi l'uscita su 2 morsetti con due cavi collegati.

Sotto ancora vi è la sezione alimentatrice.

A questo punto, le due uscite VHF del K5, e le due uscite del K25, suppongo andassero a due DIPLEXER VHF-UHF qui assenti, così che i due montanti ottenuti sarebbero andati poi a est e a ovest, per servire i due partitori delle 4 colonne.

Uscire da un morsetto singolo ( il K5 ) con due linee di cavo, è sempre un'errore, perciò ci sarebbe andato un div 2 . . . tsè, i soliti elettricisti, pasticcioni già dal 1963, in campi di non loro competenza.

Ah, dimenticavo la provenienza: _"A fag tòtt mì, cà sòn ed Fràra". . . . allora son perdonati.



Sigla del modulo di banda III^ VHF K5.


Ingresso e sigla del primo modulo del K25.


Amplificazione regolare di 50 dB, da parte del modulo K5 a sole due valvole . . . ero entrato con 71 dBuV.


Amplificazione modestissima del K25, solo circa 20 dB, forse per via delle valvole esaurite, tutte E 86 C.

Curioso notare, che la taratura sembra andare bene anche per il K24, da come risulta dallo spettro, cioè passano 8 + 8 MHz . . . strano, vedrò.

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Sono tornato all'attacco, correggendo il tiro della taratura dei due trimmer presenti sul primo modulo ( nel secondo che ne ha 4, non fanno praticamente nulla ), e sono riuscito a portarmi proprio sul 25, con di fianco gli adiacenti in caduta blanda, ma molto più convincente di prima, e ho raggiunto i 98 dBuV d'uscita, 7 in più, con un panettone sempre un po' in discesa ai lati, e non pari com' è richiesto oggi, ma i dati sono rimasti buoni lo stesso . . . gli anziani condòmini ringrazierebbero per la visione del mux test a barre colorate del CAIRO 2 . . . e ripenserebbero con un po' di nostalgia, a Tele Capodistria dei primi anni '70, quand'erano più giovani.


Ecco, adesso "la questione" è più credibile.


Le due uscite del modulo K25.


Dettaglio.


Dettaglio.


Prova UHF K25.


VINTAGE a tutto tondo!


Gli occhi di queste due valvole del K5, mi guardavano minacciosi, forse per il fatto di averle risvegliate da un sonno quasi eterno durato oltre 40 anni.


Achtung, targhetta ... DEUTSCHE !.


All'interno del coperchio, fusibili originali in sacchettino sigillato, con il nome del costruttore come faceva anche l'Offel . . .


Confronto con lo strumento.



Il cordone nero AC, gliel'ho rimesso io, se no era difficile che si accendesse qualcosa, standolo solo ad ammirare . . .

Non si è sentita nessuna puzza di polvere riscaldata . . . ( fumo, FUMO, FUMO !!! ), sembrava nuovo, esclusa l'amplificazione UHF un po' esaurita.

Si poteva anche appendere al muro in verticale con due robuste viti.


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Ciao Angelo, l'alimentatore è uguale al tuo, però ci avevi messo materiale Fracarro, io invece ho tutto "original" e puntavo un domani, a farmi una specie di pensione integrativa . . . ma se ne hai anche tu, addio che incasso qualcosa, sigh !

Salutoni.



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