385. Prese passanti TV "SIEMENS & HALSKE AG" e "FUBA" ( vintage ). 
Entrambe marche tedesche.

Presa SIEMENS passante passo 13, per impianti TV centralizzati, di fine anni '60 - inizi anni '70, almeno io credo fosse quello il periodo.

Non ho mai visto una presa passante RESISTIVA fatta dalla Siemens, fatta dalla Fuba però sì, e ce l'ho, la fotograferò.

Eccoci qua con una semplicissima passante resistiva della Fuba, che ho "chiuso" a 75 ohm anche se non era quello il valore ottimale che vi andava nella terminale di una colonna di prese resistive di un tempo.

Così chiusa, l'attenuazione sul prelievo è di 10 dB tondi, quindi il disaccoppiamento fra due prese non era di certo elevato, poco più di 20 dB più 2 dB di cavo.

Non esisteva un'entrata e un'uscita da rispettare, perchè non vi era combinato alcun circuito che avesse bisogno di una direttività obbligatoria, c'era solo un semplice prelievo sul montante, tramite una resistenza tanto più "grossa", quanto elevata era la potenza del segnale in transito in quel punto dell'impianto.

La presa è sporca perchè l'appartamento era in ristrutturazione, allora se ne stava lì a penzoloni per non interrompere il segnale a seguire della colonna condominiale, così da poter riuscire a murare, rompendogli il di dietro, una bella scatola al suo posto, al fine di contenere in seguito un derivatore appropriato per più prese TV.

Questa resistenza è da 121 ohm, e misurandola me ne ha dati 117, ma però non vorrei che questa serie fosse stata fatta con tutte le resistenze uguali, così da fare meno confusione, e poi oramai la Fuba le stava abbandonando pure lei a favore di quelle più moderne induttive direzionali.

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C'erano una volta in casa Siemens, i derivatori a 1, 2, 3 prelievi resistivi, con attenuazione uguale per tutte le bande, un tipo da - 16 e un'altro da - 23,5 dB, col montante fatto da un lamierino sottilissimo lungo 2 cm., a forma di tagliatella ( esecuzione non schermata ).


Modello SAD 575, una "fede", l'ho provata e perde di passaggio poco più di 1 dB, in UHF circa 8, in banda terza VHF ( ch E6 ), 14 dB, in FM a 96,2 MHz, 20 dB, in banda prima, quando c'era, dichiarati 22 dB ( 40 ... 70 MHz ), come fino a pochi lustri fa, con le prese sempre di loro, ma più moderne.

Ma la cosa più incredibile, è l'elastico originale, che tira ancoraaaaa !
E non accusa la minima presenza di crepe. Ma che gomma usavano a quei tempi ???
Avrà quasi 50 ANNI ! E non è il primo che trovo così ben messo.



Il principio era già quello induttivo direzionale, il cavo d'arrivo col segnale, si collegava al morsetto d'ingresso EINGANG, il cavo d'uscita per la presa a seguire del piano di sotto, all'altro morsetto senza scritta ( AUSGANG ).

Anche sbagliandosi, e invertendoli, visto che era un ponte diretto, quello di sotto non ci rimetteva nulla, ma era il prelievo della presa lì in questione, che se ne usciva tutto "sbilenco" e pieno di "buchi", questo perchè, essendo un progetto "direzionale", si doveva rispettare la direzionalità del segnale: INGRESSO - USCITA.

Fra l'ingresso e l'uscita vi era un filettino rigido ricoperto di plastica ROSSA, che transitava nascosto sotto la plastica, e se ne vede un po' da i 2 quadratini aperti laterali, ed era il percorso del segnale montante della linea.

Parallelamente e attorcigliato al filo rosso, correva un filo sempre isolato BLU, che per induzione catturava in senso inverso un po' di segnale dal montante rosso, ad attenuazione differenziata a vantaggio delle frequenze più alte ( inevitabile ed utilissima ) , per fornirlo poi alla presa sul davanti.

Dall'altro capo del filo BLU, vi era una resistenza verso massa da circa 60 ohm, che adesso ho misurato e ne da 69, quindi ne 60 e ne per allora 75, perchè era tutto normalizzato ancora a 60 ohm.


I primi impianti centralizzati per condomini, si dice fossero della SIEMENS, con quei moduli a valvole per il primo e secondo canale . . .

All'inizio di via Zanardi, sulla destra, si vede ancora una di quelle antenne centrali con "D" e "28" giganti Siemens, con quei pali incastrati a pressione, neanche avvitati, senza viti e dadi saldati . . . ANNI '60 !

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Una volta andammo a rifare una di queste antenne, venuta giù su un terrazzo dopo una trombina d'aria, e siccome quella UHF dell'epoca della SIEMENS era sempre una ch 21 - 29 ( per la cronaca, esisteva anche la 30 - 37, ma non essendo vicino al Beigua ch 32, NERONE ch 33 o a COL VISENTIN ch 34, non se ne vedevano e veNdevano a BOLOGNA ), nel cadere rovinosamente, non faceva capire bene se era stata orientata verso Venda ch 25 o verso Barbiano ch 28, e invece di andare ad indagare presso il centralino valvolare, pensai, quasi sicuramente sarà stata su Venda ch 25, perchè un tempo "il Venda era il Venda", e si credeva pure che si vedesse meglio . . .

Finiamo, collego il cavo del "D", guardo, PERFETTO ( valvole docet ), collego il cavo "del secondo canale", e si vede un'immagine assolutamente priva di "nebbia" ( rumore video, effetto neve ) ma con una distorsione da riflessione "super abarth", che mi fa gelare la schiena, poi guardo bene e la frequenza dello strumento era quella del secondo RAI di BARBIANOOOOOOO 527,25 MHz ch 28 . . . nooooooo, ma porc, d'una pppp . . .

Mi toccò tirar giù tutto per girare la UHF da Venda a Barbiano . . . cappellata / leggerezza che ancora a tutt'oggi non dimentico !


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