394. Signori . . . Giotto . . . ( "cocomeri" in ghiaccio ). 
"Bona" Pasqua "ragàz" !


Fatto foro grezzo di 42, col paletto stretto alle staffe e pennarello, trapano con punta di 5 lungo il segno, e raspato da sopra al tetto per allargarmi, ( ma non verso il basso che era "il piombo" con la gola delle staffe ) fino ad ottenere per tentativi, un passaggio diritto del palo base di 50.


Ho preferito fare il "cocomero", piuttosto che montare e smontare 4 pali pesanti, tutte le volte che volevo fare delle "prove", così ho la mia bella postazione fissa e non ci piove.

Fuori esco esattamente fra due coppi raccogli acqua, quindi il coppo sopra è la conversa in plastica morbida ( long life ) della Hertz, che avvolge il palo senza stringerlo troppo, poi vi è un primo cono di gomma, per adesso non fasciato, poi ancora un cono in gomma, questa volta fasciato col nastro.

Con questo "sagace" sistema, io posso dopo aver allentato i dadi, stare seduto di sotto e far girare tutto il palo a mo' di "the human rotor", e l'acqua non vien giù per via del cono ombrello che gira insieme al palo, mentre invece la conversa non fasciata, lo accarezza non spostandosi.

Le viti delle staffe, sono infilate da dietro e controdadate a massima forza, così io posso allentare comodamente i 4 dadi sul davanti, senza che mi girino facilmente le viti e usando una chiave sola.

La mossa iniziale di tutto il lavoro, è stata quella di fare un forellino da sopra nel foglio catramato più asse, con un cacciavitino, al centro perfetto fra due coppi raccogli acqua, alla latitudine del tetto dove circa doveva poggiare nell'asse verso il basso il palo di 50, per stare poi tutto dentro all'asse stessa, e contemporaneamente essere in dritto con le due staffe a legno che avrei messo dopo ( lungo la linea tracciata dal filo a piombo, tenuto fermo partendo in alto dal forellino ), sui travoni orizzontali sfasati in verticale!

Esecuzione da catalogo patinato.


10 Metri di palo a disposizione . . .

Adesso la prossima mossa, sarà vedere se la Teleco 66 El. là per aria su Velo, catturerà più potenza della loga rotante puntata anche lei su Velo, tanto avrò entrambi i cavi a portata di mano, e potrò fare un confronto immediato.

Se ci sarà di più, si potrà pensare a un rotore ( che ho già visto il negozio che me lo venderebbe a 135 euro uguale al mio ), se ci sarà meno, allora tanto varrà continuare a girare le due loga-full, che sono pure più in alto di un metro e mezzo circa.

Se non pioveva lo sapevo già ( 4 Aprile ), governo sempre più LADRO !

Quando ho smontato la 4 pali con in cima la 43 El. 21 - 32, ho allentato le prime 4 viti del palo base, usando la quinta d'appoggio per poter vedere cosa guadagnavo in più sul ch 32, orientandomi verso sinistra, da Venda che era a Velo . . . invece con mia meraviglia, il segnale non è cresciuto per niente, eppure non mi pareva proprio di essere fra i due, o che con quegli elementi così larghi, l'Offel non fosse molto direttiva, bah, non lo sapremo mai . . .

Col rotore, se vado su Velo ho 2 o 3 dB in più che se sto dritto su Venda ( potenza degli "alberi di Natale" Offel III^ + UHF ).

Il quasi-record ce l'hanno le Yagi di Banda III^ a 6 El., le punti su Venda e il segnale ti cala quando oramai sei arrivato a girarti su Brescia, a destra comincia a calare quando sei sulla Croazia, e sull'E5 non "tirano un tappo", poi ci sono le 4 elementi che se le confronti con un rastrello, forse quest'ultimo "tira" di più.

Poi vengono le antenne per l'FM 87,5 - 108 MHz a 2 elementi, e infine le dismesse per i ch "A", "B" e "C" italiani di Banda I^ ( E2, E3, E4 a standard europeo ).

Più la frequenza è bassa, e ricevuta con pochi elementi, più la direttività è blanda ( angolo di apertura orizzontale ).

La 11 elementi per il canale "D" è molto più direttiva della piccola 4 elementi dello stesso canale ( antenne oramai di una volta ).

Una fortuna sfacciata a capitare proprio in mezzo alla lunghezza della tegola superiore, poi praticamente obbligatoria, visto che dovevo scegliere il punto più largo fra le due tegole raccogliacqua sottostanti, altrimenti non passava il palo proprio di misura, evitando così di assottigliarle un po' entrambe vicino al palo con il flessibile.

Una fortuna multipla data da diversi fattori, tutti in contemporanea: combinazione tegole che consente il foro passante nell'assicella, con sotto le due travi staffabili, tutto in linea verticale.

Visto che per adesso non metterò controventature, per avere meno oscillazione del palo base, dovevo riuscire a centrare l'asse come "terza staffa".

Da staffa inferiore a foro in alto = 70 cm.


Fetta di trave ASPORTATA perchè in eccesso.

Qui con la sega, ho fatto in verticale alcune incisioni profonde circa un centimetro, poi ho scalzato con cacciavite e martello i vari pezzetti di legno in parte tarlato, quindi spugnoso e nullo ai fini della tenuta strutturale.

Il palo di 50 . . . . . . "BASE".


A 'sta Teleco 66 elementi 21 - 60, manca solo un rotore.


Non vedo l'ora di "matcharla" con la loga LP 45 NF e la loga-full Offel che è sul rotore.


Cartone della confezione.


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Grazie Andrea, grande esperto al di là dell'appennino FI - BO.
Passa una buona Pasqua anche tu.
Salutoni, Claudio.

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Sì Francesco, ti ho confuso con Davide, le foto arriveranno.

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Grazie Sgargi.

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